<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
	<link>https://msni.it/bookmarks/all?offset=100</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/75729/recensioni-e-confronto-smartphone-online</guid>
	<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 15:43:00 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/75729/recensioni-e-confronto-smartphone-online</link>
	<title><![CDATA[Recensioni e Confronto Smartphone Online]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Se devi acquistare un nuovo cellulare pui confrontare prezzi e recensioni dei migliori modelli di smartphone in commercio. Scopri tutte e caratteristiche e confronta i prezzi online per smartphone e accessori.&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.cellularem.it/smartphone/">https://www.cellularem.it/smartphone/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Cristina Paci</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/75259/stampante-laser-economica-prink-presenta-la-linea-pantum</guid>
	<pubDate>Tue, 04 Sep 2018 21:12:57 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/75259/stampante-laser-economica-prink-presenta-la-linea-pantum</link>
	<title><![CDATA[Stampante laser economica? Prink presenta la linea Pantum]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Abbiamo analizzato le prestazioni di una stampante multifunzione, di una stampante monocromatica e di una stampante wifi per aiutarti a scegliere quella pi&ugrave; adatta a tutte le tue esigenze. La risposta &egrave; la linea di stampante laser economica di Pantum, venduta in esclusiva da Prink.</em></p>
<p><img src="https://www.marketinginformatico.it/wp-content/uploads/2018/09/Prink-Stampante-laser-economica-Pantum.png" alt="Prink Stampante laser economica Pantum" width="800" height="304" style="border: 0px; "></p>
<p>La prima stampante laser al mondo fu creata nel lontano 1969, ma fu lanciata in commercio solo anni dopo, all&rsquo;incirca verso il 1981.</p>
<p>Le prime stampanti laser, oltre ad occupare un sacco di spazio, richiedevano un investimento economico non indifferente, tanto che per anni rimasero appannaggio delle grandi aziende.</p>
<p>Ma anche oggi riuscire a comprare una&nbsp;<strong>stampante laser economica</strong>&nbsp;che offra, allo stesso tempo, dimensioni ridotte e prestazioni elevate a livello di qualit&agrave; non &egrave; semplice, soprattutto per le piccole-medie imprese o per chi ne ha necessit&agrave; per uso casalingo.</p>
<p>Ma quali sono i parametri da giudicare quando si parla di una&nbsp;<strong>stampante laser economica</strong>&nbsp;che mantenga invariati gli standard qualitativi necessari ad un&rsquo;esperienza di stampa soddisfacente? La velocit&agrave; serrata di stampa, anche di grandi quantit&agrave; di documenti, l&rsquo;essere particolarmente indicata per la stampa di testi scritti, l&rsquo;avere un costo misurato per quanto riguarda i toner, il possedere precisione a livello di forme e colori al momento della stampa, anche se viene utilizzata carta comune.</p>
<p>E quale modello di&nbsp;<strong>stampante laser economica</strong>&nbsp;&egrave; adatto alle proprie esigenze? Sarebbe meglio acquistare una&nbsp;<strong>stampante laser monocromatica</strong>, una&nbsp;<strong>stampante laser multifunzione</strong>, una<strong>&nbsp;stampante laser wifi</strong>?</p>
<p>Andiamo nel dettaglio di ciascun modello.</p>
<p><strong>Stampante multifunzione</strong></p>
<p>&egrave; la soluzione pi&ugrave; scelta tra le&nbsp;<strong>stampanti laser economiche</strong>&nbsp;per la sua versatilit&agrave; e per essere adeguata sia per uso domestico che lavorativo. Infatti, oltre a stampare, ha altre funzioni quali fotocopiatrice, scanner e talvolta anche fax.</p>
<p><strong>Stampante wifi</strong></p>
<p>Se credevi non fosse possibile acquistare una&nbsp;<strong>stampante laser economica</strong>&nbsp;senza dover essere intralciato dai cavi, ti dovrai ricredere. La&nbsp;<strong>stampante wifi</strong>&nbsp;&egrave; particolarmente indicata per chi ha la necessit&agrave; di collegare pi&ugrave; computer ad un solo dispositivo di stampa.</p>
<p><strong>Stampante monocromatica</strong></p>
<p>Acquistare una<strong>&nbsp;stampante laser economica</strong>&nbsp;che sia anche una&nbsp;<strong>stampante monocromatica</strong>&nbsp;si rivela particolarmente vantaggioso per chi lavora con i soli testi.</p>
<p>Infine per scegliere una&nbsp;<strong>stampante laser economica</strong>&nbsp;bisognerebbe valutarne anche le dimensioni e l&rsquo;ecosostenibilit&agrave;.</p>
<p>Per esempio,&nbsp;<a href="https://www.prink.it/prodotti/stampanti/stampanti-laser-pantum?utm_source=article%20marketing&amp;utm_campaign=3.prink_stampanti_pantum_04092018" target="_blank" title="Stampanti Laser Pantum">Pantum</a>, colosso cinese di prodotti elettronici, venduto in esclusiva da Prink, offre una linea di&nbsp;<strong>stampante laser economica</strong>, di dimensione ridotte e con prestazioni di altissima qualit&agrave;. I modelli di&nbsp;<strong>stampante monocromatica</strong>&nbsp;P2506,&nbsp;<strong>stampante multifunzione</strong>&nbsp;M6506 ,&nbsp;<strong>stampante wifi</strong>&nbsp;P3306DW e P2506W, e di&nbsp;<strong>stampante multifunzione</strong>&nbsp;wifi M6506W, M6606NW, M6706DW sono ideali sia per uso domestico o aziendale.</p>
<p>Inoltre il rispetto ambientale &egrave; garantito da Prink, la catena numero uno in Europa per la distribuzione di toner e cartucce per stampanti e di prodotti di elettronica.</p>
<p>Ricordati che l&rsquo;acquisto di una&nbsp;<strong>stampante laser economica</strong>&nbsp;si rivela un vantaggio quando a guadagnarne sono anche le prestazioni lavorative e l&rsquo;ambiente.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: marketinginformatico.it</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2N8PzuP">http://bit.ly/2N8PzuP</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/74865/registro-globale-etnaaf-combattere-la-fibrillazione-atriale-nel-mondo-reale</guid>
	<pubDate>Fri, 31 Aug 2018 16:57:46 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/74865/registro-globale-etnaaf-combattere-la-fibrillazione-atriale-nel-mondo-reale</link>
	<title><![CDATA[Registro globale ETNA-AF: Combattere la fibrillazione atriale nel "mondo reale"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Congresso ESC 2018: presentati i primi dati del registro ETNA-AF, uno studio di sicurezza non-interventistico sull&rsquo;uso di edoxaban per il trattamento della fibrillazione atriale nel &ldquo;mondo reale&rdquo;</span></p>
