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	<title><![CDATA[MSNI: Febbraio 2014]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/7656/archive/1391209200/1393628400</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27104/deve-167mila-euro-a-equitalia-pignorata-la-pensione</guid>
	<pubDate>Wed, 26 Feb 2014 07:45:55 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27104/deve-167mila-euro-a-equitalia-pignorata-la-pensione</link>
	<title><![CDATA[Deve 167mila euro a equitalia, pignorata la pensione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Deve 167 mila euro a Equitalia e non sa come fare. Anche perch&egrave; l'agenzia che gestisce la riscossione dei tributi ha ottenuto di pignorare, di fatto, la pensione accreditata in banca.</p>
<p>E' la storia di Pierangelo Torretta, un artigiano cassolese di 67 anni, che si trova a pagare le tasse degli anni scorsi tutte in colpo.</p>
<p><img src="https://www.forzearmate.org/wordpress/wp-content/uploads/2013/04/pignoramento-300x323.jpg" width="300" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>L'unica possibilit&agrave; fornitagli da Equitalia &egrave; quella di rateizzare, ma anticipando una cifra che si aggira attorno ai 100 mila euro e pagando il resto in una settantina di rate. &laquo;Ho sempre lavorato come autista &lt;&lt; racconta l'uomo &gt;&gt; e una volta andato in pensione ho pensato di aprire una piccola attivit&agrave; calzaturiera di accoppiatura, nella quale davo lavoro anche a due dipendenti&raquo;.</p>
<p>Il sogno di una vita che si avvera, partendo dallo scantinato di casa, adibito per l'occorrenza a officina. E' un sogno che per&ograve; dura il soffio di un momento.</p>
<p>&laquo;I primi anni _ racconta &ndash; l'attivit&agrave; va bene. Il lavoro entra e tutto funziona. Attorno al 2005 arrivano i primi scricchiolii. Un grosso cliente non mi paga. Sono 12 mila euro. <span style="text-decoration: underline;">L'azienda fallisce</span> e quando la cosa va in tribunale &egrave; tutto intestato alla <strong>figlia del cliente, che risulta nullatenente</strong>&raquo;.</p>
<p>Da quel momento l'aziendina, a gestione quasi famigliare, con il padrone in mezzo agli operai a sgobbare, inizia ad avere problemi. Una serie di lavori da 500 o 1000 euro non pagati, sono la realt&agrave; quotidiana.</p>
<p>Per far fronte alle tasse Torretta apre un finanziamento con Confartigianato e in un secondo tempo, per coprirlo, contrae un mutuo. Le tasse da pagare per&ograve; non calano, il lavoro non pagato &egrave; comunque tassato. &laquo;<em>Negli ultimi anni ho pagato quel che potevo, fino alla chiusura del 2008</em>&raquo;. Poi a novembre di quest'anno arriva la botta.</p>
<p>E' la banca a comunicarlo. L'artigiano chiede di posticipare un pagamento di due giorni, &laquo;quando mi arriver&agrave; la pensione&raquo;.</p>
<p>La voce dell'impiegato spiega per&ograve; che la pensione arriva, ma il conto &egrave; bloccato. Comincia una serie di consulti con avvocati e commercialisti, ma la risposta &egrave; sempre la stessa: &laquo;Non c'&egrave; niente da fare&raquo;.</p>
<p>A lui non rimane che mettere in vendita la casa, grande con un terreno annesso, ma nessuno oggi ha i soldi per comprarla, e chiedere soltanto un po' di tempo a Equitalia, per riuscire a sistemare le cose. &laquo;Non tanto per me _ spiega _ quanto per mia moglie senza lavoro e mia figlia&raquo;.&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27103/serti-lantagonista-di-equitalia</guid>
