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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/45139/giuseppe-massano-partecipa-al-premio-artigiano-della-pace-papa-benedetto-xvi</guid>
	<pubDate>Thu, 26 Jan 2017 19:26:42 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/45139/giuseppe-massano-partecipa-al-premio-artigiano-della-pace-papa-benedetto-xvi</link>
	<title><![CDATA[Giuseppe Massano partecipa al premio “Artigiano della Pace" Papa Benedetto XVI]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Ernesto Olivero, presidente del Sermig, e il Sindaco di Torino Fassino hanno guidato una delegazione di giovani in visita da Papa Benedetto XVI, al quale hanno poi consegnato il premio &ldquo;Artigiano della Pace&rdquo;.</em></p>
<p><em>Il fondatore della Massano Group, Giuseppe Massano, sostenitore del Sermig e dei suoi progetti, ha partecipato alla visita.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/01/Papa-Benedetto-_-Sermig-Olivero-_-Giuseppe-Massano.jpg" alt="Papa Benedetto _ Sermig Olivero _ Giuseppe Massano" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Papa Benedetto XVI &ndash; Ernesto Olivero, presidente del Sermig &ndash; Giuseppe Massano, fondatore della Massano Group.</strong></p>
<p>Nell&rsquo;incontro, dopo l&rsquo;Angelus, &egrave; stata consegnato al pontefice il Premio Artigiano della Pace, con la seguente motivazione: &ldquo;a Benedetto XVI, una voce che porta verso la verit&agrave;, sorella della pace&rdquo;.</p>
<p>La delegazione era composta da un gruppo di giovani torinesi insieme a giordani, brasiliani, tedeschi, partecipanti al IV appuntamento mondiale Giovani della Pace.</p>
<p>Il Papa, al quale Olivero ha portato il saluto di Cesare Nosiglia, arcivescovo di&nbsp;Torino, si &egrave; intrattenuto a colloquio con il Sindaco Fassino che gli ha trasmesso &laquo;il saluto affettuoso di tutti i torinesi e il loro desiderio di poterlo accogliere presto in citt&agrave;&raquo;.</p>
<p>Il premio Artigiano della Pace &egrave; un riconoscimento istituito nel 1981 e&nbsp;assegnato ogni anno dal Sermig a personalit&agrave; che si sono distinte per il loro contributo alla costruzione della pace e del bene comune.</p>
<p>Sabato il IV appuntamento mondiale Giovani della Pace che si sarebbe dovuto tenere in Aula Paolo VI con circa 7mila giovani. &ldquo;Il Santo Padre &ndash; ha dichiarato Olivero a Radio Vaticana &ndash; si &egrave; rammaricato di non poter ricevere i settemila&nbsp;giovani previsti ma &egrave; stato felice di salutare alcune di queste persone. Ed &egrave; stato veramente felice ed imbarazzato di ricevere un premio&rdquo;.</p>
<p>Alla Radio Vaticana, il fondatore del Sermig ha raccontato che l&rsquo;ultimo premiato, assieme al Papa, era stato nei giorni scorsi&nbsp;Giorgio Napolitano, che, ha detto, &ldquo;ha avuto il piacere di darmi una piccola dedica per il Papa; un omaggio affettuoso da parte del presidente della Repubblica&rdquo;.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.lastampa.it/2012/02/06/vaticaninsider/ita/news/benedetto-xvi-e-i-giovani-del-sermig-50UGL3ny8tNcbPN2vznpcI/pagina.html" target="_blank">La Stampa</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2joLYc1">https://bit.ly/2joLYc1</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/45132/lavoro-over-50-quando-e-come-fruire-degli-incentivi</guid>
	<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 20:05:28 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/45132/lavoro-over-50-quando-e-come-fruire-degli-incentivi</link>
	<title><![CDATA[Lavoro over 50: quando e come fruire degli incentivi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I datori di lavoro privati possono fruire di sgravi contributivi per l'assunzione di lavoratori che abbiano compiuto cinquant'anni e che versino, da oltre 12 mesi, in stato di disoccupazione. La legge di Bilancio conferma, anche per il 2017, il bonus introdotto dalla legge Fornero. Il beneficio pu&ograve; essere fruito indipendentemente dalla collocazione territoriale dell'impresa, &egrave; esteso alle assunzioni a tempo parziale ed &egrave; escluso in caso di sospensioni del lavoro connesse a situazioni di crisi aziendale o processi di riorganizzazione in atto. Quali sono i requisiti per fruire degli incentivi?</p>
<p>La legge di Bilancio 2017 (legge 11 dicembre 2016, n. 232, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 21 dicembre scorso), conferma la possibilit&agrave; di fruire di agevolazioni contributive per l'assunzione di disoccupati la cui et&agrave; anagrafica rende particolarmente difficile rientrare nel mondo del lavoro.<br>Consulta lo speciale Legge di Bilancio 2017<br>In particolare, la legge di Bilancio estende al 2017 gli sgravi contributivi in favore dei datori di lavoro che assumeranno dipendenti "over 50" disoccupati da almeno un anno.<br>Le misure atte ad incentivare l'assunzione di disoccupati ultracinquantenni si inquadrano nel piano di riordino del sistema degli incentivi alle assunzioni volto ad agevolare il reinserimento nel mercato del lavoro di determinate categorie di soggetti ritenute particolarmente meritevoli di tutela.<br>A partire dal 1&deg; gennaio 2017, infatti, verranno meno le agevolazioni contributive previste per l'assunzione della generalit&agrave; dei lavoratori iscritti alle liste di mobilit&agrave;, mentre gli interventi coordinati dall'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (istituita con il Jobs Act) avranno l'obiettivo di agevolare in via prioritaria le categorie che presentano maggiori difficolt&agrave; di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro.<br>Leggi anche:<br>- Dal 2017 la NASpI sostituir&agrave; la mobilit&agrave;: a quale costo<br>Agevolazioni contributive per l'assunzione di lavoratori ultracinquantenni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.connectu.it/photos/thumbnail/43536/master/" alt="lavoro bonus a 50 anni" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>Quella degli ultracinquantenni &egrave; stata certamente una delle categorie di lavoratori pi&ugrave; penalizzate nel corso degli ultimi anni, non solo a causa del costante incremento del numero di cessazioni di rapporti di lavoro, ma anche a seguito del forte irrigidimento dei requisiti per l'accesso ai trattamenti pensionistici; questi sono solo alcuni dei molteplici fattori che hanno portato all'introduzione di forme di incentivazione all'assunzione volte ad agevolare il reimpiego dei disoccupati over 50.<br>Il primo intervento normativo in tal senso risulta infatti alla legge Fornero (legge n. 92/2012), che all'art. 4, commi 8-11, ha previsto la possibilit&agrave; per i datori di lavoro privati di fruire di agevolazioni contributive in caso di assunzione di uomini e donne ultracinquantenni in stato di disoccupazione da oltre 12 mesi.<br>Nel solco tracciato dalla legge Fornero, la legge di Bilancio conferma anche per il 2017 il bonus contributivo introdotto dalla legge n. 92/2012.<br>Requisiti di accesso al bonus contributivo</p>