<p><em>Presentati al congresso ESC i primi dati relativi all&rsquo;ETNA-AF, uno studio di sicurezza non-interventistico sull&rsquo;uso di edoxaban (LIXIANA&reg;) per il trattamento della fibrillazione atriale nel &ldquo;mondo reale&rdquo;, che valuta edoxaban in un&rsquo;ampia gamma di condizioni cardiovascolari, tipologie di pazienti e situazioni cliniche specifiche dei diversi Paesi</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/08/combattere-la-fibrillazione-atriale-registro-globale-etna-af.png?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p><em>Monaco, 29 Agosto 2018 &ndash;</em>&nbsp;Presentati oggi, al Congresso ESC di Monaco, i primi dati relativi ai pazienti di ETNA-AF, il registro globale di Daiichi Sankyo che descrive l&rsquo;uso di edoxaban (LIXIANA&reg;) in monosomministrazione orale giornaliera, nella pratica clinica quotidiana. I dati di 24.431 soggetti trattati con edoxaban, che costituiscono l&rsquo;87% dei pazienti totali arruolati da pi&ugrave; di 1800 centri in 13 Paesi in tutto il mondo, forniranno importanti informazioni sull&rsquo;uso di edoxaban nella fibrillazione atriale non valvolare (FANV) in contesti reali.</p>
<p>Il programma globale ETNA-AF combina le informazioni provenienti da tre registri separati condotti in Europa, Asia orientale e Giappone e valuta efficacia e sicurezza di edoxaban nella pratica clinica quotidiana. Questi registri sono stati disegnati per osservare la pratica clinica locale, e i dati sono stati in seguito integrati in un unico database.</p>
<p>La prima analisi, che riporta i dati demografici e le caratteristiche dei pazienti del programma globale ETNA-AF, ha mostrato che i pazienti arruolati sono pi&ugrave; anziani di quelli dello studio clinico registrativo ENGAGE AF-TIMI 48, ma presentano un rischio di ictus inferiore e pi&ugrave; spesso sono affetti da FANV parossistica.<br>In Europa, la percentuale di pazienti trattati con edoxaban 60 mg OD e 30 mg OD erano, rispettivamente, 76,7% e 23,3% (N = 13.474). La distribuzione dei dosaggi edoxaban 60 mg e 30 mg OD era molto simile a quella osservata nelle corrispondenti regioni durante l&rsquo;ENGAGE AF-TIMI 48, cos&igrave; come erano simili le caratteristiche demografiche dei pazienti.</p>
<p>La seconda analisi, che riporta i dati basali relativi a ictus e rischio di sanguinamenti, ha mostrato che, in tutte e tre le Regioni, la popolazione presentava un rischio complessivo di ictus inferiore rispetto a quello osservato nei pazienti dell&rsquo;ENGAGE AF-TIMI 48. Nel corso degli studi non-interventistici gli specialisti prendono decisioni cliniche per trattare i pazienti nel modo pi&ugrave; appropriato. Mentre nell&rsquo; ENGAGE AF-TIMI 48 i pazienti per essere arruolati dovevano presentare almeno due fattori di rischio, per EMA ne &egrave; sufficiente uno perch&eacute; il paziente possa essere trattato. ETNA &ndash;AF Global ha arruolato un&rsquo;ampio numeri di pazienti ad alto rischio, inclusi quelli con precedente ictus, sanguinamento maggiore, emorragia intracranica, o punteggio CHA2DS2-VASc &ge;4; questi soggetti ad alto rischio comprendono il 38,2% dei pazienti arruolati in Europa. Inoltre, nel programma globale, la media ricalcolata del punteggio totale HAS-BLED era di 2,5 &plusmn; 1,13 (Europa: 2,6 &plusmn; 1,13). Nell&rsquo; ENGAGE AF-TIMI 48, la media del punteggio HAS-BLED dei Paesi corrispondenti era di 1,8 &plusmn; 1,0.</p>
<p>La terza analisi, che riporta l&rsquo;uso della terapia antitrombotica prima dell&rsquo;inizio del trattamento con edoxaban, ha mostrato che pi&ugrave; dei 2/3 dei pazienti trattati con edoxaban erano na&iuml;ve all&rsquo;uso dell&rsquo;anticoagulante (17.740; 72,6%). In Europa, il 17,5% (2.364/13.474) dei pazienti anticoagulati erano stati precedentemente trattati con un antagonista della vitamina K (AVK) e l&rsquo;8,4% (1.138/13.474) assumevano un altro DOAC prima di iniziare la terapia con edoxaban.</p>
<p><em>&ldquo;Rispetto ai Paesi corrispondenti di ENGAGE AF-TIMI 48, i pazienti arruolati nell&rsquo;ETNA-AF globale avevano punteggi di rischio di ictus pi&ugrave; bassi e punteggi HAS-BLED pi&ugrave; alti.</em>&nbsp;&ndash; ha spiegato il prof.&nbsp;<span>Raffaele De Caterina</span>, Direttore dell&rsquo;Istituto di cardiologia dell&rsquo; Universit&agrave; G. D&rsquo;Annunzio di Chieti &ndash;<em>&nbsp;Ci&ograve; potrebbe indicare un cambiamento nella volont&agrave; dei medici di trattare i pazienti con rischio di sanguinamento pi&ugrave; elevato, che riflette un&rsquo;evoluzione nell&rsquo;uso degli anticoagulanti orali diretti. Basandosi sui risultati dell&rsquo;ENGAGE AF-TIMI 48, che comprendeva pazienti con rischio di ictus da moderato ad alto, questi dati forniscono prove dal mondo reale sull&rsquo;uso di edoxaban nei pazienti a basso rischio di ictus&rdquo;.</em></p>
<p>Un totale di circa 28.000 pazienti saranno inclusi nei registri non-interventistici ETNA-AF e seguiti per 2 anni (in Europa, invece, saranno seguiti per 4 anni). Allo stato attuale, il programma globale ETNA sar&agrave; il pi&ugrave; grande e completo archivio di dati sull&rsquo;uso real-world, l&rsquo;efficacia e la sicurezza di un singolo anticoagulante orale diretto (DOAC) in pazienti con FANV o tromboembolia venosa (TEV).<br><em>&ldquo;Daiichi Sankyo &egrave; impegnata ad ampliare le conoscenze scientifiche su edoxaban anche grazie ad ETNA-AF, che fa parte di EDOSURE, il nostro solido programma di ricerca clinica composto da pi&ugrave; di 10 studi in pi&ugrave; di 100.000 pazienti in tutto il mondo</em>&ndash; ha spiegato&nbsp;<span>Hans Lanz</span>, ricercatore e direttore esecutivo del Global Medical Affairs di Edoxaban &ndash;<em>&nbsp;Il programma ETNA-AF fornisce preziose informazioni su uso, sicurezza ed efficacia di edoxaban in contesti real world. Questi studi non-interventistici, infatti, sono stati creati per consentire ai diversi sistemi sanitari di utilizzare al meglio edoxaban nella pratica clinica quotidiana&rdquo;.</em></p>
<p><span>Il registro globale ETNA-AF</span></p>
<p>ETNA-AF (trattamento con edoxaban nella pratica clinica quotidiana in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare) &egrave; uno studio di sicurezza post-autorizzazione non interventistico (PASS). Il programma combina, in un unico database, i dati di tre registri separati condotti in Europa, Asia orientale e Giappone. Un totale di circa 28.000 pazienti saranno inclusi nei registri ETNA-AF e seguiti per 2 anni (in Europa, invece, saranno seguiti per 4 anni). L&rsquo;obiettivo principale di ETNA-AF &egrave; di raccogliere informazioni sull&rsquo;uso di edoxaban in condizioni real-world, nella pratica clinica quotidiana di specifici Paesi e regioni, inclusi i profili di sicurezza ed efficacia in pazienti non preselezionati affetti da fibrillazione atriale non valvolare (FANV).</p>
