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	<title><![CDATA[MSNI: Al nostro cervello piacciono i complotti. perchè ?]]></title>
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	<pubDate>Tue, 17 May 2016 08:14:36 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Al nostro cervello piacciono i complotti. perchè ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>C&rsquo;era un tempo nel quale la chiacchiera complottista veniva liquidata semplicemente la manifestazione di una malattia mentale, poi il dilagare del fenomeno grazie alla rete, ha imposto un approccio pi&ugrave; meditato.</p>
<p><img src="https://kendoc911.files.wordpress.com/2014/11/npt-debunked.jpg" alt="complotti &egrave; il caso di studiarli" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><strong>BISOGNA STUDIARLI</strong> - C&rsquo;&egrave; un filone della psicologia che si sta interessando di quel fenomeno ormai di massa che va sotto il nome di complottismo e che &egrave; gi&agrave; giunta ad alcune conclusioni che sembrano reggere sia il confronto con le ricerche che il senso comune. Ad alimentare il complottismo &egrave; la mancanza di fiducia, altrimenti detta scetticismo, nei confronti dei media, dei governi e delle autorit&agrave; e in genere di qualunque fonte riconosciuta dal &ldquo;mainstream&rdquo;, scienza compresa. Lo scettico e sfiduciato partendo da queste premesse va poi poco lontano e gli studi dimostrano che di solito chi crede a un complotto &egrave; in genere predisposto ad accoglierne anche altri.</p>
<p><strong>I CATTIVI NASCOSTI</strong> - Comprensibile, se s&rsquo;ammette la possibilit&agrave; che congreghe semi-onnipotenti combinino cose stranissime e pericolosissime per motivi ancora pi&ugrave; insondabili, &egrave; abbastanza chiaro che si apre il vaglio selettivo a dismisura, se poi il veglio viene sostenuto solo dalla cieca fede nelle proprie convinzioni e nella certezza che chiunque obbietti faccia parte del complotto, ecco che si &egrave; gi&agrave; arrivati ai sintomi della paranoia.</p>
<p><strong>L&rsquo;INNESCO PERVERSO</strong> - Paradossalmente quindi, sfiducia nell&rsquo;autorit&agrave; delle fonti e scetticismo finiscono per alimentare non gi&agrave; una richiesta di rigore da parte delle fonti d&rsquo;informazione, ma il loro rigetto in favore di storie costruite su misura per soddisfare e gratificare chi crede di saperla lunga e guarda il resto del mondo come a degli ipnotizzati da qualche mago o da qualche Matrix.</p>
<p><strong>LA PARANOIA</strong> - Il processo mentale si fissa quindi sulle presunte intenzioni di misteriosi agenti e su quelle costruisce la propria ipotesi di complotto, che poi cerca di decorare con la dialettica o il rimando a qualche video nel quale un altro con la stessa malattia cerca d&rsquo;arringare il suo circoletto di fedeli. Si dimenticano e si scartano i fatti e le conoscenze scientifiche acquisite e si va di fantasia immaginando un mondo pien di malvagi sempre intenti a pianificare qualche progetto -per-konkuivsta-ti-monto- attraverso macchinazioni inverosimili. Un tempo erano il fluoro e il cloro negli acquedotti, oggi sono le scie chimiche nei cieli.</p>
<p><strong>LE INCONGRUENZE SONO SCARTATE</strong> - Tutti complotti per portare a termine i quali servirebbero migliaia di persone e mezzi ingentissimi, maai complottisti appare perfettamente normale che nessuno dei coinvolti parli mai, neppure a distanza di decenni, eppure per la maggior parte dei complottisti il coinvolgimento in questi piani assume sempre una dimensione globale o quasi. Le stesse teorie sulla morte di Kennedy, un classico del genere, sono abbracciate dalle stesse persone anche quando una escluda l&rsquo;altra o coinvolgano un gran numero di governi.</p>
<p><strong>LO SCETTICO BELIEVER</strong> - Le persone che hanno poca fiducia negli altri ne hanno quindi poca anche nelle istituzioni, finendo per concludere che debbano per forza esistere gruppi di sconosciuti intenti a cospirare qualcosa che finir&agrave; a proprio danno. Cinismo e scetticismo diventano cos&igrave; imprevidibilmente i detonatori di comportamenti fideistici e gruppettari dal minimo comun denominatore evidente, chi crede al complotto nel caso della morte della principessa Diana ha maggiori probabilit&agrave; di credere a quello delle scie chimiche e cos&igrave; via, che &egrave; poi il motivo per il quale esistono e prosperano senza problemi siti che raccoklgono l&rsquo;intero catalogo delle teorie cospirative senza che questo scateni conflitti apparenti tra &ldquo;credenti&rdquo; in grandi minacce per l&rsquo;umanit&agrave; diverse, perch&eacute; in fondo a unire tutti c&rsquo;&egrave; la forte convinzione di essere minacciati da poteri malvagi e semi-onnipotenti che hanno disegni perversi, anche pi&ugrave; perversi di quello d&rsquo;arricchirsi.</p>
<p><a href="https://www.giornalettismo.com/archives/1225629/perche-al-nostro-cervello-piacciono-i-complotti-tanto-troppo/" target="_blank" title="giornalettismo">Fonte</a></p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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