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	<title><![CDATA[MSNI: Giugno 2014]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/7656/archive/1401573600/1404165600</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/30521/in-arrivo-la-riforma-di-equitalia</guid>
	<pubDate>Tue, 24 Jun 2014 11:20:29 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/30521/in-arrivo-la-riforma-di-equitalia</link>
	<title><![CDATA[In arrivo la riforma di Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>ROMA</span><br><span>I due decreti legislativi approvati ieri dal Consiglio dei ministri si configurano come &laquo;una grande opera di semplificazione, che fa s&igrave; che lo Stato sia vicino e amico del cittadino. Dal 2015 per 30 milioni di italiani ci sar&agrave; la dichiarazione dei redditi precompilata&raquo;. &Egrave; il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi ad annunciare in conferenza stampa a palazzo Chigi l'avvio dell'iter che, in attuazione della delega fiscale approvata lo scorso febbraio dal Parlamento, realizzer&agrave; l'obiettivo della dichiarazione precompilata da parte dell'Agenzia delle Entrate per dipendenti e pensionati in possesso dei requisiti per presentare il modello 730.&nbsp;</span><br><span>Il provvedimento passa ora al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti per il prescritto parere, poi torner&agrave; all'esame del Consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva. Contestualmente - spiega il ministro Boschi - partir&agrave; anche il percorso di riforma del catasto con la costituzione delle commissioni censuarie.</span></p>
<p><img src="https://connectu.it/groupicon/7656/large/1291715110.jpg" width="200" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><span>Il governo scommette dunque su un nutrito pacchetto di semplificazioni e di snellimento di adempimenti relativi alle persone fisiche, alle societ&agrave; e ai rimborsi fiscali, con l'obiettivo di porre le basi per un diverso e pi&ugrave; civile rapporto tra fisco e contribuenti. E da Lussemburgo, al termine della riunione dell'Ecofin, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ribadisce che il decreto legislativo punta a porre le premesse per ridurre la pressione fiscale, &laquo;che &egrave; ben al di sopra della media europea&raquo;. Per questo &laquo;&egrave; necessario che vi siano un abbattimento simultaneo della spesa pubblica in modo permanente e progressi contro l'evasione fiscale&raquo;. La delega fiscale, il cui iter di attuazione parte proprio con i provvedimenti varati ieri - &laquo;va esattamente in questa direzione, di una riduzione permanente della pressione fiscale per le famiglie e per le imprese&raquo;. Misure certe di finanziamento, strutturali e a regime, dunque, per rendere solido e credibile il percorso di riduzione delle tasse. Appuntamento che il governo intende onorare gi&agrave; con la prossima legge di stabilit&agrave;, individuando le risorse per stabilizzare il bonus Irpef da 80 euro, finanziato per ora solo fino al prossimo dicembre.</span><br><span>In questo contesto, Padoan ribadisce la convinzione che l'intervento sul cuneo fiscale rappresenti una &laquo;una misura fondamentale per accrescere la competitivit&agrave;&raquo;. Quello che si avvia - aggiunge il sottosegretario all'Economia, Giovanni Legnini - &egrave; un &laquo;percorso importantissimo. La dichiarazione precompilata interviene nel rapporto tra i cittadini e il fisco. Si inverte in qualche modo l'onere probatorio&raquo;. Anche sul fronte del catasto, si &egrave; posta una prima pietra di un percorso del quale &laquo;si discute ormai da anni&raquo;. Di altro avviso Daniele Capezzone (Forza Italia), presidente della commissione Finanze della Camera: &laquo;Fatte salve eccezioni individuali, a partire dal viceministro Casero, non sembra esservi nel governo la consapevolezza del valore della delega&raquo;.