<p><span>La Fibrillazione Atriale</span><br>La FA &egrave; una condizione in cui il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ci&ograve; accade, il sangue pu&ograve; accumularsi e addensarsi nelle camere del cuore causando un aumento del rischio di coaguli di sangue. Questi coaguli di sangue possono staccarsi e viaggiare attraverso il flusso ematico verso il cervello (o talvolta verso un&rsquo;altra parte del corpo), dove possono potenzialmente provocare un ictus.</p>
<p>La fibrillazione atriale &egrave; il tipo pi&ugrave; comune di disordine del ritmo cardiaco ed &egrave; associata a una notevole morbilit&agrave; e mortalit&agrave;. A pi&ugrave; di sei milioni di cittadini europei &egrave; stata diagnosticata la FA, e questa cifra dovrebbe almeno raddoppiare nei prossimi 50 anni. Rispetto a quelli che non ne soffrono, le persone con questa aritmia hanno un rischio di ictus 3-5 volte pi&ugrave; alto. Un ictus su cinque &egrave; causato da FA.</p>
<p><span>Edoxaban</span><br>Edoxaban &egrave; un inibitore diretto del fattore Xa (pronunciato &ldquo;Decimo A&rdquo;), somministrato una volta al giorno. Il fattore Xa &egrave; uno dei componenti chiave responsabili della coagulazione del sangue, quindi inibirlo significa rendere il sangue pi&ugrave; fluido e meno incline alla coagulazione. Edoxaban &egrave; attualmente commercializzato in Giappone, Stati Uniti, Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan, Thailandia, Canada, Germania, Regno Unito, Svizzera, Irlanda, Paesi Bassi, Italia, Spagna, Belgio, Austria, Portogallo e altri paesi europei.</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/news/congresso-esc-2018-combattere-la-fibrillazione-atriale-nel-mondo-reale-presentati-i-primi-dati-d/?tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&amp;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&amp;cHash=bbb747849372065c2b7574d3216ad295" target="_blank">Daiichi Sankyo</a></p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2wzcyEK">http://bit.ly/2wzcyEK</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/74539/daiichi-sankyo-presentata-la-nuova-confezione-di-lixiana-al-congresso-esc-2018</guid>
	<pubDate>Wed, 29 Aug 2018 17:31:42 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/74539/daiichi-sankyo-presentata-la-nuova-confezione-di-lixiana-al-congresso-esc-2018</link>
	<title><![CDATA[Daiichi Sankyo, presentata la nuova confezione di LIXIANA® al Congresso ESC 2018]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Congresso ESC 2018- Aderenza e terapie DOAC, presentata la nuova confezione di LIXIANA&reg; per assicurare ai pazienti benefici a lungo termine</p>
<p>I pazienti con fibrillazione atriale (FA) che interrompono la loro terapia DOAC o non la seguono in modo ottimale, hanno un rischio significativamente maggiore di eventi cardiaci e cerebrovascolari maggiori o morte, rispetto ai pazienti che sono aderenti al trattamento. In Italia sono pi&ugrave; di 157mila i pazienti con scarsa aderenza.</p>
<p>Al Congresso ESC di Monaco Daiichi Sankyo presenta la nuova confezione di edoxaban (Lixiana) progettata per aiutare coloro che sono affetti da questa aritmia a seguire le indicazioni del medico e mantenere il controllo del loro trattamento.</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2PIhjop">http://bit.ly/2PIhjop</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/73749/pellicola-autorigenerante-zagg-iriparo-per-salvare-il-vetro-del-tuo-telefono</guid>
	<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 19:32:14 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/73749/pellicola-autorigenerante-zagg-iriparo-per-salvare-il-vetro-del-tuo-telefono</link>
	<title><![CDATA[Pellicola autorigenerante ZAGG IRiparo per salvare il vetro del tuo telefono]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Vetro smartphone rotto? Quando l&rsquo;innovazione tecnologica incontra la prevenzione per le cadute del telefono ecco che nasce la pellicola autorigenerante ZAGG. &Egrave; un prodotto garantito a vita e venduto da IRiparo, azienda franchising leader nella riparazione di dispositivi mobili. Prevenire &egrave; meglio che curare.</em></p>
<p><em><img src="https://www.marketinginformatico.it/wp-content/uploads/2018/08/prink_pellicola_smartphone_autorigenerante_zagg.jpg" alt="prink_pellicola_smartphone_autorigenerante_zagg" width="800" height="442" style="border: 0px; "><br></em></p>
<p>Vetro smartphone rotto? Quante volte abbiamo visto gente con l&rsquo;espressione de &ldquo;L&rsquo;urlo&rdquo; di Munch dopo la caduta del telefono o del tablet?</p>
<p>Secondo una recente ricerca i principali motivi di rottura del vetro dello smartphone sono il deterioramento programmato, ovvero i malfunzionamenti che fanno la loro comparsa dopo un periodo prestabilito durante l&rsquo;utilizzo e le cadute. In quest&rsquo;ultima casistica, in particolare, la rottura del vetro dello smartphone avviene perch&eacute;: al 34% delle persone il telefono scivola dalle mani, al 32% cade dalle tasche, al 27% precipita a terra mentre si sta alzando in piedi e al 7% casca mentre si sta facendo un selfie.</p>
<p>Ma perch&eacute; durante la caduta ci ritroviamo proprio con il vetro smartphone rotto? Secondo il Daily Mail, quando avviene la caduta del nostro smartphone si crea una quantit&agrave; minima di energia elastica convertita nel vetro che, a sua volta, si trasforma in crepe. Infatti il vetro non si sgretola completamente solo grazie alla sua forza e durezza. Tuttavia prima della caduta dello smartphone, non si pu&ograve; prevedere la resistenza del vetro, quindi conviene prevenire il danno con una pellicola smartphone appositamente studiata.</p>
<p>Ed &egrave; proprio per evitare la rottura del vetro dello smartphone che&nbsp;<a href="https://iriparo.com/pellicole-autoregeneranti-ZAGG/?utm_source=article%20marketing&amp;utm_campaign=2.iriparo_dipositivi%20mobili_060872018" target="_blank">IRiparo</a>, azienda franchising leader in Europa nella riparazione express di dispositivi mobili, offre il servizio di applicazione della&nbsp;<strong>pellicola autorigenerante ZAGG</strong>.</p>
