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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di VOGLIO TORNARE A SPERARE]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/8424/all?offset=70</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/32668/le-secchiate-solo-ipocrisia</guid>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2014 09:03:29 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/32668/le-secchiate-solo-ipocrisia</link>
	<title><![CDATA[Le secchiate? Solo ipocrisia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Sono solo &laquo;<strong>secchiate di ipocrisia</strong>&raquo;. </span></p>
<p><span>&Egrave; una sonora bocciatura per l&rsquo;Ice Bucket Challange. E arriva da Mariangela Lamanna, vicepresidente del &laquo;<strong>Comitato 16 novem</strong></span><span><strong>bre</strong>&raquo; che raggruppa i malati di Sla in Italia, da anni in lotta contro i tagli costanti ai fondi per la non autosufficienza.</span></p>
<p><span><img src="https://www.palermomania.it/public/news2014/news_img1_64648_renzi-sla-ice-bucket-challenge.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span> &laquo;Di quelli che hanno partecipato - spiega Lamanna - l&rsquo;unico che salvo &egrave; <strong>Jerry Cal&agrave;</strong>, che ha messo online un bonifico da <strong>1.000 euro</strong>. Ma capisco che faccia pi&ugrave; comodo partecipare alla moda e farsi ritrarre con i capelli bagnati e, magari, il portafogli intonso. L&rsquo;iniziativa sicuramente &egrave; partita bene - aggiunge - poi si &egrave; persa nei meandri della demagogia. Da anni ci battiamo per ricostituire il fondo per la non autosufficienza, che rimane avventizio e non strutturale, legato alla legge di stabilit&agrave;, per avere quattro spiccioli dal governo. Gli ammalati di Sla sono abbandonati durante tutto l&rsquo;anno, non vorrei che l&rsquo;impegno di Renzi durasse solo il tempo di asciugarsi la camicia e che la doccia gelata arrivasse invece nelle case delle famiglie che accudiscono gli ammalati e ogni anno rischiano di vedersi revocare gli assegni di sostegno&raquo;.&nbsp;</span><br><br><span>Dello stesso avviso <strong>Federcontribuenti</strong></span><span>, associazione nazionale che sostiene da tempo la battaglia del &laquo;Comitato 16 novembre&raquo;. &laquo;Chi ha partecipato a questa catena di Sant&rsquo;Antonio spettacolarizzata - spiega Marco Paccagnella, presidente nazionale di Federcontribuenti - dovrebbe avere la cortesia di postare su Facebook e Twitter anche i bonifici che hanno accompagnato le secchiate. Il fatto che in Italia, dopo tutto questo cancan, le <strong>somme raccolte non raggiungano i 100 mila euro</strong> d&agrave; la misura di quanta miseria ci sia dietro questa operazione mediatica ma con pochissima sostanza&raquo;. Tuttavia qualche effetto positivo la campagna Ice Bucket Challange sembra averlo prodotto. Secondo i dati diffusi dall&rsquo;Associazione italiana Sla, infatti, le donazioni si sono impennate dai 40 mila euro registrati sabato mattina agli oltre 100 mila di ieri. &laquo;&Egrave; stata un&rsquo;idea straordinaria, che ha coinvolto tutto il mondo, un successo fantastico&raquo;, dice entusiasta il presidente dell&rsquo;Aisla, Massimo Mauro.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.corriere.it/"><span>fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/32328/ritorna-il-servizio-di-leva-obbligatorio-dal-2015</guid>
	<pubDate>Mon, 18 Aug 2014 16:03:50 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/32328/ritorna-il-servizio-di-leva-obbligatorio-dal-2015</link>
	<title><![CDATA[Ritorna il servizio di leva obbligatorio dal 2015]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Ritorna la leva obbligatoria. </strong>Questo &egrave; pi&ugrave; o meno il testo:</p>
<p><img src="https://www.bufale.net/home/wp-content/uploads/2014/08/bufala-leva-militare-obbligatoria-tornata.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span>A causa degli eventi recenti in medioriente, compresi i comunicati intimidatori da parte di gruppi integralisti islamici come l&rsquo;isis nei confronti dei paesi comunitari quali l&rsquo;Italia, considerato lo scarso numero di esponenti a servizio permanente nelle forze armate, complice la poca preparazione atletica e tattica, secondo alcune indiscrezioni provenienti da funzionari del Ministero, il governo ha deciso di ricostituire la leva obbligatoria a partire dall&rsquo;anno 2015.</span></p>
<p><span> Tutti coloro che ebbero diritto all&rsquo;esonero per un periodo retrattivo di massimo dieci anni, per motivi non inerenti a gravi deficienze di salute (<em>termine degli studi, servizio civile, obiettore di coscienza</em>) dovranno presentarsi entro un termine massimo di 90 giorni presso lo <strong>sportello unico della difesa</strong> (<em>presente in tutte le OSL del territorio</em>) per ritirare documentazione relativa alla domanda di reintegrazione nelle forze armate. </span></p>
