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	<title><![CDATA[MSNI: Donna Oggetto ? dipende da chi ha di fronte]]></title>
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	<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 17:35:29 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Donna Oggetto ? dipende da chi ha di fronte]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La risposta dovrebbe essere semplice: le donne di oggi, non vogliono essere valutate per il proprio aspetto fisico e non accettano di essere trattate come oggetti dagli uomini.<br><span style="font-size: 12.8px;">In realt&agrave; le cose non stanno propriamente cos&igrave;, difatti secondo uno studio condotto della Florida State University, la questione non sarebbe per&ograve; cos&igrave; semplice.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://ufficio6.altervista.org/wp-content/uploads/2015/02/donna-oggetto.jpg" alt="donna oggetto s&igrave; o no" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>I ricercatori sono partiti da una contraddizione non da poco:</p>
<p>se le donne non vogliono essere valutate per l&rsquo;aspetto e per il loro apparire, perch&eacute; spendono tanto in cosmetici e in interventi estetici? <br>E poi, secondo alcune statistiche, il tempo che le donne dedicano al proprio aspetto perch&egrave; &egrave; aumentato negli anni? <br>I ricercatori hanno ipotizzato che la cosa si spieghi con il fatto che le donne apprezzerebbero essere valutate per l&rsquo;aspetto fisico da <strong>alcuni uomini e da altri no</strong>. Secondo i ricercatori, dal punto di vista evolutivo, la cosa potrebbe essere insita nell&rsquo;impegno all&rsquo;interno della relazione.</p>
<p>I ricercatori hanno infatti misurato quanto le donne considerassero accettabile essere considerate oggetti se##uali dai partner, partendo dal presupposto che una considerazione da parte di estranei e sconosciuti segua logiche diverse.<br> Lo studio, che ha coinvolte oltre 200 coppie appena sposate, la valutazione come "oggetto del desiderio" da parte dei mariti era correlata con la soddisfazione coniugale delle mogli che percepivano che i mariti erano fortemente impegnati nella loro relazione, ma negativamente a quella delle mogli percepivano un impegno relativamente minore.</p>
<p>Secondo i ricercatori, il risultato pi&ugrave; importante dello studio &egrave; che dimostrerebbe, una volta ancora, che i processi interpersonali non hanno implicazioni universalmente positive o negative: <strong>le implicazioni dipendono in larga misura dal contesto</strong></p>
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	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
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