<p>La&nbsp;<strong>pellicola autorigenerante ZAGG</strong>&nbsp;Invisible Shield vanta una Nano-Memory Technology&trade;: le molecole intelligenti di cui &egrave; fatta le permettono, se si danneggia con graffi o altri segni dopo la caduta dello smartphone, di autorigenerarsi all&rsquo;infinito in pochi minuti. Tanto che, originariamente, venne progettata per rivestire le lame degli elicotteri americani da guerra.<br>Il suo elevato standard qualitativo &egrave; infatti in grado di proteggere la rottura del vetro sia dei telefoni che dei tablet, grazie una tecnologia all&rsquo;avanguardia che permette di assicurare alla&nbsp;<strong>pellicola smartphone autorigenerante ZAGG</strong>&nbsp;una garanzia a vita.</p>
<p>La&nbsp;<strong>pellicola autorigenerante ZAGG</strong>&nbsp;presenta tre varianti: ORIGINAL, HD, HD ULTRA.</p>
<p>Il modello ORIGINAL &egrave; una pellicola smartphone standard che protegge in maniera ottimale da graffi e urti.</p>
<p>Il modello HD, oltre alla protezione gi&agrave; data con la pellicola standard, promette una maggiore nitidezza visiva e non lascia impronte delle dita sulla pellicola.</p>
<p>Infine, il modello HD ULTRA, con i suoi quattro strati, offre una protezione ben tre volte superiore rispetto alle normali pellicole in vetro temperato e una nitidezza visiva ancora maggiore.</p>
<p>La&nbsp;<strong>pellicola autorigenerante ZAGG</strong>&nbsp;garantita a vita, permette, quindi, di evitare la rottura del vetro dello smartphone durante la caduta, anche mentre ti fai i selfie: perch&eacute; prevenire &egrave; meglio che curare.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: marketinginformatico.it</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2Pp4pvg">https://bit.ly/2Pp4pvg</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/71948/smaltimento-cartucce-toner-prink-ecobox-se-ci-guadagna-lambiente-ci-guadagni-tu</guid>
	<pubDate>Wed, 01 Aug 2018 15:26:43 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/71948/smaltimento-cartucce-toner-prink-ecobox-se-ci-guadagna-lambiente-ci-guadagni-tu</link>
	<title><![CDATA[Smaltimento Cartucce Toner: Prink ECOBox, se ci guadagna l’ambiente, ci guadagni tu]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il rispetto per l&rsquo;ambiente e l&rsquo;attenzione verso la natura sono la sintesi della filosofia aziendale di Prink, azienda leader nel campo di consumabili per stampanti. Ed &egrave; proprio per il corretto smaltimento di cartucce e toner, rifiuti speciali, che Prink offre il servizio gratuito Prink ECOBox.</em></p>
<p><img src="https://www.marketinginformatico.it/wp-content/uploads/2018/07/Prink-Love-Nature-Prink-ECOBox-se-ci-guadagna-l%E2%80%99ambiente-ci-guadagni-tu.jpg" alt="Prink Love Nature, Prink ECOBox se ci guadagna l&rsquo;ambiente, ci guadagni tu" width="800" height="215" style="border: 0px; "></p>
<p>I rifiuti creati dall&rsquo;intervento umano, secondo la loro origine, si suddividono in rifiuti urbani e rifiuti speciali. In particolare, i rifiuti speciali non sono altro che scarti provenienti dai cicli produttivi aziendali.</p>
<p>E nonostante l&rsquo;Italia sia al primo posto in Europa per l&rsquo;impegno nel riciclo dei rifiuti speciali, secondo l&rsquo;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (IPSRA), quelli prodotti sono ben 135,1 milioni di tonnellate circa l&rsquo;anno.</p>
<p>Rifiuti speciali che la coscienza ambientale impone di smaltire nelle apposite isole ecologiche, attivandosi in prima persona nella lotta all&rsquo;inquinamento ambientale.</p>
<p>Per esempio, basti pensare allo&nbsp;<strong>smaltimento di cartucce e toner</strong>&nbsp;delle stampanti: ogni giorno ne vengono consumati a centinaia, sia in ufficio che a casa. Una volta finiti, contenendo polveri sottili e inchiostri liquidi non possono essere gettati insieme ai rifiuti indifferenziati.</p>
<p>In particolare,&nbsp;<strong>smaltire toner</strong>&nbsp;risulta un procedimento pi&ugrave; semplice rispetto a quello utilizzato per le cartucce, in quanto formati da materiali pi&ugrave; facilmente smontabili. Tuttavia, se entrambi non vengono trattati correttamente una volta finiti, il pericolo che rilascino sostanze inquinanti, creando seri danni all&rsquo;ecosistema, &egrave; altissimo.</p>
<p>Ma spesso le apposite isole ecologiche sono fuori mano o gli impegni quotidiani non ci permettono di spostarci liberamente come vorremmo.</p>
<p>Cos&igrave;, per venire incontro alle esigenze e agli impegni dei propri clienti, Prink ha lanciato il servizio&nbsp;<a href="https://www.prink.it/servizi/servizi-ecologici/ecobox?utm_source=article%20marketing&amp;utm_campaign=1.prink_stampanti_20072018" target="_blank" title="Prink ECOBox"><strong>Prink ECOBox</strong></a>&nbsp;, ovviando alla problematica del doversi recare in discarica o presso un&rsquo;isola ecologica per&nbsp;<strong>smaltire</strong>&nbsp;i&nbsp;<strong>rifiuti speciali</strong>&nbsp;quali&nbsp;<strong>cartucce</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>toner</strong>.</p>
<p>Il servizio&nbsp;<strong>Prink ECOBox</strong>&nbsp;&egrave; gratuito per i clienti Prink e consiste nella consegna di un apposito contenitore in cui&nbsp;<strong>smaltire toner e cartucce</strong>&nbsp;quotidianamente usati. Prink poi si impegner&agrave; a ritirare il contenitore, previa chiamata al numero verde gratuito dedicato al servizio&nbsp;<strong>Prink ECOBox</strong>:&nbsp;<strong>800 555 050</strong>.</p>
<p>Chi &egrave; Prink? La catena numero uno in Europa per la distribuzione di&nbsp;<strong>toner</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>cartucce</strong>&nbsp;per stampanti aziendali che, grazie all&rsquo;iniziativa&nbsp;<strong>Prink ECOBox</strong>, ribadisce la propria volont&agrave; di lavorare nel rispetto delle norme ambientali, promuovendo un&rsquo;attivit&agrave; massiccia di riutilizzo, riciclo e di&nbsp;<strong>smaltimento</strong>&nbsp;<strong>cartucce</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>toner</strong>.</p>
<p>Perch&eacute;, come recita lo stesso slogan di Prink:&nbsp;<em>ci guadagna l&rsquo;ambiente, ci guadagni tu.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fonte</strong>: marketinginformatico.it</p><p>URL del Link: <a href="https://www.marketinginformatico.it/social-media-press/prink-love-nature-prink-ecobox-se-ci-guadagna-lambiente-ci-guadagni-tu/">https://www.marketinginformatico.it/social-media-press/prink-love-nature-prink-ecobox-se-ci-guadagna-lambiente-ci-guadagni-tu/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/70758/intervista-francesco-pavolucci-ceo-energo-logistic-sul-futuro-del-settore</guid>
