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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10095/alcune-non-tutte-verit-sulle-banche</guid>
	<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 19:17:38 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10095/alcune-non-tutte-verit-sulle-banche</link>
	<title><![CDATA[Alcune (non tutte) verità sulle banche]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Mi sentivo pieno di entusiasmo quel giorno del 1978 quando mi disero che ero stato temporaneamente trasferito oltremare alla filiale di Nassau.<br> Nella&nbsp;<strong>grande banca&nbsp;</strong>del MidWest dove lavoravo, ero stato nominato di recente funzionario dell'<strong>Ufficio prestiti Internazionali</strong>, ed alla notizia di trasferimento cominciai a fantasticare di verdi palmeti fruscianti al soffio degli alisei.</p>
<p>Ben presto per&ograve; mi resi conto che la filiale di Nassau non era alle favolose Bahamas, come era logico supporre, bens&igrave; nel retro del&nbsp;<strong>settore operazioni internazionali della banca</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'intera facenda era un sotterfugio legale, e la filiale di Nassau esisteva solo sulla carta, a uso e consumo del Fisco e del&nbsp;<strong>Federal Reserve Board</strong>, l'<strong>ufficio Federale</strong>&nbsp;responsabile della&nbsp;<strong>politica monetaria interna degli Stati Uniti</strong>.<br>Per il Board quel locale nella parte retrostante dell'edificio era la filiale di Nassau, ed il denaro che vi circolava proveniva dall'estero.<br>La nostra filiale si occupava di&nbsp;<strong>prestiti in eurodollari</strong>.&nbsp;<br>Gli&nbsp;<strong>eurodollari&nbsp;</strong><strong>sono dollari americani depositati in banche ufficialmente fuori degli Stati Uniti</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://marsicanews.com/wp-content/uploads/2015/03/truffa-banca.jpg" alt="la truffa delle banche" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La maggior parte di questi&nbsp;<strong>istituti di credito</strong>&nbsp;si trova in realt&agrave; in territorio americano, come per l'appunto dimostrato dalla nostra filiale di Nassau.<br>Con l'attuale sistema non c'&egrave; nemmeno l'obbligo di un finto ufficio all'estero.<br>Se i&nbsp;<strong>dollari&nbsp;</strong>sono tecnicamente&nbsp;<strong>off-shore&nbsp;</strong>( all'estero ), la banca pu&ograve; aggirare le&nbsp;<strong>norme federali</strong>&nbsp;e le&nbsp;<strong>disposizioni sulla riserva&nbsp;</strong>prevista ed effettuare cos&igrave; un maggior numero di<strong>&nbsp;prestiti</strong>,&nbsp;<strong>aumentando naturalmente i profitti</strong>.<br>Gli&nbsp;<strong>eurodollari</strong>, cos&igrave; chiamati perch&egrave; i&nbsp;<strong>primi dollari all'estero erano depositati in Europa</strong>, rappresentano la fonte principale dell'enorme debito che i paesi del&nbsp;<strong>Terzo Mondo&nbsp;</strong>hanno contratto negli anni passati.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Rendendo possibili&nbsp;<strong>rapidi e agevoli trasferimenti di capitali dai paesi ricchi ai paesi poveri</strong>, si &egrave; venuta a creare una<strong>situazione debitoria oggi difficilmente accettabile</strong>.<br> Chi rester&agrave; a bocca asciuta se questi debiti non saranno pagati?&nbsp;<br>I&nbsp;<strong>contribuenti ed i risparmiatori americani</strong>, perch&egrave; i soldi che le Banche prestano sono parte di quei soldi che i risparmiatori mettono da parte in caso di necessit&agrave;.&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le&nbsp;<strong>banche&nbsp;</strong>aggirando le leggi Federali nel modo sopra descritto, li prestano ai paesi del&nbsp;<strong>Terzo Mondo</strong>&nbsp;prelevando interessi che vanno a formare il&nbsp;<strong>pi&ugrave; grosso guadagno mai ottenuto senza rischiare il proprio capitale</strong>, bens&igrave; il&nbsp;<strong>capitale dei cittadini americani.</strong><br>Alle&nbsp;<strong>Banche&nbsp;</strong>non interessa se il&nbsp;<strong>capitale prestato va a finire in fumo</strong>, perch&egrave;&nbsp;<strong>sono soldi del contribuente</strong>, interessa solo<strong>prelevare gli interessi&nbsp;</strong>che sono sempre una fetta miliardaria.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.tradingonlinefree.it/wp-content/uploads/2011/02/federal-reserve.jpg" alt="banche tutte una truffa" title="Pantalone Paga" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel caso peggiore le&nbsp;<strong>Banche&nbsp;</strong>minacciano il fallimento, per cui lo&nbsp;<strong>Stato</strong>&nbsp;deve fare da sponda coprendo i debiti delle<strong>Banche&nbsp;</strong>accumulati per i&nbsp;<strong>paesi insolventi</strong>, ed ancora una volta sono sempre i&nbsp;<strong>cittadini che pagano il tutto</strong>.&nbsp;<br>I primi segnali dell'approsimarsi della crisi giunsero dalla Polonia.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel 1981 le autorit&agrave; polacche annunciarono a 500 banche straniere che il loro paese era al verde. Il debito, di 25 miliardi di dollari, non poteva per&ograve; essere considerato inesigibile e quindi anullato, perch&egrave; ci&ograve; avrebbe seriamente scosso le maggiori banche della Germania Occidentale e provocando il panico sui mercati monetari europei ed americani: cos&igrave; quei prestiti furono rinegoziati con nuovi prestiti.<br>E come sopra altri paesi dichiaravano che il loro paese non aveva pi&ugrave; soldi.<br>Immaginate di aver contratto con la vostra<strong>&nbsp;banca un debito di 100.000 euro</strong>, gli interessi annui ammontano a&nbsp;<strong>18.000 euro</strong>&nbsp;che non siete in grado di pagare, senza parlare del debito principale.<br>Per evitare di annullare il debito ed assorbire la perdita, la&nbsp;<strong>banca vi presta altri 18.000 euro</strong>&nbsp;e vi consente di pagare gli interessi.<br>Il vostro debito ammonta ora a&nbsp;<strong>118.000 euro&nbsp;</strong>e l'anno seguente gli interessi saranno&nbsp;<strong>21.240 euro</strong>. La banca vi presta anche questa somma ed il&nbsp;<strong>vostro debito ammonta cos&igrave; a 139.240 euro</strong>, e cos&igrave; via.