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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42917/viaggi-allestero-iconspeak-la-maglietta-che-aiuta-a-comunicare</guid>
	<pubDate>Sat, 28 May 2016 08:19:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42917/viaggi-allestero-iconspeak-la-maglietta-che-aiuta-a-comunicare</link>
	<title><![CDATA[Viaggi all'Estero: Iconspeak - La maglietta che aiuta a comunicare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' arrivata la bella stagione e quasi in automatico scatta la voglia di viaggiare, ma spesso durante i viaggi all'estero il problema &egrave; comunicare con gli abitanti del luogo. <br>In particolare quando decidiamo di andare in posto esotici e/o non molto trafficati, dove la popolazione locale non hanno familiarit&agrave; con l'inglese ma conoscono solo la propria, o altre lingue (il francese ad esempio - che a noi italiani risultano ostiche). <br>Percio' cose anche semplici, come chiamare un taxi, o chiedere l&rsquo;ora o dove si trova la toilette, <span>possono complicare di non poco una felice permamenza,</span>&nbsp;e finiscono per far diventare la nostra vacanza un mezzo casotto.</p>
<p>La soluzione &egrave; a dir poco semplice, ed &egrave; stata inventata da due personaggi, tali, George Horn e Florian Nast, che hanno trovato una soluzione decisamente simpatica: una maglietta dotata di tante icone che aiutano a comunicare (a gesti, stile Toto') anche con chi parla una lingua completamente diversa. E' stata battezzato la maglietta &ldquo;<strong>Iconspeak</strong>&ldquo;, con chiaro riferimento alle icone disegnate su di essa ma anche come gioco di parole con &ldquo;<strong>I can speak</strong>&rdquo;, &ldquo;S&ograve; parlare&rdquo;.</p>
<p><img src="https://vinescope.com/a/uploads/traveller-t-shirt-2.jpg" alt="traveller t-shirt" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;idea &egrave; venuta ai due amici durante un viaggio in Asia di alcuni anni fa, quando si sono trovati in un villaggio remoto della Cina, in cui i gi&agrave; pochi abitanti locali non avevano mai visto un turista prima di allora. <br>I due, si sono trovati con il l'invalicabile problema di dover comunicare con gli abitanti del villaggio. <br>I nostri due turist fai da te, dopo aver riflettuto sull&rsquo;esperienza, hanno avuto l&rsquo;idea di usare delle icone, perch&eacute; facilmente comprensibili da chiunque; e dopo circa due anni di prove e modifiche varie, hanno finalmente messo sul mercato la loro creazione.</p>
<p>I due soci hanno testato vari prototipi della maglietta nei loro viaggi per il mondo, e assicurano che ha funzionato dovunque, dal <strong>Vietnam alla Nord Europa</strong>: &ldquo;<em>Funziona molto bene, e le persone a cui chiedi qualcosa capiscono velocemente cosa vuoi, anche perch&eacute; il contesto aiuta molto: se sei alla fermata dell&rsquo;autobus, e indichi l&rsquo;autobus e l&rsquo;orologio, capiscono bene che vuoi sapere quando partir&agrave; il prossimo autobus</em>&rdquo;,</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/31552/gli-scorreggioni-sono-pi-intelligenti</guid>
	<pubDate>Fri, 27 May 2016 19:41:02 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/31552/gli-scorreggioni-sono-pi-intelligenti</link>
	<title><![CDATA[Gli scorreggioni sono più intelligenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Penso che in tanti anni di vita questa sia una delle notizie pi&ugrave; strane che abbia mai sentito, eppure secondo quanto &egrave; emerso da uno studio americano chi scoreggia molto &egrave; di norma pi&ugrave; intelligente.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span><img src="https://f1.pepst.com/c/83EE11/945752/ssc3/home/054/basketstory/a2.jpg_480_480_0_64000_0_1_0.jpg" alt="i petomani sono intelligenti" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span></span><span>Lo studio &egrave; stato condotto dal professore di biologia molecolare dell&rsquo;universit&agrave; del Wisconsin, in America, e nonostante potesse apparire una ricerca bizzarra ed inutile i risultati ottenuti sono stati <strong>strabilianti</strong>. Secondo il professore infatti chi <strong>fa pi&ugrave; puzzette ha un&rsquo;intelligenza superiore alla media</strong>.</span></p>