<p>Per poter beneficiare dello sgravio contributivo &egrave; necessario che la persona da assumere abbia compiuto cinquant'anni e che versi da oltre 12 mesi in stato di disoccupazione.<br>Il beneficio pu&ograve; essere fruito da tutti i datori di lavoro privati, indipendentemente dalla collocazione territoriale dell'impresa.<br>Come per la generalit&agrave; delle agevolazioni all'assunzione, anche quella relativa ai lavoratori ultracinquantenni pu&ograve; essere concessa a condizione che la stipulazione del contratto non avvenga per effetto di un obbligo derivante dalla legge o dalla contrattazione collettiva, n&eacute; in violazione di eventuali diritti di precedenza all'assunzione di altri lavoratori.<br>Inoltre, per accedere agli incentivi, la regolarit&agrave; della situazione contributiva del datore di lavoro deve essere attestata dal DURC e l'azienda deve avere adempiuto agli obblighi di legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro.<br>L'incentivo spetta anche per i lavoratori a tempo parziale e pu&ograve; essere fruito anche dalle agenzie di somministrazione, mentre sar&agrave; escluso in caso di sospensioni del lavoro connesse a situazioni di crisi aziendale o processi di riorganizzazione in atto.<br>Sgravio contributivo del 50% per un periodo massimo di 18 mesi</p>
<p>I datori di lavoro privati che stipulano un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato con un soggetto di et&agrave; pari o superiore a cinquant'anni disoccupato da almeno 12 mesi, possono beneficiare di uno sgravio contributivo in misura pari al 50% dei contributi dovuti ad INPS ed INAIL, entro il tetto massimo di 4.030 Euro annui.<br>La durata massima dell'agevolazione &egrave; di 18 mesi dalla data di assunzione, se il contratto a tempo indeterminato. Se il contratto &egrave; stipulato a tempo determinato, il periodo massimo &egrave; di 12 mesi, ma in caso di successiva trasformazione a tempo determinato la riduzione contributiva si estende fino al diciottesimo mese.<br>Ai fini della determinazione del diritto agli incentivi e della loro durata, si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l'attivit&agrave; in favore dello stesso soggetto, a titolo di lavoro subordinato o in somministrazione di lavoro; non si cumulano invece le prestazioni in somministrazione effettuate dallo stesso lavoratore nei confronti di diversi utilizzatori, anche se fornite dalla medesima agenzia di somministrazione di lavoro, salvo che tra gli utilizzatori ricorrano assetti proprietari sostanzialmente coincidenti ovvero intercorrano rapporti di collegamento o controllo.<br>Le aziende beneficiano dell'agevolazione sotto forma di conguaglio attraverso le denunce contributive mensili, senza possibilit&agrave; di cumulo con altri incentivi di natura economica o contributiva incompatibili con quello in questione.<br>Considerazioni conclusive</p>
<p>Le misure a sostegno dell'occupazione dei lavoratori ultracinquantenni esclusi dal mercato del lavoro appaiono apprezzabili, oltre che per ragioni di tutela delle fasce pi&ugrave; deboli, anche in termini di produttivit&agrave; ed efficienza d'impresa, se si considerano i potenziali benefici derivanti dall'opportunit&agrave; per il datore di lavoro di fruire di un bagaglio di esperienze professionali di particolare ampiezza come pu&ograve; essere quello di un lavoratore over 50.<br>Tuttavia, &egrave; assai difficile ipotizzare quale potranno essere, i concreti benefici in termini di incremento delle assunzioni e stabilizzazione dei rapporti di lavoro degli ultracinquantenni attualmente disoccupati, soprattutto sul medio-lungo periodo e se misure di sostegno e promozione all'assunzione analoghe a quelle in commento non saranno riconfermate anche in futuro.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/amministrazione-del-personale/quotidiano/2017/01/04/assunzione-di-lavoratori-over-50-quando-e-come-fruire-degli-incentivi">https://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/amministrazione-del-personale/quotidiano/2017/01/04/assunzione-di-lavoratori-over-50-quando-e-come-fruire-degli-incentivi</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/45128/monsignor-giovanni-carr-presentazione-interventi-presso-i-monumenti-nazionali</guid>
	<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 18:30:43 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/45128/monsignor-giovanni-carr-presentazione-interventi-presso-i-monumenti-nazionali</link>
	<title><![CDATA[Monsignor Giovanni Carrù, presentazione interventi presso i monumenti nazionali]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il giorno il 18 gennaio 2017, presso l&rsquo;aula Ferrua del Pontificio Istituto di Archeologia Sacra, si &egrave; svolta la Seduta Plenaria della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, presieduta dal Cardinal Presidente, Gianfranco Ravasi, e dal Segretario, Mons. Giovanni Carr&ugrave;.</em><br><em>Durante l&rsquo;incontro, dopo essere state consegnate le nomine papali ai nuovi Membri e dopo le considerazioni e le osservazioni del Cardinale sulle attivit&agrave; passate e future della Commissione, Mons. Giovanni Carr&ugrave; ha potuto soffermarsi ampiamente e nel dettaglio sulle questioni archeologiche e conservative, presentando ai membri i singoli interventi svolti presso i monumenti romani, laziali e quelli distribuiti su tutto il suolo italico, riassumendo gli esiti scientifici raggiunti nel corso dell&rsquo;ultimo biennio.</em><br><em>Grande attenzione, inoltre, &egrave; stata riservata dal Segretario alle operazioni di tutela e valorizzazione che la Commissione ha intrapreso gi&agrave; da qualche anno, siglando nuove convenzioni con enti ecclesiastici e laici, per garantire l&rsquo;apertura al pubblico dei monumenti sottoposti alla sua tutela, cos&igrave; da rispettare il valore storico delle catacombe italiane, da sempre considerate dalla Commissione e dai suoi rappresentanti come fonte di conoscenza per la storia del Cristianesimo antico.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/01/Intervento-del-Segretario-Monsignor-Giovanni-Carr%C3%B9.jpg" alt="Intervento del Segretario Monsignor Giovanni Carr&ugrave;" style="border: 0px;"></p>
<p>Intervento del Segretario Monsignor Giovanni Carr&ugrave;<br>Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra<br>18 gennaio 2017</p>
<p>Durante questi ultimi due anni, le attivit&agrave; della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra si sono cospicuamente incrementate, in quanto, oltre ai lavori di scavo e restauro, che rientrano concretamente nelle finalit&agrave; istituzionali della Commissione, si &egrave; proceduto ad una capillare operazione di valorizzazione delle catacombe cristiane d&rsquo;Italia.</p>
<p>A questo riguardo, sono stati privilegiati i cimiteri ipogei dislocati sul suolo italico, che avevano sofferto per disattenzione e incuria nel passato e si &egrave; provveduto a stabilire rapporti di convenzione con le Istituzioni locali, di tipo comunale, religioso o associativo per assicurare la visita di questi monumenti, che servono, come testimonianza primaria, a restituire le radici cristiane dei territori di riferimento.<br>Per questo motivo, sono state redatte convenzioni, nuove o rinnovate, per le catacombe di Chiusi, di Massa Martana, di Siracusa, di Palermo, di Villagrazia di Carini, mentre altri cimiteri pi&ugrave; piccoli e meno frequentati sono stati dotati di assuntori di custodia, per le visite richieste.</p>