</span><br><span>&Egrave; solo l'avvio dell'iter, ma per l'esecutivo &egrave; comunque significativo che il convoglio si sia messo in moto, in attesa della definizione degli altri decreti legislativi attuativi della delega. Stando al timing annunciato ai primi di giugno dal vice ministro all'Economia, Luigi Casero, altri due pacchetti di provvedimenti attuativi della delega saranno approvati entro la fine dei lavori parlamentari prima della pausa estiva. Al pi&ugrave; tardi entro settembre. In arrivo la riforma di Equitalia, le nuove norme in materia di abuso del diritto, la revisione delle sanzioni penali e amministrative in materia fiscale, la riforma delle accise, la revisione dei giochi pubblici, la fatturazione elettronica. Tra ottobre e novembre dovrebbe poi vedere la luce il pacchetto di riordino delle &laquo;tax expenditure&raquo;.</span><br><span>&copy; RIPRODUZIONE RISERVATA</span><br><strong>LE TAPPE&nbsp;</strong><span></span><br><span>Dichiarazione precompilata</span><br><span>I provvedimenti approvati ieri dal Consiglio dei ministri introducono dal 2015 per 30 milioni di italiani la dichiarazione dei redditi precompilata. Il provvedimento passa ora al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti per il prescritto parere, poi torner&agrave; all'esame del Consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva</span></p>
<p><br><span></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilsole24ore.com/"><span>Fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/30327/equitalia-nulle-le-cartelle-esattoriali-notificate-con-raccomandata</guid>
	<pubDate>Thu, 19 Jun 2014 08:13:28 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/30327/equitalia-nulle-le-cartelle-esattoriali-notificate-con-raccomandata</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: nulle le cartelle esattoriali notificate con raccomandata]]></title>
	<description><![CDATA[<div>Forse questa notizia avrebbe potuto evitare alcuni dei tanti drammi degli ultimi tempi, fra i quali decine e decine di atti estremi di persone disperate perch&eacute; messe alle strette da un fisco e da un sistema di riscossione fondato su regole eccessivamente rigide e troppo avulse dalla realt&agrave; del tempo in cui viviamo. Regole che evidentemente non sono sempre correttamente applicate neanche dal principale riscossore dello Stato, la temibile Equitalia che soventemente viene bacchettata da sentenze delle varie commissioni tributarie sparse sul territorio nazionale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Segnaliamo i significativi precedenti creati da due recentissime sentenze della Commissione tributaria provinciale di Vicenza (<em>33/07/2012 e 37/07/12</em>) che si dimostrano in linea con altre pronunce ultimamente apparse sulle cronache, non solo giuridiche. La Commissione tributaria del capoluogo veneto con le decisioni in questione ha ripercorso la giurisprudenza sulla legittimazione dell'agente della riscossione di notificare direttamente la cartella a mezzo posta ed &egrave; arrivata alla conclusione che <strong>tutte le multe</strong> spedite da Equitalia tramite posta, inclusa raccomandata A/R, e <strong>non notificate di persona dall&rsquo;ufficiale dell&rsquo;Ente di riscossione sono nulle</strong>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img src="https://connectu.it/groupicon/7656/large/1291715110.jpg" width="200" alt="image" style="border: 0px;"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Conseguenza chiara per un atto non ritualmente notificato e quindi di fatto giuridicamente inesistente <strong>sarebbe il diritto per il presunto debitore di non pagarlo.</strong> In buona sostanza, la semplice consegna via posta &egrave; da <strong>considerare illegittima</strong> poich&eacute; effettuata da un soggetto non autorizzato, con ci&ograve; palesandosi un vizio radicale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ci&ograve; significa che Equitalia &egrave; obbligata ad adempiere alla <span style="text-decoration: underline;">notifica mediante i soggetti ad esso abilitati per legge, ovvero ufficiali della riscossione, agenti di polizia municipale, messi di notificazione abilitati e messi comunali e non i postini.