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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di monica]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/owner/monica?offset=30</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
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	<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 15:06:38 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/2144/un-uomo-a-tutti-i-costi-</link>
	<title><![CDATA[Un uomo a tutti i costi ???]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong style="font-size: 12.8px;">Per molte ragazze la paura di rimanere single &egrave; davvero un chiodo fisso, tanto che si buttano in relazioni assurde pur di non 'rimanere' sole: un uomo a tutti i costi!</strong></p>
<p><strong style="font-size: 12.8px;"><img src="https://singlemormongirl.files.wordpress.com/2009/09/singlesticker2.jpg" alt="restare soli, single" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p>Nonostante l'etimologia di 'zitella' non sia poi cos&igrave; denigrante, &egrave; il marchio peggiore da affibbiare ad una single, almeno secondo l'opinione di moltissime donne. L'origine di 'zita' significa semplicemente fanciulla, bambina (per estensione quindi vergine), ma non necessariamente acida e seccatrice come poi i detti comuni hanno voluto interpretare. Tuttavia si pensa troppo spesso che una donna senza un uomo, soprattutto dopo una certa et&agrave;, diventi ineluttabilmente una 'racchia', una rompiscatole, una inacidita petulante che nessuno vuole.</p>
<p>Per fortuna i tempi sono cambiati, e da zitelle ora si &egrave; diventate 'single'. Ma la linea di confine &egrave; davvero sottile: per definizione, una single &egrave; felice della sua condizione, una zitella no. <br>Ragion per cui ne consegue che &egrave; il modo che ha la donna in questione di viversi l'assenza di un partner a farla diventare una '<strong>zitella</strong>' o una '<strong>single</strong>'!</p>
<p><img src="https://thesinglewoman.net/wp-content/uploads/2013/10/TheSW-Logo-Clear.jpg" alt="single" width="400" style="border: 0px;"></p>
<p>Ci sono moltissime ragazze che temono come una disgrazia, una piaga d'Egitto, la loro condizione di non-fidanzate. <br>E vivono qualsiasi occasione, qualsiasi situazione, con ogni mezzo a disposizione (e qui i social networks danno una grossa mano) nell'ottica del 'dover trovare un fidanzato'. Difficilmente si rendono conto di agire cos&igrave;, e trovano assolutamente naturale lanciarsi in mille relazioni per poi dire 'anche questo non era il tipo giusto'.</p>
<p>Ma in verit&agrave;, se avessero voluto osservare pi&ugrave; a fondo la persona che avevano accanto, avrebbero capito subito che non poteva essere l'anima gemella! Quante volte vi sar&agrave; capitato di conoscere il nuovo ragazzo con cui esce la vostra amica, per rendervi conto a colpo d'occhio che non aveva assolutamente nulla a che fare con lei? Ma lei &egrave; talmente felice del solo fatto di frequentare un uomo, ed essere cos&igrave; 'non-zitella' per qualche giorno, che non riuscite a smontarla, e, giustamente, attendete che la storia finisca da s&eacute;. E cos&igrave; di solito succede, senza grossi malumori o drammi emotivi, perch&eacute; tanto sono relazioni che non vanno avanti pi&ugrave; di pochi weekend.</p>
<p>Il terrore di rimanere single a vita spinge molte ragazze ad affezionarsi a chi semplicemente si dimostra gentile o carino con loro, magari anche solo grazie ad un rapporto in chat, e a 'dare una chance' ad ogni possibile storia, anche se sanno gi&agrave; che non &egrave; vero amore. Ma tanto vale provare. Il problema &egrave; che, quando una donna si fissa, si ostina, si impunta a credere di dover trovare un fidanzato a tutti i costi, finisce per ritrovarsi sempre in vicoli ciechi.</p>