	<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 16:46:34 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/70758/intervista-francesco-pavolucci-ceo-energo-logistic-sul-futuro-del-settore</link>
	<title><![CDATA[Intervista Francesco Pavolucci CEO Energo Logistic sul futuro del settore]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Intervista a Energo Logistic sul futuro del settore. Parlano Stefano Catenacci e&nbsp;<span>Francesco Pavolucci</span>, rispettivamente Transport Manager e Ceo dell&rsquo;azienda</em></p>
<p><em><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/07/intervista-energo-logistic-francesco-pavolucci.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></em></p>
<p><span>E&rsquo; notizia della scorsa settimana che il ministero dei Trasporti ha pubblicato il decreto sui contributi per gli investimenti delle aziende di autotrasporto per veicoli a basso impatto ambientale.</span></p>
<p><span>A San Giovanni in Marignano ha sede Energo Logistic Spa</span>, azienda specializzata nel settore delle consegne a domicilio qualificate e trasporti di materiale metalmeccanico che da oltre un anno ha scelto di utilizzare in buona parte furgoni alimentati a metano. Un&rsquo;attenzione alla salvaguardia dell&rsquo;ambiente fortemente sentita da molti degli operatori del settore dei trasporti e consegne.</p>
<p><span>Come &egrave; cambiato in questi anni il trasporto su gomma?</span>&nbsp;Lo abbiamo chiesto a Stefano Catenacci, Trasport Manager e a&nbsp;<span>Francesco Pavolucci</span>&nbsp;CEO di Energo Logistic.</p>
<p><em>&ldquo;Nella nostra azienda negli ultimi anni abbiamo sviluppato e impostato il nostro lavoro su piattaforme logistiche, sempre pi&ugrave; innovative anche dal punto di vista informatico, per poter pianificare consegne in tempi brevissimi e a costi contenuti&rdquo;.</em></p>
<p><span>Riguardo alla riduzione delle emissioni C02, come la vostra azienda sta contribuendo?</span></p>
<p><em>&ldquo;Da diversi anni abbiamo scelto di utilizzare automezzi con la formula del noleggio a lungo termine, cos&igrave; che ogni 3 anni vengono sostituiti con nuovi automezzi ad emissioni sempre pi&ugrave; basse di C02&rdquo;.</em></p>
<p><span>Si sta discutendo in questi giorni al Parlamento Europeo del Pacchetto Mobilit&agrave; che contiene modifiche sui tempi di guida e riposo degli autisti, il cabotaggio stradale. Lei che ne pensa?</span></p>
<p><em>&ldquo;Sulla regolamentazione dei tempi di guida e riposo degli autisti, sono perfettamente d&rsquo;accordo perch&eacute; il nostro lavoro se svolto con turni troppo lunghi pu&ograve; essere molto pericoloso per la sicurezza stradale. Per quanto riguarda il cabotaggio ritengo che debba essere regolamentano in maniera pi&ugrave; precisa possibile, poich&eacute; i molti mezzi europei che circolano sul nostro territorio, spesso lo fanno a costi molto minori rispetto alle nostre tariffe, creando una concorrenza sleale&rdquo;.</em></p>
<p><span>Altro tema di attualit&agrave; riguarda la Sicurezza Stradale. Molti sono i mezzi pesanti che vengono coinvolti in incidenti stradali. Energo Logistic attua un suo piano sicurezza?</span></p>
<p><em>&ldquo;Certo! Vengono effettuati corsi a cadenza mensile agli autisti sulle procedure di fissaggio del carico merce e utilizzando tutto un parco di automezzi nuovi, quest&rsquo;ultimi sono dotati di tutti i migliori dispositivi di sicurezza&rdquo;.</em></p>
<p><span>La movimentazione delle merci su gomma rappresenta in Italia l&rsquo;85 per cento del volume complessivo dei trasporti, ma l&rsquo;Europa sta cercando di modificare questo dato nel futuro a favore del trasporto marittimo e su rotaia. Come vedete il trasporto del futuro?</span></p>
<p><em>&ldquo;E&rsquo; difficile prospettare cosa succeder&agrave; in futuro, ma posso dirle che noi stiamo gi&agrave; implementando, in tempi abbastanza brevi, dei centri di smistamento in diverse citt&agrave; del centro nord Italia per migliorare la distribuzione delle merci. Non &egrave; da escludere, con tempi da pianificare, che i trasferimenti principali fra i vari centri di smistamento verranno effettuati con locomotori su rotaia&rdquo;.</em></p>
<p>A cura di:<br><span>Ufficio Stampa Laura Ravasio &ndash; Nuova Comunicazione</span><br>cell. 348 9330574<br>ravasio@<span>nuovacomunicazione.com</span><br><span>nuovacomunicazione.com</span></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2uz6trZ">https://bit.ly/2uz6trZ</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/68090/rising-stars-cercasi-contest-per-medici-under-40-sponsor-daiichi-sankyo</guid>
	<pubDate>Thu, 21 Jun 2018 16:49:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/68090/rising-stars-cercasi-contest-per-medici-under-40-sponsor-daiichi-sankyo</link>
	<title><![CDATA[Rising Stars Cercasi contest per medici under 40 sponsor Daiichi Sankyo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Il progetto sponsorizzato con il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo, riguarda la promozione di lavori e progetti scientifici innovativi per la terapia con i nuovi anticoagulanti orali.</span></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/06/rising-stars-cercasi-contest-per-medici-under-40.png?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p><em>Roma, 21 giugno 2018</em>&nbsp;&ndash; Si chiama &ldquo;<span>NOACs LAB</span>&rdquo;, l&rsquo;iniziativa promossa con il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italia dedicata ai giovani ricercatori italiani under 40, che mira a valorizzare lavori scientifici e progetti di ricerca innovativi nell&rsquo;ambito dell&rsquo;uso dei nuovi anticoagulanti orali (NOACs) per il trattamento della Fibrillazione Atriale e del Tromboembolismo Venoso.<br>Le terapie con i NOACs, infatti, costituiscono una sfida per la nuova generazione di medici specialisti, che in questo ambito devono avere un ruolo centrale e innovativo rispetto al passato, in termini di competenze e aggiornamento continuo, di capacit&agrave; gestionale, di interazione con il mondo scientifico, di autonomia e condivisione al tempo stesso. Il Final Contest, che si terr&agrave; a Roma il 21 e 22 giugno 2018, sar&agrave; interamente dedicato alla presentazione dei migliori lavori scientifici inediti, frutto dell&rsquo;impegno dei giovani talenti italiani del settore. Hanno partecipato al Progetto i medici italiani specializzandi e specializzati che non avevano compiuto 40 anni al 06 maggio 2018, data ultima per la presentazione degli abstract, tramite l&rsquo;iscrizione gratuita e l&rsquo;upload del modulo di iscrizione sul sito&nbsp;<span>noacslab.it</span>.</p>
