<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
	<link>https://msni.it/bookmarks/all?offset=30</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79686/daiichi-sankyo-cancer-enterprise-wclc19-presenta-i-dati-di-ds1062</guid>
	<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 17:45:45 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79686/daiichi-sankyo-cancer-enterprise-wclc19-presenta-i-dati-di-ds1062</link>
	<title><![CDATA[Daiichi Sankyo Cancer Enterprise WCLC19, presenta i dati di DS-1062]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Daiichi Sankyo ha presentato i risultati di sicurezza e tollerabilit&agrave; del farmaco anticorpo-coniugato anti-TROP2 in pazienti con NSCLC a uno stato avanzato</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/09/daiichi-sankyo-ha-presentato-i-risultati-di-sicurezza-e-tollerabilitc3a0-del-farmaco-anticorpo-coniugato-anti-trop2.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p><em>Alla World Conference on Lung Cancer 2019, dopo la presentazione dei dati aggiornati sull&rsquo;ADC U3-1402, Daiichi Sankyo ha presentato promettenti risultati di tollerabilit&agrave; e sicurezza per il nuovo DS-1062, un farmaco anticorpo- coniugato anti-TROP2, in sperimentazione in pazienti non selezionati con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), ad uno stato avanzato, non resecabile, che sono refrattari o hanno avuto recidive dopo il trattamento standard o per i quali non &egrave; disponibile alcun trattamento standard. Altre analisi dei biomarker hanno inoltre dimostrato una relazione tra il livello di espressione di TROP2 e la risposta del paziente.</em></p>
<p><em>Barcellona, 11 settembre 2019 &ndash;</em>&nbsp;Daiichi Sankyo ha presentato i risultati clinici aggiornati dello studio di fase I e nuove analisi biomarker per DS-1062, un farmaco anticorpo-coniugato anti-TROP2, in sperimentazione in 52 pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), ad uno stato avanzato, non resecabile, pesantemente pre-trattati. I dati sono stati presentati in una mini sessione orale alla Conferenza mondiale IASLC 2019 sul cancro al polmone (# WCLC19) in corso a Barcellona ((<span>Abstract #3854</span>)).</p>
<p>Il TROP2 (trophoblast cell-surface antigen 2, antigene 2 della superficie cellulare dei trofoblasti) &egrave; una glicoproteina transmembrana che si esprime a livelli elevati in molti tumori solidi, incluso il carcinoma polmonare non a piccole cellule. I ricercatori hanno riconosciuto il TROP2 come promettente target molecolare per lo sviluppo di terapie in vari tipi di tumori maligni, incluso il NSCLC. La sovraespressione di TROP2 &egrave; stata associata all&rsquo;aumento dell&rsquo;aggressivit&agrave; del cancro e alla riduzione della sopravvivenza in numerosi tumori. Uno studio ha identificato un&rsquo;alta espressione di TROP2 nel 64% degli adenocarcinomi non a piccole cellule e nel 75% dei carcinomi squamosi non a piccole cellule. Attualmente non &egrave; approvata alcuna terapia mirata anti-TROP2 per il NSCLC n&eacute; per altri tipi di cancro.</p>
<p>DS-1062 &egrave; stato progettato utilizzando la tecnica DXd di Daiichi Sankyo per indirizzare e veicolare la chemioterapia all&rsquo;interno delle cellule tumorali che esprimono TROP2 come antigene della superficie cellulare. La tecnica DXd offre la flessibilit&agrave; per adattare il rapporto farmaco-anticorpo (DAR) o il numero di molecole DXd coniugate per anticorpo. Studi preclinici hanno dimostrato che il DS-1062 si lega selettivamente al recettore TROP2 sulla superficie di una cellula tumorale. L&rsquo;intento &egrave; quello di veicolare il DS-1062 all&rsquo;interno della cellula cancerosa dove gli enzimi lisosomiali scindono il legante a base tetrapeptidica, rilasciando il carico farmacologico DXd.</p>
<p>I risultati di efficacia aggiornati per 46 pazienti valutabili che hanno ricevuto DS-1062 a una delle otto dosi sperimentate (da 0,27 mg/kg a 10,0 mg/kg) hanno mostrato 12 risposte parziali (10 confermate, 2 precoci) osservate in modo dose-dipendente. Cinque delle risposte parziali confermate sono state osservate in sette pazienti (71,4%) trattati con DS-1062 a 8 mg/kg, la dose raccomandata per l&rsquo;estensione. Gli altri due pazienti che hanno ricevuto la dose di 8 mg/kg hanno manifestato una malattia stabile e sei di questi sette pazienti stanno proseguendo la sperimentazione. I soggetti avevano ricevuto trattamenti precedenti tra cui inibitori del checkpoint immunitario (86,5%), inibitori dell&rsquo;EGFR e inibitori dell&rsquo;ALK. Trentacinque pazienti erano nello studio al 20 agosto 2019.</p>
<p>Trentacinque pazienti erano valutabili per l&rsquo;espressione di TROP2 mediante analisi immunoistochimica (IHC). L&rsquo;espressione di TROP2 &egrave; risultata pi&ugrave; elevata nei pazienti che hanno manifestato una risposta parziale. L&rsquo;analisi genica ha suggerito che l&rsquo;espressione di SLFN11, precedentemente associata alla risposta agli inibitori della topoimerasi I, &egrave; stata pi&ugrave; elevata nei pazienti con riduzione del tumore. Inoltre, i dati hanno mostrato una diminuzione del cfDNA nei pazienti che hanno manifestato una risposta parziale e una malattia stabile.</p>
<p><em>&ldquo;Sono necessarie nuove opzioni terapeutiche per aiutare i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule ad uno stadio avanzato che continua a progredire se trattato con terapie standard, e questi risultati con DS-1062 in soggetti fortemente pretrattati sono incoraggianti&rdquo;,</em>&nbsp;ha spiegato,&nbsp;<span>Rebecca S. Heist</span>, MD, MPH, oncologo medico al Massachusetts General Hospital, professore associato di medicina all&rsquo;Harvard Medical School e sperimentatrice dello studio &ndash;<em>&nbsp;Continuiamo a osservare ulteriori risposte parziali a dosi pi&ugrave; elevate, e ulteriori studi in pi&ugrave; pazienti trattati con la dose di espansione raccomandata aiuteranno a valutare ancora meglio il potenziale anti-TROP2 di DS-1062 nel carcinoma polmonare non a piccole cellule.&rdquo;</em></p>
<p>I dati aggiornati al 3 luglio 2019 su 52 pazienti valutabili per la sicurezza, hanno mostrato che DS-1062 era ben tollerato in dosaggi fino a 8 mg/kg, dose massima tollerata e dose raccomandata per l&rsquo;estensione. Gli eventi avversi pi&ugrave; comuni durante il trattamento (di qualsiasi grado, verificatesi nel &ge; 30% dei pazienti) includevano spossatezza (36,5%) e nausea (36,5%). Ventidue pazienti (42,3%) hanno manifestato almeno un evento avverso di grado &ge;3 durante il trattamento. Tossicit&agrave; dose-limitanti si sono verificate in due pazienti al dosaggio di 10 mg/kg (un&rsquo;infiammazione della mucosa e una stomatite) e in un paziente al dosaggio di 6 mg/kg (rash maculopapulare). Il verificarsi di eventi avversi ha portato all&rsquo;interruzione del trattamento in due pazienti (3,8%). Eventi avversi gravi sono stati riportati in 14 pazienti (26,9%) indipendentemente dal rapporto di causalit&agrave;. Un paziente (1,9%) con progressione della malattia trattato con la dose di 6 mg/kg ha sviluppato un evento avverso polmonare di particolare interesse (insufficienza respiratoria, grado V). Ogni evento polmonare sospettato di essere malattia polmonare interstiziale (ILD) o polmonite &egrave; considerato evento avverso di particolare interesse ed &egrave; valutato da un comitato indipendente. Questo caso &egrave; stato stabilito non essere malattia polmonare interstiziale. Quattro potenziali casi di ILD sono stati segnalati dopo il cut-off dei dati e sono in attesa di giudizio: una polmonite di grado II [6 mg/kg], una bronchiolite di grado II [8 mg/kg], una polmonite di grado II [8 mg/kg] e un&rsquo;insufficienza respiratoria di grado V in un paziente con progressione della malattia [8 mg/kg].</p>
<p><em>&ldquo;Questi risultati indicano DS-1062 come potenziale terapia anti-TROP2 nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule, e rimarcano ulteriormente la forza e la flessibilit&agrave; della nostra piattaforma ADC DXd, che consente a ciascuno dei nostri farmaci anticorpo-coniugati di essere progettato su misura per fornire potenzialmente un equilibrio ottimale tra sicurezza ed efficacia</em>&nbsp;&ndash; ha dichiarato il ricercatore&nbsp;<span>Eric Slosberg,</span>&nbsp;Capo del Global Translational Development, Oncology Research and Development di Daiichi Sankyo.<em>&nbsp;&ndash; Mentre lo studio prosegue, continueremo con la nostra ricerca traslazionale per aiutare a scoprire i fattori che contribuiscono alla risposta del paziente e ad identificare i pazienti che hanno maggiori probabilit&agrave; di rispondere al DS-1062.&rdquo;</em></p>
<p><span>Lo studio</span><br>Lo studio di fase I, in aperto, primo sull&rsquo;uomo, sta valutando la sicurezza e la tollerabilit&agrave; di DS-1062 in pazienti con NSCLC ad uno stadio avanzato, non resecabile, che sono refrattari o che hanno avuto recidive a seguito dei trattamenti standard o per i quali non sono disponibili tali trattamenti. La prima parte dello studio (sull&rsquo;aumento del dosaggio) valuta la sicurezza e la tollerabilit&agrave; di dosi crescenti di DS-1062, al fine di determinare la dose massima tollerata e la dose raccomandata per l&rsquo;estensione. La seconda parte dello studio (sull&rsquo;estensione del dosaggio) valuter&agrave; la sicurezza e la tollerabilit&agrave; di DS-1062 alla dose raccomandata per l&rsquo;estensione e arruoler&agrave; altri 40 pazienti con NSCLC ad uno stadio avanzato. Gli endpoint dello studio includono sicurezza, farmacocinetica, percentuale di risposta obiettiva, durata della risposta, percentuale di controllo della malattia, tempo di risposta, sopravvivenza libera da progressione, sopravvivenza globale, analisi dei biomarker e immunogenicit&agrave;. Lo studio attualmente sta arruolando pazienti con NSCLC ad uno stadio avanzato, non resecabile, negli Stati Uniti e in Giappone. Per ulteriori informazioni sullo studio, visita&nbsp;<span>ClinicalTrials.gov</span>.</p>
<p><span>I bisogni insoddisfatti nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC)</span><br>Il carcinoma polmonare &egrave; il cancro pi&ugrave; comune al mondo e la principale causa di morte per cancro; nel 2018 sono stati osservati circa 2,1 milioni di nuovi casi di carcinoma polmonare in tutto il mondo e approssimativamente 1,8 milioni di morti. La maggior parte dei tumori al polmone sono diagnosticati solo allo stadio avanzato o metastatico. Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) costituisce circa l&rsquo;80-85% di tutti i carcinomi al polmone. Nel decennio scorso, l&rsquo;introduzione di terapie mirate e di inibitori checkpoint, ha migliorato il panorama terapeutico per i pazienti affetti da NSCLC ad uno stadio avanzato o metastatico; tuttavia, per coloro che non sono eleggibili agli attuali trattamenti o per coloro in cui il cancro continua a progredire, sono necessari nuovi approcci terapeutici.</p>