<p><span><strong>I trasgressori verranno prelevati con spiegamento di forze</strong> se necessario dal proprio domicilio affinch&eacute; vengano indirizzati obbligatoriamente al conseguimento del certificato di addestramento bellico secondo il protocollo Badoglio 45c per la difesa patriottica federale.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><span><strong>NON CREDETECI</strong> si tratta di <strong>una BUFALA</strong></span></p>
<p>il ministero dell'interno <strong>smentisce</strong>: fonte <a rel="nofollow" href="https://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/leva-militare-liste/leva-militare-liste/leva-militare-liste.html">LA Repubblica</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/32117/prezzi-degli-alimentari-mai-cos-bassi-dal-1997</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Aug 2014 11:24:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/32117/prezzi-degli-alimentari-mai-cos-bassi-dal-1997</link>
	<title><![CDATA[Prezzi degli alimentari mai così bassi dal 1997]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I prezzi dei <strong>beni alimentari</strong>, per la <strong>cura della casa e della persona</strong> a <strong>luglio</strong> registrano un calo annuo dello 0,6%, il ribasso pi&ugrave; forte dall&rsquo;agosto del 1997. Lo rileva l&rsquo;Istat, diffondendo i dati definitivi sul cosiddetto &ldquo;<strong>carrello della spesa</strong>&rdquo;. Su base mensile il ribasso &egrave; dello 0,7%. Resta confermata allo 0,1% l&rsquo;inflazione a luglio.</p>
<p><img src="https://nuke.microsistemisnc.it/Portals/0/Alimentari.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Secondo l&rsquo;Istat &rsquo;&rsquo;il rallentamento dell&rsquo;inflazione &egrave; principalmente imputabile all&rsquo;ampliarsi della flessione su base annua dei prezzi degli Energetici regolamentati.Il contributo di altri raggruppamenti di prodotto &egrave; marginale&rsquo;&rsquo;. &nbsp;<br>&nbsp;<br>L&rsquo;&laquo;inflazione di fondo&raquo;, al netto dei beni energetici e degli alimentari non lavorati (la cui flessione si stabilizza a -2,9%), spiega l&rsquo;Istat, scende allo 0,6% (dallo 0,7% di giugno); al netto dei soli beni energetici si porta allo 0,3% (da +0,5% del mese precedente). Il calo mensile dell&rsquo;indice generale &egrave; da attribuire principalmente ai ribassi dei prezzi della Frutta fresca (-9,0%) e dei Vegetali freschi (-3,8%), su cui incidono fattori di natura stagionale e dei prezzi degli Energetici regolamentati (-3,1%); a contenere questo calo sono i rialzi mensili dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+0,8%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,5%), anch&rsquo;essi influenzati da fattori stagionali. &nbsp;<br>&nbsp;<br>Rispetto a luglio 2013,<strong> i prezzi dei beni diminuiscono dello 0,6%</strong> (era -0,3% a giugno) e il tasso di crescita dei prezzi dei servizi rallenta (+0,7%, da +0,8% del mese precedente). Di conseguenza, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia di due decimi di punto percentuale rispetto a giugno. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto diminuiscono dello 0,3% rispetto al mese precedente e crescono dello 0,2% nei confronti di luglio 2013 (dal +0,3% registrato a giugno). L&rsquo;indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce del 2,1% su base mensile - principalmente a causa dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto e fa registrare un tasso tendenziale nullo (era +0,2% a giugno). Anche in questo caso, si conferma la stima preliminare. L&rsquo;indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, diminuisce dello 0,1% su base mensile e cresce dello 0,1% rispetto a luglio 2013. &nbsp;<br>&nbsp;<br><strong>Dieci grandi citt&agrave; in deflazione.</strong><br>I prezzi a luglio risultano in calo, su base annua, in diversi capoluoghi di regione o provincia autonoma: Torino (-0,4%), Firenze (-0,3%), Bari (-0,3%), Roma (-0,2%), Trieste (-0,1%) e Potenza (-0,1%). Gi&ugrave; anche a Livorno (-0,7%), Verona (-0,5%), Ravenna (-0,1%) e Reggio Emilia (-0,1%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.lastampa.it/2014/08/12/economia/gi-i-prezzi-del-carrello-della-spesa-mai-cos-dal-axNkHowKm1LSetEgsojuMO/pagina.html">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/31147/10elotto-vince-20-euro-li-rigioca-e-ne-porta-a-casa-10mila</guid>
	<pubDate>Fri, 11 Jul 2014 08:22:56 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/31147/10elotto-vince-20-euro-li-rigioca-e-ne-porta-a-casa-10mila</link>
	<title><![CDATA[10eLotto: Vince 20 euro. Li rigioca e ne porta a casa 10mila]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' successo a Pesaro</p>
<p><strong>Un operaio sulla quarantina</strong>&nbsp;residente a&nbsp;<strong>Pesaro&nbsp;</strong>si reca tutte le mattine in&nbsp;<strong>Tabaccheria </strong>per comperare un pacchetto di sigarette che costa 4 euro. Cos&igrave; &egrave; successo anche ieri mattina. Ha preso le sigarette, ha pagato con una banconota da 5 euro e ne ha avuto 1 di resto.</p>
<p><img src="https://www.buonenotizieonline.it/wp-content/uploads/vincita-Gavi.jpg" alt="image" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Chiss&agrave; cosa gli &egrave; passato per la testa. Forse si &egrave; detto ma s&igrave;, questo euro me lo gioco tutto. Ha preso una cartella del&nbsp;<strong>10eLotto</strong>, quello dove giochi e dopo dieci minuti sai se hai vinto o hai regalato i soldi, e ha scelto e segnato 8 numeri. Dei quali ne ha azzeccati 5. E cos&igrave;, nel giro di qualche minuto,&nbsp;<strong>gli euro da 1 erano diventati 20</strong>.</p>