<p>Per quanto attiene le catacombe romane, si &egrave; rilevato un buon andamento degli ingressi alle catacombe di Priscilla, con la nuova gestione dei padri Verbiti, e a quelle di Ss. Marcellino e Pietro, in seguito alla sistematica operazione di restauro del percorso di visita e degli affreschi. La gestione dei padri Cavanis ha fatto notare un esponenziale aumento dei visitatori, che richiedono sopralluoghi, non solo nel fine settimana, come era stato preventivato in un primo momento, ma anche durante i giorni feriali.</p>
<p>Sono aumentati anche i sopralluoghi alle catacombe romane, oramai ben organizzati e sicuri nella dinamica, con la presenza di un fossore, ma anche con quella di un archeologo, affinch&eacute; le illustrazioni dei monumenti non risultino improvvisate od estemporanee ed anche per evitare danneggiamenti e riprese video e fotografiche. Tale gestione, dopo qualche resistenza, &egrave; stata accolta dalle Istituzioni e dalle Associazioni e si &egrave; rivelata veramente utile, anche per quanto riguarda la calendarizzazione delle visite, per la suddivisione dei gruppi e per le illustrazioni in lingue straniere. Gli archeologi che guidano i visitatori hanno frequentato i corsi del triennio del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e hanno gi&agrave; conseguito un dottorato in Archeologia Cristiana e sono in grado di organizzare percorsi diversificati per le diverse esigenze.</p>
<p>In questi due anni &ndash; come si diceva &ndash; si &egrave; molto lavorato nelle catacombe fuori Roma, ma come &egrave; evidente, non sono state dimenticate le catacombe della citt&agrave;. Scavi e restauri, come sentiremo, sono stati eseguiti nelle catacombe di Priscilla, di S. Lorenzo, di S. Ermete, di via Dino Compagni, di S. Sebastiano, mentre si sta per aprire il grande cantiere di Domitilla, in vista dell&rsquo;Evento, che si terr&agrave; alla fine di maggio.<br>Tutte le attivit&agrave; della commissione trovano una pubblicazione tempestiva negli Atti della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, in apertura della Rivista di Archeologia Cristiana, curata dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana. Ma non sono mancate, durante questo periodo, pubblicazioni seguite proprio dalla Commissione, come quella dedicata all&rsquo;Evento di S. Callisto, le guide di Priscilla e dei Ss. Pietro e Marcellino, un album sempre dedicato agli &ldquo;Affreschi salvati&rdquo; dei Ss. Pietro e Marcellino, mentre &egrave; in stampa una piccola pubblicazione, curata dal nostro Sovrintendente con l&rsquo;introduzione del Cardinal Presidente e con gli auspici del &ldquo;Cortile dei bambini&rdquo;, dedicata alla spiegazione delle catacombe ai bambini.</p>
<p>In questo periodo ho avuto modo di recarmi, pi&ugrave; volte, presso le catacombe di Roma e d&rsquo;Italia, colloquiando con i Direttori delle catacombe, per seguire la valorizzazione di questi importanti monumenti paleocristiani, affinch&eacute; attraverso la voce delle guide sia trasmesso il messaggio della fede pi&ugrave; antica, attraverso queste suggestive testimonianze funerarie, che sono apparse ancora pi&ugrave; attuali ed eloquenti, nel corso del Giubileo della Misericordia, appena concluso.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.archeologiasacra.net/pcas-web/" target="_blank">Pontificia Commissione di Archeologia Sacra</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2jsEQcs">https://bit.ly/2jsEQcs</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/45127/susanna-lemma-racconta-la-generazione-millennials-nel-libro-gioventu-salvata</guid>
	<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 12:18:48 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/45127/susanna-lemma-racconta-la-generazione-millennials-nel-libro-gioventu-salvata</link>
	<title><![CDATA[Susanna Lemma racconta la “generazione millennials” nel libro GIOVENTU’ SALVATA]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Nel libro inchiesta &ldquo;GIOVENTU&rsquo; SALVATA&rdquo; della giornalista Susanna Lemma il racconto di una &ldquo;generazione millennials&rdquo; capace di andare controcorrente: studenti che partono per le periferie del mondo, lontani da quella che papa Francesco definisce la &ldquo;divano-felicit&agrave;&rdquo; per compiere un vero e proprio &ldquo;Erasmus della Fede&rdquo;</em></p>
<p><em><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/01/Giovent%C3%B9-salvata-di-Susanna-Lemma.jpg" alt="Giovent&ugrave; salvata di Susanna Lemma" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p>Un libro sulla cosiddetta &ldquo;<em>generazione millennials</em>&rdquo;, quella dei ragazzi dai 15 ai 34 anni, che racconta lo spaccato interiore di una generazione sorprendente, capace di sconvolgere pregiudizi e certezze, fino a cambiare le previsioni di un risultato elettorale o di uno studio di marketing, senza fare molto rumore e con il rischio di non essere compresa fino in fondo: &egrave; il lavoro che&nbsp;<strong>Susanna Lemma</strong>, giornalista e studiosa del mondo giovanile, ha svolto con rigore per raccontare, senza giudizi (e senza pregiudizi), una esperienza di giovani controcorrente, i loro sogni e le loro paure.</p>
<p>In questo libro &ndash; pubblicato alla vigilia del sinodo dei giovani &ndash; Susanna Lemma ha passato in rassegna i fatti di cronaca pi&ugrave;&nbsp;recenti che coinvolgono ragazzi e ragazze, ha studiato le statistiche che li descrivono, ma soprattutto ha raccolto le testimonianze dirette di un gruppo di giovani studenti della Pontificia Universit&agrave; Lateranense, che hanno deciso di lasciare la &ldquo;<em>comfort zone</em>&rdquo; alla ricerca della loro motivazione di vita. Studenti che hanno partecipato ad un vero e proprio &ldquo;<em>Erasmus della fede</em>&rdquo; per fare un viaggio lontano dalla loro casa, dalla loro quotidianit&agrave;, per raggiungere Paesi e luoghi lontanissimi, per sperimentare nel disagio materiale quello esistenziale, nella sofferenza e nella vicinanza agli ultimi, la profondit&agrave; della loro dimensione spirituale: quella spiritualit&agrave; che sembra essere il tab&ugrave; di una generazione cresciuta all&rsquo;ombra del relativismo ed in una societ&agrave; che vuole vivere come se Dio non esistesse.</p>
<p>Il volume &egrave; arricchito dalla prefazione di&nbsp;<strong>Ernesto Olivero</strong>, esperto conoscitore dei giovani, fondatore del Sermig di Torino, che scrive:</p>
<p><em>&ldquo;sento nel profondo che i giovani nelle nostre societ&agrave; sono davvero i pi&ugrave;&nbsp;poveri tra i poveri, messi in un angolo, chiamati in causa solo come fette di mercato o quando sbagliano. Ma i giovani meritano molto di pi&ugrave;! Chiedono credibilit&agrave; e verit&agrave;, vogliono sapere se l&rsquo;adulto che hanno davanti dice davvero le cose in cui crede o se vende fumo. Chiedono un mondo pi&ugrave; giusto, ma molto spesso non hanno il coraggio di costruirlo, sono i primi a non crederci, a condannarsi a una vita vuota, a vivacchiare (&hellip;) a loro dico sempre: il mondo &egrave; ancora nelle nostre mani, ma per cambiarlo serve un tale amore, una tale passione, da far venire a tutti il desiderio di alzarsi&rdquo;.</em></p>
