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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Informazione]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 19:17:38 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10095/alcune-non-tutte-verit-sulle-banche</link>
	<title><![CDATA[Alcune (non tutte) verità sulle banche]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Mi sentivo pieno di entusiasmo quel giorno del 1978 quando mi disero che ero stato temporaneamente trasferito oltremare alla filiale di Nassau.<br> Nella&nbsp;<strong>grande banca&nbsp;</strong>del MidWest dove lavoravo, ero stato nominato di recente funzionario dell'<strong>Ufficio prestiti Internazionali</strong>, ed alla notizia di trasferimento cominciai a fantasticare di verdi palmeti fruscianti al soffio degli alisei.</p>
<p>Ben presto per&ograve; mi resi conto che la filiale di Nassau non era alle favolose Bahamas, come era logico supporre, bens&igrave; nel retro del&nbsp;<strong>settore operazioni internazionali della banca</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'intera facenda era un sotterfugio legale, e la filiale di Nassau esisteva solo sulla carta, a uso e consumo del Fisco e del&nbsp;<strong>Federal Reserve Board</strong>, l'<strong>ufficio Federale</strong>&nbsp;responsabile della&nbsp;<strong>politica monetaria interna degli Stati Uniti</strong>.<br>Per il Board quel locale nella parte retrostante dell'edificio era la filiale di Nassau, ed il denaro che vi circolava proveniva dall'estero.<br>La nostra filiale si occupava di&nbsp;<strong>prestiti in eurodollari</strong>.&nbsp;<br>Gli&nbsp;<strong>eurodollari&nbsp;</strong><strong>sono dollari americani depositati in banche ufficialmente fuori degli Stati Uniti</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://marsicanews.com/wp-content/uploads/2015/03/truffa-banca.jpg" alt="la truffa delle banche" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La maggior parte di questi&nbsp;<strong>istituti di credito</strong>&nbsp;si trova in realt&agrave; in territorio americano, come per l'appunto dimostrato dalla nostra filiale di Nassau.<br>Con l'attuale sistema non c'&egrave; nemmeno l'obbligo di un finto ufficio all'estero.<br>Se i&nbsp;<strong>dollari&nbsp;</strong>sono tecnicamente&nbsp;<strong>off-shore&nbsp;</strong>( all'estero ), la banca pu&ograve; aggirare le&nbsp;<strong>norme federali</strong>&nbsp;e le&nbsp;<strong>disposizioni sulla riserva&nbsp;</strong>prevista ed effettuare cos&igrave; un maggior numero di<strong>&nbsp;prestiti</strong>,&nbsp;<strong>aumentando naturalmente i profitti</strong>.<br>Gli&nbsp;<strong>eurodollari</strong>, cos&igrave; chiamati perch&egrave; i&nbsp;<strong>primi dollari all'estero erano depositati in Europa</strong>, rappresentano la fonte principale dell'enorme debito che i paesi del&nbsp;<strong>Terzo Mondo&nbsp;</strong>hanno contratto negli anni passati.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Rendendo possibili&nbsp;<strong>rapidi e agevoli trasferimenti di capitali dai paesi ricchi ai paesi poveri</strong>, si &egrave; venuta a creare una<strong>situazione debitoria oggi difficilmente accettabile</strong>.<br> Chi rester&agrave; a bocca asciuta se questi debiti non saranno pagati?&nbsp;<br>I&nbsp;<strong>contribuenti ed i risparmiatori americani</strong>, perch&egrave; i soldi che le Banche prestano sono parte di quei soldi che i risparmiatori mettono da parte in caso di necessit&agrave;.&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le&nbsp;<strong>banche&nbsp;</strong>aggirando le leggi Federali nel modo sopra descritto, li prestano ai paesi del&nbsp;<strong>Terzo Mondo</strong>&nbsp;prelevando interessi che vanno a formare il&nbsp;<strong>pi&ugrave; grosso guadagno mai ottenuto senza rischiare il proprio capitale</strong>, bens&igrave; il&nbsp;<strong>capitale dei cittadini americani.</strong><br>Alle&nbsp;<strong>Banche&nbsp;</strong>non interessa se il&nbsp;<strong>capitale prestato va a finire in fumo</strong>, perch&egrave;&nbsp;<strong>sono soldi del contribuente</strong>, interessa solo<strong>prelevare gli interessi&nbsp;</strong>che sono sempre una fetta miliardaria.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.tradingonlinefree.it/wp-content/uploads/2011/02/federal-reserve.jpg" alt="banche tutte una truffa" title="Pantalone Paga" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel caso peggiore le&nbsp;<strong>Banche&nbsp;</strong>minacciano il fallimento, per cui lo&nbsp;<strong>Stato</strong>&nbsp;deve fare da sponda coprendo i debiti delle<strong>Banche&nbsp;</strong>accumulati per i&nbsp;<strong>paesi insolventi</strong>, ed ancora una volta sono sempre i&nbsp;<strong>cittadini che pagano il tutto</strong>.&nbsp;<br>I primi segnali dell'approsimarsi della crisi giunsero dalla Polonia.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel 1981 le autorit&agrave; polacche annunciarono a 500 banche straniere che il loro paese era al verde. Il debito, di 25 miliardi di dollari, non poteva per&ograve; essere considerato inesigibile e quindi anullato, perch&egrave; ci&ograve; avrebbe seriamente scosso le maggiori banche della Germania Occidentale e provocando il panico sui mercati monetari europei ed americani: cos&igrave; quei prestiti furono rinegoziati con nuovi prestiti.<br>E come sopra altri paesi dichiaravano che il loro paese non aveva pi&ugrave; soldi.<br>Immaginate di aver contratto con la vostra<strong>&nbsp;banca un debito di 100.000 euro</strong>, gli interessi annui ammontano a&nbsp;<strong>18.000 euro</strong>&nbsp;che non siete in grado di pagare, senza parlare del debito principale.<br>Per evitare di annullare il debito ed assorbire la perdita, la&nbsp;<strong>banca vi presta altri 18.000 euro</strong>&nbsp;e vi consente di pagare gli interessi.<br>Il vostro debito ammonta ora a&nbsp;<strong>118.000 euro&nbsp;</strong>e l'anno seguente gli interessi saranno&nbsp;<strong>21.240 euro</strong>. La banca vi presta anche questa somma ed il&nbsp;<strong>vostro debito ammonta cos&igrave; a 139.240 euro</strong>, e cos&igrave; via.<br>Si dice che lo&nbsp;<strong>Stato Italiano</strong>, ogni mese, necessita di 10 miliardi di euro per pagare tutti i dipendenti dello stato, per cui da ordine alla&nbsp;<strong>BCI</strong>&nbsp;di stampare tale somma di denaro. La&nbsp;<strong>BCI&nbsp;</strong>ordina alla&nbsp;<strong>zecca Svedese&nbsp;</strong>di evadere quest'ordine e, contemporaneamente, lo&nbsp;<strong>Stato Italiano</strong>&nbsp;emette dei&nbsp;<strong>Bond&nbsp;</strong>per garantire il prestito dalla&nbsp;<strong>BCI</strong>.<br>Il&nbsp;<strong>costo della BCI e di circa un milione di euro</strong>.&nbsp;<br>Lo<strong>&nbsp;Stato Italiano emette Bond per 10 miliardi di euro + interesi</strong>, che la BCI vende per coprire l'ammanco acquisito, incassando circa 12 miliardi di euro.&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Chi &egrave; il&nbsp;<strong>debitore dei Bond</strong>?:&nbsp;<strong>lo Stato Italiano, e quindi i cittadini</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La<strong>&nbsp;BCI</strong>&nbsp;&egrave; di propriet&agrave; per un valore di circa il 92% di Banche italiane private come:&nbsp;<strong>Intesa San Paolo</strong>,&nbsp;<strong>Unicredit</strong>,&nbsp;<strong>Monte dei&nbsp;</strong><strong>Paschi di Siena</strong>&nbsp;ecc., mentre la parte restante &egrave; in parte dell'<strong>INPS</strong>&nbsp;ed in parte dell'<strong>INAIL</strong>&nbsp;(&nbsp;<strong>circa il 9%</strong>&nbsp;).<br>A questo punto le<strong>&nbsp;Banche&nbsp;</strong>si ritrovano molti miliardi di euro inutilizzati, essendo solo carta straccia, per cui &egrave; stata vagliata l'opportunit&agrave; di&nbsp;<strong>prestarli ai paesi del Terzo Mondo creando interessi miliardari sulla povert&agrave; delle genti</strong>.<br>Se il&nbsp;<strong>paese terzomondista&nbsp;</strong>non restituisce il debito, e la banca con le sue riserve non riesce a coprirlo, questa deve fallire, ma come banca &egrave; garantita dal Governo, per cui il governo deve far fronte al debito della banca in questione.