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	<title><![CDATA[MSNI: Emilia, dove vanno a finire i soldi degli sms per i terremotati]]></title>
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	<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 10:10:18 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Emilia, dove vanno a finire i soldi degli sms per i terremotati]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli sfollati sono pi&ugrave; di 15 mila, ma ci&ograve; che preoccupa, soprattutto in un contesto di generale crisi economica, sono i crolli di centinaia di capannoni che rischiano di sferrare un colpo durissimo ad un tessuto industriale fra i pi&ugrave; sani e vitali del paese.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/-X5rf0Z_Iumk/T8klldyJKDI/AAAAAAAADCk/4QNGx9j_IYw/s1600/10.png" width="495" height="301" alt="image" style="border: 0px;"><br>La naturale preoccupazione e partecipazione al dramma del resto del paese ha dato il via alla consueta gara di solidariet&agrave;. In tanti vogliono aiutare e mettersi a disposizione delle vittime, ma come farlo? Il metodo "classico", quello meno impegnativo e pi&ugrave; pratico per tutti &egrave; rappresentato dal classico "SMS solidale". Basta inviare un messaggino al <strong>45500</strong> (oppure chiamare lo stesso numero da una linea fissa, non esclusivamente Telecom) per farsi addebitare 2 euro che finiranno in un fondo costituito ad hoc dalla Protezione Civile e dalla regione Emilia Romagna.<br><br>La domanda che in molti si pongono &egrave;: <span style="text-decoration: underline;">dove finiscono questi soldi</span>? La risposta potrebbe non piacere a molte persone che hanno deciso di donare. In realt&agrave;, ad essere precisi, &egrave; impossibile conoscere la destinazione d'uso di quei soldi. Si pu&ograve; fare riferimento al caso pi&ugrave; recente, quello del terremoto che colp&igrave; L'Aquila nel 2009. In quel caso vennero raccolti 5 milioni di euro, una cifra impressionante che d&agrave; l'idea di quanti italiani rimasero colpiti dal devastante sisma che ha distrutto la citt&agrave; abruzzese.<br><br>Come sono stati impiegati? La sorpresa &egrave; che per quanto chi dona immagina di fornire un aiuto immediato (l'idea &egrave; connaturata alla "modalit&agrave;" di donazione, immediata) la realt&agrave; dei fatti &egrave; un'altra. <strong>Il denaro raccolto nel 2009 &egrave; stato affidato dalla Protezione Civile ad Etimos, un consorzio finanziario internazionale che si occupa di microcredito in molte realt&agrave; in giro per il mondo. Per farci cosa? Concedere prestiti a "tassi agevolati" a persone ed imprese coinvolte nel sisma.</strong><br><br>Nessun "regalo", quello che la gran parte dei donatori avrebbe immaginato, e per quanto siano "a condizioni vantaggiosissime" si tratta per sempre di un <strong>prestito da rimborsare</strong>. Fra l'altro dei 5 milioni di raccolti 470 mila euro sono stati utilizzati "per oneri riferibili alla gestione del progetto", costi che (giurano i responsabili) sono "largamente insufficienti".<br><br>Succeder&agrave; lo stesso con gli SMS inviati al 45500 in questi giorni? Impossibile saperlo. Anche senza pensare male bisogna dunque chiarire un punto: i soldi donati via SMS non forniscono un aiuto immediato alle popolazioni e ci sono altri modi per rendersi utili fornendo assistenza ai terremotati. Sia chiaro: meglio donare che non donare, soprattutto perch&eacute; la gestione del denaro afferisce sempre alla Protezione Civile, ma i termini vanno (in realt&agrave; "andrebbero") chiariti. <br><br></p>
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	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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