<p><span>Isaak Steinberg, questo il nome del professore, ha spiegato che il fenomeno sarebbe dato dall&rsquo;aumento del potenziale elettrico dissipato nelle cellule nervose, scaturito dalla maggiore attivit&agrave; cerebrale. Questo porterebbe ad una stimolazione delle cellule che si occupano di produrre una proteina attiva che si trova a livello dei capillari nel tratto intestinale.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span><img src="https://vignette4.wikia.nocookie.net/nonciclopedia/images/3/3e/Donna_che_scorreggia_sottacqua.jpg/revision/latest?cb=20130610200027" alt="scorreggia" width="300" height="185" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span></span><span>Sembra strano, ma <strong>le puzzette sono sintomo di &nbsp;intelligenza sopra la media</strong>!</span></p>
<p><span>e ora quando qualcuno osa ancora affermare che, c'hai le scorregge in testa, potrete ribbattergli a dovere !</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42910/ecco-il-piatto-che-assorbe-calorie</guid>
	<pubDate>Fri, 27 May 2016 07:45:00 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42910/ecco-il-piatto-che-assorbe-calorie</link>
	<title><![CDATA[Ecco il piatto che assorbe calorie]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' stato inventato in Thailandia un piatto che assorbe le calorie contenute negli alimenti con un &nbsp;sistema molto semplice ed efficace.</p>
<p>Creato dall'azienda Thai Health Promotion Foundation ha come scopo quello di ridurre l&rsquo;obesit&agrave; molto che si &egrave; diffusa tra la popolazione, negli ultimi anni, ed &egrave; stato denominato AbsorbPlate.</p>
<p>Si tratta fondamentalmente di un semplice piatto cui sono praticati, sul fondo, alcuni fori (circa 500): Grazie a questo accorgimento consente di far colare una buona dose di grassi e <span>condimento &nbsp;(si parla di&nbsp;</span>7 ml) che fanno perdere ad ogni cibo circa 30 calorie.</p>
<p><img src="https://www.west-info.eu/files/l_12782_Absorb-plate.jpg" alt="Absorbplate, il piatto che fa dimagrire" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il piatto in questione non &egrave; per ora in commercio, ma viene sperimentato da alcuni ristoranti thailandesi per testarne l&rsquo;efficacia. In tutta sincerit&agrave; non aspettiamoci dei miracoli da questo genere di piatto. Del resto la cucina thailandese gi&agrave; ricca di cibi con condimenti a dir poco pesanti ed eccessi di olio in ogni pietanza, &egrave; una realt&agrave; sempre presente nel asiatico<span>, che non aiuta di certo a combattere l&rsquo;obesit&agrave;</span>. <br><br>Per dimagrire non ci sono trucchi o mirabolanti forellini magici che tengano: E' necessario solamente seguire una sana alimentazione che privilegi frutta e verdura rispetto alle carni e agli insaccati. Oltre a ci&ograve; ogni dieta andrebbe coadiuvata da un po' di moto e di attivit&agrave; sportiva.</p>
<p>Molti sono i cibi <span>fondamentali che accrescono&nbsp;</span>le cui propriet&agrave; nutrizionali del nostro organismo. <br>Sono semplici alimenti che contengono sostanze utili alla nostra salute: come &nbsp;ad esempio la <strong>capsaicina</strong> (<em>contenuta nel peeproncino e nella paprika</em>), la <strong>curcumina</strong>, <strong>l&rsquo;epigallocatechingallato</strong> (nel t&eacute; verde e nero), senza dimenticare il <strong>resveratrolo</strong> (contenuto nell&rsquo;uva), la <strong>quercetina</strong> che si trova in asparagi, capperi, cioccolato fondente e cipolle e lattuga.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42901/perch-non-postare-foto-dei-vostri-figli-su-facebook</guid>