&nbsp;<br>Ancora una volta &egrave; e sar&agrave; sempre il cittadino che paga.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il&nbsp;<strong>governo aumenter&agrave; le tasse</strong>&nbsp;per coprire l'ammanco, e tutto ritorner&agrave; a posto.<br>Per cui la<strong>&nbsp;banca</strong>&nbsp;non corre alcun rischio&nbsp;<strong>prestando il denaro risparmiato dai cittadini</strong>, per&ograve; riceve in cambio miliardi di euro di interesse, senza<strong>&nbsp;investire un soldo di suo</strong>.<br>L'interesse che lo&nbsp;<strong>Stato Italiano paga sui 120 miliardi/anno per pagare i dipendenti sono 1 - 2 miliardi di euro all'anno</strong>.<br>Le banche usando i soldi dei cittadini accumulano fortune solo di interessi.<br>Il fatto che lascia perplesso &egrave; che tutti questi movimenti di capitali sono solo fittizzi, cioe virtuali; la<strong>&nbsp;BCI&nbsp;</strong>schiaccia il mause del computer, la&nbsp;<strong>Zecca Svedese&nbsp;</strong>stampa i soldi, e lo&nbsp;<strong>Stato Italiano stampa i Bond</strong>. E' tutto immaginario, sembra solo essere una&nbsp;<strong>prevaricazione delle Caste sui cittadini</strong>.<br>Non essendo pi&ugrave; come una volta, quando il&nbsp;<strong>denaro era garantito dalle riserve auree</strong>, tutto questo &egrave; una bolla di sapone.<br>Ci sono tre&nbsp;<strong>tipi di bugie</strong>:&nbsp;<strong>le bugie</strong>,&nbsp;<strong>le bugie spudorate</strong>,<strong>&nbsp;le statistiche sullo stato di salute delle finanze pubbliche</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Cambiamo il detto&nbsp;<strong>Pantalone paga</strong>, d'ora in avanti diciamo&nbsp;<strong>Pantalone paga e ripaga all'infinito, e le Caste godono</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10050/leucaena-leucocephala-lalbero-che-da-un-futuro-alla-terra</guid>
	<pubDate>Tue, 20 Oct 2015 19:45:36 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10050/leucaena-leucocephala-lalbero-che-da-un-futuro-alla-terra</link>
	<title><![CDATA[Leucaena Leucocephala - l'Albero che da' un Futuro alla Terra]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Il mondo ha sempre meno&nbsp;<strong>alberi</strong>&nbsp;e le conseguenze sono disastrose. Un terzo della superfice terrestre &egrave; arido ed ogni ora spariscono 1200 ettari di&nbsp;<strong>foresta tropicale</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Haiti sprofonda nel mare per l'erosione del suolo, mentre lo strato coltivabile del Nepal frana dai pendii delle montagne, provocando innondazioni che distruggono i raccolti della vicina India. Il 90% della popolazione del terzo mondo usa la legna per cucinare e riscaldarsi.&nbsp;<strong>Le donne del terzo mondo</strong>, non troveranno pi&ugrave; legna da ardere perch&egrave; la consumeranno pi&ugrave; velocemente di quanto le piante crescano.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il mondo civile sta al balcone impassibile di questa situazione, senza rendersi conto minimamente che questo fatto coinvolger&agrave; la&nbsp;<strong>razza umana</strong>. Che cosa si pu&ograve; fare per evitare una simile&nbsp;<strong>catastrofe</strong>? Certamente non stare al balcone, ma intervenire in maniera massiccia e ripopolare le foreste pluviali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.fao.org/ag/agp/agpc/doc/gallery/pictures/leuleu0.jpg" alt="Leucaena Leucocephala" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Esiste una pianta che si chiama&nbsp;<strong>Leucocaena Leucocephala&nbsp;</strong>che cresce pi&ugrave; di 18 metri in cinque anni, e ricomincia a crescere non appena viene tagliata per essere utilizzata come legna da ardere. Il bestiame ama pascersi delle sue foglie nutrienti, dei bacelli, dei fiori e perfino dei rami pi&ugrave; teneri. Le foglie, inoltre, possono essere utilizzate come insalata, per fare salse e minestre, mentre i semi, tostati e macinati, diventano un ottimo surrogato del caff&egrave;. La&nbsp;<strong>leucaena</strong>&nbsp;fa ringiovanire la terra, incoraggiando la crescita di ogni sorta di vegetali, essendo anche un ottimo&nbsp;<strong>fertilizzante</strong>.<br>Il suo legno ha anche molte utilizzazioni nell'industria del mobile, della carta, altri materiali tipo rayon e cellofan e delle costruzioni.<br>Coltivazioni su vasta scala sono stati varati in Indonesia, Sri Lanka, Thailandia, Kenya, Malawi, Haiti, Repubblica Dominicana e Messico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La&nbsp;<strong>Leucaena</strong>&nbsp;st&agrave; occupando il posto che merita grazie all'opera di tre uomini: L'australiano&nbsp;<strong>Mark Hutton</strong>, specialista in foraggi,&nbsp;<strong>Michel Benge</strong>, esperto di agricoltura e foreste,&nbsp;<strong>James Brewbaker</strong>, un agronomo americano. Questi tre agronomi notarono le caratteristiche salienti di questa pianta ed incomminciarono a sviluppare progetti di ripopolamento dovunque fosse possibile. Questa mimosacea era nota anche ai tempi degli indios maya che vivevano nel Messico centrale;<strong>Oaxaca</strong>, il nome dello stato meridionale di questo paese significa in lingua zapoteca - luogo dove cresce la&nbsp;<strong>Leucaena Leucocephala</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si scopr&igrave; che le radici della pianta scendevano a grande profondit&agrave;, e reagendo con i batteri, come molti legumi, formavano sulla superfice noduli nei quali si raccoglieva l'<strong>azoto-</strong>&nbsp;elemento base dei fertilizzanti - che inviavano poi alle foglie. Mescolate alla terra, queste foglie ricche di sostanze nutritive ne migliorano la qualit&agrave;, e rappresentano una fonte inesauribile di&nbsp;<strong>fertilizzante</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Delle foglie di Leucacaena il bestiame va ghiotto. Si scopr&igrave; che quando gli animali mangiano le foglie prima che i rami diventino legnosi, la pianta riproduce repentinamente una massa di nuovo fogliame molto nutriente, ricco di proteine e facilmente digeribile. Nel giro di due settimane il terreno spoglio &egrave; di nuovo pronto per il pascolo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La leucaena &egrave; anche una<strong>&nbsp;fonte naturale di energia</strong>. Il suo legno brucia a lungo e possiede alto&nbsp;<strong>potere calorifico</strong>. Nelle Filippine stanno alimentando centrali elettriche con il legno di questa pianta. Quando la pianta viene tagliata, il tronco ricomincia immediatamente a crescrere. Esiste una variet&agrave; di questa pianta che raggiunge i nove metri di altezza in due anni.<br>Il tronco, dopo quattro anni, raggiunge la circonferenza di quasi un metro.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Decine di paesi del Terzo Mondo hanno iniziato la coltura della pianta ed in molte nazioni sono iniziati programmi di rimboschimento basati sulla&nbsp;<strong>Leucaena</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La casa Reale di Svezia ha insignito questi tre ricercatori del "<em>International Investor Award</em>" per le scienze forestali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.tropicalforages.info/key/Forages/Media/Html/images/Leucaena_leucocephala/Leucaena_leucocephala_01.jpg" alt="mimosa bianca" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La&nbsp;<strong>salvezza di gran parte della terre emerse</strong>, del bestiame e dei popoli pu&ograve; dipendere da questa. Tutto il mondo sta usufruendo dei vantaggi che da questa pianta, tranne che in Italia, il Ministero dell'Agricoltura forse non ritiene opportuno utilizzarla. Pure la Protezione Civile, nonostante gli smottamenti che si sono verificati ultimamente in tutto il territorio italiano, non prevede minimamente di utilizzare questo bene della natura a protezione del suolo e dei cittadini italiani.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10034/videogiochi-pro-contro-forse</guid>
	<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 15:52:43 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10034/videogiochi-pro-contro-forse</link>