<p>Cose che non capitano manco nel campo dei miracoli di Pinocchio. Niente di stratosferico ma, fatta una botta di conti, si trattava sempre una somma da usare con la testa e non certo da buttare al vento. Era per&ograve; ormai evidente che per l&rsquo;operaio quarantenne di via Pertini il dado era tratto. Anche qui forse, si sar&agrave; detto, ma s&igrave;, sta a vedere che &egrave; la volta buona, me li gioco tutti. &laquo;Non era certo abituato a farlo&raquo;, dice il titolare della tabaccheria Mirko Federici. E cos&igrave; invece questa volta l&rsquo;ha fatto,&nbsp;<strong>scegliendo un biglietto del Maxi Gratta e Vinci che costa appunto 20 euro</strong>. Ha grattato e sotto c&rsquo;erano 10.000 euro di vincita. &laquo;Non &egrave; una bella storia?&raquo;, commenta il proprietario quando ha finito di raccontarla. S&igrave;, ma non vuol dire il nome del fortunato operaio arrivato da lui per comperare le sigarette. Il fumo fa male? E&rsquo; vero, ma qualche volta uno non se ne accorge nemmeno.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/28498/genitori-evitano-alla-bimba-appena-nata-il-debito-pubblico</guid>
	<pubDate>Sun, 18 May 2014 18:08:52 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/28498/genitori-evitano-alla-bimba-appena-nata-il-debito-pubblico</link>
	<title><![CDATA[Genitori evitano alla bimba appena nata il debito pubblico]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Non hanno voluto cedere la loro piccola allo Stato italiano</strong> come ogni genitore fa quando iscrive il proprio figlio appena nato all&rsquo;anagrafe del Comune di nascita. &Egrave; accaduto a <strong>Ortona</strong>, una giovane coppia, Davide impiantista e Ilenia casalinga, si &egrave; affidata all&rsquo;assistenza legale di Sos utenti, l&rsquo;associazione con sede nella citt&agrave; di San Tommaso, che combatte con successo i casi di usura bancaria. Ed &egrave; proprio il presidente onorario del sodalizio Gennaro Baccile e la moglie che hanno fatto da testimoni a questa singolare procedura, la seconda in Italia &ndash; il primo caso si &egrave; verificato nel Comune di Milano &ndash; che ieri mattina ha bloccato per un paio d&rsquo;ore l&rsquo;ufficio municipale ortonese.</p>
<p>La piccola da ieri &egrave; sovrana, appartiene a s&eacute; stessa e deve sottostare alle leggi del diritto internazionale <strong>e non a quello dello Stato italiano</strong>. Per essere chiari, non &egrave; che sia esente dal rispetto delle regole civili e penali cui ogni uomo &egrave; tenuto, anche se vivesse in Inghilterra o in India, ma non a quelle dello Stato fiscale, che all&rsquo;atto di nascita gi&agrave; ti carica di un debito quello pubblico. &laquo;<strong>Esisti per questo ti tasso</strong>&raquo;. Ecco la piccola ortonese ha rotto uno schema: non sar&agrave; compresa in quelle statistiche che ti trasforma in un debitore ancora prima della nascita.</p>
<p><img src="https://ilcentro.gelocal.it/polopoly_fs/1.9244316.1400320408!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image." width="250" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Cosa succede quando i genitori iscrivono all&rsquo;anagrafe il proprio figlio?</p>
<p>L&rsquo;atto viene stilato con il nome e cognome del nato in lettere maiuscole. &laquo;Con questo documento&raquo;, spiega Baccile, &laquo;si permette la completa cessione del bimbo alla Corporation Italia, una <span style="text-decoration: underline;">societ&agrave; privata</span> a sua volta associata alla Sec (<em>Securities and Exchange commission, l&rsquo;ente statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori</em> ndr), contestualmente si emette un bond, una obbligazione e sulla testa del neonato, solo perch&eacute; esiste, su di lui grava gi&agrave; il debito pubblico.</p>
<p>Ecco questo <strong>David e Ilenia Seccia</strong> non lo hanno permesso, non hanno permesso che la loro bambina, potesse <span style="text-decoration: underline;">perdere la sua indentit&agrave; umana per diventare una finzione giuridica&raquo;</span>. Naturalmente la volont&agrave; dei genitori ha creato qualche problema ai dipendenti dell&rsquo;anagrafe ortonese, forse all&rsquo;oscuro di questo singolare vincolo cui ogni italiano all&rsquo;atto di iscrizione all&rsquo;anagrafe resta imbrigliato. Questo &egrave; il secondo caso in Italia, il primo &egrave; avvenuto a Milano. Ma ad Ortona &egrave; successo qualcosa di pi&ugrave;. Infatti mentre a Milano, l&rsquo;ufficiale dell&rsquo;anagrafe ha preso atto della volont&agrave; dei genitori con un verbale, e segnalato il fatto alla procura della repubblica, quello di Ortona, anche guidato dai legali di Sos utenti, ha iscritto la bambina in un altro foglio, con diverso numero di protocollo, <em>il numero 1 di un registro che probabilmente avr&agrave; altri adepti. In quel documento &egrave; scritto il nome della piccola &laquo;della dinastia