<br>Si dice che lo&nbsp;<strong>Stato Italiano</strong>, ogni mese, necessita di 10 miliardi di euro per pagare tutti i dipendenti dello stato, per cui da ordine alla&nbsp;<strong>BCI</strong>&nbsp;di stampare tale somma di denaro. La&nbsp;<strong>BCI&nbsp;</strong>ordina alla&nbsp;<strong>zecca Svedese&nbsp;</strong>di evadere quest'ordine e, contemporaneamente, lo&nbsp;<strong>Stato Italiano</strong>&nbsp;emette dei&nbsp;<strong>Bond&nbsp;</strong>per garantire il prestito dalla&nbsp;<strong>BCI</strong>.<br>Il&nbsp;<strong>costo della BCI e di circa un milione di euro</strong>.&nbsp;<br>Lo<strong>&nbsp;Stato Italiano emette Bond per 10 miliardi di euro + interesi</strong>, che la BCI vende per coprire l'ammanco acquisito, incassando circa 12 miliardi di euro.&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Chi &egrave; il&nbsp;<strong>debitore dei Bond</strong>?:&nbsp;<strong>lo Stato Italiano, e quindi i cittadini</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La<strong>&nbsp;BCI</strong>&nbsp;&egrave; di propriet&agrave; per un valore di circa il 92% di Banche italiane private come:&nbsp;<strong>Intesa San Paolo</strong>,&nbsp;<strong>Unicredit</strong>,&nbsp;<strong>Monte dei&nbsp;</strong><strong>Paschi di Siena</strong>&nbsp;ecc., mentre la parte restante &egrave; in parte dell'<strong>INPS</strong>&nbsp;ed in parte dell'<strong>INAIL</strong>&nbsp;(&nbsp;<strong>circa il 9%</strong>&nbsp;).<br>A questo punto le<strong>&nbsp;Banche&nbsp;</strong>si ritrovano molti miliardi di euro inutilizzati, essendo solo carta straccia, per cui &egrave; stata vagliata l'opportunit&agrave; di&nbsp;<strong>prestarli ai paesi del Terzo Mondo creando interessi miliardari sulla povert&agrave; delle genti</strong>.<br>Se il&nbsp;<strong>paese terzomondista&nbsp;</strong>non restituisce il debito, e la banca con le sue riserve non riesce a coprirlo, questa deve fallire, ma come banca &egrave; garantita dal Governo, per cui il governo deve far fronte al debito della banca in questione.&nbsp;<br>Ancora una volta &egrave; e sar&agrave; sempre il cittadino che paga.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il&nbsp;<strong>governo aumenter&agrave; le tasse</strong>&nbsp;per coprire l'ammanco, e tutto ritorner&agrave; a posto.<br>Per cui la<strong>&nbsp;banca</strong>&nbsp;non corre alcun rischio&nbsp;<strong>prestando il denaro risparmiato dai cittadini</strong>, per&ograve; riceve in cambio miliardi di euro di interesse, senza<strong>&nbsp;investire un soldo di suo</strong>.<br>L'interesse che lo&nbsp;<strong>Stato Italiano paga sui 120 miliardi/anno per pagare i dipendenti sono 1 - 2 miliardi di euro all'anno</strong>.<br>Le banche usando i soldi dei cittadini accumulano fortune solo di interessi.<br>Il fatto che lascia perplesso &egrave; che tutti questi movimenti di capitali sono solo fittizzi, cioe virtuali; la<strong>&nbsp;BCI&nbsp;</strong>schiaccia il mause del computer, la&nbsp;<strong>Zecca Svedese&nbsp;</strong>stampa i soldi, e lo&nbsp;<strong>Stato Italiano stampa i Bond</strong>. E' tutto immaginario, sembra solo essere una&nbsp;<strong>prevaricazione delle Caste sui cittadini</strong>.<br>Non essendo pi&ugrave; come una volta, quando il&nbsp;<strong>denaro era garantito dalle riserve auree</strong>, tutto questo &egrave; una bolla di sapone.<br>Ci sono tre&nbsp;<strong>tipi di bugie</strong>:&nbsp;<strong>le bugie</strong>,&nbsp;<strong>le bugie spudorate</strong>,<strong>&nbsp;le statistiche sullo stato di salute delle finanze pubbliche</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Cambiamo il detto&nbsp;<strong>Pantalone paga</strong>, d'ora in avanti diciamo&nbsp;<strong>Pantalone paga e ripaga all'infinito, e le Caste godono</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/561/nasce-il-contraccettivo-maschile-a-base-di-ultrasuoni</guid>
	<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 19:11:23 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/561/nasce-il-contraccettivo-maschile-a-base-di-ultrasuoni</link>
	<title><![CDATA[Nasce il contraccettivo maschile a base di ultrasuoni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Do</span><span style="font-size: 12.8px;">po la </span><span style="font-size: 12.8px;">cura della cellulite</span><span style="font-size: 12.8px;">, </span><span style="font-size: 12.8px;">cura della disfunzione erettile</span><span style="font-size: 12.8px;"> e la </span><span style="font-size: 12.8px;">costruzione di lavatrici</span><span style="font-size: 12.8px;"> nasce il contracettivo a base di ultrasuoni.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://www.vitadidonna.it/images/contraccezione/contraccezione-ultrasuoni.jpg" alt="contraccettivo a ultrasuoni" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>Lo studio made in USA &egrave; stato finanziato da Bill &amp; Melinda Gates Foundation per 100.000 dollari. I ricercatori puntano ad arrestare per circa 6 mesi la produzione di spermatozoi.</p>
<p>"<em>Il nostro obiettivo a lungo termine &egrave; quello di utilizzare gli ultrasuoni prodotti dagli strumenti terapeutici che si trovano comunemente in medicina dello sport o nelle cliniche riabilitative per la realizzazione di un contraccettivo maschile poco costoso e reversibile, adatto all'impiego nei paesi in via di sviluppo, ma anche nel mondo occidentale</em>" - ha spiegato Tsuruta alla Bbc</p>
<p>Secondo quanto emerso dagli studi gli ultrasuoni hanno il potere di inibire la produzione di nuovi spermatozoi, rendendo l'uomo <strong>temporaneamente sterile</strong>. Dopo sei mesi la produzione di spermatozoi torna progressivamente alla normalit&agrave;.</p>
<p><img src="https://service.ticinonews.ch/files/www/ticinonews.ch/images/4ber/m_7w7y.jpg" alt="testicoli, ultrasuoni" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ma voi vi fareste <strong>bombardare i testicoli</strong> con gli ultrasuoni?</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>banana trentatre</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/20943/filetti-di-trota-alle-mandorle</guid>
