<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Conoscere E Comprendere Davvero I Conflitti]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/view/10023/conoscere-e-comprendere-davvero-i-conflitti</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10023/conoscere-e-comprendere-davvero-i-conflitti</guid>
	<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 11:07:31 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10023/conoscere-e-comprendere-davvero-i-conflitti</link>
	<title><![CDATA[Conoscere E Comprendere Davvero I Conflitti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Gli esquimesi non hanno un equivalente per la parola disputa.. Nel nostro paese disponiamo almeno di trenta sinonimi di conflitto, ma cosa si intende esattamente con questo termine?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il conflitto non &egrave; paragonabile alla rivalit&agrave; n&egrave; alla competizione. Queste possono degenerare in conflitto, ma solo a certe condizioni.<br>Due squadre di calcio gareggiano per vincere, ma non si combattono, a meno che uno dei giocatori non si scontri con un altro con l'intenzione di fargli male e la gara non finisca in una battaglia organizzata.<br>Due societ&agrave; commerciali sono concorrenti, ma non &egrave; obbligatorio che si scontrino.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La dialettica &egrave; una forma intellettuale delle contradizioni. Una forma di pensiero che in teoria supera senza fatica ogni ostacolo. Ora in un conflitto, le contradizioni, lungi dall'essere risolte in una sintesi, creano e suscitano nuovi disaccordi e cos&igrave; all'infinito. Non c'&egrave; mai una conclusione. Il conflitto appartiene al vissuto. Coinvolge non solo l'intelligenza ma anche la volont&agrave;, i sentimenti, le passioni ed &egrave; questo che rende la sua soluzione cos&igrave; problematica.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il conflitto si distingue dalla crisi. I due termini sono spesso confusi. Nonostante alcune crisi si evolvono in modo conflittuale, in generale la confusione, le incertezze, le esitazioni da esse suscitate impediscono di arrivare ad un vero e proprio conflitto.<br>Non si fa scattare un conflitto se non quando si crede di aver ragione, di essere nel giusto. Un gruppo, sia di due o di cento persone, quando attraversa un periodo critico non &egrave; per forza in uno stato di lotta, perch&egrave; un gruppo &egrave; un'entit&agrave; dinamica, viva, e cambia in continuazione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://rewriters.it/wp-content/uploads/2022/10/pexels-%D0%B0%D0%BB%D0%B5%D0%BA%D1%81%D0%B0%D0%BD%D0%B4%D1%80-%D0%B2%D0%B5%D0%BB%D0%B8%D0%B3%D1%83%D1%80%D0%B0-8932639-scaled.jpg" width="600" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Le contradizioni e la diversit&agrave; sono inerenti alla vita di ogni gruppo.<br>Ciascun sistema sociale comporta dei movimenti in tutti i sensi: integrazioni ed allontanamenti, progressionie regressioni, forze costruttive e forze distruttive, continuit&agrave; e discontinuit&agrave;, accordi e fratture, associazioni e dissociazioni, forze che si attraggono e forze che si respingono, azioni e reazioni, ecc..<br>La perturbazione provocata da una crisi pu&ograve; facilmente essere confusa con un conflitto; l'equilibrio esistente &egrave; rotto e questo equilibrio &egrave; vissuto sia come qualcosa di angosciante, demoralizzante, disorientante, minaccioso, sia come un segno di speranza, di vita nuova, una promessa di liberazione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Breve o lunga, lenta o improvvisa, limitata o generalizzata, la crisi &egrave; un passaggio tra un vecchio stato di stabilit&agrave; relativa e la ricerca di un nuovo equilibrio.<br>Che cosa &egrave; allora il conflitto?</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><a href="https://www.formazionemarziale.wordpress.com/" target="_blank">https://www.formazionemarziale.wordpress.com/</a></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Conflitto deriva dal termine latino conflictus che significa " urto, shock ". Si pu&ograve; avere un urto tra due persone o due gruppi, od all'interno di una stessa persona.<br>Non &egrave; detto che questi schock siano necessariamente violenti. La vita di tutti i giorni provoca numerose scosse a cui ci adattiamo abbastanza bene. Esse possono diventare violente se si accumulano, se si ripetono senza essere accettate, gestite e regolate.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' allora che attriti e tensioni diventano veramente conflittuali.<br>Il conflitto &egrave; una forma di relazione sociale e motivi di conflitto sono esistiti in ogni tempo ed in ogni luogo.<br>Una vita senza conflitti non &egrave; n&egrave; possibile n&egrave; desiderabile. Il dificile &egrave; mantenere la conflittualit&agrave; in un piano di pacifismo morale, ma esso &egrave; naturale.<br>Thomas Hobbes, filosofo inglese, nel Leviathan dice che l'uomo vive in uno stato naturale caratterizzato da guerra permanente: ogni individuo, mosso dallo stesso istinto di restare in vita, tende ad impadronirsi di tutto ci&ograve; che pu&ograve; permettergli di sopravvivere.<br>Jean Jacques Rousseau, un secolo pi&ugrave; tardi, afferma che per l'uomo tutto il bene viene dalla natura, e tutto il male dalla societ&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Carlo Marx dice che in una condizione di prosperit&agrave; la fonte dei conflitti dovrebbe esaurirsi. Esso &egrave; dovuto ad una cattiva organizzazione della societ&agrave; e sparir&agrave; quando questa si sar&agrave; evoluta. E' il sogno dell'unanimit&agrave; nella comunit&agrave;.<br>Aristotele diceva che l'uomo, per essere pienamente uomo, ha per natura bisogno degli altri, non pu&ograve; bastare a se stesso, non fosse altro che per perpetuarsi. La felicit&agrave; umana non &egrave; solo una questione di una virt&ugrave; individuale, l'uomo &egrave; un animale politico comunitario e la citt&agrave; &egrave; un esigenza insita nella sua esistenza.<br>Il conflitto &egrave; anche un'imitazione scimiesca del comportamento del simile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><a href="https://www.irislavoro.it/page/6/" target="_blank">https://www.irislavoro.it/page/6/</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>