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	<title><![CDATA[MSNI: Cosa mangiamo realmente nelle carni da supermercato]]></title>
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	<pubDate>Sat, 28 Mar 2015 17:16:53 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Cosa mangiamo realmente nelle carni da supermercato]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A tanto la quantit&agrave; di antibiotici utilizzata nel 2010 per gli animali da allevamento, ammonta a 63 mila tonnellate.<span style="font-size: 12.8000001907349px;">Un valore che &egrave; destinato ad aumentare di almeno il 66% entro il 2030, addirittura raddoppiando in alcune zone, come Brasile, India, Sudafrica, Russia e Cina, con conseguenze devastanti per la diffusione delle resistenze agli antibiotici.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;"><span>Gli esperti che si sono occupati dello studio canadese sui polli hanno allevato tre esemplari di razze diverse, una comune nel 1957, una nel 1978 e un'altra nel 2005, la pi&ugrave; vicina ai giorni nostri. Tutti i polli sono stati nutriti nello stesso modo e non sono stati somministrati ormoni. Gli esperti sono giunti alla conclusione che i polli da carne di oggi sono pi&ugrave; grandi rispetto al passato poich&eacute; vengono nutriti proprio a tale scopo. O meglio, "ipernutriti".</span></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;"><img src="https://connectu.it/photos/thumbnail/36000/large/" alt="polli e galline da allevamento, peso" width="500" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;"> L&rsquo;allarme contro l&rsquo;uso indiscriminato degli antibiotici &ndash; in questo caso, negli allevamenti, non solo per combattere le infezioni ma anche come promotori della crescita &ndash; arriva da uno studio pubblicato su Pnas, che ha realizzato una mappa globale del consumo di antibiotici per l&rsquo;allevamento di mucche, polli e maiali.</span></p>
<p>Nella loro ricerca i ricercatori guidati da Ramanan Laxminarayan della Princeton University hanno sviluppato dei modelli per stimare i consumi attuali di antibiotici e quelli futuri, combinando dati relativi alle spese per antibiotici per uso animale (per esempio, negli Usa, alla spesa totale di tutti gli antibiotici quella per gli animali contribuisce per l&rsquo;80%) con quelli sulla diffusione degli allevamenti, prestando attenzione a quelli intensivi, riferisce il NewScientist (non senza difficolt&agrave; nel raccogliere i dati, non disponibili per tutti). A guidare la lista dei paesi che consumano pi&ugrave; antibiotici, spiegano i ricercatori, sono quindi risultati la Cina e gli Usa, ma anche la Germania si distingue per l&rsquo;Europa.</p>
<p>L&rsquo;utilizzo diffuso di antibiotici &egrave; un pericolo per l&rsquo;aumento della resistenza a questi farmaci (di quel che ci attenderebbe in un mondo senza antibiotici efficaci ve ne abbiamo parlato qui). L&rsquo;incremento dell&rsquo;uso dei medicinali contribuisce a selezionare infatti i ceppi batterici resistenti, e le resistenze agli antibiotici si diffondono attraverso la catena alimentare e nell&rsquo;essere umano ponendo significativi problemi per la salute pubblica (tanto che anche alcuni big dell&rsquo;alimentazione, divenuti sensibili al problema, avrebbero cominciato a promuovere la distribuzione di carni antibiotic-free nei loro ristoranti). Sopratutto considerando che, al di l&agrave; delle politiche locali e delle divergenze di utilizzo, i batteri non conoscono barriere (e cos&igrave; le resistenze) e possono viaggiare ovunque.</p>
<p>L&rsquo;aumento atteso per i prossimi anni &egrave; soprattutto dovuto ad un aumento delle domanda di proteine animali, e quindi all&rsquo;incremento nel consumo di carne, ma anche alla crescita degli allevamenti intensivi (dove l&rsquo;utilizzo di antimicrobici &egrave; promosso anche a scopo profilattico). Cambiamenti che mettono sieramente a rischio la conquista degli antibiotici, una delle pi&ugrave; grandi rivoluzioni nella storia della medicina. Affrontare il problema dell&rsquo;aumento delle antibiotico-resistenze significa anche conoscerne in dettaglio l&rsquo;utilizzo, cosa che ha cercato di fare questo studio.</p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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