<p><span>DS-1062</span><br>Incluso nel Franchise sperimentale sui Farmaci Anticorpo-Coniugati di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise, DS-1062 &egrave; un ADC anti-TROP2 in fase di sperimentazione. Gli ADC sono medicinali antineoplastici mirati che veicolano una chemioterapia citotossica (&ldquo;carico farmacologico&rdquo;) alle cellule neoplastiche mediante un legante su di un anticorpo monoclonale che si lega a uno specifico bersaglio espresso sulle cellule neoplastiche. Realizzato con l&rsquo;impiego della tecnica DXd di Daiichi Sankyo, DS-1062 &egrave; composto da un anticorpo monoclonale anti-TROP2 umanizzato legato al carico farmacologico di un nuovo inibitore della topoisomerasi I, mediante un legante a base tetrapeptidica. Esso &egrave; disegnato per portare in modo mirato la chemioterapia all&rsquo;interno delle cellule neoplastiche e ridurre cos&igrave; l&rsquo;esposizione sistemica al carico farmacologico citotossico rispetto ai meccanismi della comune chemioterapia.<br>DS-1062 &egrave; uno dei tre ADC di Daiichi Ssnkyo in fase di sviluppo clinico per l&rsquo;NSCLC, insieme a U3-1402 e [fam-] trastuzumab deruxtecan (DS-8201), quest&rsquo;ultimo sviluppato a livello globale in partnership con AstraZeneca con cui sar&agrave; commercializzato. DS-1062, U3-1402 e DS-8201 sono in fase di sperimentazione e non sono ancora stati approvati per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l&rsquo;efficacia non sono state ancora determinate.</p>
<p><span>Daiichi Sankyo Cancer Enterprise</span><br>La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell&rsquo;applicazione di conoscenze e capacit&agrave; innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L&rsquo;azienda &egrave; impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno &egrave; presente in tutte le sue attivit&agrave;.<br>L&rsquo; obiettivo &egrave; quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole.<br>I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e &ldquo;small molecules&rdquo; in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&amp;S sulla struttura delle &ldquo;small molecules&rdquo;. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: [fam-] trastuzumab deruxtecan, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare&nbsp;<a href="http://www.dscancerenterprise.com/">http://www.DSCancerEnterprise.com</a></p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://bit.ly/2k9AYCE" target="_blank">Daiichi Sankyo Italia</a></p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&rdquo;, Daiichi Sankyo &egrave; impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.<br>Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span>Contatti</span><br><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2m5hMXh">http://bit.ly/2m5hMXh</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79685/adc-u31402-daiichi-sankyo-ha-presentato-i-risultati-allo-iaslc-2019</guid>
	<pubDate>Wed, 11 Sep 2019 18:57:43 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79685/adc-u31402-daiichi-sankyo-ha-presentato-i-risultati-allo-iaslc-2019</link>
	<title><![CDATA[ADC U3-1402: Daiichi Sankyo ha presentato i risultati allo IASLC 2019]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Studio di fase I su U3-1402: il farmaco anticorpo-coniugato (ADC) anti HER3 ha comportato una riduzione nelle dimensioni del tumore in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule con EGFR mutato</em></p>
<p><em><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/09/daiichi-sankyo-presenta-i-risultati-del-farmaco-u3-1402-nel-trattamento-di-nsclc.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "><br></em></p>
<p>Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) costituisce circa l&rsquo;80-85% di tutti i carcinomi al polmone, &egrave; il cancro pi&ugrave; comune al mondo e la principale causa di morte per cancro; nel 2018 sono stati osservati circa 2,1 milioni di nuovi casi di carcinoma polmonare in tutto il mondo e approssimativamente 1,8 milioni di morti.</p>
<p><em>Barcellona, 10 settembre 2019</em>&nbsp;&ndash; Daiichi Sankyo ha presentato oggi, in una sessione orale allo IASLC 2019 World Conference on Lung Cancer (#WCLC19) in corso a Barcellona, i dati aggiornati dello studio di fase I su U3-1402, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) anti HER3 in sperimentazione in 30 pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) metastatico, con mutazione EGFR e resistente agli inibitori tirosin-chinasici. I risultati aggiornati di efficacia per 26 pazienti che hanno ricevuto U3-1402 in una delle quattro coorti di dosaggio e che hanno avuto una valutazione del tumore al basale e almeno una post-basale, dimostrano sei risposte parziali confermate in tre livelli di dosaggio. Una riduzione nelle dimensioni del tumore &egrave; stata osservata in 22 pazienti in tutto il range di dosi, con un cambiamento medio migliore di -25,7% [range da -82,6% a 13,3%]. Sono state riportate risposte in pazienti con o senza anamnesi di metastasi al sistema nervoso centrale.</p>
<p>U3-1402 &egrave; un farmaco anticorpo-coniugato che ha il potenziale per essere una terapia &ldquo;first-in-class&rdquo; contro l&rsquo;HER3. Gli ADC sono medicinali antineoplastici mirati che veicolano una chemioterapia citotossica alle cellule neoplastiche mediante un legante su di un anticorpo monoclonale che si lega a uno specifico bersaglio espresso sulle cellule neoplastiche. Realizzato con l&rsquo;impiego della tecnica DXd di Daiichi Sankyo, U3-1402 &egrave; composto da un anticorpo anti-HER3 umanizzato legato al carico farmacologico di un nuovo inibitore della topoisomerasi I, mediante un legante a base tetrapeptidica. Esso &egrave; disegnato per portare in modo mirato la chemioterapia all&rsquo;interno delle cellule neoplastiche, e ridurre cos&igrave; l&rsquo;esposizione sistemica al carico farmacologico citotossico rispetto ai meccanismi della comune chemioterapia.</p>
<p>Tutti i 30 pazienti arruolati nel trial erano stati sottoposti ad un precedente trattamento a base di inibitori tirosin-chinasici (TKI) dell&rsquo;EGFR, inclusi 28 (93%) trattati con osimertinib. 15 pazienti (50%) avevano anche ricevuto precedente chemioterapia. Il follow-up medio &egrave; stato di 4,5 mesi. Al 3 maggio 2019, momento dell&rsquo;estrazione dei dati, un totale di 17 pazienti &egrave; rimasto in trattamento.</p>
<p>Le analisi dell&rsquo;NGS (Next-generation sequencing) e del cfDNA hanno rivelato la presenza di meccanismi di resistenza multipli alle precedenti terapie TKI dell&rsquo;EGFR in pazienti che avevano sperimentato risposte parziali e riduzione del tumore mentre erano in trattamento con U3- 1402. Tre pazienti con risposta parziale confermata hanno mostrato le mutazioni T790M, che &egrave; il target di osimertinib, e C797S, che &egrave; associata alla resistenza a osimertinib. Inoltre, nell&rsquo;analisi retrospettiva immunoistochimica (IHC) (n=25), tutti i tumori valutabili hanno mostrato un&rsquo;espressione HER3 a vari livelli.</p>
<p><em>&ldquo;Man mano che aumenta il numero dei pazienti trattati, i risultati continuano a dimostrare un&rsquo;attivit&agrave; di U3-1402, incluse le attuali risposte parziali confermate in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico con EGFR mutante, che non rispondono pi&ugrave; alla terapia a base di inibitori tirosin-chinasici anti-EGFR.&nbsp;</em>&ndash; ha spiegato&nbsp;<span>Helena Yu</span>, medico oncologo al Memorial Sloan Kettering Cancer Center e sperimentatrice del trial &ndash;<em>&nbsp;Questi dati suggeriscono che mirare all&rsquo;HER3 con U3-1402 pu&ograve; essere una strategia terapeutica efficace, a prescindere dai meccanismi di resistenza individuati nei setting di resistenza agli inibitori tirosin-chinasici dell&rsquo;EGFR, che richiedono nuovi trattamenti di precisione&rdquo;.</em></p>
<p>I dati di sicurezza preliminari su 30 pazienti che hanno ricevuto l&rsquo;ADC U3-1402 ad uno dei quattro dosaggi, hanno evidenziato un profilo di sicurezza maneggevole per una esposizione al trattamento media di 3,2 mesi. La dose raccomandata per l&rsquo;estensione &egrave; stata stabilita a 5,6 mg/kg. I pi&ugrave; comuni eventi avversi osservati durante il trattamento, ad ogni grado, si sono verificati nel &ge;30% di pazienti, e includevano nausea (63,3%), spossatezza (43,3%), vomito (36,7%) diminuzione del numero delle piastrine (30%). Uno di questi eventi di grado &ge;3 si &egrave; verificato in pi&ugrave; del 10% di pazienti (diminuzione del numero delle piastrine, 20%). Le seguenti tossicit&agrave; dose-limitanti sono state osservate in 4 pazienti: diminuzione del numero delle piastrine di grado IV e neutropenia febbrile di grado III. Un paziente ha riportato un evento avverso associato all&rsquo;interruzione del trattamento (3,3%). In nove pazienti (30%) si &egrave; verificato un evento avverso serio durante il trattamento, a prescindere dal rapporto di causalit&agrave;. In quattro pazienti (13,3%) gli eventi avversi erano correlati al trattamento in studio.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;HER3 &egrave; frequentemente sovra espresso nel carcinoma polmonare non a piccolo cellule cos&igrave; come in altri tipi di tumori solidi, ma non ci sono ancora terapie mirate anti-HER3 per l&rsquo;NSCLC o altri tumori&nbsp;</em>&ndash; ha dichiarato&nbsp;<span>Dalila Sellami</span>, MD, Vice Presidente e Global Team Leader U3-1402, Global Oncology Research and Development di Daiichi Sankyo.-<em>&nbsp;U3-1402 &egrave; un potenziale ADC di prima classe progettato per veicolare il trattamento direttamente ai tumori che esprimono HER3 e, in base a questi risultati, arriveremo all&rsquo;espansione della dose e amplieremo lo scopo del trial per includere pazienti con NSCLC squamoso o non-squamoso&rdquo;.</em></p>
<p>&mdash;&mdash;&mdash;&ndash;<br><span>I bisogni insoddisfatti nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC)</span><br>Il carcinoma polmonare &egrave; il cancro pi&ugrave; comune al mondo e la principale causa di morte per cancro; nel 2018 sono stati osservati circa 2,1 milioni di nuovi casi di carcinoma polmonare in tutto il mondo e approssimativamente 1,8 milioni di morti. La maggior parte dei tumori al polmone sono diagnosticati solo allo stadio avanzato o metastatico. Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) corrisponde a circa l&rsquo;80-85% di tutti i carcinomi al polmone. Nel decennio scorso, l&rsquo;introduzione di terapie mirate e di inibitori checkpoint, ha migliorato il panorama terapeutico per i pazienti affetti da NSCLC avanzato o metastatico; tuttavia, per coloro che non sono eleggibili agli attuali trattamenti o per coloro in cui il cancro continua a progredire, sono necessari nuovi approcci terapeutici.</p>
<p>La mutazione EGFR &egrave; un target oncogenico consolidato per la gestione del carcinoma polmonare non a piccole cellule. Per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato e con EGFR mutato, la terapia mirata con gli inibitori tirosin-chinasici dell&rsquo;EGFR offrono percentuali di risposta e sopravvivenza libera da progressione pi&ugrave; elevate rispetto alla chemioterapia. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti alla fine sviluppa una resistenza a questi farmaci, e da quel momento le opzioni di trattamento diventano pi&ugrave; limitate. La resistenza clinica agli inibitori tirosin-chinasici dell&rsquo;EGFR &egrave; stata correlata a meccanismi genetici multipli e, in molti casi, la causa ad essa soggiacente rimane sconosciuta. Allo stesso tempo, la maggior parte degli NSCLC con EGFR mutante mostra diversi livelli di espressione dell&rsquo;HER3.<br>L&rsquo;HER3 &egrave; un membro della famiglia dei recettori tirosin-chinasici del fattore di crescita dell&rsquo;epidermide umana (EGFR), che sono associati ad una crescita cellulare anormale L&rsquo;espressione di HER3 &egrave; stata associata ad un aumento delle metastasi e a ridotta sopravvivenza nei pazienti con NSCLC, e si presenta con una frequenza del 75%. L&rsquo;HER3 &egrave; sovra espresso in molti tipi di cancro. Recentemente i ricercatori hanno riconosciuto il potenziale dell&rsquo;HER3 come target terapeutico, ma attualmente nessun agente anti-HER3 &egrave; approvato per il carcinoma polmonare non a piccole cellule o altri tipi di cancro.</p>
