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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 16:49:56 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/54343/le-infezioni-ospedaliere-in-italia-causano-pi-vittime-degli-incidenti-stradali</link>
	<title><![CDATA[Le infezioni ospedaliere in Italia causano più vittime degli incidenti stradali]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Conseguenza di interventi chirurgici e terapeutici sempre pi&ugrave; complessi in pazienti metabolicamente e immunologicamente pi&ugrave; compromessi, le infezioni ospedaliere in Italia causano, ogni anno, pi&ugrave; vittime degli incidenti stradali, oltre a costituire un fenomeno di notevole impatto socio-economico. Grazie al monitoraggio della loro incidenza, all&rsquo;adozione di programmi di prevenzione nelle strutture sanitarie e all&rsquo;innovazione tecnologica in sala operatoria, come l&rsquo;utilizzo di suture con antibatterico, il 30% delle infezioni chirurgiche &egrave;, oggi, potenzialmente prevenibile ed evitabile. Fotografia e analisi dello scenario nazionale.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/10/Infezioni-ospedaliere-in-Italia.jpg" alt="infezioni-ospedaliere-in-italia" style="border: 0px;"></p>
<p>In tutto il mondo, le<a rel="nofollow" href="https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/cards/aumento-infezioni-ospedaliere/problema-aumento_principale.shtml" target="_blank">&nbsp;infezioni correlate all&rsquo;assistenza</a>&nbsp;(ICA)&nbsp;<strong>sono l&rsquo;evento avverso pi&ugrave; frequente in sanit&agrave;</strong>&nbsp;e costituiscono la complicanza pi&ugrave; frequente e grave nella cura di pazienti ospedalizzati. Una problematica rilevante seppure ancora misconosciuta, soprattutto a livello media, che solo in Italia causa, ogni anno, pi&ugrave; vittime degli incidenti stradali:&nbsp;<strong>4.500-7.000 decessi contro 3.419 vittime della strada</strong>&nbsp;(dati 2015).<br>Sotto il termine di ICA, o pi&ugrave; in generale di infezioni ospedaliere, rientra qualsiasi tipo di infezione che pu&ograve; occorrere durante il ricovero in ospedale, o anche dopo le dimissioni di un paziente, del quale, al momento dell&rsquo;ingresso nella struttura sanitaria, non c&rsquo;era n&eacute; manifestazione clinica, n&eacute; incubazione. In Italia, non esiste un sistema stabile di sorveglianza delle infezioni ospedaliere, ma sono stati condotti numerosi studi multicentrici di prevalenza, sulla base dei quali si stima che, ogni anno, circa<strong>&nbsp;il 5-8% dei pazienti ricoverati contragga un&rsquo;infezione ospedaliera</strong>, ovvero si verifichino&nbsp;<strong>450-700 mila casi</strong>&nbsp;dovuti soprattutto a infezioni urinarie, seguite da infezioni della ferita chirurgica, polmoniti e sepsi. Le ICA non costituiscono solo un problema sanitario, ma anche un&nbsp;<strong>fenomeno di notevole impatto socio economico</strong>: con un costo correlato ad una singola infezione ospedaliera di circa &euro; 9.000 &ndash; 10.500. Complessivamente, l&rsquo;impatto economico delle ICA sul Sistema Sanitario Nazionale &egrave; superiore a un miliardo di Euro l&rsquo;anno, con un prolungamento della degenza pari al 7,5-10% delle giornate di ricovero. In questo scenario,&nbsp;<strong>le SSI</strong>&nbsp;(Surgical Site Infections)&nbsp;<strong>sono tra le pi&ugrave; costose</strong>. Complessivamente,&nbsp;<strong>il 30% delle ICA</strong>&nbsp;(135 &ndash; 210 mila casi)&nbsp;<strong>&egrave; potenzialmente prevenibile ed evitabile</strong>.</p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/10/Prevenzione-infezioni-in-Europa.jpg" alt="prevenzione-infezioni-in-europa" style="border: 0px;"></p>
<p>In Italia la prevalenza delle infezioni chirurgiche &egrave; pi&ugrave; alta rispetto a molti altri Paesi europei (6.3% in acuto e 6.1 nelle RSA) tale da collocare il nostro paese prima del Regno Unito, della Germania e della Francia. Anche per questo &egrave; fondamentale stimare il peso economico delle infezioni ospedaliere in Italia. Analizzare i costi ad esse correlati, mediante database amministrativi, &egrave; stato lo scopo della ricerca &ldquo;<em>Burden economico delle infezioni ospedaliere in Italia</em>&rdquo;, realizzata dal<strong>&nbsp;Prof. Francesco Saverio Mennini, Research Director CEIS Economic Evaluation and HTA (EEHTA), Facolt&agrave; di Economia, Universit&agrave; di Roma Tor Vergata</strong>. Fonte dei dati sono state le Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO nazionali) e le Schede di Dimissione Ospedaliera Regionale. Le infezioni ospedaliere sono state individuate mediante i codici ICD9CM di diagnosi, selezionando cos&igrave; tutti i ricoveri acuti, in regime ordinario, che presentavano in diagnosi principale o secondaria uno dei codici ICD9CM individuati, con data di dimissione compresa tra il 1 gennaio 2006 ed il 31 dicembre 2014.&nbsp;<em>&laquo;La prospettiva del nostro studio &ndash; precisa Mennini &ndash; &egrave; stata quella di mettere in luce quanto pesano, in termini di impatto economico diretto e indiretto, le ICA in Italia, sia dal punto di vista della salute del paziente, sia della loro incidenza sul SSN. Partendo dal presupposto che, come prova lo studio, le infezioni ospedaliere compaiano in circa 3 casi ogni 1.000 ricoveri acuti in regime ordinario, la loro valorizzazione mediante valutazione delle giornate aggiuntive per singolo DRG ha comportato una stima media annua di &euro; 69,1 milioni. Mentre la valorizzazione delle ICA mediante DRG specifici (418 e 579) ha comportato una stima media annua di &euro; 21,8 milioni. Numeri che devono far riflettere soprattutto sul tema dell&rsquo;appropriatezza, cio&egrave; sull&rsquo;adozione di misure innovative, come trattamenti e device tecnologici, con l&rsquo;obiettivo di migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza nel limite delle risorse disponibili. La nostra indagine &egrave; proseguita andando ad includere i costi per le visite specialistiche ambulatoriali e per la spesa farmaceutica sempre relativa ai pazienti dimessi dopo una ICA, ma il nostro vero auspicio &egrave; quello di realizzare un Osservatorio permanente sulle infezioni ospedaliere, in collaborazione anche con il Ministero della Salute. Una struttura di controllo che possa monitorare annualmente il quadro nazionale delle ICA, mettendo in luce quanto il criterio dell&rsquo;appropriatezza, si pensi ad esempio in termini di ricoveri e di innovazione tecnologica, pu&ograve; fare per contenere il problema&raquo;.</em></p>
