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	<title><![CDATA[MSNI: Profezia dei Maya e' solo business]]></title>
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	<pubDate>Fri, 07 Dec 2012 09:37:00 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Profezia dei Maya e' solo business]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://1.bp.blogspot.com/-lVgDrDStgsM/TwMO3BV7dlI/AAAAAAAACvA/5Ir1-kxz4dg/s400/vignetta.jpg" width="320" height="228" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il punto di partenza &egrave; che i Maya non avevano la pi&ugrave; pallida idea di predire la fine del mondo. Parola di <strong>Massimo Polidoro</strong>, scrittore e&nbsp; "detective del mistero", uno dei massimi esperti internazionali nel campo della psicologia dell'insolito, del paranormale e dei misteri in generale, segretario nazionale e co-fondatore, insieme a Piero Angela, Margherita Hack e Silvio Garattini del <strong>CICAP</strong> (Comitato italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). E l'Apocalisse, che sarebbe stata predetta dalla popolazione precolombiana per il 21 dicembre 2012, ha tutte le caratteristiche per rientrare nelle categorie citate. Ma allora perch&egrave; tanto clamore intorno a questa data?<br><br>"L'unico aggancio reale ai Maya &egrave; il fatto che <strong>uno dei loro calendari temrina il 21 dicembre. Per poi ripartire, per&ograve;, il 22 dicembre</strong>!" spiega Polidoro a Panorama.it .<br><br>Insomma, nulla di vero. Chi temeva di perdere tutto il prossimo 21 dicembre 2012 pu&ograve; stare tranquillo. Non servir&agrave; fare testamento, n&eacute; tantonmeno sperperare tutti i suoi averi perch&egrave; tanto poi tutto finir&agrave;, n&eacute; cercare (inutilmente) un bunker dove rifugiarsi con scorte apocalittiche. Resta il fatto che sulla presunta profezia dei Maya si &egrave; detto tutto e il contrario di tutto. Perch&eacute;? "Perch&eacute; questa storia &egrave; stata messa in circolazione da alcuni cultori new age, soprattutto americani, e da appassionati di misteri poco informati o in mala fede, perch&egrave; questi argomenti tirano" spiega ancora Polidoro.<br><br><strong>In che senso?</strong><br><br>Nel senso che dal 2002, cio&egrave; da quando si &egrave; iniziato a parlare della profezia, sono stati pubblicati libri, realizzati documentari e molto altro materiale.<br><br><strong>Insomma, questione di business ?</strong><br><br>Esattamente. Dal punto di vista scientifico non c'&egrave; nessun fondamento, non c'&egrave; nulla di cui preoccuparsi n&egrave; eventi pericolosi, come allineamento di pianeti, smottamenti o altro di cui si &egrave; sentito parlare nelle ultime settimane e negli ultimi mesi.<br><br><br><strong>Dunque non resta che aspettare, senza temere nulla?</strong><br><br>S&igrave;, certo. L'unica cosa che bisogna davvero sperare &egrave; che non ci sia qualche matto che commetta qualcosa di brutto, come quel gruppo di millenaristi (setta che crede nella fine del mondo) che a met&agrave; degli anni '90 si suicid&ograve; in massa in Svizzera. La parola d'ordine &egrave;: non drammatizzare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://scienza.panorama.it/">Panorama.it</a></p>
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	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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