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	<title><![CDATA[MSNI: Niente più multe se le auto in sosta hanno il ticket scaduto.]]></title>
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	<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 14:55:58 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Niente più multe se le auto in sosta hanno il ticket scaduto.]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Se il &laquo;gratta e sosta&raquo; sul parabrezza dell&rsquo;auto parcheggiata nelle strisce blu non c&rsquo;&egrave;, sappiate che non avete scampo: coda tra le gambe e via, pagaremulta e tacere. <br>Nessuno sentir&agrave; ragioni. Giustamente. <br>Ma se il tagliando &egrave; soltanto scaduto, nel senso che avete dimenticato di comprarne uno nuovo o non avete fatto in tempo a sostituirlo perch&eacute; ausiliari del traffico, &laquo;<em>ghisa</em>&raquo; e &laquo;<em>pizzardoni</em>&raquo; vari erano appostati sotto la vostra auto, bene, in tal caso una speranza c&rsquo;&egrave;. Pagherete qualcosa, certo, ma non subirete quelle mazzate che, per una violazione di pochi centesimi, in alcuni casi arrivano anche <strong>oltre i 40 euro</strong>.</p>
<p><img src="https://senzaschemi.files.wordpress.com/2011/11/vigilimulteaviabonito01.jpg?w=300&amp;h=200" width="300" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Il punto &egrave; che <span style="text-decoration: underline;">le amministrazioni locali, nonostante ne siano a conoscenza, continuano a scaricarne a migliaia di questi verbali</span> sulle spalle dei cittadini: e c&rsquo;&egrave; pure una spiegazione, come vedremo. &Egrave; dal marzo del 2010 che la disputa &egrave; stata chiarita, per quanto possibile, grazie ad un parere tecnico-legale emanato dal ministero delle Infrastrutture (<em>Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione e i sistemi Informativi e Statistici- Direzione Generale per la Sicurezza Stradale-Divisione II. Prot. 25783</em>) a firma dell&rsquo;ingegner Sergio Dondolini:</p>
<p>&laquo;<em>Se la sosta</em>&raquo; &ndash; si legge nel documento &ndash; &laquo;<em>viene effettuata omettendo l&rsquo;acquisto del ticket orario, deve essere necessariamente applicata la sanzione&hellip; Se invece viene acquistato il ticket,ma la sosta si prolunga oltre l&rsquo;orario di competenza non si applicano sanzioni ma si da corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate dalle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell&rsquo;art. 17 c. 132 della legge n. 127/1997. A parere di questo Ufficio in caso di omessa corresponsione delle ulteriori somme dovute, l&rsquo;ipotesi prospettate dacodesto Comune, di applicare la sanzione di cui all&rsquo;art. 7 c. 15 del Codice, non &egrave; giuridicamente giustificabile, in quanto l&rsquo;eventuale evasione tariffaria non configura violazione alle norme del Codice, bens&igrave; una inadempienza contrattuale, da perseguire secondo le procedure &ldquo;jure privatorum&rdquo; a tutela del diritto patrimoniale dell&rsquo;ente proprietario o concessionario&hellip;</em> &raquo;.</p>
<p>In sintesi, se il grattino &egrave; scaduto non pu&ograve; esserci multa perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; lanormache lo prevede. E questi pareri, si sa, in assenza di una disciplina legislativa definita,diventano vincolanti a differenza delle sentenze dei giudici di pace che non costituiscono giurisprudenza in senso stretto. Siamo pur sempre in Italia e del &laquo;diman non v&rsquo;&egrave; certezza &raquo;.</p>
<p>&nbsp;Ad affiancare il ministero, corroborando la tesi dell&rsquo;inap &ndash; propriatezza / illegittimit&agrave; della sanzione pecuniaria, ci hanno poi pensato diversi giudici di pace distribuiti sul territorio italiano, l&rsquo;ultimo dei quali, in ordine di tempo, &egrave; stato quello di Lecce: un infuriato automobilista salentino, opportunamente informato, s&rsquo;era infatti rivolto all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria per vedersi riconosciuta la non regolarit&agrave; e, quindi, l&rsquo;inefficacia della sanzione elevata in suo danno per la cifra di 30 euro a fronte di un tagliando scaduto da poche ore, incardinando il tutto sul presupposto che la multa non poteva poggiare su quella motivazione (cio&egrave; il &laquo;grattino&raquo; scaduto) in quanto non esiste la norma che ne contempli la fattispecie. In parole povere, non c&rsquo;&egrave; una &laquo;legge &raquo; che impone ai pubblici ufficiali di multare l&rsquo;automobilista che sul cruscotto del parabrezza ha lasciato un biglietto andato fuori orario: <strong>lo possono fare se non ce l&rsquo;ha</strong> (<em>la cosiddetta &laquo;mancata esposizione</em>&raquo;) ma se &egrave; semplicemente scaduto devono procedere per il recupero delle somme per differenza, che &egrave; cosa diversa dalla contestazione formale di una sanzione pecuniaria con relativa pretesa.</p>
<p>In pratica &egrave; come se si trattasse di un rapporto di natura civilistica tra la societ&agrave; emittente il biglietto e il conducente o titolare dell&rsquo;automobile: se il mio tagliando &egrave; scaduto da due ore e per quelle due ore avrei dovuto pagare altri quattro, sei od otto euro (<em>ogni citt&agrave; ha le sue tariffe, in genere tremende dappertutto</em>), avendone versato soltanto uno per la prima ora, non devo pagare 24, 37 o 41 euro a seconda dei casi, bens&igrave;<strong> la differenza tra il versato e il dovuto</strong>. &nbsp;Vadas&eacute; che, in base a queste cognizioni, il discorso cambi e pure di parecchio se si considera che una delle principali ragioni delle multe elevate &egrave; proprio quella del &laquo;time-out&raquo; in striscia blu.</p>
<p><span>Ma allora perch&eacute; i comuni continuano imperterriti? Sempre una questione di soldi &egrave;: se per fare un ricorso al giudice di pace occorre un versamento per diritti d&rsquo;ufficio di almeno</span><strong> 37 euro</strong><span>, ovvio che preferisco pagarne 24 di sanzione. Certo, c&rsquo;&egrave; pur sempre il prefetto cui rivolgersi entro 60 giorni (</span><em>entro 30 se ci si appella al giudice di pace</em><span>) dalla notifica del verbale di contestazione e al quale non bisogna versare nulla,ma anche nel suo caso la tempistica e le solite paludi burocratiche scoraggiano gli automobilisti multati ma poco determinati, cio&egrave; la maggioranza. E cos&igrave;, come spesso succede, le persone preferiscono pagare.</span></p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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