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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 25 Jan 2018 21:36:08 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/59983/gravina-figc-malag-chiede-il-rinvio</link>
	<title><![CDATA[Gravina FIGC. Malagò chiede il rinvio]]></title>
	<description><![CDATA[Respinte le richieste del numero uno del Coni dopo l’incontro avuto con Gabriele Gravina, Cosimo Sibilia e Damiano Tommasi. Poi l’attacco a Tavecchio: “Disconosce le regole”.

ROMA - Il Coni chiede il rinvio delle elezioni per la presidenza alla Figc, ma i tre candidati dicono no. E’ l’esito dell’incontro avuto tra il numero uno dello sport italiano, Giovanni Malagò, e i candidati Gravina, Sibilia e Tommasi.


“Malagò ci ha chiesto di rinviare l’assemblea elettiva di lunedì per aspettare l’evolversi della situazione presso la Lega di Serie A. Questa proposta non è stata accettata da nessuno dei tre candidati, l’assemblea ormai è incardinata e si terrà regolarmente”. Lo ha detto Gabriele Gravina, numero 1 di Lega Pro, uscendo dall’incontro. “Poi c’è anche un altro passaggio fondamentale: io e Tommasi (quest’ultimo non fa passi indietro, ndr) dobbiamo incontrare la Lega di A e quella di B e quindi faremo anche una verifica con le altre componenti – aggiunge Gravina -. L’assemblea comunque è incardinata e ci sarà, diventa complicata annullarla, non è nelle nostre disponibilità. Lì i candidati assumeranno una propria responsabilità di fronte a quello che Malagò ci indicherà sabato mattina. Decidere di fare un passo indietro lunedì? Lo valuteremo e decideremo, ma per il momento non è una ipotesi percorribile. I delegati potrebbero indicare o meno la strada da percorrere”.

Sulle stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni di Cosimo Sibilia: “Malagò ci ha chiesto di riflettere su un eventuale rinvio delle elezioni Figc, ci sono delle difficoltà procedurali. Per quanto riguarda la Lnd abbiamo preso atto di questa richiesta ma crediamo sia un percorso complicato quello del rinvio, non so se ci sono le condizioni tecniche”.

“E’ stato ipotizzato un rinvio delle elezioni su cui ci siamo riservati di fare una riflessione e di risentirci prima dell’assemblea. Personalmente non so se sia rinviabile l’assemblea della Figc, dobbiamo approfondire e poi vedremo”. Sono le parole del presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi. “Non sapevo di questa ulteriore diffida decisa in Giunta, non so se sia possibile rinviare una volta convocata l’assemblea. Devo capire se questo vuol dire riavviare l’intero procedimento elettorale”.

MALAGO’: “TAVECCHIO SU SERIE A DISCONOSCE LE REGOLE” -  “Alla lettera che abbiamo inviato lo scorso 5 gennaio non c’è stata una risposta formale da parte della Figc: questo vi fa capire lo stato dell’arte e noi siamo dispiaciuti. In Lega di A al momento c’è un commissario straordinario (Carlo Tavecchio, ndr) che dovrebbe ottemperare a delle regole che per primo sta assolutamente disconoscendo”, è il duro commento di Giovanni Malagò. “Tavecchio doveva rendere pubblica la lettera del 5 ma nessun candidato ne era a conoscenza – ha osservato Malagò -. La Figc sta permettendo da moltissimi mesi che la Lega di A disconosca le regole del nostro mondo e in particolare della federazione stessa: la persona che dovrebbe adoperarsi per risolvere questo problema e non lo ha mai fatto, e neanche mai posto, è il presidente dimissionario e commissario straordinario Tavecchio.
È un problemino, anzi un problemone, che non è stato preso in considerazione e sistematicamente disatteso”.

La Lega di A è “in una situazione illegittima, non ha rispettato il suo dovere come hanno fatto le altre leghe. Per una questione di quieto vivere e di buonsenso, e per non far vedere soprattutto in un momento in cui tutto il mondo si ferma e non litiga e cerca di fare la pace, e il mio riferimento vale perché il Coni si sta per trasferire a PyeongChang per le Olimpiadi invernali, è stato deciso di dare 30 giorni alla federazione per sistemare questa vicenda” ha aggiunto  parlando della situazione della Lega di A, senza rappresentanti da quasi un anno. “Molti membri di Giunta già ieri a Firenze volevano procedere al commissariamento senza aspettare questo tempo, ma ritengo sarebbe stato un errore perché non è possibile impedire l’assemblea alla Lega di A, il Coni non ha questo tipo di potere giuridico. Siamo tutti in partenza per Olimpiadi, c’è una tregua sancita in tutto il pianeta, detto questo io vi do una mano per uscire dalle sabbie mobili, ma voi tirate su la vostra mano per farvi tirare fuori. Ho fatto presente ai tre candidati che se la storia della Lega di A, che non dipende da loro, non si sistema c’è il rischio che vengano commissariati una volta eletti. Il Coni da questa storia non torna indietro come è giusto che sia perché sennò perdiamo credibilità perché è un nostro dovere come ente vigilante”.

LA NOTA UFFICIALE DEL CONI -  ”In caso di inadempienza da parte della Lega Serie A della mancata elezione del Presidente e dei due rappresentanti in Consiglio Federale entro 30 giorni a partire da oggi, il Coni non potrà esimersi dall’assumere nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio i necessari provvedimenti previsti dal vigente contesto normativo, anche in presenza di un presidente regolarmente eletto nell’Assemblea del 29 gennaio prossimo”. Lo si legge in una nota del Coni dopo l’incontro avvenuto oggi con i candidati Figc. “Il Presidente del CONI ha incontrato questo pomeriggio al Foro Italico i 3 candidati alle elezioni della FIGC, Gabriele Gravina, Cosimo Sibilia e Damiano Tommasi che erano stati invitati ieri e avevano aderito con grande disponibilità. All’incontro erano presenti il Vice Presidente Vicario del CONI, Franco Chimenti, il Segretario Generale, Roberto Fabbricini, e il Vice Segretario, Carlo Mornati – continua la nota -  E’ stato convenuto da tutti che l’obiettivo comune è sempre stato quello di trovare un accordo per ottenere il consenso più ampio possibile per il futuro governo federale”.

“Il Presidente Malagò ha messo a conoscenza dei 3 candidati della nuova lettera di diffida inviata oggi alla Figc, così come approvata ieri all’unanimità nella Giunta Nazionale del CONI a Firenze, nella quale si richiama la FIGC ad ottemperare all’adeguamento dello Statuto della Lega di Serie A in base ai principi informatori approvati dal Consiglio Federale il 26 ottobre 2017, non avendo ricevuto alcun riscontro dall’analoga lettera inviata alla Figc lo scorso 5 gennaio”.

