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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Mon, 29 May 2017 16:19:51 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Rai L’amica geniale: Elena Ferrante racconta la sue emozioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;autrice misteriosa intervistata dal &ldquo;New York Times&rdquo; su &ldquo;L&rsquo;amica geniale&rdquo; la serie&nbsp;</em><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2Fspettacoli%2Ftv-radio%2F2017%2F05%2F28%2Fnews%2Felena_ferrante_spero_che_l_amica_geniale_in_tv_dia_emozioni_vere_-166660014%2F&amp;t=MTJmODU2MTAyM2JhYjhlZTA0ZDc1NGJhYmJiY2E3NDA0MzRmMTFmMSxPNzRnTHMyRQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161197598117%2Fferrante-la-tv-non-tradir%C3%A0-la-mia-amica-geniale&amp;m=1"><em>Hbo - Rai</em></a><em>, diretta da Saverio Costanzo e tratta dal primo romanzo della saga.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/c770ec91a59c3e106df7562e78df4638/tumblr_inline_oqpns3CQRF1um6t4y_500.jpg" alt="" width="500" height="302" style="border: 0px;"></p>
<p>E&rsquo; sempre pi&ugrave; &ldquo;Ferrante Fever&rdquo; negli Stati Uniti. &nbsp;Il caso della misteriosa autrice della quadrilogia best seller mondiale, &egrave; stato rilanciato ieri dal &ldquo;News York Times&rdquo; con un&rsquo;intervista alla scrittrice che racconta le sue emozioni su &ldquo;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.corrieredellosport.it%2Fnews%2Fnotizia-ultima-ora%2F2017%2F05%2F28-26420627%2Fferrante_amica_geniale_emozioni_in_tv%2F%3FcookieAccept&amp;t=NWMxYTJmNWJlM2E4YmFkNTlhYjllY2ZlMGZmZGZlMDI0ZTkwYjE3MyxPNzRnTHMyRQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161197598117%2Fferrante-la-tv-non-tradir%C3%A0-la-mia-amica-geniale&amp;m=1">L&rsquo;amica geniale&rdquo;, la serie Hbo &ndash; Rai</a>&nbsp;in fase di preparazione, diretta da Saverio Costanzo, tratta dal primo romanzo della saga.</p>
<p>Vedere il racconto, che ha creato, diventare una miniserie tv &egrave; un &ldquo;cambiamento radicale&rdquo;, ammette. I personaggi, il quartiere &ldquo;lasciano il mondo dei lettori per entrare in quello molto pi&ugrave; vasto dei telespettatori, incontrano persone che non hanno mai letto di loro e che per circostanze sociali o per scelta non l'avrebbero mai fatto. E&rsquo; un processo che mi intriga&rdquo; spiega la Ferrante.</p>
<p>Quando chiedono all'autrice, che da sempre protegge la sua identit&agrave; con uno pseudonimo, se speri che dalla serie esca un'immagine diversa di Napoli rispetto a quella offerta da Gomorra, afferma: &ldquo;Le citt&agrave; non hanno un'energia propria. Deriva dalla densit&agrave; della loro storia, dal potere della loro letteratura e delle loro arti, dalla ricchezza emozionale degli eventi umani che vi hanno luogo. Spero che il racconto visivo provocher&agrave; emozioni autentiche, sentimenti complessi e anche contraddittori. Questo &egrave; ci&ograve; che ci fa innamorare delle citt&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Il progetto non vede la scrittrice partecipare direttamente alla scrittura della sceneggiatura (&ldquo;Non ho le capacit&agrave; tecniche per farlo&rdquo;), ma sta contribuendo con alcuni suggerimenti sulle scelte per il set, in fase di allestimento, scrive il giornalista Jason Horowitz, e sui copioni. &ldquo;Leggo i testi e mando note dettagliate. Non so ancora se ne terranno conto, ma &egrave; molto probabile che le useranno pi&ugrave; avanti nell'ultima versione della sceneggiatura&rdquo;.</p>
<p>Riguardo invece alla scelta delle due protagoniste, Lila e Len&ugrave;, sottolinea che &ldquo;i bambini attori ritraggono i bambini come gli adulti immaginano che dovrebbero essere. Invece i bambini che non sono attori hanno qualche possibilit&agrave; di uscire dallo stereotipo, specialmente se il regista &egrave; capace di trovare il giusto equilibrio tra realt&agrave; e finzione&rdquo;.</p>
<p>Per lei infatti&nbsp;<em>L'amica geniale</em>&nbsp;non &egrave; una favola ma &ldquo;un racconto realistico. E&rsquo; l'infanzia a essere colorata di elementi del fantastico, e sicuramente lo &egrave; anche Lila. Per quanto riguarda la fedelt&agrave; al libro, mi aspetto ci sia compatibilmente con le necessit&agrave; del racconto visuale, che usa differenti strumenti per ottenere gli stessi effetti&rdquo;.</p>
<p>E se la serie diventasse un fenomeno mondiale, una sorta di &ldquo;Il trono di spade&rdquo; italiano? &ldquo;Sfortunatamente non offre lo stesso tipo di snodi narrativi&rdquo;, minimizza.</p>
<p><strong><br>Fonte:&nbsp;</strong>&nbsp;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.ilmattino.it%2F&amp;t=OWU3ODIzNDNmNWU3YTBmNzlmNWJiNWFmZWEyYjY5MzZhODU4YzA2MixPNzRnTHMyRQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161197598117%2Fferrante-la-tv-non-tradir%C3%A0-la-mia-amica-geniale&amp;m=1">Il Mattino</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2r3PNHy">https://bit.ly/2r3PNHy</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/47394/campo-dallorto-rai-i-conti-promuovono-la-politica-boccia</guid>
	<pubDate>Sun, 28 May 2017 18:12:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/47394/campo-dallorto-rai-i-conti-promuovono-la-politica-boccia</link>
	<title><![CDATA[Campo Dall’Orto Rai: i conti promuovono la politica boccia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Sotto la guida dell&rsquo;attuale Direttore Generale Antonio Campo Dall&rsquo;Orto la Rai passa da una perdita netta di 25,6 milioni nel 2015 a un utile netto di 18,1 milioni, con una crescita da -12,2 a 64,3 milioni</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/7a93b293e748b71c332612c3b5600df2/tumblr_inline_oqkh75jllR1um6t4y_500.jpg" width="500" height="297" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Il braccio di ferro sul futuro di Antonio Campo Dall&rsquo;Orto,&nbsp;amministratore delegato della Rai sfiduciato dal consiglio d&rsquo;amministrazione, &egrave; il paradosso perfetto della cosa pubblica. &ldquo;I conti sono a posto, ma il problema &egrave; nella legge&rdquo; osserva Carlo Freccero consigliere indipendente in quota 5 Stelle che poi aggiunge: &ldquo;La riforma della Rai era stata pensata perch&eacute; l&rsquo;azienda potesse mettersi sul mercato e cos&igrave; si &egrave; deciso di dare pieni poteri al direttore generale svuotando di fatto il cda, se per&ograve; sulle decisioni del dg interviene Cantone (presidente dell&rsquo;authority anticorruzione,&nbsp;<em>ndr</em>) dicendo che vanno rispettate certe regole di fatto si contraddice la questione del mercato.&nbsp;Perch&eacute; le aziende private sono libere di comportarsi come vogliono&rdquo;.</p>
<p>Insomma a mettere le briglie all&rsquo;ex numero due dell&rsquo;americana Viacom &egrave; stata proprio la politica:&nbsp;da un lato si spiegava l&rsquo;importanza di un manager indipendente, dall&rsquo;altro si cercava di capire come impedire che la sua libert&agrave; uscisse dagli schemi predefiniti di Viale Mazzini. A dimostrazione che la Rai &egrave; ancora oggi un limite invalicabile.&nbsp;&ldquo;Far cadere l&rsquo;ad sul piano dell&rsquo;informazione &egrave; semplicemente incomprensibile. Si poteva discutere sui nomi, ma non sulla necessit&agrave; di razionalizzare l&rsquo;offerta della Rai&rdquo; spiega&nbsp;Francesco Siliato&nbsp;analista del settore media e partner dello Studio Frasi secondo cui nessuno tra &ldquo;gli editori incumbent ha avuto le performance della Rai sotto la guida di Campo Dall&rsquo;Orto&rdquo;. I numeri lasciano poco spazio alle interpretazioni:&nbsp;la Rai &egrave; passata da una perdita netta di 25,6 milioni nel 2015 a un utile netto di 18,1 milioni; il risultato operativo &egrave; cresciuto da -12,2 milioni a 64,3 milioni.&nbsp;Insomma il manager che aveva lasciato Telecom Italia Media con un buco milionario, in Viale Mazzini ha dimostrato anche di saper far quadrare i conti senza &ndash; tuttavia &ndash; penalizzare l&rsquo;offerta. Certo lo hanno aiutato anche i 200 milioni di euro in pi&ugrave; arrivati dal canone in bolletta, ma il sentiero &egrave; tracciato.</p>
<p>Sul fronte degli ascolti la Rai ha guadagnato ancora nei confronti di Mediaset confermandosi il&nbsp;principale editore televisivo italiano, inoltre gli addetti ai lavori riconoscono a Campo Dall&rsquo;Orto anche la capacit&agrave; di aver attratto un pubblico, quello nella fascia tra i 15 e i 19 anni, che la televisione la guardano solo per sbaglio: nel primo quadrimestre del 2017 i giovani che hanno guardato i canali generalisti &ndash; secondo le rilevazioni dello Studio Frasi &ndash; sono cresciuti del 9,3%, quelli dei canali nativi digitali dell&rsquo;11,9% e nel complesso dell&rsquo;offerta Rai del 9,8%. &ldquo;Lo ripeto &ndash; dice Siliato &ndash; se Campo Dall&rsquo;Orto cade &egrave; per motivi incomprensibili, almeno sotto il profilo prettamente industriale. Creare una newsroom, aumentare la multimedialit&agrave; dei giornalisti sono cose che fanno tutte le televisioni normali&rdquo;.&nbsp;Il problema &egrave; quindi pi&ugrave; che altro politico perch&eacute; nessuno vuole davvero mettere mano all&rsquo;informazione della Rai con il rischio di toccare i fragili equilibri in gioco. Soprattutto a pochi mesi dalle elezioni.</p>
<p>Lo stesso Matteo Renzi che prima ha portato in carrozza il manager veneto al vertice di Viale Mazzini e&nbsp;poi lo ha scaricato si &egrave; in questi giorni defilato.&nbsp;Un atteggiamento d&rsquo;attesa esplicitato dal silenzio del consigliere Michele Anzaldi: dopo aver attaccato Campo Dall&rsquo;Orto ogni giorno, per ogni cosa il futuro responsabile comunicazione del Pd ha improvvisamente scelto la strada del silenzio.&nbsp;Come a non voler lasciare impronte.</p>