<p>I lavori che sono stati oggetto di selezione sono studi clinici in itinere o conclusi ma non pubblicati, progetti di ricerca o casi clinici, incentrati sull&rsquo;uso dei NOACs nella Fibrillazione Atriale (FA) e nel Tromboembolismo Venoso (TEV), in particolare: i NOACs nel TEV; i NOACs nel paziente con FA nelle situazioni maggiormente sfidanti; l&rsquo;utilizzo dei NOACS nei pazienti sottoposti a procedure interventistiche, sia per TEV che per FA.</p>
<p>A giudicare i lavori &egrave; stata uno&nbsp;<em>Steering Committee</em>&nbsp;composto da esperti provenienti da tutta Italia, con il coordinamento scientifico di&nbsp;<span>Walter Ageno</span>, Professore Associato di Medicina Interna presso Il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell&rsquo;Universit&agrave; dell&rsquo;Insubria di Varese e&nbsp;<span>Alessandro Capucci</span>, Professore ordinario di malattie dell&rsquo;apparato cardiovascolare presso l&rsquo;Universit&agrave; Politecnica delle Marche di Ancona, con il supporto di un Team di giovani Talent Scout che sono stati a disposizione dei partecipanti al contest per necessit&agrave; o dubbi nelle fasi pre e post&nbsp;<em>submission</em>.</p>
<p>Tra i primi 100 abstract pervenuti, la Commissione ha selezionato 50 lavori, suddividendoli in 30 &ldquo;Comunicazioni Orali&rdquo; e 20 &ldquo;Poster&rdquo; che saranno poi presentati nel Final Contest di Roma dagli autori stessi.<br>L&rsquo;insindacabile giudizio della Commissione si &egrave; basato sui parametri di originalit&agrave;, metodologia, rilevanza scientifica, innovativit&agrave;, applicabilit&agrave; alla pratica clinica, modalit&agrave; di descrizione e completezza della documentazione a supporto.</p>
<p><em>&ldquo;Rising Stars &egrave; un progetto estremamente ambizioso, soprattutto in questo momento in cui in Italia si sottolinea sempre pi&ugrave; la necessit&agrave; del coinvolgimento dei giovani nel mondo del lavoro in generale, e nell&rsquo;ambito della ricerca scientifica in particolare.&nbsp;</em>&ndash; spiega&nbsp;<span>Walter Ageno</span>&nbsp;a capo del coordinamento scientifico del Progetto &ndash;<em>&nbsp;E noi crediamo molto in questa iniziativa che incentiva la partecipazione dei giovani colleghi specialisti, specializzandi o dottorandi, con l&rsquo;obiettivo non solo di promuovere e dare visibilit&agrave; a innovativi lavori di ricerca, ma di dare l&rsquo;opportunit&agrave; ai nuovi talenti di incontrarsi e fare rete, al fine di creare virtuose collaborazioni e interazioni che diano vita a progetti sempre pi&ugrave; grandi e importanti&rdquo;.</em></p>
<p>Fonte:&nbsp;<a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/news/ricerca-scientifica-selezionate-le-rising-stars-tra-i-talenti-italiani-under-40/?tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&amp;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&amp;cHash=ef44c8126ab24abeb7456594c49e1c92" target="_blank">Daiichi Sankyo</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2yuxst4">https://bit.ly/2yuxst4</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/68070/daiichi-sankyo-cancer-enterprise-lma-il-quizartinib-riduce-del-24-il-rischio-di-morte</guid>
	<pubDate>Thu, 21 Jun 2018 10:04:11 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/68070/daiichi-sankyo-cancer-enterprise-lma-il-quizartinib-riduce-del-24-il-rischio-di-morte</link>
	<title><![CDATA[Daiichi Sankyo Cancer Enterprise, LMA il quizartinib riduce del 24% il rischio di morte]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Congresso EHA 2018: il quizartinib aumenta la sopravvivenza complessiva rispetto alla chemioterapia nei pazienti con LMA recidivante/refrattaria con mutazioni di FLT3-ITD</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/06/leucemia-mieloide-acuta-il-quizartinib-riduce-del-24-il-rischio-di-morte.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p><em>Roma, 19 giugno 2018 &ndash;</em>&nbsp;Daiichi Sankyo ha presentato in Svezia, al 23esimo Congresso dell&rsquo;European Hematology Association (EHA), i risultati positivi dello studio pilota di fase III QuANTUM-R, che saranno alla base delle prossime sottomissioni alle autorit&agrave; regolatorie di tutto il mondo. Con una riduzione del 24% del rischio di morte, il trattamento innovativo con quizartinib in monoterapia prolunga significativamente la sopravvivenza complessiva (6,2 mesi) rispetto alla chemioterapia di salvataggio (4,7 mesi) nei pazienti con leucemia mieloide acuta (LMA) recidivante o refrattaria con mutazioni FLT3-ITD, dopo il trattamento di prima linea. La probabilit&agrave; di sopravvivenza a 1 anno &egrave; stata stimata al 27 % per i pazienti trattati con quizartinib rispetto al 20% per pazienti trattati con chemioterapia di salvataggio.</p>
<p><span>La leucemia mieloide acuta con mutazioni FLT3-ITD</span>&nbsp;&egrave; una neoplasia maligna aggressiva del sangue e del midollo osseo che causa la crescita e l&rsquo;accumulo incontrollati di globuli bianchi maligni che non funzionano regolarmente e interferiscono con la produzione delle cellule normali del sangue.1<br>Le mutazioni del gene FLT3 costituiscono una delle pi&ugrave; comuni anomalie genetiche della Leucemia Mieloide Acuta.2 La mutazione FLT3-ITD &egrave; la pi&ugrave; comune mutazione dell&rsquo; FLT3 e colpisce all&rsquo;incirca 1 paziente su 4 con LMA.3,4,5,6 I pazienti affetti da LMA con mutazioni FLT3-ITD hanno una prognosi complessiva peggiore, che comprende un aumento dell&rsquo;incidenza di recidiva con un rischio di morte circa due volte maggiore dopo la segnalazione della recidiva stessa, nonch&eacute; una maggiore probabilit&agrave; di recidiva dopo trapianto di cellule staminali, rispetto ai pazienti senza questa mutazione.7,8 La sopravvivenza a cinque anni della LMA, tra il 2005 e il 2011, era all&rsquo;incirca del 26%, la pi&ugrave; bassa di tutte le leucemie.&sup1;&nbsp;<em>&ldquo;La leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria con mutazioni FLT3-ITD rappresenta un bisogno altamente insoddisfatto, dal momento che i pazienti affetti da questa forma aggressiva della malattia hanno complessivamente una prognosi negativa, come evidenziato dai bassi tassi di risposta alle terapie attualmente disponibili, dall&rsquo;alto rischio di recidive e dalla sopravvivenza complessiva pi&ugrave; breve rispetto a coloro che soffrono della LMA senza mutazione</em>&nbsp;&ndash; ha spiegato il dottor&nbsp;<span>Jorge E. Cortes</span>, Vice Presidente del Dipartimento di Leucemia nella Divisione di Medicina Oncologica dell&rsquo;Universit&agrave; del Texas &ndash;<em>&nbsp;&ldquo;Per questa specifica forma di leucemia, questi risultati rappresentano i primi dati clinici riportati che dimostrano che un agente in monoterapia pu&ograve; migliorare significativamente la sopravvivenza complessiva, suggerendo che il quizartinib possa potenzialmente aiutare i pazienti affetti da LMA a vivere pi&ugrave; a lungo. Inoltre, nello studio, una percentuale maggiore di pazienti del braccio quizartinib hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali rispetto al braccio chemioterapia.&rdquo;</em></p>