<p>Per il direttore della Pastorale Universitaria della Pontificia Universit&agrave; Lateranense&nbsp;<strong>don Mirko Integlia</strong>&nbsp;<em>&ldquo;il libro di Susanna Lemma coglie qualcosa che forse non &egrave; ancora chiaro a molti adulti. Sessant&rsquo;anni dopo il film di James Dean che riproduceva il modello di una giovinezza bruciata da chi non riesce a viverla con serenit&agrave; e la avvelena con esperienze distruttive, oggi si fa strada &ndash; quasi a sorpresa &ndash; un modello di giovent&ugrave; che cerca le radici del proprio essere e le ragioni del vivere, con il metodo della gratuit&agrave;, della solidariet&agrave; e dell&rsquo;amore. Da &ldquo;giovent&ugrave; bruciata&rdquo; a &ldquo;giovent&ugrave; salvata&rdquo;!&rdquo;</em></p>
<p><span><strong>&ldquo;Giovent&ugrave; salvata&rdquo; di Susanna Lemma, Edizioni Lup, Roma, 2016.</strong></span></p>
<p><strong>Susanna Lemma</strong>, 32 anni, &egrave; laureata in Giurisprudenza alla Universit&agrave; Luiss Guido Carli di Roma. Ha conseguito il Master in Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia. &Egrave; giornalista professionista dal 2011. Ha lavorato al Giornale Radio Rai ed attualmente &egrave; redattrice del Tg1. Collabora con l&rsquo;Universit&agrave; Pontificia Lateranense. Con la LUP ha gi&agrave; pubblicato &ldquo;Luce della Fede&rdquo;, una conversazione con il Rettore Mons. Enrico dal Covolo.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.lastampa.it/2017/01/18/vaticaninsider/ita/recensioni/da-giovent-bruciata-a-giovent-salvata-VYrGd1hcyj7ZB6ejYEfs6I/pagina.html" target="_blank" title="Da &ldquo;giovent&ugrave; bruciata&rdquo; a &ldquo;Giovent&ugrave; Salvata&rdquo;">La Stampa</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2jhFSu1">https://bit.ly/2jhFSu1</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/45086/enogastronomia-tipica-veneta-scopriamo-il-lugana-la-rifra-con-made-rural</guid>
	<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 16:50:17 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/45086/enogastronomia-tipica-veneta-scopriamo-il-lugana-la-rifra-con-made-rural</link>
	<title><![CDATA[Enogastronomia Tipica Veneta, scopriamo il Lugana La Rifra con Made Rural]]></title>
	<description><![CDATA[<h2><strong>&ldquo;Gli Artigiani del Territorio&rdquo;</strong></h2>
<p><em>Lo chef utilizza tecniche di preparazione per esaltare i gusti del territorio e preservare le materie prime, conferendo al piatto contrasti di struttura. Anche noi di Made Rural cerchiamo di dare al nostro men&ugrave; di variare ogni mese, proponendo &ldquo;piatti&rdquo; legati al territorio con possibilit&agrave; di visitare, conoscere e degustare e, con &ldquo;un men&ugrave; assolutamente libero&rdquo;.</em></p>
<p>Come una buona cucina si basa sulla qualit&agrave; della materia e sulla necessit&agrave; di capire la relazione e la potenzialit&agrave; degli ingredienti&hellip; partendo principalmente dalla terra, anche noi seguiamo lo stesso principio, ricercare aziende e di conseguenze prodotti eccellenti.</p>
<p>Io e il mio amico&nbsp;<em>Mauro Mazzeri</em>, proseguiamo il nostro percorso:&nbsp;&ldquo;<strong>Gli Artigiani del Territorio</strong>&rdquo;&nbsp;presentando anche questo mese quattro eccellenze, incominciando con:</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/01/made-rural_raboso-piave-cecchetto_q-b-bonaventura-maschio_lugana-la-rifra.jpg?w=700" alt="made-rural_raboso-piave-cecchetto_q-b-bonaventura-maschio_lugana-la-rifra" style="border: 0px;"></p>
<p>●&nbsp;<strong>Il Raboso Piave di Cecchetto</strong>, lo definiamo un vino autentico&nbsp;&ldquo;<strong>Tosto</strong>&rdquo;.</p>
<p>Potremmo paragonarlo al Mustang, una razza di cavalli difficile da domare&nbsp;! Il Raboso Piave, &ldquo;cavallo di razza difficile da domare&rdquo;, dimostra il suo carattere gi&agrave; in vigneto avendo un ciclo vegetativo molto lungo, germoglia per primo ed &egrave; una delle ultime uve ad essere raccolta. Questo lo rende un vitigno unico, fra i pi&ugrave; tipici della DOC Piave, quasi estremo e, forse per questo lasciato in disparte, perch&eacute; intimorisce per la sua natura forte e rabbiosa. Per svelare il meglio di s&eacute; richiede tempi lunghi, pazienza e una certa dose di coraggio.</p>
<p>Il Raboso del Piave, che ha scritto la sua storia nel nostro territorio, &egrave; tutto questo e molto di pi&ugrave;: acidit&agrave;, tannino e longevit&agrave; lo rendono un vino &ldquo;slegato&rdquo; dalle mode, ma in grado di farsi riconoscere e apprezzare da un consumatore attento.&nbsp;<strong>Fantastico da abbinare con piatti saporiti</strong>.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/01/made-rural_morlacco-del-grappa.jpg?w=700" alt="made-rural_morlacco-del-grappa" style="border: 0px;"></p>
<p>Stiamo parlando di un fiore nel cuore del massiccio del Grappa. Lo definiamo&nbsp;&ldquo;<strong>Primavera</strong>&rdquo;&hellip; e ti apri come fiore che sboccia. Perche&nbsp;<strong>la Primavera &egrave; una stagione piena di aspettative, per tutti, simboleggia l&rsquo;inizio o il ritorno ad una nuova vita.</strong></p>
<p><em>Il primo giorno di primavera &egrave; una cosa, e il secondo giorno di primavera &egrave; un altra. La differenza tra loro a volte &egrave; grande come il piacere di un formaggio</em>:&nbsp;&nbsp;●&nbsp;<strong>IL MORLACCO</strong></p>
<p>Cosa fa di un&rsquo;enogastronomia&nbsp;un luogo di eccellenza? La cultura del proprio lavoro, la competenza, l&rsquo;affabilit&agrave; con la propria clientela e la selezione dei migliori prodotti. Questo formaggio tradizionale, storicamente prodotto con latte di<strong>&nbsp;mucche Burline circa 300 cap</strong>i, una razza tipica veneta che un tempo rischiava di scomparire, &egrave; da qualche anno tutelato come&nbsp;<strong>presidio Slow Food</strong>, a tutela dei 18 malgari che producono solo stagionalmente in montagna, tra i 1200 e i 1500 metri.&nbsp;Questa riscoperta, ha portato ad un&rsquo;espansione a valle della produzione. Qui i caseifici hanno razionalizzato il metodo produttivo, mantenendo per&ograve; tradizione e sapore di questo secolare formaggio veneto.</p>
<p><strong>Stagionalit&agrave;</strong>: Il periodo di produzione va da giugno a settembre, con latte di animali tenuti al pascolo. Pu&ograve; essere consumato fresco, dopo 15 giorni dalla lavorazione, ma pu&ograve; essere anche stagionato fino a tre mesi. Il Morlacco si produce ancora lavorato in alpeggio con il latte scremato per affioramento della mungitura serale al quale si aggiunge quello intero munto il mattino. Le operazioni successive sono le medesime di secoli fa: si scalda fino a 38, 42&deg;C e si coagula con caglio liquido di vitello. La cagliata &egrave; rotta in grani grandi come una noce. Dopo un breve riposo si trasferisce in ceste di vimini a spurgare il siero. Le forme si salano pi&ugrave; volte al giorno per 12 giorni rivoltandole accuratamente a ogni salagione. &Egrave; posto in vendita a 15 giorni dalla produzione, ma pu&ograve; essere consumato fino a tre mesi.</p>