<p><span>Lo studio</span><br>Lo Studio globale in due parti in aperto di Fase I sta arruolando pazienti affetti da NSCLC con mutazione EGFR, metastatico o non resecabile, progredito nonostante la terapia a base di inibitore della tirosin-chinasi. La prima parte dello studio include pazienti che hanno presentato progressione della malattia con erlotinib, gefitinib, dacomitinib o afatinib e sono risultati negativi al test per la mutazione del T790M, oppure con osimertinib indipendentemente dallo status del T790M.</p>
<p>Gli obiettivi primari dello studio sono quelli di valutare la sicurezza e la tollerabilit&agrave; di U3-1402. Gli obiettivi secondari sono la valutazione preliminare dell&rsquo;efficacia, misurando l&rsquo;attivit&agrave; antitumorale di U3-1402 e la caratterizzazione della sua farmacocinetica.</p>
<p>La prima parte dello studio (sull&rsquo;aumento del dosaggio) valuta U3-1402 a quattro dosi (da 3,2 mg/kg a 6.4 mg/kg) al fine di determinare la dose raccomandata per l&rsquo;estensione. La seconda parte (sull&rsquo;estensione del dosaggio) valuter&agrave; U3-1402 alla dose raccomandata per l&rsquo;estensione di 5,6 mg/kg, e includer&agrave; un&rsquo;ulteriore coorte di pazienti con NSCLC metastatico squamoso o non-squamoso senza mutazione EGFR, la cui malattia &egrave; progredita dopo la chemioterapia e i regimi terapeutici con anticorpi anti &ndash;PDL1. Si stima che saranno arruolati pi&ugrave; di 100 pazienti in circa 17 centri nel mondo. Per ulteriori info:&nbsp;<span>ClinicalTrials.gov</span>.</p>
<p><span>Il farmaco anticorpo-coniugato U3-1402</span><br>Incluso nel Franchise sperimentale sui Farmaci Anticorpo-Coniugati di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise, U3-1402 &egrave; un ADC che ha il potenziale per essere una terapia &ldquo;first-in-class&rdquo; contro l&rsquo;HER3. Gli ADC sono medicinali antineoplastici mirati che veicolano una chemioterapia citotossica (&ldquo;carico farmacologico&rdquo;) alle cellule neoplastiche mediante un legante su di un anticorpo monoclonale che si lega a uno specifico bersaglio espresso sulle cellule neoplastiche. Realizzato con l&rsquo;impiego della tecnica DXd di Daiichi Sankyo, U3-1402 &egrave; composto da un anticorpo anti-HER3 umanizzato legato al carico farmacologico di un nuovo inibitore della topoisomerasi I, mediante un legante a base tetrapeptidica. Esso &egrave; disegnato per portare in modo mirato la chemioterapia all&rsquo;interno delle cellule neoplastiche e ridurre cos&igrave; l&rsquo;esposizione sistemica al carico farmacologico citotossico rispetto ai meccanismi della comune chemioterapia.</p>
<p>U3-1402 &egrave; una molecola in fase di sperimentazione non ancora approvata per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l&rsquo;efficacia non sono state ancora determinate.</p>
<p><span>U3-1402 &egrave; uno dei tre ADC di Daiichi Sankyo in fase di sviluppo clinico per l&rsquo;NSCLC, insieme a DS-1062 e</span>&nbsp;[fam-] trastuzumab deruxtecan (DS-8201) quest&rsquo;ultimo sviluppato a livello globale in partnership con AstraZeneca con cui sar&agrave; commercializzato. U3-1402 &egrave; in sperimentazione in uno studio di fase I/II su pazienti affetti da carcinoma mammario metastatico HER3 positivo.<br>U3-1402, DS-1062 e DS-8201 sono in fase di sperimentazione e non sono ancora stati approvati per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l&rsquo;efficacia non sono state ancora determinate.</p>
<p><span>Daiichi Sankyo Cancer Enterprise</span><br>La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell&rsquo;applicazione di conoscenze e capacit&agrave; innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L&rsquo;azienda &egrave; impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno &egrave; presente in tutte le sue attivit&agrave;.<br>L&rsquo; obiettivo &egrave; quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole.<br>I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e &ldquo;small molecules&rdquo; in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&amp;S sulla struttura delle &ldquo;small molecules&rdquo;. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: [fam-] trastuzumab deruxtecan, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare&nbsp;<a href="http://www.dscancerenterprise.com/">http://www.DSCancerEnterprise.com</a></p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://bit.ly/2kE3Bbg" target="_blank">Daiichi Sankyo Italia</a></p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&rdquo;, Daiichi Sankyo &egrave; impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.<br>Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span>Contatti</span><br><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p><p>URL del Link: <a href="https://20taskforceitaly.wordpress.com/2019/09/10/daiichi-sankyo-presenta-i-risultati-del-farmaco-u3-1402-nel-trattamento-di-nsclc/">https://20taskforceitaly.wordpress.com/2019/09/10/daiichi-sankyo-presenta-i-risultati-del-farmaco-u3-1402-nel-trattamento-di-nsclc/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79684/edoxaban-lixiana-esc-2019-presentati-i-risultati-positivi-di-entrustaf-pci</guid>
	<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 15:59:58 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79684/edoxaban-lixiana-esc-2019-presentati-i-risultati-positivi-di-entrustaf-pci</link>
	<title><![CDATA[Edoxaban LIXIANA®: ESC 2019, presentati i risultati positivi di ENTRUST-AF PCI]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>ESC2019: Daiichi Sankyo presenta i dati positivi di ENTRUST-AF PCI, lo studio che valuta efficacia e sicurezza di edoxaban in pazienti con FA e sottoposti a un PCI</em></p>
<p><em><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/09/esc2019-daiichi-sankyo-presenta-i-dati-positivi-di-entrust-af-pci.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "><br></em></p>
<p>Lo studio ENTRUST-AF PCI ha raggiunto l&rsquo;endpoint primario di sicurezza di non inferiorit&agrave; relativamente al sanguinamento tra la doppia terapia a base di edoxaban e la triplice terapia antitrombotica con AVK in pazienti con FA dopo l&rsquo;impianto di uno stent. I risultati pubblicati su The Lancet e presentati da Daiichi Sankyo al Congresso ESC 2019</p>
<p><em>Parigi, 4 settembre 2019</em>&nbsp;&ndash; Daiichi Sankyo ha annunciato oggi i risultati di ENTRUST-AF PCI, il primo ampio studio randomizzato per valutare l&rsquo;efficacia e la sicurezza di edoxaban (LIXIANA&reg;) in monosomministrazione giornaliera in associazione ad un inibitore P2Y12, rispetto a un regime terapeutico a base di antagonisti della vitamina K in associazione ad un inibitore P2Y12 e ad acido acetilsalicilico in pazienti affetti da fibrillazione atriale sottoposti con successo a un intervento coronarico percutaneo (PCI) con inserimento di stent. Il trial ha dimostrato la non-inferiorit&agrave; della duplice terapia con edoxaban rispetto al regime di triplice terapia con AVK, per l&rsquo;endpoint composito di sanguinamenti maggiori o sanguinamenti non-maggiori clinicamente rilevanti in un periodo di 12 mesi. 1,2 I risultati sono stati pubblicati su The Lancet e presentati oggi nella Hot Line Session dell&rsquo;ESC 2019 che si sta tenendo a Parigi.</p>
<p>Si stima che tra il 20% e il 40% circa dei pazienti con FA presenti anche malattia coronarica (CAD), e una parte considerevole di tali pazienti richieda rivascolarizzazione mediante intervento coronarico percutaneo (PCI) e impianto di stent.3 Le attuali linee guida di trattamento per questi pazienti raccomandano una triplice terapia con AVK che include un inibitore P2Y12 e aspirina; tuttavia, la triplice terapia &egrave; stata associata ad un alto rischio di sanguinamento.4 ENTRUST-AF PCI &egrave; uno studio internazionale prospettico di Fase IIIb, randomizzato a gruppi paralleli, in aperto con valutazione in cieco dell&rsquo;endpoint, che ha confrontato un regime antitrombotico di 12 mesi con edoxaban 60mg in monosomministrazione giornaliera in associazione ad un inibitore P2Y12, rispetto ad un antagonista della vitamina K, in associazione ad un inibitore P2Y12 e 100mg di aspirina per una durata, adattata al rischio, da 1 a 12 mesi, in pazienti affetti da fibrillazione atriale e sottoposti con successo ad impianto di stent per sindrome coronarica acuta (ACS) o coronaropatia (CAD) stabile. L&rsquo;obiettivo primario di sicurezza era il composito di sanguinamento maggiore e sanguinamento non-maggiore clinicamente rilevante, cos&igrave; come definiti dall&rsquo;ISTH (International Society of Thrombosis and Haemostasis).</p>
<p><em>&ldquo;Per i pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a intervento coronarico percutaneo, una strategia di trattamento antitrombotica che prevenga sia il sanguinamento che i potenziali eventi coronarici &egrave; fondamentale&nbsp;</em>&ndash; ha spiegato&nbsp;<span>Andreas Goette</span>, MD, primario del Dipartimento di cardiologia e terapia intensiva del St. Vincenz-Hospital di Paderborn, Germania, e principale sperimentatore dello studio &ndash;<em>&nbsp;Questi risultati dello studio ENTRUST-AF PCI supportano l&rsquo;uso di una doppia terapia antitrombotica con edoxaban pi&ugrave; un inibitore P2Y12 come opzione alternativa e con un profilo di sicurezza equivalente alla tripla terapia basata su AVK, che include un inibitore P2Y12 e aspirina adattata al rischio, per una durata da 1 a 12 mesi&rdquo;.</em></p>
<p>Lo studio ENTRUST-AF PCI ha arruolato 1.506 pazienti con FA sottoposti con successo a impianto di stent per ACS (51,6%) o CAD stabile (48,4%). I pazienti sono stati randomizzati per ricevere edoxaban una volta al giorno (60 mg o 30 mg per criteri di riduzione della dose) pi&ugrave; un inibitore P2Y12 per 12 mesi o un AVK in associazione ad un inibitore P2Y12 pi&ugrave; 100 mg di aspirina. Il sanguinamento maggiore o non-maggiore clinicamente rilevante, endpoint primario dello studio, si &egrave; verificato in 128 (17,0%; annualizzato: 20,7%) pazienti nel gruppo edoxaban e 152 (20,1%; annualizzato: 25,6%) pazienti nel gruppo AVK (HR: 0,83, IC 95%: 0,654-1,047), dimostrando la non-inferiorit&agrave; della doppia terapia a base di edoxaban per i 12 mesi post-PCI (p = 0,001, margine di non-inferiorit&agrave; pre-specificato = 1,2). Si &egrave; riscontrata una tendenza verso un minor sanguinamento con edoxaban, tuttavia i risultati non hanno mostrato superiorit&agrave; statistica (p = 0,115).1 Percentuali simili per il principale risultato di efficacia per il composito di morte cardiovascolare, ictus, eventi embolici sistemici, infarto miocardico spontaneo e trombosi stent-definita, sono state osservate tra il regime di doppia terapia a base di edoxaban e il regime di tripla terapia basato su AVK.</p>
<p><em>&ldquo;Questi risultati rafforzano il valore di edoxaban nel trattamento della FA nei pazienti post-PCI,&nbsp;</em>&ndash; ha dichiarato&nbsp;<span>Hans Lanz</span>, MD, Vicepresidente del Global Medical Affairs Specialty &amp; Value Products di Daiichi Sankyo &ndash;&nbsp;<em>ENTRUST-AF PCI fa parte di EDOSURE, il nostro programma di ricerca clinica edoxaban progettato per affrontare un ampio range di condizioni cardiovascolari e tipi di pazienti, compresi gli anziani. Siamo incoraggiati da questi risultati che rappresentano un grande progresso per una miglior gestione dei pazienti post-PCI. &ldquo;</em></p>