FONTE: Repubblica.it<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2DA0sxJ">https://bit.ly/2DA0sxJ</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 25 Jan 2018 16:28:11 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/59974/elezioni-figc-2018-gravina-il-pi-completo-e-dettagliato-dei-candidati-in-gara</link>
	<title><![CDATA[Elezioni FIGC 2018, Gravina il più completo e dettagliato dei candidati in gara]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Un sistema quando non vuole cambiare prova a resistere fino all&rsquo;ultimo.</em></p>
<p>E&rsquo; una legge di vita, e la storia conferma questa tesi. E&rsquo; quello che sta avvenendo nel calcio italiano, dove abbiamo una Lega calcio serie A commissariata all&rsquo;infinito (con Tavecchio dimissionario in FIGC, che prova a rilanciarsi sulla poltrona di presidente della massima serie), con i club, spaccati in due sul nome del prossimo n.1 della Federcalcio.&nbsp;<strong>Non c&rsquo;era spazio per tre candidature e, invece, giustamente, non ci siamo fatti mancare niente al riguardo.&nbsp;In un Paese normale si sarebbe arrivati ad una candidatura unica per mostrare unit&agrave;, dopo lo sfascio dell&rsquo;eliminazione dal Mondiale di calcio di Russia2018</strong>.&nbsp;Invece siamo appunto a tre candidati. Sotto il profilo della democrazia, potevano anche essere il doppio o il triplo, ma &egrave; innegabile che il&nbsp;buon senso (virt&ugrave; rara nel mondo del calcio)&nbsp;avrebbe consigliato un solo candidato alla Presidenza.</p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/01/Candidati-elezioni-FIGC1.jpg" alt="candidati-elezioni-figc" style="border: 0px;"></p>
<p>Andiamo per gradi:&nbsp;<strong>Cosimo Sibilia&nbsp;senatore della Repubblica per Forza Italia</strong>&nbsp;(tra l&rsquo;altro non si &egrave; compreso ancora se sar&agrave; candidato per le prossime politiche) appena 18 mesi fa era commissario straordinario della LND in Campania e non era neppure cos&igrave; popolare tra gli addetti ai lavori. Poi, con un colpo a sorpresa, prima &egrave; riuscito a diventare presidente della LND, scavalcando il presidente uscente Cosentino (fino a pochi giorni prima del voto saldamente sulla poltrona dei Dilettanti), poi ha sostenuto Carlo Tavecchio lo scorso 6 marzo, per arrivare successivamente a dimissionarlo, dopo essere stato il suo pi&ugrave; grande elettore. Adesso con una esperienza inferiore ai due anni ci prova anche per la FIGC.<br>Che dire, tutto &egrave; possibile nella vita, per&ograve; ci sembra auspicabile una maggiore esperienza (sotto il profilo dirigenziale), cos&igrave; come una maggiore &ldquo;neutralit&agrave;&rdquo; politica.</p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/01/Elezioni-FIGC-candidati.jpg" alt="elezioni-figc-candidati" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Damiano Tommasi</strong>:&nbsp;&egrave; stato un bravo calciatore (prima a Verona poi a Roma). Da sempre &egrave; un personaggio dalla &ldquo;faccia pulita&rdquo;. Ha sostenuto, senza se e ma,&nbsp;<strong>Andrea Abodi (attualmente presidente del Credito Sportivo)</strong>,&nbsp;lo scorso 6 marzo, contro il presidente in carica Tavecchio. Oggi si presenta per la Federcalcio; non si capisce se spinto da una legittima ambizione personale o da quella di chi gli &egrave; pi&ugrave; vicino in Associazione. Viene visto dai club di A (al netto di qualche eccezione) come il classico&nbsp;<em>sindacalista</em>. Un ruolo che poco ha a che fare con temi come economia, marketing, governance, sostenibilit&agrave;, ecc.&nbsp;<strong>Avrebbe pi&ugrave; senso vederlo al fianco di Gabriele Gravina nel ruolo di vice-presidente vicario (al posto di Sibilia)</strong>. Se non vuole spaccare l&rsquo;AIC consegnandosi ad un&rsquo;idea di restaurazione nel mondo del calcio, ha solo una opzione: fare&nbsp;<em>ticket&nbsp;</em>con il presidente della Lega Pro.</p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/01/FIGC-candidati-elezioni.jpg" alt="figc-candidati-elezioni" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Gabriele Gravina,&nbsp;presidente Lega Pro,</strong>&nbsp;sulla carta, &egrave; quello, tra i tre, con il minor numero di consensi elettorali (in partenza). Ma questo aspetto, meramente numerico, non deve ingannare i meno attenti.</p>
<p>Sta provando, Sibilia permettendo (domani si parla di una sua visita al presidente del CONI Giovanni Malag&ograve;), a chiudere l&rsquo;accordo con&nbsp;<strong>Damiano Tommasi</strong>. Ci sembra l&rsquo;ipotesi migliore (per non dire pi&ugrave; naturale) tra quelle praticabili sulla carta. Gravina ha un&nbsp;<em>modus operandi</em>&nbsp;da politico navigato, &egrave; un &ldquo;pacificatore&rdquo; ed &egrave; pervaso sinceramente da una gran voglia di fare, oltre che di cambiare il sistema (soprattutto le storture di questo calcio). Nella precedente tornata elettorale ha sostenuto continuamente Andrea Abodi, pur sapendo di percorrere una strada impossibile. Ha dimostrato in tal senso grande coerenza e affidabilit&agrave;.</p>
<p>Sar&agrave; per questo che qualcuno (che invece le vuole mantenere in vita) gli sta facendo una guerra senza quartiere. Ma questa guerra di posizionamento aiuta pi&ugrave; Gravina, che gli altri due candidati: Tommasi non &egrave; un politico, Sibilia invece si sta muovendo troppo a livello politico (nei palazzi delle istituzioni), e non sta investendo il tempo a disposizione per far parlare di pi&ugrave; del suo programma.&nbsp;<em>Al momento non pervenuto, se non a parole su qualche quotidiano</em>.&nbsp;E l&rsquo;incontro di domani da Malag&ograve; al CONI non lo aiuta ulteriormente. Al di l&agrave; dei sorrisi e delle pacche sulle spalle, il n.1 del CONI quando c&rsquo;&egrave; una elezione federale &egrave;, per natura delle cose, &ldquo;laico&rdquo;.</p>
<p>Gravina invece ha investito molto sul programma elettorale, il pi&ugrave; completo e dettagliato dei tre in gara.&nbsp;<strong>Se gi&agrave; qualcuno dei 275 delegati decidesse di leggerlo, potrebbe portare a casa voti ulteriori il prossimo 29 gennaio.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.sporteconomy.it/elezioni-figc-2018-sibilia-gioca-la-carta-del-ribaltone/" target="_blank">Sporteconomy.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2E5UsOe">https://bit.ly/2E5UsOe</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Wed, 24 Jan 2018 12:15:58 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Pesi Elettorali FIGC: Gravina 17%, Tommasi 20%, Sibilia 34%.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il prossimo 29 gennaio si svolger&agrave; la nuova assemblea elettorale della FIGC, che dovrebbe portare all&rsquo;individuazione del nuovo presidente federale (Carlo Tavecchio &egrave; quello uscente).</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/01/Candidati-elezioni-FIGC.jpg" alt="candidati-elezioni-figc" style="border: 0px;"></p>