	<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 19:04:39 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/20943/filetti-di-trota-alle-mandorle</link>
	<title><![CDATA[Filetti di trota alle mandorle]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>INGREDIENTI per 6 persone</strong></p>
<p><strong></strong>-&nbsp;6 filetti di trota<br>-&nbsp;150 gr di mandorle<br>- 1 e 1/2&nbsp;bicchiere di vino bianco<br>-&nbsp;100 gr di burro<br>-&nbsp;150 gr di panna liquida<br>- 1/2 kg di patate<br>- Un pizzico di paprika<br>- Sale q.b.</p>
<p><br><strong>PREPARAZIONE</strong><br>Pelare e tagliare le patate a quarti e cuocere per 15 minuti. Cuocere i filetti di trota in acqua salata per 10 minuti.</p>
<p><img src="https://www.troticolturacherubini.it/wp-content/uploads/2014/06/trotamandorle.jpg" alt="trota alle mandorle" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">In un tegame rosolare le mandorle con il burro, aggiungere il vino bianco e quindi la panna per ottenere la crema alle mandorle. </span><strong style="font-size: 12.8px;">Cuocere a fuoco vivo per 3 minuti.</strong></p>
<p><strong style="font-size: 12.8px;"><img src="https://icelandichotel.files.wordpress.com/2011/01/img00144-20110104-1310.jpg" alt="trota alle mandorle preparazione" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p>Disporre in un piatto i filetti di trota con attorno le patate. Versare sopra la crema alle mandorle. Spolverare con un pizzico di paprika.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36027/pizza-con-pancetta-e-stracchino</guid>
	<pubDate>Sun, 25 Oct 2015 08:28:20 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36027/pizza-con-pancetta-e-stracchino</link>
	<title><![CDATA[Pizza con pancetta e stracchino]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Come preparare la pizza Pancetta e Stracchino</p>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp; base (impasto) per pizza&nbsp;</li>
<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 120 g di stracchino</li>
<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 100 g di pancetta arrotolata a fette sottili</li>
<li>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 filo di olio extravergine di oliva</li>
</ul>
<div style="text-align: center;">
<p><img src="https://www.identitagolose.it/public/images/extra/bosco_pizza.jpg" alt="pizza pancetta" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
</div>
<p><br><strong>Procedimento:</strong><br><br>Per preparare la pizza con pancetta e stracchino, iniziate preparando la pasta per la pizza (<a href="https://connectu.it/videos/play/group:16768/36026/pizza-napoletana-fatta-in-casa-impasto-base">la ricetta &egrave; qui</a>) e facendola lievitare il tempo indicato nella ricetta. Ungete leggermente la teglia in modo da stendere l&rsquo;impasto pi&ugrave; facilmente. Usando le mani e mai il mattarello stendete la pasta della pizza su tutta la superficie, usando la punta delle dita; ungete la superficie con un filo di olio.<br><br><br>Cuocete la base della pizza nel forno gi&agrave; caldo a 200&deg; -&nbsp;220&deg; per una ventina di minuti (dipende dal vostro forno), finch&eacute; i bordi non iniziano a dorarsi. Estraetela quindi dal forno e distribuitevi sopra lo stracchino a tocchetti. Copritelo con le fettine di pancetta arrotolata, sovrapponendole leggermente. Rimettete la pizza nel forno e lasciatela cuocere finch&eacute; lo stracchino non si sar&agrave; squagliato e la pancetta non apparir&agrave; leggermente dorata. Estraete la pizza dal forno e lasciatela riposare 5 minuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10073/le-famiglie-dei-bovini</guid>
	<pubDate>Sun, 25 Oct 2015 07:29:40 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10073/le-famiglie-dei-bovini</link>
	<title><![CDATA[Le famiglie dei Bovini]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;famiglia dei bovini</strong>&nbsp;&egrave; vasta ed antica: di origine incerta, la si ritrova in tutti i continenti attraverso animali che, ciascuno per il suo, hanno fatto storia e leggende delle loro terre. Il&nbsp;<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">toro</strong>, la&nbsp;<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">vacca</strong>, il&nbsp;<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">bufalo</strong>, il&nbsp;<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">bisonte</strong>, il&nbsp;<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">bue muschiato</strong>, lo&nbsp;<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">yak</strong>, l'<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">uro</strong>, lo&nbsp;<strong style="color: #646464; font-size: 12px;">zeb&ugrave;</strong>: nomi e miti, legati sempre e comunque a popoli gloriosi.</p>
<p>Al mondo attualmente esistono un miliardo e duecentomila&nbsp;<strong>bovini</strong>, 8 per kilometro quadrato, concentrati prima di tutto in USA ed in URSS, poi in Asia, quindi l'Europa con in testa la Francia e poi l'Italia.</p>
<p><img src="https://wallpaperart.altervista.org/Immagini/mucche_pascolo_1024x768.jpg" alt="tipi di mucche" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ci sono i&nbsp;<strong>bovini da carne</strong>, quelli da&nbsp;<strong>latte</strong>, mentre quelli da lavoro con l'avvento della meccanizzazione agricola sono spariti.<br>Escludendo il&nbsp;<strong>toro</strong>, ed il<strong>&nbsp;bue</strong>, restano la&nbsp;<strong>vacca</strong>, il&nbsp;<strong>vitello</strong>, il&nbsp;<strong>vitellone</strong>&nbsp;ed il&nbsp;<strong>bovino adulto</strong>.</p>
<p>La&nbsp;<strong>vacca</strong>&nbsp;viene avviata al macello solo al termine della sua carriera economica, cio&egrave; quando non produce pi&ugrave; latte o vitelli ( 6/8 anni ), ovvero in et&agrave; piuttosto matura, il&nbsp;<strong>vitello</strong>&nbsp;ed il&nbsp;<strong>vitellone</strong>&nbsp;vengono mattati in et&agrave; pi&ugrave; giovane, rispettivamente a 120 giorni dalla nascita oppure tra i 12 o 18 mesi.</p>
