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	<title><![CDATA[MSNI: Aspirina contro l'infarto]]></title>
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	<pubDate>Tue, 05 Mar 2019 10:18:06 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Aspirina contro l'infarto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>I dati che trovate in questo articolo hanno unicamente scopo informativo. Per l&rsquo;uso di qualsiasi medicinale, consultare il medico !</strong></p>
<p>L'Aspirina &egrave; un marchio commerciale coniato dalla casa farmaceutica <strong>Bayer</strong>, ma viene spesso usato per indicare il principio attivo di questo medicinale, l&rsquo;<strong>acido acetilsalicilico.</strong></p>
<p><strong></strong>L&rsquo;Aspirina &egrave; da decenni usata come antipiretico, cio&egrave; per ridurre la febbre, ma anche come <strong>analgesico</strong> (per lenire dolori vari - mali di testa - dolori alle gambe) e come <strong>antinfiammatorio</strong>. Un grammo di acido acetilsalicilico riduce in tre ore la temperatura corporea da 39&deg; a 37,5&deg;, ma comincia a produrre i suoi effetti benefici gi&agrave; dopo mezz&rsquo;ora.<br> Col passare del tempo, per&ograve;, stanno venendo a galla alcune propriet&agrave; sempre pi&ugrave; sorprendenti di questo medicinale.</p>
<p>Innanzitutto l&rsquo;acido acetilsalicilico <strong>fluidifica il sangue</strong>, quindi ha una certa azione preventiva su infarti ed ictus, dovuti all&rsquo;ostruzione dei vasi sanguigni da parte di grumi di sangue coagulato.&nbsp;A tale scopo si usano medicinali come la <strong>cardioaspirina</strong> o <strong>l&rsquo;aspirinetta</strong>, a basso contenuto di acido acetilsalicilico (100 milligrammi).</p>
<p>Ricordo per&ograve; che l&rsquo;aspirina ha come controindicazione il provocare ulcere gastriche e, proprio perch&egrave; fluidifica il sangue, anche <strong>emorragie interne</strong>, per cui, per l&rsquo;uso prolungato, vengono prescritti farmaci gastroprotettori in sua associazione.<br> Per questo motivo, i medici preferiscono prescrivere l&rsquo;uso prolungato di aspirina a chi gi&agrave; ha avuto un infarto e, in generale, lo sconsigliano alle persone sane.</p>
<p>L&rsquo;aspirina, stavolta in dosi massicce (almeno un grammo), si rivela utilissima in caso di <strong>infarto acuto</strong>: spesso risolve il problema prima che giungano i soccorsi o che il paziente raggiunga il pronto soccorso.<br> Purtroppo non si pu&ograve; fare lo stesso discorso per l&rsquo;ictus cerebrale, in quanto ha gli stessi sintomi dell&rsquo;emorragia cerebrale e, in quest&rsquo;ultimo caso, la somministrazione di aspirina, che fluidifica il sangue, peggiorerebbe la situazione.</p>
<p><img src="https://www.albanesi.it/wp-content/uploads/2014/02/infarto-240x300.jpg" alt="infarto" width="300" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Gi&agrave; da qualche anno, &egrave; stata scoperta un&rsquo;altra sorprendente propriet&agrave; dell&rsquo;aspirina : tre diversi studi dell&rsquo;Universit&agrave; di Oxford (Gran Bretagna) hanno accertato che il consumo di <strong>basse dosi di aspirina</strong>, soprattutto se si superano i 3 anni di assunzione, riduce il rischio di sviluppare qualsiasi tipo di <strong>tumore</strong> del 25% ! E non solo, &egrave; emerso anche che l&rsquo;uso dell&rsquo;acido acetilsalicilico <strong>inibisce</strong> la formazione di <strong>metastasi</strong> del 36% in chi &egrave; gi&agrave; stato colpito dal cancro.</p>
<p>Studi pi&ugrave; recenti hanno anche quantificato la riduzione del rischio per i singoli tipi di <strong>tumore</strong> e si &egrave; visto che che la riduzione del rischio arriva addirittura al 40% per il tumore all&rsquo;intestino ed al 30% per il tumore ai polmoni.</p>
<p>Un recente studio americano, che ha coinvolto 300.000 pazienti in 12 anni, ha messo il luce che l&rsquo;aspirina riduce l&rsquo;incidenza del <strong>tumore al fegato</strong> del 40% e, nei pazienti che ne sono gi&agrave; stati colpiti, abbasserebbe il tasso di mortalit&agrave;. Lo stesso studio rivela che questo farmaco riduce del 45% la mortalit&agrave; dovuta ad altre malattie croniche del fegato.</p>
<p>Infine &egrave;&nbsp;stato dimostrato che l&rsquo;aspirina &egrave; in grado di interagire con altri farmaci. Ad esempio, l&rsquo;acetazolamide e il cloruro di ammonio possono <strong>aumentare l&rsquo;effetto tossico dei salicilati</strong> e anche l&rsquo;alcool fa aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale ad essi collegato. L&rsquo;aspirina impedisce a diversi farmaci di legarsi alle proteine nel sangue, tra cui: gli antidiabetici tolbutamide e clorpropamide, gli immunosoppressori metotressato, fenitoina, probenecid e acido valproico (interferisce anche con la beta-ossidazione, una fase importante del metabolismo del valproato) e tutti gli antinfiammatori non steroidei. I corticosteroidi potrebbero ridurre la concentrazione dell&rsquo;aspirina. L&rsquo;attivit&agrave; farmacologica dello spironolattone potrebbe risultare ridotta dall&rsquo;aspirina; inoltre l&rsquo;aspirina &egrave; un antagonista della penicillina G per quanto concerne la secrezione dai tubuli renali. L&rsquo;aspirina, infine, pu&ograve; inibire l&rsquo;assorbimento della vitamina C.</p>
<p>Un piccolo toccasana che dobbiamo per&ograve; usare con parsimonia</p>
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	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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