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	<title><![CDATA[MSNI: Equitalia potrebbe scomparire prima dell'estate]]></title>
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	<pubDate>Thu, 09 Jun 2016 09:53:33 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Equitalia potrebbe scomparire prima dell'estate]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il sito <a rel="nofollow" href="https://www.laleggepertutti.it/123288_equitalia-scompare-prima-di-agosto" target="_self" title="chiusura equitalia 2016">laleggepertutti</a>, ha pubblicato un articolo secondo il quale il governo starebbe accelerando la chiusura di Equitalia, per mezzo di una riforma inusualmente rapida, che potrebbe avvenire gi&agrave; nelle prossime settimane, e concludersi prima dell'estate.</p>
<p>&nbsp;Da quanto si era saputo sino ad ora, la riforma sarebbe dovuta partire a settembre e svolgersi nell'arco del prossimo anno. Ma sembra che la cartella comminata a Renzi abbia avuto poteri miracolosi e abbia aperto gli occhi a tutta una schiera di politici.</p>
<hr>
<p>La riforma della riscossione esattoriale, e con essa di Equitalia, potrebbe gi&agrave;&nbsp;<strong>essere compiuta prima dell&rsquo;estate</strong>.</p>
<p>Il cambiamento della struttura del fisco, che secondo gli iniziali programmi doveva essere compiuta non prima di settembre, sembra ora occupare l&rsquo;agenda del governo per le prossime settimane. <br>In soldoni, potrebbe accadere che, prima di andare in vacanza, <strong>Equitalia dovrebbe scomparire</strong> e, al suo posto, ci sar&agrave; una nuova realt&agrave; a gestire completamente l&rsquo;invio ai contribuenti delle famose cartelle di pagamento e a procedere, successivamente, coi pignoramenti. La sostanza non cambia, dunque, per chi si era illuso che con l&rsquo;eliminazione di Equitalia lo Stato <strong>avrebbe rinunciato ai propri crediti, tramite la tanto agognata Amnistia fiscale</strong>.</p>
<p><img src="https://www.studiocataldi.it/images/imgnews/equitalia-2014-id16864.jpg" alt="chiusura di Equitalia gi&agrave; nel 2016" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Sul tavolo delle ipotesi elaborate dei tecnici di palazzo Chigi compaiono<strong> quattro soluzioni diverse</strong>, che verranno analizzate insieme ai sindacati dei lavoratori attualmente impiegati presso gli sportelli di Equitalia (vero e proprio nodo, a quanto sembra, prima della ristrutturazione).</p>
<p>La <strong>prima soluzione</strong> &ndash; che al momento sembra maggiormente preferita dalle parti sociali e dal Governo- &egrave; quella della <strong>fusione tra Agenzia delle Entrate ed Equitalia</strong> in un unico organismo.</p>
<p>Ma c&rsquo;&egrave; anche la ipotesi della costituzione di un&rsquo;autorit&agrave; indipendente, di una societ&agrave; pubblica, ma con una autonomia economica maggiore ed, infine di una realt&agrave; controllata direttamente dal ministero dell&rsquo;economia.</p>
<p>Qualora dovesse passare l&rsquo;idea del connubio Equitalia-Entrate, l&rsquo;Agenzia dovrebbe ospitare, al suo interno, un organico di ben 8.500 dipendenti. Con tutti i problemi che da ci&ograve; deriverebbero in termini di legittimit&agrave; dell&rsquo;assunzione. Questo perch&eacute; Equitalia, come noto, <strong>&egrave; una societ&agrave; privata</strong>, mentre l&rsquo;accesso ai posti pubblici (quelli dell&rsquo;Agenzia delle Entrate) &egrave; consentito dalla Costituzione solo mediante concorso (l&rsquo;articolo 97 della Costituzione, all&rsquo;ultimo comma, cos&igrave; recita: &laquo;<em>Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge</em>&raquo;).</p>
<p>Il personale di Equitalia, dunque, verrebbe assunto senza un bando, una graduatoria, una verifica e una prova selettiva insieme a tutti quei disoccupati che, da anni, attendono un concorso per inserirsi nelle schiere dei pubblici dipendenti. Insomma, una situazione di privilegio che non pu&ograve; essere giustificata nel nostro ordinamento. Con il rischio di dover poi dichiarare illegittime le nomine senza concorso, cos&igrave; come &egrave; gi&agrave; avvenuto, lo scorso inverno, per i famosi funzionari dell&rsquo;Agenzia delle Entrate promossi a dirigenti &ldquo;motu proprio&rdquo;.</p>
<p>Di fronte a questa perplessit&agrave; del passaggio, senza concorso, di dipendenti privati nella pubblica amministrazione, i tecnici del governo hanno dalla loro un precedente e ritengono che attraverso una legge che disciplini la situazione non ci siano profili di violazione del dettato costituzionale. Ma il Parlamento, si sa, ha spesso creato soluzioni non condivise dalla Corte Costituzionale. Specie in ambito lavoristico.</p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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