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	<title><![CDATA[MSNI: Prezzi degli alimentari mai così bassi dal 1997]]></title>
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	<pubDate>Tue, 12 Aug 2014 11:24:49 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Prezzi degli alimentari mai così bassi dal 1997]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I prezzi dei <strong>beni alimentari</strong>, per la <strong>cura della casa e della persona</strong> a <strong>luglio</strong> registrano un calo annuo dello 0,6%, il ribasso pi&ugrave; forte dall&rsquo;agosto del 1997. Lo rileva l&rsquo;Istat, diffondendo i dati definitivi sul cosiddetto &ldquo;<strong>carrello della spesa</strong>&rdquo;. Su base mensile il ribasso &egrave; dello 0,7%. Resta confermata allo 0,1% l&rsquo;inflazione a luglio.</p>
<p><img src="https://nuke.microsistemisnc.it/Portals/0/Alimentari.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Secondo l&rsquo;Istat &rsquo;&rsquo;il rallentamento dell&rsquo;inflazione &egrave; principalmente imputabile all&rsquo;ampliarsi della flessione su base annua dei prezzi degli Energetici regolamentati.Il contributo di altri raggruppamenti di prodotto &egrave; marginale&rsquo;&rsquo;. &nbsp;<br>&nbsp;<br>L&rsquo;&laquo;inflazione di fondo&raquo;, al netto dei beni energetici e degli alimentari non lavorati (la cui flessione si stabilizza a -2,9%), spiega l&rsquo;Istat, scende allo 0,6% (dallo 0,7% di giugno); al netto dei soli beni energetici si porta allo 0,3% (da +0,5% del mese precedente). Il calo mensile dell&rsquo;indice generale &egrave; da attribuire principalmente ai ribassi dei prezzi della Frutta fresca (-9,0%) e dei Vegetali freschi (-3,8%), su cui incidono fattori di natura stagionale e dei prezzi degli Energetici regolamentati (-3,1%); a contenere questo calo sono i rialzi mensili dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+0,8%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,5%), anch&rsquo;essi influenzati da fattori stagionali. &nbsp;<br>&nbsp;<br>Rispetto a luglio 2013,<strong> i prezzi dei beni diminuiscono dello 0,6%</strong> (era -0,3% a giugno) e il tasso di crescita dei prezzi dei servizi rallenta (+0,7%, da +0,8% del mese precedente). Di conseguenza, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia di due decimi di punto percentuale rispetto a giugno. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto diminuiscono dello 0,3% rispetto al mese precedente e crescono dello 0,2% nei confronti di luglio 2013 (dal +0,3% registrato a giugno). L&rsquo;indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce del 2,1% su base mensile - principalmente a causa dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto e fa registrare un tasso tendenziale nullo (era +0,2% a giugno). Anche in questo caso, si conferma la stima preliminare. L&rsquo;indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, diminuisce dello 0,1% su base mensile e cresce dello 0,1% rispetto a luglio 2013. &nbsp;<br>&nbsp;<br><strong>Dieci grandi citt&agrave; in deflazione.</strong><br>I prezzi a luglio risultano in calo, su base annua, in diversi capoluoghi di regione o provincia autonoma: Torino (-0,4%), Firenze (-0,3%), Bari (-0,3%), Roma (-0,2%), Trieste (-0,1%) e Potenza (-0,1%). Gi&ugrave; anche a Livorno (-0,7%), Verona (-0,5%), Ravenna (-0,1%) e Reggio Emilia (-0,1%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.lastampa.it/2014/08/12/economia/gi-i-prezzi-del-carrello-della-spesa-mai-cos-dal-axNkHowKm1LSetEgsojuMO/pagina.html">fonte</a></p>
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