<p>Nello studio ENTRUST-AF PCI, gli eventi emorragici sono stati coerenti con tutte le definizioni di sanguinamento comunemente applicate (ISTH, TIMI, BARC). L&rsquo;emorragia intracranica si &egrave; verificata in 4 pazienti (0,58% all&rsquo;anno) trattati con edoxaban e 9 pazienti (1,32% all&rsquo;anno) trattati con AVK. Un sanguinamento fatale si &egrave; verificato in 1 paziente in trattamento con edoxaban e in 7 pazienti in trattamento con AVK.</p>
<p>ENTRUST-AF PCI &egrave; uno degli oltre 10 studi randomizzati e controllati, registri e studi clinici non randomizzati che compongono EDOSURE, il programma di ricerca clinica Edoxaban. Si prevede che oltre 100.000 pazienti in tutto il mondo parteciperanno agli studi EDOSURE, con l&rsquo;obiettivo di generare nuovi dati clinici e real-world sull&rsquo;uso di edoxaban nelle popolazioni affette da fibrillazione atriale e tromboembolia venosa, con l&rsquo;obiettivo di formire a medici e pazienti una maggiore fiducia nel trattamento.</p>
<p><span>ENTRUST-AF PCI</span></p>
<p>(EdoxabaN TReatment VersUS Vitamin K Antagonist in PaTients With Atrial Fibrillation Undergoing Percutaneous Coronary Intervention) &egrave; uno studio prospettico di Fase IIIb, randomizzato a gruppi paralleli, in aperto con valutazione in cieco dell&rsquo;endpoint. Questo studio &egrave; stato disegnato per valutare la sicurezza e rafforzare le informazioni preliminari sull&rsquo;efficacia di un regime antitrombotico a base di edoxaban rispetto al regime antitrombotico a base di antagonisti della vitamina K, in pazienti affetti da fibrillazione atriale e sottoposti con successo a intervento coronarico percutaneo (PCI) con impianto di stent. L&rsquo;obiettivo primario di ENTRUST-AF PCI era quello di confrontare il trattamento antitrombotico a base di edoxaban e quello a base di AVK, per un periodo di 12 mesi, per quanto riguarda l&lsquo;incidenza di sanguinamenti maggiori o sanguinamenti non-maggiori clinicamente rilevanti (cos&igrave; come definiti dalle linee guida ISTH). Per questo studio sono stati arruolati 1.506 pazienti da 186 cliniche distribuite in Europa e Asia. I partecipanti sono stati randomizzati, secondo un rapporto 1:1, a ricevere per 12 mesi un trattamento a base di edoxaban in associazione ad un inibitore P2Y12, oppure un trattamento standard con antagonisti della vitamina K in associazione ad un inibitore P2Y12 e aspirina per 1-12 mesi.1</p>
<p><span>La Fibrillazione Atriale</span></p>
<p>La FA &egrave; una condizione in cui il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ci&ograve; accade, il sangue pu&ograve; accumularsi e addensarsi nelle camere del cuore causando un aumento del rischio di coaguli di sangue. Questi coaguli di sangue possono staccarsi e viaggiare attraverso il flusso ematico verso il cervello (o talvolta verso un&rsquo;altra parte del corpo), dove possono potenzialmente provocare un ictus.5</p>
<p>La fibrillazione atriale &egrave; il tipo pi&ugrave; comune di disturbo del ritmo cardiaco ed &egrave; associata a una notevole morbilit&agrave; e mortalit&agrave;.6 Pi&ugrave; di sei milioni di Europei hanno una diagnosi di FA, e si stima che questa cifra &egrave; destinata almeno a raddoppiare nei prossimi 50 anni.7,8 Rispetto a quelli che non ne soffrono, le persone con questa aritmia hanno un rischio di ictus 3-5 volte pi&ugrave; alto..1 Un ictus su cinque &egrave; causato da FA.7</p>
<p><span>Edoxaban</span></p>
<p>Edoxaban &egrave; un inibitore diretto del fattore Xa (pronunciato &ldquo;Decimo&rdquo;) somministrato una volta al giorno. Il fattore Xa &egrave; uno dei componenti chiave responsabili della coagulazione del sangue, quindi inibirlo significa rendere il sangue pi&ugrave; fluido e meno incline alla coagulazione. Edoxaban &egrave; attualmente commercializzato da Daiichi Sankyo e i suoi partner in pi&ugrave; di 30 Paesi nel mondo.</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://bit.ly/2kqvIe5" target="_blank">Daiichi Sankyo Italia</a></p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&rdquo;, Daiichi Sankyo &egrave; impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.<br>Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span>Contatti</span><br><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2lxExDb">http://bit.ly/2lxExDb</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79683/registro-etna-af-lixiana-efficace-e-sicuro-nei-pazienti-anziani-con-fanv</guid>
	<pubDate>Wed, 04 Sep 2019 17:11:39 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79683/registro-etna-af-lixiana-efficace-e-sicuro-nei-pazienti-anziani-con-fanv</link>
	<title><![CDATA[Registro ETNA AF LIXIANA® efficace e sicuro nei pazienti anziani con FANV]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>ESC 2019: dati real world del Registro ETNA- AF dimostrano efficacia e sicurezza di Edoxaban per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/09/registro-etna-af-lixianac2ae-efficace-e-sicuro-nei-pazienti-anziani-con-fanv.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Edoxaban (LIXIANA&reg;) &egrave; efficace e sicuro per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani, con o senza una storia pregressa di emorragia intracranica (ICH), con comorbilit&agrave; e ad alto rischio cardiovascolare. Inoltre, i dati specifici europei dimostrano che i risultati di efficacia e sicurezza dello studio di Fase III ENGAGE AF-TIMI-48 sono stati confermati nella pratica clinica di routine in tutta Europa.2 I risultati &ldquo;real world&rdquo; del Registro ETNA- AF presentati da Daiichi Sankyo al Congresso ESC 2019.</p>
<p><span>Parigi, 2 settembre 2019 &ndash;</span>&nbsp;Edoxaban (LIXIANA&reg;) &egrave; efficace e sicuro per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani, con o senza una storia pregressa di emorragia intracranica (ICH), con comorbilit&agrave; e ad alto rischio cardiovascolare. A dimostrarlo &egrave; la bassa incidenza di sanguinamenti maggiori (inclusi ictus emorragico ed emorragia intracranica), che emerge dai primi dati real-world a un anno di follow-up su 24.962 pazienti anziani con FANV, non preselezionati, arruolati nel Registro ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinic prActice). Inoltre, i dati specifici europei dimostrano che i risultati di efficacia e sicurezza dello studio di Fase III ENGAGE AF-TIMI-48 sono stati confermati nella pratica clinica di routine in tutta Europa.2 I risultati sono stati presentati da Daiichi Sankyo al Congresso Europeo di Cardiologia, in corso a Parigi.</p>
<p>Attualmente il programma globale ETNA-AF &egrave; il pi&ugrave; grande e completo archivio di dati provenienti dalla pratica clinica quotidiana sull&rsquo;utilizzo, l&rsquo;efficacia e la sicurezza di un singolo anticoagulante orale non antagonista della vitamina K (DOAC) in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV). I risultati del Registro ETNA-AF, ad un anno di follow-up, hanno dimostrato che:</p>
<ul>
<li>L&rsquo;incidenza di sanguinamenti maggiori, inclusi emorragia intracranica (ICH) ed ictus ischemico, cos&igrave; come definiti dall&rsquo;International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH), &egrave; stata generalmente bassa in tutti i gruppi di pazienti, compresi quelli anziani. Nell&rsquo;anno, i sanguinamenti maggiori si sono verificati nello 0,6% di pazienti di et&agrave;</li>
<li>La mortalit&agrave; cardiovascolare e la mortalit&agrave; per tutte le cause aumentano con l&rsquo;et&agrave;, cos&igrave; come ci si aspetterebbe; la mortalit&agrave; cardiovascolare &egrave; stata osservata in proporzione minore rispetto alla mortalit&agrave; per tutte le cause, in tutti i gruppi di et&agrave;. Non c&rsquo;&egrave; stato, inoltre, un incremento dell&rsquo;incidenza di emorragia intracranica con l&rsquo;aumento dell&rsquo;et&agrave;. La mortalit&agrave; per tutte le cause/ mortalit&agrave; cardiovascolare si &egrave; verificata in 35 (1, 1%) /18 (0,5%) pazienti di et&agrave; &ldquo;Questi risultati sono importanti perch&eacute; la prevalenza di fibrillazione atriale non valvolare e il rischio di ictus, e quindi la necessit&agrave; di anticoagulanti orali, aumentano con l&rsquo;et&agrave;&rdquo;,&nbsp;ha spiegato&nbsp;<span>Raffaele De Caterina</span>, professore di Cardiologia, Istituto di Cardiologia dell&rsquo;Universit&agrave; di Pisa.&nbsp;<em>&ldquo;Inoltre, i pazienti anziani hanno maggiori probabilit&agrave; di avere altre comorbilit&agrave; e di assumere vari farmaci che possono interferire con il trattamento. I dati provenienti da questi pazienti non selezionati supportano la crescente evidenza del positivo profilo di sicurezza di edoxaban e del suo utilizzo come trattamento efficace per pazienti affetti da fibrillazione atriale, anche nei pazienti anziani e molto anziani&rdquo;.</em></li>
</ul>
<p>Inoltre, un&rsquo;ulteriore analisi ad 1 anno di follow-up della differenza negli outcomes tra i soggetti trattati con edoxaban affetti da FA con un&rsquo;anamnesi di emorragia intracranica (cio&egrave; quelli a maggior rischio di ictus, morte e emorragia ricorrente) e quelli senza questa anamnesi ha dimostrato che:</p>
<ul>
<li>L&rsquo;incidenza dei sanguinamenti maggiori (definizione ISTH), incluse le emorragie intracraniche e i sanguinamenti non maggiori clinicamente rilevanti, &egrave; stata generalmente bassa in entrambi i gruppi.</li>
<li>Le emorragie intracraniche si sono verificate in 3 (1,2%) pazienti con e 56 (0,3%) pazienti senza questa anamnesi. Ogni anno l&rsquo;incidenza di ictus ischemici &egrave; stata maggiore in pazienti con anamnesi di ICH (6 [2,4%]) rispetto a quelli senza questi precedenti (165 [0,8%]).</li>
</ul>
<p>Questi nuovi dati suggeriscono che edoxaban &egrave; un&rsquo;opzione efficace di trattamento anche per i pazienti con o senza precedenti di emorragia intracranica, avvalorando la necessit&agrave; di un&rsquo;efficace prevenzione dell&rsquo;ictus nei pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare con un&rsquo;anamnesi di emorragia intracranica.</p>
<p><em>&ldquo;La ricchezza di nuovi dati che abbiamo condiviso al Congresso ESC di quest&rsquo;anno proviene dal pi&ugrave; grande e completo archivio di dati del mondo reale sull&rsquo;utilizzo di edoxaban. Questi nuovi risultati alimenteranno il programma di ricerca clinica in corso su edoxaban, contribuendo ad espandere la solida base di evidenze sull&rsquo;efficacia e la sicurezza di questa importante terapia per i pazienti con FA&rdquo;,</em>&nbsp;ha commentato&nbsp;<span>Wolfgang Zierhut</span>, MD, direttore esecutivo del Medical Affairs e capo della sezione Thrombosis and Cardiovascular di Daiichi Sankyo Europa</p>
<p><span>L&rsquo;analisi sui pazienti europei</span><br>Facendo eco ai dati del registro globale, ulteriori analisi ad un anno di follow-up su 12.574 pazienti con FA e comorbidit&agrave;, provenienti da dieci paesi europei, hanno dimostrato una bassa incidenza di eventi clinici, sia di sanguinamento che di ictus. Episodi di sanguinamento maggiore si sono verificati nell&rsquo;1,05% (n=125), emorragia intracranica nello 0,23% (n=28) e qualsiasi ictus o eventi embolici sistemici si sono verificati nello 0,82% (n=98) dei casi.Destinazione non trovata! La mortalit&agrave; per tutte le cause &egrave; stata osservata nel 3,55% dei pazienti, e pu&ograve; essere classificata come bassa in un contesto ad alto rischio.</p>
