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	<title><![CDATA[MSNI: Dicembre 2013]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/8424/archive/1385852400/1388530800</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Sun, 29 Dec 2013 08:01:17 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[“I rapporti falliscono non perchè abbiamo smesso di amare, ma perchè abbiamo smesso di immaginare”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;&rdquo;Se il carattere di una persona &egrave; una complessit&agrave; di immagini, allora per conoscerti devo immaginarti, assorbire le tue immagini. Per mantenermi in contatto con te, devo mantenere un interesse immaginativo non per il processo del nostro rapporto o per i miei sentimenti nei tuoi confronti, ma per le immagini che ho di te.<br>Il contatto attraverso l&rsquo;immaginazione produce un&rsquo;intimit&agrave; straordinaria.<br>Quando l&rsquo;immaginazione si concentra intensamente sul carattere dell&rsquo;altro&hellip;l&rsquo;amore&nbsp;segue presto.<br>Pu&ograve; ben darsi che i rapporti umani traggano beneficio della ripetuta esortazione ad amarsi l&rsquo;un l&rsquo;altro, ma perch&egrave; un rapporto continui a vivere, l&rsquo;amore da solo non basta. Senza l&rsquo;immaginazione, l&rsquo;amore ammuffisce in sentimentalismo, dovere, noia.<br>I rapporti falliscono non perch&egrave; abbiamo smesso di amare, ma perch&egrave;, prima ancora, abbiamo smesso di immaginare&rdquo;.<br>(James Hillman, La forza del carattere, p.255)</p>
<p><img src="https://carljungitalia.files.wordpress.com/2013/12/hillman-tribute-effect2.jpg?w=497" alt="image" width="328" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong><em>&laquo;Muore solo<br>un amore che ha smesso di essere sognato<br>fatto materia e che si cerca sulla terra.&raquo;<br></em><em>(Pedro Salinas)</em></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26098/licenziato-perch-denuncia-gli-illeciti-della-banca-in-cui-lavora</guid>
	<pubDate>Mon, 23 Dec 2013 17:15:20 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26098/licenziato-perch-denuncia-gli-illeciti-della-banca-in-cui-lavora</link>
	<title><![CDATA[Licenziato perchè denuncia gli illeciti della banca in cui lavora.]]></title>
	<description><![CDATA[<p dir="ltr"><img src="https://www.informazionelibera.info/wp-content/uploads/2013/12/enrico-ceci-bancario-licenziato.jpg" alt="enrico ceci bancario licenziato" width="408" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p dir="ltr">Ha messo a rischio la sua carriere per denunciare le storture bancarie. Enrico Ceci ha 26 anni ed ha avuto il coraggio di portare a galla la falla di informatica, che permetteva di occultare valuta estera. Per questo &egrave; stato licenziato dalla banca in cui lavorava. Ma anche nella nuova sede di lavoro sostiene di essersi imbattuto in numerosi illeciti e per la seconda volta ha deciso di denunciare, mettendo a rischio ancora il suo posto di lavoro ed il suo futuro. Ecco cosa racconta: &ldquo;Sono stato utilizzato fin da subito come cassiere.</p>
<p dir="ltr"><span></span>Dopo avere inutilmente informato i manager a proposito degli illeciti che venivano commessi nella filiale di Parma, ho attivato una procedura di escalation. In poche parole, ho informato per iscritto il vertice aziendale nonch&eacute; i tre membri del collegio sindacale. Nel 2011, alla presenza di due miei procuratori, ho incontrato tre dei sei dirigenti apicali della banca informandoli nuovamente della grave situazione in cui versava la filiale di Parma. Le mie azioni non hanno prodotto alcun risultato cos&igrave; mi sono trovato costretto a presentare una denuncia penale alla procura di Parma.</p>