<p>A lavorare sapientemente i fianchi l&rsquo;amministratore delegato &egrave; stata piuttosto&nbsp;la presidente Monica Maggioni che a differenza di Campo Dall&rsquo;Orto non &egrave; certo estranea alle dinamiche Rai.&nbsp;Il manager, invece, si &egrave; fatto consumare prima dalle polemiche sugli stipendi, poi dal piano sull&rsquo;informazione che prevedeva Milena Gabanelli alla guida del sito internet di Rai News: una minaccia troppo grande per il delicato equilibrio tra il Pd e quel che resta di Forza Italia. D&rsquo;altra parte andando al voto con un sistema proporzionale l&rsquo;unico governo possibile potrebbe uscire dall&rsquo;ennesima intesa tra Renzi e Berlusconi. Meglio quindi non disturbare i manovratori. &ldquo;Campo Dall&rsquo;Orto in Rai &egrave; come lo Straniero di Camus&rdquo; chiosa Freccero secondo cui il manager non &egrave; certo senza colpe, ma sta pagando anche per responsabilit&agrave; di altri come sul tema del tetto agli stipendi degli artisti: &ldquo;La definizione di artista &egrave; impossibile perch&eacute; bisogna tenere in considerazione quelle che sono le esigenze del mercato e degli inserzionisti. Io ho proposto di definire artistici i programmi che sono in grado di autofinanziarsi, ma per il momento &egrave; tutto fermo. Senza un accordo sul tetto agli stipendi si danneggia la Rai&rdquo;. Il rischio &egrave; quello di uno stallo lungo un anno fino alla scadenza del mandato di Antonio Campo Dall&rsquo;Orto: un ribaltone oggi a pochi mesi dalle elezioni sarebbe come detto pericoloso e il sentiero verso nuove nomine stretto. Quanto meno al Senato dove la maggioranza &egrave; appesa a un filo. E una Rai nell&rsquo;impasse, impegnata a cancellare quanto di buono avviato nell&rsquo;ultimo biennio, rischia solo di favorire la concorrenza. A cominciare da Mediaset.</p>
<p><strong>Font</strong><strong>e:&nbsp;</strong><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=https%3A%2F%2Fit.businessinsider.com%2Fparadosso-rai-i-conti-promuovono-campo-dallorto-ma-la-politica-lo-boccia-e-mediaset-ringrazia%2F&amp;t=MTg2MGM2NDg5NDQ0OGFmZjc1MDlmNGEwZjgwYWJmMTZkZThiYzY4YyxDR2FEU3o4aw%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161096255997%2Fparadosso-rai-i-conti-promuovono-il-direttore&amp;m=1">Business Insider Italia</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2rH2t8r">https://bit.ly/2rH2t8r</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Thu, 25 May 2017 22:32:58 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/47262/direttore-generale-campo-dallorto-rai-il-suicidio-degli-elefanti</link>
	<title><![CDATA[Direttore Generale Campo Dall’Orto Rai: il suicidio degli elefanti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il CdA Rai ha bocciato il piano news proposto dal Direttore Generale Campo Dall&rsquo;Orto. Fiducia incrinata e probabile azzeramento dei vertici.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/88379998e8acd406079c7adf1730a4c5/tumblr_inline_oqgukjhRLZ1um6t4y_500.jpg" width="480" height="359" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Raccontano osservatori dei residui branchi di elefanti che in occasione di imminenti catastrofi ambientali, i pachidermi generalmente si suicidano, con una ritualit&agrave; precisa che vede gli anziani, sollecitati dalle femmine, assicurarsi che i pi&ugrave; giovani seguano il destino deciso, per poi seguirli nell&rsquo;atto estremo. Non sempre le elefantesse arrivano a darsi la morte.</p>
<p>Con un atavico ritorno alla natura<strong>&nbsp;il consiglio di amministrazione della Rai sembra aver messo in scena una macabra rappresentazione del suicidio degli elefanti.</strong></p>
<p>I pi&ugrave; anziani, che non mancano in consiglio, sollecitati dalla presidentessa, hanno spinto i pi&ugrave; giovani sul ciglio del burrone, spingendo prima di tutti gi&ugrave; il direttore generale Campo dall&rsquo;Orto. Una scena davvero indecorosa oltre che paradossale. Dopo mesi di retorica sulle nuove linee di comando che avrebbero assicurato al vertice di Viale Mazzini poteri e procedure per guidare il rinnovamento senza dover pagare i tradizionali pedaggi ai casellanti del CdA, ora si assiste allo spettacolo che il pi&ugrave; accreditato, internazionalmente, manager del sistema televisivo italiano, viene umiliato e paralizzato da un&rsquo;allegra combriccola di pensionati e mestieranti inviati in consiglio &nbsp;da singole lobbies politiche per curare i loro affari. Con una presidentessa che non fa mistero di voler sostituire il suo direttore generale con se stessa.</p>
<p>Ora la Rai si trova ad avere il poco invidiabile primato di essere&nbsp;<strong>l&rsquo;unica azienda televisiva europea senza una bussola nel pieno della transizione al digitale</strong>, mentre avanzano le offerte multimediali dei competitor privati e mentre anche i possibili partner, come Telecom ed Enel, si stanno mettendo in proprio.</p>
<p>In tutto questo appare singolare il silenzio sostanziale dei giornalisti, visto che il pomo della discordia &egrave; proprio il piano di riorganizzazione delle news. L&rsquo;Usigrai, il mitico sindacato dei giornalisti RAI, dopo aver seguito distrattamente, non senza qualche compiacimento, le prime baruffe in consiglio, che costarono il posto al responsabile del progetto di riorganizzazione dell&rsquo;informazione Carlo Verdelli, oggi grida al&nbsp;<strong>Tutti a casa</strong>.&nbsp;<em>Ma tutti chi?</em></p>
<p>Qui il rischio &egrave; che dopo decenni di riforma vagheggiata dell&rsquo;azienda, e mai realizzata per il continuo bradisismo di veti e sommosse interne, neanche ci si accanisca pi&ugrave; sulla Rai, ma, come per l&rsquo;Alitalia, si arrivi alla conclusione che il carrozzone sia irriformabile.</p>
<p>Il nodo vero riguarda proprio un presidio nazionale, una TV nazione, nel momento in cui la transizione al digitale rende strategici linguaggi ed infrastrutture e soprattutto fondamentale per un paese il controllo di quelle forme di intelligenza artificiale che guidano la viralit&agrave; dell&rsquo;informazione.&nbsp;<em>Cosa accadr&agrave; se la RAI si afflosciasse?</em>&nbsp;L&rsquo;Italia potrebbe essere il primo grande paese europeo a non avere pi&ugrave; un soggetto proprio, autonomo e sovrano, nel processo di organizzazione dei linguaggi con cui parlare al mondo.</p>
<p>Ma la questione presenta anche un versante politico:&nbsp;<strong>il nuovo vertice Rai &egrave; stato voluto dall&rsquo;allora premier e segretario del PD Renzi,</strong>&nbsp;voluto ed usato per liberarsi di qualche imbarazzo (Ballar&ograve; e TG3). Ora pu&ograve; una leadership politica che si caratterizza per l&rsquo;innovazione e la discontinuit&agrave; tornare a centellinare le vecchie lottizzazioni in una Rai che affonda?</p>
<p>Ci si gioca molto della propria reputazione, cos&igrave; come il Paese si sta giocando molto della sua possibilit&agrave; di mantenersi competitivo nella nuova economia della comunicazione. Mentre gli elefanti barriscono sul ciglio del burrone.</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.newsandcoffee.it%2Frai-il-suicidio-degli-elefanti%2F&amp;t=MGVkZjRmOTAxOWIzYWM0OWI4N2NjNWViNzRiMjZlMjNmMWRhOTgxZix4dXFiQ2g2SQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161025683792%2Frai-il-suicidio-degli-elefanti&amp;m=1">News and Coffee</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2qTpX93">https://bit.ly/2qTpX93</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/47009/metodo-isiamed-digitale-conferenza-innovazione-einternazionalizzazione</guid>
	<pubDate>Fri, 19 May 2017 15:33:02 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/47009/metodo-isiamed-digitale-conferenza-innovazione-einternazionalizzazione</link>
	<title><![CDATA[Metodo IsiameD Digitale: Conferenza INNOVAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Gioved&igrave; 25 maggio presso la Sala Gonfalone del Consiglio Regionale della Lombardia, si terr&agrave; la Conferenza Media &ldquo;INNOVAZIONE E&nbsp;INTERNAZIONALIZZAZIONE Un Modello Italiano per l&rsquo;Agroalimentare&rdquo;</em><br><em>Un anno di &ldquo;sperimentazione in campo&rdquo;, realizzata da IsiameD, ha generato nel settore agroalimentare un modello digitale di azienda per la ristorazione di territorio.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/05/INVITO-CONF-MEDIA-25-MAGGIO-2017.jpg" alt="invito-conf-media-25-maggio-2017" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p><strong>ISIAMED: PRIMO MODELLO DIGITALE ITALIANO PER L&rsquo;AGROALIMENTARE</strong></p>
<p>Un anno di &ldquo;sperimentazione in campo&rdquo;, realizzata da IsiameD, ha generato nel settore&nbsp;<strong>agroalimentare</strong>&nbsp;un&nbsp;<strong>modello digitale di azienda</strong>&nbsp;per la&nbsp;<strong>ristorazione di territorio</strong>. Il road show di IsiameD presso le Istituzioni ha individuato nella&nbsp;<strong>Regione Lombardia</strong>&nbsp;l&rsquo;opportunit&agrave; di un confronto pragmatico sull&rsquo;internazionalizzazione, effetto positivo di&nbsp;<strong>EXPO</strong>, utile a fertilizzare con l&rsquo;innovazione la creazione del primo modello digitale per il Territorio che possa cogliere l&rsquo;opportunit&agrave; contestuale dell&rsquo;arrivo, anche nelle aree a fallimento di mercato, della banda larga.</p>
<p>In accordo con la Regione Lombardia i risultati della sperimentazione saranno illustrati il 25 maggio in occasione della presentazione del&nbsp;<strong>modello digitale di azienda</strong>&nbsp;elaborato da IsiameD per la&nbsp;<strong>ristorazione di territorio</strong>.</p>