	<pubDate>Thu, 26 May 2016 08:17:03 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42901/perch-non-postare-foto-dei-vostri-figli-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Perchè NON postare foto dei vostri figli su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Siamo fieri dei nostri figli ammettiamolo, ma dobbiamo porre attenzione affinch&egrave; le loro foto non finiscano nelle mani sbagliate . <br>Non passa giorno senza che i pargoletti non facciano qualcosa che meriti di essere immortalato con il nostro nuovo cellulare; la prima parola, il primo disegno comprensibile, la faccia imbrattata di omogeneizzato. Nell&rsquo;ansia di cristallizzare ogni momento voi scattate, filmate, archiviate tonnellate di contenuti che poi, senza pensarci troppo, condividete su Facebook e su altri social network.</p>
<p><img src="https://62e528761d0685343e1c-f3d1b99a743ffa4142d9d7f1978d9686.ssl.cf2.rackcdn.com/files/37842/width926/gy78btgm-1387160993.jpg" alt="bambini e privacy" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><strong>Ecco, ve lo diciamo: E' ora di smetterla.</strong></p>
<p>E non lo dico solo perch&eacute; mi sono stancato di avere il News Feed ingolfato di foto e video di mocciosi, ma perch&eacute; questa attitudine a condividere tutto, quando si tratta di minori, potrebbe non essere questa grande idea.</p>
<p>&Egrave; di questo avviso un numero crescente di genitori americani che, negli ultimi mesi, ha cominciato a togliere immagini, filmati e informazioni sui propri figli dal social network pi&ugrave; famoso del mondo. Secondo questi genitori, infatti, archiviare l&rsquo;esperienza di genitore su Facebook pu&ograve; risultare controproducente per una serie di motivi:</p>
<p>1- Le immagini, i video e le informazioni (compleanno, feste scolastiche etc.) espongono la prole a qualsiasi genere di malintenzionato, che con un paio di click pu&ograve; essere in grado di sapere <strong>che faccia ha vostro figlio, dove va a scuola e a che ora lo lasciate sul piazzale</strong> della palestra per gli allenamenti di karate.</p>
<p>2- Non &egrave; dato sapere con esattezza <strong>come il social network utilizzer&agrave; l&rsquo;immagine e le informazioni dei vostri bambini</strong>.</p>
<p>3- Non &egrave; detto che vostro figlio sar&agrave; entusiasta, una volta raggiunta l&rsquo;et&agrave; per iscriversi a Facebook, di sapere che <strong>frammenti della sua imbarazzante infanzia sono stati dispersi ai quattro venti</strong> della rete.</p>
<p>Ma se da un lato il numero di genitori accorti sta crescendo, dall&rsquo;altro la fetta di chi condivide materiale sui propri figli a tutto spiano rimane grande. Stando a una ricerca condotta dal University of Michigan's Institute for Social Research, il 66% dei genitori americani nati tra gli anni &rsquo;60 e &rsquo;70 <strong>condivide senza remore la vita dei propri bambini online</strong>.</p>
<p>Naturalmente, Facebook mette a disposizione una serie di strumenti che dovrebbero consentire di mantenere un controllo effettivo sui contenuti condivisi, ma alcuni genitori non si fidano.</p>
<p>Volendo guardare come lo scandalo NSA (national security agency) ha influito sui sistemi di messaggistica (facendo la fortuna di app come Telegram ), &egrave; ragionevole immaginare che, se questa tendenza continua ad aumentare, presto spunteranno nuovi social network che promettono una privacy blindata, studiati su misura per i genitori pi&ugrave; premurosi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.panorama.it/mytech/social/facebook-foto-figli/" target="_blank" title="fonte">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42897/vi-annuncio-il-mio-addio-definitivo-a-questo-posto</guid>
	<pubDate>Wed, 25 May 2016 17:01:44 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42897/vi-annuncio-il-mio-addio-definitivo-a-questo-posto</link>