<p>Nel caso delle infezioni ospedaliere, i microrganismi che penetrano all&rsquo;interno del paziente vivono in una struttura che ha sub&igrave;to una modificazione dal punto di vista microbiologico. Ecologicamente, quegli stessi microrganismi che stanno nelle strutture sanitarie sono &lsquo;diversi&rsquo;, perch&eacute; hanno sub&igrave;to la pressione selettiva da parte delle terapie antibiotiche effettuate. In ospedale, soprattutto nei reparti critici, dove si fa largo uso di antibiotici, ci sono dei microrganismi &lsquo;resistenti&rsquo;, ovvero che resistono al farmaco d&rsquo;elezione che dovrebbe debellarli, tanto che oggi si stima che&nbsp;<strong>il 16% delle infezioni nosocomiali sia causata da batteri &lsquo;resistenti&rsquo;</strong>, il che rende pi&ugrave; complesso il trattamento e la guarigione.</p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/10/Prevenzione-infezioni-in-Europa_2.jpg" alt="prevenzione-infezioni-in-europa_2" style="border: 0px;"></p>
<p>In questo ambito, i pazienti chirurgici rappresentano una categoria molto significativa a livello globale, infatti,&nbsp;<strong>il 32% delle infezioni nosocomiali &egrave; un&rsquo;infezione chirurgica</strong>&nbsp;(SSI), conseguenza di interventi chirurgici e terapeutici pi&ugrave; complessi in pazienti metabolicamente e immunologicamente pi&ugrave; compromessi, come spiega&nbsp;<strong>Marco Montorsi, Responsabile di Unit&agrave; Operativa Chirurgia generale e digestiva Humanitas Research Hospital e Presidente della Societ&agrave; Italiana di Chirurgia:</strong>&nbsp;<em>&laquo;gli interventi di alta chirurgia a maggior rischio di infezioni sono quelli nei quali coesistono alcuni riconosciuti fattori di rischio sia legati al paziente (ad esempio elevato BMI, Diabete Mellito di tipo 1 non controllato, dialisi, terapia corticosteroidea/immunosoppressiva), che fattori di rischio legati alla procedura (durata dell&rsquo;intervento, ipotermia, intervento d&rsquo;urgenza, chirurgia viscerale specie colo rettale, chirurgia complessa, re-interventi , chirurgia su tessuti irradiati). In generale, sono gli interventi di chirurgia oncologica addominale complessa che prevedono resezioni intestinali a essere maggiormente a rischio di SSI&raquo;.</em></p>
<p><strong>I pazienti che contraggono una SSI sono 5 volte pi&ugrave; esposti al rischio di una nuova ospedalizzazione, 2 volte pi&ugrave; esposti al rischio di degenza in una unit&agrave; di terapia intensiva e 2 volte pi&ugrave; esposti al rischio di morte.</strong>&nbsp;L&rsquo;OMS sottolinea infatti come queste infezioni, causate dalle incisioni fatte durante gli interventi chirurgici, mettano a rischio la vita di milioni di pazienti ogni anno.</p>
<p>Le SSI sono, inoltre, le ICA pi&ugrave; frequenti e le pi&ugrave; onerose. Ogni SSI &egrave; stata associata approssimativamente a una<strong>&nbsp;degenza postoperatoria aggiuntiva di circa 7-11 giorni</strong>. Il 77% dei decessi nei pazienti con SSI sono attribuibili direttamente all&rsquo;episodio infettivo.&nbsp;<em>&laquo;Causate da microrganismi presenti nell&rsquo;ambiente, che solitamente non danno luogo a infezioni, le SSI insorgono pi&ugrave; frequentemente in pazienti ad alto rischio sottoposti a chirurgia addominale durante il ricovero o, in qualche caso, anche dopo la dimissione e possono avere diverso grado di gravit&agrave;, fino ad essere letali</em>&nbsp;&ndash; precisa&nbsp;<strong>Enrico Opocher, Direttore del reparto di Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica e Digestiva &ndash; Ospedale San Paolo di Milano &ndash;</strong><em>. Per questo &egrave; fondamentale, abbattere il rischio di contrarre un&rsquo;infezione adottando, fin dall&rsquo;ingresso in sala operatoria, una serie di correttivi che vanno ad intervenire sui fattori di rischio modificabili, come suggerito dalle raccomandazioni dell&rsquo;OMS nelle &lsquo;Global Guidelines for the Prevention of Surgical Site Infection&rsquo; elaborate nel 2016. Tra questi l&rsquo;antisepsi della cute tramite il lavaggio accurato delle mani, la corretta profilassi antibiotica, l&rsquo;utilizzo di soluzioni antisettiche a base di clorexidina per la preparazione del sito chirurgico e le suture rivestite con antibatterico (Triclosan). Seguendo, infatti, delle semplici misure di controllo &egrave; possibile abbattere di un terzo l&rsquo;insorgenza delle SSI&raquo;.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/10/Prenvenzione-infezioni-sito-chirurgico-Linee-guida-OMS.jpg" alt="prenvenzione-infezioni-sito-chirurgico-linee-guida-oms" style="border: 0px;"></p>
<p>Elaborate per migliorare la lotta contro le SSI e, globalmente, la sicurezza la qualit&agrave; e la sostenibilit&agrave; dei sistemi sanitari, le nuove &lsquo;<strong>Global Guidelines for the Prevention of Surgical Site Infection</strong>&rsquo; dell&rsquo;OMS sono state pubblicate su &ldquo;The Lancet Infectious Diseases&rdquo; il 3 novembre 2016 e includono un elenco di 29 raccomandazioni concrete, stilate da 20 dei maggiori esperti mondiali, frutto di 27 revisioni sistematiche, condotte tra il 2013 e il 2015, per fornire evidenze di supporto allo sviluppo di tali raccomandazioni. Le linee guida comprendono 13 raccomandazioni per il periodo che precede l&rsquo;intervento chirurgico, e 16 per la prevenzione delle infezioni durante e dopo l&rsquo;intervento. Una di queste raccomandazioni riguarda, nello specifico, l&rsquo;utilizzo di suture rivestite con triclosan al fine di ridurre il rischio di SSI indipendentemente dal tipo di intervento. Il Triclosan &egrave; un antibatterico efficace, ben tollerato e sicuro, che distrugge le membrane cellulari dei batteri (quindi &egrave; battericida sia su Gram + che -) ed &egrave; attivo anche su miceti, micobatteri e spore. Le suture con antibatterico, quindi, non solo non rappresentano pi&ugrave; un fattore che contribuisce all&rsquo;eventuale insorgenza di un&rsquo;infezione della ferita chirurgica, ma riescono, infatti, a diminuire di circa il 30% il numero di batteri a livello di incisione chirurgica dove la maggior parte delle infezioni postoperatorie hanno origine, riducendo significativamente anche l&rsquo;adesione dei batteri alla sutura. Con importanti conseguenze anche sulla spesa ospedaliera di