<p><span>I risultati di QuANTUM-R</span>&nbsp;mostrano che nei pazienti affetti da LMA recidivante o refrattaria con mutazioni FLT3-ITD che hanno ricevuto il trattamento con il quizartinib in monoterapia &egrave; stata osservata una riduzione del rischio di morte del 24% rispetto ai pazienti trattati con chemioterapia di salvataggio (hazard ratio [HR] = 0,76- P=0,0177 &ndash; 95% CI 0,58-0,98). La sopravvivenza complessiva media &egrave; stata di 6,2 mesi (95% CI a due code 5,3-7,2) per il braccio quizartinib e 4,7 mesi (95% CI a due code 4,0-5,5) per il braccio chemioterapia di salvataggio. La probabilit&agrave; di sopravvivenza stimata a 1 anno &egrave; stata del 27 % per i pazienti trattati con quizartinib e del 20% per pazienti trattati con chemioterapia di salvataggio.<em>&nbsp;&ldquo;I risultati di questo studio sono coerenti con quelli precedenti di fase II e dimostrano la validit&agrave; della strategia di colpire la mutazione FLT3-ITD. Siamo incoraggiati da questi dati che saranno alla base delle sottomissioni presso le autorit&agrave; regolatorie in tutto il mondo. Se approvato, il quizartinib ha il potenziale di ridefinire il trattamento dei pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria con mutazioni FLT3-ITD.</em>&nbsp;&ndash; ha commentato&nbsp;<span>Antoine Yve</span>r, Vicepresidente esecutivo e Direttore globale del Dipartimento di ricerca e sviluppo oncologici di Daiichi Sankyo.<em>&nbsp;&ldquo;I dati raccolti, inoltre, approfondiscono la nostra conoscenza di questo tipo di LMA difficile da trattare, mentre continuiamo ad esplorare il potenziale ruolo del quizartinib in combinazione con la chemioterapia e altri meccanismi, al fine di sviluppare ulteriormente il trattamento anche nelle nuove diagnosi.&rdquo;.</em></p>
<p>Il profilo di sicurezza osservato nello studio QuANTUM-R appare coerente con quello osservato a dosi simili nel programma di sviluppo clinico del quizartinib. La durata media del trattamento con quizartinib &egrave; stata di 4 cicli di 28 giorni (97 giorni; range: 1-1,182 giorni) versus 1 ciclo (range: 1-2) nel braccio con chemioterapia di salvataggio. L&rsquo;intensit&agrave; mediana della dose relativa per quizartinib era dell&rsquo;89%. L&rsquo;incidenza degli eventi avversi emergenti dal trattamento sono comparabili tra i pazienti che hanno ricevuto il quizartinib in monoterapia (n=241) e quelli trattati con la chemio di salvataggio (n=94). Gli eventi avversi pi&ugrave; comuni (&gt;30%, di qualunque grado) in pazienti riceventi quizartinib versus chemioterapia, includevano, rispettivamente: nausea (48 vs 42%), trombocitopenia (39 vs 34%), stanchezza (39 vs 29%), dolore muscoloscheletrico (38 vs 29%), iperpiressia (38 vs 45%), anemia (37 vs 32%), neutropenia (34 vs 26 percent), neutropenia febbrile (34 vs 28%), vomito (33 vs 21%) e ipocalcemia (32 vs 28%). Gli eventi avversi pi&ugrave; comuni di grado &ge;3 (&gt;10% dei pazienti) sono stati: trombocitopenia (35 vs 34%), anemia (30 vs 29%), neutropenia (32 vs 25%), neutropenia febbrile (31 vs 21%), leucopenia (17 vs 16%), sepsi/shock settico (16 vs 18%), ipocalcemia (12 vs 9%) e polmonite (12 vs 9%). L&rsquo;intervallo QTcF &gt;500 msec &egrave; stato osservato in 8 pazienti (3,3%) e 2 dei 241 pazienti hanno interrotto il trattamento con quizartinib a causa del prolungamento dell&rsquo;intervallo QTcF. Nel braccio con quizartinib non sono stati registrati eventi di grado 4 di prolungamento dell&rsquo;intervallo QTcF (torsade de pointe, morte improvvisa o arresto cardiaco).</p>
<p><span>Informazioni sul trial QuANTUM-R</span><br>QuANTUM-R &egrave; uno studio pilota, globale, di fase III, randomizzato, in aperto, che in 19 Paesi ha arruolato 367 pazienti con LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD. I soggetti sono stati randomizzati in rapporto di 2:1 per ricevere quizartinib in monoterapia (60 mg, con 30 mg di lead-in) oppure chemioterapia di salvataggio. L&rsquo;endpoint primario dello studio era quello di determinare se quizartinib in monoterapia potesse prolungare la sopravvivenza globale rispetto alla chemioterapia di salvataggio, dopo la somministrazione della terapia di prima linea. L&rsquo;endpoint secondario era la sopravvivenza libera da eventi.</p>
<p><span>Informazioni su quizartinib</span><br>Il Quizartinib &egrave; il prodotto di punta del franchise sperimentale sulla Leucemia Mieloide Acuta di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise. E&rsquo; un inibitore selettivo orale dell&rsquo; FLT3, attualmente in fase III di sperimentazione a livello globale per la LMA recidivante/refrattaria (studio&nbsp;<span>QuANTUM-R</span>) e di nuova diagnosi (studio&nbsp;<span>QuANTUM-First</span>) con mutazioni FLT3-ITD, e in fase II di sviluppo in Giappone per la LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD.<br>Il quizartinib ha ottenuto, dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense, la designazione di &ldquo;Fast Track&rdquo; (procedura accelerata) per il trattamento della LMA recidivante/refrattaria, e la denominazione di farmaco orfano dalla stessa FDA e dall&rsquo;Agenzia europea dei medicinali (EMA) per il trattamento della LMA. Il quizartinib &egrave; una molecola in fase di sperimentazione non approvata per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l&rsquo;efficacia non sono state ancora determinate.</p>
<p><span>Daiichi Sankyo Cancer Enterprise</span><br>La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell&rsquo;applicazione di conoscenze e capacit&agrave; innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L&rsquo;azienda &egrave; impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno &egrave; presente in tutte le sue attivit&agrave;.<br>L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei SUOI tre pilastri: il Franchise Anticorpo Farmaco Coniugato, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole (Fase I).<br>I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e &ldquo;small molecules&rdquo; in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&amp;S sulla struttura delle &ldquo;small molecules&rdquo;. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: DS-8201, un coniugato anticorpo-farmaco (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare&nbsp;<a href="https://www.dscancerenterprise.com/">https://www.DSCancerEnterprise.com</a></p>