	<title><![CDATA[Vi annuncio il mio addio definitivo a questo posto.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>ATTENZIONE !!</strong><br>Cari amici e famigliari:<br><span style="font-size: 12.8px;">Vi annuncio il mio addio definitivo di questo posto. <br>Apprezzo immensamente l'attenzione di tutti voi, nei miei confronti, soprattutto in determinati momenti che sono stati molto divertenti. <br><br>Non ho intenzione di restare qui, n&eacute; di rientrare e fortunatamente voglio dire e che non ho niente contro nessuno e nemmeno me ne vado per qualcuno in particolare. <br>Chiedo solo che non mi cerchiate perch&egrave; non mi troverete, soltanto coloro che sono stati vicino a me sapranno come rintracciarmi. Voglio chiarire <strong>che l'affetto e l'amicizia per ognuno di voi</strong> si protrae nel tempo e se mai vi ho offeso, mi scuso. Mi ritiro semplicemente perch&eacute; ritengo che non appartengo a questo posto. Statemi bene, siate felici e vi auguro solo il meglio su connectu.it...</span></p>
<p>Questa &egrave; stata la lettera che il Chapo Guzman lascio nella sua cella quando &egrave; scappato di prigione.</p>
<p>Grazie per la vostra attenzione, e per la vostra cortesia.<br><strong>Continuate pure senza di me</strong></p>
<p><img src="https://www.tnrelaciones.com/cm/preguntas_y_respuestas/images/Image/Escritores,%20Filosofos.%20Capricornio/Chapo-Guzman-Signo-del-Zodiaco-Capricornio.jpg" alt="Lettera di addio di Chapo Guzman" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>(copialo e incollalo per che i tuoi amici si mettono in discussione quello che provano per te e vedere quanti di loro lo leggeranno al completo) ahahahahhaah</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42896/tim-cook-ceo-di-apple-ho-visto-un-iphone-in-un-dipinto-346-anni</guid>
	<pubDate>Wed, 25 May 2016 16:50:32 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42896/tim-cook-ceo-di-apple-ho-visto-un-iphone-in-un-dipinto-346-anni</link>
	<title><![CDATA[Tim Cook Ceo di Apple: ho visto un iPhone in un dipinto 346 anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il CEO di Apple Tim Cook: afferma di aver visto un iPhone in un dipinto di Rembrandt di 346 anni</p>
<p>A quanto pare l'iPhone &egrave; stato inventato ben prima di quanto potessimo immaginare, sembra abbia un et&agrave; di circa 350 anni, secondo l'interpretazione data dal Amministratore di Apple Tim Cook.</p>
<p><img src="https://i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/02161/TIM_COOK_2161982b.jpg" alt="tim cook ceo di Apple" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Durante una intervento in chat al&nbsp;Start-up Fest event di Amsterdam, appena&nbsp;Marted&igrave; scorso, il nostro Cook chiacchierando con l'ex commissario europeo Neelie Kroes su argomenti &nbsp;che rigiardano il al futuro della TV e della tecnologia, potrebbe averla sparata grossa.</p>
<p>In realt&agrave; l'aneddoto di riferisce alla sera prima, quando Kroes ha portato Cook al Rijksmuseum di Amsterdam.</p>
<p>"Hai idea di quando &egrave; stato inventato <span>l'iPhone</span>?" ha chiesto <span>Kroes a&nbsp;</span>Cook sul palco.</p>
<p>L'amministratore delegato di Apple ha quindi spiegato che, durante la visita al museo, in un dipinto sulla parete, &nbsp;gli &egrave; sembrato di vedere un tale con in mano nientemeno che un <strong>iPhone</strong>.</p>
<p>"Sai, fino a ieri sera, ero convinto di conoscerne l'origine. La notte scorsa quando mi hanno portato a guardare il quadro di un certo Rembrandt ho notato qualcosa che mi era familiare.</p>
<p>C'era proprio un iPhone in uno dei quadri," Ha spiegato scherzosamente Cook.</p>
<p>Kroes ha quindi mostrato una foto del dipinto, ma la stessa &egrave; risultata leggermente sfocata.</p>
<p>"NOn &egrave; facile da notare, ma giuro che &egrave; l&igrave;", ha affermato Cook.</p>
<p>Il dipinto cui Cook stava facendo riferimento NON &egrave; in effetti di Rembrandt. <br>Si tratta invece di un dipinto di Pieter de Hooch nel 1670 ed &egrave; intitolato "<strong><em>Uomo che legge una lettera a una donna</em></strong>." <br>Ed &egrave; proprio la lettera in mano all'innamorato ad essere simile ad un iPhone.</p>
<p>"<em>Ho sempre pensato di essere a conoscenza di quando l'iPhone fosse stato inventato, ma ora non ne sareio pi&ugrave; cos&igrave; sicuro</em>", ha affermato scherzosamente Cook.</p>