	<title><![CDATA[Videogiochi pro, contro, forse]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Molti minori spendono il loro tempo extrascolastico con <a href="https://www.connectu.it/blog/view/99503/film-e-videogame-un-binomio-di-successo" target="_blank">videogiochi</a> che i genitori non conoscono assolutamente. E' necessario ed indispensabile per buoni ed attenti genitori controllare che questi giochi non siano pericolosi e possano causare danni fisici e psichici.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "><img src="https://62e528761d0685343e1c-f3d1b99a743ffa4142d9d7f1978d9686.ssl.cf2.rackcdn.com/files/10305/area14mp/p7mdwmhx-1336012510.jpg" alt="drogato di videogiochi" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Statistiche dicono che circa l'80% dei genitori non conoscono i videogiochi dei propri figli, al massimo si limitano a controllare il tempo che questi passano incollati al video od al computer.<br>Da statistiche &egrave; emerso che non &egrave; bene per i giovanissimi passare pi&ugrave; di un'ora al giorno coi videogames, perch&egrave; le attivit&agrave; dei ragazzi devono essere diversificate ed un bambino ha bisogno di molto movimento.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' implicito che un genitore dovrebbe conoscerne di pi&ugrave; prima di permettere o proibire al figlio l'uso di videogames.<br>E' sufficiente controllare su internet e qu&igrave; probabilmente troverete programmi e giochi didattici per imparare le lingue, conoscere la storia, la natura, gli animali ed altre scienze dello scibile umano adatte ad un ragazzo.<br>Il pericolo esiste se in particolare il ragazzo ha intenzione di giocare on-line, permettendo un minor controllo da parte dei genitori.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Le generazioni attuali sono nate in un epoca digitale, non faticano per apprendere ed utilizzare i nuovi linguaggi dei media.<br>I ragazzi, per trend mania, preferiscono compiere differenti azioni coll'aiuto del computer. Anzi diventa azione d'orgoglio poter dire al compagno - <em>Sai oggi ho fatto questo</em> - e poter sottolineare la propia superiorit&agrave;.<br>E' anche giusto che si sviluppino queste capacit&agrave; tecnologiche nei ragazzi; senza trascurare i media classici, libri scolastici, libri di narrativa, attivit&agrave; fisica e fumetti.<br>Istruire le nuove generazioni sulle tecniche relative ai media digitali &egrave; inutile, sembra che nascano gi&agrave; con la nozioni necessarie a parlare i linguaggi dei <a href="https://www.connectu.it/blog/view/99503/film-e-videogame-un-binomio-di-successo" target="_blank">videogames</a>, cosa che per un adulto &egrave; quasi impossibile, o perlomeno richiede molto tempo.<br>Fattore importante &egrave; la percezione della violenza sullo schermo da parte dei baby videogiocatori, e capire cosa comprendono in merito di violenza simulata e reale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' assodato che i pi&ugrave; piccini ed impressionabili sono portati a non distinguere tra violenza virtuale dei loro beniamini e la violenza reale, questo comporta problematiche comportamentali che richiede l'intervento di specialisti della sanit&agrave;.<br>Da ricerche &egrave; emerso che chi gioca con videogames violenti diventa meno sensibile alla violenza presente nel mondo reale.<br>Giocare ai videogiochi pu&ograve; dare piccoli benefici come la capacit&agrave; di sopportare la sconfitta che &egrave; una dote importante e serve ai ragazzi per diventare prima pi&ugrave; grandi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Inoltre i videogiochi mettono il giovane di fronte al problema di sapere le lingue straniere, fra cui importante &egrave; l'inglese.<br>Stabilire coi propri figli orari per lo studio, per le attivit&agrave; sportive e per i videogiochi &egrave; un'ottima scelta per la formazione del giovane, come confermano studiosi di patologie comportamentali e legate al gioco compulsivo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' possibile, inoltre, accedere a siti come Classifica Videogiochi Violenti che forniscono informazioni sui videogiochi violenti da evitare o meno, e quella come Videogiochi Educativi, che consigliano quali vieogiochi sono pi&ugrave; o meno utili.<br>La famiglia pu&ograve; intervenire sui videogiochi in maniera decisiva, e specialmente&nbsp;attraverso il dialogo costruttivo si pu&ograve; ottenere il risultato ottimale senza porre in pericolo la <strong>formazione dei giovani uomini</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10039/rendiconto-annuale-dellamministratore-condominiale</guid>
	<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 19:36:14 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10039/rendiconto-annuale-dellamministratore-condominiale</link>
	<title><![CDATA[Rendiconto Annuale dell'Amministratore Condominiale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Ogni anno l'amministratore deve presentare all'assemblea condominiale il rendiconto della sua gestione. E' questo il documento più importante nella vita condominiale, sulla base del quale si regolano i rapporti tra proprietari e si verifica la corretta gestione del condominio stesso.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://www.nuovesoluzioni.net/blog/wp-content/uploads/2009/06/NuoveSoluzioni_Riunione.jpg" alt="assemblea di condominio" width="360" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per questo motivo il documento deve essere presentato in maniera chiara e documentata, in modo da ridurre il più possibile la possibilità di fraintendimenti o di attriti tra proprietari. Il termine rendiconto è infatti ampio e non si esaurisce nella sola presentazione contabile delle entrate ed uscite con saldo finale, ma deve essere integrato con la necessaria documentazione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"> Il rendiconto deve essere inviato dall'amministratore dopo la scadenza dell'esercizio; talvolta il regolamento condominiale ne prevede l'invio entro 2 o 3 mesi da questa data.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel caso l'amministratore non renda per due anni il conto della sua gestione, in base all'articolo 1129, anche un solo condomino ne può richiedere la revoca dal ruolo. Tre sono le caratteristiche principali di un rendiconto:</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Comprensibilità.</strong> Per la sua presentazione non sono richieste forme particolarmente rigorose; quello che è importante è che le voci di entrata ed uscita e le quote di ripartizione siano comprensibili ai condomini.<br><strong>Trasparenza</strong>. E' opportuno allegare al rendiconto un elenco spese molto dettagliato con indicazione dei fornitori, degli estremi dei rispettivi documenti, della descrizione degli interventi e dell'indicazione dei periodi di riferimento dei consumi. L'elenco delle spese deve essere suddiviso per voci e raggruppato per sottoconti. <br><strong>Riscontrabilità</strong>. I documenti giustificativi delle spese devono essere resi disponibili, per l'eventuale verifica da parte dei condomini, dopo la chiusura della contabilità, prima, durante e dopo l'assemblea, e per tutto il periodo di conservazione obbligatoria degli stessi. Secondo il più recente orientamento giurisprudenziale devono essere anche dati in copia al condomino che li richiede, il quale è tenuto al pagamento delle relative spese, senza costituire intralcio per l'attività dell'amministratore.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Punto centrale nella stesura del rendiconto è la ripartizione delle spese, da effettuare in base ai creteri dell'artcolo 1123 del Codice Civile. La ripartizione in ragione delle quote di comproprietà.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il criterio indicato dal 1° comma riguarda le spese relative alle parti comuni, destinate a servire indistintamente tutti i piani ( muri perimetrali, tetto, fondamenta....) od ai servizi comuni non suscettibili di godimento differenziato ( assicurazione, amministrazione...).