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	<title><![CDATA[MSNI: Lo squalo, pericoloso ma non troppo]]></title>
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	<pubDate>Mon, 23 Feb 2015 08:56:08 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Lo squalo, pericoloso ma non troppo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Un uomo che si &egrave; adoperato molto per stabilire la verit&agrave; &egrave;<strong>&nbsp;David Baldridge</strong>, scienziato ed ufficiale della Marina Americana, ed autore del libro<strong>&nbsp;Shark Attack</strong>: egli ha esaminato tutti i casi di&nbsp;<strong>attacchi di squali&nbsp;</strong>documentati nell'archivio della Marina Americana, 1165 attacchi documentati, e grazie al suo lavoro possiamo finalmente sfatare alcune vecchie leggende.</span></p>
<p><img src="https://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2016/01/16/Appuntamenti/Foto/RitagliWeb/W1L3SPH15904-k05D-U106029724664228FG-700x394@LaStampa.it.jpg" alt="Squalo : quanto &egrave; pericoloso" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Si verificano oltre 100 attacchi di squali ogni anno, la maggior parte dei quali mortali?<br></strong>Falso. Negli ultimi anni, gli attacchi documentati in tutto il mondo sono stati solo&nbsp;<strong>28 ogni anno&nbsp;</strong>ed il tasso di mortalit&agrave; &egrave; calato costantemente, grazie soprattutto alle migliori cure mediche: si &egrave; passati dal 46% del 1940 a circa il 15 % di oggi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>La maggior parte degli attacchi dei pescecani si verificano in meno di un metro e mezzo d'acqua?<br></strong>Questo dato &egrave; statisticamente corretto, ma si limita a rispechiare un ovvio dato di fatto, e cio&egrave; la profondit&agrave; dell'acqua a cui i bagnanti per lo pi&ugrave; si trovano lungo la spiaggia; sarebbe un errore dedurne che nuotare in acque pi&ugrave; profonde &egrave; pi&ugrave; sicuro.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In effetti i dati della Marina Americana indicano che un bagnante aumenta le sue probabilit&agrave; di essere assalito via via che si allontana dalla riva.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Quando uno squalo attacca, dilania la vittima in preda a frenesia sanguinaria?<br></strong>Solo il 4% di tutti gli assalti indicava un comportamento definibile frenetico.<br>In quattro casi su cinque<strong>&nbsp;lo squalo&nbsp;</strong>assest&ograve; solo uno o due colpi pima di allontanarsi.<br><strong>Quando uno squalo attacca una persona, assale anche le altre nei pressi? <br></strong>In genere non &egrave; vero.&nbsp;<br>Gli squali tendono a scegliere un'unica vittima, ignorando le altre persone.<br>Perci&ograve; il rischio per i soccorritori &egrave; minimo.<br><strong>Lo squalo gira intorno alla vittima prima di assalirla?<br></strong>In due casi su tre, il<strong>&nbsp;pescecane&nbsp;</strong>non era stato avvistato prima dell'attacco.<br>Nella met&agrave; dei casi in cui era stato visto, puntava direttamente contro la vittima.<br><strong>Un nuotatore sanguinante ha molte probabilit&agrave; di essere attaccato dagli squali?<br></strong>Qualsiasi anomalia chimica nel mare attira l'attenzione degli squali.<br>La possibilit&agrave;, tanto spesso citata, che una mollecola di sangue possa scatenare la frenesia dei&nbsp;<strong>pescecani&nbsp;</strong>&egrave; difficile da accettare.<br>Molti&nbsp;<strong>squali</strong>, anzi, aggredito il nuotatore, spesso lo abbandonano anche se sanguina copiosamente.<br><strong>Gli squali attaccano le persone perch&egrave; sono affamati?<br></strong>Il rilievo pi&ugrave; sorprendente degli studi di Baldridge &egrave; che&nbsp;<strong>solo una piccola parte degli assalti &egrave; motivata dalla fame.<br></strong>E' noto che gli squali sono di bocca buona ( divorano di tutto: dai barattoli di latta ai rotoli di carta da parati ) ma si &egrave; notato che nei due terzi di tutte le aggressioni agli uomini &egrave; stato dato&nbsp;<strong>un solo morso senza seguito alcuno</strong>; un comportamento atipico per un<strong>&nbsp;famelico predatore&nbsp;</strong>che colpisca con l'intento di&nbsp;<strong>procurarsi il cibo.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In acque torbide potrebbe trattarsi semplicemente di un errore.<br>La spiegazione pi&ugrave; plausibile &egrave; che essi vedano nella vittima una poteziale minaccia.<br>Uno<strong>&nbsp;squalo&nbsp;</strong>pu&ograve;&nbsp;<strong>avvertire o minacciare soltanto con la bocca e con i denti.<br>I colpi inferti con il muso e quei tremendi morsi sono il suo modo di spaventare gli intrusi.<br></strong>Un attacco pu&ograve; essere involontariamente causato da&nbsp;<strong>un nuotatore che interrompa un corteggiamento, che invada il territorio di uno squalo o che sbarri la via di fuga.<br>Dopo che ha assaggiato carne umana, lo squalo si trasforma subito in un vero e proprio mangiatore di uomini?<br></strong>Questa &egrave; una credenza popolare nata in seguito alla cattura di uno squalo&nbsp;<strong>carcarodonte, o Grande Bianco&nbsp;</strong>come &egrave; chiamato in America, ed al ritrovamento nel suo stomaco di resti di carne ed ossa umane.<br><strong>Il Grande Bianco&nbsp;</strong>&egrave; lo&nbsp;<strong>squalo pi&ugrave; sanguinario</strong>, ed &egrave; una reputazione meritata.<br>A parte i&nbsp;<strong>Grandi Bianchi</strong>, la verit&agrave; &egrave; che il bagnante medio corre&nbsp;<strong>ben pochi rischi di imbattersi in uno squalo: essere assalito &egrave; poi quasi impossibile.<br></strong>Pi&ugrave; di<strong>&nbsp;20 americani muoiono&nbsp;</strong>ogni anno in seguito a<strong>&nbsp;punture d'api o di vespa.<br>Meno di 200 vengono uccise dai fulmini.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong><img src="https://globe-views.com/dcim/dreams/shark/shark-05.jpg" alt="squalo a riposo" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Quasi&nbsp;<strong>ogni giorno muoiono 140 persone sulle strade americane</strong>.<br>Non si verificano invece pi&ugrave; di&nbsp;<strong>36 attacchi di squali in tutto il mondo, nel corso di un intero anno</strong>, e soltanto tre o quettro risultano mortali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Perch&egrave;, allora, gli squali attaccano?</p>
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