<p><img src="https://lh5.ggpht.com/BlsqDT5N5bTVvLMmwr1k7kbQEgeVbmqd-60jvWIWJcyy5Z-uqyx6xOKifUllZHH99iwLBySidtdwEwJ4CN2au7TLBe79" alt="Donna che riceve una lettera da un uomo" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Tanto per togliere ogni dubbio:&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">il primo iPhone &egrave; stato messo in produzione nel 2007, quando Steve Jobs era ancora a capo di Apple.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Giudicate voi stessi !</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42894/italia-paese-di-santi-poeti-e-inventori</guid>
	<pubDate>Tue, 24 May 2016 20:38:34 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42894/italia-paese-di-santi-poeti-e-inventori</link>
	<title><![CDATA[Italia paese di santi poeti e INVENTORI]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La creativit&agrave; italiana vale oltre 47 miliardi di Euro</p>
<p><img src="https://www.impresamia.com/wp-content/uploads/2014/11/ufficio-brevetti-e-marchi.jpg" alt="italia 10.ma al mondo per numero di brevetti" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>L'Italia &egrave; un Paese si navigatori ma soprattutto di inventori e di creativi, che dopo anni, &nbsp;torna a brevettare grazie alla forza del nostro capitale umano. <br>Stando ad alcuni dati diffusi recentemente dall' EPO - European Patent Office, la nostra bella penisola ha registrato un balzo in avanti di un 9% nella presentazione di brevetti, solamente lo scorso anno, collocandosi al sesto posto in Europa ed al <strong>decimo</strong> nel mondo.</p>
<p>Oltre alla creativit&agrave; che ci contraddistingue soprattutto nella ricerca e dell'innovazione scientifica e tecnologica, stando allo studio di Ernst &amp; Young 'Italia Creativa', &nbsp;bisogna ggiungere, quella della cultura architettonica e delle arti. Nel 2014, il <strong>valore economico totale dell'industria italiana della cultura e della creativit&agrave; &egrave; stato pari a 47 miliardi di euro</strong>, il 2,9% del Pil nazionale, registrando in termini di occupazione quasi un milione di addetti complessivamente.</p>
<p>"<em>L'aumento di brevetti italiani registrati all'Ufficio europeo dei Brevetti nel 2015 con un +9% rispetto all'anno precedente &egrave; un dato importante su cui continuare a costruire" commenta Diana Bracco, Vice Presidente di Confindustria per la R&amp;I"</em>&nbsp; in un intervista &nbsp;ad Adnkronos.</p>
<p>"&Egrave; fondamentale rafforzare nel Paese la cultura della R&amp;I e della protezione della propriet&agrave; intellettuale, sia sul versante pubblico che su quello imprenditoriale" esorta Bracco. "<em>Le misure del Patent box e del credito d'imposta per la R&amp;I introdotte di recente vanno in questa direzione &egrave; stanno cominciando a dare risultati positivi</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42873/le-posizioni-del-dormire-influenzano-la-salute</guid>
	<pubDate>Tue, 24 May 2016 07:54:56 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42873/le-posizioni-del-dormire-influenzano-la-salute</link>
	<title><![CDATA[Le posizioni del dormire influenzano la salute]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La o le posizioni che assumiamo durante il sonno influenzano i sogni e la salute, e l'attivit&agrave; cerebrale notturna.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Il mondo dei sogni ha sempre esercitato un fascino particolare, su coloro che credono di poter trovare un'interpretazione ai pensieri notturni, cos&igrave; come negli scetticio i diffidenti che alla fine un po' ci credono all'insegna non &egrave; vero ma ci credo.</span></p>
<p>A tal proposito, &egrave; stata fatta un'indagine da studiosi turchi della Yuzuncu Yil University che ha rilevato che la posizioni assunte durante la notte possono influenzare la salute e il benessere della menta umana e quindi creare sogni o incubi che vengono elaborati dal cervello.</p>
<p><img src="https://i.cdn.turner.com/cnn/2011/HEALTH/04/19/healthiest.sleep.position/t1larg.healthy.sleep.positions.jpg" alt="posizioni del dormire" width="550" height="360" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Ecco le posizioni pi&ugrave; comuni:</p>
