<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Mivar - Carlo Vichi: affitto gratis a chi assume 1200 italiani]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/view/27231/mivar-carlo-vichi-affitto-gratis-a-chi-assume-1200-italiani</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27231/mivar-carlo-vichi-affitto-gratis-a-chi-assume-1200-italiani</guid>
	<pubDate>Sun, 09 Mar 2014 08:52:03 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27231/mivar-carlo-vichi-affitto-gratis-a-chi-assume-1200-italiani</link>
	<title><![CDATA[Mivar - Carlo Vichi: affitto gratis a chi assume 1200 italiani]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="margin: 0px 0px 11px; color: #000000; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #fcfcfc;">Il 90enne Carlo Vichi si commuove raccontando a Repubblica la storia<span>&nbsp;</span><strong style="font-weight: bold;">dell&rsquo;unica fabbrica italiana di televisori: la Mivar</strong>.</p>
<p style="margin: 0px 0px 11px; color: #000000; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #fcfcfc;">L&rsquo;azienda &egrave; stata fondata nel 1945 e ora &egrave;<span>&nbsp;</span><strong style="font-weight: bold;">decisamente in crisi</strong>, in un mercato di competizione con i colossi coreani e giapponesi, la partita &egrave; stata persa. Vichi ha per&ograve; avuto un&rsquo;idea per continuare il suo sogno:<span>&nbsp;</span><em style="font-style: italic;">&ldquo;Se una societ&agrave; di provata seriet&agrave; accetta di fare televisori in Italia, io gli offro la mia nuova fabbrica, pronta e mai usata, gratis. Non voglio un centesimo. Ma chiedo che assuma mille e duecento italiani, abbiatensi, milanesi. Questo chiedo. Veder sorridere di nuovo la mia gente&rdquo;</em>.</p>
<p style="margin: 0px 0px 11px; color: #000000; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #fcfcfc;"><img src="https://www.lintraprendente.it/wp-content/uploads/2014/03/carlo-vichi-mivar.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p style="margin: 0px 0px 11px; color: #000000; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #fcfcfc;">La fabbrica &egrave; di<span>&nbsp;</span><strong style="font-weight: bold;">120 mila metri quadri totali</strong><span>&nbsp;</span>disposta su due piani con parcheggi, presidio medico e mensa. Vichi dice:<span>&nbsp;</span><em style="font-style: italic;">&ldquo;Insuperabile, qui ci possono lavorare in 1.200, tutto in vista senza ufficetti. Vede com&rsquo;&egrave; luminosa? Molti pensavano che con i risparmi mi facessi una casa. Ma io ho fatto questo, immaginando tanta gente muoversi e che mi sorridesse. Eravamo in novecento e facevamo 5.460 televisori al giorno, un milione all&rsquo;anno. Ora &egrave; tutto vuoto, solo qualche scrivania. I grossi colossi c&rsquo;hanno calpestato&rdquo;</em>, riflette amaro Rocco, uno degli operai storici della Mivar. &ldquo;Ho disegnato televisori per venticinque anni. Anche se il vero designer &egrave; il signor Vichi, io la mano. &Egrave; rimasto sempre in trincea, al suo tavolo con le rotelle in mezzo a noi, la sua morsa, le sue idee, il suo compasso. Lavorando anche di sabato e domenica&rdquo;.</p>
<p style="margin: 0px 0px 11px; color: #000000; font-size: 15px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #fcfcfc;">Un racconto da far commuovere chiunque, la passione che va al di sopra di tutto e di tutti. Speriamo davvero che ci sia qualcuno che<span>&nbsp;</span><strong style="font-weight: bold;">colga l&rsquo;occasione di essere ospitato GRATUITAMENTE</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>