gestione delle infezioni del sito chirurgico. Alle raccomandazioni dell&rsquo;OMS, si aggiungono altre evidenze scientifiche a supporto del valore delle suture con antibatterico (triclosan) rispetto a quelli comuni, anche&nbsp;<strong>&ldquo;The Centers for Disease Control and Prevention Updated Guideline&rdquo; e la valutazione EUNetHTA, la rete europea per la valutazione delle tecnologie sanitarie (Health Technologies Assessments &ndash; HTA)</strong>. In particolare, l&rsquo;aggiornamento della Centers for Disease Control and Prevention Guideline for the Prevention of Surgical Site Infection, pubblicato nel 2017, consiglia di utilizzare il filo da sutura rivestito di Triclosan, per la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico (raccomandazione 2.C, Nonparenteral Antimicrobial Prophylaxis). Questa valutazione viene sostenuta anche da EUnetHTA, nelle conclusioni del documento &ldquo;Antibacterial-coated sutures versus non-antibacterial coated sutures for the prevention of abdominal, superficial and deep incisional, surgical site infection (SSI). L&rsquo;analisi di diversi studi ha infatti evidenziato una diminuzione di infezioni del sito chirurgico, con l&rsquo;utilizzo di filo da sutura rivestito con Triclosan.</p>
<p>Le infezioni correlate all&rsquo;assistenza costituiscono, dunque, un duplice problema per la sanit&agrave; pubblica, legato sia agli aspetti di umanizzazione delle cure, sia di risk management. Infatti, oltre agli effetti dannosi sulla salute dei pazienti, a compromettere la qualit&agrave; del servizio, le infezioni comportano l&rsquo;allungamento dei tempi di cura con la somministrazione di ulteriori terapie, aumentando i costi diretti ed indiretti dell&rsquo;assistenza ed evolvendo talvolta in sinistri con responsabilit&agrave; civile o penale.<em>&nbsp;&laquo;La gestione del rischio clinico in sanit&agrave;, di cui le infezioni chirurgiche (ICA) costituiscono un elemento importante, &egrave; l&rsquo;insieme delle azioni messe in atto per misurare i fenomeni, comprenderne le cause e migliorare la qualit&agrave; delle prestazioni sanitarie al fine di garantire la sicurezza dei pazienti&nbsp;</em>&ndash; spiega&nbsp;<strong>Enrico Burato, Direttore SC Qualit&agrave; Accreditamento Risk Management Ospedale Carlo Poma, Mantova e componente dal 2005 del Gruppo di lavoro di risk management in Regione Lombardia&ndash;</strong><em>. Si tratta di un compito complesso che richiede di attuare misure sia preventive che correttive ed una capacit&agrave; di creare rete tra tutti gli stakeholders interessati dal fenomeno. Compito del Risk Manager &egrave;, quindi, quello di individuare gli strumenti per valutare e governare i rischi, ricercandone i miglioramenti nel sistema di gestione complessivo, sviluppando strumenti efficienti e identificando le conseguenze sanitarie ed economiche derivanti dall&rsquo;esposizione al rischio stesso dei pazienti. Oggi in Regione Lombardia la prevenzione e il controllo delle infezioni correlate all&rsquo;assistenza sanitaria sono un obiettivo prioritario di sanit&agrave; pubblica e di miglioramento della qualit&agrave; delle prestazioni di ricovero e cura che deve essere perseguito con una logica di sistema e con la collaborazione di tutte le figure professionale interessate dal problema all&rsquo;interno di ogni singola struttura sanitaria&raquo;.</em></p>
<p>Un impegno multidisciplinare in cui si inserisce di diritto anche il farmacista ospedaliero, la cui funzione oggi sta cambiando radicalmente, come precisa&nbsp;<strong>Mario Giacomo Cavallazzi, Specialista in Farmacia Ospedaliera I.R.C.C.S. Istituto Ortopedico Galeazzi:</strong>&nbsp;<em>&laquo;si tratta di un professionista chiamato a coniugare la necessit&agrave; di migliorare l&rsquo;assistenza al paziente, il monitoraggio dell&rsquo;appropriatezza dell&rsquo;uso di farmaci e dispositivi medici e la capacit&agrave; di razionalizzare i costi. Il farmacista ospedaliero opera quindi in stretta collaborazione con il medico avendo come riferimento centrale la patologia, l&rsquo;assistenza, il percorso di cura e il benessere del paziente, garantendo un uso sicuro ed efficace del farmaco e l&rsquo;ottimizzazione dell&rsquo;appropriatezza e aderenza della terapia, attraverso un miglioramento del processo di valutazione, acquisizione, prescrizione e uso razionale dei farmaci e dei dispositivi medici. Partecipando attivamente anche al processo di acquisizione di farmaci e device innovativi all&rsquo;interno dell&rsquo;organizzazione sanitaria, il farmacista &egrave; il riferimento per la valutazione delle nuove cure attraverso l&rsquo;analisi farmacoeconomica degli interventi&raquo;.</em></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2z11PH0">https://bit.ly/2z11PH0</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/54278/daiichi-sankyo-ictus-conoscerlo-per-prevenirlo-screening-gratuiti-a-frosinone</guid>
	<pubDate>Sun, 22 Oct 2017 12:46:28 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Daiichi Sankyo: “Ictus: conoscerlo per prevenirlo”, screening gratuiti a Frosinone]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Giornata Mondiale contro l&rsquo;Ictus 2017. Giornata di screening gratuiti e prevenzione</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/10/ictus-conoscerlo-per-prevenirlo-iniziativa-di-screening-gratuiti-a-frosinone.png?w=1000" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p><em>Roma, 20 ottobre 2017 &ndash;</em>&nbsp;Con il Patrocinio della Provincia di Frosinone, il supporto di A.L.I.Ce. Italia Onlus, il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italia e il sostegno di medici specializzati,&nbsp;<strong>luned&igrave; 23 ottobre</strong>, presso il&nbsp;<strong>Salone di Rappresentanza del Palazzo della Provincia di Frosinone</strong>, dalle ore 10 alle 16, sar&agrave; possibile effettuare&nbsp;<strong>gratuitamente un elettrocardiogramma</strong>&nbsp;e avere maggiori informazioni su fattori di rischio, sintomi, conseguenze e prevenzione dell&rsquo;ictus, partecipando all&rsquo;evento &ldquo;Giornata Mondiale Contro l&rsquo;Ictus cerebrale, conoscerlo per prevenirlo&rdquo;. L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata in vista della nuova apertura della Stroke Unit di Frosinone e della sezione locale dell&rsquo;Associazione.</p>
<p><strong>L&rsquo;ictus, un&rsquo;emergenza europea</strong></p>