<p>Quest&rsquo;analisi confronta i dati al primo anno di follow up su 12.574 pazienti (et&agrave; media di 73,6 anni) con gli outcomes della coorte europea dallo studio clinico di Fase III ENGAGE AF-TIMI 48,Destinazione non trovata! che ha valutato la sicurezza e l&rsquo;efficacia di edoxaban rispetto al warfarin, per la prevenzione di ictus o ictus ed eventi embolici sistemici nei pazienti con FA.4 Nell&rsquo;ETNA-AF, edoxaban &egrave; stato utilizzato in un&rsquo;ampia gamma di pazienti anziani con FANV. Inoltre, la riduzione della dose al basale tra ETNA-AF e ENGAGE AF-TIMI 48 era simile e nel complesso c&rsquo;era una buona aderenza (84%) alle condizioni di riduzione posologica approvate in Europa.5</p>
<p><em>&ldquo;Il punteggio HAS-BLED pi&ugrave; elevato nell&rsquo;ETNA-AF rispetto all&rsquo;ENGAGE AF-TIMI 48 suggerisce che, in contesti clinici reali, i medici sono pi&ugrave; a loro agio nell&rsquo;usare edoxaban in pazienti con rischio di sanguinamento pi&ugrave; elevato&nbsp;</em><span>&ndash; ha commentato il Prof.&nbsp;<span>Raffaele De Caterina</span>&nbsp;&ndash;</span><em>&nbsp;Questa nuova analisi rafforza il profilo di sicurezza e di efficacia di edoxaban nei pazienti anziani con fibrillazione atriale non valvolare ad alto rischio cardiovascolare, ma suggerisce anche che i risultati di efficacia dello studio ENGAGE AF-TIMI 48 sono ampiamente confermati nella pratica generale.&rdquo;</em></p>
<p>&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;-</p>
<p><span>ETNA-AF</span><br>ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with nonvalvular Atrial Fibrillation) &egrave; un programma globale che combina dati da distinti studi non interventistici condotti in Europa, Asia orientale e Giappone in un unico database. Un totale di pi&ugrave; di 28.000 pazienti saranno inclusi nei Registri ETNA &ndash;AF e seguiti per 2 anni (in Europa per 4 anni). L&rsquo;obiettivo primario di ETNA &ndash;AF &egrave; quello di raccogliere informazioni sull&rsquo;uso di edoxaban nella pratica clinica quotidiana, inclusi i profili di efficacia e sicurezza in pazienti con FANV non selezionati. 6,7,8,9,10</p>
<p><span>La Fibrillazione Atriale</span><br>La FA &egrave; una condizione in cui il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ci&ograve; accade, il sangue pu&ograve; accumularsi e addensarsi nelle camere del cuore causando un aumento del rischio di coaguli di sangue. Questi coaguli di sangue possono staccarsi e viaggiare attraverso il flusso ematico verso il cervello (o talvolta verso un&rsquo;altra parte del corpo), dove possono potenzialmente provocare un ictus. 11</p>
<p>La fibrillazione atriale &egrave; il tipo pi&ugrave; comune di disturbo del ritmo cardiaco ed &egrave; associata a una notevole morbilit&agrave; e mortalit&agrave;.12 Pi&ugrave; di sei milioni di Europei hanno una diagnosi di FA, e si stima che questa cifra &egrave; destinata almeno a raddoppiare nei prossimi 50 anni.13,14Rispetto a quelli che non ne soffrono, le persone con questa aritmia hanno un rischio di ictus 3-5 volte pi&ugrave; alto..15 Un ictus su cinque &egrave; causato da FA.</p>
<p><span>Edoxaban</span><br>Edoxaban &egrave; un inibitore diretto del fattore Xa (pronunciato &ldquo;Decimo&rdquo;) somministrato una volta al giorno. Il fattore Xa &egrave; uno dei componenti chiave responsabili della coagulazione del sangue, quindi inibirlo significa rendere il sangue pi&ugrave; fluido e meno incline alla coagulazione. Edoxaban &egrave; attualmente commercializzato da Daiichi Sankyo e i suoi partner in pi&ugrave; di 30 Paesi e regioni del mondo.</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://bit.ly/2ltmONc" target="_blank">Daiichi Sankyo Italia</a></p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&rdquo;, Daiichi Sankyo &egrave; impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.<br>Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span>Contatti</span><br><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2jV07ko">http://bit.ly/2jV07ko</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79682/risultati-positivi-associazione-fissa-di-acido-bempedoicoezetimibe</guid>
	<pubDate>Sun, 01 Sep 2019 15:38:37 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79682/risultati-positivi-associazione-fissa-di-acido-bempedoicoezetimibe</link>
	<title><![CDATA[Risultati positivi associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Daiichi Sankyo ha annunciato i primi risultati positivi dello studio di fase 2 sulla associazione fissa di acido bempedoico / ezetimibe</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/08/risultati-positivi-associazione-fissa-di-acido-bempedoico-ezetimibe.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p>L&rsquo;Acido Bempedoico &egrave; un inibitore dell&rsquo;adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL), che riduce la sintesi del colesterolo nel fegato, in monosomministrazione giornaliera per via orale. In uno studio di fase II su pazienti con ipercolesterolemia e concomitante diabete di tipo 2, l&rsquo;associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe ha determinato una riduzione del 40% del colesterolo LDL (placebo-corretto), e una riduzione dell&rsquo;hsCRP del 25% senza compromissione dei parametri glicemici.</p>
<p><span>Monaco, 29 agosto 2019</span>&nbsp;&ndash; Daiichi Sankyo Europa ha annunciato oggi i primi risultati positivi dello studio di fase 2 sulla associazione fissa di acido bempedoico / ezetimibe (noto anche come Studio 058) per il trattamento di pazienti con ipercolesterolemia e concomitante diabete di tipo 2.<br>L&rsquo;acido bempedoico in monoterapia ed in associazione con ezetimibe sono attualmente in corso di valutazione da parte dell&rsquo;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per l&rsquo;autorizzazione all&rsquo;immissione in commercio.</p>
<p>Lo studio 058 ha valutato l&rsquo;efficacia e la sicurezza dell&rsquo;associazione fissa di acido bempedoico / ezetimibe rispetto al solo ezetimibe e al placebo, in pazienti affetti sia da ipercolesterolemia che da diabete di tipo 2. I partecipanti ricevevano anche terapia per il diabete.<br>Questo studio, della durata di 12 settimane, ha raggiunto i suoi endpoint primari e gli endpoint secondari chiave, dimostrando che nei pazienti che hanno ricevuto il trattamento con acido bempedoico / ezetimibe:</p>
<ul>
<li>il colesterolo a bassa densit&agrave; (C-LDL) si riduceva del 40% rispetto al placebo</li>
<li>la proteina C-reattiva ad alta sensibilit&agrave; (hsCRP), un importante marker di infiammazione associato a malattie cardiovascolari, si riduceva del 25% (p &lt;0,001)</li>
<li>i valori di emoglobina A1c (HbA1c) rispetto al placebo non si riducevano</li>
<li>il numero di eventi avversi totali era paragonabile a quanto osservato nel gruppo placebo</li>
<li>gli eventi avversi muscolo-correlati, gli eventi avversi gravi, i casi di interruzione della terapia conseguente a eventi avversi, e il valore dei test di funzionalit&agrave; epatica non erano aumentati rispetto a quanto osservato nel gruppo placebo</li>
<li>il livello di C- LDL &lt;70 mg/dl era raggiunto nel 39% dei pazienti ed era ridotto di pi&ugrave; del 50% nel 41% dei pazienti</li>
<li>ulteriori parametri lipidici quali l&rsquo;apoliproteina B e il colesterolo non ad alta densit&agrave; (non HDL-C) erano consistentemente ridotti
<p><em>&ldquo;La riduzione del colesterolo LDL e le riduzioni di hsCRP osservate con acido bempedoico/ezetimibe senza compromissione dei parametri glicemici, sono molto importanti per i medici come me che gestiscono frequentemente pazienti affetti sia da ipercolesterolemia che da diabete di tipo 2. Inoltre, le sostanziali riduzioni dell&rsquo;apolipoproteina B e del colesterolo non-HDL osservate in questo studio, possono essere particolarmente importanti per i pazienti con ipercolesterolemia e concomitante diabete di tipo 2 &ndash;</em>&nbsp;ha affermato il dott.&nbsp;<span>Harold Bays</span>, direttore medico e presidente del Centro di ricerca metabolica e aterosclerotica di Louisville &ndash;<em>&nbsp;I pazienti traggono vantaggio dall&rsquo;avere pi&ugrave; opzioni terapeutiche, in particolare quelle che migliorano pi&ugrave; fattori di rischio per le malattie cardiovascolari&rdquo;.</em></p>
</li>
</ul>
<p>Lo studio 058 non ha evidenziato differenze cliniche tra acido bempedoico / ezetimibe e placebo ed ezetimibe relativamente alla frequenza di:</p>
<ul>
<li><span>Eventi avversi (43%, 37% e 30%, rispettivamente)</span></li>
<li><span>Eventi avversi seri (0%, 2% e 2%, rispettivamente)</span></li>
<li><span>Interruzione del trattamento dovuta a eventi avversi (0%, 0% e 2%, rispettivamente)</span></li>
</ul>
<p>Non &egrave; stato osservato alcun aumento dei valori dei test di funzionalit&agrave; epatica (alanina aminotransferasi (ALT)/alanina aminotransferasi (AST)) maggiore di tre volte il limite superiore della norma, ripetuto e confermato).</p>
<p><em>&ldquo;Questo studio evidenzia il potenziale di questa associazione in monosomministrazione giornaliera nel trattamento di persone con condizioni metaboliche sempre pi&ugrave; comuni, che spesso lottano per raggiungere i target suggeriti dalle linee guida cliniche per ottenere la massima protezione dagli eventi cardiovascolari.</em>&nbsp;&ndash; ha affermato&nbsp;<span>Wolfgang Zierhut</span>, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europa &ndash;&nbsp;<em>Le persone affette da diabete di tipo 2 presentano un rischio cardiovascolare elevato, e poich&eacute; l&rsquo;incidenza del diabete di tipo 2 in Europa continua ad aumentare, abbiamo bisogno di nuove opzioni che aiutino le persone a ridurre i livelli di colesterolo senza compromettere il loro quadro glicemico.&rdquo;</em></p>
<p><span>Disegno del Trial di Fase II (1002FDC-058)</span><br>Questo studio di Fase II multicentrico, in doppio cieco, a gruppi paralleli, ha randomizzato 242 pazienti affetti da ipercolesterolemia e diabete di tipo 2 in trattamento farmacologico stabile per il diabete e sottoposti a wash-out per quanto riguarda la terapia ipolipemizzante. I pazienti sono stati randomizzati 1:1:1 per ricevere associazione fissa di acido bempedoico 180mg /ezetimibe 10mg, ezetimibe 10mg oppure placebo. Gli obiettivi co-primari comprendevano la valutazione della riduzione del C-LDL con la somministrazione della associazione fissa rispetto al solo ezetimibe e al placebo. Tra i 179 pazienti inclusi in questa analisi, l&rsquo;acido bempedoico/ezetimibe ha ridotto del 40% il C-LDL (corretto rispetto al placebo). Gli obiettivi secondari comprendevano la valutazione dell&rsquo;effetto sulla CRP ad alta sensibilit&agrave; (hsCRP), sull&rsquo;emoglobina A1c (HbA1c), sul non-HDL-C, sul colesterolo totale e sull&rsquo;apolipoproteina B (apoB) dopo 12 settimane di trattamento, e infine la caratterizzazione del profilo di sicurezza e la tollerabilit&agrave; della associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe rispetto al solo ezetimibe e al placebo.</p>