</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Se le parti comuni forniscono un servizio differenziato fra i condomini ( ad esempio il riscaldamento od il condizionamento maggiormente utilizzato dai proprietari di appartamenti più grandi ) è necessario distinguere le spese in:<br>- spese di conservazione o sostituzione, da ripartire secondo il 1° comma dell'articolo 1123 del Codice Civile;<br>- spese di esercizio che attengono alla materiale utilizzazione del bene ( costi del combustibile, manutenzione caldaie o ascensore...) da ripartire secondo il 2° comma dell'articolo 1123 del Codice Civile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La ripartizione in base all'uso.<br>Tra i beni comuni oggetto di un uso differenziato rientrano le fognature o le canne fumarie, nel caso in cui le unità immobiliari dispongono di un differente numero di allacci. Un caso particolare è quello delle scale e dell'ascensore, per le quali si applica congiuntamente il criterio del 1° e del 2° comma, combinato con l'articolo 1124, che tiene conto anche dell'altezza del suolo. Per il riscaldamento, un criterio frequentemente adottato è la cubatura dei locali.<br>Quando le spese si riferiscono ad un servizio a fruizione uguale per tuttti i condomini devono essere ripartite in parti uguali, come nel caso dell'antenna centralizzata della televisione e dell'impianto citofonico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il riparto per gruppo di condomini.<br>Il 3° comma dell'articolo 1123 riguarda il cosidetto condomino parziale . In un medesimo edificio o condominio possono, infatti, essere individuate parti omogenee connotate da vera autonomia, dotate di impianti destinati all'utilizzazione esclusiva di un solo gruppo di condomini. All'interno del gruppo dei condomini interessati, le spese saranno ripartite in base al 1° oppure 2° comma.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 23:08:19 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10076/cubainmente-per-viaggiare-a-cuba</link>
	<title><![CDATA[Cubainmente Per Viaggiare A Cuba]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dimenticatevi i luoghi comuni su <strong>Cuba</strong>. Questo &egrave; un viaggio nella cultura della pi&ugrave; grande <strong>isola Caraibica </strong>e per cultura si intende nella forma pi&ugrave; ampia del termine.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Musica</strong>, <strong>danza</strong>,<strong> letteratura</strong>,<strong> cinema </strong>e<strong> teatro</strong> possono conquistare come e pi&ugrave; dei <strong>sigari e del rum</strong>, del <strong>mare</strong> e <strong>delle belle donne.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong><img src="https://genova.erasuperba.it/wp-content/uploads/2013/10/cuba-macchina-cultura.jpg" alt="cuba cultura" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Qu&igrave; pi&ugrave; che altrove, l'espressione artistica &egrave; un modo per evadere, per esplorare territori che altrimenti sarebbero proibiti.<br>Basta passeggiare la notte sul <strong>malecon</strong>, il lunghissimo lungomare dell'<strong>Avana</strong>, per avere una dimostrazione pratica di quanto, soprattutto per i giovani, sia importante esprimersi attraverso qualsiasi forma artistica.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Qu&igrave; si suona, si danza, si canta, si balla e si recita fino al mattino. E' una esplosione di note e colori che cattura, che amalia ed affascina.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://traveltherapyst.files.wordpress.com/2015/01/cuba-old-havana.jpg" alt="Cubainmente Per Viaggiare A Cuba" title="Cubainmente Per Viaggiare A Cuba" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I ritmi della culrtura popolare scandiscono le ore. Come acade nel <strong>Calejon de Hamel</strong>, un budello lungo e stretto che<strong>Salvador </strong><strong>Escalona</strong>, artista conosciuto anche al di fuori dei confini cubani, ha rivitalizzato con i suoi <strong>murales </strong>dedicati ai rituali plastici, alle cerimonie ed alle pitture corporali pi&ugrave; primitive dell'<strong>uomo africano.</strong><br>Qui per tre ore rivive la festa popolare della rumba, antica danza afrocubana.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La musica ipnotizza come le coppie di ballerini che escono dalle case con costumi coloratissimi. E cos&igrave; l'arte si manifesta in maniera spontanea, fin dai primi anni di scuola. Moltissimi cubani hanno una doppia vita artistica ed &egrave; normale incontrare un insegnante che suona le percussioni in un gruppo di <strong>raggaeton</strong> o la cameriera di una caffeteria che si esibisce la sera in un gruppo di danza caraibica.<br>Esiste una predisposizione che viene sostenuta e stimolata anche attraverso le <strong>case della cultura</strong>, sparse in tutta l'isola, alle quali possono accedere tutti gli studenti in et&agrave; scolare.<br>Se, poi, si individuano doti particolarmente spiccate per qualche disciplina, i giovani vengono indirizzati a istituzioni dove l'insegnamento &egrave; decisamente pi&ugrave; specialistico, come l'<strong>Accademia Nazionale</strong> di balletto classico od una delle <strong>cittadelle</strong><strong>Universitarie</strong> che tanto asomigliano al set di Saranno Famosi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">D'altronde, dopo la rivoluzione le arti sono state attivamente sostenute dal governo: sono nati teatri, musei e scuole d'arte, ai musicisti &egrave; stato garantito uno stipendio ed &egrave; stata istituita un'<strong>industria cinematografica.</strong><br>Il governo ha cercato di compensare l'influenza della cultura di massa statunitense concedendo fondi ai gruppi culturali e teatrali afrocubani.<br>A <strong>Cuba </strong>si pu&ograve; vedere il laboratorio della pittrice <strong>Zaida del Rio</strong>, che raffigura magia e mistero con forza e sensualit&agrave;.<br>A <strong>Pinar del Rio</strong> c'&egrave; la fazenda del maestro <strong>Pedro Paolo Oliva</strong>, autore di un celebre quaanto famoso dipinto sul grande blackout che dal 1990 al 1993 oscur&ograve; Cuba dopo la <strong>caduta del Muro</strong>. <br>A<strong> Cuba </strong>si possono fare incontri di grande livello culturale, capita di pranzare con <strong>Leonardo Padura Fuentes</strong>, giallista conosciuto a livello internazionale, o con uno dei musicisti pi&ugrave; amati, <strong>Carlos Varela</strong>, esponente della <strong>Nueva Trova</strong>.<br>A <strong>Cuba </strong>si pu&ograve; soprattutto ascoltare. La musica &egrave; dappertutto. Orchestrine nelle piazze, giovani che improvvisano con in mano una chitarra sui gradini di casa, ogni momento &egrave; buono per cantare, suonare o danzare.<br>A<strong> Cuba </strong>si pu&ograve; fare anche un salto nel tempo e ritrovarsi negli anni '50 assistendo ad un musical al<strong> Copa Rum</strong> dell'<strong>Hotel Riviera.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Capita anche di trovarsi faccia a faccia col figlio del mito<strong> Camillo Guevara</strong>, che all'Avana cura un centro di documentazione dedicata al " <strong>CHE</strong> ", ed ha una scuola d'artigianato per bambini.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://files.spazioweb.it/aruba36402/image/son-cubano-por-y-para1.jpg" alt="Cubainmente Per Viaggiare A Cuba" title="Cubainmente Per Viaggiare A Cuba" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La localit&agrave; pi&ugrave; conosciuta &egrave; indubbiamente il Varadero che, prima di diventare il punto pi&ugrave; frequentatodelle vacanze cubane, era un piccolo villaggio di pescatori.Per fare uscire <strong>Cuba</strong> dagli stereotipi del turismo di massa &egrave; nata<strong>Cubainmente</strong>, societ&agrave; che progetta realizza e gestisce programmazioni di viaggio ed occasioni di intratenimento a Cuba.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10166/i-cosmetici-utilit-e-regolamentazione</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 08:27:42 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10166/i-cosmetici-utilit-e-regolamentazione</link>
