<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Perche' si dice cosi']]></title>
	<link>https://msni.it/blog/view/11540/perche-si-dice-cosi</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/11540/perche-si-dice-cosi</guid>
	<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 06:48:06 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11540/perche-si-dice-cosi</link>
	<title><![CDATA[Perche' si dice cosi']]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>A caval donato non si guarda in bocca </strong></p>
<p><img src="https://m21.paperblog.com/i/22/220445/proverbio-a-caval-donato-non-si-guarda-in-boc-L-9SK3BO-175x130.jpeg" alt="image" width="175" height="130" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il proverbio significa che dei regali dobbiamo sempre essere grati, anche se di scarso valore; e si dice cos&igrave; perch&eacute; l'et&agrave; di un cavallo si giudica guardando lo stato della sua dentatura, gi&agrave; 'lo stato' e non il numero dei denti. Non lo sapeva quel ragazzotto di campagna che and&ograve; al mercato ad acquistare un cavallo, e poich&eacute; il padre gli aveva raccomandato di osservare bene i denti dell'animale, si indign&ograve; nei confronti del mercante dicendogli: "Mi volete imbrogliare! Vendermi un cavallo di quarant'anni!". Tanti infatti sono i denti del cavallo adulto... e il ragazzotto li aveva contati...<br><br>************</p>
<p><strong>Acqua in bocca</strong></p>
<p><img src="https://1.bp.blogspot.com/-ZgxbscJhs_k/TcBYk6VgMpI/AAAAAAAACB4/X8kIvKA7NBg/s200/altre_icona_acqua_in_bocca_01.jpg" alt="image" width="200" height="150" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il lessicografo Giacchi d&agrave; questa spiegazione. Si narra che una femminuccia, molto dedita alla maldicenza, ma anche devotissima, pregasse il suo confessore di darle un rimedio contro quel peccato. Il confessore insinuava conforti e preghiere, ma inutilmente. Un bel giorno diede alla donna una boccetta d'acqua del pozzo raccomandandole di tenerla sempre con s&eacute; e quando sentiva la voglia di 'sparlare' ne mettesse alcune gocce in bocca e ve le tenesse ben chiuse finch&eacute; non fosse passata la tentazione. La donna cos&igrave; fece, e negli atti ripetuti trov&ograve; tanto vantaggio, che alla fine si liber&ograve; dal vizio dominante, e come fosse femmina di poco levatura tenne poi quell'acqua per miracolosa.</p>
<p>************</p>
<p><strong>Essere al verde</strong></p>
<p><img src="https://vitadadonna.com/wp-content/uploads/2012/07/tasche-vuote.jpg" alt="essere al verde" width="200" style="border: 0px; border: 0px;"><br>Significa "essere a corto di denaro". Per molto tempo si &egrave; usato appaltare i servizi pubblici per mezzo di un'asta. Il banditore accendeva una candela la cui base era tinta di verde. Finch&eacute; la candela non era arrivata al verde, era lecito fare offerte; dopo, non pi&ugrave;.<br>Secondo altra interpretazione, l'espressione si riferisce semplicemente al fatto che le candele avevano la base tinta di verde.</p>
<p>************</p>
<p><strong>Il capro espiatorio</strong></p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/_JchyNN4kacA/SmgFKTHot6I/AAAAAAAAAbs/2cJWcl3UiYE/s320/capro-espiatorio-1.jpg" alt="image" width="176" height="200" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Gli Ebrei avevano anticamente una strana usanza. Mos&egrave; aveva ordinato che ogni anno si celebrasse l'espiazione dei peccati. Nel giorno designato, il sommo sacerdote prendeva due capri: il primo veniva sgozzato e il sacerdote lo caricava, simbolicamente, di tutti i peccati suoi e del popolo; l'altro veniva mandato via perch&eacute; si disperdesse nel deserto e non tornasse mai pi&ugrave;. Il primo si chiamava capro espiatorio, il secondo capro emissario.</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink='true'>https://msni.it/blog/view/11540/perche-si-dice-cosi#item-annotation-217564</guid>
	<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 21:29:28 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11540/perche-si-dice-cosi#item-annotation-217564</link>
	<title><![CDATA[Commento di laibach]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Sei la pecora nera della famiglia!</strong></p>
<p>L'espressione polirematica pecora nera si ritrova in diverse lingue ad indicare un elemento che si distingue in maniera negativa dal resto dei membri di un gruppo.<br><br>Presso gli allevatori di bestiame la lana bianca &egrave; considerata particolarmente pregevole, perch&eacute; facile da colorare. Per non comprometterne la qualit&agrave;, le pecore nere vengono generalmente trattate in maniera separata oppure escluse dalla tosatura. Negli allevamenti incentrati sulla produzione della lana, le pecore nere sono particolarmente mal accette; all&rsquo;interno di un gregge composto per la maggioranza da capi di colore bianco, le pecore nere saltano subito all&rsquo;occhio per via del contrasto: in un reale gregge di pecore bianche non &egrave; raro vedere un&rsquo;unica pecora di colore nero. A questi motivi si aggiunge probabilmente una componente superstiziosa associata al colore nero (sfortuna nera).<br><br>Per associazione d&rsquo;idee si definisce pecora nera della famiglia o di un gruppo di conoscenti un individuo che ha imboccato una cattiva strada o che non soddisfa le aspettative degli altri componenti. &Egrave; l&rsquo;opposto di mosca bianca.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>