<p><strong>Il modello digitale italiano</strong>, prodotto in Italia e pensato per le aziende e la pubblica amministrazione italiana non riguarda solo l&rsquo;agroalimentare.&nbsp;<strong>IsiameD Digitale</strong>&nbsp;&egrave; la prima management company italiana per l&rsquo;innovazione digitale ad aver integrato le competenze relazioni internazionali ed economia digitale. Il&nbsp;<strong>metodo IsiameD Digitale</strong>&nbsp;rispecchia lo spirito dei fondatori che nel 2016 hanno colto una domanda crescente delle aziende italiane impegnate a trovare le risorse per gli investimenti, apprendere le competenze per la governance, rigenerare il modello organizzativo, gestire il ciclo del credito, e il modello di business del &ldquo;dialogo digitale&rdquo; per restare protagoniste nell&rsquo;economia digitale. IsiameD ha realizzato per le prime verticali strategiche del Sistema Italia, turismo/ industria meccanica/ real estate / logistica / agroalimentare, un vero proprio check digitale che ha visualizzato<strong>&nbsp;come riportare il core business nel mercato dell&rsquo;economia digitale a &ldquo;zero confini&rdquo;.</strong></p>
<p>Con il&nbsp;<strong>modello digitale italiano</strong>&nbsp;si pu&ograve; produrre l&rsquo;innovazione utile a rendere l&rsquo;investimento di oltre euro 7,1 miliardi concretamente una salvaguardia di un sistema produttivo tipico che va dotato di competenze e modelli per la creazione di valore e la esportabilit&agrave; dei progetti e dei prodotti delle PMI.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.isiameddigitale.eu/it/news/110-isiamed-save-the-date-milano-25-maggio-conferenza-media" target="_blank">IsiameD</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2pY8gSN">https://bit.ly/2pY8gSN</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/46956/superfoods-peru-a-tuttofood-2017-non-possono-mancare-nella-nostra-dispensa</guid>
	<pubDate>Tue, 16 May 2017 22:55:10 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/46956/superfoods-peru-a-tuttofood-2017-non-possono-mancare-nella-nostra-dispensa</link>
	<title><![CDATA[Superfoods Peru a Tuttofood 2017, non possono mancare nella nostra dispensa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Presentata a Tuttofood 2017 la nuova lista degli alimenti&nbsp;che non possono mancare nella nostra dispensa, dopo la quinoa</strong></p>
<p><em>L&rsquo;ufficio commerciale del Per&ugrave; in Italia ha presentato a Tuttofood 2017&nbsp;</em><em>i &ldquo;Superfoods Peru</em>&rdquo;</p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/dcca24212d21562e8f186cd2f1d7420c/tumblr_inline_opuhh7yxx41uwydy0_400.jpg" width="300" height="453" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Quinoa - photocredit @ Promperu Manchamanteles</p>
<p>I dati parlano chiaro, l&rsquo;Italia si attesta come uno dei Paesi europei che importano maggiormente &ldquo;i super alimenti peruviani&rdquo;. Nonostante la crisi abbia fatto registrare delle flessioni, il Bel Paese dimostra di apprezzare i frutti della terra peruviana. Un esempio importante sono i dati riguardanti la quinoa, che, tra il 2012 e il 2016, hanno mostrato una crescita dell&rsquo;importazione nel mercato Italiano del 66%, configurandosi come un prodotto che non pu&ograve; mancare nella cucina salutare italiana. Inoltre si osserva che le importazioni in Italia di prodotti appartenenti alla categoria di super alimenti presentano un trend in aumento, come ad esempio le importazioni di maca, conosciuto energizzante ed equilibrante, che &egrave; cresciuto del 40%, anche per gli altri prodotti appartenenti alla medesima categoria si aspetta una crescita notevole nel consumo.</p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/b27db887895a16bf7399cc64aeb391c3/tumblr_inline_opuhhtpk7E1uwydy0_400.jpg" width="300" height="451" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Commenta Amora Carbajal Schumacher, direttrice dell'Ufficio commerciale&nbsp;del Per&ugrave; in Italia: &ldquo;Superfoods Peru&rdquo; sono tutti gli alimenti con elevati valori nutrizionali che il Per&uacute; offre e che sono relazionati alla salute e all&rsquo;alimentazione salutare. Alimenti che facevano parte della dieta dei nostri antennati e tutt&rsquo;oggi sono alla base della dieta di tutte le famiglie peruviane e di tante altre famiglie in tutto il mondo.</p>
<p>Il 72% degli europei preferisce i super alimenti ai cibi trattati. Per queste importanti ragioni, noi dell&rsquo;Ufficio Commerciale del Per&uacute; in Italia in collaborazione con la Camera di Commercio di Lima, abbiamo presentato a Tuttofood 2017 sei imprese peruviane che hanno esposto in questi 4 giorni di fiera i loro prodotti; oltre ai gi&agrave; ben conosciuti quinoa e bacche inca, sono stati presentati: il camu camu, frutto nativo della Amazonia peruviana, considerato il pi&ugrave; ricco di vitamina C di tutto il pianeta, la l&uacute;cuma, un frutto ideale per la gelateria e la pasticceria che ha un sapore che ricorda il butterscotch e il caff&eacute;, e che possiede ottime caratteristiche per ridurre colesterolo e rafforzare il sistema immunitario; la maca, ricca di carboidrati, proteine, minerali e amminoacidi essenziali, che le conferiscono una valenza nutrizionale di un certo spicco e rilievo; i semi di chia, che sono estremamente ricchi di fibre, acidi grassi &ldquo;buoni&rdquo; della serie Omega-3, proteine e presentano anche buoni livelli di minerali come fosforo e calcio e molecole antiossidanti, e molti altri&rdquo;.</p>
<p>Grazie alla sua incredibile biodiversit&agrave;, che include ambienti naturali straordinari, dall'Oceano Pacifico alle Ande, dal deserto alla foresta amazzonica, il Per&ugrave; &egrave; il primo produttore mondiale di superfoods tanto che il Governo e il suo Ministero del commercio hanno deciso pochi mesi fa di brevettare il marchio &ldquo;Superfoods Peru&rdquo;. Questo marchio che &egrave; stato lanciato nella fiera Fruit Logistica di Berlino lo scorso febbraio in una sorta di debutto mondiale, ha fatto conoscere questa straordinaria ricchezza al mondo presentandosi alla recente kermesse milanese di Tuttofood 2017 con 6 aziende che hanno raccontato una nuova lista di alimenti straordinari adatti ai nuovi stili di vita e agli standard salutistici pi&ugrave; esigenti.</p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/04516292017ea1049d6d62bca69792cd/tumblr_inline_opuhijENvC1uwydy0_500.jpg" width="480" height="320" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>&ldquo;Il marchio&nbsp;<em>Superfoods Peru</em>&nbsp;&ndash; ha spiegato Amora Carbajal Schumacher, direttrice generale dell&rsquo;ufficio commerciale del Per&ugrave; in Italia &ndash; intende rappresentare a livello mondiale la qualit&agrave;, la variet&agrave; e le propriet&agrave; nutrizionali dei prodotti alimentari peruviani di eccellenza&rdquo;. Un altro obiettivo &egrave; non solo esportare la materia prima, come gi&agrave; avviene oggi, ma anche trasformare la materia prima in prodotto finito all&rsquo;interno del Paese per aumentare gli introiti derivanti l&rsquo;esportazione. &ldquo;C&rsquo;&egrave; una grande richiesta di materia prima &ndash; continua Carbajal &ndash; ma il Per&ugrave; pu&ograve; anche trasformarle, siamo in grado di offrire al mondo un prodotto finito di ottima qualit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ufficio stampa<br></strong>Encanto public relations &ndash; tel. 02 66983707<br>Veronica Carminati &ndash;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=mailto%3Averonica.carminati%40encantopr.it&amp;t=OGUxZDBhNWI5NmYxNTFiZjE1MWM0ZWIxNDRiYWRkMmJkNDNjOWI1MixXQk9GV2IxWQ%3D%3D&amp;b=t%3Aa7a0aVhYeOUir-rGVB7VKw&amp;p=http%3A%2F%2Fencantopr.tumblr.com%2Fpost%2F160586806126%2Flufficio-commerciale-per%C3%B9-in-italia-ha-presentato&amp;m=1">veronica.carminati@encantopr.it</a>&nbsp;&ndash; cell. 3389873517<br>Andrea Pascale &ndash;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=mailto%3Aandrea.pascale%40encantopr.it&amp;t=NTk1ZDM0MmJhNTVmYWVlZmM1MTc0NzY5Yzc0ZDJkYzkyN2ZlOWE2YSxXQk9GV2IxWQ%3D%3D&amp;b=t%3Aa7a0aVhYeOUir-rGVB7VKw&amp;p=http%3A%2F%2Fencantopr.tumblr.com%2Fpost%2F160586806126%2Flufficio-commerciale-per%C3%B9-in-italia-ha-presentato&amp;m=1">andrea.pascale@encantopr.it</a>&nbsp;&ndash; cell. 393 8803139</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2r9O15K">https://bit.ly/2r9O15K</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Cristina Cobildi</dc:creator>
</item>
<item>
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	<pubDate>Tue, 16 May 2017 21:50:58 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Ferraris AD Terna, la sfida portare le nostre reti al centro d'Europa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><a rel="nofollow" href="https://www.terna.it/it-it/azienda/chisiamo/strutturaorganizzativa/luigiferraris-amministratoredelegato.aspx" target="_blank">Il nuovo amministratore delegato, Luigi Ferraris</a>, avr&agrave; l&rsquo;impegnativo compito di fare del gruppo uno dei player fondamentali nella realizzazione del grande network per l&rsquo;interconnessione e lo scambio di energia nel continente</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/05/Luigi-Ferraris-Terna-Affari-Finanza.jpg" alt="luigi-ferraris-terna-affari-finanza" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche i manager ritornano sul luogo del delitto. L&rsquo;ultima volta che se ne era occupato, Terna non esisteva ancora: era la divisione dell&rsquo;alta tensione di Enel, la teoria di tralicci che porta l&rsquo;elettricit&agrave; lungo tutta la penisola. Se ne era interessato perch&eacute;, come direttore finanziario dell&rsquo;ex monopolista, ha prima lavorato al suo spin off e poi alla quotazione in Borsa, fino al distacco definitivo, lasciandola sotto il controllo della Cassa Depositi Prestiti. Ma all&rsquo;epoca, con il mercato libero dell&rsquo;energia intento a muovere i primi passi, <strong>Luigi Ferraris</strong> non avrebbe mai immaginato di tornarci da amministratore delegato. E per di pi&ugrave; al termine di uno scontro politico che ha visto contrapposte la fazione che fa capo al riconfermato segretario del pd Matteo Renzi, da una parte, e gli uomini del ministro dell&rsquo;Economia Pier Carlo Padoan, dall&rsquo;altra. Alla fine,l&rsquo;ex premier ha dovuto accettare che i suoi candidati (si &egrave; parlato dell&rsquo;ex numero uno di Acea Roberto Irace nonch&eacute; dell&rsquo;amministratore delegato di A2a, Luca Camerano) si facessero da parte. E dare via libera a questo cinquantacinquenne genovese di origine ma ormai romano di adozione, avendo costruito la sua carriera a partire dal 1996 nelle aziende controllate dallo Stato.</p>