	<title><![CDATA[I Cosmetici Utilità e Regolamentazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un vecchio dermatologo una volta mi disse che i&nbsp;<strong>monaci buddisti</strong>&nbsp;hanno l'<strong>epidermide liscia</strong>&nbsp;perch&egrave;, vivendo al chiuso nei templi, vedono&nbsp;<strong>raramente il sole</strong>;&nbsp;<strong>la loro pelle, quindi, invecchia poco</strong>.<br> Chi &egrave; arrivato alla mezza et&agrave; facendo il pieno di raggi solari si confronta ogni mattino allo specchio con una sgradevole verit&agrave;:&nbsp;<strong>le rughe</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ecco perch&egrave; molte donne si ritrovano ad intonacarsi la faccia con mezzo centimetro di fango, sostanza che si dice capace di annullare gli effetti dell'<strong>invecchiamento sugli strati superficiali della pelle</strong>.<br>Non si resiste alla tentazione di leggere gli annunci relativi alle cure&nbsp;<strong>anti-invecchiamento</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.farmaciaghigi.it/wp-content/uploads/2011/10/cosmetici-naturali.jpg" alt="cosmesi pelle" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il loro linguaggio, quintessenza della pseudoscientificit&agrave;, affascina.<br>Migliaia di miliardi sono stati spesi per l'acquisto di questi prodotti.<br>Si decide di restituire alla pelle il fulgore dei 16 anni, e di colpo ci si sottopone a trattamenti con&nbsp;<strong>bendaggi alla alghe marine</strong>, massaggi con&nbsp;<strong>sali del Mar Morto</strong>&nbsp;e unzioni con&nbsp;<strong>olio di uova di salmone</strong>.<br>Le ragazze degli<strong>&nbsp;Istituti di Bellezza</strong>&nbsp;spiegano che il&nbsp;<strong>derma</strong>, la parte profonda della pelle, &egrave; uno strato di&nbsp;<strong>tessuto connettivo&nbsp;</strong>contenente&nbsp;<strong>collagene</strong>, una proteina fibrosa con funzioni di supporto, ed&nbsp;<strong>elastina</strong>, una fibra elastica che lega il tutto.<br>Psicologicamente, come la ciliegina sulla torta, ti comunicano con un tono di rimprovero e di disapprovazione che lo strato superiore della tua&nbsp;<strong>epidermide</strong>, la superfice della pelle , &egrave; un cimitero di&nbsp;<strong>cellule morte</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il momento culminante di ogni viaggio nella galassia delle&nbsp;<strong>cure di bellezza</strong>&nbsp;e la sosta in un grande magazzino, dove una commessa molto carina e dall'<strong>epidermide immacolata</strong>&nbsp;serve su un piatto d'argento il catalogo dei&nbsp;<strong>prodotti per la pelle</strong>.<br><strong>Dermatologi</strong>&nbsp;di fama, sono decisamente scettici sugli&nbsp;<strong>effetti cosmeticii&nbsp;</strong>delle tanto decantate creme contro l'invecchiamento, anzi arrivano quasi a dire che questi prodotti non servono a nulla, un p&ograve; per conservatorismo professionale ed un p&ograve; perch&egrave; non hanno effettivamente modo di conoscerne l'efficacia.<br>Spesso le ricerche vengono fatte dalle aziende che li producono, ma i risultati non vengono messi a disposizione degli addetti ai lavori.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://toscanabenessere.it/foto_news/maschere_viso.jpg" alt="I Cosmetici Utilit&agrave; E Regolamentazione" title="I Cosmetici Utilit&agrave; E Regolamentazione" width="300" height="220" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Gli scienziati sanno che la produzione delle<strong>&nbsp;cellule della pelle rallenta via via che il corpo invecchia</strong>, e che le&nbsp;<strong>cellule prodotte</strong><strong>&nbsp;ad una certa et&agrave; non sono pi&ugrave; vitali come quelle giovanili</strong>.<br>Il motivo di questo non si conosce e nessuno pu&ograve; dirlo con certezza, e non risulta che alcuno dei materiali attualmente pubblicizzati come utili alla&nbsp;<strong>cosmesi dia risultato efficace</strong>.<br>La verit&agrave; &egrave; difficile da scoprire, perch&egrave; i produttori di farmaci&nbsp;<strong>anti-invecchiamento&nbsp;</strong>si nascondono spesso dietro una cortina di fumo formata da tre parole: - E' un segreto -.<br>Uno spiraglio di speranza &egrave; venuto dall'<strong>acido retinoico&nbsp;</strong>che si usa ormai da tempo per curare l'<strong>acne</strong>&nbsp;e che&nbsp;<strong>aumenta la produzione di cellule nell'epidermide</strong>.<br>Esperimenti hanno dato risultati confortanti, nelle parti trattate con&nbsp;<strong>acido retinoico&nbsp;</strong>si osserva un certo numero di cambiamenti: l'<strong>epidermide risulta ispessita del 40%</strong>&nbsp;circa, un fatto significativo se si considera che&nbsp;<strong>la pelle si assottiglia invecchiando</strong>.<br>La&nbsp;<strong>circolazione e la formazione dei vasi sanguigni aumentano</strong><strong>&nbsp;conferendo alla pelle un colorito pi&ugrave; roseo e pi&ugrave; attraente</strong>.<br>Il raggruppamento dei&nbsp;<strong>granuli di melanina&nbsp;</strong>negli strati inferiori delle cellule dell'epidermide diminuisce, diradando o eliminando le<strong>&nbsp;chiazze tipiche della pelle vecchia</strong>.<br>Quindi l'<strong>acido retinoico&nbsp;</strong>aumenta la produzione del collagene e&nbsp;<strong>cancella le piccole rughe</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.pourfemme.it/img/maschera.pelle-grassa.jpg" alt="I Cosmetici Utilit&agrave; E Regolamentazione" title="I Cosmetici Utilit&agrave; E Regolamentazione" width="300" height="346" style="border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I dermatologi dicono che in questi casi entrano in funzione due fattori.<br>Il primo &egrave; l'effetto barriera: intrappolata sotto lo&nbsp;<strong>strato di pomata</strong>, l'<strong>umidit&agrave; della pelle non evapora</strong>, e questo favorisce l'<strong>appiattimento delle minuscole rughe</strong>.<br>Il secondo &egrave; il&nbsp;<strong>rigonfiamento della pelle</strong>, che pu&ograve; essere determinato da qualunque tipo di&nbsp;<strong>fattore irritante</strong>.<br>Prendiamo<strong>&nbsp;il sole</strong>:&nbsp;<strong>arrossandosi sotto i suoi raggi, l'epidermide si gonfia un p&ograve;, e ritorna liscia. e pi&ugrave; appariscente</strong>.<br>In Italia la produzione e la vendita dei cosmetici &egrave; stata regolamentata, in attuazione delle direttive della&nbsp;<strong>Comunit&agrave; Economica Europea, dalla legge N&deg; 713 dell'11 ottobre 1986</strong>.<br>Questa normativa, ritenuta una delle pi&ugrave; rigorose a livello europeo, offre&nbsp;<strong>al consumatore garanzie sia sulle materie prime</strong>&nbsp;<strong>sia sull'idoneit&agrave; e l'igiene dei locali destinati alla produzione</strong>. Inoltre le casi produttrici sono obbligate a tenere documentazione comprovante i controlli effettuati dalle autorit&agrave; competenti su ogni prodotto.<br>Gli enti preposti ai controlli, che possono essere effettuati direttamente nelle case produttrici o nei punti di vendit&agrave;, sono il<strong>NAS</strong>&nbsp;( Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri ) o le&nbsp;<strong>USL di zona territorialmente competenti</strong>.<br>La cortina di fumo, nonostante la<strong>&nbsp;legge della Comunit&agrave; Economica Europea</strong>, rimane sull'efficacia di questi prodotti, sempre in rispetto del capitalismo industriale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10027/le-crisi-nel-mondo</guid>
	<pubDate>Sun, 13 Sep 2015 15:35:28 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10027/le-crisi-nel-mondo</link>