<p><strong>- LATO SINISTRO</strong><br>Benefici: secondo uno studio pubblicato sul The Journal of Clinical Gastroenterology, molte persone che soffrono di bruciori di stomaco trovano sollievo quando si addormentano sul lato sinistro, poich&eacute; gli organi si allineano in modo tale da impedire che gli acidi dello stomaco non finiscano nell&rsquo;esofago, causando cos&igrave; fastidio e dolore. Rischi: il 41 % delle persone che dormono sul lato sinistro hanno incubi, contro il 15 per cento di coloro che si assopiscono sul lato destro.</p>
<p><strong>- LATO DESTRO</strong><br> Benefici: fa bene a chi soffre di pressione alta. Questa posizione consente al cuore, che si trova sul lato sinistro del petto, di avere un maggiore spazio nella cavit&agrave; toracica, vantaggio che aiuta a ridurre la pressione del sangue e a rallentare il battito cardiaco. Gli studiosi americani della Stony Brook University, poi, suggeriscono che questa posizione aiuti a smaltire i rifiuti nel cervello, nel midollo spinale e nel sistema nervoso, e dunque aiuta a prevenire l&rsquo;Alzheimer e altri disturbi neurologici. Rischi: una ricerca dell&rsquo;Universit&agrave; di Auckland, in Nuova Zelanda, sostiene che per le donne incinte dormire sul lato destro potrebbe aumentare significativamente il rischio di aborti spontanei, perch&eacute; la posizione sarebbe legata a una minore affluenza sanguigna al piccolo.</p>
<p><strong>- PANCIA SOTTO</strong><br>Benefici: se l&rsquo;esperto del sonno Chris Idzikowski spiega che cos&igrave; si favorisce una migliore digestione dopo un pasto pesante, i ricercatori dell&rsquo;universit&agrave; Shue Yan affermano che questa posizione aiuti a livello onirico lo sviluppo di sogni erotici, anche quelli pi&ugrave; estremi. Rischi: torcicollo e mal di schiena deriverebbero dal fatto di dormire con la testa e il collo completamente ruotati per molte ore.</p>
<p><strong>- SULLA SCHIENA</strong><br> Benefici: se si soffre di mal di schiena dormire a pancia sopra con un cuscino dietro la testa e le ginocchia in grado di mantenere allineata la spina dorsale, si pu&ograve; alleviare il dolore, o perlomeno trascorrere una notte senza troppi affanni, mentre il chirurgo estetico Goesel Anson spiega che dormire sulla schiena aiuta a prevenire la nascita di rughe, dato che impedisce al viso di stare a contatto con una qualsiasi superficie per molto tempo. Rischi: raddoppiare la possibilit&agrave; di russare e dell&rsquo;apnea durante il sonno e digrignare i denti nel sonno.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42865/segnali-di-ripresa-solo-per-renzi</guid>
	<pubDate>Mon, 23 May 2016 12:12:00 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42865/segnali-di-ripresa-solo-per-renzi</link>
	<title><![CDATA[Segnali di ripresa, solo per Renzi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>ECCO IL 35&deg; SEGNALE DELLA RIPRESA: MORTE 168.000 IMPRESE E TASSE IN CRESCITA</strong></p>
<p><img src="https://www.italianosveglia.com/images/listing_photos/93700_aziendeperblog1.jpg" alt="aziende in crisi 2016" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Cominciamo col buttare l&igrave; qualche dato di questa straordinaria crescita italiana: Il tasso di disoccupazione &egrave; quasi raddoppiato negli ultimi anni: se nel 2007 era leggermente superiore al 6 per cento, l&rsquo;anno scorso ha sfiorato il 12 per cento. Il Jobs Act, peraltro, s&rsquo;&egrave; gi&agrave; dimostrato per quel che &egrave;, robetta utile solo a qualche media-grande impresa. &nbsp;Nel 2014, ultimo anno per il quale sono disponibili dati disaggregati, le 5 milioni di partite Iva esistenti hanno versato 96,9 miliardi di euro di tasse all&rsquo;erario. In sintesi, le tasse non sono diminuite, anche se &ldquo;rispetto all&rsquo;anno pre-crisi (2007) &ndash; dice la Cgia di Mestre &ndash; il peso complessivo delle imposte versate dalle imprese &egrave; sceso di 18,8 miliardi di euro&rdquo;. Quindi cosa &egrave; accaduto? Semplice, sono morte 168.000 imprese, ergo meno tasse versate e Pil in calo. Spiega, inoltre, la stessa Cgia: &ldquo;E&rsquo; comunque doveroso ricordare che le uniche imposte a carico delle aziende che il legislatore ha alleggerito nel periodo da noi considerato sono state l&rsquo;Irap e L'IMU.</p>
