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	<title><![CDATA[MSNI: Maggio 2024]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/8424/archive/1714514400/1717192800</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Sat, 11 May 2024 10:25:42 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Il paradiso esiste]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Non basta essere uno stimato luminare di Harvard per essere credibile quando racconti di aver vissuto un&rsquo;esperienza ultraterrena. Lo dimostra la vicenda del&nbsp;</span><strong>neurochirurgo Eben Alexander</strong><span>, raccontata in America in esclusiva su Newsweek e rilanciata in tutto il mondo dalla stampa tra stupore e ironia.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><br><span>L&rsquo;accademico americano, nel 2008, dopo aver contratto una rara forma di meningite, &egrave; stato</span><strong>&nbsp;sette giorni in coma. D</strong><strong>opo aver aperto gli occhi, aveva delle consapevolezze abbastanza radicali e sconvolgenti, tanto pi&ugrave; per un uomo di scienza.<br></strong><br><span>Secondo Alexander&nbsp;</span><strong>il paradiso esiste, ed &egrave; un regno fatto di nuvole ed entit&agrave; superiori</strong><span>. In questo mondo ultraterreno, il dottor Alexander ha condotto un viaggio lungo, accarezzato da un vento divino, che lo rassicurava sull&rsquo;amore e l&rsquo;adorazione eterna.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><strong>L&rsquo;esperienza di Alexander &egrave; narrata nel libro Proof of Heaven ( La prova del paradiso), in uscita in America il 23 ottobre</strong><span>. Nel suo viaggio non manca nemmeno una presenza femminile di angelica bellezza e lo studioso di fatto conferma l&rsquo;immaginario iconico di nuvole e stormi di esseri luminosi che, lasciando dietro di loro una scia lucente, lo accompagnavano in questo viaggio conclusosi in un vuoto immenso, completamente buio, infinitamente esteso e confortevole, illuminato solo da una sfera brillante</span><br><br><span>Inevitabili le ironie ma non manca, da parte del luminare, il tentativo di spiegare anche l&rsquo;eccezionale situazione in cui si &egrave; generato quello che molti vogliono derubricare come</span><strong>&nbsp;un sogno o una pura allucinazione</strong><span>. &laquo;<em>Quel particolare tipo di coma</em>&raquo;, ha spiegato, &laquo;<em>ha spento la parte umana del mio cervello, la neocorteccia. I batteri erano entrati nel mio fluido cerebrospinale e stavano mangiando il mio cervello. L'esperienza che ho vissuto &egrave; stata cos&igrave; profonda che mi ha dato una ragione scientifica per credere che esista una coscienza dopo la morte</em>&raquo;.</span></p>
<p><span></span><img src="https://www.destinazionesalerno.info/images/paradiso0018.jpg" alt="fonte destinazionesalerno" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br><span>Ha poi aggiunto, per dare supporto alle sue argomentazioni scientifiche: &laquo;<em>Per quanto ne so, nessuno ha mai visitato questa dimensione parallela mentre la sua corteccia era completamente disattivata e mentre il suo corpo era sottoposto ad attenta osservazione clinica, come il mio lo &egrave; stato durante i sette giorni di coma</em>&raquo;.Tornato alla normale attivit&agrave; di accademico,&nbsp;</span><strong>Alexander &egrave; costretto a confrontarsi con lo scetticismo della comunit&agrave; scientifica e dei colleghi che, pur stimandolo professionalmente, non possono che restare freddi sulla sua esperienza indotta dal coma</strong><span>. Le obiezioni sono di natura scientifica ma anche l&rsquo;uomo della strada, a un simile racconto obietta: possibile che un medico racconti di un&rsquo;esperienza ai confini della morte cos&igrave; piena di stereotipi e vicina a molte altre di persone che mai hanno avuto uno scranno nella pi&ugrave; importante universit&agrave; del mondo? </span></p>
<p><span>Ebbene s&igrave;, ed &egrave; di fatto il motivo di interesse della storia, rilanciata in America da un settimanale, Newsweek, conosciuto per posizioni liberal.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22806/farmaci-tossici-venduti-in-farmacia</guid>
	<pubDate>Fri, 03 May 2024 11:42:39 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22806/farmaci-tossici-venduti-in-farmacia</link>
	<title><![CDATA[Farmaci tossici venduti in farmacia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ancora in pochi sanno che l'analgesico pi&ugrave; conosciuto, <strong>l'Aulin</strong>, &egrave; tossico.</p>