<p dir="ltr">Ad un certo punto, a seguito dell&rsquo; astensione del procuratore capo di Parma, l&rsquo;indagine &egrave; passata in gestione alla procura di Ancona dove sono stati aperti vari fascicoli per riciclaggio, diffamazione, usura, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, maltrattamenti in famiglia. L&rsquo;indagine &egrave; stata spezzettata: ritengo che questo modo di agire abbia favorito e favorisca esclusivamente la banca e non certo il perseguimento della giustizia&rdquo;. Ovviamente la sua denuncia ha portato serie conseguenze al suo lavoro: &ldquo;Prima &egrave; stato creato un clima ostile nei miei confronti, mettendomi in difficolt&agrave; con i colleghi che mi hanno percepito come una vera e propria minaccia.</p>
<p style="text-align: center;"><ins><ins id="aswift_1_anchor"></ins></ins></p>
<p dir="ltr">Hanno tentato in tutti i modi di farmi compiere degli errori. Poi mi hanno tenuto lontano dalla filiale di Parma prendendosi tutto il tempo necessario per costruire a tavolino le false contestazioni da utilizzare per il licenziamento, che &egrave; arrivato a maggio 2011 ho tramite la raccomandata della banca che mi comminava il primo licenziamento. Mi hanno attribuito manchevolezze in realt&agrave; inesistenti. Sono riuscito a dimostrare la falsit&agrave; di tutto quanto contestato dalla banca solo perch&eacute; ad un certo punto ho cominciato a registrare fonograficamente quello che accadeva durante le mie giornate lavorative in filiale. Il tribunale di Parma &nbsp;ha dichiarato, a seguito del mio ricorso, l&rsquo;illegittimit&agrave; del primo licenziamento intimato&rdquo;.</p>
<p dir="ltr">Enrico Ceci torna, quindi al lavoro in banca, ma in condizioni pessime: &ldquo;Sono stato messo in un ufficio da solo, separato fisicamente dagli altri colleghi e dai clienti attraverso una porta che veniva continuamente chiusa. Mi sono ritrovato scollegato dalla totalit&agrave; dei sistemi informatici aziendali. Mi hanno poi licenziato nell&rsquo;aprile del 2012 per un&rsquo;intervista che ho rilasciato, ma l&rsquo;assurdo &egrave; che quando l&rsquo;ho fatto, ero gi&agrave; stato licenziato da due settimane. Non mi fido n&eacute; della procura di Ancona, n&eacute; del tribunale di Forl&igrave;. La magistratura in Italia non tratta allo stesso modo il comune cittadino e la banca. Porter&ograve; dunque il mio caso a Strasburgo&rdquo;.</p>
<p><em>Fonte: www.signoraggio.it</em></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25956/la-polizia-che-si-toglie-i-caschi-per-unirsi-allo-sciopero-del-9-dicembre</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 18:37:20 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25956/la-polizia-che-si-toglie-i-caschi-per-unirsi-allo-sciopero-del-9-dicembre</link>
	<title><![CDATA[La polizia che si toglie i caschi per unirsi allo sciopero del 9 dicembre]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>A Torino aveva destato scalpore la scena dei poliziotti che si sono tolti il casco davanti ai manifestanti e forconi, dai pi&ugrave; ripresa come un atto a favore della manifestazione e strumentalizzata dai soliti politici che amano piazzare le loro bandierine sui risiko altrui senza fatica alcuna.</span></p>
<p><span>PECCATO CHE NON SIA QUEL CHE SI PENSI&nbsp;</span>- A smentire la bufala ci han pensato le stesse forze dell&rsquo;ordine. I poliziotti impegnati oggi a Torino nei servizi di ordine pubblico si sono tolti il casco perche&rsquo; &ldquo;erano venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l&rsquo;utilizzo&rdquo;. Lo precisa una nota della Questura di Torino, escludendo che il gesto &ndash; come ipotizzato da alcuni &ndash; fosse riconducibile a forme di condivisione della protesta e lo riprende l&rsquo;Ansa.</p>
