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	<title><![CDATA[MSNI: 10 modi per capire tutte le menzogne che ci dicono]]></title>
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	<pubDate>Sat, 18 Jun 2016 07:39:40 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[10 modi per capire tutte le menzogne che ci dicono]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Noam Chomsky</strong>, padre della creativit&agrave; del linguaggio, definito dal New York Times &ldquo;<strong><em>il pi&ugrave; grande intellettuale vivente</em></strong>&rdquo;, spiega attraverso dieci regole come sia possibile mistificare la realt&agrave;.</p>
<p><img src="https://2.bp.blogspot.com/--B2mzJ6EMQ0/TdO1Yqyr5pI/AAAAAAAACFg/5Q0bQ_y2AJM/s1600/images228.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La necessaria premessa &egrave; che i pi&ugrave; grandi mezzi di comunicazione sono nelle mani dei grandi potentati economico-finanziari, interessati a filtrare solo determinati messaggi.</p>
<p>1) <strong>La strategia della distrazione</strong>, fondamentale, per le grandi lobby di potere, al fine di mantenere l&rsquo;attenzione del pubblico concentrata su argomenti poco importanti, cos&igrave; da portare il comune cittadino ad interessarsi a fatti in realt&agrave; insignificanti. Per esempio, l&rsquo;esasperata concentrazione su alcuni fatti di cronaca (Bruno Vespa &eacute; un maestro).</p>
<p>2) <strong>Il principio del problema-soluzione-problema</strong>: si inventa a tavolino un problema, per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Un esempio? Mettere in ansia la popolazione dando risalto all&rsquo;esistenza di epidemie, come la febbre aviaria creando ingiustificato allarmismo, con l&rsquo;obiettivo di vendere farmaci che altrimenti resterebbero inutilizzati.</p>
<p>3) <strong>La strategia della gradualit&agrave;</strong>. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E&rsquo; in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: stato minimo, privatizzazioni, precariet&agrave;, flessibilit&agrave;, disoccupazione in massa, salari che non garantivano pi&ugrave; redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.</p>
<p>4) <strong>La strategia del differimento</strong>. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare &egrave; quella di presentarla come &ldquo;dolorosa e necessaria&rdquo;, ottenendo l&rsquo;accettazione pubblica, al momento, per un&rsquo;applicazione futura. Parlare continuamente dello spread per far accettare le &ldquo;necessarie&rdquo; misure di austerit&agrave; come se non esistesse una politica economica diversa.</p>
<p>5) <strong>Rivolgersi al pubblico come se si parlasse ad un bambino</strong>. Pi&ugrave; si cerca di ingannare lo spettatore, pi&ugrave; si tende ad usare un tono infantile. Per esempio, diversi programmi delle trasmissioni generaliste. Il motivo? Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni, in base alla suggestionabilit&agrave;, lei tender&agrave; ad una risposta probabilmente sprovvista di senso critico, come un bambino di 12 anni appunto.</p>
<p>6) <strong>Puntare sull&rsquo;aspetto emotivo molto pi&ugrave; che sulla riflessione</strong>. L&rsquo;emozione, infatti, spesso manda in tilt la parte razionale dell&rsquo;individuo, rendendolo pi&ugrave; facilmente influenzabile.</p>
<p>7) <strong>Mantenere il pubblico nell&rsquo;ignoranza e nella mediocrit&agrave;</strong>. Pochi, per esempio, conoscono cosa sia il gruppo di Bilderberg e la Commissione Trilaterale. E molti continueranno ad ignorarlo, a meno che non si rivolgano direttamente ad Internet.</p>
<p>8) <strong>Imporre modelli di comportamento</strong>. Controllare individui omologati &eacute; molto pi&ugrave; facile che gestire individui pensanti. I modelli imposti dalla pubblicit&agrave; sono funzionali a questo progetto.</p>
<p>9) <strong>L&rsquo;autocolpevolizzazione</strong>. Si tende, in pratica, a far credere all&rsquo;individuo che egli stesso sia l&rsquo;unica causa dei propri insuccessi e della propria disgrazia. Cos&igrave; invece di suscitare la ribellione contro un sistema economico che l&rsquo;ha ridotto ai margini, l&rsquo;individuo si sottostima, si svaluta e addirittura, si autoflagella. I giovani, per esempio, che non trovano lavoro sono stati definiti di volta in volta, &ldquo;sfigati&rdquo;, choosy&rdquo;, bamboccioni&rdquo;. In pratica, &eacute; colpa loro se non trovano lavoro, non del sistema.</p>
<p>10) <strong>I media puntano a conoscere gli individu</strong>i (<em>mediante sondaggi, studi comportamentali, operazioni di feed back scientificamente programmate senza che l&rsquo;utente-lettore-spettatore ne sappia nulla</em>) pi&ugrave; di quanto essi stessi si conoscano, e questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un gran potere sul pubblico, maggiore di quello che lo stesso cittadino esercita su s&eacute; stesso.<br><br>Si tratta di un <strong>decalogo molto utile</strong>.</p>
<p>Suggerirei di tenerlo bene a mente, soprattutto in periodi difficili come questi.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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