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	<title><![CDATA[MSNI: Granada, L' Alhambra Ed Il Flamenco - Vacanze]]></title>
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	<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 09:49:08 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Granada, L' Alhambra Ed Il Flamenco - Vacanze]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Echi metallici delle&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">corde di una chitarra ed il ticchettio delle nacchere</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;percorrono la notte, ed il&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">grido lamentoso del&nbsp;</strong><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">flamenco</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;si perde sulle colline dell'</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">Andalusia</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Millle luci di&nbsp;<strong>Granada</strong>&nbsp;cominciano a brillare nelle&nbsp;<strong>notti gitane</strong>&nbsp;dei granadinos.<br><strong>Granada&nbsp;</strong>&egrave; fatta della stessa materia dei sogni, la quintessenza della&nbsp;<strong>Spagna pittorica</strong>, con la sua massiccia ed imponente cattedrale, i monasteri ed i chiostri, le plazas fiorite di fontane ed i viali bordati di palme ondegianti.<br>I granadinos non solo tollerano le corride, ma le apprezzano, e vanno giustamente fieri del loro&nbsp;<strong>flamenco</strong>, una musica cupa furente e venata di dolore.<br>Celebrano&nbsp;<strong>incandescenti fiestas che durano un'intera settimana, e solenni processioni religiose</strong>.</span></p>
<p><img src="https://utazom.com/sites/default/files/u15/images/chobe%20nemzeti%20park/alhambra_granada.jpg" alt="Vacanza, Alhambra, Granada Spagna" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Granada</strong>&nbsp;&egrave; un'esperienza estetica che si rivolge a tutti e cinque i sensi del turista.<br>E' una meta di viaggio come le&nbsp;<strong>Piramidi, il Gran Canyon e la Tour Eiffel</strong>.<br>Esiste una sola&nbsp;<strong>Granada</strong>, dicono i granadinos facendosi vanto della mancanza di industrie, vivono ancora ai margini della rivoluzione industriale orgogliosamente del solo<strong>&nbsp;turismo, di flamenco e processioni religiose</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La principale meta dei visitatori &egrave; l'<strong>Alahambra</strong>, che nel XIII e XIV fu residenza dei&nbsp;<strong>sultani arabi</strong>.&nbsp;<br>Oggi arrichita da un fitto bosco di olmi, fu costruita in 150 anni, nel corso dei quali gli&nbsp;<strong>artigiani musulmani</strong>&nbsp;non cessarono mai di migliorare o rifinire quell'estensione di 104.697 metri quadrati.<br>Gli interni maestosi, gli esterni verdeggianti, le innumerevoli fontane ed i giochi d'acqua, i bagni dai lussuosi pavimenti di ceramiche, le sale di riunione adorne di vertiginosi arabeschi, le massicce torri e porte d'accesso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Iniziata nel 1238, la costruzione originaria era composta da quattro parti: la fortezza, il complesso di otto palazzi separati, l'esteso giardino e la cittadella di artigiani, uomini di corte e seguaci del sultano.<br>All'estremit&agrave; occidentale dell'<strong>Alhambra</strong>, si erge l'imperiosa&nbsp;<strong>Alcazaba</strong>, edificata sulle rovine di un castello del IX secolo, le torri marziali, con i merli color tra il rosa e l'ocra, sorvegliano rassicuranti i&nbsp;<strong>palazzi del sultano</strong>.<br>Alta su segrete e torrioni, la&nbsp;<strong>torre delle sentinelle</strong>&nbsp;si leva per 27 metri, offrendo una spettacolare veduta di&nbsp;<strong>Granada</strong>&nbsp;e della spaziosa pianura circostante.