<p>L&rsquo;ictus &egrave; una lesione cerebro-vascolare causata dall&rsquo;interruzione del flusso di sangue al cervello dovuta a un&rsquo;ostruzione (causata da trombi) o alla rottura di un&rsquo;arteria. Con l&rsquo;interruzione dell&rsquo;afflusso di sangue anche per pochi minuti, i neuroni, privati dell&rsquo;ossigeno, iniziano a morire, con conseguenze spesso letali o permanenti che producono un forte impatto nella vita quotidiana dei sopravvissuti e delle loro famiglie.&nbsp; I danni cerebrali dell&rsquo;ictus possono infatti compromettere la mobilit&agrave;, la visione e la capacit&agrave; di articolare i discorsi di chi ne &egrave; colpito, causando inoltre depressione e problemi cognitivi quali perdita di memoria e cambiamenti di personalit&agrave;.<br>Secondo l&rsquo;ultimo rapporto UE sull&rsquo;impatto dello Stroke, ogni anno 17 milioni di persone nel mondo sono colpite da ictus, eppure il 90% di essi &egrave; causato da fattori di rischio modificabili e reversibili quali ipertensione, ipercolesterolemia, fumo, obesit&agrave;, fibrillazione atriale e diabete. In Italia l&rsquo;incidenza dell&rsquo;ictus &egrave; pari al 22%, ma le percentuali relative alla presenza dei principali fattori di rischio a causa di uno stile di vita sbagliato, sono allarmanti: il 62% degli italiani, infatti, soffre di ipercolesterolemia, il 28% rischia a causa dell&rsquo;ipertensione e il 24% a causa del fumo.</p>
<p>L&rsquo;ictus rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e una delle principali cause di disabilit&agrave; fisica negli adulti. In Europa, a causa dell&rsquo;invecchiamento della popolazione, si stima che tra il 2015 e il 2035 nel complesso si verificher&agrave; un aumento del 34% del numero totale di eventi, i decessi per ictus nello stesso periodo aumenteranno del 45% e la percentuale di persone che convivranno con l&rsquo;ictus come condizione cronica salir&agrave; del 25%.&nbsp; L&rsquo;onere economico complessivo legato a questa patologia, compresi i costi sanitari e quelli non sanitari, &egrave; stato di 45 miliardi di Euro nel 2012 ed &egrave; destinato ad aumentare drasticamente nei prossimi 20 anni.</p>
<p><strong>La campagna di sensibilizzazione #FacciamociSentire di Daiichi Sankyo Italia</strong></p>
<p>#FacciamociSentire &egrave; la nuova campagna permanente di sensibilizzazione sulle malattie cerebro- cardiovascolari di Daiichi Sankyo Italia. Iniziata lo scorso settembre con un flash mob a Roma con ballerini e bonghi che hanno richiamato l&rsquo;attenzione dei passanti sull&rsquo;importanza della prevenzione e della diagnosi precoce della fibrillazione atriale, ha poi coinvolto anche i dipendenti della casa farmaceutica, con post, foto e info pubblicati sui profili personali dei pi&ugrave; importanti social network. In occasione della Giornata Mondiale contro l&rsquo;ictus cerebrale, la campagna prosegue nei luoghi virtuali e contemporaneamente torna &ldquo;sul campo&rdquo;, supportando iniziative locali di prevenzione, educazione e controllo dei fattori di rischio attraverso screening gratuiti, con l&rsquo;obiettivo di raggiungere le piazze di tutta Italia. &ldquo;La nostra azienda si &egrave; sempre impegnata nella sensibilizzazione dei cittadini sull&rsquo;importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Quest&rsquo;anno abbiamo reso i nostri dipendenti ambasciatori sui social media, ma un&rsquo;azione capillare e proattiva sul territorio resta di vitale importanza. Intendiamo quindi partecipare ad un percorso educativo itinerante, dando il nostro contributo incondizionato a valide iniziative create da enti ed associazioni locali durante le diverse giornate di sensibilizzazione. Siamo quindi molto felici di iniziare questo nuovo viaggio dal Lazio, supportando la provincia di Frosinone per la giornata mondiale contro l&rsquo;ictus&rdquo;, spiega&nbsp;<strong>Massimo Grandi</strong>, Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia.<br><em>Per maggiori info visita la pagina&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/pg/Cura-il-tuo-cuore-1760666437571409/about/?ref=page_internal" target="_blank">facebook&nbsp;</a>e il canale&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/channel/UCpG-jOgNu40hIH8P6LWjXCQ" target="_blank">youtube</a>&nbsp;ufficiale &ldquo;Cura il tuo Cuore</em></p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.daiichi-sankyo.it/index.php?id=8077&amp;tx_news_pi1%5Bnews%5D=659&amp;tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&amp;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&amp;cHash=5bf3d661e7a7545e6a62606cff8f53b4" target="_blank">Daiichi Sankyo</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2xaiq6s">https://bit.ly/2xaiq6s</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/54190/pure-bros-mobile-spa-conferma-i-trend-di-crescita-degli-ultimi-anni</guid>
	<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 16:52:06 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/54190/pure-bros-mobile-spa-conferma-i-trend-di-crescita-degli-ultimi-anni</link>
	<title><![CDATA[Pure Bros Mobile SpA conferma i trend di crescita degli ultimi anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>Pure Bros Mobile</strong>, gruppo italiano leader nello sviluppo di servizi digitali, applicazioni e piattaforme per l&rsquo;interattivit&agrave; e Voting televisivi su reti di telecomunicazioni mobili, conferma i trend di crescita degli ultimi anni e annuncia la trasformazione della sua forma societaria da S.r.L. a S.p.A.</em></p>
<p>&nbsp;<img src="https://purebros.it/wp-content/uploads/2017/10/Pure-Bros-Mobile-annuncia-il-passaggio-a-S.p.A..jpg" alt="" width="600" height="379" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Pure Bros Mobile</strong>&nbsp;presta molta attenzione alle esigenze di ogni singolo Cliente ed &egrave; ampiamente riconosciuta come partner tecnologico serio ed affidabile da Operatori Telecom e Content Provider. Al riguardo la societ&agrave; ha ottenuto a fine 2016 l&rsquo;importante certificazione ISO/IEC 27001:2013 come garanzia del massimo livello di riservatezza, integrit&agrave; e disponibilit&agrave; delle informazioni gestite.&nbsp;</p>
<p>La trasformazione di&nbsp;<em>Pure Bros Mobile in Societ&agrave; per Azioni</em>&nbsp;&egrave; la naturale evoluzione di un processo di crescita che ha portato all&rsquo;azienda risultati significativi e costituisce un fondamentale passo avanti, coerente con il piano di sviluppo previsto nei prossimi anni.&nbsp;</p>