<p>L&rsquo;approdo a <strong>Terna</strong> &egrave; la sua grande occasione, visto che finora il suo &egrave; stato un nome noto soprattutto agli addetti ai lavori, dai gestori dei fondi internazionali ai banchieri d&rsquo;affari. Ma&nbsp;anche ai piani alti di via XX Settembre, con il ministro Padoan e i vertici di Cdp che lo hanno difeso e imposto come manager affidabile per la sostituzione di Matteo Del Fante, ex banchiere e fiorentino come il premier, passato dopo solo un mandato alla guida di Poste Italiane. Renzi ha cos&igrave; dovuto accontentarsi, si fa per dire, di aver giubilato Francesco Caio, dirigente di lungo corso in Italia (Indesit) e Inghilterra (Cable&amp;Wireless), reo di non aver voluto lavorare su alcuni dossier cari a Palazzo Chigi come l&rsquo;acquisizione di Pioneer, la societ&agrave; di gestione del risparmio di Unicredit finita ai francesi di Amundi, ma a un prezzo che Caio aveva definito eccessivo. Vicenda che Ferraris ha comunque potuto seguire da un osservatorio privilegiato, visto che nel 2015 ha lasciato Enel per assumere l&rsquo;incarico di direttore finanziario proprio alla Poste.</p>
<p>Di tutta questa pubblicit&agrave;, legata a giochi politici e valzer di poltrone, <strong>Ferraris</strong> avrebbe fatto a meno, avendo costruito tutta la sua carriera sul lavoro in azienda (raccontano che spesso si presenti in ufficio anche al sabato) e molto poco sui salotti romani. Ma ora non potr&agrave; pi&ugrave; sottrarsi: &laquo;In questi anni ha dimostrato nei ruoli che ha ricoperto di essere abile e scaltro. Ora deve dimostrare di avere il carisma per comandare e farsi rispettare&raquo;, &egrave; il parere di un banchiere d&rsquo;affari milanese che lo conosce bene.</p>
<p>Che sia capace di navigare anche nei momenti meno favorevoli lo ha dimostrato quando tre anni fa &egrave; andato in scena in Enel il ribaltone &ndash; imposto da Renzi in tutte le partecipate pubbliche &ndash; che ha portato Francesco Starace sulla poltrona di amministratore delegato di Enel. Un cambio avvenuto dopo i nove anni di Fulvio Conti, di cui Ferraris &egrave; stato uno dei pi&ugrave; stretti collaboratori. Entrato in Enel nel 1999 (dopo esperienze in Price WaterhouseCoopers, Piaggio e Finmeccanica), il manager genovese ha scalato tutte le posizioni. Prima come direttore finanziario delle societ&agrave; in cui vennero raggruppate le 15 centrali elettriche da vendere ai privati nell&rsquo;ambito del processo di liberalizzazione. Poi, dal 2002 al 2004 &egrave; stato responsabile pianificazione e controllo della divisione Infrastrutture e Reti, per poi passare con lo stesso ruolo nella capogruppo. Il salto di qualit&agrave; nel 2008, con la nomina a direttore finanziario di Enel, posizione dalla quale ha curato tutte le attivit&agrave; di capital market della societ&agrave;: dall&rsquo;aumento di capitale da 8 miliardi nel 2009, dopo la complessa acquisizione della spagnola Endesa, alla quotazione di Enel Green Power (per una valorizzazione da 2,4 miliardi), pi&ugrave; tutta la sfilza di emissioni obbligazionarie e la gestione del debito &ldquo;monstre&rdquo; da oltre 40 miliardi. A cui va aggiunta l&rsquo;avvio dell&rsquo;opera di razionalizzazione di tutte le controllate sudamericane di Endesa, un groviglio di partecipazioni incrociate e catene di controllo infinite, di cui Enel &egrave; venuta a capo soltanto pochi mesi fa. Proprio al Sudamerica lo destina Starace non appena arriva in Enel nel 2014. Il classico &ldquo;promoveatur ut amoveatur&rdquo;: l&rsquo;incarico &egrave; prestigioso (responsabile dell&rsquo;area America Latina e amministratore delegato della Cilena Enersis, il fiore all&rsquo;occhiello delle controllate d&rsquo;oltreoceano), ma intanto a Roma un altro prende il suo posto come direttore finanziario. Ecco perch&eacute;, alla prima occasione, quando Cdp cerca un direttore finanziario da mettere accanto a Caio diventato numero uno di Poste Italiane, Ferraris ha lascia il gruppo dopo sedici anni.</p>
<p>Ma &ldquo;l&rsquo;esilio&rdquo; in Sud America, tutto sommato, potrebbe rivelarsi utile. Nonostante qualche turbolenza (vedi il rallentamento dell&rsquo;economia in Brasile), il continente ha voglia di crescere e ha fame di energia. Soprattutto di infrastrutture: <strong>Terna ha gi&agrave; vinto due gare da 250 milioni di investimento in Brasile (porter&agrave; la luce anche nella capitale federale) e in Uruguay, ma conta di partecipare anche a molti altri progetti in corso, sfruttando anche la presenza di Enel in tutta l&rsquo;America Latina.</strong></p>
<p>Sebbene la gestione della rete nazionale sia la prima fonte di redditivit&agrave; dell&rsquo;azienda nonch&eacute; la priorit&agrave; industriale del gruppo, la crescita nelle attivit&agrave; &ldquo;non regolate&rdquo; sar&agrave; uno dei mantra della <strong>gestione Ferraris</strong>: da qui dovranno arrivare nei prossimi cinque anni 350 milioni di ebidta aggiuntivo, con una crescita del 40 per cento rispetto al precedente piano. In parte da investimenti nelle rinnovabili: come il recente accordo con le Fs per l&rsquo;installazione di centrali a pannelli solari lungo il percorso dell&rsquo;Alta Velocit&agrave; per alimentare il Frecciarossa. <strong>Ma Ferraris dovr&agrave; impegnarsi soprattutto nelle attivit&agrave; che potrebbero fare di Terna uno dei player fondamentali per la realizzazione di una rete europea dell&rsquo;energia. Perch&eacute; dopo l&rsquo;inaugurazione del nuovo collegamento tra Calabria e Sicilia e il prossimo della Gissi-Foggia, sono stati eliminati gli ultimi colli di bottiglia che pesavano non poco sui costi della bolletta nazionale. Collegata l&rsquo;Italia, ora bisogno collegare gli italiani al resto d&rsquo;Europa, ma anche all&rsquo;Africa. Nel piano di investimenti da 4 miliardi al 2021, &egrave; previsto &ndash; per esempio &ndash; il completamento del cavo che collegher&agrave; la costa adriatica con il Montenegro, con un interscambio fondamentale con tutti gli stati balcanici, che far&agrave; cos&igrave; il paio con quello gi&agrave; esistente con la Grecia. Allo stesso modo, dovranno proseguire sia le opere per le interconnessioni con la Francia e l&rsquo;Austria, ma anche le attivit&agrave; di lobby con gli altri operatori europei (e con l&rsquo;Unione Europea) per la definizione delle regole che consentano lo scambio di energia lungo tutto il continente.</strong></p>
<p>La geopolitica dell&rsquo;energia coinvolger&agrave; <strong>Ferraris</strong> su un piano ancora pi&ugrave; alto. Al momento &egrave; solo una suggestione, ma gli europei dovranno presto fare i conti con uno dei progetti pi&ugrave; ambizioni della Cina: creare una sorta di &ldquo;internet dell&rsquo;elettricit&agrave;&rdquo;, in contrapposizione alla rete informatica di marca statunitense. In pratica, si tratta di creare una infrastruttura globale dell&rsquo;energia, alimentata soprattutto da rinnovabili e sostenuta da reti in parte esistenti, ma in buona parte da costruire, e che possa mettere in collegamento l&rsquo;elettricit&agrave; prodotta in Australia con quella del Canada.</p>
<p>E i cinesi <strong>Ferraris</strong> ce li ha in casa: il 30 per cento di Cdp Reti, la scatola che controlla a sua volta il 30 per cento di Terna (ma anche di Snam) &egrave; in mano a State Grid of China, la pi&ugrave; grande utility del mondo che sar&agrave; uno dei protagonisti dell&rsquo;internet elettrico che ha in mente il governo di Pechino. Non per nulla, State Grid ha gi&agrave; comprato pezzi di rete in Grecia, Spagna e Portogallo. Non &egrave; un caso che sia partita dal sud Europa, perch&eacute; deve essere realizzato ancora il primo collegamento con l&rsquo;Africa. E, guarda caso, Terna ha appena chiesto un primo finanziamento all&rsquo;Unione Europea per la realizzazione di un cavo tra Sicilia e Tunisia, per un investimento complessivo di 600 milioni. Sar&agrave; anche fantageopolitica energetica ma Ferraris far&agrave; bene a prendere subito in mano il dossier.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: <a rel="nofollow" href="https://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2017/05/08/news/luigi_ferraris_e_la_sfida_di_terna_porter_le_nostre_reti_al_centro_deuropa-164982348/" target="_blank">Repubblica.it Economia&amp;Finanza</a></p>
<h1>&nbsp;</h1><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2qnUlq8">https://bit.ly/2qnUlq8</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Mon, 15 May 2017 11:30:55 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Fibrillazione atriale TEV: Edoxaban vince la sfida nei pazienti più fragili e anziani]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><em>Congresso ANMCO 2017</em>. Fibrillazione atriale e TEV, edoxaban vince la sfida del trattamento di pazienti anziani, fragili e ad alto rischio</strong></p>