<p>Il vero martire del mattatoio &egrave; il&nbsp;<strong>vitello</strong>, che a causa di una pessima informazione alimentare diffusasi negli ultimi decenni in Italia, viene macellato quando non ha raggiunto una vera maturit&agrave; n&egrave; di conformazione n&egrave; economica.<br>Sotto il profilo nutritivo il&nbsp;<strong>vitello&nbsp;</strong>contiene pi&ugrave; acqua delle altre&nbsp;<strong>carni bovine</strong>&nbsp;( 77% circa ) e meno proteine di quanto potrebbe ( 20% circa ). Pi&ugrave; giusta la composizione del&nbsp;<strong>vitellone</strong>, che &egrave; pi&ugrave; saporito e presenta un maggior contenuto di proteine e la cui carne, non a caso, &egrave; la pi&ugrave; diffusa in Italia.</p>
<p>A questo punto non basta parlare dei protagonisti; &egrave; necessario passare alle loro parti, come vengono giustamente chiamate, dal momento che la carcassa dell'animale viene prima tagliata in due per il senso della lunghezza e quindi divisa , per ciascuna met&agrave;, a sua volta in due: il quarto anteriore e quello posteriore.<br>Fra l'anteriore ed il posteriore non c'&egrave; sostanzialmente diversit&agrave; in fatto di componenti alimentari: anzi, da una recente inchiesta , la scelta della&nbsp;<strong>fettina</strong>, il tipico prodotto del&nbsp;<strong>quarto posteriore</strong>, deriverebbe esclusivamente dalla facilit&agrave; e dalla<strong> rapidit&agrave; di cottura</strong>.</p>
<p><img src="https://image.freepik.com/foto-gratuito/toro-e-mucca_2649755.jpg" alt="tipi di mucche" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Risultato che a causa della maggior richiesta, il prezzo della&nbsp;<strong>fettina</strong>&nbsp;tende ingiustamente a salire ben oltre il suo reale valore economico.<br>Questo atteggiamento del consumatore italiano solo in parte si spiega con la fretta, componente sempre pi&ugrave; familiare della nostra vita quotidiana.. Se &egrave; vero, infatti, che la&nbsp;<strong>fettina</strong>&nbsp;cuoce in pochi minuti, &egrave; altrettanto vero che si tratta di minuti tutti di attenzione e di cura. In quel tempo &egrave; necessario assistere la cottura per evitare che la carne si bruci, per salarla in modo opportuno, per rivoltarla continuamente in maniera che la cottura risulti omogenea.<br>Ora se il tempo di preparazione di un&nbsp;<strong>bollito</strong>&nbsp;&egrave; certamente superiore, &egrave; anche vero che, una volta avviata la cottura, alla massaia non resta altro che attendere un certo tempo, magari aiutata dal campanello di un timer, per poter godere di un gusto certamente superiore. Questo tempo di cottura pu&ograve; essere dedicato ad altre facende....<br>Questo vale sia per il consumo complessivo, sia per la ostinazione nel dare la preferenza ai pi&ugrave; costosi tagli provenienti dai&nbsp;<strong>quarti posteriori</strong>.</p>
<p>Ad incrementare questo fenomeno concorre anche la convinzione che la carne dei&nbsp;<strong>quarti anteriori bovini</strong>, commercializzata come tagli per&nbsp;<strong>brodo</strong>, per&nbsp;<strong>arrosto</strong>, per&nbsp;<strong>bollito&nbsp;</strong>ecc., sia di valore inferiore o dia comunque un prodotto finale impoverito come qualit&agrave; nutritive.&nbsp;<br>La carne proveniente dai quarti anteriori bovini ha proprio le stesse propriet&agrave; nutrizionali.<br>L'<strong>arrosto</strong>, il&nbsp;<strong>bollito</strong>, lo&nbsp;<strong>spezzatino&nbsp;</strong>ecc., vantano lo stesso valore nutritivo della tanto ambita&nbsp;<strong>fettina</strong>, dato che i metodi di cottura adottati permettono una ottima conservazione delle sostanze nutrienti all'interno del prodotto<br>Escludere la carne dalla dieta pu&ograve; far correre rischi di carenza per alcune importanti sostanze nutritive, quali certe proteine, il ferro, alcune vitamine del gruppo B, ecc.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11254/i-puffi-sono-comunisti-</guid>
	<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 17:58:11 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11254/i-puffi-sono-comunisti-</link>
	<title><![CDATA[I puffi sono comunisti ??]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>I puffi sono comunisti</strong>.?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In effetti, fermandosi un attimo a pensare, non si pu&ograve; negare che il numero di analogie tra la societ&agrave; dei puffi e il sistema comunista sia <strong>impressionante</strong>.</p>
<p><img src="https://www.silviadue.net/vari/marx.jpg" alt="puffi comunisti" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>I puffi sono <strong>tutti uguali</strong>. Tutti hanno gli stessi lineamenti, vestono allo stesso modo (<em>calzoncini e cappello bianchi, quasi una tuta da operaio</em>) vivono in abitazioni identiche (<em>le case-fungo</em>) possiedono le stesse cose e hanno praticamente gli stessi bisogni e le stesse necessit&agrave;.</li>
<li>Ciascun puffo si distingue dagli altri solo per il ruolo produttivo a ciascuno di loro assegnato, rigorosamente preceduto dal suffisso &ldquo;<strong>puffo</strong>&ldquo;, una sorta di parafrasi del &ldquo;<em>compagno</em>&rdquo; di stampo sovietico: Come tra i membri del partito comunista, anche i puffi tra loro si chiamano compagni!!</li>
<li>Tutti vivono all&rsquo;interno di un villaggio che &egrave; anche sede delle loro attivit&agrave; lavorative (una sorta di <em>kolchoz</em>), diretto dall&rsquo;onnipresente e onniscente <strong>Grande Puffo,</strong> che ha la <strong>barba lunga</strong> ed &egrave; <strong>vestito di rosso</strong>; infallibile, &egrave; sempre alla testa di ogni iniziativa decide delle politiche produttive di tutti i puffi.<br><img src="https://stliq.com/c/ls/3/3b/14724683_puffi-ma-alla-fine-sono-fascisti-comunisti-0.jpg" alt="puffi sovietici" style="border: 0; border: 0px;"><br><br>&nbsp;</li>
<li>Il villaggio-kolchoz soviet-puffoso segue, economicamente parlando, i principi del <em>socialismo reale</em>; Il raccolto di pufbacche che sfama i puffi, indipendentemente dalla diseguaglianza dell&rsquo;apporto di ogni singolo puffo, viene suddiviso in parti eguali. Non esistono attivit&agrave; produttive esterne al villaggio.</li>