<p><span>Acido Bempedoico</span><br>L&rsquo;acido bempedoico &egrave; un inibitore orale, in monosomministrazione giornaliera, dell&rsquo;ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d&rsquo;azione mirato, riduce la biosintesi del colesterolo nel fegato, riducendo i livelli di C-LDL in circolo 1,2. &Egrave; destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di C-LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.<br>L&rsquo;acido bempedoico ha una modalit&agrave; d&rsquo;azione unica e innovativa, che &egrave; complementare ad altre terapie ipolipemizzanti come le statine. 2 Grazie alla sua specifica modalit&agrave; d&rsquo;azione sul fegato, l&rsquo;acido bempedoico ha un ridotto potenziale nell&rsquo;indurre effetti collaterali muscolo-correlati rispetto alle statine, e determina un&rsquo;ulteriore riduzione del C-LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.2</p>
<p>Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell&rsquo;area economica europea e in Svizzera. L&rsquo;acido bempedoico in monoterapia (180mg) e la associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe (180 mg/10 mg) in compresse, sono attualmente in corso di valutazione da parte dell&rsquo;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per la riduzione del colesterolo LDL nei pazienti che non hanno raggiunto i loro livelli ottimali di C-LDL. Le decisioni in merito all&rsquo;approvazione sono attese per la prima met&agrave; del 2020.</p>
<p><span>Associazione Acido Bempedoico / Ezetimibe in compresse</span><br><a href="https://www.daiichi-sankyo.eu/media/bempedoic">https://www.daiichi-sankyo.eu/media/bempedoic</a></p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://bit.ly/2NHEHnl" target="_blank">Daiichi Sankyo Italia</a></p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione&nbsp;di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&rdquo;, Daiichi Sankyo &egrave; impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.<br>Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span>Contatti</span><br><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2Leq9J8">http://bit.ly/2Leq9J8</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79680/daiichi-sankyo-europe-annuncia-i-risultati-dello-studio-053</guid>
	<pubDate>Thu, 01 Aug 2019 16:20:42 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79680/daiichi-sankyo-europe-annuncia-i-risultati-dello-studio-053</link>
	<title><![CDATA[Daiichi Sankyo Europe annuncia i risultati dello Studio 053]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Pubblicati sull&rsquo;EJPC i risultati di Fase III: l&rsquo;associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe riduce significativamente i valori di colesterolo del 38%</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/07/daiichi-sankyo-europe-annuncia-i-risultati-dello-studio-053.jpg?w=1000&amp;h=667" alt="" width="1000" height="667" style="border: 0px; "></p>
<p><em>L&rsquo;Acido Bempedoico &egrave; un inibitore orale dell&rsquo;adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL), che in monosomministrazione giornaliera in associazione fissa con Ezetimibe, riduce la sintesi del colesterolo e degli acidi grassi nel fegato. Nei pazienti in trattamento con statine alla massima dose tollerata, la terapia con questa associazione ha ridotto i valori di colesterolo del 38% e quelli della proteina C-reattiva ad alta sensibilit&agrave; (hsCRP) del 35%, dimostrando di essere ben tollerata e di avere un profilo di sicurezza favorevole. I risultati del trial di Fase III sono stati pubblicati sull&rsquo;European Journal of Preventive Cardiology.</em></p>
<p><span>Monaco, 30 luglio 2019</span>&nbsp;&ndash; Nei pazienti in terapia con statine alla massima dose tollerata, la associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe riduce i valori di colesterolo del 38% e quelli della proteina C-reattiva ad alta sensibilit&agrave; (hsCRP), un importante marker dell&rsquo;infiammazione associato a malattia cardiovascolare, del 35%. Daiichi Sankyo Europe ha annunciato oggi che i risultati finali dello studio registrativo di Fase III sulla associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe somministrata a 382 pazienti per 12 settimane (noto anche come Studio 053), sono stati pubblicati sull&rsquo;<em>European Journal of Preventive Cardiology</em>. L&rsquo;acido bempedoico in monoterapia ed in associazione con ezetimibe sono attualmente in corso di valutazione da parte dell&rsquo;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per l&rsquo;autorizzazione all&rsquo;immissione in commercio.</p>
<p>Lo studio chiave di Fase III, 053, ha valutato l&rsquo;efficacia, la sicurezza e la tollerabilit&agrave; dell&rsquo;acido bempedoico in associazione ad ezetimibe per il trattamento di pazienti con malattia cardiovascolare ad alto rischio (CVD) gi&agrave; in terapia con statine alla massima dose tollerata (compreso chi non assumeva statine per intolleranza). La pubblicazione sull&rsquo;European Journal of Preventive Cardiology mette in luce i risultati relativi all&rsquo;endpoint primario (riduzione del colesterolo LDL) e agli endpoint chiave secondari a 12 settimane, che dimostrano che l&rsquo;associazione ha significativamente ridotto i valori di colesterolo LDL del 38% rispetto al background ottenuto con le statine alla dose massima tollerata e ha significativamente ridotto del 35% la proteina C-reattiva ad alta sensibilit&agrave; (hsCRP), un importante marker dell&rsquo;infiammazione sottostante associata a malattia cardiovascolare. Tale associazione ha dimostrato, inoltre, un profilo di sicurezza favorevole ed una buona tollerabilit&agrave; quando aggiunta alla terapia con statine alla dose massima tollerata. Infine, l&rsquo;incidenza di eventi avversi, di eventi avversi a carico dei muscoli, di eventi avversi seri, cos&igrave; come dell&rsquo;interruzione del trattamento dovuta a un evento avverso, era simile nei gruppi con trattamento attivo. Tali evidenze supportano l&rsquo;associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe come potente e conveniente terapia complementare all&rsquo;attuale regime terapeutico ipolipemizzante.</p>
<p><em>&ldquo;I risultati di questo studio mostrano che l&rsquo;associazione di acido bempedoico e ezetimibe ha ulteriormente ridotto, in modo significativo, i valori di colesterolo LDL-C e di hsCRP quando aggiunta alla terapia con statine alla dose massima tollerata&nbsp;</em>&ndash; ha dichiarato&nbsp;<span>Christie M. Ballantyne&nbsp;</span>MD, professore di medicina presso il Baylor College of Medicine di Houston in Texas, e sperimentatore principale dello studio &ndash;&nbsp;<em>Per i pazienti che non raggiungono i loro livelli target nonostante le terapie attualmente accessibili, la riduzione di LDL-C e di hsCRP osservata dopo somministrazione dell&rsquo;associazione acido bempedoico/ezetimibe, fa di questa associazione un&rsquo;opzione terapeutica molto importante.&rdquo;</em></p>
<p>L&rsquo;efficacia delle statine per trattare l&rsquo;ipercolesterolemia &egrave; provata, tuttavia in Europa un elevato numero di soggetti che non raggiungono i livelli ottimali di LDL-C, perch&eacute; intolleranti alle statine o perch&eacute; in terapia con la massima dose tolleratai, rimane ad alto rischio di malattia cardiovascolare (CVD). Anche nella fascia di pazienti ad altissimo rischio, solo il 22-32% raggiunge il livello target di LDL-C.ii,iii</p>
<p><em>&ldquo;Siamo lieti di presentare i benefici di riduzione di LDL-C e hsCRP che l&rsquo;associazione fissa di acido bempedoico con ezetimibe ha comportato per i pazienti ad alto rischio di CVD in corso di terapia con statine alla massima dose tollerata o per i quali le statine non costituivano un&rsquo;opzione terapeutica possibile. Questi risultati si aggiungono al crescente numero di prove a supporto dell&rsquo;acido bempedoico e della sua associazione fissa con ezetimibe per somministrazione orale.&nbsp;</em>&ndash; Ha affermato&nbsp;<span>Wolfgang Zierhut</span>, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europe &ndash;<em>&nbsp;Con la sua specifica modalit&agrave; di azione sul fegato, l&rsquo;acido bempedoico evita gli effetti collaterali debilitanti a carico dei muscoli spesso associati alle statine, e potrebbe rappresentare un&rsquo;importante alternativa per i pazienti con ipercolesterolemia che non raggiungono i loro obiettivi con le opzioni di trattamento esistenti&rdquo;.</em></p>
<p><span>Acido Bempedoico</span><br>Con un meccanismo d&rsquo;azione mirato, l&rsquo;acido bempedoico &egrave; il primo farmaco appartenente alla classe degli inibitori dell&rsquo;ATP citrato liasi (ACL), orale, in monosomministrazione giornaliera, che riduce la biosintesi del colesterolo e degli acidi grassi e riduce il C-LDL agendo sul recettore LDL. Come le statine, l&rsquo;acido bempedoico riduce anche la proteina C-reattiva ad alta sensibilit&agrave; (hs-CRP), un marcatore chiave dell&rsquo;infiammazione associato alla malattia cardiovascolare.iv L&rsquo;acido bempedoico &egrave; un profarmaco che &egrave; attivato dalla acil-CoA sintetasi a catena molto lunga-1 (ACSVL1). Inoltre, &egrave; stato dimostrato che l&rsquo;assenza di ACSVL1 nel muscolo scheletrico permette all&rsquo;acido bempedoico di non provocare la miotossicit&agrave; associata alla terapia con le statine.v Gli studi di fase II e di fase III condotti su quasi 4.800 pazienti, con circa 3.100 pazienti trattati con acido bempedoico, hanno messo in evidenza una ulteriore riduzione del colesterolo LDL del 20% quando utilizzato con statine alla massima dose tollerata, fino al 30% quando utilizzato in monoterapia, e una riduzione del 35% in associazione ad ezetimibe se usato con statine alla massima dose tollerata, e fino al 48% di C-LDL in associazione ad ezetimibe senza somministrazione concomitante di statine.5 La frequenza di eventi avversi osservati durante il trattamento, di eventi avversi a carico dei muscoli e di interruzioni del trattamento, &egrave; risultata sovrapponibile nel gruppo trattato con acido bempedoico e in quello trattato con placebo.7</p>
<p>L&rsquo;effetto dell&rsquo;acido bempedoico sulla morbilit&agrave; e mortalit&agrave; cardiovascolare non &egrave; stato ancora determinato. L&rsquo;azienda ha avviato uno studio globale sugli eventi cardiovascolari, al fine di valutare gli effetti dell&rsquo;acido bempedoico sulla frequenza di eventi cardiovascolari maggiori in pazienti con malattia cardiovascolare o ad alto rischio, che non tollerano neanche la pi&ugrave; bassa dose giornaliera di statine approvata, e dunque sono considerati &ldquo;statino-intolleranti&rdquo;. Il trial &ndash; noto come CLEAR Outcomes &ndash; &egrave; uno studio event-driven, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo che prevede l&rsquo;arruolamento di circa 12.600 pazienti con ipercolesterolemia ad elevato rischio di malattia cardiovascolare, in oltre 1.000 centri distribuiti in circa 30 Paesi.vi</p>
<p><span>Associazione Acido Bempedoico / Ezetimibe in compresse</span><br>L&rsquo;associazione di acido bempedoico e ezetimibe &egrave; una terapia non-statinica, disponibile per via orale (compresse), in monosomministrazione giornaliera, per ridurre i livelli di C-LDL, mediante i meccanismi di azione complementari di inibizione della sintesi del colesterolo (acido bempedoico) e inibizione dell&rsquo;assorbimento del colesterolo (ezetimibe). L&rsquo;inibizione dell&rsquo;adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL) da parte dell&rsquo;acido bempedoico riduce la biosintesi del colesterolo e riduce il C-LDL agendo sul recettore LDL.&nbsp;L&rsquo;inibizione del gene NPC1L1 (Niemann-Pick C1-Like 1), grazie a ezetimibe, si traduce in un ridotto assorbimento del colesterolo dal tratto gastrointestinale che, di conseguenza, riduce l&rsquo;apporto di colesterolo al fegato, con effetti conseguenti sui recettori LDL.I dati di Fase III hanno dimostrato che questa associazione ben tollerata determina una riduzione del 35% del C-LDL quando utilizzato con statine alla massima dose tollerata, una riduzione del 43% del C-LDL quando usato in monoterapia, e una riduzione del 34% della proteina C-reattiva ad alta sensibilit&agrave; (hsCRP). La frequenza di eventi avversi osservati durante il trattamento, di eventi avversi a carico dei muscoli e di interruzioni del trattamento, &egrave; risultata sovrapponibile nel gruppo trattato con acido bempedoico e in quello trattato con placebo vii</p>