<p>&nbsp;Da un lato la ricerca perenne le fa vivere in modo frustrante ogni relazione, e soprattutto accentua la delusione ogni volta che queste finiscono. Dall'altro il concentrarsi sempre e solo sugli uomini come potenziali partner, offusca i sentimenti veri: &egrave; come se ogni altro tipo di legame non avesse possibilit&agrave; di esistere, perch&eacute; inutile allo scopo. Inoltre, si finisce per vivere i rapporti come esami, test attitudinali da superare: tanto vale farsi mandare il curriculum da ogni uomo che si incontra! 'Lui &egrave; buono per questo, lui per quello, questo &egrave; bello, questo &egrave; gentile, questo &egrave; maturo' e si perde la naturalezza dell'innamorarsi veramente.</p>
<p>Se il partner si sente costantemente analizzato, studiato, messo a confronto, finir&agrave; per allontanarsi inevitabilmente. O al contrario, se dopo due giorni che vi frequentate gi&agrave; vi vede che guardate il catalogo di abiti nuziali, se la dar&agrave; a gambe!</p>
<p>Se avete un'amica terrorizzata dal rimanere <strong>single</strong>, o ne siete 'vittime' voi stesse, sappiate che potrebbe essere proprio la vostra attitudine a non far funzionare le storie, o a non farvi vedere che l'amore &egrave; dietro l'angolo. O semplicemente che stare da sole non &egrave; terrorizzante come credete! Imparare prima di tutto ad apprezzare noi stesse, ad amarci per come siamo, a capire che siamo complete anche da sole, vi far&agrave; vivere in modo pi&ugrave; rilassato i rapporti, e di conseguenza sar&agrave; pi&ugrave; facile capire con chi vorremo stare. Ma soprattutto, &egrave; cosa arci-nota che l'amore arriva come un fulmine a ciel sereno quando meno ce lo aspettiamo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://donne.it.msn.com/relazioni/articolo.aspx?cp-documentid=148624027">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/13522/un-bicchiere-di-vino-rosso-previene-il-cancro-al-seno</guid>
	<pubDate>Wed, 30 Sep 2015 11:57:36 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/13522/un-bicchiere-di-vino-rosso-previene-il-cancro-al-seno</link>
	<title><![CDATA[Un bicchiere di vino rosso previene il cancro al seno]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un <strong>consumo moderato</strong> di alcol aiuta a prevenire il cancro. Lo afferma uno studio pubblicato sul 'Journal of Women's Health' da un team di ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles. Secondo gli autori dello studio le sostanze chimiche presenti nei semi e nelle bucce di uva rossa aiutano a ridurre leggermente i livelli di estrogeni e ad aumentare quelli di testosterone tra le donne in pre-menopausa, riducendone cosi' il rischio di cancro al seno.</p>
<p><img src="https://www.cantinadiruscio.it/wp-content/uploads/2014/12/Immagine-9.png" alt="il vino fa bene ?" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Lo studio contraddice la convinzione diffusa secondo cui il consumo di tutti i tipi di bevande alcoliche aumenta le probabilita' nelle donne di sviluppare il cancro al seno, cio' perche' l'alcool aumenta i livelli di estrogeni, a loro volta causa della crescita delle cellule tumorali.</p>
<hr>
<p>I ricercatori hanno invece scoperto che le donne in pre-menopausa che avevano consumato un bicchiere di vino rosso ogni sera per circa un mese, hanno avuto piu' bassi livelli di estrogeno e piu' alti livelli di testosterone. I ricercatori hanno provato anche con un altro gruppo di donne, somministrando pero' vino bianco anziche' rosso, non avendo pero' lo stesso effetto. "Se si ha l'occasione di bere un bicchiere di vino a cena, conviene prendere in considerazione un bicchiere di vino di rosso", ha detto Chrisandra Shufelt, ricercatrice al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles e coautrice dello studio.</p>
