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	<title><![CDATA[MSNI: Tatuaggi: Cambiato idea ?]]></title>
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	<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 13:12:03 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Tatuaggi: Cambiato idea ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Stefano De Martino, l'attuale compagno di <a href="https://connectu.it/discussion/view/14581">Belen</a>, si &egrave; fatto togliere il tatuaggio che gli ricorda la sua ex <a href="https://connectu.it/groups/profile/15949/emma-marrone-non-linferno">Emma Marrone</a>. Sono in tanti oggi che decidono di cancellare, per svariati motivi (l<em>a fine di un amore, la voglia di cambiare un disegno perch&eacute; non pi&ugrave; di gradimento, direttive di lavoro, etc..</em>), i famosi <strong>tattoo</strong>.</p>
<p><img src="https://media-cache-ak0.pinimg.com/736x/2d/7f/38/2d7f388c196fe76bb4382bcea6680710.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Ezio Nicodemi, chirurgo plastico e docente all'universit&agrave; Tor Vergata di Roma, dopo la <span style="text-decoration: underline; ">direttiva emanata dall'Esercito che vieta tatuaggi o piercing in parti visibili</span> del corpo, dice che si tradurr&agrave; in un'impennata delle richieste di cancellare i disegni sulla pelle. Attualmente pi&ugrave; del 30% delle persone tatuate prende questa decisione, ed il 40% lo fa per motivi lavorativi, ma la percentuale potrebbe salire al 50% nei prossimi sei mesi. Insomma, per vestire la divisa, la pelle deve essere "pulita".</p>
<p>Nell'Honduras, ci pensa il governo si chiama "<strong>Borr&ograve;n y vida nueva</strong>" il programma del governo che<strong> rimuove gratuitamente i tatuaggi</strong> degli <span style="text-decoration: underline; ">ex appartenenti a bande o gruppi criminali per cercare di reinserirli nella societ&agrave;</span>. Ad accollarsi le spese &egrave; l'Istituto honduregno dell'infanzia e della famiglia, istituzione governativa che segue gli ex componenti delle bande: per eliminare ogni segno del tatuaggio ci vogliono da una a dieci sedute. In una clinica privata costerebbe circa mille dollari. Dopo il trattamento l'Istituto procura un lavoro a questi giovani o stanzia dei fondi per aprire delle microimprese: f<span style="text-decoration: underline; ">inora al programma hanno aderito 3.400 persone per un totale di 9.000 tatuaggi cancellati</span>.</p>
<p><img src="https://marisamoles.files.wordpress.com/2012/02/sanremo-2012-la-farfallina-di-belen.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Come si toglie un tatuaggio?. </strong></p>
<p>La rimozione del tatuaggio viene effettuata grazie a dei <strong>laser</strong> appositi ed un trattamento &egrave; ambulatoriale. Queste nuove tecniche permettono la maggior parte delle volte di raggiungere risultati perfetti. I macchinari lavorano su lunghezze d'onda diverse per attaccare i pigmenti di colori differenti, che vengono frantumati: il corpo poi assorbe lentamente le particelle di colore ed il disegno prima sbiadisce e poi scompare. I tempi per&ograve; sono lunghi ed i costi spesso alti. Per i segni pi&ugrave; piccoli e semplici pu&ograve; bastare un mese, per quelli pi&ugrave; complessi servono anche dieci sedute, ciascuna delle quali arriva a&nbsp;<strong>costare 500 euro</strong>. <strong>Il nuovo trend dei Vip &egrave; cancellarli</strong>.</p>
<p>Le <strong>alternative al laser</strong> ci sono anche altre tecniche, ma non garantiscono il risultato. Come la dermoabrasione, che lavora sulla cute fino ad arrivare allo strato del derma, o l'escissione chirurgica. Entrambe rischiano di lasciare cicatrici anche importanti, mentre le diverse creme in commercio spesso non riescono nello scopo perch&eacute; agiscono su solo uno stato superficiale&nbsp;e non in profondit&agrave; dove la pelle ospita l'inchiostro.</p>
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<p>Negli anni Settanta per fare i tatuaggi <strong>venivano utilizzati pigmenti puri</strong> che resistevano di meno: magari sbiadivano o diventavano meno netti. Per questo oggi si usano anche dei metalli, che servono a stabilizzare il colore, e questo, secondo gli esperti, complica la rimozione. Non tutti i segni cedono con la stessa facilit&agrave;. Per alcuni possono bastare gli apparecchi che agiscono grazie a piccolissime scariche elettriche, diffusi anche nei centri estetici e che portano a un<strong> risultato con meno di 100 euro</strong>.</p>
<p>Il business c'&egrave; ed &egrave; in crescita, sempre tenendo presente che l'unica certezza &egrave; data dalla necessit&agrave; di affidarsi a professionisti del settore, per evitare soluzioni fatte in casa e anche molto pericolose.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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