<p>A dare l 'allarme, anni addietro, sono stati 16 Paesi europei tra cui <span style="text-decoration: underline; ">Spagna, Finlandia ed Irlanda</span> che lo hanno addirittura ritirato dal commercio. Non sembra, invece, che l'Italia abbia recepito la pericolosit&agrave; del farmaco che continua a popolare gli scaffali delle nostre farmacie.Il principio attivo Nimesulide, alla base di numerosi medicinali in commercio, comporterebbe effetti devastanti per il fegato, talvolta anche letali. Il <strong>Nimesulide</strong> &egrave; commercializzato in vari Paesi ed in Italia &egrave; la molecola alla base di diversi farmaci: <strong>Algimesil, Antalgo, Areuma, Dimesul, Domes, Efridol, Eudolene, Fansulide, Flolid, Isodol, Ledolid, Ledoren, Nerelid, Nide, Nimenol, Nims, Noxalide, Resulin, Solving, Sulidamor, Fansidol, Sulide, Idealid, Delfos, Domes, Noalgos, Algolider, Aulin, Fansidol, Mesulid, Nimesil, Remov, Migraless, Edemax, Mesulid Fast, Nimedex.</strong></p>
<p><strong></strong>6 TRAPIANTI DI FEGATO POST NIMESULIDE</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRYobf3b1YHQDGo65dIcooNxUV6y1GSCbwsOPjdAJ9c5d1tIWXSLdMor_O0_7R71WoIkrg&amp;usqp=CAU" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "><br>I primi a ritirare dal commercio farmaci contenenti il nimesulide sono stati <strong>Spagna, Finlandia ed Irlanda</strong> allertati dalla sua tossicit&agrave; epatica, nel 2002. Cinque anni pi&ugrave; tardi, il 15 maggio 2007, l'Irlanda si accoda, dopo che sei pazienti in cura con <strong>l'Aulin</strong> sono stati costretti al trapianto di fegato per grave insufficienza epatica. E' proprio il documento ufficiale del della <span style="text-decoration: underline; ">Irish Medical Board</span> (<em>il massimo organo di Salute</em>) a fugare ogni dubbio. In Irlanda il <strong>Nimesulide</strong> &egrave; un <strong>anti-infiammatorio</strong> autorizzato dal 1995 per il trattamento del dolore acuto, il trattamento sintomatico dell'osteoartrite dolorosa e della dismenorrea primaria. E' disponibile solo su prescrizione medica. I prodotti contenenti il principio attivo nel Paese erano <strong>Aulin, Mesulid 100mg granuli granuli 100mg; Mesulid compresse 100 mg; Mesine compresse 100mg, e Aulin 100 mg compresse</strong>.</p>
<p><span>&laquo;Il danno epatico&raquo;, ha dichiarato l'Irish Medical Board, &laquo;<em>&egrave; un raro ma grave effetto collaterale del nimesulide. Tuttavia abbiamo ricevuto dati provenienti dall'Unit&agrave; Nazionale di trapianto di fegato del St Vincent University Hospital, i quali parlano di sei pazienti che hanno richiesto trapianto di fegato dopo il trattamento con il nimesulide&raquo;. </em>Da quando il prodotto ha fatto ingresso in Irlanda nel 1995, si sono registrati un totale di 53 segnalazioni. Tra queste nove casi di insufficienza epatica, sei dei quali provenivano da l'Unit&agrave; Nazionale trapianto di fegato e tre casi mortali di insufficienza epatica.</span></p>
<p><span></span><strong>IL CASO ITALIA</strong></p>
<p><span style="font-size: 12.8px; ">Non sembra per&ograve; che l'allarme abbia in qualche modo preoccupato l'Italia. Il nostro Paese consuma il 60% della produzione mondiale di nimesulide. Sembra che nel maggio 2008 un'inchiesta guidata dal magistrato torinese Raffaele Guariniello abbia portato allo scoperto un sistema illecito che potrebbe avere arrecato danni alla salute dei cittadini. Un alto funzionario dell'</span><strong style="font-size: 12.8px; ">Aifa</strong><span style="font-size: 12.8px; "> (</span><em style="font-size: 12.8px; ">l'Agenzia italiana del farmaco</em><span style="font-size: 12.8px; ">) avrebbe intascato mazzette per evitare i controlli sul prodotto. In manette sarebbero finiti 2 funzionari </span><strong style="font-size: 12.8px; ">dell'Aifa</strong><span style="font-size: 12.8px; ">, Pasqualino Rossi ed Emanuela Bove. Nel maggio 2008 la </span><strong style="font-size: 12.8px; ">SIF</strong><span style="font-size: 12.8px; "> (</span><em style="font-size: 12.8px; ">Societ&agrave; Italiana di Farmacologia</em><span style="font-size: 12.8px; ">) avrebbe riportato che i benefici sono superiori ai rischi legati al principio attivo. &laquo;Se essa (</span><span style="text-decoration: underline; ">nimesulide</span><span style="font-size: 12.8px; ">) resta in commercio oltre che in Italia in ben altri 16 Paesi europei&raquo;, ha dichiarato, &laquo;</span><em style="font-size: 12.8px; ">fra cui Francia, Portogallo, Svizzera, Ungheria, &egrave; perch&eacute; l'Agenzia regolatoria europea ha ritenuto che, nonostante quanto autonomamente stabilito da alcuni Paesi, il suo profilo di beneficio/rischio rimanga ancora favorevole</em><span style="font-size: 12.8px; ">&raquo;. Sul sito dell'Agenzia per il farmaco (</span><span style="text-decoration: underline; ">Aifa</span><span style="font-size: 12.8px; ">) si trovano le note informative relative al 2012 , al 2010 e la nota 66.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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