	<pubDate>Wed, 26 Feb 2014 07:35:17 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27103/serti-lantagonista-di-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Serti - l'antagonista di Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nel settore della riscossione dei tributi locali, ancora impantanato nella pluriennale attesa dell&rsquo;era post-Equitalia, &egrave; entrato nel mercato, in una posizione di assoluto rilievo, un nuovo player nazionale: <strong>Serti Spa</strong>.<br> La <strong>societ&agrave; europea riscossione tributi e imposte</strong> ha rilevato lo scorso 8 gennaio il ramo in amministrazione controllata di <span style="text-decoration: underline;">Tributi Italia</span>; l&rsquo;azienda di Chiavari che, prima di essere <span style="text-decoration: underline;">commissariata</span> nel 2010, era considerata la principale <span style="text-decoration: underline;">concorrente di Equitalia</span>.</p>
<p><img src="https://www.serti.eu/images/logo_serti.png" width="313" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>La Societ&agrave; presieduta dall&rsquo;economista Carlo Fresa ha sede legale a Roma e diverse agenzie dislocate in tutta Italia. Serti svolge <strong>attivit&agrave; di gestione delle entrate tributarie</strong> e patrimoniali degli Enti Locali ed &egrave; iscritta al numero 174 dell&rsquo;Albo nazionale dei concessionari abilitati alla riscossione.</p>
<p>Forte del suo <strong>know how</strong> e di un personale iper qualificato con pluriennale esperienza nel delicato settore dell&rsquo;accertamento e della riscossione dei tributi locali, Serti sta ora puntando ad attivare un <span style="text-decoration: underline;">software</span> realmente all'avanguardia capace di incrociare le banche dati di Stato e Comuni.</p>
<p>Si tratta di una vera e propria novit&agrave; per l'Italia. <br>Al progetto lavorano i <strong>tecnici super esperti</strong> di una importante azienda <strong>statunitense</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26857/confiscate-case-e-auto-per-quasi-2-milioni-a-un-impreditore-cinese</guid>
	<pubDate>Sat, 08 Feb 2014 15:50:25 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26857/confiscate-case-e-auto-per-quasi-2-milioni-a-un-impreditore-cinese</link>
	<title><![CDATA[Confiscate case e auto per quasi 2 milioni a un impreditore cinese]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Operazione a Prato del Nucleo tributario del Gico della guarda di finanza di Firenze. Secondo le indagini della Dda l&rsquo;uomo aveva aveva inviato in Cina in tre anni 4,8 milioni di euro di evasione fiscale. L&rsquo;eurodeputato Claudio Morganti: &ldquo;Tassare le rimesse&rdquo;.</p>
<p>PRATO. Operazione del Gico della Guardia di finanza di Firenze. Il nulceo di polizia tributaria su provvedimento del sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo&nbsp;<strong>Tommaso Coletta</strong>, ha confiscato, sulla base della legge antimafia, un&rsquo; azienda tessile e un immobile a Prato, un altro immobile in provincia di Biella, due autocarri e un&rsquo;autovettura, per un valore complessivo di oltre 1,8 milioni di euro. Case e mezzi erano di propriet&agrave; di un imprenditore tessile cinese, residente a Prato, che, secondo le indagini durante per oltre due anni, dal 2008 al 2010 aveva trasferito in Cina oltre 4,8 milioni di euro &ndash; solo una parte dei suoi ingentissimi guadagni &ndash; frutto di evasione fiscale.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2011/07/10/news/da-prato-verso-la-cina-ogni-giorno-parte-un-milione-di-euro-1.2581723">I trasferimenti&nbsp;</a>avvenivano omettendo di comunicare il reale mittente delle transazioni, che venivano peraltro suddivise in tranches da 1999,99 &euro; ciascuna. A fronte di tali rimesse milionarie, i redditi dichiarati erano molto modesti: 5000 euro nel 2007, 19 mila nel 2008, 23 mila nel 2009 e 43 mila nel 2010.</p>
