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	<title><![CDATA[MSNI: Peperoncini Piccanti, Tutti I Segreti]]></title>
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	<pubDate>Fri, 28 Jul 2017 18:59:04 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Peperoncini Piccanti, Tutti I Segreti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'uomo che per primo mangi&ograve; un<strong>&nbsp;peperoncino&nbsp;</strong>doveva essere molto coraggioso, ma doveva avere assai pi&ugrave; coraggio chi al primo fece seguire il secondo.<br>Per strano che possa sembrare, questi&nbsp;<strong>frutti piccanti&nbsp;</strong>hanno provocato una conflagrazione culinaria un p&ograve; in tutto il mondo.<br>Non solo in paesi mediterranei come l'Italia dove, specie al sud, dire&nbsp;<strong>cucina locale &egrave; diventato sinonimo di peperoncino piccante.</strong><br>Ormai in tutto il mondo il&nbsp;<strong>chili</strong>, come &egrave; comunemente chiamato, sta guadagnando sempre pi&ugrave; campo.</p>
<p><strong><img src="https://blog.giallozafferano.it/storieefornelli/wp-content/uploads/2014/07/Attachment-11.jpeg" alt="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" title="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p>Il&nbsp;<strong>peperoncino</strong>, di cui ne esistono diverse specie e variet&agrave;, &egrave; originario delle Americhe ed occupava un posto importante nell'alimentazione degli indigeni dell'America Centrale, del Messico e delle regioni sudoccidentali degli Stati Uniti molto prima che Cristoforo Colombo mettesse piede nel nuovo mondo.</p>
<p>Il&nbsp;<strong>peperoncino usci dalle frontiere del nuovo mondo insieme con i conquistatori spagnol</strong><strong>i</strong>: i&nbsp;<strong>mercanti di spezie</strong>, infatti, capirono subito di avere tra le mani un importante articolo di scambio commerciale.</p>
<p>I&nbsp;<strong>semi ed i frutti essicati&nbsp;</strong>attraversarono il Pacifico nel XV secolo, e ben presto si videro queste robuste piante crescere rigogliose in Cina, India, Pakistan ed Indonesia dove vennero rapidamente<strong>&nbsp;introdotte nelle varie cucine locali</strong>. &nbsp; La maggior parte dei&nbsp;<strong>peperoncini&nbsp;</strong>che si mangiano sono il frutto di piante arbustive dal fusto legnoso appartenenti al genere&nbsp;<strong>Capsicum</strong>, anche se di specie botaniche diverse, differiscono per dimensioni, colore, sapore e grado di picantezza.<br>Ce ne sono di piccoli, come il&nbsp;<strong>chili pequin&nbsp;</strong>( non pi&ugrave; grosso di un pisello ) che i&nbsp;<strong>messicani mangiano come fossero noccioline quando bevono la birra, e di quelli lunghi fino a trenta centimetri, che si conservano per lo pi&ugrave; in scatola.</strong><br>Ci sono quelli mediamente piccanti, come quelli di&nbsp;<strong>Cajenna</strong>, e&nbsp;<strong>quelli piccantissimi come i cerasiformi ( dalla forma di ciliegia ) specie entrambe diffuse nell'Italia meridionale.</strong></p>
<p><strong>La regole &egrave; pi&ugrave; sono piccoli pi&ugrave; sono piccanti.</strong><br>Che cosa rende&nbsp;<strong>tanto piccante il peperoncino</strong>? <br>Una diabolica sostanza chimica cristallina, chiamata&nbsp;<strong>capsaicina</strong>, che si<strong>accumula soprattutto nelle nervature e nei semi del frutto</strong>.</p>
<p><strong>Molti ritengono che il frutto verde sia pi&ugrave; piccante di quello rosso.</strong>&nbsp;La verit&agrave; &egrave; che quando un frutto giunge a maturazione, e pu&ograve; succedere quando &egrave; ancora verde, il livelli di capsaicina non cambia.<br>Tuttavia il&nbsp;<strong>peperoncino verde</strong>&nbsp;non contiene la stessa quantita&nbsp;<strong>di fruttosio contenuta nel rosso,</strong>&nbsp;perci&ograve; la sua picantezza non viene attenuata dallo zucchero;&nbsp;<strong>in effetti sono ugualmente piccant</strong><strong>i</strong>.<br>Quale che sia il suo colore, il&nbsp;<strong>peperoncino pu&ograve; farvi stare molto male se vi spruzzate inavvertitamente alcune gocce di capsaicina sulla pelle o negli occhi.</strong></p>