<p><span>Bibliografia</span><br>1. Leukemia &amp; Lymphoma Society. Facts 2015-2016. 2016.<br>2. Small D. Am Soc Hematol Educ Program. 2006;178-84.<br>3. Schneider F, et al., Ann Hematol. 2012;91:9-18.<br>4. Santos FPS, et al. Cancer. 2011;117(10):2145-2155.<br>5. Kainz B, et al. Hematol J. 2002;3:283-289.<br>6. Kottaridis PD, et al. Blood. 2001;98(6):1752-1759.<br>7. Wagner, et al. Haematol. 2011;96(5): 681-686.<br>8. Brunet, et al. J Clin Onc. 2012;30(7):735-741.</p>
<p>Fonte:&nbsp;<a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/news/congresso-eha-leucemia-mieloide-acuta-il-quizartinib-riduce-del-24-il-rischio-di-morte-e-aumenta/?tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&amp;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&amp;cHash=98332005bc407d02a068e18844f3e788" target="_blank">Daiichi Sankyo</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2MD0A4h">https://bit.ly/2MD0A4h</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/67892/riattiva-il-controllo-evento-in-diretta-streaming-sullincontinenza-urinaria</guid>
	<pubDate>Tue, 19 Jun 2018 09:21:32 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/67892/riattiva-il-controllo-evento-in-diretta-streaming-sullincontinenza-urinaria</link>
	<title><![CDATA[“riAttiva il controllo”: evento in diretta streaming sull’incontinenza urinaria]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il 21 giugno, due esperti risponderanno alle domande sull&rsquo;<span>incontinenza urinaria</span>, in diretta streaming anche su Facebook.<br><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/06/riattiva-il-controllo-world-continence-week-2018-wcw18.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "><br></em></p>
<p>Il 21 giugno alle ore 16.30, in occasione della Settimana Mondiale dell&rsquo;Incontinenza 2018 (<span>World Continence Week 2018</span>&nbsp;#WCW18*) si terr&agrave; una tavola rotonda che sar&agrave; trasmessa in diretta sulla pagina Facebook (<span>www.facebook.com/health4youIT</span>) e sul sito&nbsp;<a href="https://www.health4you.it/">https://www.health4you.it</a>, durante la quale 2 medici: il Prof. Mauro Cervigni, Centro di Medicina e Chirurgia Pelvica Femminile della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, e il Prof. Marzio Angelo Zullo, dell&rsquo;UOS di Chirurgia a Degenza Breve del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, risponderanno a domande inerenti il problema e i possibili trattamenti dell&rsquo;incontinenza urinaria.</p>
<p>Questa iniziativa, che rientra nel progetto di &ldquo;<em>disease awareness</em>&rdquo; intitolato &ldquo;<span>riAttiva il controllo</span>&rdquo;, e realizzato con il supporto non condizionante di&nbsp;<span>Medtronic</span>, si pone come obiettivo la sensibilizzazione sull&rsquo;incontinenza urinaria, patologia che tende a colpire pi&ugrave; frequentemente le donne, il cui sintomo principe &egrave; la perdita di urina involontaria e indesiderata in momenti e luoghi inappropriati, rappresentando quindi un rilevante problema igienico e sociale per le persone adulte. Si tratta di una patologia molto diffusa (si stima che pi&ugrave; di 5 milioni ne soffrano in Italia) che peggiora notevolmente la qualit&agrave; di vita di chi ne soffre: il disagio e l&rsquo;ansia che scaturiscono dal timore di bagnarsi abbondantemente ed emanare sgradevoli odori, nonch&eacute; la sensazione di &ldquo;scarsa igiene&rdquo;, condizionano negativamente la vita sociale, professionale, sessuale ed affettiva.</p>
<p>L&rsquo;incontinenza urinaria ha ripercussioni negative anche sul benessere psicologico, causando calo o perdita dell&rsquo;autostima, senso di vergogna, imbarazzo e inadeguatezza che esitano con la tendenza delle persone che ne soffrono ad isolarsi socialmente. Questi sono anche i motivi per cui gli individui che sono affetti da questa patologia tendono a non parlare col proprio medico e a trascurare il problema:&nbsp;<span>non a caso solo 2 donne su 5 si rivolgono al medico</span>; ne consegue che l&rsquo;incontinenza urinaria &egrave; certamente una patologia sottostimata in termini di prevalenza e condizione sanitaria.</p>
<p>Per questa problematica vi sono per&ograve; differenti soluzioni che uno specialista pu&ograve; adottare, dalle pi&ugrave; conservative ad alcuni trattamenti specialistici in base al tipo di incontinenza<br>urinaria e ai sintomi. Una di queste terapie &egrave; la Neuromodulazione Sacrale, un&rsquo;opzione terapeutica, dall&rsquo;efficacia e sicurezza ben documentata, reversibile e duratura.<br>Proprio per sensibilizzare le persone e renderle consapevoli dell&rsquo;importanza di poter parlare tranquillamente con il proprio medico, senza imbarazzo e senza vergogna, che &egrave; stata organizzata, una tavola rotonda con diretta su&nbsp;<span>Facebook</span>&nbsp;e sul sito&nbsp;<span><a href="https://www.health4you.it/">https://www.health4you.it</a></span>: per l&rsquo;occasione i 2 esperti Prof. Marzio Zullo e il Prof. Mauro Cervigni risponderanno a varie domande sull&rsquo;incontinenza urinaria, dando cos&igrave; preziose informazioni sulla patologia, su cosa fare e come curarla.</p>
<p><span>L&rsquo;obiettivo</span>&nbsp;da cui nasce questa iniziativa non &egrave; solo quello di offrire informazioni scientifiche e mediche sulla patologia, ma di promuovere anche il dialogo via social: per questo si potranno fare delle domande ai due specialisti, postandole sulla pagina Facebook, nei giorni che precedono l&rsquo;evento o durante la diretta. Le pi&ugrave; rilevati e rappresentative saranno oggetto di approfondimento durante la tavola rotonda.</p>
<p>* Con il patrocinio della World Federation of Incontinence Patient</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://health4you.it/incontinenza-urinaria/" target="_blank">Health4You</a></p>
<p>&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;<br>Contatti Ufficio Stampa<br><span>Media For Health</span><br>Phone: +39 02 87 25 91 12<br>Email: info@m4h.it</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2JQMqy3">https://bit.ly/2JQMqy3</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>