<p>Sono iscritti ufficialmente tre candidati:&nbsp;<strong>Damiano Tommasi, presidente dell&rsquo;AIC, Cosimo Sibilia n.1 della LND e Gabriele Gravina per la Lega Pro</strong>&nbsp;(nella foto in primo piano).</p>
<p>Diventer&agrave; presidente chi conquister&agrave;, al termine delle votazioni (possibile un ballottaggio finale dopo le prima due votazioni), il 50% pi&ugrave; uno. Abbiamo deciso di illustrare i&nbsp;pesi percentuali&nbsp;delle sette diverse componenti sedute in&nbsp;Consiglio Federale:&nbsp;<strong>serie A, serie B, Lega Pro, LND, AIA (arbitri), AIAC (AssoAllenatori) e AIC (Assocalciatori).</strong></p>
<p>Queste sette componenti non hanno per&ograve; lo stesso peso specifico: si parte dal 2% degli Arbitri per arrivare al 34% della LND, in mezzo cinque componenti tutte con pesi diversi tra loro. Vediamoli insieme:</p>
<ul>
<li><strong>●&nbsp;AIA: (Nicchi) 2%;</strong></li>
<li><strong>●&nbsp;Lega B: (Balata) 5%;</strong></li>
<li><strong>●&nbsp;AIAC (Ulivieri): 10%;</strong></li>
<li><strong>●&nbsp;Serie A (commissario straordinario Tavecchio): 12%;</strong></li>
<li><strong>●&nbsp;Lega Pro (Gabriele Gravina): 17%;</strong></li>
<li><strong>●&nbsp;&nbsp;AIC (Damiano Tommasi): 20%;</strong></li>
<li><strong>●&nbsp;LND (sen. Cosimo Sibilia): 34%.</strong></li>
</ul>
<p>Non &egrave; un caso se i tre candidati sono proprio quelli che, rispettivamente (da Gravina (17%) a Sibilia (34%), passando per Tommasi (20%), pesano di pi&ugrave;. In totale il&nbsp;<strong>71%</strong>&nbsp;dei consensi. Nessuno dei tre raggiunge da solo il 50% pi&ugrave; uno. Solo Sibilia (LND), sommando il 29% dei consensi rimasti fuori dalla competizione (AIAC+AIA+Lega A e B) ai suoi, potrebbe raggiungere questo risultato. Ma &egrave; chiaro che parliamo di una ipotesi di scuola. La realt&agrave; delle alleanze &egrave; ben altra. Come spesso avviene, per&ograve;, la componente tecnica di Ulivieri (Assoallenatori) potrebbe decidersi di unirsi a Tommasi (AIC), anche se lo scorso 6 marzo, quando fu eletto Tavecchio per la seconda volta consecutiva, avvenne proprio uno &ldquo;strappo&rdquo; tra Tommasi (schierato con Andrea Abodi, candidato alla presidenza) e Ulivieri (schierato a sorpresa con il presidente federale Tavecchio). La partita per la presidenza federale &egrave; ancora molto aperta e proprio nelle ultime ore, pre elezioni, potrebbero esserci delle grandi novit&agrave;. Nel frattempo il quotidiano &ldquo;Il Mattino&rdquo; di Napoli, conferma la ricandidatura di&nbsp;<strong>Cosimo Sibilia</strong>, senatore di Forza Italia (sempre in Campania e sempre per il partito di Berlusconi), per il ramo pi&ugrave; &ldquo;nobile&rdquo; del Parlamento.</p>
<p>Se Tommasi &egrave; sicuramente un personaggio molto amato dal grande pubblico, per il suo stile in campo (ai tempi della AS Roma e della Nazionale), e fuori dal rettangolo di gioco (da sempre &egrave; impegnato in ambito sociale e si impegna in campagne no-profit), il&nbsp;personaggio&nbsp;che ha le maggiori capacit&agrave; di &ldquo;<strong>sintesi politica</strong>&rdquo;&nbsp;(parliamo chiaramente di politica &ldquo;sportiva&rdquo;) &egrave;&nbsp;<strong>Gabriele Gravina</strong>.</p>
<p><strong>Il n.1 della Lega Pro&nbsp;potrebbe riunire un mondo, quello del calcio, completamente spaccato e attivare, una volta per tutte, una stagione intensa di&nbsp;<em>riforme</em>. Auspicate da molti, ma ancora non attuate, spesso per ragioni di opportunit&agrave;</strong>.&nbsp;Gravina deve avere il coraggio di operare delle azioni di &ldquo;discontinuit&agrave;&rdquo; rispetto al passato. I tempi sono maturi per lavorare in tal senso. E&rsquo; una occasione unica ed irripetibile. Non sprechiamola!</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.sporteconomy.it/pesi-elettorali-seno-alla-figc-vista-dellappuntamento-del-29-gennaio/" target="_blank">Sporteconomy.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2F4Mlkl">https://bit.ly/2F4Mlkl</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 18:33:17 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/59720/elezioni-figc-tommasi-e-gravina-dovrebbero-convergere-naturalmente</link>
	<title><![CDATA[Elezioni FIGC: Tommasi e Gravina dovrebbero convergere naturalmente]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>&ldquo;I presidenti dell&rsquo;Associazione italiana calciatori, Damiano Tommasi, e della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, entrambi candidati ala presidenza della Figc, si sono incontrati a Roma per discutere dei rispettivi programmi federali&rdquo;.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/01/FIGC-Elezioni.jpg" alt="figc-elezioni" style="border: 0px;"><br>&ldquo;Il confronto &ndash; fa sapere l&rsquo;Aic &ndash; ha evidenziato &ldquo;le numerose convergenze sulle progettualit&agrave; future&rdquo;. Luned&igrave; prossimo &egrave; in programma il consiglio direttivo dell&rsquo;Aic.&rdquo;<br>Recita cos&igrave; il comunicato al termine del vertice tra il numero 1 dell&rsquo;Assocalciatori e il pari grado della Lega Nazionale Dilettanti.</p>
<p>&ldquo;Tutto molto interessante&rdquo;, verrebbe da esclamare parafrasando Rovazzi, se non fosse per il fatto che, appena pochi giorni fa, un testo congiunto molto vicino a questo era stato dato alle agenzie, con Gabriele Gravina (n.1 della Lega Pro) al posto del nome del dirigente irpino. Ora delle due l&rsquo;una: o abbiamo portato lo stile delle consultazioni del Quirinale all&rsquo;interno del mondo della Federcalcio (ma crediamo sia un po&rsquo; esagerato), con annesse dichiarazioni di rito (uguali tra di loro), o Tommasi, a seconda dell&rsquo;interlocutore che incontra, non si spreca pi&ugrave; di tanto e racconta sempre le stesse cose. Insomma, non proprio un bel vedere, ad essere sinceri.</p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/01/Elezioni-FIGC.jpg" alt="elezioni-figc" style="border: 0px;"></p>
<p>Da Tommasi, persona che stimiamo a prescindere, ci aspetteremmo, per esempio, maggiore &ldquo;coraggio&rdquo; e soprattutto pro-attivit&agrave;. Qui non si tratta pi&ugrave; di gestire un&rsquo;elezione come fosse una partita a Risiko o una partita privata al circolo sotto casa. Le due forze pi&ugrave; innovative e progettuali (Tommasi e Gravina) dovrebbero convergere naturalmente e fare &ldquo;ticket&rdquo;. Non serve uno stratega uscito da una scuola di guerra, n&eacute; ci dovrebbero essere tutti questi tatticismi sul tavolo. E, invece, si sta assistendo ad un gioco al rialzo (o almeno cos&igrave; sembra &ndash; quindi &egrave; anche peggio per certi versi), che non fa bene ad un movimento del calcio, umiliato, di recente, a causa dell&rsquo;eliminazione degli Azzurri dal Mondiale di Russia 2018.</p>
