<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Maggio 2015]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/7656/archive/1430431200/1433109600</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36602/ennesima-mazzata-per-equitalia</guid>
	<pubDate>Mon, 18 May 2015 15:04:47 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36602/ennesima-mazzata-per-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Ennesima mazzata per Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La questione dei&nbsp;<strong>termini entro cui Equitalia pu&ograve; far valere il proprio credito</strong>&nbsp;riportato nella cartella esattoriale notificata al contribuente, ma da questi mai opposta, non smette di dividere gli interpreti.</p>
<p><img src="https://mattinopadova.gelocal.it/polopoly_fs/1.10778930.1422802356!/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/detail_558/image.jpg" alt="equitalia prescrizione" width="518" height="512" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Da un lato, infatti,&nbsp;<strong>l&rsquo;amministrazione finanziaria</strong>&nbsp;(sul filone di alcuni tribunali) sostiene puntualmente, nei propri atti difensivi, che l&rsquo;Agente per la Riscossione ha&nbsp;<strong>dieci anni</strong>&nbsp;di tempo (dalla data di consegna della cartella al debitore) per agire con un pignoramento. Ma diverse sentenze sono di tutt&rsquo;altro avviso e ritengono che il termine di prescrizione della cartella esattoriale sia quello (pi&ugrave; breve) di&nbsp;<strong>cinque anni</strong>. Tra queste pronunce ve n&rsquo;&egrave; una recente, del 30 marzo 2015, della&nbsp;<strong>Commissione Tributaria Provinciale di Pavia</strong>.</p>
<p>PAVIA &ndash; Se il contribuente, pur ricevendo correttamente la notifica di una cartella esattoriale da parte di Equitalia, ma disinteressandosi di impugnarla davanti al giudice (entro i 60 giorni previsti per legge), subisce un&rsquo;esecuzione forzata (per es. il pignoramento del conto corrente, dello stipendio o della pensione, l&rsquo;espropriazione della casa, ecc.) potr&agrave; far valere la prescrizione &ndash; e quindi opporsi al pignoramento &ndash; se, nel frattempo, sono trascorsi, dalla notifica, cinque anni.</p>
<p><strong>CODICE CIVILE</strong> &ndash; Equitalia si richiama a una norma del&nbsp;<strong>codice civile</strong>&nbsp;che, in via generale, stabilisce che la prescrizione &egrave; di dieci anni tutte le volte in cui il creditore <strong>agisce in forza</strong> di una sentenza di condanna. Il punto da verificare &egrave; dunque se la cartella di Equitalia possa essere&nbsp;<strong>equiparata o meno a una sentenza</strong>&nbsp;di condanna come quella emessa da un giudice. L&rsquo;orientamento di alcuni giudici, tra cui appunto la CTP di Pavia, &egrave; che la <span style="text-decoration: underline;">prescrizione decennale non pu&ograve; applicarsi alle cartelle di Equitalia</span> per<strong>&nbsp;impossibilit&agrave; di equiparazione</strong>&nbsp;tra le due fattispecie. La cartella di pagamento ha valenza di atto di precetto, e sbocca poi nell&rsquo;esecuzione forzata.</p>
<p>Dunque, la&nbsp;<strong>prescrizione decennale</strong>&nbsp;&egrave; applicabile, nei confronti di Equitalia, soltanto quando il suo diritto di credito sia divenuto definitivo non gi&agrave; in forza di una cartella notificata e non opposta, ma&nbsp;<strong>a seguito di una causa</strong>&nbsp;contro il contribuente e della&nbsp;<strong>successiva sentenza</strong>&nbsp;passata in giudicato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.firenzepost.it/2015/05/06/tasse-equitalia-il-credito-della-cartella-esattoriale-si-prescrive-in-5-anni-e-non-in-10/" target="_blank" title="prescrizione cartelle in 5 anni">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/36529/equitalia-e-adesso-scattano-i-rimborsi</guid>
