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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Mon, 25 Nov 2019 19:43:40 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Promozione cartucce Prink: Black Friday ricevi buoni sconto su cartucce e toner]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il Black Friday arriva anche da Prink: da luned&igrave; 25 novembre fino a luned&igrave; 2 dicembre incluso tutti i clienti che effettueranno un doppio acquisto di cartucce, toner o nastri TTR Prink riceveranno dei buoni sconto da 5 &euro; utilizzabili fino al 25 aprile 2020.</em></p>
<p><img src="https://www.marketinginformatico.it/wp-content/uploads/2019/11/Arriva-il-Black-Friday-buoni-sconto-su-cartucce-toner-e-nastri-TTR-a-marchio-Prink.png" alt="Arriva il Black Friday buoni sconto su cartucce, toner e nastri TTR a marchio Prink" width="900" height="412" style="border: 0px; "></p>
<p>Il Black Friday &egrave; il momento migliore dell&rsquo;anno per fare affari e risparmiare: i negozi Prink sono pronti per la&nbsp;<strong>promozione Black Friday</strong>! Da luned&igrave; 25 novembre fino a luned&igrave; 2 dicembre incluso tutti i clienti che effettueranno un doppio acquisto di cartucce, toner o nastri TTR Prink riceveranno dei buoni sconto da 5&euro; pari al valore del secondo prodotto utilizzabili fino al 25 aprile 2020.</p>
<p>Come funziona la&nbsp;<strong>promozione su cartucce, toner e nastri TTR Prink</strong>? Ti baster&agrave; acquistare due di questi prodotti a marchio Prink e riceverai subito dei buoni sconto da 5&euro; pari al valore del secondo prodotto utilizzabili fino al 25 aprile 2020 sull&rsquo;acquisto di cartucce, toner e nastri TTR Prink, nella misura di 1 buono da 5&euro; ogni 20 &euro; di spesa. Per esempio, se la cartuccia costa 20 &euro;, al cliente che ne acquista 2 vengono dati 4 buoni da 5 &euro;.</p>
<p>Le&nbsp;<strong>cartucce per stampanti Prink</strong>&nbsp;sono cartucce di alta qualit&agrave; che garantiscono stampe eccellenti ad un prezzo pi&ugrave; contenuto rispetto alle cartucce Samsung, alle cartucce HP, alle cartucce Epson. Le cartucce Prink sono perfettamente compatibili e assicurano una stampa senza difetti.</p>
<p>Lo stesso discorso vale anche per i&nbsp;<strong>toner Prink per stampanti laser monocromatiche e a colori, fax e fotocopiatrici</strong>. I nostri toner sono compatibili con tutte le marche pi&ugrave; diffuse come HP, Epson, Canon, Samsung.</p>
<p>Alla promozione Black Friday aderiscono anche i&nbsp;<strong>nastri TTR Prink</strong>, ovvero i rotoli a trasferimento termico per fax di tutte le marche. I nostri rotoli a trasferimento termico hanno tutti un ottimo rapporto qualit&agrave;/prezzo e sono garantiti 24 mesi come tutti i nostri prodotti.</p>
<p><strong>Risparmio economico, stampe di qualit&agrave;, attenzione all&rsquo;ambiente</strong>: ecco 3 buoni motivi per scegliere cartucce, toner e nastri TTR Prink!</p>
<p>Grazie alla&nbsp;<a href="https://prink.it/promozioni/le-offerte-in-corso/black-friday-cyber-monday-buoni-sconto-cartucce-toner-Prink?utm_campaign=BlackWeek2019&amp;utm_source=PRonline" target="_blank">promozione Black Friday</a>&nbsp;riceverai dei buoni sconto spendibili nei tuoi prossimi acquisti fino ad aprile 2020. La soddisfazione del cliente &egrave; fondamentale per Prink: per questo, dato che periodicamente &egrave; necessario riacquistare cartucce e toner in sconto per la propria stampante, Prink ti regala uno sconto di 5 &euro; ogni 20 &euro; di spesa da utilizzare nei prossimi 5 mesi per poter risparmiare sui tuoi acquisti.</p>
<p>La promozione Black Friday Prink &egrave; valida in tutti i negozi Prink. Stai pensando a dove trovare i prodotti Prink? Abbiamo oltre 600 negozi di cartucce e toner per stampanti in tutta Italia, grazie allo store locator sul nostro sito ti baster&agrave; inserire il tuo indirizzo per visualizzare rapidamente i negozi pi&ugrave; vicino a te.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: marketinginformatico.it</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2DbcFu7">http://bit.ly/2DbcFu7</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79713/congresso-aha-philadelphia-lacido-bempedoico-riduce-significativamente-il-colesterolo</guid>
	<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 12:25:41 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79713/congresso-aha-philadelphia-lacido-bempedoico-riduce-significativamente-il-colesterolo</link>
	<title><![CDATA[Congresso AHA Philadelphia: L’Acido Bempedoico riduce significativamente il colesterolo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Daiichi Sankyo ha presentato al Congresso AHA i risultati due analisi combinate di quattro trial clinici di Fase III che hanno arruolato pi&ugrave; di 3.600 pazienti</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/11/le28099acido-bempedoico-riduce-il-colesterolo.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p>L&rsquo;acido bempedoico, in aggiunta a terapie ipolipemizzanti di background, riduce significativamente il colesterolo senza tuttavia influenzare negativamente il controllo glicemico. Daiichi Sankyo ha presentato al Congresso AHA, in corso a Philadelphia, due analisi combinate di dati provenienti da 4 trial di Fase III che hanno arruolato pi&ugrave; di 3.600 pazienti. L&rsquo;Acido Bempedoico, un inibitore orale dell&rsquo;adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL) che riduce la sintesi del colesterolo nel fegato, &egrave; attualmente in fase di valutazione regolatoria da parte dell&rsquo;EMA e dell&rsquo;FDA.</p>
<p><span>Philadelphia, 18 novembre 2019</span>&nbsp;&ndash; L&rsquo;acido bempedoico, in aggiunta a terapie ipolipemizzanti di background, riduce significativamente il colesterolo senza tuttavia influenzare negativamente il controllo glicemico. &Egrave; quanto emerge da due analisi combinate di quattro trial clinici di Fase III sull&rsquo;acido bempedoico che hanno coinvolto un totale di oltre 3.600 pazienti, e sono state presentate da Daiichi Sankyo all&rsquo;American Heart Association (AHA) Scientific Sessions in corso a Philadelphia.</p>
<p>Una delle analisi ha mostrato che l&rsquo;acido bempedoico ha ridotto l&rsquo;emoglobina A1c (HbA1c) dello 0.19% rispetto al placebo in pazienti diabetici trattati per 12 settimane. L&rsquo;HbA1 &egrave; un parametro di valutazione standard del controllo glicemico, usato nella gestione del diabete. L&rsquo;analisi ha inoltre dimostrato che i pazienti trattati con acido bempedoico hanno sperimentato un numero minore di nuovi casi di diabete cos&igrave; come di episodi di iperglicemia, rispetto a quelli trattati con placebo. L&rsquo;analisi combinata suggerisce che l&rsquo;acido bempedoico non ha un impatto negativo sul controllo glicemico in pazienti con e senza diabete, se aggiunto a una terapia ipolipemizzante stabile di background.</p>
<p><em>&ldquo;Molti pazienti ad alto o altissimo rischio di ipercolesterolemia combattono anche per mantenere sotto controllo i valori glicemici, siano essi soggetti gi&agrave; affetti da diabete o a rischio di svilupparlo. Il colesterolo elevato e la glicemia elevata sono entrambi fattori di rischio importanti per malattie cardiovascolari ed eventi quali infarto e ictus.&nbsp;</em>&ndash; Ha dichiarato&nbsp;<span>Wolfgang Zierhut</span>, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europa &ndash;<em>&nbsp;Ci sono evidenze che dimostrano che alcuni trattamenti ipolipemizzanti possano aumentare il rischio di diabete, quindi &egrave; incoraggiante per noi osservare che l&rsquo;acido bempedoico, in aggiunta a terapie preesistenti, riduce il colesterolo senza tuttavia influenzare negativamente il controllo glicemico.&rdquo;</em></p>
<p>Un&rsquo;altra analisi ha dimostrato che in tutti e quattro gli studi di fase III, l&rsquo;acido bempedoico riduce significativamente il colesterolo a bassa densit&agrave; (C-LDL) nei pazienti con ipercolesterolemia, se aggiunto ad una terapia con statine alla massima dose tollerata. Nei soggetti trattati con terapia di background, l&rsquo;acido bempedoico ha ridotto il C-LDL del 18% rispetto al placebo. Nei soggetti non trattati con terapia di background, l&rsquo;acido bempedoico ha ridotto il C-LDL del 25% rispetto al placebo.</p>
<p>L&rsquo;acido bempedoico &egrave; in fase di sviluppo come trattamento addizionale in monosomministrazione giornaliera per quelle persone con ipercolesterolemia che non riescono a raggiungere i loro target di C-LDL e restano all&rsquo;alto rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus, nonostante assumano terapie ipolipemizzanti orali ottimizzate.<br>La richiesta di autorizzazione all&rsquo;immissione in commercio dell&rsquo;acido bempedoico, &egrave; attualmente sottoposta a valutazione da parte dell&rsquo;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e della Food and Drug Administration (FDA).</p>