<p><img src="https://piovegovernoladro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2014/02/Schermata-2014-02-07-alle-21.22.36.png" alt="Schermata 2014-02-07 alle 21.22.36" width="500" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>I finanziari del Gico e la Dda di Firenze sono arrivati alla confisca odierna (veners&igrave; 7 febbario) a seguito di una complessa indagine sulla criminalit&agrave; economica cinese, gi&agrave; individuata nel corso dell&rsquo;operazione denominate<a rel="nofollow" href="https://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2013/11/18/news/money-transfer-di-quel-fiume-di-denaro-e-rimasto-solo-un-rivolo-1.8135461">&ldquo;Cian Liu&rdquo;</a>. Le indagini della precedente inchiesta avevano evidenziato come tra il 2006 ed il 2010 siano state raccolte e inviate &ndash; con modalit&agrave; illecite &ndash; rimesse di denaro contante per miliardi di euro diretti verso la Cina.</p>
<p>Cian Lui (avviso di chiusura indagine per 262 cinesi er i reati che vanno dall&rsquo;associazione per delinquere di stampo mafioso al trasferimento fraudolento di valori, dalla frode fiscale alla contraffazione)&egrave; stata la base di partenza per la seconda tranche d&rsquo;indagine &ndash; nome in codice nemesi &ndash; che aha avuto come obiettivo quello di approfondire il profilo dell&rsquo;applicabilit&agrave; della normativa di prevenzione antimafia che prevede, appunto, il sequestro a fine di confisca se i beni di propriet&agrave; risultano sproporzionati al reddito dichiarata.</p>
<p>E&rsquo; l&rsquo;eurodeputato&nbsp;<strong>Claudio Morgant</strong>i a intervenire sulla confisca: &ldquo;L&rsquo;ultima scoperta delle rimesse verso la Cina rappresenta solo un granello del totale delle risorse che escono da Prato. Tutto questo rende ancora pi&ugrave; urgente &ndash; afferma &ndash; introdurre una consistente tassazione sulle rimesse, frutto di attivit&agrave; illegali, verso i Paesi esteri&raquo;.</p>
<p>Morganti ritorna a parlare di tassazione sulle rimesse verso i Paesi esteri &laquo;perch&eacute; &ndash; spiega &ndash; sarebbe un atto persuasivo verso le rimesse illegali. Credo, per&ograve;, che il fenomeno del trasferimento illegale di soldi verso Paesi esteri, in particolare verso la Cina, vada bene a troppe persone vista la poca volont&agrave; politica nelle sedi istituzionali di mettere una tassa del genere. Tassazione che era stata fortemente voluta dal sottoscritto ed era stata inserita in un primo momento, ma che &egrave; stata cancellata dal Governo Monti con il silenzio pi&ugrave; assoluto e nessuna contrariet&agrave; delle istituzioni pi&ugrave; coinvolte, come quelle di Prato&raquo;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26829/2014-niente-cartelle-equitalia-per-chi-ha-crediti-con-lo-stato</guid>
	<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 14:41:47 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26829/2014-niente-cartelle-equitalia-per-chi-ha-crediti-con-lo-stato</link>
	<title><![CDATA[2014: Niente cartelle Equitalia per chi ha crediti con lo Stato]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>"E' stato approvato il nostro emendamento per bloccare le cartelle del fisco a fronte di crediti verso la Pubblica Amministrazione. </span></p>
<p><span>Chi &egrave; imprenditore sa che si tratta di una importante boccata d&rsquo;ossigeno soprattutto per le PMI tartassate dal Fisco e asfissiate dai crediti non pagati dalle Pubbliche amministrazioni. </span></p>
<p><span><strong>Per il 2014</strong> quindi le cartelle esattoriali a carico del contribuente che al tempo stesso vanta un credito di importo pari o superiore nei confronti della Pubblica Amministrazione sono quindi sospese! Si traduce in realt&agrave; un nostro vecchio Ordine del giorno che aveva gi&agrave; raccolto consensi plebiscitari dall&rsquo;aula della Camera, mettendo il governo con le spalle al muro. </span></p>
