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	<title><![CDATA[MSNI: Come amare il tuo lavoro]]></title>
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	<pubDate>Wed, 10 May 2017 07:58:10 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Come amare il tuo lavoro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Solo quattro dipendenti su dieci si dichiarano altamente coinvolti dal proprio lavoro, per tutti gli altri, &egrave; solo un obbligo gravoso</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.traveltalkmag.com.au/cms-content/articles/scaled-file_10_06_2016_3_14_53_pm.jpeg" alt="lavore che non piace" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;Italia non fa eccezione: secondo l&rsquo;ultima inchiesta Eurobarometer, il 75% delle persone &egrave; insoddisfatto delle condizioni lavorative. &ldquo;<em>I lavoratori si sentono sottovalutati, sottopagati o poco stimolati, ma alla fine, alla base di tutte queste insoddisfazioni, ci sono anche la noia, la routine e la monotonia del giorno dopo giorno</em>&rdquo;, commenta <a rel="nofollow" href="https://kerryhannon.com/">Kerry Hannon</a>.<br><br><span style="text-decoration: underline;">Da cosa nasce l&rsquo;insoddisfazione che accomuna tanti lavoratori in tutto il mondo?</span> &ldquo;<em>In realt&agrave;, non dipende dal tipo di lavoro, ma delle ragioni per cui &egrave; stato scelto</em>&rdquo;, risponde Francesca Contardi, amministratore delegato della societ&agrave; di ricerca del personale <a rel="nofollow" href="https://www.pagepersonnel.it/index.html">Page Personnel</a>. &ldquo;<em>Di solito si tratta di lavori accettati 'perch&eacute; non ho niente di meglio da fare' oppure &ldquo;che i nostri genitori vorrebbero per noi</em>&rdquo; o, <em>che non corrispondono al nostro modo di essere</em>&rdquo;.</p>
<p>Va detto che le variabili che impattano negativamente sulla percezione del proprio lavoro sono numerose: &ldquo;<em>L'ambiente, il tipo di lavoro svolto, il proprio capo e, non ultimo, lo stipendio</em>&rdquo;, fa sapere Contardi. A differenza di quanto si potrebbe pensare, il compenso non ha un peso determinante: &ldquo;<em>La retribuzione, infatti, viene definita un 'fattore ecologico'. Cio&egrave;: se mi considero sottopagato, sono demotivato, per contro, anche se sono pagato di pi&ugrave;, non mi sento pi&ugrave; motivato</em>&rdquo;<br><br><span style="text-decoration: underline;">4 idee pratiche per accendere nuovamente la passione con il proprio lavoro</span></p>
<p><br>1) <strong>Fate spazio</strong><br>Spesso ci si sente privi di energie, perch&eacute; il proprio ufficio &egrave; disordinato: la scrivania &egrave; piena di oggetti, la casella di posta e il desktop non sono organizzati, i cassetti straripano. &Egrave; arrivato il momento di eliminare il superfluo.<br><br>2) <strong>Dedicate del tempo al volontariato</strong><br>Al lavoro, ma anche fuori. &ldquo;Aiutare gli altri, infatti, ci aiuta a fare pace con noi stessi, a toglierci di dosso i pensieri negativi e a diventare consapevoli dei bisogni delle altre persone. Nel caso in cui il volontariato avvenga nell&rsquo;ambito della propria azienda, pu&ograve; aiutare a migliorare i rapporti fra colleghi&rdquo;.<br><br>3) <strong>Siate proattivi</strong><br>Analizzate il vostro curriculum per verificare se potete aggiungere nuove competenze e responsabilit&agrave; che vi aiutino a evolvere professionalmente. Se in azienda non trovate spazio per la crescita, occupatevi autonomamente della vostra formazione, magari attraverso corsi online.<br><br>4) <strong>Valorizzate i rapporti con i colleghi</strong><br>Per la soddisfazione sul posto di lavoro, la relazione con i colleghi &egrave; una variabile chiave. &ldquo;Bisogna saper sorridere, stringere rapporti umani, condividere del tempo libero&rdquo;, suggerisce Hannon che ricorda come, per mantenere una buona atmosfera ogni giorno, bastano piccole cose. &ldquo;Come organizzare un &ldquo;lunchtime walking club&rdquo;, per esempio, un gruppo di persone che fa una passeggiata insieme durante la pausa pranzo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.repubblica.it/">Fonte</a></p>
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	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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