<p><span>Acido Bempedoico</span><br>L&rsquo;acido bempedoico &egrave; un inibitore orale dell&rsquo;ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d&rsquo;azione mirato, riduce la biosintesi del colesterolo nel fegato, riducendo i livelli di C-LDL in circolo. Utilizzato in monosomministrazione giornaliera, &egrave; destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di C-LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.</p>
<p>L&rsquo;acido bempedoico ha una modalit&agrave; d&rsquo;azione unica e innovativa, complementare a quella di altre terapie ipolipemizzanti come le statine. Grazie alla sua specifica modalit&agrave; d&rsquo;azione sul fegato, l&rsquo;acido bempedoico ha una ridotta potenzialit&agrave; di indurre gli effetti collaterali a carico dell&rsquo;apparato muscolare associati all&rsquo;uso delle statine, e determina una riduzione ulteriore del C-LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.<br>Con l&rsquo;acido bempedoico si &egrave; osservata una riduzione della proteina C-reattiva ad alta sensibilit&agrave;, un marker chiave dell&rsquo;infiammazione associata a malattia cardiovascolare.</p>
<p>L&rsquo;acido bempedoico in monoterapia (180 mg) e l&rsquo;associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe (180 mg/10 mg) in compresse, sono attualmente in corso di valutazione da parte dell&rsquo;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e della Food and Drug Administration (FDA) statunitense per la riduzione del colesterolo LDL nei pazienti che non hanno raggiunto i loro livelli ottimali di C-LDL. Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell&rsquo;area economica europea e in Svizzera. Le decisioni in merito all&rsquo;approvazione sono attese per la prima met&agrave; del 2020.</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://bit.ly/332h7WF" target="_blank">Daiichi Sankyo Italia</a></p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di migliorare a livello globale gli standard di cura e colmare i diversi bisogni ancora non soddisfatti dei pazienti, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&rdquo;, Daiichi Sankyo &egrave; impegnata nella creazione di nuove terapie per l&rsquo;oncologia e in altre aree di ricerca incentrate su malattie rare e disordini immunitari. Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span>Contatti</span><br><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2qZI2Fd">http://bit.ly/2qZI2Fd</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79712/acido-bempedoico-sul-jama-i-risultati-del-trial-clear-wisdom-di-fase-iii</guid>
	<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 09:58:31 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79712/acido-bempedoico-sul-jama-i-risultati-del-trial-clear-wisdom-di-fase-iii</link>
	<title><![CDATA[Acido Bempedoico: sul JAMA i risultati del trial CLEAR Wisdom di Fase III]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;Acido Bempedoico riduce significativamente il C-LDL del 17% in aggiunta alla terapia di 12 settimane a base di statine alla massima dose tollerata.<br></em></p>
<p>L&rsquo;Acido Bempedoico, un inibitore orale dell&rsquo;adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL) che riduce la sintesi del colesterolo nel fegato, &egrave; attualmente in fase di valutazione regolatoria. Somministrato a pazienti in terapia con statine alla massima dose tollerata, ha dimostrato in 12 settimane una ulteriore riduzione del colesterolo LDL del 17%, e l&rsquo;effetto si &egrave; protratto nelle 52 settimane dello studio. I risultati del trial di Fase III pubblicati sul JAMA- Journal of American Medical Association</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/11/daiichi-sankyo-i-risultati-del-trial-clear-wisdom-pubblicati-sul-jama.png?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p><span>Roma, 13 novembre 2019</span>&nbsp;&ndash; L&rsquo;acido bempedoico ha dimostrato una ulteriore riduzione del colesterolo LDL del 17% nei pazienti che assumono una terapia a base di statine alla massima dose tollerata, e l&rsquo;effetto si &egrave; protratto nelle 52 settimane dello studio. I risultati del trial CLEAR Wisdom sono stati pubblicati oggi sul&nbsp;<em>Journal of the American Medical Association (JAMA)</em>. La richiesta di autorizzazione all&rsquo;immissione in commercio dell&rsquo;acido bempedoico, &egrave; attualmente sottoposta a valutazione da parte dell&rsquo;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e della Food and Drug Administration (FDA).</p>
<p>CLEAR Wisdom &egrave; il trial di Fase III, randomizzato, in doppio cieco, che ha valutato l&rsquo;efficacia, la sicurezza a lungo termine e la tollerabilit&agrave; dell&rsquo;acido bempedoico 180 mg, rispetto al placebo, in 779 pazienti affetti da malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) e/o ipercolesterolemia eterozigote familiare (HeFH) non adeguatamente controllata con le attuali terapie ipolipemizzanti, in trattamento con statine alla massima dose tollerata.1</p>
<p>Nella pubblicazione del JAMA, oltre all&rsquo;endpoint primario di efficacia rappresentato dalla riduzione del colesterolo LDL a 12 settimane, sono riportati i principali endpoint secondari di sicurezza e tollerabilit&agrave; fino a 52 settimane. L&rsquo;articolo riporta che l&rsquo;acido bempedoico:</p>
<ul>
<li>Ha ridotto significativamente il C-LDL del 17% in aggiunta alla terapia di 12 settimane a base di statine alla massima dose tollerata, con quasi tutti i pazienti (85%) che ricevevano statine a intensit&agrave; moderata o alta, e l&rsquo;effetto si &egrave; protratto per le 52 settimane dello studio;</li>
<li>Ha significativamente ridotto del 19% la proteina C-reattiva ad alta sensibilit&agrave; (hsCRP), un importante marker dell&rsquo;infiammazione associata a malattia cardiovascolare, e l&rsquo;effetto si &egrave; protratto per le 52 settimane dello studio.</li>
<li>A 12 settimane non ha peggiorato i valori dell&rsquo;emoglobina A1c (HbA1c) (- 0,21% vs. placebo) nei pazienti con diabete.</li>
<li>A 52 settimane ha fatto registrare una frequenza di eventi avversi comparabile a quella osservata nel gruppo placebo (acido bempedoico 70% vs placebo 71%) e, nello stesso periodo, una simile percentuale di pazienti che hanno presentato eventi avversi gravi (acido bempedoico 20% vs placebo 19%);</li>
<li>Ha fatto registrare un&rsquo;incidenza di eventi avversi cardiaci maggiori del 2,7%, mentre quella con placebo &egrave; stata del 4.7%.</li>
</ul>
<p><em>&ldquo;Il trial CLEAR Wisdom ha dimostrato che l&rsquo;acido bempedoico ha portato ad una ulteriore riduzione del colesterolo LDL nei pazienti che assumevano una terapia di background a base di statine alla massima dose tollerata, con un profilo di eventi avversi totali comparabile a quello del placebo&rdquo;&nbsp;</em>ha spiegato&nbsp;<span>Anne C. Goldberg</span>&nbsp;MD, FACP, FAHA, FNLA, Professore di Medicina nella Divisione di Endocrinologia, Metabolismo e Ricerca lipidica alla Washington University di St. Louis, nonch&eacute; principale autore dello studio &ndash;<em>&nbsp;Questi risultati sono coerenti con quelli osservati nello Studio 1 o CLEAR Harmony, il pi&ugrave; ampio studio di fase III a lungo termine sull&rsquo;acido bempedoico, pubblicato qualche mese fa sul New England Journal of Medicine. Questi risultati, ottenuti dal programma di sviluppo di fase III, dimostrano che l&rsquo;acido bempedoico ha il potenziale per diventare un&rsquo;opzione di trattamento per i pazienti ad alto rischio che richiedono una ulteriore riduzione di C-LDL.&rdquo;</em></p>
<p><em>&ldquo;Crediamo che l&rsquo;acido bempedoico risponder&agrave; ad un importante bisogno non soddisfatto per pazienti che richiedono una ulteriore riduzione del colesterolo LDL perch&eacute; non raggiungono i target ottimali con le terapie ipolipemizzanti orali esistenti&nbsp;</em>&ndash; ha dichiarato&nbsp;<span>Wolfgang Zierhut</span>, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europa &ndash;&nbsp;<em>Molti pazienti restano ad alto rischio di eventi cardiovascolari e necessitano di ulteriori opzioni di trattamento per raggiungere i loro obiettivi di C-LDL. Ci&ograve; &egrave; persino pi&ugrave; pertinente visto che le ultime linee guida suggeriscono di ridurre ulteriormente tali livelli al fine di fornire una protezione ottimale&rdquo;</em></p>