<p>Ma torniamo all&rsquo;incontro di questo pomeriggio all&rsquo;ombra del Cupolone. Andando nello specifico ad analizzare l&rsquo;aspetto centrale dei contenuti, troviamo, per esempio, sul fronte di Sibilia, una serie di &ldquo;promesse&rdquo; non tutte realizzabili. Il presidente della LND infatti avrebbe garantito a Tommasi, il controllo del Club Italia, una riduzione (pi&ugrave; di facciata che di sostanza) sul tema dell&rsquo;et&agrave; del vincolo dei calciatori (si scenderebbe a 22 anni), ma soprattutto la gestione del settore giovanile FIGC, con Vito Tisci (attuale coordinatore d&rsquo;area in Federcalcio), che, questo week-end prender&agrave; il Maalox per provare ad alleviare i bruciori di stomaco. Se Sibilia decidesse di realizzare in toto le &ldquo;desiderata&rdquo; di Damiano Tommasi scoppierebbe la &ldquo;rivoluzione&rdquo; in LND e gi&agrave; sarebbero partite telefonate infuocate tra diversi dirigenti, che promettono, in caso di conferma di questo Patto, di non votare il presidente irpino nel &ldquo;silenzio&rdquo; dell&rsquo;urna.</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.sporteconomy.it/elezioni-figc-tommasi-aic-apre-anche-sibilia-lnd-gioco-giochiamo/" target="_blank">Sporteconomy.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2DmzQjp">https://bit.ly/2DmzQjp</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/59636/elezioni-presidente-figc-gabriele-gravina-favorevole-alleanza-con-tommasi</guid>
	<pubDate>Sun, 21 Jan 2018 13:58:42 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/59636/elezioni-presidente-figc-gabriele-gravina-favorevole-alleanza-con-tommasi</link>
	<title><![CDATA[Elezioni Presidente Figc: Gabriele Gravina favorevole alleanza con Tommasi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Definite le candidature per le elezioni del presidente della Figc, a parlare oggi &egrave; stato Gabriele Gravina, nome ed espressione della Lega Italiana Calcio Professionistico.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2018/01/gabriele-gravina.jpg" alt="FIGC:SIBILIA-GRAVINA-TOMMASI AL TAVOLO, ASPETTANDO LA SERIE A" style="border: 0px;"></p>
<p>Definite le candidature per le elezioni del presidente della Figc, si va spediti verso la data del 29 gennaio, giorno in cui si terranno le votazioni a Roma. A parlare oggi &egrave; stato Gabriele Gravina, nome ed espressione della Lega Italiana Calcio Professionistico: &ldquo;I candidati sono 3, ma in realt&agrave; le aree politiche sono due: una rappresenta la continuit&agrave; e l&rsquo;altra l&rsquo;innovazione testimoniata da me e Tommasi. Sono favorevole ad un&rsquo;alleanza tra me e Tommasi&rdquo;. Ricordiamo che l&rsquo;altro nome a concorrere &egrave; Cosimo Sibilia.</p>
<p>&ldquo;Viviamo in un mondo fatto di contraddizioni in cui si parte per raggiungere il pi&ugrave; ampio consenso e per la prima volta ci sono 3 candidati, poi si parla di possibilit&agrave; di lavorare su una piattaforma programmatica, ma l&rsquo;unica l&rsquo;ho presentata io ed in pi&ugrave;, ancora non sappiamo quali sono i temi per rilanciare il calcio italiano&rdquo;. Tra politica e tecnicismo: &ldquo;La miscela, che &egrave; quello che traspare, &egrave; ci&ograve; che ho sempre condannato e non mi piace. Purtroppo il nostro calcio non sta testimoniando la corretta impostazione di un processo di riforma che merita. L&rsquo;idea che si tratti di un&rsquo;elezione di potere non mi piace e avverto anche uno stato di disagio, ma non posso tirarmi indietro.&rdquo;</p>
<p>Un ritiro a sorpresa: &ldquo;I candidati sono 3, ma in realt&agrave; le aree politiche sono due: una rappresenta la continuit&agrave; e l&rsquo;altra l&rsquo;innovazione testimoniata da me e Tommasi. Sono favorevole ad un&rsquo;alleanza tra me e Tommasi e se si verificher&agrave;, il ruolo di presidente non lo voglio a tutti i costi. Mi interessa l&rsquo;obiettivo ed eventualmente valuter&ograve; con Damiano chi candidare, la mia idea &egrave; candidare chi ha pi&ugrave; possibilit&agrave; di centrare l&rsquo;obiettivo&rdquo;.</p>
<p>Ricette per la Nazionale: &ldquo;L&rsquo;allenatore non &egrave; l&rsquo;elemento risolutivo della Nazionale italiana. Dobbiamo mettere insieme una classe dirigente che possa comandare il club Italia, mettere insieme i nostri tifosi, sviluppare nuovamente l&rsquo;entusiasmo degli italiani magari proponendo anche un evento e mi viene in mente Euro 2028&Prime;.</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-01-17/figc-elezioni-gravina-disponbile-ad-unione-tommasi-155527.shtml?uuid=AEU7LJkD&amp;refresh_ce=1" target="_blank">IlSole24Ore.com</a></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/figc-elezioni-gravina-disponibile-ad-ununione-con-tommasi/">https://www.dailyfocus.net/figc-elezioni-gravina-disponibile-ad-ununione-con-tommasi/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
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	<pubDate>Tue, 16 Jan 2018 19:34:52 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Daiichi Sankyo, Emilia Romagna coinvolta nell’Osservatorio Fenomeno NAO]]></title>
	<description><![CDATA[<h4>Emilia Romagna, terapia anticoagulante: promuovere la formazione sui DOAC e l&rsquo;omogeneizzazione dei percorsi di presa in carico e di follow-up dei pazienti</h4>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/12/progetto-osservatorio-fenomeno-nao-anche-in-lombardia.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p><em>Ridurre la disomogeneit&agrave; nei percorsi di presa in carico e di follow-up dei pazienti in terapia anticoagulante e promuovere la formazione dei prescrittori sui nuovi trattamenti disponibili, questa l&rsquo;analisi dal Tavolo multidisciplinare Emilia Romagna, la terza Regione coinvolta nell&rsquo; Osservatorio Fenomeno NAO, il progetto promosso da Daiichi Sankyo per aiutare le Regioni italiane a garantire sostenibilit&agrave; ed efficienza al nuovo sistema terapeutico.</em></p>
<p><em>15 gennaio 2018 &ndash;</em>&nbsp;Promuovere una maggiore formazione di prescrittori e MMG sui DOAC ed una maggiore omogeneit&agrave; nei percorsi di presa in carico e di follow-up dei pazienti sono due dei punti chiave del documento prodotto dal gruppo di esperti del Tavolo multidisciplinare Emilia Romagna, la terza Regione coinvolta nell&rsquo;&nbsp;<em>Osservatorio Fenomeno NAO</em>, il progetto promosso da Daiichi Sankyo per affiancare le Regioni italiane in un processo volto a garantire sostenibilit&agrave; ed efficienza alla terapia con anticoagulanti orali diretti, migliorando la compliance del paziente, diminuendo le aree di rischio, e supportando il controllo della spesa sanitaria.</p>