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La prima sentenza della Commissione tributaria provinciale di Vicenza (n. 3/07/2012) fa riferimento ad un caso in cui la cartella era stata emessa dopo la notifica di due precedenti accertamenti. Nel secondo caso invece (sentenza n. 37/07/12) la cartella &egrave; stata emessa sulla base di un controllo automatizzato. In entrambi i casi l&rsquo;impugnazione dei ricorrenti si basava sull&rsquo;illegittimit&agrave; del mezzo di notifica a mezzo posta, a cui si aggiungeva peraltro la mancata compilazione della relazione di notifica. Per quanto riguarda la giurisprudenza della Corte di Cassazione, invece, la sentenza 14327/09, l'ordinanza 15948/10 e la sentenza 11708/11 - a parere dei giudici vicentini - non hanno mai ammesso che ci&ograve; sia possibile. In particolare, se letta bene, la prima sentenza lo ritiene ammissibile, ma si riferisce a una vicenda del 1984: la norma applicabile all'epoca conteneva l'inciso &laquo;da parte dell'esattore&raquo; poi successivamente eliminato. La seconda ordinanza affronta solo il problema della relazione di notifica ma non risponde al quesito relativo al potere di notifica diretta dell'agente della riscossione. La terza ha ritenuto legittima la notifica della cartella con raccomandata con avviso di ricezione ma non ha affrontato direttamente il problema se il concessionario sia, o meno, legittimato a eseguire tale tipo di notifica dopo l'ultima modifica (operata nel 1999) dell'articolo 26 del Dpr 602/73. I giudici tributari hanno inoltre specificato che la cancellazione dell'inciso &laquo;<span style="text-decoration: underline;">da parte del l'esattore</span>&raquo; rileva come il legislatore abbia voluto escludere il concessionario dal novero dei soggetti abilitati alla notifica della cartella esattoriale tramite raccomandata con avviso di ricezione. Pertanto, spetta ad Equitalia accertare che l&rsquo;ufficiale addetto alla riscossione riceva la cartella e adempia alla compilazione della notifica, specificando l&rsquo;ufficio postale di partenza. Nei casi affrontati dalla commissione tributaria di Vicenza <span style="text-decoration: underline;">sono stati accolti i ricorsi attraverso un&rsquo;interpretazione letteraria e sistematica della norma</span>: si potrebbe semplificativamente dire che le somme dovute non siano mai state richieste da Equitalia. Va da s&eacute; che nel caso di sanzioni, tributi e multe assai datate, una delle ovvie conseguenze potrebbe essere quella della <span style="text-decoration: underline;"><strong>prescrizione del debito</strong></span> e quindi l&rsquo;impossibilit&agrave; definitiva per la PA di richiedere le relative somme.</div>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/30252/equitalia-da-oggi-ripartono-i-pignoramenti</guid>
	<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 15:53:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/30252/equitalia-da-oggi-ripartono-i-pignoramenti</link>
	<title><![CDATA[EQUITALIA, DA OGGI RIPARTONO I PIGNORAMENTI.]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Da oggi sono ripresi i grattacapi e in qualche caso la disperazione per gli italiani.</p>
<p><img src="https://www.globalist.it/QFC/NEWS_68117.jpg" width="490" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Termina la sanatoria di Equitalia</strong> e <strong>riprendono tutte le azioni esecutive</strong>: il fermo amministrativo, l&rsquo;ipoteca, i pignoramenti mobiliari e immobiliari. <br>La tregua era stata voluta all&rsquo;indomani dell&rsquo;insediamento del Governo Renzi e solo con il fine di assicurare una finta tranquillit&agrave; in vista della campagna elettorale. Nei mesi che sono seguiti prima del voto di maggio, infatti, il tema <strong>Equitalia</strong> e i suoi metodi di riscossione, sono stati tenuti debitamente a distanza dal dibattito politico. Un&rsquo;anomalia, visto che gli italiani hanno votato per le europee ascoltando politici che hanno battibeccato si temi del tutto nazionali.</p>
<p>Renzi EquitaliaE come riportano alcuni articoli di stampa, che l&rsquo;affare Equitalia non sia stato affrontato lo dimostra anche il fatto che esistano dubbi sull&rsquo;applicazione retroattiva della norma. In un&rsquo;interrogazione parlamentare si evidenziano i dubbi che per i pignoramenti gi&agrave; notificati in data 22 giugno 2013 valgono le vecchie regole, senza alcuna salvaguardia per l&rsquo;abitazione principale.</p>