<p>Tale passaggio &egrave; il primo obiettivo di un piano strategico di crescita, molto importante nello sviluppo della societ&agrave; e che ne consolida il ruolo e il prestigio nel mercato.&nbsp;<strong>Pure Bros Mobile</strong>&nbsp;intende proseguire nel suo sviluppo con ulteriore impegno e forza, coerentemente con i tassi di crescita a doppia cifra realizzati finora.&nbsp;</p>
<p>La trasformazione in S.p.A. e gli importanti capitali investiti rappresentano una garanzia per tutte le controparti (Clienti e Partner) e permette a&nbsp;<em>Pure Bros Mobile S.p.A</em>. di prepararsi alle evoluzioni che il mercato di riferimento nazionale e internazionale richieder&agrave; nel prossimo futuro.&nbsp;</p>
<p><strong>Pure Bros Mobile</strong>&nbsp;si occupa prevalentemente della distribuzione di contenuti multimediali di Terze Parti su device, pi&ugrave; in generale smartphone e tablet, attraverso piattaforme proprietarie. Ma non solo contenuti; nel raggio di azione di Pure Bros ci sono anche soluzioni complete di&nbsp;<strong>mobile marketing</strong>, digital advertising, pagamento elettronico. I clienti di Pure Bros sono principalmente Telecom e Media Company, a cui vanno aggiungendosi Produttori e Distributori di Beni di Consumo e Banche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fonte</strong>: PURE BROS MOBILE News Room</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="denied:data:image/webp;base64,UklGRvwIAABXRUJQVlA4IPAIAADQLACdASrwAEcAPm00lkckIyIhJhN7SIANiWJEeFAAMz8lt3+En5L8gPyV+Wiwv5rbtS0doeNr/kf3j3Pfoj2BP7j/Wuk95jP2N/YD3cP9J+0vu89Az+jf4DrgPQf/bH01vZ5/dPCYf8B21f4vlmvaLlqsev1nsR/l/7n4v7Vn+W31LlH9i/3HqITAr1DkBZjX+T9C3RE9P+wn+tnW79Bv9pStWHJj6lYgmEusUNF1+v1+v1IOaP5w4be/B52g7gIJpQYn2MWW52aNkVEo7QUN9yL+Ieu6qCz42Sxw84bHyphTS9uxZozshtkXFJwnTxcaEdhTCGjqzShJCIrleNtBogduBMrgCqBZFFjjUX/rK/yNIz7F9yU8rXSu1VaSSFdtR4AGId4QrSAgiqtcGdAKA2P+V+pKxDiZ4uuCQHbTeNdp4t1UqUF2ZyBlzM+ZGa5vSsI07QTS1uyCrYceEyUXQAR2BO+UE/elYrFYrFWAAP7kcOAkYAjBPpgAzuJ1pqVAySllB5GcXtvRXCsgHbpP54KZD523MQOHkydPZ4lk4jquGXJU3cr7Q1424JPk2Kr658JaZVMzUXR9VR/gABvoW+m65Btl1b0re4rKjkNUf/tv1T5ojCwoA+Ca/Jvp8ddPnC6KuGlH/0B9CC1FsIfscdkLWeGVq6/K3/KNIOOyNrTiBEZl48PfflJy0CcifP/CrSAIFnOhhfDccuUShvRA11NvmdVeLa5Ilwbvi2enc0OPj0wEbUufkys5P899g1u0W8ABHKMwh/8uY9Ws6VGLjKMiFXwa8PxAHLns0hxVIqXvWZ9aLx3M/1oXz3crH2E+JAjPV5ogu72122FPB3lw9VxhdyHR+BPTuuu/8DUA6y3mavlDJb2pSt8QZEE0PcTGEWIntXNbtn82K2rC1QAn/zFkdopbuHr+f09/9k776Xn4EUVuR6lD9Zm7YQp9FFxBkGvu/mfx6eqLrdMUjE81mOZtuIStBcubQfmASFeJ/lxvGiOH788c9L4vGRixrzbItabg3f8+Dbk8xqOc5KMbJ0avYhDWBPtF8lMCMD7+tbwZLNj6URzjAYk+wu27/Wtq5sAq7HdprhNa19/APrPtwCY1T0T1JgcrKC3xpmKPsjKmiuponVehhX7mBgpaGglxP9BU228pUc+NQvJn/rgibBKOGk52dgyPM+tKzSD22Xz4ycDuF6wkhmqBJ3T2JjDmJveyc7qMQpo2d+7fyBa2T2qXMiKhgofhgyZvBV33pnXSiincRNLhXT/UfjneekewltKRrF4YneZS499zkZBzjbVc63qgIeKw0hM06F9E5+tphZNF003RzzuH6Vv7vrfFSU1CsSTjU1Mj2gL+514qfmc/InB+rcQ3H4K1XHeYy6jDSf9jfnLqnBh9XtOeRRFq9xecEj1ROs8jLgG4T8fvwoXvmAtU5jVaah2aVGckRJB6Z+JhrxMF9MEcMQwnu/ma96db433FYDMYGPPl5r7L60YfnK8ayyicXqi541DSM85mDzatkvF9lqLKrHK3nlDZJytqZ3Cpd/zOl0yHIdCQtY9E9H/k6QKzRmi4Gq1i2ivXD+mYK0ULP75H8U4iFl03imtAOnZmY7x/MfnR3oCFxY4Y0ErFhWV7mw6OeWuSJ+/vb6+vGYtnDiFbHsAmBGLdfVYqLu3X0qJZcvMoZ1RiryVXph4XQDtkYAtfZl/jXzboQxJpHxWU674moWXQRDrY5EbxXWFv861VJBvT7lS1ZLLv8xk4x+WaVl65AZAj+bykMgq3dImR9AG+5vnce9JIu7iolKb9EV36IV9cDzrxpz2wE75L0WaGOqpCE1Cq5jftn2dwihJC2/z7Utj9kChQ+sdA7BTfjCblGE52pOsPyFGFIZIRAn1LHytVRwcLVLv/wLZf0mv0DRFLsc3U8UogHoY8KMFpNegR2oTQztrCJ1uM6xmfsENOt83HrRVJ/B8uOgbsGyPI2WB3GNge/hDwcWKBKaFTnwEJpShhhqWxoOpiLcljJAr0zwhgwQJ5lwpLVxxgk1a8S3nzvnlGchAZrmPtm97DPyRLEpK8YqTz9xA37dzBVKBPYJBOdaYgBWvp2sUAYmMWgCX8atZDtbwi5AOZfGNwFK9aLBnvTufP/7Nb24y2EQUxH64iZExgqhFS6ZQofTsm4pdmvD+WtsvZqmCwkSJBkwTXw4DE3jDk0cEoQqQU/xdEHAMCAQghz2kp2Bp2FeBYnr/PLwgup/ZTtRT2hnu2juXU0Xzs4IpnOOkk+ildDS1gtXL76wUQaJsCUuzdLZSRFY3S/i8v0Sn5lLyMocK6U5MINOC0l3T+mdEvu/IRThXqLOA1Dfa6cQ24HKK80ubMbFYpvpBSbhkSQTgLir9tGU14fZ+lfszrb36QPOBLn3cZ0srObDxij7NexuyXmIxyqUtu/eh4IIdKF+du4Byjt8RydMoiE/TDlAT925Y40nKxI5WoMXdh6z8Xy/WJw09BXMe4W8W+8slQnLUBzx2Yg3s6eAodzzxhIdkjutKnb9ruQ2d4f+bf7ra+BDb3ZsxyIaC3IgJzjRuxBg2YMxK6WwY+/JH1szQ2IMhUwicAkP3vR3vbhOcwfyZz5pJAcOGzNKqBR6nU4+Y2t9bhJZiHIkBCyHonCjZa9cx883z0HeOe5fz7xZrmwV203Rv29GM37+uBJqVOMk5XNCdSJcCfD/SCesWAZHTSHf7pITnVrL77LxZ+033npa6IUbWseEmtYpMlw7m5gz70p2VJVoW3taE67bf+z1EwQNhPyWyFsvsc30kLpVs09XY5mL0jHp95dTfMn3+xZzW+dXEhOMw1n3nBFrMtd4vHifAlyv6iIMcO+xjDw2VBrdvZxxYiY9ddRF3DLazxMkqrVqmSotOQYEAV8YDX6iFKAb4GV+paXY71p/N71BFm4zYMt0KescDU3tpRENFEeSV95B8ZVnjPv+M+oYl8RkFR/awUexBCFhViI5npexw06eedQTvoZthOcrQDFlraT5xPM7YJ0Ws2RGyFBAuk7dj24AAdLB4CFwxkABLAAAAAAA==" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ufficio Stampa</strong>&nbsp;&ndash; Pure Bros Mobile SpA<br>Email: info@purebros.it<br>Tel.: 068600320<br>Web: purebros.it</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2goZi1q">https://bit.ly/2goZi1q</a></p>]]></description>
	<dc:creator>PureBros</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/53928/brave-models-volti-noti-ma-anche-tante-new-faces-a-milano-moda-donna</guid>
	<pubDate>Thu, 12 Oct 2017 15:05:07 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/53928/brave-models-volti-noti-ma-anche-tante-new-faces-a-milano-moda-donna</link>
	<title><![CDATA[Brave Models, volti noti ma anche tante new faces a Milano Moda Donna]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Brave models, volti noti, ma anche tante new faces, alle sfilate della moda donna a Milano.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/f6f612a4bf6736e60a39feccbf6cbfd6/tumblr_inline_oxk9qfs4WP1v0enqk_500.jpg" width="480" height="406" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><em><br>Brave Models anche quest&rsquo;anno ha contribuito in modo significativo alle sfilate della stagione primavera/estate 2018. Tra le altre, queste le principali:&nbsp;<br></em></p>
<ul>
<li>Gucci (Lorna Foran, Fabienne Dobbe, Nika Cole &amp; Lia Pavlova)</li>
<li>N&deg;21 (Roos Abels &amp; Lia Pavlova)</li>
<li>Fausto Puglisi (Lorna Foran)</li>
<li>Francesco Scognamiglio (Roos Abels &amp; Lia Pavlova)</li>
<li>Giorgio Armani (Dasha Khlynova, Liz Bakro &amp; Roos Abels)</li>
<li>Etro (Roos Abels &amp; Lia Pavlova)</li>
<li>Bottega Veneta (Lorna Foran &amp; Adesuwa)</li>
<li>Blumarine (Roos Abels &amp; Lia Pavlova)</li>
<li>Ermanno Scervino (Fabienne Dobbe, Alicia Holtz, Imade Ogbewi, Lia Pavlova &amp; Lidewij)</li>
<li>Salvatore Ferragamo (Roos Abels)</li>