<p>A quattro anni dalla loro introduzione nel panorama terapeutico italiano, gli anticoagulanti orali diretti (DOAC, inizialmente denominati NAO) rappresentano la scelta terapeutica elettiva per quei pazienti con Fibrillazione atriale non valvolare che non presentino controindicazioni a tale trattamento. Secondo le evidenze disponibili, i DOAC risultano altrettanto e, in alcuni casi, pi&ugrave; efficaci e sicuri rispetto alla terapia con gli antagonisti della vitamina K (AVK). In particolare, alcune molecole hanno dimostrato una maggior efficacia rispetto al rischio di ictus e/o embolia arteriosa periferica rispetto agli AVK, e tanto nei trial randomizzati quanto negli studi Real-world, hanno dimostrato un miglior profilo di sicurezza rispetto agli AVK riguardo al rischio di emorragia intracranica e una riduzione della mortalit&agrave; per tutte le cause. Questa nuova terapia permette, inoltre, di trattare molti pazienti finora esclusi per difficolt&agrave; logistico-organizzative, &egrave; pi&ugrave; semplice e maneggevole e riduce il numero di controlli di laboratorio, risultando per i pazienti pi&ugrave; accettabile dal punto di vista psicologico.<br>Tuttavia, nonostante i vantaggi e la diffusione nella pratica clinica dei DOAC, permangono alcuni aspetti di questa terapia suscettibili di miglioramento, non solo nell&rsquo;ambito clinico ma anche e soprattutto in quello organizzativo.<br>Alcuni di questi aspetti, emersi come particolarmente rilevanti nel corso dell&rsquo;Osservatorio Fenomeno NAO, riguardano i costi diretti dei DOAC, il maggior impegno richiesto ai prescrittori per l&rsquo;erogazione del Piano Terapeutico e del follow up clinico, l&rsquo;assenza di strumenti idonei a valutare l&rsquo;aderenza terapeutica a questo tipo di trattamento, ed infine alcune difficolt&agrave; di accesso ai centri prescrittori.</p>
<p><strong>La terapia NAO in Emilia Romagna</strong></p>
<p>A seguito dell&rsquo;introduzione dei DOAC nella pratica clinica, nel 2013 l&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; della Regione Emilia-Romagna, tramite la Commissione Regionale del Farmaco, decise di avviare una valutazione ed una riorganizzazione della gestione della terapia anticoagulante orale in Emilia-Romagna, costituendo un gruppo di lavoro multidisciplinare con esperti del settore, allo scopo di fornire strumenti per la costruzione e l&rsquo;implementazione di percorsi locali per la gestione delle terapie anticoagulanti nei pazienti con FANV, evidenziando le attuali criticit&agrave; e promuovendo possibili azioni migliorative atte a rispondere alle necessit&agrave; poste dai pazienti.<br>Gi&agrave; il primo documento prodotto con le linee di indirizzo regionali, evidenzi&ograve; l&rsquo;esigenza, per ogni Azienda Sanitaria della Regione, di una rapida presa in carico da parte dei centri autorizzati dei candidati alla terapia anticoagulante, del monitoraggio dell&rsquo;adesione alle raccomandazioni regionali, del follow-up clinico dei pazienti in trattamento anticoagulante secondo le regole comuni concordate a livello locale.</p>
<p><strong>Ridurre la disomogeneit&agrave; nella gestione dei percorsi dei pazienti in terapia con DOAC, dalla presa in carico al rinnovo del PT: un&rsquo;esigenza prioritaria.</strong></p>
<p>Allo stato attuale si assiste, tuttavia, a una disomogeneit&agrave; nei percorsi di gestione dei percorsi dei pazienti in terapia con DOAC, a partire dal momento della prescrizione, che vede coinvolte figure di specialisti molto diverse. Infatti in alcune realt&agrave; la prescrizione &egrave; rimasta in carico solo ai medici che operano all&rsquo;interno dei centri TAO gi&agrave; attivi e che continuano a gestire anche la terapia con AVK, mentre in altri contesti la prescrizione &egrave; in carico anche a specialisti (cardiologo, internista, neurologo, geriatra, medico dell&rsquo;emergenza etc.) che gestiscono solamente la terapia con DOAC.<br>L&rsquo;eterogeneit&agrave; nella prima fase del percorso dei pazienti si riflette nella conseguente organizzazione del follow up, in cui tempi, attori e modalit&agrave; variano a seconda dei diversi contesti, partecipando alla creazione di uno scenario che si presenta decisamente eterogeneo.<br>I Centri Prescrittori, infatti, sono spesso chiamati a farsi carico del monitoraggio dei pazienti che hanno ricevuto la prescrizione da specialisti non afferenti al centro stesso. Inoltre, molti aspetti clinici ed organizzativi del follow-up, quali la modalit&agrave; di accesso, la tempistica dei controlli, e il ruolo dei Medici di Medicina Generale, non sono ancora definiti in modo omogeneo nelle varie Aziende Sanitarie della Regione.<br>Del resto appare poco percorribile l&rsquo;ipotesi di un unico modello di gestione che prescinda dalle diverse specificit&agrave; territoriali, ci&ograve; nonostante si possono identificare linee comuni utili per la realizzazione dei diversi percorsi locali, rendendo i Centri prescrittori punto di riferimento e raccordo per tutti gli specialisti che entrano in contatto con i pazienti in trattamento anticoagulante.</p>
<p><strong>I Centri prescrittori punto di riferimento di una nuova organizzazione e cultura</strong></p>
<p><em>&ldquo;Dalle valutazioni del gruppo di lavoro emerge come imprescindibile l&rsquo;esigenza di garantire, a tutti i pazienti, un accesso alla terapia e al rinnovo del PT rapido e congruente con le loro necessit&agrave; cliniche, secondo criteri di trasparenza ed equit&agrave;.&nbsp;</em>&ndash; ha spiegato il Dr Marco Marietta, Responsabile Struttura Semplice Malattie della Coagulazione Azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Modena&nbsp;&ndash;<em>&nbsp;La nostra analisi rafforza anche la sensazione che si debbano attuare rapidamente interventi mirati a implementare la cultura sui DOAC, promuovendo attivit&agrave; di formazione per tutti gli specialisti coinvolti nella gestione delle terapie anticoagulanti, con particolare riguardo alla gestione di questi farmaci peri procedurale e peri operatoria, e su questi aspetti il ruolo dei centri prescrittori diventa fondamentale&rdquo;.</em><br>In virt&ugrave; dell&rsquo;expertise nella gestione delle terapie anticoagulanti, infatti, i Centri possono porsi come punto di riferimento per rafforzare una robusta rete tra Centri e Territorio, facendosi promotori, all&rsquo;interno delle rispettive Aziende Sanitarie, di percorsi atti a monitorare l&rsquo;appropriatezza d&lsquo;uso degli anticoagulanti con periodica verifica del grado di aderenza del trattamento alle indicazioni regionali e provinciali.<br>Gli stessi Centri dovrebbero promuovere anche iniziative educative condivise con tutte le figure sanitarie coinvolte nella gestione di queste terapie, e supportare attivit&agrave; di ricerca clinica volta a meglio definire il profilo di sicurezza ed efficacia dei DOAC nel mondo reale, predisponendo e aggiornando database clinico delle terapie anticoagulanti orali su base provinciale e/o regionale</p>
