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	<title><![CDATA[MSNI: Ottobre 2016]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/8424/archive/1475272800/1477954800</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 20 Oct 2016 06:51:05 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Aids: potreste esserne immuni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E&rsquo; stato pubblicato sul &lsquo;<em><strong>Journal of Immunology</strong></em>&lsquo;, uno studio effettuato da alcuni ricercatori milanesi&nbsp; che ha definito alcuni fattori genetici che renderebbero immuni al virus dell&rsquo;AIDS.</p>
<p><img src="https://www.west-info.eu/files/hiv-aids-630.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Mara Biasin</strong>, immunologa del Dipartimento di scienze cliniche &lsquo;Luigi Sacco&rsquo; dell&rsquo;universit&agrave; degli Studi di Milano,&nbsp;<strong>Manuela Sironi</strong>&nbsp;dell&rsquo;Irccs Medea, entrembe coordinate da&nbsp;<strong>Mario Clerici</strong>&nbsp;della Statale meneghina e della Fondazione Don Gnocchi, sono le ricercatrici che hanno fatto la sensazionale scoperta.</p>
<p>Lo studio nasce dalla presenza di alcune persone, che vengono definiti soggetti&nbsp;<strong>Hens</strong>, cio&egrave; persone che seppur esposte al virus dellHiv, non hanno contratto la malattia. Da qui poi parte la selezione dei fattori che possono o meno influenzare la&nbsp;<strong>predisposizione all&rsquo;infezione</strong>, come i fattori ambientali, l&rsquo;esposizione a varianti del virus e i fattori genetici.</p>
<p>Questi fattori caratterizano enormemente la messa a punto di una&nbsp;<strong>terapia</strong>&nbsp;di<strong>prevenzione</strong>.</p>
<p>Comunque durante lo studio &egrave; stato portato in evidenza un fattore importante: particolari&nbsp;<strong>varianti del gene per il recettore Toll-Like receptor 3 (Tlr3),</strong>attivato dall&rsquo;RNA a doppio filamento, sono molto pi&ugrave; frequenti nei soggetti esposti e sieronegativi<strong>.</strong></p>
<p>Da questa scoperta si &egrave; approfondito lo studio ed &egrave; emerso che la&nbsp;<strong>variante di Tlr3</strong>&nbsp;trovata in alta concentrazione negli esposti sieronegativi, attiva una risposta&nbsp;<strong>immune anti Hiv</strong>&nbsp;che potrebbe&nbsp;<strong>impedire</strong>&nbsp;la&nbsp;<strong>replicazione del virus</strong>.&nbsp;<strong></strong></p>
<p>Secondo i ricercatori, questa scoperta suggerisce un potenziale uso del&nbsp;<strong>Tlr3</strong>nella messa a punto di un&rsquo;<strong>immunoterapia</strong>&nbsp;contro il virus.</p>
<p>Si &egrave; quindi ad una svolta nella ricerca di una possibile cura di prevenzione.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/44127/niente-pi-lenti-a-contatto-riavremo-la-vista-in-1-minuto</guid>
	<pubDate>Tue, 04 Oct 2016 08:12:05 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/44127/niente-pi-lenti-a-contatto-riavremo-la-vista-in-1-minuto</link>
	<title><![CDATA[Niente più lenti a contatto, riavremo la vista in 1 minuto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sembra si tratti di un dispositivo che si installa rapidamente dentro l&rsquo;occhio al fine di curare tutti i difetti della vista.</p>
<p>Questo dispositivo &egrave; una sorta di nuovo tipo di lente, che va impiantato dentro l&rsquo;occhio. Tale operazione pu&ograve; essere effettuata senza bisogno di ricovero e nemmeno di anestesia.</p>
<p>La lente artificiale pu&ograve; essere impiantata in ambulatorio, e la lente in questione si installa inserendo nell&rsquo;occhio una soluzione salina liquida, la quale dopo 10 secondi aderir&agrave; all&rsquo;occhio e garantir&agrave; una vista perfetta.</p>
<p>Il creatore, dott. Garth Webb della Ocumetics Technology afferma che una vista perfetta debba a suo avviso essere un diritto di ogni persona, e con tale slogan presenta la sua straordinaria invenzione.</p>
<p>Sulla base di quanto informa Webb, ovvero l&rsquo;inventore, il fatto che la vista migliori non solo &egrave; certo, ma &egrave; anche immediato, e l&rsquo;effetto &egrave; totale.</p>
<p>Secondo il dottore la vista ottenuta grazie a queste lenti speciali che rimarrano dentro l&rsquo;occhio e non dovranno essere rimosse (come invece avviene con le lenti a contatto) &egrave; una vista tre volte superiore a quella di chi possiede 20/20 sulla tabella di Snellen.</p>
<p><img src="https://i2.cdn.turner.com/cnnnext/dam/assets/150304164308-smart-contact-lens---sensimed-super-169.jpg" alt="addio alle lenti a contatto" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p>Stando inoltre a quanto informa l&rsquo;inventore, si tratta di un sistema non solamente pratico, veloce da installare e comodissimo per chi ne usufruir&agrave;, ma anche pi&ugrave; sicuro della chirurgia laser. La chirurgia laser pu&ograve; portare a complicazioni e prevede in ogni caso la rimozione di tessuto corneale sano, mentre con l&rsquo;invenzione di Webb non ci saranno complicazioni e non sar&agrave; rimosso neanche un po&rsquo; di tessuto corneale.</p>
<p>Chi si sottoporr&agrave; all&rsquo;intervento delle nuove lenti (anche dette lenti bioniche) inventate da Webb non soffrir&agrave; mai di cataratta. E questa &egrave; un&rsquo;altra informazione che lo stesso inventore ha voluto precisare.</p>
<p>Inoltre, a tutto questo va sicuramente aggiunto che le lenti bioniche sono state presentate nel corso del settimo World Cornea Congress di San Diego, e molto presto partiranno le sperimentazioni, prima sugli animali e poi sugli uomini. A detta di Webb, che ha impiegato ben 8 anni per svilupparla, la nuova lente bionica sar&agrave; disponibile per i pazienti a partire dal 2017.</p>
<p>La condizione indispensabile per l&rsquo;utilizzo di questo rimedio a ci&ograve; che attiene i problemi della vista, &egrave; l&rsquo;aver compiuto i 25 anni di et&agrave;, visto che prima di allora la struttura oculare dell&rsquo;individuo non ha ancora raggiunto una forma definitiva.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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