<p>Anche per quanto riguarda i provvedimenti successivi, quella della non pignorabilit&agrave; &egrave; stata una boutade politica, piuttosto che una garanzia, vista la giungla di distinguo che prevede la legge. Infondo ecco da dove arriva la copertura delle politiche renziane. Quel ritornello cantato in tutte le sedi: &ldquo;la copertura c&rsquo;&egrave; ma non ve la dico&rdquo; pi&ugrave; o meno stava a significare che il &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">bambino che si era mangiato i comunisti</span>&rdquo; (<em>come lo aveva definito Gramellini</em>) contava proprio sul pugno di ferro di Equitalia.</p>
<p>Intanto gli immobili non pignorabili devono avere natura abitativa, non di lusso n&eacute; classificato come villa (A8) o castello (A9); deve essere l&rsquo;unico immobile posseduto dal debitore; il debitore deve risiedervi anagraficamente.</p>
<p>Manca ancora un decreto per il pignoramento dei mobili che definisca un paniere di beni considerati essenziali, quindi non espropriabili.</p>
<p><strong> L&rsquo;ipoteca parte da 20 mila euro.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/29865/cartelle-equitalia-prescrizione-suggerimenti</guid>
	<pubDate>Sun, 08 Jun 2014 07:48:46 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/29865/cartelle-equitalia-prescrizione-suggerimenti</link>
	<title><![CDATA[Cartelle Equitalia prescrizione - suggerimenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;">Tutte le cartelle notificate da Equitalia</span> <strong>sono soggette alla prescrizione</strong>, cio&egrave; all&rsquo;estinzione a seguito dell&rsquo;inerzia della stessa Equitalia protratta per il numero di anni stabiliti dalla legge e, di conseguenza, non devono essere pagate.</p>
<p><img src="https://connectu.it/groupicon/7656/large/1291715110.jpg" width="200" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>La disciplina della prescrizione in discorso &egrave;, tuttavia, diversa a seconda che si riferisca a sanzioni amministrative o a tributi e tasse.<br> Rimandando ai prossimi articoli la prescrizione in materia di tributi e tasse, <span style="text-decoration: underline;">di seguito illustro la prescrizione delle cartelle di Equitalia per sanzioni amministrative.</span></p>
<p>Per fugare ogni dubbio &egrave; opportuno <strong>riassumere le prescrizioni</strong> di queste sanzioni cos&igrave; come previste dalla legge.<br> Innanzi tutto preciso che l&rsquo;ente impositore di cui si parler&agrave; nel proseguo &egrave; l&rsquo;ente che richiede il pagamento della sanzione amministrativa (<em>per esempio: se si tratta di una sanzione elevata dalla Polizia Municipale, l&lsquo;ente impositore normalmente &egrave; il Comune</em>).<br> In ogni caso l&rsquo;ente impositore deve essere indicato nel verbale che viene notificato.</p>
<p>Per chiarezza, vediamo il procedimento ed i rispettivi termini di prescrizione: <br> <strong>1) verbale di accertamento.</strong> Entro 90 giorni dal giorno della violazione l&rsquo;ente impositore deve notificare il verbale di accertamento. <br> Se ritarda, la sanzione si estingue in forza dell&rsquo;art. 14 della legge n. 689 del 1981 (o nel caso di violazione del codice della strada, ai sensi dell'art. 201 Cds). <br> <strong>2) ordinanza ingiunzione. </strong>Entro i successivi cinque anni dalla notifica del verbale, l&rsquo;Ente impositore deve notificare un ulteriore atto chiamato tecnicamente ordinanza ingiunzione a meno che il debitore/trasgressore non proponga impugnazione e non paghi. <br> In questo caso la prescrizione di cinque anni decorrer&agrave; dalla notifica dell&rsquo;ordinanza ingiunzione.<br> N.B. Nel caso di violazioni al codice della strada,&nbsp; l'ordinanza ingiunzione viene emessa solo nel caso in cui si faccia ricorso al Prefetto, che deve emetterla entro 210 giorni dal ricevimento del ricorso.<br> <strong>3) </strong><strong>cartella esattoriale. </strong>Entro i cinque anni successivi alla notifica dell&rsquo;ordinanza ingiunzione, oppure del verbale di accertamento di violazione del codice della strada, Equitalia su incarico dell&rsquo;Ente Impositore deve notificare una cartella che ingiunga il pagamento. In alternativa, l'ente impositore pu&ograve; emettere direttamente, senza incaricare Equitalia, una ingiunzione di pagamento.<br> Anche questa cartella di Equitalia (o l'ingiunzione di pagamento) va in prescrizione in cinque anni decorrenti dalla data di notifica della cartella medesima se non &egrave; seguita dalla notifica di un ulteriore atto chiamato <strong>avviso di mora</strong>.</p>