<p>●&nbsp;<strong>Azienda Agricola LaRifra &ndash; Vino bianco Lugana</strong></p>
<p><strong>Qualsiasi sciocco pu&ograve; fare qualcosa di complesso; ci vuole un genio per fare qualcosa di semplice.</strong><br>(Pete Seeger)</p>
<p>Oscar Wilde diceva: ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio!</p>
<p>Impari che la felicit&agrave; &egrave; fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall&rsquo;inverno.&nbsp;<strong>Impari quanto sia bella e grandiosa la semplicit&agrave;. Mani di contadini, pensieri d&rsquo;avanguardia.</strong></p>
<p>La potremmo proprio definire cos&igrave;, questa realt&agrave; vinicola. &Egrave; stata una piacevole sopresa, infatti l&rsquo;intento dell&rsquo;azienda&nbsp;<strong>La RIFRA</strong>&nbsp;&egrave; quello di promuovere e sviluppare la produzione dei vini della zona, e di rispettare l&rsquo;ambiente naturale, evitando l&rsquo;utilizzo di pratiche agricole e di sostanze a forte impatto verso il territorio e rispettando il paesaggio e le sue caratteristiche. La localit&agrave; in cui l&rsquo;azienda si trova, si estende lungo il confine tra Lombardia e Veneto, sulle colline a ridosso del Lago di Garda.</p>
<p>●&nbsp;<strong>Q.B. Acquavite d&rsquo;uva &ndash; Bonaventura Maschio</strong></p>
<p><strong>Nutrirsi &egrave; una necessit&agrave;, degustare &egrave; una piacevole arte&hellip;..Il risultato ? Uno spettacolo per le vostre e nostre papille gustative!</strong></p>
<p>&Egrave; una prelibatezza Made in Veneto e, la potremmo associare alla tecnica di una pennellata di un pittore, che non dipinge le cose, ma dipinge solo le differenze tra le cose. Non improvvisata, se non quasi abbozzata e, lo fa per cogliere l&rsquo;attimo che fugge o quel dettaglio che forse siamo incapaci di sentire. In realt&agrave;, &egrave; nella spontaneit&agrave; della sua mano alberga la consapevolezza, quella maestria che fa di questo prodotto morbido e dalle sensazioni ben definite e facile da apprezzarne il gusto,&nbsp;<strong>Q.B Acquavite d&rsquo;uva, distillato d&rsquo;uva con sentori molto raffinati.</strong></p>
<p>Tempo di novit&agrave;: Per dare un gusto unico abbiamo aggiunto alle uve in fermentazione il sale dolce di Cervia. Siete curiosi di provarlo?</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/01/made-rural_logo-120.png?w=700" alt="made-rural_logo-120" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.maderural.com/slow-food-cibi-vini-veneto/">maderural.com</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2iISCLN">https://bit.ly/2iISCLN</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/45059/ecco-come-fa-i-conti-lo-stato-italiano-da-non-credere-</guid>
	<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 12:02:15 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/45059/ecco-come-fa-i-conti-lo-stato-italiano-da-non-credere-</link>
	<title><![CDATA[ECCO COME FA I CONTI LO STATO ITALIANO - da non credere !]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Documento Economico Finanziario per l&rsquo;anno 2012 (DEF)</strong><br>&ldquo;&hellip;nel 2012 il Pil &egrave; previsto ridursi del 1.3 per cento&hellip;..&rdquo;<br>Dati ISTAT reali per l&rsquo;anno 2012<br>&ldquo;nell&rsquo;anno 2012 il PIL italiano ha subito una contrazione del 2.5%&rdquo;<br><strong>DIFFERENZA: -1.2%</strong></p>
<p><strong>DEF per l&rsquo;anno 2013</strong><br>&ldquo;Nel 2013 il PIL &egrave; previsto ridursi dell&rsquo;1.7 per cento, scontando un effetto di trascinamento negativo dal 2012 pari a un punto percentuale. [Grazie agli interventi del governo]&hellip; Nel 2014 la crescita del PIL risulterebbe pari all&rsquo;1,0 per cento. La previsione riflette anceh il rafforzamento della congiuntura economica mondiale ed il graduale venir meno dei fattori specifici che hanno penalizzato l&rsquo;evoluzione congiunturale del 2013. la crescita del PIL si rafforzerebbe progressivamente negli anni successivi fino a raggiungere l&rsquo;1,9 per cento nel 2017&rdquo;<br>Dati ISTAT reali per l&rsquo;anno 2013<br>&ldquo;Pil italiano negativo, il saldo del 2013 indica una contrazione dell&rsquo;1,9%&rdquo;<br>DIFFERENZA: -0.2%</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/D/9/ar_image_3229_l.jpg" alt="conti stato italiano - tutte le verti&agrave;" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>DEF per l&rsquo;anno 2014</strong><br>&ldquo;In base alle informazioni disponibili, le stime di crescita del prodotto interno per l&rsquo;anno in corso (2014) sono riviste al ribasso dello 0.8 oer cento rispetto all&rsquo;1.1 per cento previsto nel Documento Programmatico di Bilancio di ottobre. La ripresa risulter&agrave; pi&ugrave; pronunciata nel 2015 con una crescita pari all&rsquo;1.3 per cento. Nel triennio successivo la crescita del PIL risulter&agrave; pari in media all&rsquo;1.7 per cento.&rdquo;<br>Dati ISTAT reali per l&rsquo;anno 2014<br>&rdquo; Pil italiano 2014 negativo (-0,4%). Stop alla recessione, ma &egrave; il terzo anno consecutivo di calo. &rdquo;<br>DIFFERENZA: -1.2%</p>
<p><strong>DEF per l&rsquo;anno 2015</strong><br>&ldquo;Vengono riviste al rialzo, per la prima volta dal 2010, le stime di crescita del prodotto interno lordo: in aumento dello 0,9% nel 2015 e dell&rsquo;1,6% nel 2016 (rispettivamente contro lo 0,7% e 1,4% stimato ad aprile).&rdquo;<br>Dati ISTAT reali per l&rsquo;anno 2015<br>&ldquo;Pil 2015 Italia al +0,8%&rdquo;<br>DIFFERENZA: -0.1%</p>
<p>DEF per l&rsquo;anno 2016<br>&ldquo;I dati positivi di produzione industriale registrati nei primi mesi del 2016 lasciano prefigurare una nuova accelerazione del prodotto nei prossimi trimestri. In linea con tali andamenti il DEF prevede per il 2016 un incremento del PIL pari all&rsquo;1,2 per cento; nello scenario programmatico l&rsquo;accelerazione della crescita proseguirebbe nel 2017 e nel 2018, anche beneficiando di una politica di bilancio orientata al sostegno dell&rsquo;attivit&agrave; economica e dell&rsquo;occupazione.&rdquo;<br>Dati ISTAT di previsione 2016<br>&ldquo;Istat lima le stime sul Pil 2016: +0,8%.&rdquo;<br>DIFFERENZA STIMATA: -0.4%</p>
<p>(faccio presente che le previsioni prese in esame sono sempre quelle del Documento Economico Finanziario redatto tra settembre ed ottobre, e che tengono conto quindi delle stime gia riviste al ribasso rispetto ai relativi DEF redatti nei primi mesi dell&rsquo;anno).</p>
<p>Per il resto, che dire?<br>Se al ministero dell&rsquo;economia fanno i conti in sto modo, non mi stupisco che il ministro dell&rsquo;istruzione abbia la terza media</p><p>URL del Link: <a href="https://www.movimentolibertario.com/2017/01/conti-lo-ci-credete/">https://www.movimentolibertario.com/2017/01/conti-lo-ci-credete/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/45036/come-ripulire-colon-e-stomaco</guid>
	<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 10:19:59 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/45036/come-ripulire-colon-e-stomaco</link>
	<title><![CDATA[Come ripulire Colon e Stomaco]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Ripulisci il Colon dai rifiuti tossici con questo rimedio naturale</strong></p>