<p>E&rsquo; inoltre necessario curare con molta attenzione l&rsquo;informazione e l&rsquo;educazione del paziente, secondo una prassi consolidata nei Centri FCSA per la terapia anticoagulante tradizionale.<br>Il paziente al primo accesso deve ricevere informazioni complete e comprensibili sulla terapia anticoagulante in generale, sul farmaco utilizzato, nonch&eacute; sulle modalit&agrave; con cui rivolgersi al Centro Prescrittore per urgenze o per altre cliniche inerenti alla terapia, e che riceva l&rsquo;appuntamento per il controllo successivo.<br>E&rsquo; importante altres&igrave; strutturare controlli almeno annuali nei pazienti stabili oppure controlli semestrali o trimestrali per i pazienti particolarmente complessi o delicati, e infine facilitare l&rsquo;accesso diretto al centro per problematiche cliniche.<br>Per quanto riguarda l&rsquo; assetto organizzativo esistente, il gruppo di esperti ha ipotizzato una serie di azioni migliorative per far fronte alle principali criticit&agrave; individuate, quali strumenti informativi snelli e collegati tra loro per garantire un accesso facilitato ai dati clinici del paziente; report amministrativi e clinici periodici sui dati raccolti dai sistemi informatici; coinvolgimento del personale infermieristico nelle attivit&agrave; formative e di monitoraggio, creazione di indicatori di verifica di processo e di esito, possibilit&agrave; di accesso facilitato ai dati clinici del paziente da parte dei Centri Prescrittori, qualora si renda necessaria una rivalutazione del quadro clinico complessivo.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.daiichi-sankyo.it/index.php?id=8077&amp;tx_news_pi1%5Bnews%5D=745&amp;tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&amp;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail" target="_blank">Daiichi Sankyo</a></p>
<hr>
<p><strong>Contatti</strong></p>
<p>Daiichi Sankyo<br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@<span>daiichi-sankyo.it</span></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2DyrJBe">https://bit.ly/2DyrJBe</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/58744/global-power-ampi-pi-risparmio-pi-servizi-pi-efficienza-energetica</guid>
	<pubDate>Mon, 01 Jan 2018 19:43:04 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/58744/global-power-ampi-pi-risparmio-pi-servizi-pi-efficienza-energetica</link>
	<title><![CDATA[Global Power AMPI, più Risparmio, più Servizi, più efficienza energetica]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Global Power S.p.A. intende estendere la propria attivit&agrave; di vendita di gas naturale ed energia elettrica e a questo scopo ricerca partner disponibili ad instaurare rapporti di collaborazione che, nell&rsquo;interesse reciproco, favoriscano il raggiungimento del suddetto obiettivo.</em></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/12/Convenzione-GLOBAL-POWER-spa-AMPI-CNA-Venezia.jpg"><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/12/Convenzione-GLOBAL-POWER-spa-AMPI-CNA-Venezia.jpg" alt="convenzione-global-power-spa-ampi-cna-venezia" style="border: 0px;"></a></p>
<p>Global Power S.p.A. considera CNA, proprio per l&rsquo;attivit&agrave; che esse svolgono, partner ideali con i quali avviare collaborazioni anche per il tramite delle strutture territoriali collegate CNA quali AMPI Associazione delle Micro, Piccole e Medie Imprese della produzione e dei Servizi.</p>
<p>Proposta</p>
<p>AMPI Associazione delle Micro, Piccole e Medie Imprese della produzione e dei Servizi Piazza Repubblica, 29A &ndash; 30014 Cavarzere (VE) aderente a CNA Venezia, attraverso gli imprenditori associati che aderiranno al presente Accordo, incarica Global Power S.p.A. alla gestione dei contratti di fornitura sia di energia elettrica che gas.<br>Global Power S.p.A. garantir&agrave; ai clienti la fornitura di gas ed energia elettrica alle seguenti condizioni:</p>
<p>GAS NATURALE</p>
<p>&bull; Prezzo del mercato tutelato con la garanzia quindi dell&rsquo;applicazione delle condizioni determinate dall&rsquo;Autorit&agrave; per l&rsquo;Energia Elettrica e il Gas con riconoscimento di uno sconto di 1 eurocent/smc.</p>
<p>ENERGIA ELETTRICA</p>
<p>&bull; Prezzo del mercato tutelato con la garanzia quindi delle condizioni determinate dall&rsquo;Autorit&agrave; per l&rsquo;Energia Elettrica e il Gas con riconoscimento di uno sconto del 10% sulla componente PE determinata dall&rsquo;Autorit&agrave; relativa alla fascia F23;<br>&bull; Energia verde senza sovraprezzo. Global Power S.p.A. abbina ad ogni contratto domestico una certificazione di garanzia di origine da fonti rinnovabili (CO-FER o altro certificato come da Delibera ARG/elt 104/11). Questi Certificati rappresentano una concreta forma d&rsquo;incentivazione alla diffusione di nuove capacit&agrave; di generazione da fonti rinnovabili. Le fonti alternative sono inesauribili, non emettono gas serra, non producono inquinamento;</p>
<p>INOLTRE</p>
<p>&bull; Un&rsquo;area riservata con archivio elettronico dei documenti contabili emessi<br>&bull; Assistenza continua attraverso i referenti aziendali e commerciali di Global Power S.p.A.</p>
<p>FONTE:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.associazioneampi.it/news-eventi/14737/convenzione-global-power-spa-ampi-cna-venezia.html" target="_blank">Associazione AMPI</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2C3M5ol">https://bit.ly/2C3M5ol</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/58634/intervista-giancarlo-morandi-cobat-baricentro-delleconomia-circolare</guid>
	<pubDate>Thu, 28 Dec 2017 15:41:37 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/58634/intervista-giancarlo-morandi-cobat-baricentro-delleconomia-circolare</link>
	<title><![CDATA[Intervista Giancarlo Morandi: COBAT, baricentro dell’economia circolare]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Come funzione il sistema italiano per la gestione del fine vita di pile, accumulatori, RAEE e moduli fotovoltaici? Lo scopriamo con un viaggio a 360&deg; nel mondo COBAT, il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, guidati dal suo Presidente, Giancarlo Morandi. L&rsquo;intervista di Mauro Spagnolo, direttore di Rinnovabili.it</em></p>
<p><img src="https://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2017/12/Intervista-Giancarlo-Morandi-Rinnovabili.it_.jpg" alt="Intervista Giancarlo Morandi (Rinnovabili.it)" width="600" height="342" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Presidente, il Consorzio che lei rappresenta ha un&rsquo;attivit&agrave; particolarmente differenziata. Esattamente in quali settori operate?</strong><br>Ormai il Cobat ha scelto di essere, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;economia circolare, un attore a tutto campo. Noi riteniamo importante applicare integralmente il paradigma di questo nuovo approccio al sistema produttivo e quindi vorremmo potenzialmente trattare tutti i materiali che arrivano a fine vita utile recuperando le materie prime di cui sono costituiti o, addirittura, avviandoli a nuova vita per un riuso. In altre parole: attualmente il Cobat non si pone limiti merceologici. E questo anche perch&eacute; la tipologia di prodotti che, obbligatoriamente, debbono essere riciclati &egrave; in continua implementazione. Ad esempio, il primo gennaio 2018 aumenter&agrave; ulteriormente l&rsquo;elenco di categorie merceologiche che obbligatoriamente necessitano di essere raccolte e riciclate, e non sar&agrave; l&rsquo;ultimo passaggio: la Comunit&agrave; Europea integra periodicamente l&rsquo;elenco, e l&rsquo;Italia si adegua.</p>