	<title><![CDATA[Le Crisi Nel Mondo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Le crisi non sono una novit&agrave; per la societ&agrave; umana. In effetti l'umanit&agrave; non &egrave; mai stata esente da crisi per lunghi periodi di tempo. La storia mostra che prima o poi l'uomo &egrave; sempre riuscito a superare le crisi dei suoi tempi.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://www.frontpagemag.com/sites/default/files/uploads/2012/12/will-work-for-food.jpg" alt="work for food" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sembra che tutte le crisi dei tempi moderni siano state risolte in tempo utile per impedire una inversione della marcia trionfante del progresso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Vi sono ampie ragioni per credere che i problemi del nostro tempo non si risolveranno secondo il corso abituale degli eventi. In primo luogo le numerose crisi del presente si manifestano simultaneamente, con una interrelazione reciproca che le collega strettamente l'una all'altra. Non ci &egrave; concesso di far fronte a una crisi per volta.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tuttavia il fattore pi&ugrave; importante che distingue l'attuale serie di crisi da quelle del passato &egrave; il carattere delle loro cause: in passato le crisi pi&ugrave; gravi avevano origini negative; erano causate dalle cattive intenzioni di governanti o governi aggressivi, o da calamit&agrave; naturali: epidemie, inondazioni, terremoti e cosi via.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Molte crisi attuali hanno origini positive: conseguenza di azioni stimolate dalle migliori intenzioni dell'uomo. L'intenzione di ridurre la fatica umana, sfruttando fonti energetiche in natura, ha portato all'attuale crisi energetica e del lavoro. I grandi progetti di costruzione, come gli edifici, le strade, le dighe ed i canali, le attivit&agrave; agricole e forestali, l'allevamento degli animali, l'estrazione mineraria e tutta l'ingegneria industriale ( in altre parole l'imposizione dei disegni dell'uomo sull'ambiente naturale per il suo stesso bene ), hanno portato alla crisi dell'ambiente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://georgiaconservative.net/wp-content/uploads/2012/10/WorldCrisis1.jpg" alt="crisi mondiale" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si consideri per esempio il nostro atteggiamento verso le risorse naturali. Ci eravamo fidati di una presunta ineusaribilit&agrave; delle risorse naturali: energia, alimenti, materie prime, ed altro ancora. Oggi stiamo scoprendo che queste risorse indispensabili non sono affatto disponibili indefinitivamente.Questa incertezza f&agrave; s&igrave; che non si possa neppure essere sicuri che il progresso continuer&agrave; ininterrotto. Considerando poi la complessit&agrave; dei sistemi che governano il corso della societ&agrave; umana, si vede come ogni interruzione del progresso apporti conseguenze serie e addiuittura disastrose.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In special modo un governo che non prende inizizative e temporeggia su fatti inutili &egrave; ancora pi&ugrave; dannoso che la crisi stessa. Se il cittadino si sente protetto ed accudito, la crisi passa in secondo ordine, e l'operosit&agrave; ha il sopravvento. Quando il governo temporeggia, vuoi perch&egrave; non ha potere decisionale, vuoi perch&egrave; non ha nessun interesse nel superamento della crisi, provoca nel citttadino un'apatia che fa solo incrementare la crisi stessa.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Quando l'uomo impone alla natura i propri disegni, interferisce col processo della selzione naturale. Le conseguenze di tali interventi sono imprvedibili: perseguendo vantaggi a breve termine, l'uomo sta introduccendo nell'ecosistema un gran numero di prodotti chimici, non sufficientemente sperimentati, che possono avere conseguenze biologiche gravi ed a vasto raggio. Ne possono risentire innumerevoli organismi viventi, compreso l'uomo stesso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In realt&agrave; le crisi moderne sono opera dell'uomo e differiscono da molte crisi del passato per il fatto che &egrave; possibile intervenirvi. Le scelte sono complesse, ma esistono. Nel passato l'uomo non aveva altra scelta che lasciare che le epidemie ed i governi facessero il loro corso. Ancora oggi, nonostante tutto il progresso attuato, non siamo capaci di sfiduciare un governo che non ottempra ai suoi doveri con onest&agrave;. Se vogliamo intervenire in modo efficace nella nostra crisi, dobbiamo comprendere l'origine e la natura, i nessi e le interazioni.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A questo punto sembra che l'unica causa comune a tutte le crisi attuali sia la moneta ed il capitale e le dure leggi capitalistiche di cui si fa scudo per progredire e crescere. Si dice che la moneta &egrave; stata una delle pi&ugrave; grandi invenzioni dell'uomo, oggi alla luce dei fatti si pu&ograve; anche asserire che la moneta ed il capitale sono la causa di tutti i mali e le carenze del mondo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il mondo ha un cancro e questo cancro &egrave; l'uomo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10008/qualche-ipotesi-sul-nuovo-mondo-che-abbiamo-dietro-l-angolo-</guid>
	<pubDate>Sun, 13 Sep 2015 15:29:45 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10008/qualche-ipotesi-sul-nuovo-mondo-che-abbiamo-dietro-l-angolo-</link>
	<title><![CDATA[Qualche Ipotesi Sul Nuovo Mondo ( Che Abbiamo Dietro L' Angolo )]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px;">Genericamente si riteneva che la crisi era il risultato di un eccesso di produzione non controbilanciato dalla vendita.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I lavoratori, i cui salari non rappresentano che una parte del valore da loro stessi prodotto, non possono acquistare la produzione addizionale: l'operaio ha la capacit&agrave; fisica di consumare, ma non ne ha i mezzi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://pbs.twimg.com/profile_images/3709479226/4539be9080b4116de801476ef6e8d211_400x400.jpeg" alt="basta Renzi" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Quindi si crea un sottoconsumo operaio. Questa tenderebbe a migliorare se il salario tendesse ad aumentare durante l'espansione della produzione. Cosa che non avviene, caso mai l'aumento di produzione porta insito un aumento dell'inflazione e quindi un diminuito potere di acquisto da parte dell'operaio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">D'altra parte, al contrario, gli imprenditori capitalisti, disponendo di redditi non hanno la capacit&agrave; fisica di consumare ( <em>sottoconsumo del capitalista</em> ). Risparmiano una parte del sovrapi&ugrave; che prelevano, e specialmente evadendo fiscalmente ( <em>fondi neri all'estero</em> ), non permettono che si chiuda il ciclo ( <em>Banca D'Italia - Stato - Bot</em> ), e si crea debito pubblico che si accumula anno dopo anno.<br>In altre parole, il potere di consumare non cresce necessariamente con il potere di produrre.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ci&ograve; deriva dal modo di ripartizione del reddito tra le classi sociali, che tende al sottoconsumo, mentre la produzione cresce sotto la spinta degli investimenti.<br>La macchina statale, specialmente se &egrave; molto complessa, crea altro debito pubblico, non esistendo rapporto tra le spese statali e la produzione industriale. E' implicito che lo Stato deve semplificare l'iter per la creazione di imprese produttive e commerciali per fare in modo che il PIL superi di gran lunga le spese statali. In molti paesi lo stato concede alle nuove imprese costituite di non pagare tasse per tre anni o pi&ugrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.zerosettenews.it/wp-content/uploads/2013/07/banca-%C3%A8-usura1-e1341273949419.jpg" alt="basta banche" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questo eviterebbe allo Stato di creare debito pubblico. Conclusione il sistema fiscale italiano &egrave; sull'ordine del 50% dei profitti, questo significa che lo Stato potrebbe pagare il debito pubblico che crea nell'anno nei due anni successivi, Mentre invece per la complessit&agrave; leggislativa e statale non fa altro che accumulare debito pubblico che non potr&agrave; mai ripagare. A peggiorare questa situazione contribuiscono la corruzione statale che ha assunto dimensioni allarmanti, superiamo la corruzione dei paesi terzomondisti, il che &egrave; tutto dire.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per Marx la crisi &egrave; resa possibile dal fatto che un'economia capitalistica &egrave; un economia di scambio generalizzato nella quale produzione e consumo sono diventate due operazioni separate.