<p>Ripulire e svuotare completamente il colon dona una sensazione di benessere e leggerezza. Ecco un rimedio naturale</p>
<p>La pulizia del colon &egrave; una conoscenza antichissima che va dagli antichi greci agli esseni, dato che allora come oggi si riconosce che tutta la nostra salute, sia fisica che mentale, parte proprio da qui. Il colon &egrave; l&rsquo;ultima parte dell&rsquo;intestino, detto anche intestino crasso, dove i rifiuti di scarto passano prima di essere espulsi tramite le feci.</p>
<p>Tuttavia spesso, anzi quasi sempre, non c&rsquo;&egrave; una completa evacuazione ma possiamo avere chili di rifiuti nel colon depositati per anni e spesso per tutta la vita se non si ripulisce. Quindi un colon intasato, pieno di scarti, tossine e muco, causa:</p>
<p><strong>Aumento di peso</strong><br><strong> Mal di testa</strong><br><strong> Stanchezza</strong><br><strong> Mancanza di concentrazione</strong><br><strong> Intolleranze alimentari</strong><br><strong> Carenze nutritive</strong></p>
<p><strong>Perch&eacute; il colon non riesce ad evacuare completamente tutti gli scarti</strong>?</p>
<p>Le ragioni sono diverse:</p>
<p>Consumo di cibi non salutari. Tutti i cibi contenenti zucchero, farine raffinate, latticini, fritture, cibi ricchi di conservanti ed additivi, non vengono digeriti correttamente e danneggiano le pareti intestinali a cui si attaccano.<br> Combinazioni di cibi errate. Cibi sani combinati tra loro in modo errato possono causare cattiva digestione e quindi fermentazione, putrefazione, infiammano l&rsquo;intestino e non vengono espulsi correttamente. Puoi approfondire in La combinazione degli alimenti.<br> Masticazione corta. Masticare per molto tempo &egrave; la soluzione alla maggior parte dei problemi di salute perch&eacute; ci permette di assimilare tutti i nutrienti e di rendere ogni cibo molto pi&ugrave; digeribile ed eliminabile.<br> Posizione errata in bagno. La posizione seduta con le gambe a 90&deg; non permette di svuotare tutto il colon quanto la posizione accovacciata. E&rsquo; possibile quindi modificare la prima posizione sul water con l&rsquo;apparecchio descritto in questo articolo Ecco come liberare completamente l&rsquo;intestino.<br> Mancanza di fibre. Le fibre, contenuti specialmente nei vegetali, danno volume alle feci e stimolano i movimenti peristaltici che portano all&rsquo;evacuazione.<br> Poca acqua. Bere poca acqua o consumare troppi cibi secchi e asciutti, rendono le feci dure e pi&ugrave; difficili da eliminare.</p>
<p><strong>Come liberare il colon in modo naturale</strong></p>
<p>Fare dei digiuni, sia brevi che lunghi, e l&rsquo;idrocolonterapia sono i metodi pi&ugrave; efficaci per una pulizia del colon.</p>
<p>Tuttavia anche fare una dieta ricca di frullati, centrifugati ed estratti di frutta e verdura &egrave; un modo eccellente per mantenere il colon pulito ogni giorno. Ogni pasto dovrebbe essere accompagnato da un contorno ben condito che da il giusto apporto di fibre.</p>
<p>Esistono tuttavia anche dei rimedi naturali molto efficaci per stimolare la pulizia del colon come ho descritto in <strong>5 RIMEDI&nbsp;<strong>EFFICACI&nbsp;</strong>PER DISINTOSSICARE L&rsquo;INTESTIN</strong>O e Erba di Grano: Il cibo pi&ugrave; alcalinizzante e disintossicante che esista.</p>
<p><img src="https://allremedies.com/wp-content/uploads/2015/09/home-remedies-for-colon-cleansing-750x480.jpg" alt="pulire il colon" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>In questo articolo spiegher&ograve; un altro semplice rimedio, molto efficace come avrai modo di sperimentare, che permette di svuotare ed evacuare il colon facendoci sentire pi&ugrave; leggeri, rilassati e lucidi. Il rimedio naturale per ripulire l&rsquo;intestino &egrave; a base di mele, semi di lino, semi di chia e miele.</p>
<p>Mele. Ricche di pectina, acido malico e fibre solubili che hanno un effetto disintossicante e lubrificante sulle feci facendole uscire pi&ugrave; facilmente.</p>
<p>Semi di lino. Un altro grande ingrediente di questa pulizia sono i semi di lino che migliorano l&rsquo;assorbimento intestinale di sostanze nutritive, sfiammano il colon, sono ricchi di grassi sani e fibre. Sono cos&igrave; benefici per l&rsquo;intestino che addirittura &egrave; stato dimostrano che aiutano nella prevenzione del cancro al colon.</p>
<p>Semi di Chia. Hanno la capacit&agrave; di gonfiarsi e rilasciare una gelatina che protegge il nostro colon e facilita l&rsquo;espulsione delle scorie. Sono ricchi di molti altri benefici che ho descritto in Perch&eacute; dovresti mangiare semi di chia ogni giorno.<br>Ricetta per la pulizia del colon</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<p><em>1 mela</em><br><em> 1 cucchiaino di miele</em><br><em> 1 cucchiaio di semi di chia</em><br><em> 1 cucchiaio di semi di lino macinati</em><br><em> 1 tazza di acqua</em></p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Frullare tutti gli ingredienti insieme ad eccezione dei semi di chia. Versare il tutto in un contenitore, aggiungere i semi di chia e mescolare bene. Lasciare qualche minuto a riposo (fino a quando noterai che i semi di chia si sono espansi), poi rimescolare. Bevi e gusta questo delizioso ed efficiente rimedio.</p>
<p>E&rsquo; importante bere due bicchieri d&rsquo;acqua 20 minuti prima del consumo di questo rimedio. E&rsquo; importante consumarlo a stomaco vuoto una volta al giorno per una settimana.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dionidream.com/ripulire-colon/">https://www.dionidream.com/ripulire-colon/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>pippo potamo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/45021/massano-impianto-fotovoltaico-risparmio-energetico-e-riduzione-impatto-ambientale</guid>
	<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 16:30:59 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/45021/massano-impianto-fotovoltaico-risparmio-energetico-e-riduzione-impatto-ambientale</link>
	<title><![CDATA[Massano Impianto Fotovoltaico: risparmio energetico e riduzione impatto ambientale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Con la realizzazione dell&rsquo;impianto fotovoltaico, denominato &ldquo;MASSANO&rdquo;, Giuseppe Massano ha dotato i tetti della sua azienda omonima di pannelli solari, garantendosi cos&igrave; il duplice vantaggio dell&rsquo;autonomia energetica e della riduzione dell&rsquo;impatto ambientale. Il ricorso a tale tecnologia nasce dall&rsquo;esigenza di coniugare diversi aspetti tra cui: la compatibilit&agrave; con necessit&agrave; architettoniche e di tutela ambientale, l&rsquo;assenza di inquinamento acustico, un risparmio di combustibile fossile e infine una produzione di energia elettrica senza emissioni di sostanze inquinanti.</p>
<p>Lo stabilimento di propriet&agrave; della ditta Massano srl in Montanera di Giuseppe Massano, &egrave; composto da un&rsquo;area destinata all&rsquo;impianto di betonaggio e da una area dedicata ad uffici, magazzini e deposito mezzi.</p>
<p>Uffici, magazzini e depositi erano alimentati una da un punto di consegna di energia ENEL mentre la stazione di betonaggio era alimentata da un gruppo elettrogeno di potenza nominale 500 kVA ad avviamento manuale.</p>