<p><img src="https://www.almedico.it/wp-content/uploads/2013/07/per-prevenire-il-tumore-al-seno-basta-bere-vino-rosso_salute_1.jpg" alt="Con il vino si previene il tumore al seno" width="407" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Lo studio ha coinvolto 36 donne in pre-menopausa, selezionate in modo casuale in due gruppi: il gruppo del vino rosso (<em>Cabernet Sauvignon</em>) e quello del vino bianco (<em>Chardonnay</em>). Per un mese le donne hanno bevuto otto once dei vini loro assegnati ogni sera. Durante il secondo mese i due gruppi sono stati scambiati. Il sangue e' stato raccolto da ciascun partecipante quattro volte, due volte al mese, per verificare i livelli di ormoni. Gli scienziati hanno cosi' scoperto che <strong>il vino rosso abbassa i livelli di estrogeni, principale responsabili della crescita delle cellule tumorali</strong>. Glenn D. Braunstein, coautore della ricerca, ha spiegato che se anche il vino bianco sembra mancare degli elementi protettivi presenti nel vino rosso, questo non significa necessariamente che il vino bianco aumenti il rischio di cancro al seno.</p>
<p>"<em>Ci sono sostanze chimiche nella buccia dell'uva rossa e nei semi d'uva rossa che non si trovano nelle uve bianche - ha spiegato - che possono ridurre il rischio di cancro al seno</em>". .</p>
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	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/17150/qual-il-trucco-per-mangiare-meno-e-dimagrire-</guid>
	<pubDate>Wed, 30 Sep 2015 11:50:37 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/17150/qual-il-trucco-per-mangiare-meno-e-dimagrire-</link>
	<title><![CDATA[Qual'è il trucco per mangiare meno e dimagrire ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Lo sappiamo tutte che la verdura fa dimagrire, meglio ancora se si tratta di <strong>un'insalata poco condita</strong>. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Ma per chi ancora nutre dei dubbi, &egrave; arrivato uno studio dell'Universit&agrave; della Pennsylvania, che verr&agrave; a breve pubblicato sulla rivista '<strong>Appetite</strong>', a spiegarci in modo scientifico come sfruttare al meglio il potere saziante delle foglie verdi.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://labottegadiadriano.it/wp-content/uploads/2015/06/insalata.jpg" alt="mangiare insalata fa dimagrire" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>I ricercatori hanno infatti realizzato un esperimento su 46 donne non a dieta di et&agrave; compresa tra i 20 e i 45 anni: hanno fatto loro pranzare una volta al giorno per cinque giorni con una porzione abbondante di insalata seguendo alcune indicazioni.</p>
<p>Gli scienziati hanno chiesto alle partecipanti di variare modalit&agrave; e tempi di assunzione dell'ortaggio: per due pasti infatti l'insalata &egrave; stata consumata 20 minuti prima del pasto, prima con una porzione fissa e stabilita di 300 grammi; quindi per altri due pranzi &egrave; stata mangiata insieme al primo, in quantit&agrave; prima obbligatoria e poi a discrezione della candidata; infine, nell'ultimo pasto invece non &egrave; stata consumata affatto.</p>
<p>Il tutto accompagnato da pasta al pomodoro a volont&agrave;.</p>
<p><img src="https://www.gagliazzi.it/upload/image/Pasta%20pom_basilicoD.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La ricerca ha dimostrato che le donne sono riuscite a <strong>ridurre dell'11% le calorie assimilate</strong>, cio&egrave; hanno mangiato meno pasta, indipendentemente dal momento in cui hanno assunto l'insalata ma in base alla quantit&agrave; consumata. 300 grammi di insalata obbligatoria garantiscono quindi una maggiore saziet&agrave;, mentre al di sotto di questa quantit&agrave; non impedisce di mangiare una maggiore quantit&agrave; di pasta. Insalata e le altre verdure come riempitivo dunque, per ridurre lo spazio nello stomaco per altre portate e riuscire a mangiare di meno in vista della prova costume.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" href="https://www.tiscali.it/">Tiscali</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36032/una-mela-al-giorno-non-toglie-il-medico-di-torno</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 15:27:05 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36032/una-mela-al-giorno-non-toglie-il-medico-di-torno</link>