<p><em>Dati real world indicano che i NAO sono spesso utilizzati a dosaggi pi&ugrave; bassi di quelli raccomandati, spesso a causa dell&rsquo;avanzata et&agrave; del paziente e della presenza di comorbilit&agrave;, eppure l&rsquo;utilizzo improprio dei bassi dosaggi aumenta il rischio di eventi tromboembolici. Edoxaban invece dimostra la stessa efficacia e un maggior profilo di sicurezza della terapia standard con warfarin proprio nei pazienti pi&ugrave; fragili e anziani, anche a dosaggio ridotto. Al Congresso ANMCO presentati due casi &ldquo;real life&rdquo;.</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/05/fibrillazione-atriale-congresso-anmco-2017.jpg?w=700" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p><em>Rimini, 12 maggio 2017</em>&nbsp;&ndash; Edoxaban (LIXIANA&reg;), ultimo arrivato in ordine di tempo nel panorama dei NAO, si &egrave; dimostrato altrettanto efficace e pi&ugrave; sicuro del warfarin nella prevenzione di ictus ed embolia sistemica nei pazienti affetti da fibrillazione atriale e nel trattamento e nella prevenzione di recidive della tromboembolia venosa, anche nei pazienti molto anziani e fragili, e in generale nei pazienti che richiedono un dosaggio ridotto perch&eacute; ad alto rischio di sanguinamenti. E&rsquo; quanto illustrato oggi durante il simposio interattivo<em>&nbsp;&ldquo;Verso un&rsquo;anticoagulazione sempre pi&ugrave; orientata al paziente: cosa aggiunge edoxaban&rdquo;</em>, promosso dall&rsquo;azienda farmaceutica Daiichi Sankyo nella cornice del Congresso dell&rsquo;Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) in corso a Rimini. Nel meeting sono stati presentati due casi reali di pazienti fragili trattati con edoxaban, uno per la FANV e l&rsquo;altro per la TEV, ciascun caso con 4 snodi decisionali sui quali il pubblico &egrave; stato invitato a esprimersi tramite voto elettronico per scoprire poi la risposta che ha ottenuto pi&ugrave; voti e quella operata dal clinico che ha trattato il paziente.</p>
<p><strong>Bassi dosaggi: l&rsquo;utilizzo improprio nel real world.</strong>&nbsp;Sebbene ormai sia riconosciuta l&rsquo;efficacia e la sicurezza sulla popolazione generale dei nuovi anticoagulanti orali attualmente disponibili, il trattamento dei soggetti pi&ugrave; fragili e anziani rappresenta per gli specialisti una sfida difficile e non ancora vinta. Dati real world indicano infatti che i NAO sono spesso utilizzati a dosaggi pi&ugrave; bassi di quelli raccomandati. Le comorbilit&agrave; dei pazienti svolgono spesso un ruolo chiave in questa scelta, eppure l&rsquo;utilizzo improprio dei bassi dosaggi, non rispettando le indicazioni delle schede tecniche, mette il paziente a rischio di eventi tromboembolici.</p>
<p>Le indicazioni per la dose ridotta di 30 mg di edoxaban sono chiare e semplici: pazienti con compromissione renale da moderata a severa (CrCL 15&ndash;50 ml/min), peso corporeo &le; 60 kg o trattamento concomitante con inibitori della P-gp.</p>
<p>Edoxaban &egrave; il NAO testato sul pi&ugrave; ampio numero di pazienti (sia con FANV che con TEV) appartenenti a queste categorie, grazie ad analisi pre-specificate su sottogruppi pi&ugrave; a rischio di sanguinamenti (anziani, pazienti con insufficienza renale moderata-severa, pazienti in trattamento concomitante con aspirina, diabetici, e con elevata prevalenza di cardiopatia ischemica), e alcuni dei quali trattati con la dose ridotta di 30 mg.</p>
<p>Un&rsquo;ulteriore sfida per i clinici &egrave; rappresentata, inoltre, dai pazienti affetti da fibrillazione atriale che vanno incontro a una procedura di cardioversione elettrica, che spesso viene preceduta da un ecocardiogramma transesofageo (TEE), e anche in questi casi edoxaban sia nel dosaggio pieno che in quello ridotto, ha mostrato risultati consistenti prima nello studio ENSURE-AF e poi nella pratica clinica.</p>
<p><strong>Edoxaban per il paziente con FANV anziano, fragile e sottoposto a cardioversione.</strong>&nbsp;Il primo caso reale, illustrato dalla&nbsp;<span>dott.ssa</span>&nbsp;<strong>Roberta Rossini</strong>, Dirigente Medico I livello, USC di Cardiologia dell&rsquo;ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ha riguardato un soggetto che racchiude tutte le criticit&agrave; che si trovano ad affrontare gli specialisti: paziente anziano, fragile, con insufficienza renale, in trattamento con aspirina, che deve essere sottoposto a cardioversione in elezione.</p>
<p>Gi&agrave; nello studio ENSURE-AF, edoxaban ha mostrato un livello di efficacia e sicurezza comparabile a una somministrazione di enoxaparina/warfarin per la prevenzione dell&rsquo;ictus e di altre complicanze tromboemboliche, e ha fatto registrare un&rsquo;incidenza numericamente inferiore di mortalit&agrave; cardiovascolare (0,1% vs. 0,5%, rispettivamente), emorragie gravi ed emorragie fatali (0,3% vs. 0,5%, rispettivamente) con un net clinical outcome di 0,7 % vs 1,4 % per warfarin/enoxaparina.&nbsp;<em>&ldquo;Pur essendo l&rsquo;ultimo arrivato, edoxaban &egrave; destinato a rivestire un ruolo molto importante nello scenario della gestione della fibrillazione atriale. La cardioversione, ad esempio, &egrave; una procedura che richiede particolare cautela, perch&eacute; pu&ograve; comportare il rischio di eventi ischemico/emorragici, specie nei primi giorni dopo la procedura. Per tale motivo, nella pratica clinica, spesso si esegue un eco transesofageo prima di una cardioversione elettrica di FANV, pur in presenza di una anticoagulazione efficace nelle settimane precedenti alla procedura. Ad eccezione di alcune analisi post-hoc, sono stati condotti fino ad ora solo due studi clinici randomizzati che hanno testato i NAO in pazienti candidati a cardioversione elettrica per FA, uno di questi &egrave; stato condotto proprio con edoxaban. Lo studio ha dimostrato che edoxaban risulta un&rsquo;alternativa efficace e sicura al trattamento convenzionale, consentendo l&rsquo;esecuzione di una cardioversione elettrica con, ma anche senza, l&rsquo;impiego di ecocardiogramma transesofageo&rdquo;</em>, ha spiegato la&nbsp;<span>dott.ssa</span>&nbsp;Rossini.</p>
<p>La relatrice si &egrave; inoltre soffermata sui problemi della gestione dell&rsquo;anticoagulazione nei pazienti anziani, i quali presentano un alto rischio trombotico e sono anche frequentemente sottotrattati o non trattati adeguatamente secondo le indicazioni.<em>&nbsp;&rdquo; Il paziente anziano rappresenta, ancora oggi, un&rsquo;importante sfida per il cardiologo, specie in merito alla gestione di terapia antitrombotica. Il paziente anziano presenta un rischio ischemico maggiore, ma &egrave; anche quello che, a causa della molteplici comorbidit&agrave;, pu&ograve; sviluppare un maggior rischio emorragico. Il trial su edoxaban &egrave; lo studio che ha arruolato il maggior numero di pazienti anziani, dimostrando che il profilo di efficacia e sicurezza rimane inalterato a prescindere dall&rsquo;et&agrave;, con un trend di sicurezza addirittura migliore rispetto a warfarin; risultati peraltro confermati anche con il dosaggio di 30 mg, in pazienti che richiedono una riduzione della posologia perch&eacute; affetti da insufficienza renale&rdquo;</em>. Inoltre sicurezza ed efficacia di edoxaban rispetto a warfarin ben gestito risultano costanti, a prescindere dall&rsquo;et&agrave; del paziente, dalla somministrazione concomitante di terapia antipiastrinica, e dalla presenza o meno di scompenso, pi&ugrave; o meno grave.</p>
<p><strong>Edoxaban per il paziente con TEV (embolia polmonare severa), anziano e fragile</strong>. Il secondo caso, illustrato dalla&nbsp;<span>dott.ssa</span>.&nbsp;<strong>Cecilia Becattini</strong>, Professore Associato di Medicina Vascolare e d&rsquo;Urgenza all&rsquo;Universit&agrave; di Perugia, ha riguardato un altro paziente fragile con embolia polmonare a rischio intermedio/intermedio-alto, anziano, con insufficienza renale, clearance della creatinina borderline intorno ai 30ml/min, e scompenso cardiaco. Un caso emblematico che ha confermato i risultati ottenuti da edoxaban nel trial HOKUSAI-VTE che, grazie al lead-in di eparina, ha ottenuto una maggior aderenza alle linee guida e ha potuto arruolare il pi&ugrave; alto numero con embolia polmonare estesa, rispetto a quelli di altri NOAC, dimostrando la stessa efficacia e una sicurezza superiore rispetto al warfarin, anche con il dosaggio ridotto a 30 mg.</p>
<p>Edoxaban ha infatti dimostrato risultati di efficacia e sicurezza consistenti in un ampio spettro di pazienti, inclusi quelli fragili che, a causa delle loro condizioni cliniche, rispondevano ai criteri per l&rsquo;assunzione del dosaggio ridotto. In questi casi, edoxaban si &egrave; dimostrato altrettanto efficace e pi&ugrave; sicuro del warfarin nella riduzione dei sanguinamenti (7,9% vs 12,8% rispettivamente), mostrando la stessa efficacia nel prevenire le recidive di TEV rispetto ai soggetti trattati con la dose piena di 60 mg di edoxaban. Nei pazienti con embolia polmonare severa e disfunzione ventricolare destra (NT-proBNP &ge;500 pg/ml), edoxaban ha dimostrato il dimezzamento di recidive di TEV con una contemporanea riduzione statisticamente significativa di sanguinamenti clinicamente rilevanti.</p>
<p>Inoltre, nei pazienti che necessitano di proseguire la terapia dopo la fase acuta di 3 mesi, edoxaban mantiene il suo profilo di efficacia rispetto al warfarin, ma determina una riduzione significativa dei sanguinamenti maggiori (0,3% vs 0,7% rispettivamente).</p>
<p><strong>Monosomministrazione giornaliera per una maggiore compliance e sicurezza.</strong>&nbsp;Edoxaban (LIXIANA&reg;) &egrave; anche un anticoagulante orale comodo e maneggevole, grazie alla monosomministrazione giornaliera e alle scarse interazioni farmacologiche. Esso &egrave; infatti l&rsquo;unico NAO ad avere uno studio di fase II&nbsp;<em>dose-finding</em>&nbsp;in cui vengono messi a confronto i regimi di monosomministrazione e doppia somministrazione giornaliere in pazienti con FANV. Lo studio ha dimostrato che i soggetti che assumevano edoxaban una volta al giorno (60 mg in monosomministrazione) presentavano un minor numero di eventi emorragici rispetto ai pazienti cui &egrave; stato somministrato il farmaco due volte al giorno (30 mg in doppia somministrazione).</p>