<p>Se, tuttavia, viene notificato detto avviso di mora, la prescrizione della cartella decorre dalla data di notifica dell&rsquo;avviso di mora ed &egrave; sempre di cinque anni.<br> A proposito della prescrizione delle cartelle per sanzioni amministrative &egrave; importante segnalare che Equitalia sostiene - a torto, secondo la giurisprudenza pi&ugrave; recente e ormai consolidata - che il termine di prescrizione sia di dieci anni a decorrere dalla notifica della cartella o dell&rsquo;ultimo avviso di mora e, pertanto, costringe il cittadino a rivolgersi al Giudice al fine di far valere i suoi diritti.<br> <br> <strong>Come difendersi se la cartella di Equitalia &egrave; prescritta? <br> </strong>Generalmente, la prescrizione della cartella viene fatta valere con l'impugnazione di atti esecutivi che seguono la notifica della cartella stessa (fermo amministrativo dell'auto, pignoramento, etc.). Ma &egrave; sempre possibile chiedere ad Equitalia di sgravare la cartella anche prima che sia iniziata l'esecuzione forzata.<br> Quindi, nel caso che siano decorsi i cinque anni dalla notifica della cartella o dall&rsquo;avviso di mora, <em>senza che nel frattempo sia iniziata l'esecuzione (es., fermo amministrativo, pignoramento etc.)</em>, preciso il comportamento da adottare dal cittadino:<br> <strong>A)&nbsp;istanza di sgravio ad Equitalia. </strong>Prima di rivolgersi ad un giudice, &egrave; possibile fare domanda di sgravio direttamente ad Equitalia da inviare a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. Di seguito, il modulo di istanza di sgravio.<br> <strong>B) opposizione all'esecuzione. </strong>Se Equitalia non provvede allo sgravio, sar&agrave; necessario citare Equitalia di fronte al Giudice di Pace al fine di fare dichiarare la prescrizione. Preciso che in caso in cui l&rsquo;importo dovuto sia inferiore a &euro; 1.100,00 &egrave; possibile rivolgersi al Giudice di Pace senza l&rsquo;assistenza di un difensore (attraverso una citazione orale oppure utilizzando uno schema di atto di citazione).<br> Nel caso in cui l&rsquo;importo sia superiore a &euro; 1.100,00 sar&agrave; necessaria l&rsquo;assistenza di un avvocato ma il Giudice di pace, dopo aver visto la copia della lettera con istanza di sgravio, potr&agrave; porre le spese processuali a carico di Equitalia.<strong><br> </strong><br> <br> *****<br> <strong><em>Modulo dell'istanza di sgravio da inviare per racc. a/r, allegando fotocopia (e non l'originale!) della cartella esattoriale e, se notificato, dell'avviso di mora.</em></strong><br> *****<br> <br> Spett.le EQUITALIA &hellip;&hellip;&hellip;.&nbsp; s.p.a. <br> Agente della riscossione per la Provincia di &hellip;&hellip;&hellip;&hellip;&hellip;&hellip;&hellip;&hellip;&hellip;&hellip;&hellip; <br> con sede in&hellip;&hellip;&hellip;&hellip;&hellip;&hellip;..<br> <strong>Istanza di sgravio </strong><br> Il sottoscritto ..... , nato ......., residente ........., Codice fiscale<br> <strong>espone: </strong><br> - che in data&hellip;&hellip;&hellip;&hellip;.. gli &egrave; stata notificata la cartella n. &hellip;&hellip;&hellip;..che si allega in fotocopia;<br> - [che in data &hellip;&hellip;&hellip;.. gli &egrave; stato notificato l&rsquo;avviso di mora che si allega in fotocopia;]<br> - che sono decorsi cinque anni dalla notifica;<br> - che il credito &egrave; prescritto.<br> Per quanto sopra il sottoscritto<br> <strong>chiede</strong><br> che EQUITALIA s.p.a. Agente della riscossione per la provincia di &hellip;&hellip;&hellip;&hellip;. <strong>Voglia</strong> effettuare lo sgravio di detta cartella per intervenuta prescrizione successivamente alla notifica.<br> Allega la fotocopia della cartella [e dell'avviso di mora]<br> LUOGO, DATA E FIRMA (in originale per esteso)</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/29532/equitalia-i-ritardatari-ammessi-a-rateizzazione-cartelle-equitalia</guid>