<p><strong>Di quali prodotti maggiormente vi occupate?</strong><br>Il Consorzio, tradizionalmente, raccoglie e avvia al riciclo ogni tipo di accumulatore elettrico, dalle batterie al nichel-cadmio a quelle al litio, oltre a tutti i tipi di accumulatori da noi denominati &ldquo;pile&rdquo;, cio&egrave; quelle dell&rsquo;uso domestico e delle piccole apparecchiature. Oltre a questa famiglia di accumulatori, ci occupiamo di tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche, dall&rsquo;asciugacapelli al frullatore, dal televisore al frigorifero e al computer. All&rsquo;interno di questi prodotti vi sono materie prime importanti e costose, come l&rsquo;oro, l&rsquo;argento e il rame che, se vengono recuperate, possono essere di nuovo avviate sul mercato.</p>
<p><strong>Nel 2018 si concluder&agrave; il progetto che avete commissionato al CNR, con il coordinamento del Politecnico di Milano, per la realizzazione di un impianto pilota con il quale sperimentare tecnologie di ultima generazione per il trattamento, ed il recupero, di accumulatori al litio. Di cosa si tratta?</strong><br>Mentre per le batterie al piombo, nonostante siano state progettate 150 anni fa, &egrave; stato sempre possibile recuperare il piombo, la plastica e l&rsquo;acido solforico, nelle batterie al litio, ancor oggi e a livello mondiale, non esiste una tecnologia matura e testata su scala industriale che consenta il recupero del prezioso elemento presente nell&rsquo;accumulatore. Fino ad oggi le piccole batterie al litio che si recuperano dalle nostre apparecchiature elettroniche vengono portate in due grandi impianti in Francia e in Belgio dove vengono bruciate nei forni.</p>
<p>Noi stiamo studiando, insieme al CNR, un sistema per riuscire a recuperare il litio all&rsquo;interno della batteria oltre, naturalmente, a tutti gli altri componenti. Siamo al secondo anno di attivit&agrave; e prevediamo, entro il 2018, di realizzare un impianto pilota per testare la nuova tecnologia per il recupero del litio e di altri materiali tra i quali anche il costosissimo cobalto. In particolare il recupero del litio assume una grande importanza in quanto si prevede un&rsquo;esplosione di questa tipologia di batterie con lo sviluppo del mercato dei veicoli elettrici. L&rsquo;attuale produzione di litio nel mondo difficilmente riuscir&agrave; a far fronte, a lungo, al suo fabbisogno per cui &egrave; indispensabile trovare il modo di recuperarlo.</p>
<p><strong>A proposito delle auto elettriche. Energy storage &egrave; un altro vostro progetto che mira a sviluppare la fattibilit&agrave; del riutilizzo degli accumulatori delle auto elettriche per sistemi di accumulo stazionario. E&rsquo; davvero possibile immaginare che una batteria da un&rsquo;autovettura vada a finire in una centrale di accumulo?</strong><br>Si tratta di una intuizione che abbiamo condiviso con Enel e Class Onlus per garantire agli automobilisti, che desidereranno acquistare un&rsquo;auto elettrica, il riutilizzo della loro batteria. Debbo premettere che parliamo di batterie non giunte a fine vita, bens&igrave; quelle che hanno perso la potenza necessaria allo spunto richiesto per una autovettura, e che al contempo sono ancora in grado di funzionare per accumulare energia elettrica. Il progetto prevede un sistema di raccolta di queste batterie, di ricondizionamento e di inserimento in impianti ENEL di stoccaggio.</p>
<p><strong>Intervista integrale su</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.rinnovabili.it/riciclo/cobat-consorzio-raccolta-riciclo/" target="_blank">Rinnovabili.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2ladZF0">https://bit.ly/2ladZF0</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/58415/economia-circolare-paolo-tomasi-conou-sempre-pi-ambizioso-obiettivo-100</guid>
	<pubDate>Fri, 22 Dec 2017 15:06:06 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/58415/economia-circolare-paolo-tomasi-conou-sempre-pi-ambizioso-obiettivo-100</link>
	<title><![CDATA[Economia circolare: Paolo Tomasi, CONOU sempre più ambizioso, obiettivo 100%]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Mauro Spagnolo &ndash; direttore di Rinnovabili.it &ndash; intervista Paolo Tomasi presidente del CONOU, il Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, unica realt&agrave; nazionale a difendere l&rsquo;ambiente dal potenziale inquinamento generato dall&rsquo;olio lubrificante usato.<br></em></p>
<p><img src="https://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2017/12/Risultati-e1513773148498.jpg" alt="CONOU" width="620" height="413" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Attualmente in Italia si raccoglie e si avvia al riciclo ben il 98% dell&rsquo;olio lubrificante usato, con 8 anni di anticipo rispetto ai limiti previsti dalla legge comunitaria. Il CONOU si colloca quindi come capofila e riferimento per tutta l&rsquo;Unione Europea. Se ho ben capito voi esporterete il vostro modello in altri paesi UE?</strong></p>
<p>In effetti l&rsquo;Italia da tempo &egrave; considerata un modello per questo tipo di attivit&agrave;. Per prima cosa perch&eacute; noi abbiamo una tradizione nel settore della raccolta dell&rsquo;olio lubrificante usato, e della sua rigenerazione. La normativa di riferimento affonda le sue radici nei lontani anni &rsquo;40 quando, per problematiche di altra natura, cio&egrave; l&rsquo;autarchia tipica di quel del periodo, si cercava di utilizzare al meglio tutte le materie prime, e tra queste anche i lubrificanti. S&rsquo;iniziarono a creare, allora, delle aziende attrezzate per fare un trattamento, chiaramente ancora blando, per la rigenerazione di un elemento fino ad allora considerato unicamente un rifiuto. Poi si &egrave; immaginato che il sistema potesse essere industrializzato e quindi sia coloro che raccoglievano che quelli che rigeneravano, diventarono sempre pi&ugrave; efficienti fino a motivare i grandi investimenti che consentirono di realizzare vere e proprie raffinerie.</p>
<p><strong>Quali sono queste Aziende?</strong></p>
<p>Attualmente in Italia ne abbiamo due importanti, la Viscolube e la Ramoil, legate a due tecnologie diverse, ma entrambe molto efficienti e stimolo per tante altre attivit&agrave; che oggi fanno parte della filiera del nostro modello consortile. Si tratta davvero di due eccellenze oggi stimate in tutto il mondo.</p>
<p><strong>Facciamo un po&rsquo; di conti. Da quando &egrave; nato il Consorzio quanto si &egrave; risparmiato in termini di mancata importazione di petrolio?</strong></p>
<p>Direi che i numeri sono davvero confortanti. Intanto vorrei spiegare come abbiamo fatto il calcolo. Partendo dal presupposto che dal trattamento, oltre all&rsquo;olio base, si generano anche gasolio e bitumi, abbiamo inserito nella stima la produzione di tutti e tre i prodotti. Si arriva cos&igrave; a determinare un risparmio di tre miliardi di euro nei 35 anni di attivit&agrave;. Oltre a quello economico ci sono poi altri elementi di risparmio: la riduzione di emissione di CO2, la riduzione di occupazione del suolo con altri insediamenti produttivi, la riduzione di greggio importato e, fattore di grande importanza, il risparmio di acqua.</p>