<p>Renzi afferma : Se la crisi non si fosse mai verificata, il Pil oggi risulterebbe superiore del 15%, ovvero 230 miliardi di euro, rispetto ai livelli attuali, &rdquo;con evidenti riflessi sui bilanci delle imprese e sul tenore di vita delle famiglie&rdquo;.</p>
<p><strong>LA RIPRESA LA VEDONO SOLO RENZI E I TG DELLA RAI CHE IERI COME PRIMA NOTIZIA PARLAVANO DI MIRACOLO ECONOMICO.</strong></p>
<p>Ma gli Italiani giorno dopo giorno gli credono sempre meno ed<strong> anche se Renzi dice:</strong></p>
<p>Non bisogna fermarsi alle percentuali dei partiti perch&eacute;, a fronte di un astensionismo in crescita globale, &egrave; inevitabile fare i conti con il malessere del Paese. Sul tasso di fiducia degli italiani nella ripresa economica, la quota di chi vede segni di ripresa &egrave; scesa dal 30% al 25%, mentre chi (ancora) non la vede &egrave; passata dal 66% al 68%. Non solo. <br>Commentando gli ultimi dati dell&rsquo;Inps sull&rsquo;occupazione (+800mila posti stabili nel 2015), Renzi ha detto che <strong>il Jobs act funziona</strong>&nbsp;.</p>
<p>Peccato che non la pensi cos&igrave; il <strong>55% degli italiani</strong>, secondo cui la riforma del lavoro approvata dal governo avr&agrave; effetti positivi solo di breve durata. Solo il 39%, infatti, si schiera con il premier.</p>
<p><strong>E la crisi, a dire in vero, non &egrave; ancora iniziata</strong></p>
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	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/17665/e-reato-di-estorsione-pretendere-dal-partner-i-soldi-per-le-sigarette</guid>
	<pubDate>Mon, 23 May 2016 07:56:50 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/17665/e-reato-di-estorsione-pretendere-dal-partner-i-soldi-per-le-sigarette</link>
	<title><![CDATA[E' reato di estorsione pretendere dal partner i soldi per le sigarette]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">Chi pretende dal consorte, con metodi non proprio ortodossi, i soldi per comprare le sigarette rischia una </span><strong style="font-size: 12.8px;">condanna per estorsione</strong><span style="font-size: 12.8px;">. Parola di Cassazione che spiega come le bionde non siano da ricomprendere nel &laquo;novero dei legami di solidariet&agrave; familiare&raquo;, per cui pretendere dal partner i soldi per acquistare sigarette rappresenta un &laquo;ricavo ingiusto&raquo;.</span></p>
<p><img src="https://blog.southbeachsmoke.com/wp-content/uploads/2015/03/smoking-money-ftr.jpg" alt="&egrave; estorsione chiedere soldi per le sigarette" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>&Egrave; per questa ragione che un 52enne salernitano si &egrave; visto convalidare in Cassazione una condanna, tra le altre, per il reato di estorsione &laquo;per avere posto in essere atti di violenza in danno della moglie per ottenere somme di minima entit&agrave;&raquo;.<br><br>Come ricostruisce la sentenza 25750 della Terza sezione penale, F.S. aveva preteso dalla moglie E.F. una modestissima somma pari a 5-10 euro per comprare le sigarette. Ne era seguita la denuncia della consorte e la condanna di F.S. per estorsione da parte della Corte d'appello di Salerno, nell'ottobre 2011.<br><br>Inutile l'originale difesa dell'uomo in Cassazione, volta a dimostrare che i soldi per le sigarette pretesi dalla moglie non costituivano un &laquo;ricavo ingiusto essendo le sigarette inquadrabili tra i legami di solidariet&agrave; familiare&raquo;. Tanto pi&ugrave;, aveva osservato ancora la difesa, che si era trattato di 5-10 euro.<br><br>Piazza Cavour ha respinto la tesi difensiva e, oltre a censurare gli &laquo;atti intimidatori&raquo; alla moglie, ha chiarito che le sigarette non si possono &laquo;ricondurre nel novero dei legami di solidariet&agrave; familiare&raquo;. Da qui il rigetto del ricorso.</p>
<p>&nbsp;</p>
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	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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