<li><strong>Puffo Brontolone</strong> incarna la figura del dissidente. Opponendosi al volere del <strong>supremo soviet puffo</strong> mette nei guai l&rsquo;intero villaggio, e per questo viene scansato e deriso da tutti.</li>
<li><strong>Gargamella</strong>, il morboso vecchio vestito di nero nemico di ogni puffo, &egrave; la raffigurazione del <strong>capitalismo</strong>; veste una tonaca nera tutta toppe, e possiede oltre a tratti <strong>fortemente semitici</strong> (<em>si noti il naso</em>) la proverbiale preconcetta sete di denaro di ogni ebreo. Il suo obbiettivo &egrave; infatti quello di tramutare i puffi in <strong>oro</strong>.<br>&nbsp;<img src="https://1.bp.blogspot.com/_P60AAXmkTTw/R4iiZnqE40I/AAAAAAAAAJg/TpMkYx-OFsU/s320/puffi.gif" alt="gargamella ebreo" style="border: 0; border: 0px;"></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Riassumendo: Il </span><strong style="font-size: 12.8px;">Grande Puffo Stalin</strong><span style="font-size: 12.8px;">, padre della patria puffa, guida con pugno d&rsquo;acciaio i suoi puffi lavoratori incurante dell&rsquo;indisponente </span><strong style="font-size: 12.8px;">Puffo &ldquo;Lev Trotsky&rdquo; Brontolone</strong><span style="font-size: 12.8px;">, meditando il </span><strong style="font-size: 12.8px;">pogrom</strong><span style="font-size: 12.8px;"> nei confronti di gargamella; </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">E cos&igrave; a </span><strong style="font-size: 12.8px;">Puffograd</strong><span style="font-size: 12.8px;"> la vita scorre felice tra le simpatiche adunate di piazza e i discorsi del grande padre; Il tutto condito dalla prosperit&agrave; di un sistema che rigetta la propriet&agrave; privata, sia riguardo alle pufbacche che alle grazie dell&rsquo;</span><strong style="font-size: 12.8px;">unica donna del villaggio</strong><span style="font-size: 12.8px;"> (</span><em style="font-size: 12.8px;">unica almeno fisiologicamente: c&rsquo;&egrave; un puffo <strong>diverso</strong>, vanitoso, che la aiuterebbe ad espletare l&rsquo;alto compito molto volentieri</em><span style="font-size: 12.8px;">).</span></p>
<p>Dopo tutto questo, siamo ancora sicuri che i comunisti <strong>siano tutti ROSSI </strong>? (<em>e non blu ?</em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9867/le-fasi-del-sonno-le-posizioni-del-dormire</guid>
	<pubDate>Thu, 22 Oct 2015 16:22:50 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9867/le-fasi-del-sonno-le-posizioni-del-dormire</link>
	<title><![CDATA[Le fasi del Sonno | Le Posizioni del dormire]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il sonno si compone di una serie di quattro o cinque cicli, caratterizzati ognuno da una fase di sonno profondo ( stadio non REM ) seguita da una fase di sonno pi&ugrave; leggero ( stadio REM); quest'ultima &egrave; caratterizzata dall'attivit&agrave; onirica, cio&egrave; dalla presenza dei sogni.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Durante il sonno il cervello modifica il suo stato bioelettrico, come dimostrato dal succedersi di onde diverse nel tracciato elettroencefalografico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Passa dalle onde BETA, tipiche dello stato vigile ( quando &egrave; sveglio ed occupato da problemi ) alle onde ALFA caratterizzato da una condizione di rilassamento. Dalle onde THETA, tipiche dello stato di dormiveglia, ed infine alle DELTA che sono le onde del sonno profondo.Anche se il sonno nel suo insieme pu&ograve; apparire come un unico ininterrotto periodo di stasi, in realt&agrave; esso &egrave; costituito da un' alternanza regolare di cilcli. Quattro o cinque cicli, che si succedono regolarmente, uno dopo l'altro durante l'intero periodo dell'addormentamento.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le prime quattro fasi di ogni ciclo costituiscono il sonno sincronizzato non REM, l'ultima fase costituisce il cosidetto sonno paradosso o sonno REM.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://i0.wp.com/quelchenonsapevi.it/wp-content/uploads/2015/03/dormire-poco.jpg" alt="dormire a pancia in su" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Fase 1:</strong> &egrave; lo stadio del sonno leggerissimo; dura cinque minutie segna il passagio dalla veglia al sonno: il soggetto &egrave; ancora presente, ma si va progressivamente distaccando dall'ambiente che lo circonda; le onde cerebrali rallentano.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Fase 2:</strong> &egrave; lo stadio del sonno leggero e dura circa 20 minuti; il soggetto percepisce gli stimoli esterni solo se arrivano con una certa intensit&agrave; alla coscienza, ma non ne riconosce facilmente l'origine ed il carattere.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Fase 3:</strong> &egrave; lo stadio del sonno profondo e dura circa 10 minuti.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Fase 4:</strong> &egrave; lo stadio del sonno profondissimo; dura circa quaranta minuti ed &egrave; caratterizzato dalla comparsa delle onde delta lente ed ampie. Il soggetto &egrave; come isolato dal mondo: i muscoli appaiono rilassati e le funzioni vitali (pressione arteriosa, pulsazioni cardiache, respirazione ) risultano rallentate.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Fase5:</strong> &egrave; lo stadio REM del sonno, anche detto sonno paradosso perch&egrave; caratterizzato dall'anomalia di un corpo profondamente immerso nel sonno e di un cervello che recupera, con le onde alfa della veglia una sua intensa attivit&agrave;. In questo stadio, che dura circa quindici minuti, compaiono movimenti occulari involontari ed attivit&agrave; regolate dal sistema neurovegetativo: respiro e battiti del cuore accelerano irregolarmente, e la pressione arteriosa presenta degli sbalzi. E' durante questa fase che si parla e si digrignano i denti, mentre compare l'attivit&agrave; onirica. Che il sonno sia indispensabile al benessere, alla salute, alla stessa vita dell'organismo &egrave; ampiamente dimostrato, quanto ne occore come dose ottimale &egrave; tuttora soggeto di discussione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il neonato ha bisogno di almeno diciotto ore di sonno, ma gi&agrave; verso i tre anni gliene bastano solo dodici. Fino ai dodici anni si dorme mediamente dieci ore, mentre dai dodici ai ventio il tempo medio dedicato al sonno si stabilizza sulle otto ore.