<p><span>Disegno dello Studio 2 di Fase III (1002-047 conosciuto anche come CLEAR Wisdom)</span><br>Lo studio registrativo di fase III, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, della durata di 52 settimane, ha valutato l&rsquo;efficacia e la sicurezza di acido bempedoico 180 mg al giorno rispetto al placebo.<br>Lo studio &egrave; stato condotto in 86 centri in Nord America ed Europa. Un totale di 779 pazienti sono stati randomizzati per ricevere acido bempedoico o placebo in rapporto 2:1. L&rsquo;obiettivo principale era valutare l&rsquo;efficacia a 12 settimane nella riduzione del C-LDL dell&rsquo;acido bempedoico rispetto al placebo. Gli obiettivi secondari comprendevano: la valutazione della sicurezza e tollerabilit&agrave; dell&rsquo;acido bempedoico rispetto al placebo, l&rsquo;efficacia dell&rsquo;acido bempedoico rispetto al placebo nel ridurre il C-LDL a 24 e 52 settimane, e gli effetti dell&rsquo;acido bempedoico sugli altri marker di rischio dopo 12 settimane di trattamento, inclusi hsCRP and HbA1c,.</p>
<p><span>Acido Bempedoico</span><br>L&rsquo;acido bempedoico &egrave; un inibitore orale dell&rsquo;ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d&rsquo;azione mirato, riduce la biosintesi del colesterolo nel fegato, riducendo i livelli di C-LDL in circolo. Utilizzato in monosomministrazione giornaliera, &egrave; destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di C-LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.</p>
<p>L&rsquo;acido bempedoico ha una modalit&agrave; d&rsquo;azione unica e innovativa, complementare a quella di altre terapie ipolipemizzanti come le statine. Grazie alla sua specifica modalit&agrave; d&rsquo;azione sul fegato, l&rsquo;acido bempedoico ha una ridotta potenzialit&agrave; di indurre gli effetti collaterali a carico dell&rsquo;apparato muscolare associati all&rsquo;uso delle statine, e determina una riduzione ulteriore del C-LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.</p>
<p>L&rsquo;acido bempedoico in monoterapia (180 mg) e l&rsquo;associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe (180 mg/10 mg) in compresse, sono attualmente in corso di valutazione da parte dell&rsquo;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e della Food and Drug Administration (FDA) statunitense per la riduzione del colesterolo LDL nei pazienti che non hanno raggiunto i loro livelli ottimali di C-LDL. Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell&rsquo;area economica europea e in Svizzera. Le decisioni in merito all&rsquo;approvazione sono attese per la prima met&agrave; del 2020.</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="http://bit.ly/2O7WyCG" target="_blank">Daiichi Sankyo Italia</a></p>
<p><span>Daiichi Sankyo<br></span>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di migliorare a livello globale gli standard di cura e colmare i diversi bisogni ancora non soddisfatti dei pazienti, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&rdquo;, Daiichi Sankyo &egrave; impegnata nella creazione di nuove terapie per l&rsquo;oncologia e in altre aree di ricerca incentrate su malattie rare e disordini immunitari. Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span><span>Contatti</span></span><br><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2Qe3yR2">http://bit.ly/2Qe3yR2</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79703/publione-pwe-pls-partnership-illustrati-gli-obiettivi-dellaccordo-e-i-valori-strategici</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Oct 2019 18:14:29 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79703/publione-pwe-pls-partnership-illustrati-gli-obiettivi-dellaccordo-e-i-valori-strategici</link>
	<title><![CDATA[PubliOne PWE PLÜS Partnership: illustrati gli obiettivi dell’accordo e i valori strategici]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>La partnership tra PubliOne s.r.l. e PWE PL&Uuml;S ha come scopo quello di fornire alle aziende e stakeholder dei rispettivi paesi nuove opportunit&agrave; di sviluppo.</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/10/publione-s.r.l.-e-pwe-plc39cs-la-cina-c3a8-pic3b9-vicina.png" alt="" width="900" height="675" style="border: 0px; "></p>
<p>A Milano, presso la sede di Assolombarda, &egrave; stata presentata alla stampa la<span>&nbsp;partnership tra le agenzie di comunicazione integrata PubliOne S.r.l.</span>&nbsp;(con sedi, in Italia, a Milano, Forl&igrave; e Napoli) e&nbsp;<span>PWE PL&Uuml;S</span>&nbsp;(con sede in Cina, a Shanghai e, in Europa, in Francia, a Parigi e in Germania a D&uuml;ren).<br><br><span>Loris Zanelli (CEO PubliOne) e Hao (Ricky) Deng (Executive Partner PWE PL&Uuml;S)</span>, hanno illustrato gli&nbsp;<span>obiettivi dell&rsquo;accordo e i valori strategici di questa collaborazione</span>, che nasce dalla volont&agrave; di entrambe le agenzie di fornire ai propri clienti e stakeholder l&rsquo;opportunit&agrave; di espandere i loro orizzonti e sviluppare nuovi territori grazie al supporto consulenziale e specialistico di professionisti del settore.<br>Sar&agrave; cos&igrave; pi&ugrave; agevole accompagnare le aziende nel difficile percorso di internazionalizzazione, reso sempre pi&ugrave; indispensabile dall&rsquo;ormai inarrestabile fenomeno della globalizzazione.<br><br><span>PubliOne</span>&nbsp;porter&agrave; in dote, in questo sodalizio, tutta la sua professionalit&agrave;, testimoniata dai progetti elaborati per marchi importanti e prestigiosi come&nbsp;<span>Gruppo Caffo 1915 (Vecchio Amaro del Capo, Elisir S. Marzano Borsci</span>&nbsp;e decine di altre specialit&agrave; liquoristiche),&nbsp;<span>Cia-Conad</span>&nbsp;(insegna leader nella GDO in Italia),&nbsp;<span>Unieuro</span>&nbsp;(leader nel canale di distribuzione dell&rsquo;elettronica di consumo, con oltre 400 punti di vendita),&nbsp;<span>CEWE</span>&nbsp;(leader europeo nelle stampe fotografiche digitali) e molti altri.<br><br><span>PWE PL&Uuml;S</span>, a sua volta, opera, attualmente, per brand&nbsp;<span>Budweiser</span>,&nbsp;<span>Chando</span>,&nbsp;<span>South Australia Tourism Commision (SATC)</span>,&nbsp;<span>JD.com</span>&nbsp;e a molti altri.</p>
<p><em>&ldquo;PubliOne e PWE lavoreranno di concerto&nbsp;</em>&ndash; ha dichiarato Loris Zanelli CEO di PubliOne &ndash;&nbsp;<em>per consentire alle proprie aziende partner di pianificare investimenti mirati e adeguati, sin dai primi studi di fattibilit&agrave;. Per le aziende italiane diventer&agrave; pi&ugrave; semplice, efficace ed immediato valutare il potenziale del mercato cinese ed approcciarlo professionalmente grazie al supporto dei professionisti PWE, in affiancamento ai team PubliOne. Viceversa, le aziende cinesi potranno contare su un partner altamente qualificato in grado di studiare il miglior posizionamento per il brand e la strategia pi&ugrave; efficace nello specifico mercato anche grazie al respiro internazionale ed innovativo della squadra PubliOne.&rdquo;<br></em><br><em>Conferma Hao (Ricky) Deng che &ldquo;La partnership con PubliOne, consentir&agrave; alla PWE PL&Uuml;S di fornire un miglior servizio ai suoi clienti cinesi, che desiderassero allargare le loro attivit&agrave; nel mondo, con attivit&agrave; di marketing estese sino all&rsquo;Italia&rdquo;.</em><br>Think global. Act local.</p>
<p>Durante la cerimonia hanno avuto luogo gli interventi di:<br><span>Francesco Boggio Ferraris</span><br>Il Direttore della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia Cina,<br>Dopo aver ringraziato dell&rsquo;invito, ha sottolineato il ruolo strategico della istituzione da lui diretta, che, avvicinando la secolare cultura del popolo cinese, con l&rsquo;altrettanto secolare cultura del popolo italiano, contribuisce alla creazione di eventi di grande spessore, che hanno dirette e indirette ripercussioni sulle parallele relazioni d&rsquo;affari.<br>Senza un legame di tipo culturale, infatti, diventa pi&ugrave; difficile dar vita ad un reale sodalizio, che renda non solo pi&ugrave; agevole, ma anche pi&ugrave; interessante e coinvolgente, le relazioni umane e professionali: il vero obiettivo della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia-Cina.</p>
<p><span>Chiara Cormanni</span><br>Il Vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia ha preso la parola non solo per ringraziare Loris Zanelli di aver voluto, come sede di una conferenza stampa cos&igrave; importante, quella di Assolombarda, ma anche per ricordare agli ospiti cinesi, il ruolo che questa istituzione rappresenta nel contesto dell&rsquo;economia italiana.<br>Milano &egrave; &ndash; e non senza ragione &ndash; considerata il motore dell&rsquo;economia nazionale e la finestra pi&ugrave; autorevole con la quale l&rsquo;Italia si affaccia sul mondo industriale, commerciale e finanziario internazionale. PubliOne e PWE PL&Uuml;S potranno contare sull&rsquo;ospitalit&agrave; di Assolombarda, anche per i futuri incontri, nei quali si celebreranno i successi della loro partnership, che, da oggi, diventa operativa.</p>
