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	<title><![CDATA[MSNI: Aprile 2013]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/8424/archive/1364767200/1367359200</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 07:56:33 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22707/maxi-sequestro-auto-intestate-a-prestanome</link>
	<title><![CDATA[Maxi sequestro auto intestate a prestanome]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>E' in corso una maxi operazione della <strong>Polizia Stradale</strong> che in tutta Italia ha portato alla radiazione di oltre 10.000 veicoli intestati a persone fittizie o prestanome e utilizzati dalla criminalit&agrave; per la commissione di reati.&nbsp;</span><span>L'operazione ha consentito di individuare oltre <strong>150.000 veicoli</strong> che risultano intestati a <strong>14.000 presunti prestanome</strong></span><span>. </span></p>
<p><span>Si tratta di autovetture, di grossa e piccola cilindrata, tra cui <strong>Rolls Royce</strong> e <strong>Ferrari</strong>, oltre a veicoli commerciali che, essendo intestati in maniera fittizia, consentono di commettere reati permettendo di sfuggire ad ogni forma di controllo o sanzione.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><span><span>L'</span><span>operazione '<strong>Ghost Car</strong>'</span><span>&nbsp;ha messo in evidenza come nell'anno 2012 oltre il 70% dei veicoli fittiziamente intestati (107.402) fosse privo di copertura assicurativa. I veicoli ''fantasma'' potevano circolare senza pagare i pedaggi autostradali, le contravvenzioni e soprattutto potevano eludere i controlli delle forze dell'ordine quando venivano utilizzati per commettere reati. Alcuni di questi veicoli risultano essere rimasti coinvolti in gravissimi incidenti stradali, come quello avvenuto nell'ottobre del 2011 in cui tre giovani persero la vita schiacciati contro il pullman del Torino Calcio.</span></span></p>
<p>&nbsp;<img src="https://statics.quattroruote.it/content/dam/quattroruote/it/news/multe/2012/11/09/la_catalogna_studia_come_incassare_le_multe/399081_5719_big_leasing_tedesco2.jpg/jcr:content/renditions/cq5dam.web.650.600.jpeg" alt="Auto con targa rumena o estera" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span><span>Secondo quanto emerso dalle indagini della Polizia Stradale, tra gli intestatari fittizi delle autovetture, alcuni risultano essere nomadi, persone decedute e senza tetto. In aggiunta a questi anche alcuni pregiudicati ed affiliati alla criminalit&agrave; organizzata che, attraverso l'intestazione fittizia, 'facevano business' oltre a rendere un 'servizio' per agevolare la commissione di reati.</span></span></p>
<p>&nbsp;<span>''<em>Un risultato mai raggiunto prima''</em></span><span><em>,</em> commenta all'Adnkronos il direttore della Polizia Stradale, Vittorio Rizzi.<em> ''Abbiamo applicato -spiega Rizzi- il 94bis del Codice della Strada, ovvero l'articolo relativo alle intestazioni fittizie dei veicoli, arrivando in questo modo alla radiazione di 10.000 veicoli fittiziamente intestati, dando cos&igrave; un duro colpo alla criminalit&agrave;</em>''.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22554/tumori-trovata-la-cura-</guid>
	<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 08:18:16 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22554/tumori-trovata-la-cura-</link>
	<title><![CDATA[Tumori, trovata la cura ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ha gi&agrave; ottenuto&nbsp;<strong>il brevetto nazionale</strong>&nbsp;e la ricerca attende il via libera del brevetto internazionale, &egrave; lo studio condotto dall'<strong>Universit&agrave; di Urbino "Carlo Bo"&nbsp;</strong>che ha recentemente annunciato di aver scoperto la propriet&agrave; del maltolo come&nbsp;<strong>antitumorale</strong>. Il Maltolo &egrave; una sostanza naturale contenuta in molti alimenti come il malto e il caff&egrave; e, dallo studio, si denota come riuscirebbe a formare catene di molecole che spingono&nbsp;<strong>all' "autodistruzione" le cellule tumorali</strong>.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSQ8BakrEyi015vSFX6TS2IgDzyNAAFFyvVA_if_J6wXKAkhKau9w" width="300" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>La scoperta costituisce un&nbsp;<strong>grande traguardo</strong>per la ricerca italiana, aprendo nuove possibilit&agrave; di cura, sicuramente meno aggressive dell'attuale chemioterapia. Lo studio &egrave; stato condotto dal&nbsp;<strong>Dott. Marco Fanelli</strong>&nbsp;(biomedico) e dal&nbsp;<strong>Dott. Vieri Fusi</strong>&nbsp;(chimico).</p>
<p>Il malto di per se non ha alcune propriet&agrave; eccetto quelle classiche aromatiche ed antiossidanti, ma se modificato pu&ograve; dar vita a delle molecole pi&ugrave; complesse che inducono le cellule tumorali al suicidio. Il concetto &egrave; stato spiegato meglio in conferenza stampa dagli stessi ricercatori.</p>
<p><strong>Mirco Fanelli</strong>: Da subito abbiamo monitorato come alcuni modelli neoplastici (colture cellulari&nbsp;<em>in vitro</em>) fossero sensibili ai trattamenti con le due molecole (denominate&nbsp;<em>malten</em>&nbsp;e&nbsp;<em>maltonis</em>): le cellule, in risposta ai trattamenti, alterano dapprima la loro capacit&agrave; di replicare e, successivamente, inducono un importante processo biologico che le conduce ad un vero e proprio suicidio (denominato morte cellulare programmata).</p>
<p>La cosa ancora pi&ugrave; interessante &egrave; che la somministrazione delle due nuove molecole altera enormemente l'espressione genica in funzione di una risposta atta a eliminare quelle micro modificazioni che sia&nbsp;<em>malten</em>che&nbsp;<em>maltonis</em>&nbsp;sono capaci d'indurre all'interno della cellula.</p>
<p><strong>Vieri Fusi:</strong>&nbsp;Purtroppo non possiamo divulgare i dettagli di quest'ultimi, visto che sono ancora nella fase di sottomissione per la loro pubblicazione e coinvolgono anche altre strutture scientifiche. Possiamo per&ograve; anticipare che questi composti sembrano essere tollerati&nbsp;<em>in vivo</em>&nbsp;(<em>cosa non scontata</em>) ed hanno dimostrato interessanti propriet&agrave; biologiche inducendo una sensibile riduzione della massa tumorale.</p>
<p>Alla domanda su come agiscono le molecole di Maltolo il Prof&nbsp;<strong>Mirco Fanelli&nbsp;</strong>ha cos&igrave; risposto<strong>:</strong>&nbsp;<em>Ritornando agli aspetti molecolari, queste nuove molecole sembrano agire attraverso dei meccanismi nuovi riconducibili a modificazioni strutturali della cromatina. Tale meccanismo di azione, ad oggi mai osservato in molecole ad azione antineoplastica,&nbsp;</em><strong>&egrave; alla base per un potenziale sviluppo di molecole che possano sfruttare strategie alternative con cui bersagliare le cellule tumorali</strong>. Insomma, speriamo di poter sviluppare nuove armi con cui aggredire il cancro con le quali poter migliorare le attuali cure soprattutto per quei tipi di tumore ad oggi sprovvisti di terapia o derivanti da una recidiva.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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