<br>I beni non vengono prodotti in vista del consumo da parte dei produttori, ma per essere venduti, il che fa intervenire la moneta. Inoltre la produzione per la vendita deve effettuarsi con un profitto sufficiente e ad un ritmo abbastanza rapido perch&egrave; il capitale investito si trovi valorizzato.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questo &egrave;, per Marx, l'effetto di una contradizione nel sistema economico tra il carattere sociale della produzione ed il carattere privato della propriet&agrave; dei mezzi di produzione e delle decisioni economiche. Resta quindi da considerare che proprio per il fatto che la produzione, non rivestendo carattere sociale, &egrave; fatta esclusivamente per considerazioni economiche, cio&egrave; la moneta. Questo provoca l'apparizione delle crisi con una certa regolarit&agrave;, non esistendo coordinamento a priori delle decisioni di investire su di un mercato che non perdona gli errori di previsione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sembrerebbe che la causa di tutto &egrave; la moneta che inderogabilmente produce scompensi, ma forse &egrave; meglio aggiungere alla moneta anche l'ingordigia dell'uomo che attribuisce alla moneta le leggi inderogabili del capitalismo.<br>Quindi, se il capitale &egrave; la causa di queste crisi, come potrebbe essere il mondo senza l'esistenza della moneta?</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10859/il-pericolo-del-sistema-monetario-mondiale</guid>
	<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 08:31:50 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10859/il-pericolo-del-sistema-monetario-mondiale</link>
	<title><![CDATA[Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">La crisi finanziaria ed economica &egrave; stata l'occasione per focalizzare le menti dei popoli sulla cooperazione internazionale e la governance, ma forse tale possibilit&agrave; sar&agrave; sprecata: crisi fiscale, investimenti insufficienti nell'acqua, nelle energie, nelle infrastrutture, e le malattie croniche sono alcuni dei rischi striscianti, che ricompaiono ciclicamente come i guai del mondo, avverte Sheana Tambourgi, capo del World Economic Forum.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Non sono nuovi rischi, ma solo perch&eacute; sono di normale conoscenza non significa che non c'&egrave; possibilit&agrave; in un domani di crisi di ancora pi&ugrave; grande entit&agrave;.<br>A meno che non si sta guardando questo rischio strisciante come lento deterioramento delle condizioni per bloccare gli investimenti, perch&eacute; di sicuro non aiuta nella prevenzione delle crisi.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si &egrave; detto che la crisi finanziaria ha suggerito la possibilit&agrave; di riformare l'architettura finanziaria globale. &Egrave; quello che &egrave; successo? Accadr&agrave;? A livello macro il grande cambiamento &egrave; l'inclusione di paesi come la Cina, l'India, Brasile e Sudafrica nelle discussioni del G20 su come prevenire il rischio sistemico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://equimea.com/wp-content/uploads/sites/10/2013/08/coins_on_chart.jpg" alt="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" title="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La riforma delle strutture bancarie deve essere fatta a livello internazionale per ridurre il rischio della regolamentazione in un unico sistema, senza lasciare il rischio ad altri sistemi che sono meno regolamentati.<br>A livello nazionale vi &egrave; necessit&agrave; di maggiore regolamentazione e maggiore fiducia circa le banche, perch&eacute; i sistemi di bonus che promuovono, il pensiero a lungo termine e la gestione del rischio sono solo illusioni economiche.<br>La governance globale, dopo la deludente conferenza di Copenaghen sul clima, pone il quesito: - Sono le istituzioni globali sistemi attivi? Una migliore cooperazione internazionale e collaborazione &egrave; assolutamente necessaria? Fare le cose multilateralmente avr&agrave; l'impatto necessario? -.<br>A Copenaghen non s'&egrave; visto alcun progresso ed i governi hanno operato con scarso spazio di manovra a causa della crisi finanziaria e delle esigenze immediate degli elettori.<br>La realpolitik e l'interesse nazionale si sostituisce alla cooperazione internazionale?, il pi&ugrave; grande rischio che abbiamo di fronte oggi &egrave; questa frammentazione. <br>Senza uno sforzo concertato per gestire i rischi che stiamo rinviando, questi stessi problemi creeranno la prossima crisi.<br>Dunque la crisi &egrave; stata l'occasione per focalizzare le menti dei popoli sulla cooperazione internazionale e la governance, ma necessita fare in modo che tale possibilit&agrave; non sia sprecata.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://images.htcampus.com/cmsmedia/uploads/ckeditor/Age%20of%20plastic-money%20calls%20for%20new%20careers%20in%20Finance%20(1)_.jpg" alt="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" title="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In definitiva l'unico modo per gestire la domanda e la condivisione delle risorse su il pianeta &egrave; un accordo globale.<br>Il problema &egrave; che in democrazia ci sono incentivi a breve termine per l'azione in vista della prossime elezioni ma non per le difficili decisioni che porteranno solo vantaggi in un futuro molto lontano.<br>Si potrebbe spiegare i rischi di grave crisi fiscale che rappresentano i sistemi sanitari, pensionistici e di disoccupazione?, come gli attuali sistemi denunciano che sacrificano i soldi delle generazioni future.<br>Le persone vivono pi&ugrave; a lungo, la vita ed il lavoro sono diversi, le persone entrano nella vita del lavoro pi&ugrave; tardi, dato che dedicano pi&ugrave; tempo alla formazione. <br>Quindi, i sistemi che necessitano di allungare la vita lavorativa, alzare l'et&agrave; pensionabile e ridurre la spesa sanitaria in modo pi&ugrave; efficace gravano pi&ugrave; sulla prevenzione piuttosto che sul trattamento.<br>I problemi finanziari hanno portato alla diffusa disoccupazione, che colpisce i giovani in maniera sproporzionata. Quali sono i rischi che comportano? Avremo una ripresa senza lavoro? Il commercio e l'occupazione sono globali, e se la domanda globale non adempie a questo fatto ci sar&agrave; il perdurare di una disoccupazione elevata.<br>In Medio Oriente, per esempio, vi &egrave; un'alta percentuale della disoccupazione giovanile, questo non &egrave; un bene per la stabilit&agrave; sociale e politica, e si &egrave; visto ultimamente con la primavera araba.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://blogs-images.forbes.com/work-in-progress/files/2014/04/7027601297_5e90a918e2_b.jpg" alt="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" title="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Purtroppo molte zone, come l'Afghanistan, Pakistan, l'India e parte dell'Asia, soffrono di crescita della popolazione, elevata disoccupazione e cambiamento climatico, una tripla esposizione al rischio che rende molto difficile per i governi pianificare a lungo termine.<br>Pensare a lungo termine ci porta a pianificare sulle infrastrutture, &egrave; molto costoso, ed il ritorno di questi investimenti &egrave; a lungo termine.<br>Mentre la crisi fiscale significa che i governi devono concentrarsi sui problemi della spesa corrente, e quindi progetti a lungo termine risultano gravosi. <br>Gli investimenti in infrastrutture non sono solo strade ed edifici, ma anche investimenti nella migliore gestione delle risorse, in particolare le risorse energetiche ed idriche, soprattutto nei luoghi pi&ugrave; esposti al cambiamento climatico.<br>Molto di pi&ugrave; pu&ograve; essere fatto in posti come l'India per irrigare le terre migliori, con meno acqua od energia elettrica diffusa in piccoli villaggi con soluzioni pi&ugrave; creative, come le reti intelligenti o pi&ugrave; elettricit&agrave; generata localmente.