<p><strong>Qual &egrave; l&rsquo;attuale limite di raccolta dell&rsquo;olio usato imposto dalla normativa europea?</strong></p>
<p>In realt&agrave; la normativa europea stabilisce degli obiettivi che per noi sarebbero francamente trascurabili in quanto siamo molto pi&ugrave; avanti: basti pensare che noi trattiamo circa il 98% dell&rsquo;olio lubrificante usato raccoglibile.</p>
<p><strong>Ammesso che ci siano ancora margini di miglioramento per il lavoro del CONOU, cosa chiederebbe di fare, in pi&ugrave; o meglio, agli attori del vostro sistema?</strong></p>
<p>Ai cittadini chiederei di aumentare ancor di pi&ugrave; la consapevolezza che stiamo trattano un rifiuto altamente pericoloso e che quindi bisogna evitare il &ldquo;fai da te&rdquo;, cio&egrave; il cambio dell&rsquo;olio, ma affidarlo a chi lo fa di professione. Al Governo chiederei di migliorare una legge imperfetta, frutto di tante manipolazioni che mostrano una comprensione parziale dei reali problemi del settore. Ai produttori di rifiuti chiederei di non miscelare tra di loro le diverse tipologie di oli raccolti, oli che se fossero mantenuti separati, consentirebbero un coefficiente di recuperabilit&agrave; molto pi&ugrave; elevato.</p>
<p>E&rsquo; questo lo spazio che dobbiamo ancora recuperare per avere un ulteriore aumento di quella piccola percentuale di rigenerazione che ancora ci manca.</p>
<p><strong>Intervista integrale</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.rinnovabili.it/re-auto/conou-ambizioso-obiettivo-100/" target="_blank">Rinnovabili.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2Btnf1d">https://bit.ly/2Btnf1d</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/58365/raccolta-riciclo-accumulatori-cobat-30-anni-di-eccellenza</guid>
	<pubDate>Thu, 21 Dec 2017 16:26:43 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/58365/raccolta-riciclo-accumulatori-cobat-30-anni-di-eccellenza</link>
	<title><![CDATA[Raccolta riciclo accumulatori: Cobat, 30 anni di eccellenza]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Nel 2017 Cobat, il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, ha compiuto 30 anni: un anniversario festeggiato all&rsquo;insegna dei buoni risultati passati e della corsa al futuro</em></p>
<p><img src="https://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2017/12/Cobat-30-anni-di-eccellenza-nel-riciclo-dei-prodotti-tecnologici.jpg" alt="Cobat, 30 anni di eccellenza nel riciclo dei prodotti tecnologici" width="600" height="353" style="border: 0px;"></p>
<p>Trent&rsquo;anni di attivit&agrave; capillare nella raccolta e riciclo dei prodotti tecnologici. Trent&rsquo;anni di risultati concreti e ricerche continue che hanno portato l&rsquo;Italia in prima fila in uno dei pi&ugrave; ostici settori dell&rsquo;economia circolare. Sono quelli compiuti in questo 2017 da&nbsp;<strong>Cobat</strong>, il&nbsp;<em>Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo</em>&nbsp;&egrave; pi&ugrave; di una semplice ricorrenza e i numeri del Rapporto annuale presentato stamane a Roma lo dimostrano. Unico consorzio multifiliera operante in Italia nella seconda vita dei rifiuti pericolosi e non,&nbsp;<strong>Cobat</strong>&nbsp;ha lasciato che i dati 2016 parlassero per s&eacute;. Un anno, quello passato, in cui sono stati raccolti, e quindi trattati e trasformati in nuove risorse, ben 140 milioni di rifiuti hi-tech, tra pile, accumulatori, pannelli fotovoltaici e&nbsp;<em>RAEE</em>&nbsp;in genere. Nel dettaglio, il sistema&nbsp;<strong>Cobat</strong>, recupera e tratta oggi il 51% dell&rsquo;immesso al consumo di accumulatori industriali e per veicoli e il 27% in quello delle pile e degli accumulatori portatili. Concentrando la lente solo sulle batterie al piombo, questo significa quasi 120 milioni di kg evitati alla discarica. La gestione dei&nbsp;<em>RAEE</em>, in cui rientrano anche i moduli fotovoltaici a fine vita, ha superato nel 2016 i 17 milioni di kg raccolti.</p>
<p>Il tutto attraverso una rete capillare di aziende che percorrono l&rsquo;intero territorio italiano e che contano oggi di 70 Punti&nbsp;<strong>Cobat</strong>&nbsp;(le sezioni operative del Consorzio) e ben 26 impianti di trattamento e riciclo specializzati nel recupero di materia, gestisce l&rsquo;intera filiera del rifiuto.&nbsp;<em>&ldquo;Il valore e la solidit&agrave; del nostro modello di economia circolare&rdquo;</em>&nbsp;spiega Giancarlo Morandi<em>, presidente di&nbsp;<strong>Cobat</strong>&nbsp;&ldquo;sono stati riconosciuti anche dal Parlamento Europeo, dove siamo gi&agrave; stati invitati a raccontare la nostra storia&rdquo;.</em><br>Ma la forza del sistema sta anche la capacit&agrave; di guardare al futuro e anticiparne i bisogni di un mercato, quello dell&rsquo;economia circolare, giovane e in continua evoluzione. &ldquo;<em>Nel futuro punteremo a una stabilizzazione di segmenti gi&agrave; maturi, come quello delle pile e degli accumulatori, e a un potenziamento delle filiere avviate recentemente, quella dei RAEE e degli PFU, le cui prospettive di crescita sono ampie</em>&rdquo;, commenta Michele Zilla, Direttore Generale di&nbsp;<strong>Cobat</strong>.</p>
<p><img src="https://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2017/12/COBAT-riciclo-RAEE.jpg" alt="COBAT riciclo RAEE" width="480" height="303" style="border: 0px;"></p>
<p>Una delle prime mosse attuate dal Consorzio &egrave; stata quella di lavorato assieme all&rsquo;ICCOM, l&rsquo;Istituto di chimica dei composti organometallici del Cnr, sul recupero delle batterie al litio. L&rsquo;obiettivo era trovare una tecnologia affidabile e ambientalmente sostenibile per trattare questo tipo di rifiuti. Le batterie al litio sono infatti ormai dovunque, dalle auto elettriche agli smartphone ma le loro caratteristiche tecniche le rendono oggi difficilmente riciclabili in sicurezza, economia e rispetto dell&rsquo;ecosistema. Lo studio si &egrave; appena concluso fornendo risultati particolarmente incoraggianti, tanto da condurre&nbsp;<strong>Cobat</strong>&nbsp;alla decisione di affidare un altro studio al CNR-ITIA di Milano, sotto il coordinamento del Politecnico di Milano, per la progettazione di un impianto di macinazione da cui ottenere la componente attiva degli accumulatori (&ldquo;black mass&rdquo;) oggetto del trattamento idro-metallurgico definito da CNR-ICCOM. Dal 2018 pertanto, il&nbsp;<strong>Cobat</strong>&nbsp;sar&agrave; in possesso di un progetto completo per la realizzazione di un impianto pilota nel quale sperimentare tecnologie di ultima generazione per il trattamento e il recupero di queste batterie.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.cobat.it/" target="_blank">Cobat</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2oVl3cR">https://bit.ly/2oVl3cR</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
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