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Negli anziani il bisogno di sonno diminuisce</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">E' assodato che, indipendentemente dalle ore trascorse a letto, ci&ograve; che conta &egrave; un risveglio pieno di energia e caratterizzato da un diffuso senso di benessere; si catalogano infatti fra gli insonni coloro che, anche dopo una lunga notte di sonno, si ritrovano al mattino stanchi, indolenziti, bisognosi magari del solito caff&egrave; per carburare.<br>Durata e profondit&agrave; del sonno sono anche alquanto diverse nei due sessi. Soffrono pi&ugrave; di insonia le donne, sopratutto in certi periodi della vita: sotto l'influenza del ciclo ormonale, in corrispondenza dell'ovulazione della mestruazione, in gravidanza ed in menopausa.<br>Durante la maternit&agrave; sono frequenti i disturbi del sonno, legati in parte all'ansia ed alla paura di non avvertire eventuali richiami del neonato; il cervello &egrave; in una condizione di continuo allarme, con la conseguenza di un sonno leggero e poco riposante.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://i.huffpost.com/gen/1899949/images/o-DORMIRE-facebook.jpg" alt="dormire posizioni" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ogni persona assume una sua particolare posizione per dormire che, se apparentemente poco adatta dal punto di vista fisiologico, &egrave; invece considerata a livello individuale la pi&ugrave; consona a conciliare il sonno.<br>Ognuna delle posizioni pi&ugrave; comunemente assunte ha un preciso significato ed esprime alcuni aspetti del carattere e della personalit&agrave; dell'individuo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Posizione fetale:</strong> &egrave; la posizione assunta dal feto nel grembo materno, con il corpo raccolto su se stesso fino a coprire gran parte del viso e del ventre. Indica una persona sulla difensiva con un forte bisogno di protezione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Posizione semifetale:</strong> &egrave; la posizione distesa su di un fianco con le ginocchia parzialmente flesse e le braccia distese davanti al volto: rappresenta una persona non troppo sicura di s&egrave; ma equilibrata e poco vulnerabile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Posizione supina:</strong> &egrave; l'abitudine di coricarsi sul dorso con gli arti distesi ed abbandonati. Segnala una certa sicurezza di s&egrave; e la teendenza ad essere al centro dell'attenzione. La maggior apertura delle gambe e delle braccia indica espansione ed apertura verso il prossimo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Posizione prona:</strong> il fatto di coricarsi sul ventre con almeno una delle braccia allargate ( l'altra piegata sotto il torace o la testa ) indica il bisogno di possesso e di controllo della realt&agrave; ed il timore di sentirsi dominato dagli altri.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Posizione dello struzzo:</strong> la posizione prona con le ginocchia semipiegate e le mani sul cuscino posto a copertura della testa rivela il timore della realt&agrave; quotidiana ed il desiderio di dimenticare i problemi dell'esistenza ; &egrave; chiamata la "posizione di Atlante" da chi la ritiene tipica di persone che avvertono tutto il peso delle loro responsabilit&agrave; familiari e sociali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Dormire bene</strong> &egrave; la base principale della <strong>bellezza del corpo e della mente</strong>. Se non volete ricorrere ai farmaci, imparate a combattere in modo naturale l'insonnia e tutti i disturbi del sonno con:</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">- alimentazione corretta<br>- posizione ed ambiente idonei<br>- rimedi vegetali ed omeopatici, oli essenziali<br>- metodi di rilassamento<br>- medicina cinese<br>-tecniche antinsonia innovative.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/40683/addio-al-contrassegno-assicurativo</guid>
	<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 16:46:12 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/40683/addio-al-contrassegno-assicurativo</link>
	<title><![CDATA[Addio al contrassegno assicurativo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri mi giunge una mail dalla mia compagnia assicurativa con pi&ugrave; o meno questa dicitura:</p>
<p><span style="font-size: 16px; color: #e32213;">A partire dal&nbsp;<strong>18 ottobre 2015</strong> il contrassegno assicurativo che hai sempre esposto sul parabrezza del tuo veicolo non ti verr&agrave; pi&ugrave; inviato. </span></p>
<p>Non senza stupore vado a googlare e scopro che &egrave; proprio cos&igrave;, il contrassegno assicurativo non va pi&ugrave; esposto.</p>
<p><img src="https://cdn-2.pianetamotori.it/o/j/come-esporre-il-tagliando-di-assicurazione_529333ecd43748b5f4e1c2b91700eeef.jpg" alt="bollo assicurazione" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Cito: &lt;&lt; <strong>Il controllo della copertura assicurativa viene effettuato dalle Forze dell'Ordine, tramite l'utilizzo di dispositivi elettronici come l'Autovelox, il Tutor, il Telepass e le telecamere ZTL, attraverso la verifica della targa </strong>&gt;&gt;</p>
<p>Ora vien da chiedersi, come tale controllo possa venir effettuato in quanto non esiste, ad oggi,&nbsp; una piattaforma comune che interconnetta: Autostrade, Polizia, Carabinieri, ed il resto delle forze dell'ordine.</p>
<p>Gi&agrave; vedo situazioni in cui ,&nbsp; alla Polizia, un veicolo, risulter&agrave; coperto, mentre alla Guardia di Finanza magari no.</p>
<p>Al solito il tutto &egrave; stato fatto in fretta e furia alla <strong>ITALICA maniera</strong>, senza alcuna coordinazione tra assicurazioni, stato, PRA, forze dell'ordine e forse anche Mac Donalds.</p>