<p>Dunque la monosomministrazione giornaliera di LIXIANA&reg; ha il vantaggio clinicamente provato di una maggiore compliance alla terapia rispetto alla doppia somministrazione, e questo, nella pratica quotidiana, determinerebbe un beneficio per diverse tipologie di pazienti: anziani e soggetti con comorbilit&agrave; che usano comunemente terapie farmacologiche complesse con pi&ugrave; farmaci che possono influenzarne negativamente l&rsquo;aderenza, pazienti con sospetta bassa&nbsp;<em>compliance</em>, nonch&eacute; giovani lavoratori attivi, riluttanti ad assumere farmaci.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Daiichi Sankyo</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2qcY75N">https://bit.ly/2qcY75N</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Thu, 11 May 2017 19:27:20 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Luigi Ferraris AD Terna, i risultati del primo trimestre 2017 approvati dal CDA]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>L&rsquo;Amministratore Delegato Luigi Ferraris</strong>&nbsp;ha illustrato i risultati del primo trimestre 2017, esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. (&ldquo;Terna&rdquo;), riunitosi oggi sotto la presidenza di Catia Bastioli.</p>
<ul>
<li><strong>Ricavi</strong>&nbsp;a 523,9 milioni di euro (517,2 milioni nel 1Q16, +1,3%)</li>
<li><strong>EBITDA</strong>&nbsp;a 402,8 milioni di euro (395,1 milioni nel 1Q16, +1,9%)</li>
<li><strong>EBIT</strong>&nbsp;a 272,8 milioni di euro (263,9 milioni nel 1Q16, +3,4%)</li>
<li><strong>Utile netto di Gruppo del periodo</strong>&nbsp;a 179,3 milioni di euro (162,2 milioni nel 1Q16, +10,6%)</li>
<li><strong>Indebitamento finanziario netto</strong>&nbsp;a 7.444,8 milioni di euro, in diminuzione di 514,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016</li>
</ul>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/05/LAD-Luigi-Ferraris-e-la-Presidente-di-Terna-Catia-Bastioli.jpg" alt="lad-luigi-ferraris-e-la-presidente-di-terna-catia-bastioli" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://webmagazine.terna.it/DettaglioNotizia/tabid/1449/IdNotizia/4790/language/it-IT/Default.aspx" target="_blank">Luigi Ferraris, AD Terna</a>&nbsp;dichiara:<em>&nbsp;&ldquo;Sono molto orgoglioso dell&rsquo;incarico che mi &egrave; stato affidato e intendo mettere al servizio di Terna la mia esperienza nel settore elettrico. Il Gruppo poggia su solide basi e su un Piano Strategico, che costituisce un importante punto di partenza del mio mandato di Amministratore Delegato. Proseguiremo la strategia di crescita sostenibile gi&agrave; avviata, per rafforzare il ruolo centrale di Terna nel settore elettrico italiano e accelerare l&rsquo;evoluzione del Paese verso sistemi energetici con tecnologie e modelli di sostenibilit&agrave; all&rsquo;avanguardia. Terna chiude il primo trimestre del 2017 con risultati economico-finanziari in miglioramento. Sulla base di questi risultati, continueremo a perseguire i nostri obiettivi strategici, con l&rsquo;impegno di mantenere l&rsquo;attuale basso profilo di rischio e assicurare ai nostri azionisti un attraente e stabile ritorno del loro investimento&rdquo;</em></p>
<p><strong>RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI CONSOLIDATI DEL 1&deg; TRIMESTRE 2017</strong></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/05/Terna-Tabella-CDA090517.png" alt="terna-tabella-cda090517" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p><strong>I ricavi</strong>&nbsp;del primo trimestre 2017, pari a 523,9 milioni di euro, registrano un aumento di 6,7 milioni di euro (+1,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2016. La variazione &egrave; imputabile all&rsquo;aumento dei ricavi delle Attivit&agrave; Regolate.<br><strong>I costi operativi</strong>&nbsp;sono pari a 121,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al primo trimestre 2016 (-1 milione di euro).<br><strong>L&rsquo;EBITDA</strong>&nbsp;(Margine Operativo Lordo) del periodo, pertanto, si attesta a 402,8 milioni di euro, in crescita di 7,7 milioni di euro (+1,9%) rispetto ai 395,1 milioni di euro del primo trimestre 2016.<br><strong>L&rsquo;EBITDA margin</strong>&nbsp;passa dal 76,4% del primo trimestre 2016 al 76,9% del primo trimestre 2017.<br><strong>Gli ammortamenti e svalutazioni</strong>&nbsp;del periodo, pari a 130 milioni di euro, si riducono di 1,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;esercizio 2016, principalmente per i minori ammortamenti dovuti alla revisione della vita utile delle linee elettriche, parzialmente compensati dall&rsquo;entrata in esercizio di nuovi impianti.<br><strong>L&rsquo;EBIT</strong>&nbsp;(Risultato Operativo) si attesta di conseguenza a 272,8 milioni di euro, rispetto ai 263,9 milioni di euro dei primi tre mesi del 2016 (+3,4%).<br><strong>Gli oneri finanziari netti</strong>&nbsp;sono pari a 20,5 milioni di euro, si confrontano con i 19,2 milioni di euro del primo trimestre 2016 (+1,3 milioni di euro) e registrano un costo del debito dell&rsquo;1,45%, in linea con le indicazioni del Piano Strategico.<br><strong>Il risultato ante imposte</strong>&nbsp;si attesta a 252,3 milioni di euro, in crescita di 7,6 milioni di euro rispetto al dato del corrispondente periodo dell&rsquo;esercizio precedente (+3,1%).<br><strong>Le imposte sul reddito</strong>&nbsp;sono pari a 73,7 milioni di euro e si riducono di 9,6 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2016 (-11,5%) essenzialmente per effetto della riduzione dell&rsquo;aliquota IRES dal 27,5% al 24% per il 2017. Pertanto, il tax rate del periodo si attesta al 29,2% rispetto al 34% del primo trimestre del 2016.<br><strong>L&rsquo;utile netto di Gruppo</strong>&nbsp;del periodo si attesta a 179,3 milioni di euro, in crescita di 17,1 milioni di euro rispetto ai 162,2 del primo trimestre del 2016 (+10,6%).<br><strong>Gli investimenti complessivi</strong>&nbsp;effettuati dal Gruppo Terna nei primi tre mesi del 2017 sono pari a 99,7 milioni di euro, in linea con la Guidance del Piano Strategico per il 2017, rispetto ai 157,9 milioni di euro nel primo trimestre dell&rsquo;esercizio precedente, per via del differente mix dei progetti nel corso dell&rsquo;anno. Tra i principali progetti del periodo si ricordano gli avanzamenti dei cantieri per le interconnessioni elettriche Italia-Montenegro e Italia-Francia e i lavori per il completamento del collegamento elettrico tra Capri e la penisola italiana.<br><strong>L&rsquo;indebitamento finanziario netto</strong>&nbsp;si attesta a 7.444,8 milioni di euro, in diminuzione di 514,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 (7.958,9 milioni di euro), principalmente grazie alla forte generazione di cassa operativa e al miglioramento del circolante.<br><strong>La situazione patrimoniale</strong>&nbsp;consolidata al 31 marzo 2017 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 3.718,6 milioni di euro, a fronte dei 3.535,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016.<br><strong>I dipendenti</strong>&nbsp;del Gruppo, a fine marzo 2017, sono pari a 3.881, in crescita di 12 unit&agrave; rispetto al 31 dicembre 2016. Tale incremento &egrave; legato principalmente alla politica di recruiting di risorse per l&rsquo;internalizzazione delle attivit&agrave; di gestione degli impianti acquisiti da FSI.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.terna.it/" target="_blank">Terna</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2q32vX6">https://bit.ly/2q32vX6</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
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	<pubDate>Wed, 10 May 2017 21:43:17 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/46726/tuttofood-2017-corea-ecco-le-eccellenze-culinarie-che-piacciono-agli-italiani</link>
	<title><![CDATA[TuttoFood 2017 Corea ecco le eccellenze culinarie che piacciono agli italiani]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://68.media.tumblr.com/0594d7aa4c2af68633661acd4b55208d/tumblr_inline_opqqeaPze81uwydy0_500.jpg" width="480" height="226" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>COREA PAVILION Hall 6 B17 C10</strong></p>
<p>Dopo il grande successo di Expo 2015, la Corea del Sud presenta un carnet fitto di eventi con lo chef stellato Fabrizio Ferrari e 15 aziende pronte a entrare nel mercato italiano</p>
<p><strong>A Tuttofood, un nuovo Corea Pavilion&nbsp;tra innovazione e salute</strong></p>
<p>Le eccellenze culinarie che piacciono agli italiani:</p>
<p>patatine di alghe e snack di riso, t&egrave; al ginseng rosso e drink all&rsquo;aloe vera, funghi pi&ugrave; prelibati dei porcini</p>
<p>A due anni dal successo di Expo, il Governo della Corea del Sud, rappresentato da Korea Agro Fisheries and Food Trade Corporation, dipartimento del Ministero dell&rsquo;Agricoltura, apre un nuovo Padiglione a Tuttofood 2017. L&rsquo;obiettivo &egrave; presentare le eccellenze dei prodotti coreani che pi&ugrave; potrebbero incontrare il gusto italiano, a partire dalle &ldquo;salutistiche&rdquo; e gustose patatine di alghe per le quali si ricordano lunghe code durante EXPO 2015.</p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/77cc0c99a8942b0248f59def13b54d42/tumblr_inline_opqqfnV5RD1uwydy0_500.jpg" width="480" height="321" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Durante la kermesse, grazie alla collaborazione con il Centro di Cultura Coreana di Roma, si avvicenderanno eventi e showcooking con lo chef stellato Fabrizio Ferrari e la chef coreana Sun Young Koo che anticiper&agrave; le ricette pensate per le Olimpiadi Invernali Pyeongchang 2018.</p>