	<title><![CDATA[Una mela al giorno non toglie il medico di torno]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una mela al giorno <strong>leva il farmacista di torno</strong>. Infatti, piuttosto che ridurre le visite dal proprio medico, come suggeriva il famoso proverbio, <span style="text-decoration: underline;">il consumo quotidiano del frutto permette di ridurre le prescrizioni di farmaci</span>.</p>
<p><img src="https://cdn.sheknows.com/articles/2010/11/variety-of-apples.jpg" alt="mele" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>A testare la veridicit&agrave; del detto popolare &ldquo;<strong>una mela al giorno leva il medico di torno</strong>&rdquo; &egrave; uno studio condotto presso la School of Nursing della University of Michigan e pubblicato online sulla rivista Jama Internal Medicine. &nbsp;</p>
<p>La ricerca ha analizzato quante volte gli 8 mila partecipanti si fossero rivolti al medico nei 3 anni di durata dello studio. Incrociando i dati raccolti con quelli relativi al consumo di mele &egrave; stato scoperto che il 39% di coloro che ne mangiano una al giorno evitano di dover andare dal medico tutti gli anni. Fra chi, invece, non segue la regola dettata dal vecchio proverbio questa percentuale scende al 33%.</p>
<p>Chi mangiava <strong>almeno una piccola mela al giorno</strong> aveva una scolarit&agrave; pi&ugrave; elevata e fumava di meno, ma quanto alle visite mediche, ai ricoveri in ospedale o al ricorso a professionisti della salute mentale non &egrave; emersa alcuna differenza rilevante rispetto al gruppo dei non amanti delle mele.</p>
<p>Invece, i mangiatori di mele ricorrevano in misura minore alla prescrizione di farmaci. &laquo;I nostri risultati suggeriscono che promuovere il consumo di mele pu&ograve; avere un effetto molto limitato nel ridurre la spesa sanitaria nazionale&raquo; concludono i ricercatori.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36417/selfie-i-pericoli-di-un-autoscatto</guid>
	<pubDate>Tue, 28 Apr 2015 12:38:15 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36417/selfie-i-pericoli-di-un-autoscatto</link>
	<title><![CDATA[Selfie, i pericoli di un autoscatto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una moda che pu&ograve; diventare pericolosa: il 22,3% dei giovani tra 17 e 19 anni confessa di aver scattato dei selfie alla guida del motorino, l'11% in situazioni estremamente pericolose (come in bilico su una terrazza) e l'11,3% accanto ad animali pericolosi. E' quanto emerge dal 3&deg; Rapporto 'Generazione Proteo', realizzato dalla Link Campus University su un campione di 10mila ragazzi.</p>
<p><img src="https://baysidejournal.com/wp/wp-content/uploads/2015/02/skydiving-selfie.jpg" alt="selfie pericoloso" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><br>Alla generazione 2.0, che socializza soprattutto su Facebook e Whatsapp, non piace invece il bullo, considerato dal 28% dei giovani un "insicuro", e dal 26% un "violento". Per il 22% degli intervistati il bullo &egrave; un "insoddisfatto" che si palesa spesso attraverso la rete, tanto che quasi 2 ragazzi su 3 affermano che <strong>social e tecnologia hanno contribuito a incrementare il fenomeno del bullismo</strong>.<br><br>Altissime le percentuali di ragazzi intervistati che hanno dichiarato di essere stati vittime di bullismo da parte dei propri coetanei, una violenza pi&ugrave; spesso psicologica che fisica: ben il 40% ammette di essere stato oggetto di insulti ripetuti, il 47% &egrave; stato offeso mediante la diffusione di notizie false, il 40% tramite telefonate o messaggi sgradevoli, mentre il 36% ha sub&igrave;to umiliazioni di fronte ad altre persone. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.adnkronos.com">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/3127/frasi-da-evitare-quando-si-vuole-rimorchiare</guid>