<br>Sull'opposto lato orientale, aggrappato ai ripidi finchi della collina, si sviluppano i romantici, lussureggianti giardini e padiglioni del&nbsp;<strong>Generalife</strong>. un tempo&nbsp;<strong>residenza estiva del sultano</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I tesori pi&ugrave; preziosi dell'<strong>Alhambra</strong>&nbsp;restano il leggendari&nbsp;<strong>Palacios Nazaries</strong>, i Palazzi dei sultani Nasrid.<br>Il visitatore entra dapprima nel&nbsp;<strong>Mexuar</strong>, un tempo sala reale delle udienze, dove il sultano amministrava la giustizia.<br>Oltre la porta nel&nbsp;<strong>Palacio de Comares</strong>, residenza uficiale dl sultano, si apre la<strong>&nbsp;Corte dei Mirti&nbsp;</strong>con la sua piscina di 35 metri; indi la favolosa<strong>&nbsp;Sala degli Ambasciatori&nbsp;</strong>dove il soffitto a cupola in legno di cedro, alto 18 metri, brilla di 105 stelle incastonate, dando l'illusione di una galassia.<br>Il terzo,&nbsp;<strong>al-harim</strong>, disposto intorno alla&nbsp;<strong>corte dei leoni</strong>&nbsp;era la residenza privata , dove il sovrano abitava insieme alle mogli, i figli e le concubine.<br>Qui si trovano i bagni reali, con i locali per il bagno a vapore, i massaggi ed il riposo e le dozzine di lucernari a forma di stella.<br>Al di sopra dell'<strong>Albaicin si trova il Sacromonte</strong>, quartiere in cui sono&nbsp;<strong>scavate numerose grotte che erano abitate dai gitani</strong>. All'inizio del XVII secolo venne<strong>&nbsp;fondata una Abbazia</strong>&nbsp;dopo che in alcune grotte furono scoperte delle reliquie di alcuni martiri, tra cui San Cecilio, Santo Patrono della citta che, per&ograve;, in seguito il rinvenimento si rivel&ograve; un falso. L'Abbazia conserva in un piccolo museo alcune opere d'arte come, manascritti, dipinti, sculture ecc.. Lo splendido panorama che si gode dalla piazzetta antistante rende il luogo meritevole di una escursione.&nbsp;<strong>Sacromonte &egrave; anche patria del flamenco gitano</strong>.<br>Il ritmo e lo stile di vita cittadino sono tipicamente iberici; i negozi di solito aprono tra le nove e le dieci e rimangono chiusi tre ore per l'intervallo di mezzogiorno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://looklex.com/spain/photos/granada_alhambra09.jpg" alt="Granada Alhambra" width="468" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le bannche chiudono al pubblico alle 14, molti uffici statali un'ora pi&ugrave; tardi.<br>Di solito si pranza alle 15, i negozi chiudono alle 8 e si cena alle 22 od alle 23.<br>I granadinos vanno fieri delle loro attivit&agrave; culturali, come il festival internazionale di danza e musica; un festival del teatro, concerti, balletti e spettacoli che si svolgono tutto l'anno.<br>Non meno amate sono le processioni religiose della<strong>&nbsp;Semana Santa&nbsp;</strong>in costumi disegnati due secoli fa.<br>Per sette sere, tutto il traffico del centro si blocca, al passaggio di 30 processioni a lume di candela.<br>Ogni parrocchia ha la sua cofradia, confraternita, il cui compito principale &egrave; quello di marciare a fianco dei pasos, i carri che tra innumerevoli ceri e fiori&nbsp;<strong>trasportano statue della Vergine riccamente adornate o severe effigi del Cristo</strong>.<br>I 50 pasos pesano mezza tonellata ciascuno e vengono portati a spalla dagli uomini pi&ugrave; forti della cofradia; e quando ogni paso rientra da dove era partito si leva un'ultima calorosa ovazione.<br>Soltanto allora il popolo di&nbsp;<strong>Granada</strong>&nbsp;si ritira alla spicciolata nei bar e nei caff&egrave; a celebrare la sua buona sorte, che comprende anche la fortuna di vivere in questa gloriosa citt&agrave; dalle mille delizie.</p>
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