<p><span>Fonte</span>: PubliOne<br><br><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/10/publione_logo.png" alt="" width="240" height="52" style="border: 0px; "></p>
<p><span>PubliOne s.r.l.</span><br>Redazione<br><a href="http://www.publione.it/">http://www.publione.it</a></p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2Jt4xJ3">http://bit.ly/2Jt4xJ3</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Thu, 31 Oct 2019 16:26:18 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Campagna sensibilizzazione invecchiamento: Daiichi Sankyo coinvolge anche i dipendenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><span>Daiichi Sankyo Italia include i dipendenti nella campagna di sensibilizzazione su invecchiamento attivo e supporto ai caregiver<br><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/10/pic3b9-la-vita-ti-segna-pic3b9-valore-ha-daiichi-sankyo-coinvolge-anche-i-dipendenti.png?w=1000" alt="" style="border: 0px; "><br></span></em></p>
<p><span>Roma 29 ottobre 2019</span>&nbsp;&ndash; Check up gratuiti per s&eacute; e per i propri genitori, permessi retribuiti extra, misure personalizzate e riconoscimenti per l&rsquo;anzianit&agrave; aziendale, sono solo alcune delle iniziative che Daiichi Sankyo Italia ha messo in atto per coinvolgere e includere anche i propri dipendenti in &ldquo;Pi&ugrave; la vita ti segna, pi&ugrave; valore ha&rdquo;, la campagna di sensibilizzazione che l&rsquo;azienda farmaceutica ha creato per riportare l&rsquo;attenzione sui bisogni non soddisfatti dei pazienti anziani, e contemporaneamente promuovere politiche di invecchiamento attivo e azioni di supporto ai caregiver.</p>
<p>L&rsquo;Italia &egrave; il Paese pi&ugrave; longevo al mondo dopo il Giappone, dunque il tema dell&rsquo;invecchiamento della popolazione &egrave; destinato ad entrare in maniera crescente e pervasiva nelle agende delle aziende italiane, in particolare all&rsquo;interno del quadro normativo attuale in cui l&rsquo;et&agrave; pensionabile &egrave; legata ad un meccanismo di adeguamento automatico all&rsquo;aspettativa di vita, e a fronte di una curva demografica della popolazione nazionale che si assottiglia sempre pi&ugrave; in termini di nascite e si amplia in corrispondenza delle fasce di et&agrave; medio-alte. Senza contare l&rsquo;esercito silenzioso dei caregiver, composto da 7,3 milioni di italiani che si prendono cura dei propri familiari anziani non pi&ugrave; autosufficienti, e che sono sempre pi&ugrave; a rischio di burn out (dati ONDA-Osservatorio Nazionale per la Salute della donna e di genere). Vale pertanto la pena interrogarsi e sforzarsi di trovare soluzioni creative che possano trasformare in opportunit&agrave; un trend che, se non gestito opportunamente e per tempo, rischia di diventare per le organizzazioni un problema in termini di produttivit&agrave;, motivazione e perdita di un enorme bagaglio di esperienze, competenze e networking detenuto da questa fascia di lavoratori.</p>
<p>Cos&igrave; Daiichi Sankyo Italia ha scelto di coinvolgere nella sua campagna la propria &ldquo;popolazione aziendale&rdquo;, la cui et&agrave; media &egrave; di 48 anni ed &egrave; cresciuta negli ultimi anni, anche grazie al fatto che la casa farmaceutica non ha mai considerato l&rsquo;et&agrave; una discriminante nella scelta delle sue risorse umane, tanto che dal 2014 ha assunto 32 ultracinquantenni. Dei suoi attuali 185 dipendenti, il 37% (68) &egrave; over 50, e il 56% &egrave; tra i 35-50 anni. Entrambe le fasce di popolazione sono interessate, direttamente oppure in qualit&agrave; di caregiver, da queste nuove politiche di inclusione e approcci personalizzati, che hanno l&rsquo;obiettivo di migliorare la qualit&agrave; della vita professionale dei dipendenti, con particolare attenzione al tema dell&rsquo;Aging. Nell&rsquo;ambito di questo impegno si collocano diverse misure per dipendenti over 60, caregiver e genitori anziani:</p>
<p>&ndash; Ai dipendenti office-based a due anni dalla pensione viene data la possibilit&agrave; di usufruire di 1 giorno in pi&ugrave; di Smart Working al mese, mentre quelli field-based a 2 anni dalla pensione potranno lavorare 4 giorni a settimana, pur mantenendo l&rsquo;intero trattamento retributivo.</p>
<p>&ndash; Un check up annuale gratuito, con esami comuni e specialistici per le patologie cardiovascolari e metaboliche, &egrave; offerto ai dipendenti over 62 e ai genitori di tutti i dipendenti.</p>
<p>&ndash; Gli impiegati che si prendono cura dei loro familiari anziani avranno la possibilit&agrave; di usufruire di permessi retribuiti extra per accompagnare i propri genitori alle visite di check up e potranno ricevere un training gratuito online e manuali di orientamento sul tema del caregiving.</p>
<p>&ndash; I dipendenti saranno chiamati a partecipare alla valorizzazione del patrimonio di esperienze, con la condivisione del vissuto dei colleghi &ldquo;pi&ugrave; senior&rdquo; e di quelli che fanno da caregiver, racconti che saranno selezionati attraverso il concorso interno &ldquo;Ogni ruga &egrave; una storia&rdquo;, affissi sul wall of value, &ldquo;la bacheca del valore&rdquo; aziendale, e infine pubblicati nel libro &ldquo;Storie di ordinaria anzianit&agrave; aziendale&rdquo;. Verr&agrave;, inoltre, istituito un riconoscimento per celebrare il compimento dei 20 e 30 anni di servizio in Daiichi Sankyo Italia.</p>
<p>Il progetto &egrave; appena entrato nella sua fase di implementazione, che si protrarr&agrave; fino ad aprile 2020.&nbsp;<em>&ldquo;Ad oggi sono gi&agrave; numerose le attestazioni di stima che stiamo ricevendo in maniera spontanea ed informale dai nostri dipendenti e da altre organizzazioni, per ci&ograve; che stiamo realizzando.&nbsp;</em>&ndash; ha dichiarato&nbsp;<span>Paolo Pagliarini</span>, direttore del dipartimento HR &amp; GA di Daiichi Sankyo Italia &ndash;<em>&nbsp;E lo stiamo facendo perch&eacute; crediamo davvero che il ruolo delle risorse umane sia quello di sperimentare con coraggio ed innovare i processi aziendali, al fine di valorizzare al massimo il patrimonio umano che l&rsquo;organizzazione ha al proprio interno, iniziando proprio dal riconoscimento e dal rilancio attivo di questo prezioso segmento di lavoratori. Del resto questo tipo di pratiche non solo pu&ograve; essere compatibile con le esigenze di business, ma riesce addirittura a supportarle&rdquo;.</em></p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://bit.ly/31WhPUK" target="_blank">Daiichi Sankyo Italia</a></p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&rdquo;, Daiichi Sankyo &egrave; impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.<br>Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span>Contatti</span><br><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2C1A6We">http://bit.ly/2C1A6We</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Thu, 03 Oct 2019 19:22:02 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Daiichi Sankyo Italia: Mostra audio-visiva e screening gratuito della fibrillazione atriale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il 5 ottobre Daiichi Sankyo festegger&agrave; i nonni con una mostra e screening gratuito della FA presso la Galleria Alberto Sordi a Roma</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/10/5-ottobre-daiichi-sankyo-festeggerc3a0-i-nonni-con-una-mostra-e-screening-gratuito-della-fa.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p><em>Il prossimo 5 ottobre anche Daiichi Sankyo Italia festegger&agrave; i nonni, con una mostra audio-visiva e un corner dedicato allo screening gratuito della fibrillazione atriale, all&rsquo;interno della Galleria Alberto Sordi di Roma. Prossime tappe Milano e Napoli a novembre e dicembre.</em></p>
<p><em>Roma, 2 ottobre 2019</em>&nbsp;&ndash; Alberto l&rsquo;anziano geriatra, Arturo il nonno dalle soluzioni semplici, zio Primo di fronte alle SS, sono alcune delle 20 storie in cui ogni ruga &egrave; un&rsquo;esperienza da tramandare alle future generazioni, storie che si potranno ascoltare il prossimo 5 ottobre in &ldquo;Pi&ugrave; la vita ti segna, pi&ugrave; valore ha&rdquo;, una mostra audiovisiva interattiva che Daiichi Sankyo Italia allestir&agrave; nella galleria Alberto Sordi di Roma in occasione della Festa dei Nonni. Alla fine del percorso sar&agrave; possibile effettuare anche lo screening gratuito per la fibrillazione atriale, con medici cardiologi che utilizzeranno un device di ultima generazione. Le prossime tappe saranno Milano e Napoli, che ospiteranno l&rsquo;iniziativa rispettivamente a novembre e dicembre.</p>