<p>La media dei consumi ENEL degli ultimi 5 anni &egrave; stata di 145.000 kWh/anno. Mentre la produzione media di energia elettrica del gruppo elettrogeno a servizio dell&rsquo;impianto di betonaggio nello stesso periodo &egrave; stata di 170.000 kWh/anno. Pertanto il fabbisogno medio totale di energia elettrica per l&rsquo;intero insediamento negli ultimi cinque anni &egrave; stato di 315.000 kWh/anno. Il consumo di gasolio per produrre i 170.000 kWh nello stesso periodo &egrave; stato di 70.000 litri con un costo pari a &euro;. 85.000.</p>
<p>La costruzione dell&rsquo;impianto fotovoltaico ha consentito alla ditta di Giuseppe Massano, Massano srl di Montanera di produrre all&rsquo;incirca l&rsquo;energia necessaria a tutti i consumi dello stabilimento.</p>
<p>L&rsquo;impianto fotovoltaico &egrave; stato collegato ad una nuova cabina elettrica per il collegamento di interscambio con la rete pubblica con la formula dello &ldquo;scambio sul posto&rdquo;. La costruzione della nuova cabina di trasformazione allacciata alla rete pubblica ha consentito di disdire il vecchio contatore BT con una riduzione sensibile dei costi per energia elettrica.</p>
<p>Per dimensionare l&rsquo;impianto fotovoltaico si &egrave; pensato di utilizzare i tetti dei capannoni meglio esposti verso il sud.</p>
<p>L&rsquo;intero impianto fotovoltaico assicura una produzione di 325.900 kWh e garantisce l&rsquo;autonomia energetica di tutta l&rsquo;azienda e assicurando un impatto ambientale bassissimo.</p>
<p>Fonte: Giuseppe Massano</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2in0mhi">https://bit.ly/2in0mhi</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44997/rottamazione-cartelle-equitalia-come-funziona</guid>
	<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 10:20:56 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44997/rottamazione-cartelle-equitalia-come-funziona</link>
	<title><![CDATA[Rottamazione cartelle Equitalia: come funziona]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Mediante la Legge di Bilancio, che negli ultimi anni era stata identificata come Legge di Stabilit&agrave;, infatti, lo Stato decide, fra le altre cose, quanti fondi debbano essere destinati alla vita quotidiana dei cittadini, al fine di agevolare determinate classi o dare nuovo slancio ad alcuni settori produttivi. Fino ad oggi abbiamo approfondito alcuni temi toccati dalla Legge di Bilancio 2017, come quello delle pensioni (con l&rsquo;introduzione dell&rsquo;Ape e dell&rsquo;Ape Social), quello delle agevolazioni destinate alle famiglie con bimbi in arrivo (i cosiddetti bonus a sostegno delle nascite), ed infine quello legato ai bonus per le ristrutturazioni.</p>
<p>Oggi vogliamo toccare un altro, importante argomento introdotto dalla Legge di Bilancio, ovvero la cosiddetta rottamazione delle cartelle di Equitalia.<br>Equitalia: la storia</p>
<p>Molti di noi hanno sentito parlare di Equitalia e, di sicuro, associano a questo ente un&rsquo;accezione negativa, ma pochi conoscono effettivamente le ragioni che hanno spinto alla sua nascita ed i compiti che ha svolto fino ad oggi.</p>
<p>Equitalia SpA &egrave; una societ&agrave; partecipata tra l&rsquo;Agenzia delle Entrate, che ne detiene il 51%, e l&rsquo;Inps, con il restante 49%, che nasce nei primi anni del 2000, al fine di unificare tutte quei molteplici enti che, all&rsquo;epoca, si occupavano della riscossione dei tributi.</p>
<p>Il ruolo di Equitalia &egrave; quindi, da sempre, stato quello di riscuotere i tributi su tutto il territorio nazionale (ad eccezione della Sicilia) e, in un periodo non facile, come quello che abbiamo attraversato in questi anni di crisi economica, il suo nome si &egrave; indissolubilmente legato a quello di aumento della pressione fiscale sui contribuenti, fallimenti, pignoramenti e persone ridotte al lastrico.</p>
<p>Forse anche per questo motivo, il precedente governo guidato da Matteo Renzi aveva gi&agrave; decretato per la chiusura di Equitalia, prevista per il prossimo 1&deg; Luglio 2017. Il suo ruolo di recupero delle imposte verr&agrave; preso da una nuova branca dell&rsquo;Agenzia delle Entrate che prender&agrave; il nome di Agenzia delle Entrate-Riscossione.</p>
<p><br><strong>Condono delle cartelle Equitalia in essere</strong></p>
<p>Parallelamente alla chiusura dell&rsquo;ente Equitalia, il decreto legge n.193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n.225/2016, prevede la cosiddetta rottamazione di tutte quelle cartelle esattoriali che sono state processate da Equitalia tra il 2000 e il 2016.</p>
<p>Che cosa si intende per rottamazione? Come erroneamente si potrebbe pensare, questo termine non viene utilizzato per indicare che le cartelle verranno &ldquo;magicamente cancellate&rdquo; in questi mesi, ma sta solo ad indicare che i contribuenti creditori godranno di condizioni agevolate rispetto a quanto era stato prospettato loro fino ad ora.</p>
<p>In fin dei conti stiamo parlando di un vero e proprio condono, in cui la relativa cartella esattoriale viene chiusa dopo pagamento di una cifra che verr&agrave; indicata ai cittadini da Equitalia stessa. Ad onor del vero, dobbiamo precisare che gi&agrave; negli ultimi mesi si era capito che si andava nella direzione di agevolazioni per i soggetti in debito nei confronti dello Stato, perch&eacute;, gi&agrave; a fine agosto 2016, vi avevamo parlato della possibilit&agrave; di rateizzare i debiti Equitalia. Adesso, ovviamente, &egrave; stato fatto un ulteriore passo a favore dei cittadini.</p>
<p>A questo punto la domanda che nasce spontanea &egrave;: qual &egrave; il vantaggio per i cittadini che volessero aderire a tale sanatoria dei propri debiti? Il vantaggio fondamentale per tutti i contribuenti coinvolti sta nel non dover pagare le sanzioni e gli interessi di mora che vengono aggiunti alla somma originaria e che, a seconda dei casi, possono arrivare a pesare anche dal 30% al 50% della somma dovuta allo Stato.</p>
<p>Non resta, quindi, che andare a vedere pi&ugrave; nello specifico di cosa si tratta e, soprattutto, di come sia possibile fare la richiesta per questo condono esattoriale.</p>
<p><br><strong>Condono Equitalia: cartelle interessate</strong></p>
<p>Come dicevamo in precedenza, condizione necessaria affinch&eacute; si possa aderire alla nuova sanatoria Equitalia 2017 &egrave; che la cartella esattoriale sia stata consegnata nelle mi di questo ente tra il 2000 e il 2016. Oltre questa condizione fondamentale, vengono prese in considerazione:</p>
<p>Mancati tributi diretti all&rsquo;Agenzia delle Entrate ed enti locali e contributi diretti ad Inps e Inail;<br> Multe stradali in seguito a violazioni del codice della strada;<br> IVA al consumo.</p>
<p>Rimangono, invece, esclusi dal condono Equitalia tutte quelle cartelle che riguardano:</p>
<p>Iva sull&rsquo;importazione;<br> Multe derivanti da condanne emesse dalla Corte dei Conti;<br> Multe derivanti da provvedimenti o sentenze penali di condanna.</p>
<p><strong>Come e quando presentare la domanda per la definizione agevolata</strong></p>