Seccia</em>&raquo;. &laquo;Tutto rigorosamente con maiuscole e minuscole a loro posto&raquo;, aggiunge Baccile, &laquo;e non come un McDonald&rsquo;s, o una qualsiasi societ&agrave; quotata in borsa&raquo;. La storia &egrave; molto singolare e sembra che questa situazione giuridico-fiscale esista dalla crisi del 1929. &laquo;<em>Quando&raquo;, </em>osserva Baccile<em>, &laquo;per salvare gli Stati alleati dal disastro economico, i banchieri si accollarono il debito ma ipotecando le ricchezze dei cittadini degli Stati delle corporate. Per il quale ogni cittadino, ancora prima di nascere, ha un debito</em>&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://ilcentro.gelocal.it/chieti/cronaca/2014/05/17/news/chieti-genitori-evitano-alla-bimba-il-debito-pubblico-che-ciascuno-di-noi-ha-dalla-nascita-1.9244317">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27511/italia-aziende-startup-in-crescita</guid>
	<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 09:31:05 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27511/italia-aziende-startup-in-crescita</link>
	<title><![CDATA[Italia: aziende startup in crescita]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: italic; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;"></em></p>
<p style="margin: 0px 0px 20px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;">Il fenomeno delle start-up innovative va consolidandosi anche in Italia e oramai i dati empirici possono fornire evidenze utili a coloro che, a vario titolo, lavorano allo sviluppo dell&rsquo;ecosistema. L&rsquo;osservazione di fondo &egrave; che<span>&nbsp;</span><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">il sistema attualmente soffre di<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">alcuni colli di bottiglia lungo il percorso di maturazione delle nuove imprese innovative</strong><a rel="nofollow" href="https://twitter.com/intent/tweet?original_referer=http%3A%2F%2Fwww.lavoce.info%2Fstart-up-se-crescita-aziende-innovazione%2F&amp;source=tweetbutton&amp;text=Il%20sistema%20attualmente%20soffre%20di%20alcuni%20colli%20di%20bottiglia%20lungo%20il%20percorso%20di%20maturazione%20delle%20nuove%20imprese%20innovative&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.lavoce.info%2Fstart-up-se-crescita-aziende-innovazione%2F">&thinsp;</a></span>, che potrebbero rappresentare veri e propri tappi per la futura crescita.<br>Se consideriamo la filiera del valore che dalle fasi<span>&nbsp;</span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">pre-seed</em><span>&nbsp;</span>e<span>&nbsp;</span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">seed<span>&nbsp;</span></em>dell&rsquo;idea imprenditoriale giunge fino alle fasi di consolidamento dell&rsquo;azienda, tipicamente definite di<span>&nbsp;</span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">expansion</em><span>&nbsp;</span>e<em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">round b</em>, possiamo identificare tre momenti fondamentali: la generazione dell&rsquo;idea imprenditoriale, la generazione del fatturato, la generazione dello sviluppo.<br>Il primo passo &ndash; quello legato alla<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">capacit&agrave; di generare idee imprenditoriali</strong><span>&nbsp;</span>&ndash; sta diventando particolarmente consistente in Italia. Gli ultimi dati individuano<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">1.478 start-up</strong>innovative che in pochi mesi si sono iscritte negli appositi registri delle camere di commercio e<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">1.082 spin-off</strong><span>&nbsp;</span>creati dai risultati della ricerca pubblica.<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">(1)<br></strong>Aldil&agrave; del numero di societ&agrave; gi&agrave; costituite, esiste un fenomeno pre start-up, rappresentato da un patrimonio di giovani team con idee imprenditoriali che si formano nelle numerose business plan competition, nei programmi di incubazione e accelerazione. Queste idee in fase embrionale sono portatrici di valore economico, legato a un primo prototipo disponibile, a una domanda di brevetto o a un gruppo competente.</p>
<p><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: italic; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;"></em></p>
<p style="margin: 0px 0px 20px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;">LA GENERAZIONE DI FATTURATO E IL PRIMO COLLO DI BOTTIGLIA</p>
<p><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: italic; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;"></em></p>