<p><span>Disegno del Trial di Fase III (1002FDC-053) sulla associazione fissa Acido Bempedoico/Ezetimibe1</span><br>Lo studio multicentrico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, della durata di 12 settimane, ha valutato l&rsquo;efficacia e la sicurezza di una associazione fissa di acido bempedoico (BA) ed ezetimibe (EZE) nella riduzione dei valori del colesterolo LDL nei pazienti ad alto rischio CVD che richiedono una riduzione aggiuntiva di LDL-C dopo le statine. Lo studio ha arruolato pazienti in terapia con statine alla massima dose tollerata (compreso chi non assumeva statine per intolleranza) affetti da malattia cardiovascolare aterosclerotica e/o ipercolesterolemia familiare eterozigote e LDL-C &ge;2.6 mmol / L, o con pi&ugrave; fattori di rischio cardiovascolare e LDL-C &ge;3.4 mmol / L. Un totale di 301 pazienti sono stati randomizzati (2:2:2:1) a BA 180 mg + EZE 10 mg (n = 86), EZE 10 mg (n = 86), BA 180 mg (n = 88), o placebo (n = 41). L&rsquo;obiettivo principale era quello di valutare l&rsquo;efficacia di una associazione fissa di BA + EZE nella riduzione dei valori di colesterolo LDL rispetto alle monoterapie con placebo, BA ed EZE. Gli obiettivi secondari comprendevano la valutazione dell&rsquo;effetto sulla CRP ad alta sensibilit&agrave; (hsCRP), sul non-HDL-C, sul colesterolo totale e sull&rsquo;apolipoproteina B, e infine la sicurezza e la tollerabilit&agrave;.</p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione&nbsp;di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&rdquo;, Daiichi Sankyo &egrave; impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.<br>Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span>Contatti</span><br><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2K2RX3G">http://bit.ly/2K2RX3G</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79679/estate-pazza-nei-negozi-prink-una-family-card-mondoparchi-in-regalo-per-tutti</guid>
	<pubDate>Mon, 29 Jul 2019 19:16:26 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79679/estate-pazza-nei-negozi-prink-una-family-card-mondoparchi-in-regalo-per-tutti</link>
	<title><![CDATA[Estate pazza nei negozi Prink: una Family Card Mondoparchi in regalo per tutti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Dal 29 luglio al 21 settembre Prink regala a tutti i suoi clienti una Family Card Mondoparchi per ingressi gratuiti o scontati in 1.700 strutture turistiche italiane. La Card Mondoparchi &egrave; in omaggio per tutti i clienti che acquisteranno almeno due prodotti (cartucce, toner, carta) nei negozi Prink, senza minimo di spesa.</em></p>
<p><img src="https://www.marketinginformatico.it/wp-content/uploads/2019/07/Prink-promo-mondoparchi.jpg" alt="Prink-promo-mondoparchi" width="1024" height="360" style="border: 0px; "></p>
<p>L&rsquo;estate &egrave; il momento migliore per fare acquisti da Prink: dal 29 luglio al 21 settembre&nbsp;<strong>Prink regala a tutti i suoi clienti una Family Card Mondoparchi</strong>, una tessera che d&agrave; diritto a ingressi gratuiti o ridotti per i bambini al di sotto dei 13 anni accompagnati dai genitori in oltre 1.700 strutture turistiche per il tempo libero in tutta Italia fino a novembre 2020. Durante questo periodo la Family Card Mondoparchi &egrave;&nbsp;<strong>in omaggio per tutti i clienti</strong>&nbsp;che acquisteranno almeno due prodotti di qualsiasi tipologia e valore in uno dei negozi Prink aderenti all&rsquo;iniziativa.</p>
<p>Le categorie di strutture convenzionate con Family Card Mondoparchi sono:</p>
<ul>
<li>i pi&ugrave; famosi parchi divertimento, acquatici e faunistici tra cui Gardaland, Gardaland Sea life Aquarium, Mirabilandia, Safaripark, Bioparco, Acquario di Genova, Aquafan, Acquario di Cattolica</li>
<li>Skipass in oltre 40 stazioni sciistiche in tutta Italia</li>
<li>Lezioni gratuite di sci, vela, tennis, equitazione e tiro con l&rsquo;arco</li>
<li>Parchi avventura e centri rafting &amp;multisport</li>
<li>Soggiorni in hotel, villaggi, campeggi e agriturismi al mare e in montagna</li>
<li>Vacanze studio scontate in Italia e all&rsquo;estero con EF e Zainetto Verde</li>
</ul>
<p>Al posto della Family Card Mondoparchi, potrai scegliere di ricevere in omaggio un ticket Free Fun, una card che d&agrave; diritto a un accesso gratuito acquistando un biglietto intero, senza alcun vincolo di et&agrave;, in centinaia di strutture in tutta Italia, come acquapark, acquari, parchi avventura, soggiorni in hotel e camping, comprensori sciistici, sconti per Vacanze Studio all&rsquo;Estero e molto altro.</p>
<p>Perch&eacute; scegliere Prink?&nbsp;<strong>Prink &egrave; la catena di negozi di cartucce, toner e stampanti numero uno in Europa</strong>, con oltre 600 punti vendita in Italia. Prink &egrave; vicina al cliente per la scelta e&nbsp;<strong>l&rsquo;acquisto di tutti i prodotti per la stampa</strong>: non solo cartucce, toner e stampanti, ma anche carta e servizi di stampa foto, fotolibri, quadri e calendari. Nei nostri negozi trovi personale qualificato e sempre disponibile per consigliarti nella scelta del prodotto pi&ugrave; adatto alle tue esigenze, sia per casa tua sia per uso professionale.</p>
<p>Infatti Prink ha anche numerosi servizi pensati per i professionisti e le aziende, come&nbsp;<strong>Prink TUTTOincluso Plus</strong>, il servizio di noleggio di stampanti e multifunzione, il servizio di&nbsp;<strong>consegna a domicilio</strong>&nbsp;di carta per la stampa, toner e cartucce, la&nbsp;<strong>Prink ECOBox</strong>, un contenitore apposito dove gettare i consumabili esauriti che vengono poi ritirati gratuitamente chiamando il numero verde dedicato.</p>
<p>Vai sul nostro sito per trovare subito qual &egrave; il&nbsp;<a href="https://www.prink.it/punti-vendita?utm_source=mainf&amp;utm_medium=article&amp;utm_campaign=luglio" target="_blank">negozio Prink pi&ugrave; vicino a te</a>: approfitta della Promo MondoParchi di Prink e scopri tutti i nostri prodotti e i servizi!</p>
<p><strong>Fonte</strong>: marketinginformatico.it</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2yn5OLK">http://bit.ly/2yn5OLK</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79678/facility-management-sostenibile-gss-laguna-seca-jordi-eccellente-sesto-posto</guid>
	<pubDate>Thu, 25 Jul 2019 16:14:06 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79678/facility-management-sostenibile-gss-laguna-seca-jordi-eccellente-sesto-posto</link>
	<title><![CDATA[Facility management sostenibile / GSS Laguna Seca: Jordi eccellente sesto posto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Straordinaria prestazione del&nbsp;<span>Team Pedercini Racing</span>&nbsp;by&nbsp;<span>Global Service Solutions</span>che in gara uno a&nbsp;<span>Laguna Seca</span>, disputata nella notte italiana, ha conquistato il miglior risultato della stagione Motul FIM Superbike 2019 con Jordi Torres e la Kawasaki Ninja ZX-10RR #81 al sesto posto assoluto, secondi fra gli indipendenti.</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/07/global-service-solutions-spa-laguna-seca-sesto-posto-per-torres.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p>Prima della sfida Torres ha dimostrato nel corso della Tissot Superpole che le modifiche al set up della moto apportate dal suo staff tecnico durante la notte hanno funzionato a dovere e lo ha fatto con un certo stile. Settimo al termine della terza sessione di libere, nel turno di prove ufficiali ha chiuso con il sesto miglior tempo interpretando al meglio l&rsquo;intesto circuito californiano di 3.660 metri.</p>
<p>In gara Torres non si &egrave; mai risparmiato, ha mantenuto la posizione con caparbiet&agrave; salvo poi salire al quinto posto alla luce della caduta di Alvaro Bautista. Il ritmo gli ha permesso di avvicinarsi a Tom Sykes per tentare l&rsquo;assalto alla quarta posizione, ma nel finale ha dovuto abbassare il suo passo perch&eacute; la gomma posteriore ha iniziato a deteriorarsi.</p>
<p>Negli ultimi giri, la Yamaha ufficiale di Alex Lowes si &egrave; fatta sotto e Jordi ha cos&igrave; concluso sesto sotto alla bandiera a scacchi, concretizzando il miglior risultato dell&rsquo;anno. La prestazione, sulla calda e asciutta pista americana, ha permesso a Torres di chiudere al secondo posto tra gli indipendenti.</p>
<p>Il T<span>eam Pedercini Racing</span>&nbsp;by&nbsp;<span>Global Service Solutions</span>&nbsp;affronter&agrave; ora altre due gare WorldSBK negli USA in programma domenica 14 luglio, prima dell&rsquo;inizio della pausa estiva. Aprir&agrave; la gara &ldquo;sprint&rdquo; Tissot-Superpole di dieci giri, in programma alle 11:00 ora locale e 18:00 ora italiana e poi il gran finale con gara due alle 23:00 ora italiana, in diretta TV su TV8 (CH 8 DTT).</p>
<p><span>Jordi Torres #81 &ndash; Pilota:</span><br><em>&ldquo;Oggi non &egrave; stata affatto una cattiva giornata, anzi! Su questo tipo di pista, dove le curve sono molto vicine tra loro in un continuo cambio di direzione, la moto &egrave; stata molto competitiva. Nella sessione di prove finali abbiamo apportato alcune buone regolazioni per essere pi&ugrave; veloci in gara, e il lavoro ha pagato. La direzione in cui abbiamo lavorato &egrave; stata molto buona, quindi alla fine questo grande risultato &egrave; merito anche e soprattutto dei meccanici e della squadra pi&ugrave; che del pilota. Personalmente devo imparare ad essere pi&ugrave; veloce quando l&rsquo;aderenza posteriore inizia a diminuire, devo cambiare le mie traiettorie per avere pi&ugrave; prestazione in uscita, ma abbiamo raccolto un sacco di informazioni utili prima dell&rsquo;ultima giornata. Vedremo come andremo domenica ma siamo felici, dobbiamo essere felici oggi!</em></p>
<p><span>Lucio Pedercini &ndash; Team Owner:</span><br><em>&ldquo;La miglior gara dell&rsquo;anno per noi, quindi siamo contenti, soprattutto perch&eacute; anche le prove del mattino e la Superpole sono state buone. Forse ora dobbiamo trovare qualcosa di pi&ugrave; per la fine della gara, relativamente alle prestazioni della gomma posteriore. Domani cercheremo di fare un piccolo passo in pi&ugrave;, ma oggi siamo assolutamente felici! Ben fatto a tutti i membri della squadra&rdquo;.</em></p>
<p><span>Global Service Solutions Spa</span></p>
<p>Un unico interlocutore per tutti i servizi.&nbsp;<span>Global Service Solutions Spa &egrave; lo specialista del Facility Management sostenibile in Italia</span>. Presente anche sul mercato internazionale, offre una vasta gamma di soluzioni integrate per la gestione dei progetti, la manutenzione, la bioedilizia, l&rsquo;ingegneria meccanica, la pulizia e la sanificazione.</p>