<p><strong><img src="https://cdn-2.tuttopercasa.it/o/orig/come-coltivare-i-peperoncini_f06f9490271f15bb2e1dc3979f038a02.jpg" alt="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" title="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p><strong></strong>Lavatevi sempre le mani con il sapone subito dopo averne toccato qualcuno.<br>Una rassegna di sistemi pratici per la conservazione &egrave;:</p>
<p>&bull; Nel Freezer. Il sistema pi&ugrave; semplice e naturale &egrave; quello di mettere i peperoncini, appena colti, nel freezer: li avrete sempre freschi e saporosi.<br>&bull; Essicati al sole. Aiutati da un ago e da un filo, fatene delle collane, da appendere all'aria ed al sole fino a completo essicamento.<br>&bull; In polvere. Una volta secchi, metteteli in un comune frullatore e polverizzateli il pi&ugrave; possibile. La paprika cos&igrave; ottenuta va conservata in vasetti ben chiusi di vetro o di legno.<br>&bull; Croccanti. Dopo averli passati tra le mani unte d'olio, cos&igrave; che ne restino appena unti, e dopo averli rottolati nel sale fino, cos&igrave; che ne resti attaccato un p&ograve;, metteteli nel forno molto caldo fino a farli diventare croccanti. Conservateli quindi in sacchetti di plastica.<br>&bull; Sott'aceto. Presi i peperoncini, si lasciano seccare un giorno e poi si mettono in un vasetto coperti di aceto di vino non troppo forte. ( ottimi con i legumi lessati )<br>&bull; All'acqua. I peperoncini rossi e freschi vanno messi in un vasetto di vetro con uno spicchio d'aglio, quattro o cinque foglie di menta, tanto sale e un po di acqua che copra il tutto. Lasciate che diventino gialli prima dell'uso.<br>&bull; Conserva o salsa di peperoncini. Un certo peso di peperoncini freschi ed un quarto di questo peso in pomodori messi in una pentola e fatti bollire. Quando i pomodori saranno cotti, si passa il tutto al passaverdura e si aggiunge un po' di sale; versare in un piatto la conserva cos&igrave; ottenuta e lasciare asciugare per un po' per renderla pi&ugrave; compatta; se ne riempiano poi dei vasetti versando in superfice un sottile strato d'olio.<br>&bull; Misto giallo-rosso dolce-amaro. Peperoncini dolci e gialli e peperoncini rossi e piccanti vengono tagliati a dadini, messi in un piatto con appena un po' di sale e lasciati per due giorni al sole; spruzzati poi con aceto e aggiungete due o tre foglie di menta, vengono messi in vasetti ricoperti d'olio.<br>&bull; Olio santo. Sia freschi ( trittati a pezzetti ) sia secchi ( macinati ), si mettano in un vasetto di vetro coperti di olio, con l'aggiunta di uno o due spicchi di aglio.<br>Dopo qualche giorno l'olio avr&agrave; preso sapore e potr&agrave; essere usato sulle vivande, lasciando sempre i peperoncini nel vasetto ( man mano che l'olio si consumer&agrave;, se ne potra aggiungere altro ).<br>Quando comperate i peperoncini freschi, controllate il grado di maturazione cercando quelli con le estremit&agrave; leggermente curvate all'ins&ugrave;.<br>Il peperoncino ideale &egrave; verde scuro, con l'estremit&agrave; appuntita.<br>Accertatevi che il gambo non stia annerendo e che il frutto non abbia cominciato a seccarsi od a marcire.<br>Bench&egrave; i&nbsp;<strong>peperoncini freschi&nbsp;</strong>siano prodoti stagionali, &egrave; sempre possibile trovarli&nbsp;<strong>essicati, in scatola ed in polvere</strong>.</p>
<p>Perci&ograve; quale che sia la stagione, potete averli sempre a portata di gola; e piccanti!</p>
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