	<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 09:25:30 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/3127/frasi-da-evitare-quando-si-vuole-rimorchiare</link>
	<title><![CDATA[Frasi da evitare quando si vuole rimorchiare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Posso confermare, queste sono le frasi tipiche di chi vuole rimorchiare e <strong>sono assolutamente fuori luogo</strong>, anzi indispettiscono la partner:</p>
<p><img src="https://www.chicagonow.com/blogs/milkin-it/assets_c/2010/03/dating-13449-thumb-524x326-105421.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>- Assomigli tanto alla mia ex<br>- Ciao stasera c'&egrave; una festa nelle mie mutande, vieni anche tu? (prima della fine&nbsp;&nbsp; della serata qualcuno gli rovescer&agrave; un drink in testa)<br>- Che ora &egrave;? (con mega orologio coatto al polso, possibilmente di plastica arancione)<br>- Io e te ci conosciamo (mai visto prima)<br>- Ho scommesso con i miei amici che ti avrei baciato entro la serata. Non vorrai farmi perdere!<br>- Hai degli occhi davvero espressivi (&egrave; cos&igrave; ubriaco che ci vede doppio)<br>- Perch&egrave; non andiamo in vacanza insieme? (non sa ancora il tuo nome)<br>- Questo mojito non &egrave; male, ma io so farne di migliori e sono anche barista acrobatico (era caipirinha)<br>- Mi serve il tuo numero di telefono, sto scrivendo il nuovo elenco (nessuno ride)<br>- Hai il <strong>seno pi&ugrave; bello che abbia mai visto</strong> (porti la seconda scarsa)<br>- Mi sono perso. Dove abiti? (!!??)<br>- Cosa stai bevendo di buono? (&egrave; visibilmente un mojito con foglie di menta larghe un metro quadro)<br>- Sei quasi pi&ugrave; figa di me (considerando che lui &egrave; inguardabile suona come un insulto)<br>- Hai mai fatto sesso con uno sconosciuto? Potrebbe essere un'ottima occasione!<br>- Stasera ti concedo l'onore di essere mia<br>- Sono convinto che le tue amiche ti invidierebbero (le amiche fanno cenno di no con la testa)<br>- Che belle gambe che hai, a che ora aprono? (potete prenderlo a pugni)</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/4945/il-sesso-perfetto-dura-10-minuti</guid>
	<pubDate>Thu, 19 Feb 2015 12:50:36 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/4945/il-sesso-perfetto-dura-10-minuti</link>
	<title><![CDATA[Il sesso perfetto dura 10 minuti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una ricerca pubblicata sul Journal of sexual medicine&nbsp; rivela che un rapporto sessuale <strong>non deve durare pi&ugrave; di 10 minuti, altrimenti &egrave; noioso</strong>!</p>
<p><img src="https://www.wellme.it/images/stories/sessopsico/sesso_noia.jpg" alt="sesso noioso" width="450" style="border: 0px;"></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Superata questa soglia temporale la mente comincia a vagare altrove e diminuiscono sensibilmente sia il livello di eccitazione che la soddisfazione psicologica!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E dai centri di ricerca degli States arriva perfino una attenta analisi sulla determinazione del tempo per giungere al top del 'piacere'. Si scopre appunto che <span style="text-decoration: underline;">dai 3 ai 7 minuti di sesso il rapporto &egrave; 'accettabile</span>', ma che 1 o 2 minuti sono troppo pochi. Superati i 13 minuti, invece, via libera alla noia!</p>
<p>Da quando in qua la qualit&agrave; dell'amore si misura a metraggio?!?</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/35366/giornata-del-gatto</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Feb 2015 16:26:11 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/35366/giornata-del-gatto</link>