<p>Interagendo con i volti e i dettagli catturati dalla fotografa Valentina De Santis, sar&agrave; possibile ascoltare le storie di donne e uomini, di nonni, zii e genitori che continuano a lasciare una traccia indelebile nella vita dei loro cari e della societ&agrave;, storie esemplari tra milioni di altre che fanno parte della vita di ognuno di noi, e selezionate tra i racconti che figli e nipoti hanno inviato a Daiichi Sankyo, partecipando al contest che l&rsquo;azienda farmaceutica ha lanciato sui suoi canali social.</p>
<p><span>Perch&eacute; lo screening della Fibrillazione Atriale</span>: Circa il 96% dei pazienti affetti da FA &egrave; a rischio di ictus, terza causa di morte, ma prima causa di invalidit&agrave;. Il 20-30% di tutti i casi di ictus &egrave; attribuibile a questa aritmia molto comune, e la percentuale aumenta in modo drammaticamente significativo con l&rsquo;avanzare dell&rsquo;et&agrave;. In questo contesto, prevenzione e diagnosi precoce risultano fondamentali per promuovere l&rsquo;invecchiamento attivo e migliorare la qualit&agrave; di una vita che, grazie ai progressi della scienza, &egrave; sempre pi&ugrave; lunga.</p>
<p>Al termine del percorso, i visitatori potranno dunque effettuare uno screening gratuito della Fibrillazione Atriale con medici cardiologi, grazie alla collaborazione della VIOLATECH, nota azienda di tecnologie biomedicali e telemedicina, che ha fornito un device di ultima generazione. Baster&agrave; impugnare con entrambe le mani questo strumento a forma di bacchetta per 60 secondi, per registrare una traccia elettrocardiografica che consentir&agrave; di rilevare l&rsquo;eventuale presenza di un&rsquo;alterazione del ritmo cardiaco. Ai partecipanti, inoltre, verr&agrave; distribuito del materiale informativo con le informazioni essenziali sulla patologia, i fattori di rischio modificabili e la prevenzione.</p>
<p><em>&ldquo;In quest&rsquo;epoca di profonda crisi economica e valoriale, gli anziani rappresentano ancora un supporto per i loro figli, e in qualit&agrave; di nonni un punto di riferimento educativo per le future generazioni. E questo &egrave; tanto pi&ugrave; vero nel nostro Paese. Ecco perch&eacute; i nostri anziani rappresentano un&rsquo;importante risorsa sociale che noi tutti dobbiamo impegnarci a valorizzare.</em>&nbsp;&ndash; spiega&nbsp;<span>Massimo Grandi</span>, Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia &ndash;<em>&nbsp;E proprio per ricordarlo abbiamo deciso di allestire questa mostra, che &egrave; solo una delle tante iniziative della campagna di sensibilizzazione che stiamo realizzando a supporto della promozione dell&rsquo;invecchiamento attivo, del miglioramento della qualit&agrave; di vita, anche nelle sue fasi pi&ugrave; avanzate, affinch&eacute; nessuno venga escluso e sia riconosciuto il valore di ognuno, a qualunque et&agrave;&rdquo;.</em></p>
<p>Per maggiori info visita:&nbsp;<a href="https://www.sicurotuttalavita.it/" target="_blank">sicurotuttalavita.it</a>; la pagina&nbsp;<a href="https://20taskforceitaly.wordpress.com/2019/09/25/negozi-cartucce-stampanti-prink-dal-23-al-28-settembre-meno-50-sul-secondo-pezzo/" target="_blank">Facebook Cura il tuo cuore</a>&nbsp;e il canale&nbsp;<a href="https://twitter.com/daiichisankyoit" target="_blank">Twitter Daiichi Sankyo Italia</a>.</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://bit.ly/2om7bIT" target="_blank">Daiichi Sankyo Italia</a></p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&rdquo;, Daiichi Sankyo &egrave; impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.<br>Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span>Contatti</span><br><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2oyyyPJ">http://bit.ly/2oyyyPJ</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79691/daiichi-sankyo-convegno-anziani-supporto-ai-caregiver-per-la-qol-degli-anziani</guid>
	<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 10:45:40 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79691/daiichi-sankyo-convegno-anziani-supporto-ai-caregiver-per-la-qol-degli-anziani</link>
	<title><![CDATA[Daiichi Sankyo Convegno Anziani, supporto ai caregiver per la QOL degli anziani]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Organizzato da ONDA e Daiichi Sankyo Italia il convegno &ldquo;Presa in carico assistenziale e terapeutica del paziente anziano&rdquo;</em><br><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/09/onda-e-daiichi-sankyo-italia-il-convegno-e2809cpresa-in-carico-assistenziale-e-terapeutica-del-paziente-anzianoe2809d.png?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p><em>Roma, 30 settembre 2019</em>&nbsp;&ndash; Invecchiamento attivo, sicurezza delle nuove terapie anticoagulanti per i pazienti anziani, tecnologie digitali a supporto della gestione delle cronicit&agrave;, e infine il prezioso e difficile ruolo del caregiver in un&rsquo;Italia che conta sempre pi&ugrave; anziani e necessita di migliori servizi sanitari e assistenziali. Sono questi i temi del convegno &ldquo;Presa in carico assistenziale e terapeutica del paziente anziano&rdquo;, l&rsquo;evento organizzato da Onda &ndash; Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere e Daiichi Sankyo Italia, che oggi mette a confronto esperti del settore, classe medica e istituzioni.</p>
<p>L&rsquo;Italia &egrave; il secondo Paese al mondo, dopo il Giappone, per percentuale di anziani, con 13,8 milioni di persone over 65, ovvero il 22,8% della popolazione totale, e detiene il record europeo, con la Francia, per presenza di ultracentenari (oltre 14 mila). Secondo l&rsquo;Istat, all&rsquo;inizio del 2019 sono 2,2 milioni gli individui di et&agrave; pari o superiore agli 85 anni. In aumento anche i non autosufficienti, ad oggi circa 2,5 milioni che, secondo le stime, raddoppieranno entro il 2030, ma solo la met&agrave; di questi usufruisce di servizi sociosanitari, mentre il resto &egrave; assistito da un caregiver&nbsp;familiare, di cui 1 su 5 &egrave; a sua volta ultrasessantenne. Per ci&ograve; che riguarda la differenza di genere, la longevit&agrave; delle donne rispetto agli uomini &egrave; controbilanciata da una inferiore aspettativa di vita in buona salute rispetto a questi; inoltre sulle donne grava maggiormente perdita di autosufficienza, a cui si aggiunge una maggiore predisposizione ai disturbi cognitivi e depressivi. Eppure, &egrave; donna anche la maggioranza dei caregiver che assistono gli anziani.</p>
<p><em>&ldquo;Questa nuova realt&agrave; sociodemografica pone le istituzioni e la societ&agrave; civile di fronte alla necessit&agrave;, ormai ineludibile, di interventi significativi a livello non solo sanitario ma anche culturale e socioassistenziale. &Egrave; diventato pi&ugrave; che mai cruciale promuovere l&rsquo;invecchiamento attivo di tutti i cittadini, garantendo un&rsquo;assistenza sanitaria adeguata e programmi di educazione sui sistemi di prevenzione dei rischi per la salute legati all&rsquo;invecchiamento. Ma soprattutto&nbsp;</em>&ndash; ha spiegato&nbsp;<span>Nicoletta Orthmann</span>, Coordinatore medico-scientifico di Onda &ndash;<em>&nbsp;&egrave; necessario dare il massimo supporto a quell&rsquo;esercito silenzioso di milioni di donne e uomini che, ogni giorno e per anni, si prende cura dei di ignorarli e lasciarli soli.&rdquo; nostri anziani non pi&ugrave; autosufficienti. Persone, spesso anch&rsquo;esse ultrasessantenni, che a titolo gratuito svolgono un prezioso e faticoso lavoro di alto valore sociale ed economico, ad oggi non ancora riconosciuto n&eacute; tutelato nel nostro Paese. Non possiamo pi&ugrave; permetterci di ignorarli e lasciarli soli.&rdquo;</em></p>
<p><span>Pazienti anziani con cronicit&agrave; e comorbilit&agrave;: la gestione ed i costi della fibrillazione atriale (FA)<br></span><br>L&rsquo;epidemiologia dell&rsquo;invecchiamento della popolazione italiana, caratterizzata dalla riduzione delle nascite, dall&rsquo;aumento progressivo dell&rsquo;aspettativa di vita, e dal contestuale incremento delle cronicit&agrave; che impatta sulla qualit&agrave; della vita dei singoli e sul costo sociale derivante dalla non autosufficienza in tarda et&agrave;, &egrave; un dato di cui tener conto nella valutazione delle risorse da investire nella sanit&agrave; pubblica. Una popolazione che merita particolare attenzione &egrave; costituita dagli anziani &ldquo;fragili&rdquo;, ovvero quei milioni di italiani in et&agrave; avanzata o molto avanzata (grandi anziani) con gravi comorbilit&agrave;, a rischio di disabilit&agrave; e rapido deterioramento dello stato funzionale. L&rsquo;approccio terapeutico per questi pazienti (&gt;85-90 anni) deve essere basato su una valutazione multidimensionale che prenda in considerazione pi&ugrave; aspetti della persona, tra i quali lo stato funzionale, cognitivo e sociale, oltre a quello propriamente clinico.</p>