<li>Trussardi (Adesuwa &amp; Roos Abels)</li>
<li>Dolce&amp;Gabbana (Alicia Holtz, Roos Abels &amp; Lia Pavlova)</li>
<li>MSGM (Imade Ogbewi &amp; Lorna Foran)<em><br></em></li>
</ul>
<p>Prima volta in assoluto in passerella per Liz Bakro, che ha camminato per Giorgio Armani, e per Lidewij, che ha fatto il suo debutto con Ermanno Scervino.<em><br><br><br></em><strong>Fonte</strong><em>: </em>BraveModels</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2xsGSnW">https://bit.ly/2xsGSnW</a></p>]]></description>
	<dc:creator>BraveModels</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/53891/intervista-pastificio-artusi-ho-ricevuto-un-dono-che-mette-voglia-di-cucinare</guid>
	<pubDate>Wed, 11 Oct 2017 19:56:07 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/53891/intervista-pastificio-artusi-ho-ricevuto-un-dono-che-mette-voglia-di-cucinare</link>
	<title><![CDATA[Intervista Pastificio Artusi, ho ricevuto un dono che mette voglia di cucinare]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>&ldquo;Il Veneto in bocca&rdquo;</strong></em><br><em>Ho ricevuto un dono speciale, di quelli che fan salire l&rsquo;<strong>acquolina in bocca</strong>&nbsp;e mettono voglia di cucinare. Un dono della mia terra che porta con s&eacute; tradizione e gusto, ho ricevuto un dono da parte di un amico, un paio di confezioni di pasta e, che pasta!</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/10/maderural_pastificio-artusi-2-600x400.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p>Per un&rsquo;azienda a conduzione familiare come il Pastificio Artusi, le norme ed i valori sono un fattore fondamentale nei rapporti con i clienti ed i partner, allo stesso modo del raggiungimento degli obiettivi aziendali. Sono consapevoli della loro responsabilit&agrave; a livello economico e sociale e la gestiscono in modo proattivo.</p>
<p>Il pastificio Artusi&nbsp;rispetta la cultura culinaria italiana,&nbsp; privilegia l&rsquo;arte di &ldquo;<strong>creare la pasta</strong>&rdquo; selezionando alcuni tra i pi&ugrave;&nbsp; tipici e gustosi formati. Abbina sapientemente ingredienti di alta&nbsp; qualit&agrave;, tipici e naturali, rispettando l&rsquo;arte della preparazione dei&nbsp; suoi prodotti, per soddisfare anche il pubblico pi&ugrave; esigente.</p>
<p>Ottenere&nbsp;un&nbsp;piatto di pasta sano, nutriente e gustoso significa ponderare con &hellip; le tappe operative e,&nbsp;proprio&nbsp;come accade con le parole.&nbsp;<strong>Valorizzare&nbsp;</strong>la diversit&agrave; e perseguire l&rsquo;eccellenza, permette di capire che siamo il risultato di&nbsp;<strong>scelte&nbsp;</strong>fatte nel passato e che saremo il frutto delle&nbsp;<strong>scelte&nbsp;</strong>per il futuro.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/10/maderural_pastificio-artusi-4-480x320.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p>Per i suoi prodotti il Pastificio Artusi sceglie ingredienti sempre&nbsp; genuini: nessun conservante, nessun additivo o coadiuvante tecnologico&nbsp; viene aggiunto,&nbsp; per ottenere un prodotto 100% naturale.<br>Nel rispetto del proprio territorio, della storia e della gastronomia&nbsp; locale, il Pastificio Artusi prepara la sua pasta ripiena con i&nbsp;&nbsp;migliori ingredienti:&nbsp;formaggio Asiago DOP,&nbsp;Speck Alto Adige IGP,&nbsp;carne Chianina IGP, &nbsp;formaggio Montasio DOP&nbsp;,&nbsp;formaggio Piave DOP&nbsp;,prosciutto di Sauris&nbsp;IGP,prosciutto crudo LEVI&nbsp;,Parmigiano Reggiano. Il Pastificio Artusi ha&nbsp; riportato in produzione prodotti storici quali: le antiche paste&nbsp; di grano&nbsp;&ldquo;Senatore Cappelli&rdquo;, i Bigoli Moro e il tortellino con&nbsp;Gallina Padovana Pro Avibus, quest&rsquo;ultimo in collaborazione con&nbsp; l&rsquo;Istituto Agrario di Padova.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/10/maderural_pastificio-artusi-1-480x320.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Abbiamo incontrato Enrico Artusi, socio con il fratello Alberto, e le abbiamo chiesto da cosa si differenzia la vostra azienda ?</strong></p>
<p>Nata nel 1998 pastificio Artusi, nel 2003, proprio per ottemperare a tutte le normative di legge in materia, aprono un nuovo laboratorio che li mette in condizioni di ampliare l&rsquo;assortimento, la societ&agrave; ha intrapreso una strada, valorizzare le scelte e puntare esclusivamente sulla qualit&agrave; e soprattutto 100% di filiera italiana.</p>
<p><strong>In quali mercati operate?</strong><br>Lavoriamo per il 70% in Veneto e, il restante 30% del mercato &egrave; all&rsquo;estero</p>
<p><strong>Rapporti con internet?</strong><br>Siamo in una fase iniziale, abbiamo di recente migliorato il sito internet per dare all&rsquo;utente una maggiore informazione, ora stiamo anche lavorando sulla comunicazione che deve essere maggiormente seguita.</p>
<p><strong>3 prodotti che porterebbe sulla luna?</strong><br>Della pasta fresca con grano integro timilia, una forma di formaggio bastardo del Grappa e, se fosse possibile anche una birra del territorio, che ne dice di Birra Antoniana!</p>
<p><strong>E il futuro?</strong><br>Il potere di spesa si &egrave; ridotto, per&ograve;, per noi italiani la pasta &egrave; indispensabile !<br>Infine va sottolineato che in questi ultimi anni il Pastificio Artusi&nbsp; ha profuso un sempre maggiore impegno sul fronte delle garanzie&nbsp; igienico-sanitarie nella produzione e nella tracciabilit&agrave; delle&nbsp; materie prime, per garantire al consumatore finale un prodotto&nbsp; sempre pi&ugrave; sano e di qualit&agrave;.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.maderural.com/pastificio-artusi/">MadeRural</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2xzcfNK">https://bit.ly/2xzcfNK</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/53727/rai-1-vita-in-diretta-nel-pomeriggio-rai-si-affaccia-lattualit</guid>
	<pubDate>Sun, 08 Oct 2017 18:08:13 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/53727/rai-1-vita-in-diretta-nel-pomeriggio-rai-si-affaccia-lattualit</link>
	<title><![CDATA[Rai 1 “Vita in Diretta”, nel pomeriggio RAI si affaccia l’attualità]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Di Antonio Dipollina</em></p>
<p><em>Il POMERIGGIO di Rai 1 sta soprattutto nella rinnovata Vita In diretta: nuova gestione, di Andrea Vianello, e in conduzione accanto a Marco Liorni c&rsquo;&egrave; Francesca Fialdini.</em></p>