<p>Saranno 4 giorni di degustazioni no stop, alle quali si alterneranno momenti pi&ugrave; cult dedicati alla calligrafia coreana.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;Italia &egrave; uno dei paesi europei che presenta pi&ugrave; difficolt&agrave; di ingresso per i cibi stranieri - ha spiegato il direttore export di Korea Agro Fisheries and Food Trade Corporation &ndash; Il nostro principale obiettivo &egrave; quello di superare queste difficolt&agrave;. Promuoveremo l&rsquo;eccellenza del cibo coreano e studieremo i trend del mercato italiano per entrarci con successo&rdquo;.</p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/dc0a078cd377477da24c56a9e83a3c22/tumblr_inline_opqqg5MwUR1uwydy0_400.jpg" width="300" height="447" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Il Padiglione &egrave; organizzato sia per spiegare i capisaldi dell&rsquo;antica cultura culinaria coreana e delle sue propriet&agrave; salutistiche sia per presentare le innovazioni tecnologiche che danno la possibilit&agrave; anche oltreoceano di gustare i cibi senza perderne le propriet&agrave;.</p>
<p>Il cuore del padiglione &egrave; composto da 15 aziende e dai loro prodotti in lancio in Italia tra cui: snack di riso in molte varianti, una lunga carta di t&egrave; verde compreso il pregiato t&egrave; al ginseng rosso, oltre a drink all&rsquo;aloe vera e funghi pi&ugrave; prelibati e costosi dei porcini, per citare solo alcuni.</p>
<p>Ma vediamo in dettaglio le aziende:</p>
<p>Manjun Foods</p>
<p>Manjun Foods &egrave; una societ&agrave; specializzata in prodotti a base di alghe da mare dal 1979. Con l'esperienza e il know-how di approvvigionamento delle materie prime pi&ugrave; raffinate, impianti di produzione avanzati e professionalit&agrave;, Manjun Food &egrave; leader nell&rsquo;esportazione nei mercati mondiali.</p>
<p>Natural Choice</p>
<p>Natural Choice &egrave; un&rsquo;azienda produttrice di alimenti come crisps, marmellate di frutta e bevande fucoidan. Opera come OEM nelle biotecnologie e nell&rsquo;industria alimentare, fornendo analisi sui processi e sulla sicurezza. I prodotti agricoli di Natural Choice sono eco-friendly ad alto valore aggiunto.<br><br></p>
<p>Nokchawon</p>
<p>Nokchawon &egrave; una societ&agrave; leader nella produzione di t&egrave; coreano e di altre bevande con una lunga cultura culinaria. &ldquo;NOKCHA&rdquo;, t&egrave; verde in italiano, simboleggia la natura verde che cattura il valore della salute, del riposo e del piacere. &ldquo;WON&rdquo; rappresenta la forma angolare della terra e significa anche il meglio e l'insieme. Nokchawon produce anche diversi tipi di prodotti a base di t&egrave; come t&egrave; tradizionale, t&egrave; alle erbe, t&egrave; per la sostituzione del pasto, t&egrave; b-up freddo, t&egrave; di frutta, t&egrave; al latte.</p>
<p>Savia</p>
<p>Savia &egrave; una societ&agrave; specializzata in prodotti alimentari e bevande a base di piante come aloe, cocco, t&egrave; e ginseng che lavora con molti paesi, tra cui USA e Sudamerica contando su una lunga esperienza sia nella spedizione sia nella distribuzione.</p>
<p>Taekyung Food</p>
<p>Taekyung Food &egrave; un'azienda specializzata in alghe, con sede a Chungchengnam-do. La sua missione &egrave; assicurare alghe di prima qualit&agrave; dalla raccolta delle materie prime durante l'inverno alla loro elaborazione a prodotti finiti. Durante la lavorazione vengono aggiunti olio di perilla e olio di sesamo. Per la produzione dell&rsquo;alga &ldquo;Gwangcheon Naepo Laver&rdquo; si utilizzano olio di qualit&agrave; premium e sale raffinato per produrre prodotti d&rsquo;eccellenza.</p>
<p>Tulip International</p>
<p>Tulip International &egrave; stata fondata nel 2000. Ha iniziato la propria attivit&agrave; per promuovere le vendite e le esportazioni nazionali di prodotti alimentari coreani freschi. Successivamente, Tulip International ha iniziato a produrre ed esportare l'Aloe Vera Juice e una variet&agrave; di t&egrave; che include il t&egrave; di frutta al miele, t&egrave; di Citron, t&egrave; di Jujube, t&egrave; di ginger, t&egrave; cinese di quino, t&egrave; di Aloe Vera e prodotti a base di ginseng.</p>
<p>Choi Gang Food</p>
<p>Choi Gang Food ha iniziato nel 2012 la sua attivit&agrave; produttiva di alghe stagionate a Hongseong-gun, sviluppando successivamente nuovi prodotti, come l'insalata di alghe e l'olio di perilla che riflettono i trend di mercato. Choi Gang Food esporta con successo materie di prima qualit&agrave; in tutto il mondo, in particolare in Italia e Europa.</p>
<p>Glolee Vinci Corp.</p>
<p>Specializzata nella distribuzione e nell&rsquo;esportazione di vari alimenti coreani, Glolee ha accuratamente selezionato prodotti sani e innovativi come aloe gel, t&egrave; al miele, una bevanda per lenire gli effetti dell&rsquo;alcool, aglio nero e molti altri alimenti da introdurre sul mercato italiano ed europeo.</p>
<p>Godbawee Food</p>
<p>Nata nel 1996 con strategie di vendita orientate alla qualit&agrave;, al cliente e all'ambiente, Godbawee Food ha servito molti consumatori in tutto il mondo grazie alla sua reputazione garanzia di qualit&agrave;. I suoi prodotti non sono disponibili nei grandi magazzini o nei supermercati. Il Godbawee laver, in particolare, &egrave; fatto interamente con ingredienti premium. Grazie alla connessione diretta tra consumatori e produttore, non esiste alcun margine intermedio di distribuzione.</p>
<p>Green Co.</p>
<p>Green Co. &egrave; una societ&agrave; nata da una fattoria di funghi chiamata &ldquo;la Pace Verde&rdquo;, fondata nel 1983 a Gyeongsangbuk-do. Nel 2002, questa azienda ha cominciato ad esportare i suoi prodotti agricoli all'estero, specializzandosi in particolare nell&rsquo;esportazione di funghi. Green propone diversi tipi di funghi che possono essere apprezzati nella tavola coreana come funghi ostrica, funghi enoky, funghi shimeji.</p>
<p>Gyeonggi Convergence for Rice Products</p>
<p>La cooperativa di Gyeonggi per i prodotti di riso, che &egrave; costituita da agricoltori, produttori ed esperti in settori correlati, &egrave; stata istituita nel 2015. Lo scopo della fondazione di questo consorzio &egrave; quello di sviluppare e promuovere l'industria coreana del riso.<br><br>Gyeonggi Convergence for Rice Products presenta alimenti biologici naturali come: snack di riso per bambini, bevanda di riso fermentato (Shikhye), liquore, riso (makgeolli), torte di riso, marmellata di riso, ecc.</p>
<p>LSN Inc.</p>
<p>LSN inc. &egrave; specializzata nella produzione di snack ai cereali, curando al massimo i valori nutrizionali e salutistici. &ldquo;Make you happier!!&rdquo;.</p>
<p>Il padiglione sar&agrave; anche un momento di studio e ricerca per la Korea Agrofood Fisheries and Food and Trade Corporation del Ministero del Agricoltura Coreano per raccogliere dati sul gradimento di alcuni cibi e il loro possibile abbinamento con il cibo italiano.</p>
<p>Ufficio stampa</p>
<p>Encanto public relations &ndash; tel. 02 66983707</p>
<p>Veronica Carminati &ndash;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=mailto%3Averonica.carminati%40encantopr.it&amp;t=MWFlNmE2Nzg3MmJhY2Q1MjhiZWQ4YTkwM2JjOGE4M2FlOTcwYmY4ZixuSjRFZlFKRw%3D%3D&amp;b=t%3Aa7a0aVhYeOUir-rGVB7VKw&amp;p=http%3A%2F%2Fencantopr.tumblr.com%2Fpost%2F160515223621%2Fa-tuttofood-un-nuovo-corea-pavilion-tra&amp;m=1">veronica.carminati@encantopr.it</a>&nbsp;&ndash; cell. 3389873517</p>
<p><a></a>Andrea Pascale &ndash;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=mailto%3Aandrea.pascale%40encantopr.it&amp;t=ZDU3ZjY0N2U3YTFiZDQ0ZmFlMDJkMTJmNzMwY2UyYjY1NTVjODA5NixuSjRFZlFKRw%3D%3D&amp;b=t%3Aa7a0aVhYeOUir-rGVB7VKw&amp;p=http%3A%2F%2Fencantopr.tumblr.com%2Fpost%2F160515223621%2Fa-tuttofood-un-nuovo-corea-pavilion-tra&amp;m=1">andrea.pascale@encantopr.it</a>&nbsp;&ndash; cell. 393 8803139</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/3d240f2f3c9c5b7da35f832a07365053/tumblr_inline_opqqghmtfF1uwydy0_400.jpg" width="300" height="366" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>EVENTI</p>
<p>Giorno: 8 maggio</p>
<p>Ora: 12.30 &ndash; 14.00 / 16.00 &ndash; 17.30</p>
<p>Nome Azienda: Padiglione Corea</p>
<p>Titolo Evento: Show cooking di Fabrizio FERRARI e Sun Young KOO</p>
<p>Descrizione: Show cooking di un piatto tipico coreano, Involtini di grano saraceno (메밀전병), da parte della cuoca coreana Sun Young Koo e dello chef Fabrizio Ferrari, una stella Michelin, vincitore della Gara di Cucina Coreana 2016 organizzata dal Consolato Generale della Repubblica di Corea. Sar&agrave; possibile seguire passo per passo la creazione di questo piatto, rivisitato anche in uno stile di cucina italiana grazie alla collaborazione di due chef che con una particolare sinergia mostreranno come si incontrano due cucine con tradizioni millenarie, in un unico piatto. Al termine dello Show cooking sar&agrave; disponibile la degustazione della ricetta originale.</p>
<p>Dimostrazione a cura di : Fabrizio FERRARI e Sun Young KOO</p>
<p>Giorni: 9, 10 maggio</p>
<p>Ora: 12.30 &ndash; 14.00 / 16.00 &ndash; 17.30</p>
<p>Nome Azienda: Padiglione Corea</p>
<p>Titolo Evento: Degustazione di cucina coreana</p>
<p>Descrizione: Nel padiglione coreano sar&agrave; possibile assaggiare in anteprima uno spicchio delle Olimpiadi Invernali Pyeongchang 2018! La chef Sun Young Koo, preparer&agrave; infatti alcuni piatti tipici della regione Gangwon, che ospiter&agrave; le olimpiadi. Occasione da non perdere per gli amanti della cucina, del turismo e dello sport.</p>
<p>Dimostrazione a cura di : Sun Young KOO</p>
<p>Giorni: 9, 10,11 maggio</p>
<p>Ora: 9, 10 maggio 13.00 &ndash; 13.50/ 15.00-15.50 , 11 maggio 11.00-11.50</p>
<p>Nome Azienda: Padiglione Corea</p>
<p>Titolo Evento: Evento di calligrafia coreana</p>
<p>Descrizione: Per gli appassionati di calligrafia, e di cultura orientale il monaco buddista coreano Byeong-oh applicher&agrave;, per chi desidera, la calligrafia coreana su carta coreana Hanji trascrivendo in coreano i nomi dei richiedenti. Verr&agrave; quindi consegnata in omaggio una fantastica stampa con calligrafia coreana autentica.</p>