<p>La vera sfida dei prossimi anni sar&agrave; la gestione integrata e interdisciplinare delle malattie croniche dell&rsquo;anziano, una su tutte la Fibrillazione Atriale.<br>I costi di gestione della FA in Italia ammontano a circa 5000&euro; per paziente all&rsquo;anno. Circa il 96% dei pazienti affetti da FA &egrave; a rischio di ictus, terza causa di morte, ma prima causa di invalidit&agrave;. Il 20-30% di tutti i casi di ictus &egrave; attribuibile a questa aritmia, e la percentuale aumenta in modo drammaticamente significativo con l&rsquo;avanzare dell&rsquo;et&agrave;.<br>Il paziente con fibrillazione atriale ed ictus &egrave; ad alto rischio di recidiva ischemica ma nello stesso tempo &egrave; ad alto rischio di emorragia &ndash; soprattutto intracranica &ndash; pi&ugrave; frequente nel paziente anziano, perch&eacute; spesso questo presenta disabilit&agrave; residua con tendenza alle cadute, patologie legate al decadimento cognitivo o possibili interazioni farmacologiche dovute all&rsquo;assunzione di pi&ugrave; medicinali, con problematiche che interessano anche l&rsquo;aderenza terapeutica. Lo specialista si trova a dover considerare tutti questi fattori prima di prescrivere un trattamento con anticoagulanti orali per la prevenzione secondaria dell&rsquo;ictus.</p>
<p>L&rsquo;innovazione farmaceutica e tecnologica procede proprio in questo senso, per offrire a questa categoria di pazienti una terapia pi&ugrave; appropriata e sicura, quindi pi&ugrave; efficace ed efficiente, per ridurre l&rsquo;incidenza di ictus con un notevole vantaggio economico e sociale, ridurre gli episodi acuti e le ospedalizzazioni, limitando al contempo i costi sociali ed economici indiretti, come quelli che gravano sull&rsquo;assistenza e sul caregiver.&nbsp;<em>&ldquo;Il progresso della ricerca scientifica e farmacologica ci consente oggi di vivere pi&ugrave; a lungo, e non possiamo permettere che questo straordinario successo della scienza diventi un peso sociale, sanitario o economico. &Egrave; per questo che Daiichi Sankyo si impegna da sempre a migliorare la qualit&agrave; e non solo la durata della vita dei pazienti, anche di quelli pi&ugrave; fragili e anziani. Un impegno che investe tutti gli ambiti, non solo quello scientifico e farmacologico.</em>&nbsp;&ndash; ha commentato&nbsp;<span>Massimo Grandi</span>, Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia &ndash;<em>&nbsp;Siamo quindi particolarmente felici di sostenere le importanti attivit&agrave; di ONDA, e questo evento &egrave; solo il primo di una lunga serie di iniziative in ambito istituzionale, civile e culturale, a cui parteciperemo per promuovere l&rsquo;invecchiamento attivo e contribuire ad affrontare questa nuova realt&agrave; non come problema, bens&igrave; come un&rsquo;opportunit&agrave; e una risorsa per l&rsquo;intera societ&agrave;.&rdquo;</em></p>
<p><span>&ldquo;Terapie digitali&rdquo; a supporto del paziente anziano e dell&rsquo;aderenza terapeutica</span></p>
<p>Oggi si contano oltre 250.000 app che interessano la salute, e tra queste numerose sono le soluzioni studiate specificatamente per gli anziani e per facilitare il lavoro di chi se ne prende cura: sensori e braccialetti intelligenti che monitorano la postura e identificano eventuali cadute, sistemi automatici di identificazione di possibili nuove patologie o di monitoraggio di quelle in corso, app per smarthphone e tablet che favoriscono una maggiore aderenza al trattamento farmacologico, e sistemi che fanno uso della gamification per favorire la riabilitazione. Nuove soluzioni, come le terapie digitali &ndash; strumenti software in grado di somministrare terapie comportamentali a fini di prevenzione o cura &ndash; promettono inoltre significativi cambiamenti nell&rsquo;assistenza a pazienti non pi&ugrave; autosufficienti e con bisogni di cura a lungo termine, soprattutto per caregiver familiari che spesso non sono adeguatamente preparati. In particolare, i dispositivi mobili, grazie alla loro ampia diffusione e maggior semplicit&agrave; di utilizzo rispetto ai personal computer, aiutano l&rsquo;impostazione e la pianificazione della terapia farmacologica, fungono da promemoria, e permettono di accedere rapidamente a contenuti formativi e informativi sulla salute e sulle diverse patologie, e di comunicare a distanza con altri familiari coinvolti nella cura o con gli operatori sanitari.<br>Tuttavia, affinch&eacute; tali strumenti possano trovare una reale applicazione &egrave; necessaria una validazione scientifica, ad oggi ancora carente, mediante la conduzione di sperimentazioni cliniche che facciano uso di una metodologia di ricerca rigorosa.</p>
<p><span>Invecchiamento, fragilit&agrave;, decadimento cognitivo: il difficile ruolo del caregiver, che nell&rsquo;86% dei casi &egrave; donna</span></p>
<p>Secondo l&rsquo;ultima analisi dell&rsquo;Istat, che fa riferimento solo alle forme di assistenza fornite per problemi circoscritti a salute e invecchiamento, in media il 17.4% della popolazione, pari ad oltre 8.5 milioni di italiani, &egrave; caregiver: un esercito silenzioso di persone, spesso anch&rsquo;esse anziane, rappresentato per la maggior parte da donne. L&rsquo;indagine Ipsos-Farmindustria del 2018 ha documentato come quasi 9 donne su 10 del campione intervistato ricoprano questo ruolo con diversi gradi di intensit&agrave;, in un terzo dei casi senza aiuti e con un alto tasso di insoddisfazione a causa delle difficolt&agrave; a conciliare questo compito con le necessit&agrave; della famiglia, i propri spazi e interessi personali nonch&eacute; gli impegni professionali. L&rsquo;associazione del ruolo di caregiver al genere femminile affonda le proprie radici in un retaggio culturale e in un contesto sociale fortemente connotato nel nostro Paese, anche se sono sempre pi&ugrave; numerosi gli uomini che affiancano le proprie partner o che sono in prima linea. Ci&ograve; che cambia &egrave; l&rsquo;approccio verso il malato: l&rsquo;uomo ha un atteggiamento pi&ugrave; pragmatico teso alla risoluzione dei problemi, mentre la donna &egrave; pi&ugrave; emotiva ed empatica.</p>
<p>Indipendentemente dal genere di appartenenza, il ruolo di caregiver rappresenta un compito ad alto &ldquo;costo&rdquo;, considerato il peso dell&rsquo;impegno e della responsabilit&agrave; che inevitabilmente si ripercuote sulla salute fisica e psichica e sulla quotidianit&agrave;, investendo le relazioni affettive, la vita sociale e la sfera lavorativa, un carico pesante, gravato dalla difficolt&agrave; di conciliarlo con emozioni come il senso di inadeguatezza o di colpa, la solitudine, la rabbia. Diverse ricerche hanno evidenziato come ci&ograve; porti spesso il caregiver a trascurare la propria salute, fino a sviluppare la sindrome del burnout, uno stato di esaurimento emotivo, che pu&ograve; portarlo perfino ad avvertire un senso di fastidio nei confronti della persona assistita, che si aggrava nei casi in cui il paziente accudito &egrave; affetto da patologie come demenze e disturbi psichici, su cui a tutt&rsquo;oggi pesa uno stigma sociale.</p>
<p>Nella popolazione anziana ultrasessantacinquenne dei Paesi occidentali le malattie neurodegenerative rappresentano la quarta causa di morte; la loro diffusione &egrave; in costante crescita quale conseguenza dell&rsquo;allungamento dell&rsquo;aspettativa di vita. In Italia circa l&rsquo;80% delle persone colpite da demenza sono assistite a casa da familiari, i quali svolgono gratuitamente una preziosa attivit&agrave; di assistenza, attivit&agrave; non riconosciuta nel nostro Paese dal punto di vista previdenziale, sanitario e assicurativo. Esiste un Fondo dedicato, istituito con la legge di bilancio 2018 per &ldquo;la copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell&rsquo;attivit&agrave; di cura non professionale del caregiver familiare&rdquo; ma, di fatto, le risorse non sono disponibili perch&eacute; manca una normativa a sostegno: ad oggi si attende ancora l&rsquo;esito dell&rsquo;iter parlamentare del testo unificato &ldquo;Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare&rdquo; che raccoglie le diverse proposte di legge.</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://bit.ly/2nMNObu" target="_blank">Daiichi Sankyo Italia</a></p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&rdquo;, Daiichi Sankyo &egrave; impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.<br>Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span>Contatti</span><br><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p>
<p><span>Onda</span><br>Federica Rossi<br>Tel +39 02 29015286<br>f.rossi@ondaosservatorio.it</p>