<p style="margin: 0px 0px 20px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;">Laddove occorre trasformare il valore economico attribuibile all&rsquo;idea imprenditoriale in generazione di fatturato sorgono difficolt&agrave;: secondo una recente analisi sulle start-up innovative, l&rsquo;<strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">86 per cento produce un fatturato inferiore a 100mila euro</strong>.<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">(2)<br></strong>Sebbene si tratti di aziende di recente costituzione (molte hanno meno di due anni di vita) e di aziende innovative (quindi per loro natura ad alto tasso di rischio), il dato indica che la stragrande maggioranza di societ&agrave; gi&agrave; costituite ha difficolt&agrave; a generare un minimo di fatturato dall&rsquo;idea imprenditoriale. Esiste quindi un collo di bottiglia nello sviluppo dell&rsquo;ecosistema. Potrebbe essere affrontato a livello di policy e di sistema, con misure e interventi che facilitino l&rsquo;ingresso di competenze e capitali nelle start-up innovative. Ad esempio, si potrebbero considerare:</p>
<p><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: italic; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;"></em></p>
<p style="margin: 0px 0px 20px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;">a)&nbsp;&nbsp;&nbsp; le<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">agevolazioni fiscali</strong><span>&nbsp;</span>alla partecipazione al capitale di start-up (il Governo ha gi&agrave; ottenuto il via libera dalla Commissione europea ed &egrave; previsto un decreto in proposito), che dovrebbero incentivare gli investimenti di imprenditori-<em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">angels</em>;<br>b)&nbsp;&nbsp;&nbsp; un auspicabile nuovo &ldquo;fondo di fondi&rdquo; che utilizzi la leva pubblica per incentivare l&rsquo;<strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">ingresso di venture capital</strong><span>&nbsp;</span>privato;<br>c)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; lo sviluppo di legami con le aziende della tradizione italiana, e in particolare con le 7.705 medie aziende con un fatturato tra i 15 e i 330 milioni di euro.<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">(3)</strong><span>&nbsp;</span>Le medie aziende hanno modelli gestionali e organizzativi consolidati, sono presenti sui mercati esteri, hanno capacit&agrave; finanziaria e necessit&agrave; di innovare. Qualora si intensificassero i<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">collegamenti tra le medie aziende e le start-up</strong>, le prime potrebbero rappresentare un ponte &ndash; costituito da capitali, competenze manageriali, network &ndash; che supporta le start-up nel trasformare il valore economico in fatturato.</p>
<p><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: italic; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;"></em></p>
<p style="margin: 0px 0px 20px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;">L&rsquo;ingresso di questi operatori (<em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">angels</em>, fondi di<span>&nbsp;</span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">venture capital</em>, medie aziende) produce tipicamente nella start-up non soltanto una disponibilit&agrave; di capitali, ma anche l&rsquo;accesso a network privilegiati, a canali commerciali, a clienti rilevanti. In particolare, per le<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">start-up di derivazione accademica</strong><span>&nbsp;</span>&ndash; i cosiddetti spin-off &ndash; l&rsquo;ingresso di competenze ed esperienze manageriali consentirebbe di superare il limite di team spesso eccessivamente focalizzati su aspetti tecnici e poco orientati alla gestione di impresa.</p>
<p><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: italic; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;"></em></p>
<p style="margin: 0px 0px 20px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;">LA GENERAZIONE DI SVILUPPO E IL SECONDO COLLO DI BOTTIGLIA</p>
<p><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: italic; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;"></em></p>
<p style="margin: 0px 0px 20px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;">Esiste inoltre un secondo step della filiera del valore, cui &egrave; giunto un nucleo ristretto di start-up, cosiddette<span>&nbsp;</span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">venture backed</em>. Generalmente queste aziende hanno consolidato un primo prodotto, hanno riscontri di mercato, un portafoglio brevetti e hanno chiuso un&rsquo;operazione di<span>&nbsp;</span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">venture capital</em><span>&nbsp;</span>di<span>&nbsp;</span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">round a</em><span>&nbsp;</span>(fino a circa 3 milioni di euro). In particolare, nel periodo 2008-2012, 172 start-up hanno ricevuto investimenti di<span>&nbsp;</span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">venture capital</em>.