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	<title><![CDATA[MSNI: Usa, a scuola il tesserino colorato rivela chi e' bravo]]></title>
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	<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 10:45:50 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Usa, a scuola il tesserino colorato rivela chi e' bravo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli studenti di una scuola superiore della Orange County, in California, hanno tesserini dal colore diverso a seconda della bravura.&nbsp;</p>
<p><img src="https://lepersoneeladignita.corriere.it/files/2011/10/phpsn7Uy7PM.jpg" width="448" height="252" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p><strong>Nero </strong>per i pi&ugrave; bravi, <strong>dorato </strong>per i bravini e <strong>bianco </strong>per gli asinelli.</p>
<p>E meno male che i dirigenti della John F. Kennedy a La Palma non hanno deciso di dedicare il colore nero agli studenti pi&ugrave; in difficolt&agrave; come se fossero, appunto, delle pecore nere. Certo &egrave; che l&rsquo;iniziativa non &egrave; piaciuta affatto al ministero dell&rsquo;Istruzione dello Stato che l&rsquo;ha considerata <strong>&ldquo;inappropriata e illegale&rdquo; perch&eacute;&nbsp; viola la privacy dello studente e lo discrimina</strong>.</p>
<p>Molti genitori hanno lamentato che i loro figli, possesseri un tesserino bianco, si sentono umiliati ad andare a scuola. Di certo sono trattati come <strong>persone di serie B </strong>visto che gli studenti neri e dorati hanno <strong>svariati privilegi sul campus tra cui l&rsquo;accesso a sconti per l&rsquo;acquisto di libri, materiale scolastico ed altro. E fanno una fila diversa in caffetteria da chi ha solo la tessera bianca.</strong> La discriminazione del colore viene poi replicata anche sui quaderni per i compiti su cui campeggia un adesivo che replica quello del tesserino. Chi &egrave; bravo, insomma, viene riconosciuto ovunque. E chi &egrave; asino pure.<br><br>Ma la scuola difende la sua scelta. Basarsi sui risultati scolastici, dicono, &egrave; uno stimolo per i ragazzi, una sfida e anche un riconoscimento per l&rsquo;impegno che hanno messo nello studio. E&rsquo; d&rsquo;accordo anche Ben Carpenter, il preside della Cypress High School che ha adottato lo stesso metodo di selezione: &ldquo;Agli studenti piace e i risultati sono molto buoni. E&rsquo; la cosa meno discriminatoria che facciamo: chiunque pu&ograve; aspirare a una carta d&rsquo;oro o nera a prescindere dalla razza, dal reddito o dalla nazionalit&agrave;. L&rsquo;unico criterio &egrave; l&rsquo;impegno in classe, il risultato ottenuto grazie al tuo lavoro&rdquo;.<br><br>Sar&agrave;. Ma alcuni studenti raccontano di atti di bullismo o di spavalderia da parte dei possessori dei tesserini neri. &ldquo;Chi ha il tesserino bianco viene ghettizzato e discriminato&rdquo; ha detto una studentessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="https://lepersoneeladignita.corriere.it/">lepersoneeladignita.corriere.it</a></p>
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	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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