<p>Metto le mani avanti e faccio una previsione a medio termine</p>
<p><strong>Tonnellate di ricorsi</strong> per errori nel controllo delle Targhe e della relativa assicurazione <strong>intaseranno l'Agenzia delle Entrate</strong> e faranno la gioia di <strong>Equitalia</strong> !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>staremo a vedere</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10071/il-coniglio-tanti-meriti-poche-controindicazioni</guid>
	<pubDate>Tue, 20 Oct 2015 19:49:39 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10071/il-coniglio-tanti-meriti-poche-controindicazioni</link>
	<title><![CDATA[Il Coniglio tanti meriti, poche controindicazioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Il&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">coniglio&nbsp;</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&egrave; facile da allevare, si riproduce in fretta e fornisce una carne gustosa e ricca di&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">sostanze nutritive</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">. Ecco perch&egrave; il&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">coniglio</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">, secondo uno dei pi&ugrave; recenti rapporti FAO, nel 2020 servir&agrave; un terzo delle necessit&agrave; dell'uomo per quanto riguarda le proteine animali. L'</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">allevamento del coniglio</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;e l'uso della sua carne a scopi alimentari sono antichissimi. Furono i Fenici i primi&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">mangiatori di conigli</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">. Vennero poi i romani che dettero vita ad allevamenti su larga scala e misero in piedi una vera e propria politica di esportzione.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La proverbiale capacit&agrave; riproduttiva del&nbsp;<strong>coniglio</strong>&nbsp;si esplica anche pi&ugrave; volte nel corso dell'anno; ad ogni parto una&nbsp;<strong>coniglia&nbsp;</strong>pu&ograve; dare alla luce fino a 8 piccoli. Nel giro di un paio d'anni un allevatore partendo da un unica coppia, potrebbe in teoria trovarsi a disporre di alcune centinaia di animali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;<img src="https://kr.dalianworld.com/eWebEditor/UploadFile/2009118185335136.jpg" alt="coniglio da allevamento" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si tratta di animali che rendono molto e costano poco. Rendono molto in fatto di rapidit&agrave; di accrescimento e chiedono poco visto che, contrariamente a quasi tutti gli animali da allevamento, non esigono esclusivamente mangimi speciali.<br>Qualora si tenga conto che la&nbsp;<strong>carne di coniglio</strong>&nbsp;costa meno delle altri&nbsp;<strong>carni da macello</strong>&nbsp;e considerando quanto appena detto sulla facilit&agrave; di allevamento, la previsione della FAO non suona cos&igrave; esagerata come potrebbe apparire.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Gia in Italia il consumo della&nbsp;<strong>carne di coniglio</strong>&nbsp;e pi&ugrave; che triplicato negli ultimi vent'anni e continua a crescere pur in presenza di un rallentamento del tasso di incremento del consumo complessivo di carne nel paese.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.lericettedellatradizione.net/wp-content/uploads/2014/12/ca1.jpg" alt="coniglio arrosto" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I&nbsp;<strong>conigli</strong>&nbsp;si dividono in tre categorie: da carne, da pelo e da pelliccia. Il numero degli<strong>&nbsp;allevatori di conigli&nbsp;</strong>&egrave; aumentato molto in Italia riducendo la voce di passivo della bilancia commerciale del nostro paese.<br>Non solo dalla facilit&agrave; dell'allevamento o dal prezzo contenuto discende la riscoperta del&nbsp;<strong>coniglio</strong>&nbsp;nelle abitudini alimentari degli italiani. Recenti studi hani dimostrato come la&nbsp;<strong>carne di coniglio</strong>&nbsp;si faccia preferire, rispetto a quasi tutte le altre, per alcune&nbsp;<strong>caratteristiche nutrizionali</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Pochi grassi, molte proteine di elevato valore biologico. Questa &egrave; la formula che il coniglio proppone alla nostra tavola ed alla nostra dieta. La presunta povert&agrave; di questa carne &egrave; solo povert&agrave; di grassi e pertanto di colesterolo. Inoltre, nei tessuti di questi animali, si possono trovare buone quantit&agrave; di&nbsp;<strong>minerali utili per l'alimentazione umana</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si parla di <span style="text-decoration: underline;">ferro, fosforo e magnesio</span>, ma soprattutto di calcio e di potassio presenti in dosi interessanti rispetto alle altre carni da tavola.<br>Siamo quindi in presenza di una carne magra, con ottimo valore nutritivo, del tutto priva di controindicazioni ed anzi particolarmente indicata per i&nbsp;<strong>giovani</strong>, gli<strong>&nbsp;anziani</strong>&nbsp;ed i&nbsp;<strong>convalescenti</strong>. Il&nbsp;<strong>coniglio&nbsp;</strong>per sua natura e conformazione non pu&ograve; essere cucinato a fette in pochi minuti, ma necessita di una abbastanza lunga cucina.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il&nbsp;<strong>coniglio</strong>, come detto, va<strong>&nbsp;cucinato a pezzi&nbsp;</strong>ed unito a vari vegetali per conferirgli un gusto incomparabile che lascia il segno in tutti i commensali.<br>Il&nbsp;<strong>coniglio pi&ugrave; grasso</strong>, presenta una percentuale di proteine in genere minore rispetto al&nbsp;<strong>coniglio pi&ugrave; giovane</strong>&nbsp;e pi&ugrave; piccolo; cos&igrave; come l'animale non ingrassato risulta pi&ugrave; ricco di sali minerali, praticamente doppia rispetto al&nbsp;<strong>coniglio grasso.&nbsp;</strong><br>E' usanza comune dare del coniglio, ma alla luce di quanto sopra forse &egrave; meglio cucinarselo invece di darlo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10050/leucaena-leucocephala-lalbero-che-da-un-futuro-alla-terra</guid>