<p><span>L&rsquo;EPISODIO -</span>&nbsp;Ancora l&rsquo;Ansa spiega: nessun segno di solidariet&agrave; da parte dei poliziotti, dunque, nei confronti dei manifestanti. L&rsquo;episodio intorno alle 10.30, al termine di un intervento di disimpegno per contenere l&rsquo;azione di una cinquantina di persone che, armate di pietre, hanno tentato invano di fare irruzione nella sede dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, in corso Bolzano a Torino. Una volta respinta la protesta, i poliziotti in servizio si sono tolti il casco su disposizione del funzionario responsabile &ldquo;essendo venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l&rsquo;utilizzo&rdquo;. Ne e&rsquo; seguito un lungo applauso da parte dei cittadini presenti. &ldquo;Siete come noi&rdquo;, ha urlato qualcuno di loro ai poliziotti. La circostanza e&rsquo; stata interpretata da alcuni &ndash; tra cui Beppe Grillo, che ne ha scritto sul suo blog &ndash; come la volonta&rsquo; dei poliziotti di condividere le ragioni della protesta. Niente di tutto questo per la Questura di Torino, che parla invece di un &ldquo;comportamento da considerare ordinario e correlato al venir meno dello stato di tensione e delle esigenze di ordine pubblico&rdquo;.</p>
<p><span>E A MILANO -</span>&nbsp;Sull&rsquo;onda dell&rsquo;emozione per la caratterizzazione di Torino, su YouReporter intanto &egrave; comparso un video che immortala un momento del corteo dei &laquo;<em>forconi</em>&raquo; organizzato a <strong>Rho</strong>, alle porte di Milano. Il video mostra i poliziotti che sorvegliano il corteo sfilarsi i caschi e camminare insieme ai manifestanti. Ovviamente il tutto diventa: &ldquo;<em>Stanno manifestando anche loro</em>&rdquo;.</p>
<p><span>Il gesto delle forze dell&rsquo;ordine viene accompagnato dai cori del corteo che, al grido di &laquo;<strong>Tutti insieme</strong>&raquo;, &laquo;<strong>Italia Italia</strong>&raquo; e &laquo;<strong>Poliziotto uno di noi</strong>&raquo;, continua a sfilare pacificamente.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youreporter.it/video_Rho_poliziotti_si_tolgono_i_caschi_e_ci_accompagnano" target="_blank"><span>Guarda il video</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25955/la-lettera-di-natale-di-faith-bambina-di-5-anni</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 18:31:40 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25955/la-lettera-di-natale-di-faith-bambina-di-5-anni</link>
	<title><![CDATA[La Lettera di Natale di Faith, Bambina di 5 Anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>La lettera di una bambina di 5 anni, di nome Faith, sta facendo il giro del mondo, e ora capirete subito perch&egrave;.</em></p>
<p><strong>La bambina nella lettera ha scritto:</strong><em>&nbsp;&ldquo;Ho rotto una pallina di Natale, perdonatemi. Mi spiace di averlo fatto, costa due sterline, quindi ecco i soldi&rdquo;.</em></p>
<p>Infatti, nella lettera ha inserito anche&nbsp;<em><strong>due monetine da un pound.</strong></em></p>
<p><em><strong><img src="https://www.shoppy.biz/wp-content/uploads/2013/12/lettera.jpg" title="faith" width="450" alt="image" style="border: 0px;"></strong></em></p>
<p>La lettera &egrave; indirizzata a&nbsp;<em><strong>John Lewis</strong></em>, negozio in cui &egrave; avvenuto l&rsquo;incidente, il<em><strong>John Lewis Store.</strong></em><br><em><strong></strong></em></p>
<p>Il gestore del negozio che si &egrave; ritrovato la lettera, ha scattato una foto, l&rsquo;ha pubblicata su<em><strong>&nbsp;Twitter</strong></em>&nbsp;e ora cerca di rintracciare la piccola che ha lasciato tale lettera, &egrave; rimasto molto colpito dal gesto di questa bambina e ora vuole poterla ringraziare personalmente.</p>
<p><em><strong><br></strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>

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