<p><span>ONDA</span><br><em>Onda dal 2005 si propone come modello innovativo di attenzione alla salute femminile, declinando il proprio impegno nelle diverse fasi che caratterizzano la vita della donna, in tutte le fasce di et&agrave;. L&rsquo;obiettivo &egrave; di promuovere una cultura della salute di genere a livello istituzionale, sanitario-assistenziale, scientifico-accademico e sociale per garantire alle donne il diritto alla salute secondo principi di equit&agrave; e pari opportunit&agrave;. L&rsquo;Osservatorio ha creato oltre ai Bollini RosaArgento anche il network Bollini Rosa che conta 306 ospedali che prestano attenzione specifica alle patologie femminili.</em></p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2nXSyej">http://bit.ly/2nXSyej</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79690/elior-ricerca-ix-gli-italiani-sposano-la-dieta-mediterranea-in-pausa-pranzo</guid>
	<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 18:43:53 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79690/elior-ricerca-ix-gli-italiani-sposano-la-dieta-mediterranea-in-pausa-pranzo</link>
	<title><![CDATA[Elior Ricerca Ixè: Gli italiani sposano la dieta mediterranea in pausa pranzo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Alla Food Academy Elior la presentazione di una ricerca su nuove abitudini e tendenze dei consumatori nella ristorazione collettiva</em></p>
<p><em>I dati dell&rsquo;Istituto Ix&egrave; che ha intervistato per la prima volta 40 Chef Ambassador del Gruppo Elior, responsabili di 10 milioni di pasti all&rsquo;anno</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/09/food-academy-elior-gli-italiani-sposano-la-dieta-mediterranea-in-pausa-pranzo.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p>Cibo e salute &egrave; una correlazione che il 68% degli italiani (il 71% delle donne contro il 65% degli uomini) ha a cuore e che richiede alla ristorazione collettiva, attraverso la combinazione della salubrit&agrave; della ricetta con piatti della tradizione italiana, legati al proprio territorio e tipici della dieta mediterranea. Lo afferma una ricerca dell&rsquo;Istituto Ix&egrave; commissionata dal Gruppo Elior, leader in Italia nella ristorazione collettiva, che ha intervistato, per la prima volta, 40 chef del Gruppo responsabili di 10 milioni di pasti all&rsquo;anno e ha indagato in contemporanea un campione rappresentativo della popolazione italiana.</p>
<p>Secondo l&rsquo;Istituto Ix&egrave; sono pi&ugrave; della met&agrave;, il 55%, gli italiani che affermano di seguire e conoscere bene i principi della dieta mediterranea e gli chef segnalano che una percentuale analoga la ricerca anche durante il pranzo in azienda.</p>
<p>Da dati IX&egrave;, Salute e benessere dell&rsquo;organismo sono due temi che sempre pi&ugrave; italiani pretendono dalla ristorazione collettiva: il 53% infatti ritiene che la dieta mediterranea abbia effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio e cardiovascolare, il 46% sulla longevit&agrave;, il 37% sulla capacit&agrave; di controllo del peso e il 31% sulla riduzione dell&rsquo;incidenza di tumori.<br>Per questo la ristorazione collettiva pone l&rsquo;attenzione su uno degli elementi cardine della stessa dieta, ovvero la variet&agrave; dei men&ugrave;, apprezzata dai clienti e grazie alla quale &egrave; possibile rilevare un consistente aumento dei consumi di prodotti pi&ugrave; sani e leggeri: cresce infatti la richiesta di cereali, legumi e pesce, il 79% degli chef Elior rileva la crescita dei primi due e il 62% per il terzo, mentre cala, a detta del 35% degli chef la carne e per l&rsquo;82% il burro.</p>
<p>Tra gli elementi garanti della salubrit&agrave; di una pietanza rientrano pienamente le materie prime 100% italiane, di cui si fida il 69% degli italiani, spesso coniugate alla territorialit&agrave; e alla stagionalit&agrave; (L&rsquo;85% degli chef intervistati offre infatti pietanze con ingredienti di stagione e avvalorati dall&rsquo;80% dei clienti). Dall&rsquo;analisi degli Chef Ambassador Elior si scopre anche che i consumatori del Bel Paese sono sempre pi&ugrave; consapevoli dell&rsquo;importanza per esempio dell&rsquo;olio extravergine d&rsquo;oliva: l&rsquo;82%, infatti, presta grande attenzione al tipo di olio da utilizzare per condire gli alimenti.</p>
<p><em>&ldquo;A tutti piace mangiare cose buone, ma sempre pi&ugrave; italiani hanno capito che la salute passa per il piatto&nbsp;</em>&ndash; afferma&nbsp;<span>Margherita Sartorio Co Founder e CEO Istituto Ix&egrave;</span>&nbsp;<em>-. Al ristorante, occasionalmente, si pu&ograve; derogare da questa regola, ma nella ristorazione collettiva, cos&igrave; come a casa, la salubrit&agrave; della cucina &egrave; importante e allo stesso tempo assume una notevole importanza anche la leggerezza del piatto. L&rsquo;importanza della qualit&agrave; delle materie prime &egrave; ormai riconosciuta, ma &egrave; fondamentale un altro ingrediente del pasto: il clima che si respira nel locale, l&rsquo;ambiente, l&rsquo;accoglienza e la qualit&agrave; del servizio&rdquo;.</em></p>
<p>Per promuovere la dieta mediterranea, la ristorazione organizzata &ndash; lo sostiene il 68% dei cuochi Elior &ndash; deve impegnarsi in prima linea per diffondere l&rsquo;educazione alimentare all&rsquo;interno di ogni tipo di struttura, di lavoro, scolastica o sanitaria, abbinata a una continua diversificazione dei men&ugrave; optando maggiormente per prodotti di origine vegetale. Pensiero concorde anche per l&rsquo;83% del campione di popolazione studiato dalla ricerca Ix&egrave;, secondo cui all&rsquo;interno della ristorazione scolastica si dovrebbero offrire cibi pi&ugrave; sani e leggeri per favorire l&rsquo;insegnamento dell&rsquo;educazione alimentare.</p>
<p><em>&ldquo;Oggi non &egrave; pi&ugrave; possibile pensare di modificare le abitudini alimentari solo attraverso un trattamento individuale, ma &egrave; necessario attivare azioni di comunit&agrave; per migliorare l&rsquo;alimentazione. Per questo la dieta mediterranea si propone come uno strumento efficace per la prevenzione e la gestione di numerose malattie &ndash;&nbsp;</em>sottolinea la&nbsp;<span>Dott.ssa Maria Luisa Amerio, Medico Chirurgo, specialista in Scienza dell&rsquo;Alimentazione e collaboratrice dell&rsquo;Universit&agrave; di Scienza Gastronomiche di Pollenzo</span>&nbsp;<em>-. Una scelta necessaria che porter&agrave; benefici sia legati al benessere del singolo, prevenendo alcune patologie croniche come diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, sia alla collettivit&agrave;, con una maggiore sostenibilit&agrave; della spesa sanitaria&rdquo;.</em></p>
<p>Per Elior promuovere i piatti della dieta mediterranea all&rsquo;interno della ristorazione collettiva rappresenta una scelta responsabile e una partecipazione attiva alla diffusione della cultura del buon cibo e della sana alimentazione.</p>
<p><em>&ldquo;La dieta mediterranea &egrave; un caposaldo dell&rsquo;alimentazione italiana, &egrave; richiesta e amata dai nostri consumatori e si conferma alla base della nostra politica nutrizionale &ndash;&nbsp;</em>spiega&nbsp;<span>Rosario Ambrosino Amministratore Delegato di Elior</span><em>&nbsp;-. I nostri men&ugrave; sono realizzati sugli standard della dieta mediterranea, rispettando la tradizione ma in modo innovativo; in pi&ugrave; sono legati al territorio, mantenendo inalterata la qualit&agrave; delle materie prime e garantendo salubrit&agrave; e leggerezza. Tutto questo &egrave; ci&ograve; che promuove la nuova ristorazione collettiva, una responsabilit&agrave; che sentiamo profondamente nostra&rdquo;.</em></p>
<p><em></em><span>Fonte</span>: ELIOR</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2m1LlJF">http://bit.ly/2m1LlJF</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79689/toner-per-stampanti-prink-dal-23-al-28-settembre-sconto-50-sul-secondo-pezzo</guid>
	<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 12:16:09 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79689/toner-per-stampanti-prink-dal-23-al-28-settembre-sconto-50-sul-secondo-pezzo</link>
	<title><![CDATA[Toner per stampanti Prink dal 23 al 28 settembre sconto 50% sul secondo pezzo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Dal 23 al 28 settembre in tutti i negozi se acquisti due cartucce o toner a marchio Prink (stesso codice/colore) avrai subito lo sconto del 50% sul secondo pezzo. Approfittane per risparmiare sui tuoi costi di stampa senza compromettere la qualit&agrave;.</em></p>
<p><img src="https://www.marketinginformatico.it/wp-content/uploads/2019/09/cartucce-e-toner-Prink-sconto-50-IMG-PR.jpg" alt="cartucce-e-toner-Prink-sconto-50-IMG-PR" width="960" height="440" style="border: 0px; "></p>