	<pubDate>Tue, 12 May 2015 08:03:16 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/36529/equitalia-e-adesso-scattano-i-rimborsi</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: e adesso scattano i rimborsi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Come se non bastasse, dopo i probabili rimborsi che il</span><strong>Governo di Matteo Renzi</strong><span>&nbsp;deve ai pensionati vittime del congelamento delle&nbsp;</span><strong>pensioni&nbsp;</strong><span>voluto&nbsp;</span><a rel="nofollow" href="https://it.blastingnews.com/economia/2015/05/i-tagli-del-duo-monti-fornero-delegittimati-dalla-consulta-rimborsi-per-i-pensionati-00381115.html">dalla Legge Fornero</a><span>&nbsp;gi&agrave; deciso dalla Corte Costituzionale, un'altra patata bollente sta per finire tra le mani del Premier. Infatti per il 26 maggio, la</span><strong>Corte Costituzionale</strong><span>&nbsp;sta per decidere se l'</span><strong>aggio di riscossione</strong><span>&nbsp;presente sulle</span><strong>&nbsp;cartelle Equitalia</strong><span>&nbsp;che milioni di contribuenti ricevono o che hanno ricevuto, sia legittimo o meno. L'aggio di riscossione, non &egrave; altro che il costo del servizio che offre Equitalia nel momento in cui inizia a chiedere soldi al cittadino per conto di altri Enti. In parole povere, ai cittadini che ricevono la cartella, oltre all'imposta non pagata o alla multa non pagata, nella cartella stessa vengono caricati oltre che le more per ritardato pagamento, gli interessi e le spese di notifica, anche il costo del servizio che Equitalia reca agli altri Enti.</span></p>
<p><span><img src="https://www.targatocn.it/typo3temp/pics/e_b002fafeca.jpg" alt="rimbrosi equitalia" width="510" style="border: 0px;"></span></p>
<p>In pratica &egrave; il cittadino che paga lo "stipendio" agli esattori cos&igrave; come si paga l'intervento dell'idraulico che ci viene a sturare un lavandino. La Consulta sta per decidere quindi se questa ulteriore spesa &egrave; costituzionale o no, se &egrave; giusto caricarla ai contribuenti. Infatti questa somma inserita in cartella non va a finire nelle casse dell'erario pubblico, ma&nbsp;<strong>finisce nelle tasche dell'Ente di riscossione</strong>. La Corte Costituzionale sta valutando non il servizio in quanto tale perch&eacute; essendo un lavoro come tutti gli altri, Equitalia ha il diritto di venire ricompensata, ma&nbsp;<strong>a chi toccherebbe il pagamento del servizio stesso.</strong></p>
<p>Infatti il vero beneficiario del servizio di riscossione non &egrave; il cittadino ma l'Ente Pubblico che&nbsp;<a href="https://connectu.it/groups/profile/7656/equitalia-class-action" title="Stop Equitalia">grazie ad Equitalia</a>&nbsp;incassa i soldi. L'Ente di riscossione non viene assunto dal cittadino ma dallo Stato che se ne dovrebbe accollare le spese. Il servizio non dovrebbe essere pagato dal cittadino ed &egrave; per questo che nel caso in cui la Consulta dichiarasse incostituzionale questo aggio, lo Stato si troverebbe a dover restituire i soldi a tutti i cittadini che in passato si sono accollati l'onere di quest'altra spesa. L'importo del costo della riscossione poi, non &egrave; una voce di poco conto della cartella. Basti pensare che Equitalia chiede il 4,5% dell'importo della cartella se il pagamento avviene nei fatidici 60 giorni e sale addirittura all' 8% se la cartella &egrave; pagata oltre i due mesi. L'aggio cresce inoltre con il crescere della cartella, sul cittadino grava una tassa in pi&ugrave;, basti pensare che su 5.000 euro di cartella, Equitalia ne vuole 225 solo per aver mandato la raccomandata a casa del contribuente. Immaginando quindi l'effetto retroattivo della eventuale sentenza della Consulta, per il Governo ci sarebbero altri miliardi di euro da trovare per&nbsp;<strong>rimborsare i cittadini.</strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://it.blastingnews.com/economia/" title="equitalia"><span>fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>