<p><img src="https://78.media.tumblr.com/a2b5a7992f757b0cade20622b5dae5d6/tumblr_inline_oxem77rmzl1um6t4y_400.jpg" width="300" height="336" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Non esattamente una coppia dirompente e aggressiva ma non &egrave; un problema. O meglio: dall&rsquo;altra parte c&rsquo;&egrave; l&rsquo;atomica Barbara D&rsquo;Urso e bisogna farci i conti. S&igrave;, ma perch&eacute;? A quel che si &egrave; visto in questo avvio di stagione, alla&nbsp;<em>Vita in Diretta</em>&nbsp;si prova a fare attualit&agrave; leggera e no (e se ci sono emergenze si corre) con un passo degno della RAI: quando sui due schermi da una parte si parla di Giulio Regeni e dall&rsquo;altra dell&rsquo;ultima trovata di chirurgia plastica un senso complessivo alla fine c&rsquo;&egrave;. E mettersi poi a contare i pochi punti percentuali di scarto o a invocare vittorie contro il paradiso dei freaks di Canale 5 &egrave; contronatura. Dopodich&eacute; in tv vale tutto, ma attenersi ogni tanto ad antiche e basiche regolette non sarebbe poi male. &nbsp;</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2F&amp;t=ZTI2ZTI4N2Y0YjRlMDFhOTRkOWQzM2VlMmM4NzlhZmM4MTk4Mjc5NixRS0FZQnI4Rw%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F166109217587%2Fse-nel-pomeriggio-rai-si-affaccia-lattualit%C3%A0&amp;m=1">La Repubblica</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2y4EYIZ">https://bit.ly/2y4EYIZ</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/53519/rai-fazio-che-tempo-che-fa-programma-pi-visto-fascia-prima-serata</guid>
	<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 15:36:27 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/53519/rai-fazio-che-tempo-che-fa-programma-pi-visto-fascia-prima-serata</link>
	<title><![CDATA[Rai Fazio “Che Tempo Che Fa”, programma più visto fascia prima serata]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Ancora grandi ascolti per Fabio Fazio e &ldquo;Che tempo che fa&rdquo; che ieri sera &egrave; stato il programma pi&ugrave; visto in prima serata (20.45/22.30) con 4 milioni 831 mila spettatori e uno share del 19% mentre la seconda parte con gli ospiti seduti al tavolo ha raggiunto il 15% di share e 2 milioni 861 mila spettatori.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/b286c1c37f251d7d334fb5beb9774acc/tumblr_inline_ox76pu8QJ11um6t4y_500.jpg" width="480" height="252" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><em>La media tra le due parti ha segnato 4 milioni di spettatori (3.994.000) ed uno share del 17,5%.<br><br>Sulla fascia di prima serata (20:30-22:30) Rai1 &egrave; la rete pi&ugrave; vista con il 19,00 di share.<br><br>Sulla fascia di sovrapposizione con altri programmi (21:27-23:09), Rai1 ha registrato 4.211.000 di ascoltatori e 17,2% share, gli stessi identici risultati registrati dal principale concorrente (4.218.000 ascoltatori e 17,2% share).<br><br>Il picco di ascolto di Che Tempo che fa &egrave; stato di 5 milioni 808 mila e il 22,70 share ed &egrave; stato raggiunto alle 21:11.<br><br>La puntata di ieri ha raggiunto il 21,30 di share tra le donne, mentre la fiction &egrave; al 20.80 su questo target e il 19,40 share tra i laureati.<br><br>Rispetto alla seconda puntata del 2016, in onda su Rai3, ieri il programma di Fabio Fazio ha guadagnato quasi 8 punti percentuali passando dal 9,70 share al 17,5 di ieri). Sulle donne la crescita &egrave; stata del 10,6 di share.<br><strong><br>Fonte:&nbsp;</strong><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.ufficiostampa.rai.it%2Fdl%2FUfficioStampa%2FArticoli%2Fascolti-42148fb9-b5fe-43b5-a890-c1d85529ea81.html&amp;t=ZmM2MWRkM2VlN2ExNGFiZGU3MTMzOTM4MmExYzI2MGYzY2Y4MTFmZSwwYVNBN1kzeQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F165969766892%2Frai-ancora-grandi-ascolti-per-fazio-programma&amp;m=1">RAI</a></em></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2xLEnwq">https://bit.ly/2xLEnwq</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/53465/ascolti-periodo-garanzia-rai-cresce-al-351-di-share-sullintera-giornata</guid>
	<pubDate>Sun, 01 Oct 2017 11:48:28 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/53465/ascolti-periodo-garanzia-rai-cresce-al-351-di-share-sullintera-giornata</link>
	<title><![CDATA[Ascolti Periodo Garanzia: Rai cresce al 35,1% di share sull'intera giornata]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Da inizio periodo di garanzia Rai unica a crescere rispetto a 2016. Rai cresce al 35,1% di share sull'intera giornata (+0,7%), al 36,2% sul daytime (+1,6) e al 36,6% sulla prima serata (+0,1). Forte il traino di Rai1 con il daytime che sale di quasi un punto con i programmi tradizionali della mattina e la nuova formula di Vita in diretta.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/1da4b9c42f646451836f14d944e402e1/tumblr_inline_ox1f6mLXmr1um6t4y_500.jpg" width="500" height="505" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Il Consiglio di Amministrazione della Rai si &egrave; riunito a Milano, nella sede di corso Sempione, sotto la Presidenza di Monica Maggioni e alla presenza del Direttore Generale Mario Orfeo. In apertura di seduta il DG ha illustrato al Consiglio gli ottimi risultati delle prime due settimane di ascolti nel cosiddetto periodo di garanzia (dal 10 settembre): dati che evidenziano come Rai sia l'unica tv generalista a incrementare gli ascolti rispetto a un anno fa. Rai cresce al 35,1% di share sull'intera giornata (+0,7%), al 36,2% sul daytime (+1,6) e al 36,6% sulla prima serata (+0,1).</p>
<p>A trainare questi risultati &egrave; soprattutto Rai1 con il daytime che sale di quasi un punto (+0,8%) con i programmi tradizionali della mattina e la nuova formula di Vita in diretta, e con i successi dei grandi protagonisti della prima serata: Carlo Conti, Fabio Fazio, Fiorella Mannoia e poi Elio Germano nell'omaggio a Nino Manfredi.</p>
<p>Molto positivi anche i numeri dei programmi di approfondimento giornalistico e di reportage su tutti i canali Rai.</p>
<p>Il Cda, su proposta del Direttore Generale, ha approvato la designazione di Roberto Nepote, attualmente direttore del Centro di Produzione Tv Rai di Torino, alla presidenza di Rai Com. Come amministratore delegato viene confermato Gian Paolo Tagliavia, cos&igrave; come i consiglieri Pier Forleo ed Eleonora Andreatta, ai quali si aggiunge la direttrice di Rai Cultura Silvia Calandrelli.</p>