	<pubDate>Tue, 03 Jun 2014 15:59:59 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/29532/equitalia-i-ritardatari-ammessi-a-rateizzazione-cartelle-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Equitalia, i ritardatari ammessi a rateizzazione cartelle Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>I contribuenti ritardatari, che non hanno rispettato i termini di pagamento delle cartelle Equitalia, potranno accedere di nuovo alla rateazione, a patto che la violazione sia antecedente al 22 giugno 2013. Lo prevede un emendamento al decreto legge Irpef, approvato all'unanimit&agrave; dalle commissioni Finanze e Bilancio del Senato.</span></p>
<p><img src="https://cdn.blogosfere.it/economiaefinanza/images/equitaliamilano-anteprima-600x400-668140.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><br><span>Le societ&agrave; partecipate dallo Stato dovranno procedere a tagli ma pi&ugrave; "flessibili": &egrave; quanto prevede poi un emendamento dei relatori, Cecilia Guerra (Pd) e Antonio D'Al&igrave; (Ncd) al decreto Irpef approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze di Palazzo Madama. Si prevede infatti che i tagli ai costi operativi (fissati nel 2,5% per il 2014 e 4% nel 2015) avverr&agrave; con modalit&agrave; parzialmente o totalmente alternative rispetto a quelle pi&ugrave; stringenti previste dall'articolo 20 del provvedimento. Andranno per&ograve; mantenuti gli obiettivi di risparmio previsti.</span><br><br><span>La Rai, come previsto, viene esclusa dai tagli previsti a carico delle societ&agrave; partecipate dallo Stato. Lo prevede un altro emendamento al decreto Irpef che modifica l'articolo 20 escludendo la tv pubblica cos&igrave; come il governo aveva anticipato di voler fare.&nbsp;</span><br><br><span>L'articolo 20 del decreto Irpef prevede che le societ&agrave; a totale partecipazione diretta o indiretta dello Stato e le societ&agrave; direttamente o indirettamente controllate dallo Stato - ad esclusione di quelle emittenti strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati - realizzano, nel biennio 2014-2015, una riduzione dei costi operativi, esclusi gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni nonch&eacute; gli accantonamenti per rischi, di almeno il 2,5 per cento nel 2014 ed almeno il 4 per cento nel 2015.</span><br><br><span>Ok alla cessione di quote di Rai Way: lo esplicita un emendamento dei relatori al decreto Irpef depositato nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato ma non ancora approvato. Viene inoltre cancellato l'obbligo della Rai di mantenere Rai World.</span><br><br><span>Per quanto riguarda Rai Way &laquo;ai fini dell'efficientamento, della razionalizzazione e del riassetto industriale nell'ambito delle partecipazioni detenute dalla Rai Spa, - si legge nel testo - la</span><br><span>societ&agrave; pu&ograve; procedere alla cessione sul mercato, secondo modalit&agrave; trasparenti e non discriminatorie, di quote di Rai Way, garantendo la continuit&agrave; del servizio erogato&raquo;. Per Rai World invece si cancella l'obbligo per l'azienda di avere una societ&agrave; per la produzione, la distribuzione e la trasmissione di programmi radiotelevisivi all'estero.</span><br><br><span>Sedi regionali della Rai salve. Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato sarebbero orientate ad approvare un emendamento del Partito democratico al decreto legge Irpef, che esclude le sedi dai tagli previsti. La proposta di modifica, spiega il senatore del Pd, Salvatore Margiotta, assicurer&agrave; strutture adeguate in ogni regione.</span><br><br><span>Oltre alla Rai anche la Consip e le controllate delle societ&agrave; in via di privatizzazione (Poste ed Enav) vengono escluse dai tagli.&nbsp;</span><br><br><span>Si va poi verso l'ok nelle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato all'emendamento al decreto Irpef che rinvia il pagamento dei canoni demaniali presentato da Tomaselli del Pd. Attualmente l'emendamento &egrave; accantonato ma dovrebbe ricevere il via libera. Il pagamento del canone demaniale slitterebbe dunque dal 15 maggio al 15 settembre, al termine della stagione estiva favorendo le imprese di settore.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

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