<p>Ogni volta che devi cambiare le cartucce della tua stampante ti preoccupi? Stai gi&agrave; pensando a quanto dovrai sborsare per sostituirle? Prink ha la soluzione perfetta: dal 23 al 28 settembre in tutti i negozi se acquisti due cartucce o due toner a marchio Prink avrai subito lo<strong>&nbsp;sconto del 50% sul secondo pezzo</strong>.</p>
<p>Perch&eacute; consigliamo di acquistare cartucce e toner a marchio Prink? La prima motivazione, la pi&ugrave; ovvia, &egrave; il risparmio economico. Le cartucce di marca possono essere molto costose e la qualit&agrave; di quelle alternative spesso non &egrave; molto differente. In particolar modo scegliere le cartucce ed i toner Prink &egrave; sinonimo di qualit&agrave; ad un costo contenuto per via del fatto che i tutti i prodotti a marchio Prink prima di essere immessi nel mercato seguono un rigoroso processo di selezione e vengono regolarmente testati. Inoltre la vendita delle cartucce ed i toner Prink &egrave; una vendita assistita ed in questo modo a ciascun cliente viene fornito sempre il prodotto pi&ugrave; adatto alle proprie esigenze.</p>
<p>Prink distribuisce tramite la sua rete di negozi cartucce di elevata qualit&agrave;, disponibili per tutte le marche di stampanti ad un prezzo inferiore rispetto alle cartucce di marca, che possono essere utilizzate su tutte le stampanti tra cui Canon, HP, Epson e molti altri brand. Il risparmio su alcuni prodotti arriva fino al 60%. Approfitta della&nbsp;<a href="https://prink.it/promozioni/le-offerte-in-corso/cartucce-e-toner-Prink-sconto-50?utm_campaign=promo50Prink2019&amp;utm_source=PRonline" target="_blank"><span><strong>Promozione -50%</strong></span></a>&nbsp;per acquistare le tue cartucce Prink ad un prezzo ancora pi&ugrave; ridotto: a fronte dell&rsquo;acquisto di due cartucce inkjet a marchio Prink dello stesso codice/colore si ottiene subito il 50% di sconto sul secondo articolo.&nbsp;<strong>Questo sconto speciale &egrave; valido solo per pochi giorni</strong>&nbsp;ed &egrave; pensato sia per i clienti abituali, che cos&igrave; possono fare scorta con lo sconto del 50%, sia per chi ancora non conosce le cartucce Prink e vuole provarne durata e qualit&agrave; dell&rsquo;inchiostro.</p>
<p>La promozione vale anche sui&nbsp;<strong>toner Prink</strong>&nbsp;con tutte le marche per stampanti laser monocromatiche e a colori, fax e fotocopiatrici e permettono un notevole risparmio. Grazie alla promozione in corso verr&agrave; applicato&nbsp;<strong>un ulteriore 50% di sconto sul secondo toner Prink</strong>&nbsp;dello stesso codice/colore, anche per doppi acquisti multipli.</p>
<p>Le cartucce e toner Prink sono prodotti qualitativamente ottimi che possono contare sulla forza del prezzo contenuto. Nei negozi di cartucce Prink abbiamo personale qualificato in grado di proporti la tipologia di cartuccia pi&ugrave; adatta alle tue esigenze di stampa. Prink &egrave; sul mercato da pi&ugrave; di 18 anni:&nbsp;<strong>esperienza, affidabilit&agrave; e rispetto dell&rsquo;ambiente</strong>&nbsp;sono le parole distintive dei nostri prodotti.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: marketinginformatico.it</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2l4efIK">http://bit.ly/2l4efIK</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79687/trasferimento-dati-tra-android-e-ios-iriparo-transfer-rispetta-la-privacy-e-la-sicurezza</guid>
	<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 10:22:51 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79687/trasferimento-dati-tra-android-e-ios-iriparo-transfer-rispetta-la-privacy-e-la-sicurezza</link>
	<title><![CDATA[Trasferimento dati tra android e iOS: iRiparo Transfer rispetta la Privacy e la Sicurezza]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Decidi di cambiare il tuo dispositivo mobile e la prima cosa che pensi &egrave;: &ldquo;come gestisco il passaggio dati tra smartphone con sistemi operativi diversi?&rdquo; La risposta &egrave; saper scegliere il software giusto per il trasferimento dati tra Android e iOS nel rispetto del GDPR sulla privacy. Il servizio deve dare garanzie di backup integrale di foto, contatti, chat e nessuna perdita di dati tra sistemi operativi uguali o diversi. Uno dei pi&ugrave; validi &egrave; iRiparo Transfer, lo trovi nei negozi iRiparo.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.marketinginformatico.it/wp-content/uploads/2019/09/iRiparo-Transfer-come-trasferire-i-contatti-da-iPhone-ad-Android.jpg" alt="iRiparo Transfer come trasferire i contatti da iPhone ad Android" style="border: 0px; "></p>
<p>Esiste una soluzione al pi&ugrave; ostico dei problemi di tutti coloro che devono cambiare smartphone? Vale a dire il&nbsp;<strong>trasferimento dei dati tra dispositivi?</strong><br>La paura che invade l&rsquo;utente &egrave; sempre la stessa: perder&ograve; tutto?<br>La procedura si complica ulteriormente se il trasferimento deve essere effettuato tra due telefoni che usano sistemi operativi diversi, come ad esempio Android e iPhone.</p>
<p>Abbiamo fatto una ricerca online e abbiamo scoperto che iRiparo, azienda italiana specializzata nell&rsquo;assistenza sulla telefonia, ha pronta la soluzione: si chiama iRiparo Transfer.<br>&Egrave; un software che assicura&nbsp;<strong>il passaggio dati tra smartphone</strong>, senza il rischio di perdita di contatti, foto e dati di vario genere.</p>
<p>Abbiamo approfondito e chiesto a Carloalberto Rolando, l&rsquo;Amministratore Delegato di iRiparo, catena di negozi leader nell&rsquo;assistenza e riparazione di telefonia, quali sono le caratteristiche essenziali che secondo lui deve avere un software che assicura al cliente il trasferimento dati tra smartphone.<br>La prima cosa da verificare riguarda la&nbsp;<strong>sicurezza e riservatezza dei contenuti trasferiti</strong>.</p>
<p>iRiparo Transfer ad esempio, nel passaggio tra un telefono e l&rsquo;altro, salva i dati su memoria esterna in modo criptato e sicuro. A completare il quadro di funzionamento e sicurezza ci sono due elementi che tutelano l&rsquo;utente: i dati che passano tra uno smartphone e l&rsquo;altro non restano salvati sul pc del punto vendita iRiparo e il tutto avviene nel&nbsp;<strong>rispetto della normativa sulla privacy vigente</strong>&nbsp;(GDPR).</p>
<p>Chiediamo ancora a Carloalberto cos&rsquo;altro deve garantire un software capace di&nbsp;<strong>traferire i contatti da iPhone ad Android</strong>. Ci dice che gi&agrave; nella domanda abbiamo centrato uno dei temi pi&ugrave; interessanti, ovvero<strong>&nbsp;la capacit&agrave; di spostare rapidamente i dati da un dispositivo ad un altro, anche con sistemi operativi differenti</strong>, ad esempio tra iOS e Android e viceversa sempre in sicurezza e, soprattutto, in maniera conforme alla disposizione sulla privacy.<br>L&rsquo;A.D. di iRiparo &egrave; assolutamente certo che le rigide normative che il GDPR del 2018 prescrive in termini di trattamento dei dati personali siano l&rsquo;elemento chiave che tutela il cliente al 100%.</p>
<p>La nostra curiosit&agrave; non si esaurisce e cos&igrave; chiediamo al nostro interlocutore quali sono ulteriori caratteristiche di&nbsp;<strong>iRiparo Transfer: permette di effettuare interventi software e diagnostica su dispositivi mobili in totale sicurezza senza entrare a contatto con i dati personali dei clienti presenti all&rsquo;interno dei dispositivi.</strong><br>iRiparo Transfer &egrave; anche uno strumento per&nbsp;<strong>effettuare diagnosi e check-up per dispositivi iOS o Android</strong>. &Egrave; infatti un valido supporto per testare i vari componenti dei dispositivi, anche quelli che solitamente non &egrave; possibile testare tramite i normali test in accettazione.<br>iRiparo Transfer effettua diagnosi di funzionamento di batteria, videocamera, microfono, sensori, schermo, etc..</p>
<p>Ringraziamo Carloalberto Rolando, l&rsquo;A.D. di iRiparo, che ci ha aiutato a capire di pi&ugrave; sul&nbsp;<a href="https://iriparo.com/trasferimento-dati-da-android-a-ios/?utm_source=mainf&amp;utm_medium=article&amp;utm_campaign=settembre_1" target="_blank">trasferimento dati tra smartphone</a>. Da ora in avanti sappiamo cosa chiedere a chi ci propone un servizio di passaggio dati tra dispositivi mobili, oppure possiamo scegliere di affidarci direttamente ad uno dei 120 negozi iRiparo sul territorio nazionale per avere un servizio sicuro e uno smartphone in piena salute.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: marketinginformatico.it</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2kDZaNZ">http://bit.ly/2kDZaNZ</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>

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