<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">(4)<br></strong>Alcune start-up, poi, sono giunte a una<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">fase di maturazione per un&rsquo;ulteriore crescita</strong>(<em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">round b</em>, acquisizioni). Tuttavia, queste operazioni sono estremamente limitate nel nostro paese. Siamo ben lontani dai numeri che si registrano in altre realt&agrave;, come quella statunitense, dove l&rsquo;acquisizione di start-up viene considerata una strategia di crescita dalle<em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">corporations</em>. Le<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">grandi aziende</strong><span>&nbsp;</span>acquisiscono i team e i prodotti delle nuove imprese, per diversificare, entrare in nuovi mercati, ampliare le funzionalit&agrave; dei prodotti che hanno gi&agrave; in portafoglio. In Italia, a parte alcuni casi eclatanti nel settore biotech (l&rsquo;acquisizione della start-up Eos da parte dell&rsquo;americana Clovis, la Silicon Biosystem acquisita dalla Menarini) e nel settore internet (JobRapido acquisita dall&rsquo;inglese Daily Mail), se ne ricordano pochissimi altri.<br>Si genera, pertanto, un nuovo collo di bottiglia: il sistema non riesce a trasformare le migliori start-up italiane in aziende di successo, ovvero quelle che dovrebbero generare impatto e sviluppo. Le soluzioni andrebbero ricercate:</p>
<p><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: italic; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;"></em></p>
<p style="margin: 0px 0px 20px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;">a)&nbsp;&nbsp;&nbsp; nello sviluppo del<span>&nbsp;</span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">private equity</em><span>&nbsp;</span>italiano in settori high-tech (ovvero fondi con capacit&agrave; di<em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">round</em><span>&nbsp;</span>di investimento dell&rsquo;ordine di 10 milioni di euro);<br>b)&nbsp;&nbsp;&nbsp; nella maturazione di una<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">cultura del merger&amp;acquisition</strong><span>&nbsp;</span>tra le aziende italiane, associata a un focus del sistema su start-up in grado di proporre soluzioni e opportunit&agrave; per i settori del made in Italy;<br>c)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; nell&rsquo;acquisizione di<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">figure manageriali</strong><span>&nbsp;</span>da parte delle start-up in grado di gestire operazioni di M&amp;A sull&rsquo;estero. I settori ad alta tecnologia (da internet alle<span>&nbsp;</span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline;">hard technologies</em>) hanno per loro natura una dimensione globale e, pertanto, le start-up necessitano di una managerialit&agrave; adeguata a negoziare in<span>&nbsp;</span><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: bold; vertical-align: baseline;">contesti internazionali</strong>.</p>
<p><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: italic; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;"></em></p>
<p style="margin: 0px 0px 20px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;">La figura sotto esemplifica il percorso di maturazione delle idee imprenditoriali innovative, evidenziando gli attuali colli di bottiglia &ldquo;sistemici&rdquo; e le possibili misure di intervento.</p>
<p><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: italic; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;"></em></p>
<p style="margin: 0px 0px 20px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;"><img src="https://www.lavoce.info/wp-content/uploads/2014/02/Immagine-articolo-petrone.jpg" alt="Immagine articolo petrone" width="745" height="506" style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; vertical-align: baseline; border: 0px;"></p>
<p><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: italic; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;"></em></p>
<p style="margin: 0px 0px 20px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;">Intervenire sui colli di bottiglia potrebbe determinare un salto in avanti dell&rsquo;ecosistema, passando da un percorso attuale che produce un imbuto molto ristretto nei risultati, a un fenomeno pi&ugrave; significativo con un maggior numero di start-up in grado di crescere e influenzare realmente lo sviluppo del sistema-paese.</p>
<p><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; font-style: italic; font-weight: normal; vertical-align: baseline; color: #5f5f5f; text-align: start; background-color: #ffffff;"><span>&nbsp;<br></span></em></p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26154/i-rapporti-falliscono-non-perch-abbiamo-smesso-di-amare-ma-perch-abbiamo-smesso-di-immaginare</guid>
	<pubDate>Sun, 29 Dec 2013 08:01:17 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26154/i-rapporti-falliscono-non-perch-abbiamo-smesso-di-amare-ma-perch-abbiamo-smesso-di-immaginare</link>
	<title><![CDATA[“I rapporti falliscono non perchè abbiamo smesso di amare, ma perchè abbiamo smesso di immaginare”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;&rdquo;Se il carattere di una persona &egrave; una complessit&agrave; di immagini, allora per conoscerti devo immaginarti, assorbire le tue immagini. Per mantenermi in contatto con te, devo mantenere un interesse immaginativo non per il processo del nostro rapporto o per i miei sentimenti nei tuoi confronti, ma per le immagini che ho di te.<br>Il contatto attraverso l&rsquo;immaginazione produce un&rsquo;intimit&agrave; straordinaria.<br>Quando l&rsquo;immaginazione si concentra intensamente sul carattere dell&rsquo;altro&hellip;l&rsquo;amore&nbsp;segue presto.<br>Pu&ograve; ben darsi che i rapporti umani traggano beneficio della ripetuta esortazione ad amarsi l&rsquo;un l&rsquo;altro, ma perch&egrave; un rapporto continui a vivere, l&rsquo;amore da solo non basta. Senza l&rsquo;immaginazione, l&rsquo;amore ammuffisce in sentimentalismo, dovere, noia.<br>I rapporti falliscono non perch&egrave; abbiamo smesso di amare, ma perch&egrave;, prima ancora, abbiamo smesso di immaginare&rdquo;.<br>(James Hillman, La forza del carattere, p.255)</p>
