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	<title><![CDATA[MSNI: Cellulari, Decibel Ed Acufene]]></title>
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	<pubDate>Fri, 05 Jun 2015 07:42:35 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Cellulari, Decibel Ed Acufene]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Gli&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">acufeni</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">, quei&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">fastidiosissimi ronzii o fischi che alcuni avvertono nell'orecchio</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">, sono la conseguenza di un&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">trauma acustico.</strong></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Liberarsene &egrave; meno difficile di quanto si creda,&nbsp;<strong>l'unica terapia &egrave; preventiva, e consiste nel contenere pi&ugrave; che si pu&ograve; l'impatto con i decibel.</strong><br>Un buon 20% della popolazione dei paesi ricchi viene colpita dall'<strong>acufene</strong>.<br>Le cause del disturbo sono innumerevoli, e comprendono malattie come l'otosclerosi, la malattia di Meniere, la presbiacusia ( sordit&agrave; dei vecchi ), il tumore del nervo acustico ed i disturbi circolatori.<br>Soltanto uno su venti pu&ograve; venire attribuito ad una causa specifica; gli altri sono dovuti al fatto che il nostro&nbsp;<strong>mondo moderno &egrave; troppo rumoroso, e che l'orecchio &egrave; troppo sensibile.</strong></span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><strong><img src="https://vidaefectiva.com.ve/bitacora/wp-content/uploads/2011/10/estres-300x187.jpg" alt="image" width="300" height="187" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per capire l'<strong>acufene</strong>&nbsp;bisogna sapere&nbsp;<strong>come funziona l'orecchio</strong>: le&nbsp;<strong>vibrazioni del timpano</strong>&nbsp;vengono ritrasmesse meccanicamente ad una&nbsp;<strong>catena di tre ossicini</strong>, l'ultimo dei quali,&nbsp;<strong>la staffa</strong>, comprime i liquidi dentro<strong>&nbsp;la coclea</strong>provocando un'onda che va a&nbsp;<strong>stimolare le cellule ciliate</strong>.<br>La&nbsp;<strong>coclea &egrave; una camera a chiocciola lunga un paio di centimetri e piena di liquido che contiene migliaia di cellule ciliate allineate come i denti di un pettine.</strong><br>Ogni vibrazione fa piegare alcuni di questi peli, i quali, in modo misterioso, generano un&nbsp;<strong>segnale elettrico che viene interpretato dal cervello come un suono.</strong><br><strong>L'intensit&agrave; di questo suono dipende dalla posizione dei peletti nella coclea.</strong><br>E' possibile che le<strong>&nbsp;cellule ciliate</strong>&nbsp;che ricevono il&nbsp;<strong>rumore causa dell'acufene siano spezzate</strong>. Questo dovrebbe rendere sordo al suono di quella frequenza di vibrazione.<br><strong>Una teoria dice che mentre la lesione si trova dentro l'orecchio, il problema si trova nel cervello.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong><img src="https://static.piusanipiubelli.it/articoliGallery/1306/480/img1.jpg" alt="callulari ronzio acufene" width="480" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sappiamo che queste&nbsp;<strong>cellule producono elettricit&agrave; statica, anche quando non arriva nessun suono</strong>.<br>Come un&nbsp;<strong>sofisticato amplificatore stereo, il cervello riconosce questo rumore e lo annulla con un segnale uguale ma contrario.</strong><br>Ora supponiamo che nell'orecchio vi siano alcune&nbsp;<strong>cellule ciliate spezzate</strong>, quindi non si produce pi&ugrave; rumore di quella specifica frequenza di vibrazione; ma il cervello probabilmente continua ad emettere i&nbsp;<strong>segnali di annullamento</strong>, e dato che non c'&egrave; pi&ugrave; nulla che possa eliminarli, sentiamo la frequenza generata dal cervello cio&egrave; il fischio od il ronzio dentro la testa.<br>In altre parole, l'<strong>acufene pu&ograve; essere letteralmente il suono del silenzio.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Queste&nbsp;<strong>cellule ciliate, o ciglia,&nbsp;</strong>sono sottili come fili di ragnatela, e quasi tutto pu&ograve; danneggiarle.<br>Causa di questo danneggiamento pu&ograve; essere molto varia,<strong>&nbsp;farmaci, antibiotici in testa, ma il nemico maggiore &egrave; il rumore.<br>Le cellule ciliate non sono state create per il frastuono della civilt&agrave; moderna.</strong><br>All'et&agrave; di quarant'anni la maggior parte di noi ha perso una parte dell'udito, le&nbsp;<strong>due ottave superiori</strong>.<br>Col passare del tempo la zona danneggiata si estende verso le<strong>&nbsp;basse frequenze</strong>.<br>Noi non ce ne accorgiamo finch&egrave; non cominciamo ad avere&nbsp;<strong>problemi nell'isolare le voci in mezzo alla folla, capire le parole delle canzoni, o le voci dei bambini.</strong><br>A questo punto siamo candidati eccellenti per una&nbsp;<strong>forma grave di acufene.</strong><br>Un p&ograve; di rumore in pi&ugrave;, ed il sibillo sottile che la maggior parte di noi avverte pu&ograve; diventare uno stridio lacerante, interminabile.<br>Lo&nbsp;<strong>scappamento aperto di una motocicletta, un tosaerba sviluppano 105 decibel, quanto basta per daneggiare l'udito di una persona nel giro di un ora.<br>I&nbsp;</strong><strong>concerti rock e le cuffie stereo possono raggiungere i 135 decibel, quanto un motore a reazione</strong>.<br>Questi rumori possono distruggere le cellule ciliate in due minuti.<br><strong>Il rumore del traffico in alcuni punti tocca i 90 decibel, e nel corso di un pomeriggio pu&ograve; rovinare l'udito</strong>.<br>Un qualsiasi rumore che supera gli 80 decibel ha lo stesso effetto, cio&egrave; semplicemente il rumore di un aspirapolvere.<br>Le nostre orecchie possono difendersi da sole, fino ad un certo punto, facendo contrarre i&nbsp;<strong>piccoli muscoli&nbsp;</strong>che fanno irrigidire il<strong>&nbsp;sistema timpano-ossiculare</strong>.<br>Questi muscoli entrano in funzione quando avvertiamo un lampo, e ci prepariamo a sentire il tuono.<br>I muscoli guardiani sono molto limitati perch&egrave; la natura non &egrave; stata creata per i moderni rumori tecnologici.<br>I bambini istintivamente si mettono le dita sulle orecchie quando i rumori sono troppo forti, cos&igrave; si eliminano una ventina di decibel.<br><strong>Quel suono in testa &egrave; semplicemente un segnale di avvertimento: evita i rumori forti.</strong><br>Stai alla larga da martelli perforatori, dalle sirene, da tutto ci&ograve; che produce un rumore doloroso, ed abbassa il volume del tuo walkman.<br><strong>Se ascolti quello di cui non hai bisogno presto distruggerai quello che ti &egrave; necessario: l'udito</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
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