<p>La domanda per la rottamazione delle cartelle Equitalia, che tecnicamente prende il nome di Definizione Agevolata, devono essere presentate entro e non oltre il 31 marzo 2017.</p>
<p>Essa pu&ograve; essere presentata utilizzando il cosiddetto modulo &ldquo;DA1 &ndash; Dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata&rdquo; che pu&ograve; essere scaricato direttamente sul sito web di Equitalia.</p>
<p><img src="https://ilcorsivoquotidiano.net/wp-content/uploads/2017/01/dichiarazione-agevolata-equitalia.jpg" alt="modulo rottamazione equitalia 2017" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>Una volta riempito, il modulo pu&ograve; essere presentato:</p>
<ul>
<li>Presso gli sportelli di Equitalia,</li>
<li>Inviandolo alla casella e-mail o alla casella PEC (posta elettronica certificata) della relativa direzione regionale di Equitalia (l&rsquo;elenco per singola Regione &egrave; presente a pagina 4 del modulo stesso).</li>
</ul>
<h2><span>Calendario della rottamazione delle cartelle Equitalia</span></h2>
<p>Vediamo, ora, pi&ugrave; nello specifico, quali sono le dati fondamentali nell&rsquo;iter di sanatoria delle cartelle Equitalia.</p>
<p>La prima data da segnalare &egrave;, certamente, quella che abbiamo nominato poco fa, ovvero il <strong>31 marzo 2017</strong>, perch&eacute; tale data decreta il limite massimo per la presentazione del modulo DA1 per la Dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata.</p>
<p>Due mesi pi&ugrave; tardi, ovvero entro il <strong>31 maggio 2017</strong>, sar&agrave; la stessa agenzia Equitalia a rispondere al contribuente, dandogli tutti i dettagli sull&rsquo;importo ancora da corrispondere allo Stato.</p>
<p>A questo punto, sar&agrave; il cittadino stesso a scegliere in base a quante rate procedere con il condono. Esiste, infatti, la possibilit&agrave; di saldare il debito in un&rsquo;<strong>unica soluzione </strong>o tramite un <strong><span style="text-decoration: underline;">massimo di 5 rate</span></strong>.</p>
<p>Nel caso in cui si scelga l&rsquo;opzione pi&ugrave; soft, ovvero quella che prevede 5 rate per il pagamento complessivo, si deve tener conto che comunque il <strong>70%</strong> del totale dovr&agrave; essere corrisposto nel <strong>2017</strong>, mentre il restante 30% nel 2018.</p>
<p>Pi&ugrave; in particolare, si parla di:</p>
<ol>
<li>Prima rata &ndash; luglio 2017,</li>
<li>Seconda rata &ndash; settembre 2017,</li>
<li>Terza rata &ndash; novembre 2017,</li>
<li>Quarta rata &ndash; aprile 2018,</li>
<li>Quinta rata &ndash; settembre 2018.</li>
</ol>
<h2><span>Rottamazione cartelle Equitalia: si contano gi&agrave; 100 mila adesioni</span></h2>
<p>Dopo avervi delineato a grandi linee quelle che saranno le tappe fondamentali che accompagneranno la sanatoria sulle cartelle Equitalia, vi forniamo ora qualche dato interessante sull&rsquo;adesione dei contribuenti a questo condono.</p>
<p>Secondo i dati forniti dalla stessa Equitalia all&rsquo;agenzia Ansa, nei primi due mesi in cui era possibile inviare la domanda di adesione per la Definizione Agevolata (ovvero novembre e dicembre 2016), sono arrivate gi&agrave; <strong><span style="text-decoration: underline;">quasi 100 mila richieste</span></strong>.</p>
<p>Un numero decisamente non da poco, se si considera che ci sono ancora quasi 3 mesi per l&rsquo;invio della domanda mediante il modulo DA1.</p>
<p>Entrando pi&ugrave; in profondit&agrave;, &egrave; possibile verificare che pi&ugrave; della met&agrave; delle domande sono state presentate direttamente allo sportello, il 27% ha inviato il modulo tramite PEC mentre il restante 18% via e-mail ordinaria.</p>
<p>Non resta che aspettare per vedere quante saranno le adesioni entro il 31 marzo 2017.</p><p>URL del Link: <a href="https://ilcorsivoquotidiano.net/rubriche/fisco-e-tasse/rottamazione-cartelle-equitalia-funziona.html">https://ilcorsivoquotidiano.net/rubriche/fisco-e-tasse/rottamazione-cartelle-equitalia-funziona.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 10 Jan 2017 20:10:31 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44985/gas-e-luce-addio-ai-prezzi-fissi-attenti-alle-truffe</link>
	<title><![CDATA[Gas e luce, addio ai prezzi fissi: Attenti alle Truffe]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Addio al mercato di luce e gas a maggior tutela: dal <strong>2018</strong> sar&agrave; definitivamente disattivato il meccanismo di prezzi fissi, stabiliti dall'Authority, che finora ci ha garantito bollette calmierate del 20-30 per cento. Gi&agrave; quest'anno per&ograve; potremmo assaggiare, almeno in parte, la novit&agrave;: da gennaio infatti si potr&agrave; testare il nuovo mercato libero grazie a "<strong>Tutela Simile</strong>", un nuovo sistema che permetter&agrave; di avvicinarsi al nuovo sistema del mercato libero delle tariffe.</p>
<p><img src="https://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2015/12/bollette3.jpg" alt="attenti alla liberalizzazione delle bollette di luce e gas" width="638" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Secondo La Stampa le offerte in arrivo sono gi&agrave; moltissime, e si teme che questo potrebbe complicare ulteriormente una situazione gi&agrave; abbastanza difficoltosa. "<em>Con il passaggio al mercato libero ci sar&agrave; di sicuro un rincaro dei prezzi. Le regole non vengono rispettate e i consumatori sono indifesi, nel settore &egrave; come il <strong>far-west</strong>"</em>.</p>
<p>Gli operatori dell'elettricit&agrave; ammessi a questo periodo ponte (il <strong>2017</strong>) sono circa una trentina, consultabili in un elenco sul sito <a rel="nofollow" href="https://www.portaletutelasimile.it" target="_blank" title="portaletutelasimile.it"><strong>www.portaletutelasimile.it</strong>.</a> Inoltre, per invogliare i consumatori ad abbracciare il nuovo metodo propongono interessanti bonus di benvenuto, in alcuni casi superiori ai 100 euro, che verranno scontati dalla prima bolletta. <span style="text-decoration: underline;">Attenzione per&ograve;, nonostante i benefit iniziali &egrave; possibile che poi le bollette di gas e luce siano pi&ugrave; salate</span>.</p>
<p>"<em>Pu&ograve; essere pi&ugrave; sicuro inserirsi in questo mercato semi-calmierato che comunque manterr&agrave; alcune garanzie del vecchio mercato a maggior tutela</em>", afferma Moretti. Infatti il Garante con "Tutela Simile" pu&ograve; imporre una forcella di prezzo che le compagnie devono rispettare, ma dal 2018 non sar&agrave; pi&ugrave; cos&igrave;.</p>
<p>Come scegliere l'operatore dunque? La prima cosa da prima cosa da fare &egrave; quella di verificare il prezzo unitario della fornitura energetica e confrontarlo con quello proposto dai vari operatori sul mercato. Un po&rsquo; come si fa oggi con le tariffe dei telefonini, dovremo imparare a valutare ogni volta anche le offerte dei vari operatori dell&rsquo;energia.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.liberoquotidiano.it/news/economia/12268804/bollette-luce-gas-mercato-libero-2018-costi-fissi-tariffe.html">https://www.liberoquotidiano.it/news/economia/12268804/bollette-luce-gas-mercato-libero-2018-costi-fissi-tariffe.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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