<p><img src="https://carljungitalia.files.wordpress.com/2013/12/hillman-tribute-effect2.jpg?w=497" alt="image" width="328" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong><em>&laquo;Muore solo<br>un amore che ha smesso di essere sognato<br>fatto materia e che si cerca sulla terra.&raquo;<br></em><em>(Pedro Salinas)</em></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26098/licenziato-perch-denuncia-gli-illeciti-della-banca-in-cui-lavora</guid>
	<pubDate>Mon, 23 Dec 2013 17:15:20 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26098/licenziato-perch-denuncia-gli-illeciti-della-banca-in-cui-lavora</link>
	<title><![CDATA[Licenziato perchè denuncia gli illeciti della banca in cui lavora.]]></title>
	<description><![CDATA[<p dir="ltr"><img src="https://www.informazionelibera.info/wp-content/uploads/2013/12/enrico-ceci-bancario-licenziato.jpg" alt="enrico ceci bancario licenziato" width="408" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p dir="ltr">Ha messo a rischio la sua carriere per denunciare le storture bancarie. Enrico Ceci ha 26 anni ed ha avuto il coraggio di portare a galla la falla di informatica, che permetteva di occultare valuta estera. Per questo &egrave; stato licenziato dalla banca in cui lavorava. Ma anche nella nuova sede di lavoro sostiene di essersi imbattuto in numerosi illeciti e per la seconda volta ha deciso di denunciare, mettendo a rischio ancora il suo posto di lavoro ed il suo futuro. Ecco cosa racconta: &ldquo;Sono stato utilizzato fin da subito come cassiere.</p>
<p dir="ltr"><span></span>Dopo avere inutilmente informato i manager a proposito degli illeciti che venivano commessi nella filiale di Parma, ho attivato una procedura di escalation. In poche parole, ho informato per iscritto il vertice aziendale nonch&eacute; i tre membri del collegio sindacale. Nel 2011, alla presenza di due miei procuratori, ho incontrato tre dei sei dirigenti apicali della banca informandoli nuovamente della grave situazione in cui versava la filiale di Parma. Le mie azioni non hanno prodotto alcun risultato cos&igrave; mi sono trovato costretto a presentare una denuncia penale alla procura di Parma.</p>
<p dir="ltr">Ad un certo punto, a seguito dell&rsquo; astensione del procuratore capo di Parma, l&rsquo;indagine &egrave; passata in gestione alla procura di Ancona dove sono stati aperti vari fascicoli per riciclaggio, diffamazione, usura, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, maltrattamenti in famiglia. L&rsquo;indagine &egrave; stata spezzettata: ritengo che questo modo di agire abbia favorito e favorisca esclusivamente la banca e non certo il perseguimento della giustizia&rdquo;. Ovviamente la sua denuncia ha portato serie conseguenze al suo lavoro: &ldquo;Prima &egrave; stato creato un clima ostile nei miei confronti, mettendomi in difficolt&agrave; con i colleghi che mi hanno percepito come una vera e propria minaccia.</p>
<p style="text-align: center;"><ins><ins id="aswift_1_anchor"></ins></ins></p>
<p dir="ltr">Hanno tentato in tutti i modi di farmi compiere degli errori. Poi mi hanno tenuto lontano dalla filiale di Parma prendendosi tutto il tempo necessario per costruire a tavolino le false contestazioni da utilizzare per il licenziamento, che &egrave; arrivato a maggio 2011 ho tramite la raccomandata della banca che mi comminava il primo licenziamento. Mi hanno attribuito manchevolezze in realt&agrave; inesistenti. Sono riuscito a dimostrare la falsit&agrave; di tutto quanto contestato dalla banca solo perch&eacute; ad un certo punto ho cominciato a registrare fonograficamente quello che accadeva durante le mie giornate lavorative in filiale. Il tribunale di Parma &nbsp;ha dichiarato, a seguito del mio ricorso, l&rsquo;illegittimit&agrave; del primo licenziamento intimato&rdquo;.</p>
<p dir="ltr">Enrico Ceci torna, quindi al lavoro in banca, ma in condizioni pessime: &ldquo;Sono stato messo in un ufficio da solo, separato fisicamente dagli altri colleghi e dai clienti attraverso una porta che veniva continuamente chiusa. Mi sono ritrovato scollegato dalla totalit&agrave; dei sistemi informatici aziendali. Mi hanno poi licenziato nell&rsquo;aprile del 2012 per un&rsquo;intervista che ho rilasciato, ma l&rsquo;assurdo &egrave; che quando l&rsquo;ho fatto, ero gi&agrave; stato licenziato da due settimane. Non mi fido n&eacute; della procura di Ancona, n&eacute; del tribunale di Forl&igrave;. La magistratura in Italia non tratta allo stesso modo il comune cittadino e la banca. Porter&ograve; dunque il mio caso a Strasburgo&rdquo;.</p>
