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	<title><![CDATA[MSNI: Le banche licenziano]]></title>
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	<pubDate>Mon, 13 May 2013 08:49:07 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Le banche licenziano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le banche licenziano in massa. Gli istituti di credito hanno gi&agrave; ridotto il personale di 23 mila dipendenti tra il 2008 e il 2011. <br><span style="text-decoration: underline;">Chiaro ora &egrave; tutto online</span>.</p>
<p>Circa 23.000 dipendenti in meno rispetto al periodo precedente la crisi economica e almeno altri 20.000 lavoratori che dovranno uscire entro il 2017: sono questi i numeri della crisi per quanto riguarda il settore bancario che sta affrontando una riorganizzazione complicata con la riduzione di centinaia di sportelli e migliaia di lavoratori tra esodi e esternalizzazioni. A fine 2011, secondo dati Abi, i dipendenti erano 320.000 a fronte dei 343.000 a fine 2008. Dal 2000 ad oggi sono confluiti nel Fondo di solidariet&agrave; in circa 40.000.</p>
<p><img src="https://www.wallstreetitalia.com/immagine/34360.jpg/300/il-presidente-della-banca-centrale-europea-mario-draghi-partecipa-a-un-convegno-dell-abi-l-associazione-delle-banche-italiane.aspx" alt="" width="300" height="188" style="border: 0px;"></p>
<p>La contrazione occupazionale ha riguardato soprattutto i grandi gruppi con oltre 4.000 uscite per Intesa San Paolo, 2.400 per Unicredit e 1.660 per Mps. Numeri questi che rappresentano una mediazione in seguito a una trattativa tra le aziende e i sindacati perch&eacute; gli esuberi dichiarati erano molti di pi&ugrave;.&nbsp;<br>La scure colpisce prevalentemente i dipendenti pi&ugrave; anziani, che riescono ad ottenere uno scivolo verso la pensione attraverso un passaggio nel fondo di solidariet&agrave;, ma anche i dirigenti che in molti casi accettano un demansionamento ed il passaggio a quadro direttivo pur di non perdere il posto di lavoro.</p>
<p>Ecco in sintesi le principali situazioni di crisi nelle aziende del credito:</p>
<p><strong>MPS</strong>: L'accordo prevede 1.660 uscite oltre a 1.100 lavoratori in attivit&agrave; da esternalizzare e 720 lavoratori nella cessione Biverbanca. Gli esuberi dichiarati, (<em>comprese le attivit&agrave; da esternalizzare</em>) erano 4.600.</p>
<p><strong>UNICREDIT</strong>: - L'accordo sul piano industriale 2012-15 prevede complessivamente 3.500 esuberi. Sono previsti 800 pensionamenti volontari e incentivati e la possibilit&agrave; di esodi volontari e incentivati per una platea di circa 1.600 "donne optanti". Il restante numero di esuberi sar&agrave; riassorbito all'interno del Gruppo. Circa 160 dirigenti sono usciti o sono stati demansionati a quadri direttivi.</p>
<p><strong>INTESA SANPAOLO</strong>: - L'aggiornamento del piano d'impresa 2011/15 prevede la conferma di oltre 4.000 uscite. Un centinaio di dirigenti sono usciti nel 2012, altri usciranno nel 2013.</p>
<p><strong>GRUPPO UBI</strong>: l'accordo tra azienda &egrave; sindacati prevede oltre 700 uscite.</p>
<p><strong>BNL</strong>: L'accordo sul piano industriale 2012/2014 prevede un calo di 1.110 posti di lavoro dal primo gennaio 2012 al 31 dicembre 2014. Un nuovo accordo prevede ulteriori 450 uscite volontarie.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/_cEwYY35jkp4/Sm14r6Ol41I/AAAAAAAABSo/UpsDPYS4nW8/s400/banche2000.jpg" alt="" width="400" height="300" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>CARIPARMA</strong>: - l'accordo sul piano industriale 2011-14 prevede 722 prepensionamenti su base volontaria e incentivata e 100 assunzioni entro il 2015 con contratto di apprendistato professionalizzante.</p>
<p><strong>BANCO POPOLARE</strong>: l'intesa per il 2011-13/15 prevedeva la nascita di Banca unica, la soppressione di 140 filiali e 1.120 esuberi gestiti attraverso pensionamenti e prepensionamenti volontari e incentivati. Tra dicembre e gennaio &egrave; stato proposto a un trentina di dirigenti di recente nomina di essere degradati al livello di quadro direttivo. BPM: con l'accordo di aggiornamento del piano industriale 2012-15 sono previste nel triennio un totale di 800 uscite volontarie e incentivate.</p>
<p><strong>GRUPPO DELTA</strong>: Gli oltre 600 dipendenti dell'azienda in fase di dismissione sono entrati nel fondo emergenziale. BANCA MARCHE: Nell'ultimo piano dell'istituto &egrave; previsto il ricorso ad un fondo di solidariet&agrave; per anticipare il pensionamento dei lavoratori fino a 5 anni (<em>una misura che potrebbe interessare 300 dipendenti</em>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte Ansa</p>
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	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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