<p>Nel corso della stessa seduta, il direttore di Radio Rai Roberto Sergio ha illustrato al Consiglio le linee guida dei canali della Radiofonia per la stagione 2017 &ndash; 2018.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.ufficiostampa.rai.it%2Fdl%2FUfficioStampa%2FArticoli%2FCDA-ORFEO-ILLUSTRA-DATI-ASCOLTO--37143eb5-327e-4091-8ac5-770dfb593b3c.html&amp;t=ZTY1NmMxZGJhYmFmMjg5M2IxN2JmNDVlNzIyYzMxY2VmNDk1ZTBiZSxYRWxNSG5FeA%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F165860902037%2Frai-cda-orfeo-illustra-dati-ascolto&amp;m=1">Rai</a></p><p>URL del Link: <a href="https://italiabrandgroup.tumblr.com/post/165860902037/rai-cda-orfeo-illustra-dati-ascolto">https://italiabrandgroup.tumblr.com/post/165860902037/rai-cda-orfeo-illustra-dati-ascolto</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/53402/parapini-romaeuropa-impegno-rai-vuol-essere-concreto-con-molte-declinazioni</guid>
	<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 15:22:09 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Parapini Romaeuropa: Impegno Rai vuol essere concreto con molte declinazioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Rai main media partner della 32esima edizione di Romaeuropa Festival. Giovanni Parapini: &ldquo;Il nostro impegno vuole essere concreto e avr&agrave; molte declinazioni&rdquo;. Il festival verr&agrave; seguito da Rai Cultura, Rai3, Radio3, Radio2, Radio Kids, Rai Ragazzi, Rai News 24, TG Lazio e GR del Lazio.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/ec9311467476b6ffdf4fcb2369ae8f6a/tumblr_inline_ox00nmMYXP1um6t4y_400.jpg" width="300" height="300" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>&ldquo;La Rai, in quanto TV di servizio, ha il diritto e il dovere di essere presente in un&rsquo;occasione come questa&rdquo;. Giovanni Parapini, direttore comunicazione, relazioni esterne, istituzionali e internazionali della Rai, spiega cos&igrave; il rinnovo &ndash; e insieme l&rsquo;accresciuto investimento energetico da parte di Viale Mazzini &ndash; della funzione di main media partner della 32esima edizione di Romaeuropa Festival, che, dal 20 settembre fino a fine gennaio dell&rsquo;anno prossimo, porter&agrave; in scena espressioni artistiche di cinque continenti, spaziando dalla danza al teatro, dalla musica al cinema, dagli incontri con gli artisti alle arti visive e alle sfide tecnologiche.</p>
<p>&ldquo;Il nostro impegno vuole essere concreto e avr&agrave; molte declinazioni&rdquo;, spiega Parapini, che ha molto studiato e difeso questo progetto. &ldquo;Trattandosi di un festival che dura non giorni ma mesi, e che ha come vocazione quella di sperimentare linguaggi moderni con uno sguardo internazionale, ci pare un&rsquo;ottima occasione per rivendicare il ruolo della cultura come elemento che nutre l&rsquo;anima e che aiuta le nuove generazioni a trovare delle bussole di orientamento in un mondo frantumato e confuso&rdquo;.</p>
<p>Il palinsesto messo in piedi dall&rsquo;ente radiotelevisivo di Stato &egrave; in effetti inconsueto e decisamente impegnativo: Rai Cultura seguir&agrave; gli eventi del festival con i suoi canali dedicati, Rai3 con i suoi programmi divulgativi, Radio3 con il racconto di spettacoli e artisti, mentre Radio2 si occuper&agrave; della sezione Digitalife.</p>
<p>A giocare la partita sono state chiamate anche Radio Kids e Rai Ragazzi &ndash; che racconteranno le attivit&agrave; dedicate ai pi&ugrave; piccoli &ndash; mentre Rai News 24 e il TG e il GR del Lazio seguiranno la manifestazione con collegamenti, come del resto faranno anche i portali web del servizio pubblico. &ldquo;Ci sembrava poco interessante rassegnarci a porre un semplice logo di rappresentanza alla manifestazione&rdquo;, ripete Parapini. &ldquo;&Egrave; invece molto pi&ugrave; fruttoso offrire, per quel che ci compete, un contributo concreto alla realizzazione di uno dei festival pi&ugrave; interessanti che si conoscano&rdquo;.</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.primaonline.it%2F&amp;t=OTE3MjljZjMxYzBiMzFiNGY1NDFmMjM4ZjM5MmUwMDM2ZjUyZGZlYSx0R0VoVzdoYg%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F165834128592%2Fromaeuropa-festival-limpegno-della-rai&amp;m=1">Prima Comunicazione</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2fATZf5">https://bit.ly/2fATZf5</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/52920/brave-models-showpack-ready-for-the-shows</guid>
	<pubDate>Wed, 20 Sep 2017 17:13:48 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/52920/brave-models-showpack-ready-for-the-shows</link>
	<title><![CDATA[Brave Models Showpack: Ready for the shows!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Brave Models presenta lo showpack per la stagione Spring/Summer 2018</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/982a3467174a450724e866a8ac3fb276/tumblr_inline_owj6g3KUmU1v0enqk_500.jpg" width="480" height="355" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Settembre &egrave; arrivato e, come ogni anno, porta con s&eacute; la settimana della moda, che a Milano si svolger&agrave; dal 20 al 25 settembre.&nbsp;<br><br>L&rsquo;agenzia di modelle Brave Models, anche per questa stagione, ha presentato il proprio showpack, ovvero la selezione di modelle da presentare ai clienti come proposte per le sfilate. Questa selezione consente ai clienti di visionare le modelle con anticipo rispetto ai casting e di iniziare a effettuare una pre-selezione.&nbsp;<br><br>Il lavoro alla base dello showpack prevede la ricerca di immagini e idee per trovare il layout giusto, che cambia di stagione in stagione, l&rsquo;aggiornamento dei book delle modelle e la scelta dei composite, i &ldquo;biglietti da visita&rdquo; di ogni singola modelle.&nbsp;</p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/20a3b369ea7a032cc4f9fcd130cd416e/tumblr_inline_owj6gn7kh01v0enqk_500.jpg" width="480" height="355" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Un lavoro lungo e in continua evoluzione, al quale partecipa tutto il team, che, una volta completato, d&agrave; vita a un mosaico di volti e personalit&agrave; diverse, tutte pronte a prendere parte alla frenetica settimana della moda.&nbsp;<br><br><br><strong>Fonte</strong>: Brave Models</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2ybAQUu">https://bit.ly/2ybAQUu</a></p>]]></description>
	<dc:creator>BraveModels</dc:creator>
</item>

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