<p>La ricerca continua unita al rispetto per l&rsquo;ambiente sono alla base della mission aziendale. L&rsquo;azienda ha un approccio strategico sostenibile ed eco-compatibile. Questo significa beneficiare di molti vantaggi operativi: design integrato sempre coordinato, efficienza operativa e garanzie di mantenimento degli standard.</p>
<p>Global Service Solutions Spa offre un servizio eco-innovativo in linea con tutte le normative ambientali europee.</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://pr24.news/eccellente-sesto-posto-per-torres-e-il-team-pedercini-racing-by-global-service-solutions/" target="_blank">pr24.news</a></p>
<p><span>Ufficio Stampa &ndash; Pr24.news</span><br>Salvatore Ponticelli<br>ponticelli@pr24.news<br>+393928394600</p><p>URL del Link: <a href="https://pr24.news/eccellente-sesto-posto-per-torres-e-il-team-pedercini-racing-by-global-service-solutions/">https://pr24.news/eccellente-sesto-posto-per-torres-e-il-team-pedercini-racing-by-global-service-solutions/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79677/catalogo-digitale-multicanale-il-nuovo-modo-per-realizzare-il-catalogo-prodotti</guid>
	<pubDate>Wed, 24 Jul 2019 09:04:16 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79677/catalogo-digitale-multicanale-il-nuovo-modo-per-realizzare-il-catalogo-prodotti</link>
	<title><![CDATA[Catalogo Digitale Multicanale il nuovo modo per realizzare il catalogo prodotti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Esiste un modo per avere un catalogo consultabile ed aggiornato, che possa essere utilizzato sia in versione cartacea che digitale? Il&nbsp;<span>Catalogo Digitale Multicanale</span>&nbsp;&egrave; la soluzione che combina tutte queste sfaccettature, in grado di gettare le basi per costruire un sito eCommerce basato sul tuo catalogo prodotti, facendo risparmiare l&rsquo;80% del tempo di solito impiegato.</em></p>
<p><em><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/07/catalogo-digitale-multicanale-cdm.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "><br></em></p>
<p>Conosciamo tutti le problematiche relative alla realizzazione di un catalogo prodotti cartaceo, intendo tutte quelle che vanno oltre le tempistiche e l&rsquo;operativit&agrave;. Il sistema che prende il nome di&nbsp;<span>Catalogo Digitale Multicanale (CDM)</span>, messo a punto dal Team Trizero S.r.l., nasce con lo scopo di fornire nuovi mezzi con cui consultare l&rsquo;elenco dei prodotti e mantenere aggiornati quelli gi&agrave; esistenti in azienda.</p>
<p>Quando parliamo di&nbsp;<span>catalogo cartaceo</span>, spesso si possono presentare delle incongruenze in merito ad aggiornamenti o sostituzioni di alcuni prodotti presenti all&rsquo;interno del registro, che se sopraggiunte in seguito alla stampa del catalogo lo faranno gi&agrave; sembrare vecchio!</p>
<p>L&rsquo;opzione ideale sarebbe quella di&nbsp;<span>realizzare un catalogo online</span>&nbsp;che sia fruibile da tutti, ma l&igrave; arrivano altre complicazioni: la facilit&agrave; di navigazione del sito, la necessit&agrave; di assistenza da parte degli sviluppatori per caricare/rimuovere articoli. Per non parlare poi della versione cartacea abbinata; per un&rsquo;azienda dinamica che non resta ferma sugli stessi articoli per un lungo periodo, quanto tempo passer&agrave; prima che ci siano delle differenze tra il materiale cartaceo e quello realmente in produzione?</p>
<p>Si tratta di una serie di passaggi delicati, che senza un Team di esperti alle spalle, risulta molto difficile da fare, se non addirittura impossibile.<br>Nasce cos&igrave; l&rsquo;idea di Trizero di creare un sistema per unire la versione cartacea a quella digitale;&nbsp;<span>tutte le pagine del catalogo saranno dotate di un QR code</span>&nbsp;in grado di comunicarci in tempo reale se la pagina &egrave; stata modificata, con la possibilit&agrave; di scaricare la versione aggiornata.</p>
<p>Inoltre, uno degli aspetti pi&ugrave; interessanti di questo progetto &egrave; la modularit&agrave;, ovvero la possibilit&agrave; di affrontare tutti e tre gli aspetti del progetto:&nbsp;<span>catalogo cartaceo, catalogo online e sito eCommerce</span>. Oppure affrontare singolarmente ogni campo.</p>
<p>Per spiegare meglio in cosa consiste il&nbsp;<span>Catalogo Digitale Multicanale (CDM)</span>, ci &egrave; sembrato doveroso preparare un&nbsp;<span>video esplicativo</span>&nbsp;che racchiude le fasi pi&ugrave; significative del progetto.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/07/video-catalogo-digitale-multicanale-cdm.png?w=1000" alt="" style="border: 0px; "><br><a href="https://vimeo.com/344548441" target="_blank"><span>Guarda il video</span></a>&nbsp;&gt;</p>
<p><em>&ldquo;Le principali caratteristiche di valore sono il notevolissimo risparmio di tempo, quindi di costi, combinati all&rsquo;organizzazione e ottimizzazione dei dati, i quali possono essere utilizzati in decine di altre situazioni; per citarne solo tre: la generazione e condivisione istantanea di PDF aggiornati in tempo reale, uno strumento online di ricerca avanzata, una buona base di partenza per la creazione di un sito eCommerce.&rdquo;</em>&nbsp;Afferma&nbsp;<span>Fabio Polvara</span>, Team Manager dell&rsquo;agenzia&nbsp;<span>Trizero S.r.l.</span>&nbsp;che ha messo a punto lo strumento, certo che il progetto possa essere interessante per tutte quelle realt&agrave; aziendali che hanno prodotti a catalogo in continua crescita e sviluppo.</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://www.trizero.it/progetti-trizero/catalogo-digitale-multicanale/" target="_blank">Trizero</a></p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2Gg2u9s">http://bit.ly/2Gg2u9s</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Trizero Web News</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79676/encanto-public-relations-media-relation-e-social-media-in-usa</guid>
	<pubDate>Fri, 12 Jul 2019 17:38:34 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79676/encanto-public-relations-media-relation-e-social-media-in-usa</link>
	<title><![CDATA[Encanto Public Relations: Media Relation e Social Media in Usa?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Media Relation e Social Media in Usa?&nbsp;&nbsp;La collaborazione tra&nbsp;<span>Encanto Pr</span>&nbsp;e un network di 23 agenzie boutique indipendenti americane, tutte legate al circuito internazionale&nbsp;<span>PR Boutique International</span>, permette di offrire alle aziende italiane a costi competitivi, servizi di Pubbliche Relazioni in tutto il Nord America, garantendo interventi capillari e mirati su ogni Stato.</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/07/encanto-pr-e-un-network-di-23-agenzie-boutique-indipendenti-americane.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p>Le 23 agenzie che lavorano con un alto grado di fidelizzazione per multinazionali come Pfizer, Nike, P&amp;G, BurgerKing, per citarne alcune,&nbsp;&nbsp;hanno sede in Portland, OR, San Francisco, CA, Garden Grove, CA; Los Angeles, CA, San Diego, CA, Denver, CO; Phoenix, AZ, Aspen, CO,&nbsp;&nbsp;Minneapolis, MN, Washington, DC; Leawood, KS, Dallas, TX; Chicago, IL; Bradenton, FL,&nbsp;&nbsp;Ft. Lauderdale, FL;&nbsp;Seattle (WA)&nbsp;Pittsburgh, PA; Philadelphia, PA; New York, NY,&nbsp;Trumbull, CT; Newton / Boston, MA.</p>
<p>Operano in tutti i settori del mercato dal Design al Food, dal Turismo alla Salute, all&rsquo;Automotive, all&rsquo;Energy, alla Tecnologia attraverso un modello di business che permette di offrire un servizio pari a quello di un ufficio interno, con I vantaggi dell&rsquo;agenzia esterna.</p>
<p><em>&ldquo;E&rsquo; un network unico perch&eacute; unisce alla flessibilit&agrave; nei tempi e nei costi, la creativit&agrave; dei migliori account che hanno scelto di aprire una loro realt&agrave;, oltre che la professionalit&agrave; dei grandi gruppi di Pubbliche Relazioni, dalle quali, molti dei nostri professionisti provengono.-&nbsp;</em>spiega Cristina Cobildi, co-titolare di Encato Pr &ndash;&nbsp;<em>Con loro possiamo coprire tutto il Nord America in modo capillare sia sui media che sui social, organizzare eventi, partnership. Ovviamente si pu&ograve; scegliere di lavorare con una, pi&ugrave; di una o tutte insieme a seconda dei bisogni e del tipo di progetto&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;Le agenzie associate a PR Boutique International&nbsp;</em>&ndash; dichiara Amanda Foley, presidente di PRBI e co-fondatrice dell&rsquo;agenzia Kiterocket di Seattle &ndash;&nbsp;<em>spesso lavorano insieme per offrire ai clienti i migliori team di pubbliche relazioni e social media sulla base delle competenze e della posizione geografica. I proprietari delle agenzie si conoscono e si fidano l&rsquo;uno dell&rsquo;altro. Tutti i membri del nostro network vengono attentamente valutati prima di ottenere l&rsquo;adesione al circuito. In questo modo, possiamo garantire un&rsquo;alta qualit&agrave; per tutti i clienti che lavorano con PRBI&rdquo;.</em></p>
<p><span>PR Boutiques International</span>&nbsp;&trade; (PRBI) &egrave; una rete internazionale di aziende di relazioni pubbliche &ldquo;boutique&rdquo;. I dirigenti delle aziende associate sono professionisti esperti che hanno ricoperto posizioni di rilievo in grandi agenzie di PR e/o Aziende, ma ora mettono direttamente le loro competenze a disposizione dei clienti. Le agenzie PRBI eccellono nel soddisfare una vasta gamma di servizi in diversi settori, tra cui corporate , consumer , health care, investor relations, crisis management, business-to-business, economia, It, turismo e non profit,. I membri PRBI hanno vinto i pi&ugrave; alti livelli di riconoscimenti professionali, con qualifiche che vanno da PHd a giornalisti di spicco, fanno inoltre parte delle pi&ugrave; importanti associazioni di relazioni pubbliche e aziendali. Per ulteriori informazioni&nbsp;<a href="http://www.prboutiques.com/">http://www.prboutiques.com</a>.</p>
<p><span>Encanto Public Relations</span>&nbsp;&egrave; un&rsquo;agenzia di pubbliche relazioni nata 20 anni fa dalla richiesta di importanti clienti, che cercavano un servizio simile a un loro &ldquo;ufficio interno&rdquo; per relazioni con i media e i social network,&nbsp; per eventi, comunicazione di crisi e comunicazione interna. Un modello, quello dell&rsquo;ufficio interno che ha portato in Encanto multinazionali da tutto il mondo, istituzioni pubbliche e anche ministeri di governi stranieri come quello della Corea del Sud e del Per&ugrave; per i quali l&rsquo;agenzia lavora in modo continuativo dall&rsquo;anno precedente a Expo. Il successo &egrave; da attribuirsi al mix di competenze di una squadra di professionisti con esperienza consolidata tra giornalisti, relatori pubblici, social media manager ed esperti di web intelligence, ma anche partner in molti settori come il design e la ricerca.<br><span>Encanto &egrave; l&rsquo;unico partner italiano di International Boutique Pr.</span><br>Tra gli attuali clienti ci sono Il Governo della Corea del Sud e quello del Per&ugrave; e le aziende Solvay, Citterio, Gruppo Elior, Anicav, Italfarmaco, Gruppo Perini,&nbsp;Dekalaser, Poli&ugrave;, Asseprim.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/07/logo-encanto.jpg?w=150&amp;h=150" alt="" width="150" height="150" style="border: 0px; "></p>
<p><span>Ufficio stampa</span><br>Encanto Public Relations &ndash; 02 66983707<br>Benedetta Minoliti &ndash;&nbsp;<span>benedetta.minoliti@encantopr.it</span></p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2xHms8z">http://bit.ly/2xHms8z</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>