<br>Sicuramente il settore privato preferir&agrave; costruire un centro commerciale a Mumbai piuttosto di un impianto di irrigazione nell'India rurale perch&eacute; promette profitti pi&ugrave; veloci: giusto, per il settore privato &egrave; il fattore chiave.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tuttavia, in agricoltura la preoccupazione per una produzione pi&ugrave; efficiente di alimenti per una popolazione mondiale in crescita &egrave; alla guida degli investimenti dai fondi sovrani e dai fondi di private equity ugualmente interessati come linea di fondo.<br>In Cina ed in Africa, gli investimenti nei terreni e nell'agricoltura sono gli investimenti infrastrutturali predominanti.<br>La malattia cronica caratteristicha di questo sistema &egrave; che l'aspetto della salute globale &egrave; stato trascurato.<br>Uno degli aspetti negativi dello sviluppo &egrave; un aumento di obesit&agrave;, diabete, malattie cardiache, e delle diverse forme di cancro: ma &egrave; una questione di dieta e stile di vita, relativa a istruzione, nutrizione ed attivit&agrave;.<br>Punto finale d'incontro di tutti questi sentieri di razionalizzazione del sistema a lungo termine &egrave; indiscutibilmente lo Spirito del Tempo, o meglio movimento Zeitgeist, che primo ed unico ha messo a nudo i problemi cercando di creare una unita sistemica necessaria per il futuro del mondo in maniera ecosostenibile e basato sulle risorse naturali della nostra Terra.<br>A questo punto mi dico, &egrave; ora di attuare il cambiamento dell'attuale sistema monetario, evitando i pericoli nascosti nelle leggi del capitalismo?.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/10727/batik-tecnica-di-pittura-dei-tessuti</guid>
	<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 08:06:36 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/10727/batik-tecnica-di-pittura-dei-tessuti</link>
	<title><![CDATA[Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Lungo la riva di un fiume, a Kota Bharu, nel Kelantan,&nbsp;<strong>pezze di tessuto dai vivaci colori&nbsp;</strong>sono stese ad asciugare all'ardente sole della Malaysia sui prati o su apposite corde.L'aria tropicale &egrave; pervasa dall'odore di&nbsp;<strong>cera fusa e dal profumo di gelsomino.</strong><br>Dentro capannoni di legno, degli uomini stampano disegni su stoffe stese sopra fusti di banano appiattiti: stanno facendo il&nbsp;<strong>Batik.</strong></span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><strong>L'antica arte di tracciare disegni su un tessuto ricoperto di una sostanza idrorepellente, tingere la stoffa e quindi staccare la sostanza impermeabile per rivelare uno straordinario disegno, ha fatto molta strada.</strong><br>Oggi in Malaysia ed in Indonesia, quasi ogni donna possiede un sarong dipinto a batik e a Hong Kong, a Formosa ed in altre parti dell'Asia, le ragazze portano tuniche, camicette e calzoni larghi con giacca, tutti&nbsp;<strong>stampati a Batik</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Gli uomini sfoggiano&nbsp;<strong>camicie in tessuto Batik.</strong><br>La richiesta di questa stoffa in occidente, per&nbsp;<strong>abbigliamento e per arredamento</strong>, &egrave; tale che questa industria malese a carattere prettamente artigianale &egrave; impegnatissima ad evadere gli ordini per molti milioni di dollari malesi.<br>In Italia, oltre che in alcuni istituti d'arte, il<strong>&nbsp;batik&nbsp;</strong>si insegna da qualche tempo anche presso scuole private, come il&nbsp;<strong>Centro di ricerche Artigianali La Mezzac&agrave; di Oleggio Castello, in provincia di Novara.</strong><br>Presso i colorifici pi&ugrave; forniti &egrave; possibile acquistare il necessario per farlo da se.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nessuno sa con certezza quando sia nata quest'arte. Forse venne introdotta a Giava fin dal VII secolo d.C.. Di sicuro si sa che nell'XI e XII secolo fu portata in occidente dagli olandesi.<br>Il&nbsp;<strong>Batik&nbsp;</strong>deve forse il suo nome da&nbsp;<strong>ambatik</strong>&nbsp;che tradotto &egrave;&nbsp;<strong>disegnare e scrivere</strong>.<br>A met&agrave; del XVII secolo gli artigiani di Giava trasformarono la&nbsp;<strong>tecnica dl batik</strong>&nbsp;in un arte raffinata con l'invenzione del<strong>tjanting,&nbsp;</strong><strong>un piccolo serbatoio di rame contenente cera d'api e resina fluida che l'artista usa per tracciare i suoi disegni.</strong><br>Presso tutte le corti soggiornavano&nbsp;<strong>artisti&nbsp;</strong>che facevano a gara nel&nbsp;<strong>creare i pi&ugrave; bei sarong disegnati a batik</strong>, ed ogni f<strong>amiglia aristocratica aveva i suoi motivi e colori particolari.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.deabyday.tv/data/guides/casa-e-fai-da-te/arredamento/Come-decorare-un-copriletto-con-la-tecnica-batik/image_big_16_9/tecnica+batik.jpg" alt="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" title="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il tempo ed il lavoro necessario a fare un bel&nbsp;<strong>Batik&nbsp;</strong>rendevano la stoffa cos&igrave;&nbsp;<strong>pregiata e costosa da essere alla portata di ben poche persone.</strong><br>Nella seconda met&agrave; del secolo scorso furono inventati vari aggeggi per sostituire il&nbsp;<strong>tjanting</strong>, ma nessuno risult&ograve; efficace quanto il&nbsp;<strong>tjap</strong>, uno stampino di legno con lamelle metalliche.<br>Il&nbsp;<strong>Tjap</strong>&nbsp;permise per la prima volta di produrre&nbsp;<strong>batik in gran quantit&agrave;</strong>.<br>Oggi la Malaysia, pari all'Indonesia, &egrave; uno dei centri pi&ugrave; famosi per la&nbsp;<strong>creazione del batik</strong>.<br>Gli artigiani immergono i<strong>&nbsp;tjap in pentole piene di cera&nbsp;</strong>per lasciare sulla tela bianca un segno continuo; si tratta per lo pi&ugrave; di artigiani che fanno questo delicato lavoro fin da ragazzi.<br>Dietro il reparto stampa, altri lavoranti<strong>&nbsp;immergevano la tela cosparsa di cera, di solito cambr&igrave; di cotone, in vasche di colorante giallo, rosso e blu.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><br><strong>Le linee grinzose tipiche del Batik si formano strizzando la stoffa per rompere la cera e permettere al colorante di entrare nelle crepe.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.hisitaly.com/blog/wp-content/uploads/2013/12/batik_lavorazione1.jpg" alt="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" title="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I&nbsp;<strong>sarong di Batik</strong>&nbsp;sono sottoposti di solito a&nbsp;<strong>due bagni nella cera e nel colorante</strong>&nbsp;e si possono produrre parecchi colori con sovraposizioni di tinte.<br>Per i disegni pi&ugrave; complicati ci vogliono pi&ugrave; tempo e maggior perizia ed il prezzo di una pezza di batik dipende non dalla bellezza del disegno quanto dal numero di bagni di cera e di colorante che sono stati necessari per produrla.<br>Il continuo aumento della richiesta ha incrementato la&nbsp;<strong>fabbricazione meccanizzata del Batik</strong>. I disegni sono ancora eseguiti col<strong>&nbsp;tjanting</strong>&nbsp;e con il<strong>&nbsp;tjap</strong>, ma la<strong>&nbsp;tintura, il lavaggio, l'essicamento</strong>&nbsp;sono resi pi&ugrave; rapidi da machinari e i&nbsp;<strong>coloranti rimpiazzati da prodoti chimici che assicurano colori indellebili.</strong><br><strong>In questi ultimi anni la tecnica ha subito un'ulteriore evoluzione: molti</strong>&nbsp;<strong>artisti dell'Asia</strong>&nbsp;<strong>hanno fatto del Batik un mezzo di espressione e le loro opere sono ricercate da appassionati collezionisti di tutto il mondo.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Dina Moscato &egrave; una delle pi&ugrave; alte espressioni di batik italiano, questo &egrave; il suo sito</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><a rel="nofollow" href="https://www.dinamoscato.com/MENU/menu.htm" target="_blank">https://www.dinamoscato.com/MENU/menu.htm</a></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
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