<p>Dimostrazione a cura di : Monaco Byeong-oh</p>
<p>Ufficio stampa</p>
<p>Encanto public relations tel. 02 66983707</p>
<p>Veronica Carminati &ndash;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=mailto%3Averonica.carminati%40encantopr.it&amp;t=MWFlNmE2Nzg3MmJhY2Q1MjhiZWQ4YTkwM2JjOGE4M2FlOTcwYmY4ZixuSjRFZlFKRw%3D%3D&amp;b=t%3Aa7a0aVhYeOUir-rGVB7VKw&amp;p=http%3A%2F%2Fencantopr.tumblr.com%2Fpost%2F160515223621%2Fa-tuttofood-un-nuovo-corea-pavilion-tra&amp;m=1">veronica.carminati@encantopr.it</a>&nbsp;&ndash; cell. 334 3782823</p>
<p>Andrea Pascale&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=mailto%3Aandrea.pascale%40encantopr.it&amp;t=ZDU3ZjY0N2U3YTFiZDQ0ZmFlMDJkMTJmNzMwY2UyYjY1NTVjODA5NixuSjRFZlFKRw%3D%3D&amp;b=t%3Aa7a0aVhYeOUir-rGVB7VKw&amp;p=http%3A%2F%2Fencantopr.tumblr.com%2Fpost%2F160515223621%2Fa-tuttofood-un-nuovo-corea-pavilion-tra&amp;m=1">andrea.pascale@encantopr.it</a>&nbsp;&ndash; cell. 393 8803139</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2q2PQ5Z">https://bit.ly/2q2PQ5Z</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Cristina Cobildi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/46717/i-trucchi-per-risparmiare-sulla-dichiarazione-dei-redditi-2017</guid>
	<pubDate>Wed, 10 May 2017 20:24:19 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/46717/i-trucchi-per-risparmiare-sulla-dichiarazione-dei-redditi-2017</link>
	<title><![CDATA[I trucchi per risparmiare sulla dichiarazione dei redditi 2017]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>Tutte le detrazioni e le deduzioni fiscali che consentono di risparmiare sulla dichiarazione dei redditi.</h2>
<hr>
<p>Per risparmiare sulla dichiarazione dei redditi l&rsquo;unico metodo valido &egrave; quello di applicare tutte le detrazioni e deduzioni fiscali possibili per legge.</p>
<p><img src="https://www.bisignanoinrete.com/wp-content/uploads/2017/04/730-dichiarazione-redditi.jpeg" alt="dichiarazione dei redditi 2017 detrazioni" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Spese per la famiglia</strong></p>
<p>Partiamo da un classico: le detrazioni per familiari a carico. Si tratta di figli, coniuge e altri familiari il cui reddito lordo annuo inferiore a 2.840,51 euro, indipendentemente dall&rsquo;et&agrave;. Le condizioni e le agevolazioni variano in funzione del legame di parentela esistente tra il dichiarante e il familiare.</p>
<p>Per i figli sono inoltre detraibili al 19% fino ad un massimo di 632 euro a figlio, le spese sostenute per l&rsquo;istruzione, dall&rsquo;asilo nido (sia pubblico che privato) all&rsquo;universit&agrave;, ad eccezione delle spese rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione dei premi di produzione. La detrazione va divisa tra i genitori che hanno fiscalmente a carico i figli.</p>
<p>Sono detraibili al 19% le spese mediche sostenute che complessivamente per s&eacute; stessi o per i familiari a carico che superano la franchigia di 129,11 euro.</p>
<p>Detraibili invece al 19% senza franchigia anche le spese mediche sostenute per i disabili a carico. I disabili o i contribuenti che ha un disabile a carico possono scaricare al 19% anche le eventuali spese sostenute per l&rsquo;acquisto e la riparazione del veicolo per il disabile, entro un limite massimo di spesa di 18.075,99 euro, a patto di rispettare determinati vincoli sia sul tipo di auto che sugli adattamenti da apportarvi.</p>
<p>Detrazione fiscale al 19% anche per le spese sostenute per la pratica sportiva dilettantistica per ogni figlio a carico di et&agrave; compresa tra i 5 e i 18 anni, fino ad un massimo di 210 euro a figlio.</p>
<hr>
<p><strong>&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">Spese per la casa</span></strong></p>
<p>Con riferimento alle spese sostenute per la propria casa sono numerose le possibilit&agrave; di recupero fiscale:</p>
<p>per l&lsquo;acquisto della casa &egrave; possibile recuperare il 19% anche sulle spese di intermediazione, nonch&eacute; l&rsquo;imposta di registro o l&rsquo;IVA agevolati pagati sull&rsquo;acquisto della prima casa, sotto forma di credito di imposta. Tale credito d&rsquo;imposta non spetta per&ograve; in caso di vendita di immobile acquistato con l&rsquo;aliquota ordinaria, senza fruire della agevolazione c.d. &ldquo;prima casa&rdquo; o vendita di immobile pervenuto per successione o donazione;<br> mutuo per l&rsquo;acquisto dell&rsquo;abitazione principale: &egrave; possibile recuperare il 19% degli interessi pagati, per una spesa massima di 4.000 euro annui;<br> ristrutturazioni edilizie: per ristrutturazione, manutenzione, restauro ed eliminazione delle barriere architettoniche spetta una detrazione pari al 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017 per gli interventi di ristrutturazione edilizia entro un limite di spesa di 96.000 euro a immobile. La detrazione viene ripartita in 10 quote annue di pari importo. A meno di proroghe dal 2018 si passer&agrave; al 36% con un limite di 48.000 euro;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>chi ha costruito o acquistato immobili per affittarli, hai diritto ad una deduzione fiscale del 20% a patto che il contratto di locazione duri almeno otto anni;<br> per chi &egrave; in affitto le detrazioni spettano solo per contratti di locazione regolarmente registrati presso l&rsquo;Agenzia delle Entrate e varia in funzione del reddito complessivo posseduto (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca):<br> 300 euro, se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro;<br> 150 euro, se il reddito complessivo &egrave; compreso tra i 15.493,71 euro e i 30.987,41 euro;</p>
<p>acquisto di mobili ed elettrodomestici, concomitanti a ristrutturazioni edilizie, spetta una detrazione pari al 50% delle spese sostenute per l&rsquo;acquisto di mobili o elettrodomestici entro un limite di spesa di 10.000 euro. La detrazione viene divisa in 10 quote annuali di pari importo;<br> bonus mobili per le giovani coppie (almeno uno dei due deve avere meno di 35 anni), una detrazione pari al 50% su un massimo di 16mila euro, da dividere in 10 quote annuali, che spetta per le spese sostenute nel 2016 per l&rsquo;acquisto di mobili nuovi;<br> per le riqualificazioni energetiche le detrazioni cambiano a seconda del tipo di intervento:<br> 65% fino a fine 2017 per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti;<br> 70% dal 2017 fino a fine 2021 per gli interventi condominiali che riguardano l&rsquo;involucro dell&rsquo;edificio con un&rsquo;incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell&rsquo;edificio stesso. Limite di spesa massima di 40.000 euro per unit&agrave; abitativa;<br> 75% se l&rsquo;intervento &egrave; finalizzato a migliorare la prestazione energetica estiva e invernale del condominio, conseguendo almeno la qualit&agrave; media di cui al DM(decreto ministeriale) del 26 giugno 2015. Limite di spesa massima di 40.000 euro per unit&agrave; abitativa;<br> 36% dal 1 gennaio 2018 per gli interventi su singole unit&agrave; abitative per una spesa massima di 48.000 euro;<br> 36%: dal 1 gennaio 2022 per interventi su interi condomini per una spesa massima di 48.000 euro;</p>
<p>gli interventi antisimici sugli immobili sono detraibili al 50% (36% dal 2018) delle spese sostenute dal 22 giugno 2012 al 31 dicembre 2017 per gli interventi di ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi, nei territori in cui &egrave; stato dichiarato lo stato di emergenza, fino ad un massimo di 96.000 euro a immobile (48.000 euro dal 2018). La detrazione viene ripartita anche in questo caso in 10 quote annue di pari importo;<br> per la videosorveglianza (telecamere, sistemi d&rsquo;allarme e contratti con istituti di vigilanza) &egrave; previsto un credito d&rsquo;imposta che ammonta al 100% per le spese sostenute nel 2016 per l&rsquo;installazione di sistemi di videosorveglianza, per sistemi d&rsquo;allarme, per la stipula di contratti con istituti di vigilanza per immobili ad uso abitativo.</p>
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<p><strong>Altre spese</strong></p>
<p>Sono inoltre detraibili le spese sostenute per:</p>
<p>le donazioni a ONG, Onlus, istituti scolastici, associazioni o a popolazioni colpite da calamit&agrave;, come il terremoto sono detraibili al 19% fino ad un massimo di 2.065 euro;<br> detraibili al 19% le spese sostenute per i premi di assicurazione per rischio morte o invalidit&agrave; permanente superiore al 5%, per un massimo di 530 euro di spesa, anche in presenza di pi&ugrave; contratti. Se l&rsquo;assicurazione &egrave; per il rischio di non autosufficienza, la detrazione del 19% si applica su una spesa massima di 1.291,14, euro, anche in presenza di pi&ugrave; contratti;<br> le somme versate a titolo di contributi previdenziali e assistenziali e di contributi volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza sono interamente deducibili dal reddito;<br> i contributi versati per colf, baby sitter e badanti sono deducibili dal reddito fino ad un importo massimo di 1.549.37 euro;<br> le spese funebri sono detraibili al 19% per una spesa massima di 1.550 euro a decesso;<br> le spese veterinarie sono detraibili al 19% della spesa sostenuta per un massimo di 387,34 euro, con franchigia di 129,11 euro.</p>
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<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/approfondimenti/153700/dichiarazione-redditi-i-trucchi-per-risparmiare.html">https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/approfondimenti/153700/dichiarazione-redditi-i-trucchi-per-risparmiare.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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