<p><em>Fonte: www.signoraggio.it</em></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25956/la-polizia-che-si-toglie-i-caschi-per-unirsi-allo-sciopero-del-9-dicembre</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 18:37:20 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25956/la-polizia-che-si-toglie-i-caschi-per-unirsi-allo-sciopero-del-9-dicembre</link>
	<title><![CDATA[La polizia che si toglie i caschi per unirsi allo sciopero del 9 dicembre]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>A Torino aveva destato scalpore la scena dei poliziotti che si sono tolti il casco davanti ai manifestanti e forconi, dai pi&ugrave; ripresa come un atto a favore della manifestazione e strumentalizzata dai soliti politici che amano piazzare le loro bandierine sui risiko altrui senza fatica alcuna.</span></p>
<p><span>PECCATO CHE NON SIA QUEL CHE SI PENSI&nbsp;</span>- A smentire la bufala ci han pensato le stesse forze dell&rsquo;ordine. I poliziotti impegnati oggi a Torino nei servizi di ordine pubblico si sono tolti il casco perche&rsquo; &ldquo;erano venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l&rsquo;utilizzo&rdquo;. Lo precisa una nota della Questura di Torino, escludendo che il gesto &ndash; come ipotizzato da alcuni &ndash; fosse riconducibile a forme di condivisione della protesta e lo riprende l&rsquo;Ansa.</p>
<p><span>L&rsquo;EPISODIO -</span>&nbsp;Ancora l&rsquo;Ansa spiega: nessun segno di solidariet&agrave; da parte dei poliziotti, dunque, nei confronti dei manifestanti. L&rsquo;episodio intorno alle 10.30, al termine di un intervento di disimpegno per contenere l&rsquo;azione di una cinquantina di persone che, armate di pietre, hanno tentato invano di fare irruzione nella sede dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, in corso Bolzano a Torino. Una volta respinta la protesta, i poliziotti in servizio si sono tolti il casco su disposizione del funzionario responsabile &ldquo;essendo venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l&rsquo;utilizzo&rdquo;. Ne e&rsquo; seguito un lungo applauso da parte dei cittadini presenti. &ldquo;Siete come noi&rdquo;, ha urlato qualcuno di loro ai poliziotti. La circostanza e&rsquo; stata interpretata da alcuni &ndash; tra cui Beppe Grillo, che ne ha scritto sul suo blog &ndash; come la volonta&rsquo; dei poliziotti di condividere le ragioni della protesta. Niente di tutto questo per la Questura di Torino, che parla invece di un &ldquo;comportamento da considerare ordinario e correlato al venir meno dello stato di tensione e delle esigenze di ordine pubblico&rdquo;.</p>
<p><span>E A MILANO -</span>&nbsp;Sull&rsquo;onda dell&rsquo;emozione per la caratterizzazione di Torino, su YouReporter intanto &egrave; comparso un video che immortala un momento del corteo dei &laquo;<em>forconi</em>&raquo; organizzato a <strong>Rho</strong>, alle porte di Milano. Il video mostra i poliziotti che sorvegliano il corteo sfilarsi i caschi e camminare insieme ai manifestanti. Ovviamente il tutto diventa: &ldquo;<em>Stanno manifestando anche loro</em>&rdquo;.</p>
<p><span>Il gesto delle forze dell&rsquo;ordine viene accompagnato dai cori del corteo che, al grido di &laquo;<strong>Tutti insieme</strong>&raquo;, &laquo;<strong>Italia Italia</strong>&raquo; e &laquo;<strong>Poliziotto uno di noi</strong>&raquo;, continua a sfilare pacificamente.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youreporter.it/video_Rho_poliziotti_si_tolgono_i_caschi_e_ci_accompagnano" target="_blank"><span>Guarda il video</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/25955/la-lettera-di-natale-di-faith-bambina-di-5-anni</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 18:31:40 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/25955/la-lettera-di-natale-di-faith-bambina-di-5-anni</link>
	<title><![CDATA[La Lettera di Natale di Faith, Bambina di 5 Anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>La lettera di una bambina di 5 anni, di nome Faith, sta facendo il giro del mondo, e ora capirete subito perch&egrave;.</em></p>
<p><strong>La bambina nella lettera ha scritto:</strong><em>&nbsp;&ldquo;Ho rotto una pallina di Natale, perdonatemi. Mi spiace di averlo fatto, costa due sterline, quindi ecco i soldi&rdquo;.</em></p>
<p>Infatti, nella lettera ha inserito anche&nbsp;<em><strong>due monetine da un pound.</strong></em></p>
<p><em><strong><img src="https://www.shoppy.biz/wp-content/uploads/2013/12/lettera.jpg" title="faith" width="450" alt="image" style="border: 0px;"></strong></em></p>
<p>La lettera &egrave; indirizzata a&nbsp;<em><strong>John Lewis</strong></em>, negozio in cui &egrave; avvenuto l&rsquo;incidente, il<em><strong>John Lewis Store.</strong></em><br><em><strong></strong></em></p>
<p>Il gestore del negozio che si &egrave; ritrovato la lettera, ha scattato una foto, l&rsquo;ha pubblicata su<em><strong>&nbsp;Twitter</strong></em>&nbsp;e ora cerca di rintracciare la piccola che ha lasciato tale lettera, &egrave; rimasto molto colpito dal gesto di questa bambina e ora vuole poterla ringraziare personalmente.</p>
<p><em><strong><br></strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>