	<title><![CDATA[Giornata del gatto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dal 1990, grazie all'idea del magazine specializzato <em>Tuttogatto</em>, anche gli amici a quattro zampe hanno la loro festa. Cade proprio oggi, il <strong>17 febbraio</strong> - scelta non casuale, legata al mese dell'Acquario, simbolo di autonomia, libert&agrave;, anticonformismo e anche ai giochi numerici.</p>
<p><img src="https://lolomoda.com/wp-content/uploads/30192_1600x1200-4-cute-cats.jpg" alt="gatti" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Animali domestici, ma mai del tutto addomesticati, i felini sono croce e delizia di milioni di italiani.</p>
<p><br>Tutti i &ldquo;padroni&rdquo; sanno che il gatto non obbedisce volentieri a regole ed ordini, cosa che rende il rapporto uomo-gatto assolutamente paritario.</p>
<p><img src="https://www.just4cats.org/images/cats_012.jpg" alt="gatto" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br>I <strong>gatti sono diventati negli ultimi anni star del web</strong>: i video casalinghi dei gatti che aprono le porte, che fanno le smorfie, che si addormentano facendo cadere la testa, fanno milioni di visualizzazioni, anche pi&ugrave; dei cani!</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/17096/dormire-poco-fa-mangiare-di-piu-e-male</guid>
	<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 17:34:42 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/17096/dormire-poco-fa-mangiare-di-piu-e-male</link>
	<title><![CDATA[Dormire poco fa mangiare di piu' e male]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La mancanza di sonno fa perdere criticita' nella scelta dei cibi e se siamo assonnati desideriamo di piu' 'cibi spazzatura', junk food come snack e dolci.</p>
<p>Lo rivela una ricerca basata sull'analisi dell'attivita' del cervello di volontari con la risonanza magnetica, condotta da un team di esperti della University of California.</p>
<p><img src="https://billionheartsbeating.com/wp-content/uploads/2014/05/Junk-food.jpg" alt="junk food" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Condotto da Stephanie Greer, lo studio mostra che <strong>la carenza di sonno causa il malfunzionamento di aree decisionali</strong> superiori, i lobi frontali che non sono piu' un grado di scegliere i cibi giusti.</p>
<p>Un altro studio presentato a Boston e condotto in modo analogo da Marie-Pierre St-Onge della Columbia University di New York mostra che a cio' si aggiunge anche un aumento dell'attivita' di aree del cervello legate a desideri e piacere: cioe' quando siamo assonnati, alla vista di cibi non salutari, il nostro desiderio si accende di piu'.</p>
<p>Ormai numerosi lavori hanno dimostrato che <span style="text-decoration: underline;">se dormiamo poco tendiamo a mangiare di piu', a prediligere carboidrati e grassi, e quindi a ingrassare</span>. In parte cio' e' spiegato da motivi ormonali: la carenza di sonno riduce l'ormone 'spezza-fame', la leptina.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/2707/le-donne-con-il-sedere-grosso-hanno-meno-memoria</guid>
	<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 12:14:53 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/2707/le-donne-con-il-sedere-grosso-hanno-meno-memoria</link>
	<title><![CDATA[Le donne con il sedere grosso hanno meno memoria]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://quefregados.files.wordpress.com/2010/04/fat_ass.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo un'altra inutile&nbsp;ricerca americana, la forma del corpo (in particolare, del sedere)&nbsp; di una donna ha un collegamento diretto con le sue capacit&agrave; cognitive e di memoria in particolare.</p>
<p><br>In specifico, le donne con il sedere &ldquo;a mela&rdquo; raggiungono risultati migliori nei test cognitivi rispetto a quelle con il sedere &ldquo;a pera&rdquo;. <br>La spiegazione sarebbe che la quantit&agrave; di grasso in eccesso avrebbe effetti negativi sulle capacit&agrave; cerebrali delle donne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>

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