	<pubDate>Tue, 20 Oct 2015 19:45:36 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10050/leucaena-leucocephala-lalbero-che-da-un-futuro-alla-terra</link>
	<title><![CDATA[Leucaena Leucocephala - l'Albero che da' un Futuro alla Terra]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Il mondo ha sempre meno&nbsp;<strong>alberi</strong>&nbsp;e le conseguenze sono disastrose. Un terzo della superfice terrestre &egrave; arido ed ogni ora spariscono 1200 ettari di&nbsp;<strong>foresta tropicale</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Haiti sprofonda nel mare per l'erosione del suolo, mentre lo strato coltivabile del Nepal frana dai pendii delle montagne, provocando innondazioni che distruggono i raccolti della vicina India. Il 90% della popolazione del terzo mondo usa la legna per cucinare e riscaldarsi.&nbsp;<strong>Le donne del terzo mondo</strong>, non troveranno pi&ugrave; legna da ardere perch&egrave; la consumeranno pi&ugrave; velocemente di quanto le piante crescano.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il mondo civile sta al balcone impassibile di questa situazione, senza rendersi conto minimamente che questo fatto coinvolger&agrave; la&nbsp;<strong>razza umana</strong>. Che cosa si pu&ograve; fare per evitare una simile&nbsp;<strong>catastrofe</strong>? Certamente non stare al balcone, ma intervenire in maniera massiccia e ripopolare le foreste pluviali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.fao.org/ag/agp/agpc/doc/gallery/pictures/leuleu0.jpg" alt="Leucaena Leucocephala" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Esiste una pianta che si chiama&nbsp;<strong>Leucocaena Leucocephala&nbsp;</strong>che cresce pi&ugrave; di 18 metri in cinque anni, e ricomincia a crescere non appena viene tagliata per essere utilizzata come legna da ardere. Il bestiame ama pascersi delle sue foglie nutrienti, dei bacelli, dei fiori e perfino dei rami pi&ugrave; teneri. Le foglie, inoltre, possono essere utilizzate come insalata, per fare salse e minestre, mentre i semi, tostati e macinati, diventano un ottimo surrogato del caff&egrave;. La&nbsp;<strong>leucaena</strong>&nbsp;fa ringiovanire la terra, incoraggiando la crescita di ogni sorta di vegetali, essendo anche un ottimo&nbsp;<strong>fertilizzante</strong>.<br>Il suo legno ha anche molte utilizzazioni nell'industria del mobile, della carta, altri materiali tipo rayon e cellofan e delle costruzioni.<br>Coltivazioni su vasta scala sono stati varati in Indonesia, Sri Lanka, Thailandia, Kenya, Malawi, Haiti, Repubblica Dominicana e Messico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La&nbsp;<strong>Leucaena</strong>&nbsp;st&agrave; occupando il posto che merita grazie all'opera di tre uomini: L'australiano&nbsp;<strong>Mark Hutton</strong>, specialista in foraggi,&nbsp;<strong>Michel Benge</strong>, esperto di agricoltura e foreste,&nbsp;<strong>James Brewbaker</strong>, un agronomo americano. Questi tre agronomi notarono le caratteristiche salienti di questa pianta ed incomminciarono a sviluppare progetti di ripopolamento dovunque fosse possibile. Questa mimosacea era nota anche ai tempi degli indios maya che vivevano nel Messico centrale;<strong>Oaxaca</strong>, il nome dello stato meridionale di questo paese significa in lingua zapoteca - luogo dove cresce la&nbsp;<strong>Leucaena Leucocephala</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si scopr&igrave; che le radici della pianta scendevano a grande profondit&agrave;, e reagendo con i batteri, come molti legumi, formavano sulla superfice noduli nei quali si raccoglieva l'<strong>azoto-</strong>&nbsp;elemento base dei fertilizzanti - che inviavano poi alle foglie. Mescolate alla terra, queste foglie ricche di sostanze nutritive ne migliorano la qualit&agrave;, e rappresentano una fonte inesauribile di&nbsp;<strong>fertilizzante</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Delle foglie di Leucacaena il bestiame va ghiotto. Si scopr&igrave; che quando gli animali mangiano le foglie prima che i rami diventino legnosi, la pianta riproduce repentinamente una massa di nuovo fogliame molto nutriente, ricco di proteine e facilmente digeribile. Nel giro di due settimane il terreno spoglio &egrave; di nuovo pronto per il pascolo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La leucaena &egrave; anche una<strong>&nbsp;fonte naturale di energia</strong>. Il suo legno brucia a lungo e possiede alto&nbsp;<strong>potere calorifico</strong>. Nelle Filippine stanno alimentando centrali elettriche con il legno di questa pianta. Quando la pianta viene tagliata, il tronco ricomincia immediatamente a crescrere. Esiste una variet&agrave; di questa pianta che raggiunge i nove metri di altezza in due anni.<br>Il tronco, dopo quattro anni, raggiunge la circonferenza di quasi un metro.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Decine di paesi del Terzo Mondo hanno iniziato la coltura della pianta ed in molte nazioni sono iniziati programmi di rimboschimento basati sulla&nbsp;<strong>Leucaena</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La casa Reale di Svezia ha insignito questi tre ricercatori del "<em>International Investor Award</em>" per le scienze forestali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.tropicalforages.info/key/Forages/Media/Html/images/Leucaena_leucocephala/Leucaena_leucocephala_01.jpg" alt="mimosa bianca" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La&nbsp;<strong>salvezza di gran parte della terre emerse</strong>, del bestiame e dei popoli pu&ograve; dipendere da questa. Tutto il mondo sta usufruendo dei vantaggi che da questa pianta, tranne che in Italia, il Ministero dell'Agricoltura forse non ritiene opportuno utilizzarla. Pure la Protezione Civile, nonostante gli smottamenti che si sono verificati ultimamente in tutto il territorio italiano, non prevede minimamente di utilizzare questo bene della natura a protezione del suolo e dei cittadini italiani.</p>
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