<p><span>Ora vigileremo affinch&eacute; Ministero dell'Economia e quello dello Sviluppo Economico non tardino a emanare il decreto attuativo che, entro 90 giorni dall&rsquo;approvazione del provvedimento, dovr&agrave; dare concretezza a un altro risultato ottenuto dal M5S in favore delle piccole e medie imprese."&nbsp;</span><em>M5S Camera</em></p>
<p><em><br></em></p>
<p><em>Dal <a rel="nofollow" href="https://www.beppegrillo.it/2014/02/niente_cartelle_equitalia_per_chi_ha_crediti_con_lo_stato_graziem5s.html">Blog di Beppe Grillo</a></em></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26807/equitalia-nuovo-tool-online-per-eliminare-le-cartelle-non-dovute</guid>
	<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 21:08:34 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26807/equitalia-nuovo-tool-online-per-eliminare-le-cartelle-non-dovute</link>
	<title><![CDATA[Equitalia nuovo tool online per eliminare le cartelle non dovute]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Equitalia ha creato uno strumento online per inviare la sospensione della riscossione in caso di annullamento del debito, pagamento gi&agrave; effettuato e sentenza favorevole</p>
<p>Capita a volte che Equitalia, che sta&nbsp;sperimentando l'uso della PEC per le cartelle asattoriali, invii una richiesta di pagamento non dovuta perch&eacute; l'importo &egrave; gi&agrave; stato versato o perch&eacute; &egrave; troppo elevato.</p>
<p>Oggi, l'AD della societ&agrave;&nbsp;<strong>Benedetto Mineo</strong>&nbsp;ha annunciato il lancio di un nuovo servizio online per risolvere definitivamente il problema delle cosidette "<em>cartelle pazze"</em>. La richiesta di sospensione pu&ograve; essere effettuata anche tramite sportello, fax, e-mail e raccomandata con ricevuta di ritorno.</p>
<h3>Sospensione della riscossione online</h3>
<p>I cittadini potranno ora&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/cittadini/sgraviesospensioni/index.html" target="_blank" title="Sospensione riscossione Equitalia">&nbsp;inviare online la richiesta di sospensione della riscossione&nbsp;</a></strong>in caso di annullamento del debito da parte dell'ente creditore, di un pagamento gi&agrave; effettuato o di una sentenza favorevole. "In questi anni siamo riusciti a perfezionare i nostri sistemi informatici - ha spiegato Mineo - per evitare quelle situazioni eccezionali che sostanzialmente si sono verificate prima della nascita di Equitalia, in cui si riscontravano divergenze tra i dati forniti dagli enti creditori e quanto riportato nelle cartelle notificate ai contribuenti".</p>
<p>Nel frattempo, per tutti coloro che vivono con apprensione le scadenza fiscali, gli esperti hanno realizzato&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.datamanager.it/news/le-tasse-ti-preoccupano-ecco-i-consigli-battere-lansia-52732.html" title="Le tasse ti preoccupano? Ecco i consigli per battere l'ansia">una lista di consigli per vivere senza patemi il pagamento di tasse e bollette</a>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26691/governo-tenta-di-sanare-gli-atti-illegittimi-dellagenzia-delle-entrate</guid>
	<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 15:28:06 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26691/governo-tenta-di-sanare-gli-atti-illegittimi-dellagenzia-delle-entrate</link>
	<title><![CDATA[GOVERNO TENTA DI SANARE GLI ATTI ILLEGITTIMI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE]]></title>
	<description><![CDATA[<p>C&rsquo;&egrave; chi la chiama norma &ldquo;salva-funzionari del Fisco&rdquo;. E c&rsquo;&egrave; chi si spinge fino a ribattezzarla norma &ldquo;<strong>salva-Befera</strong>&rdquo;. Di sicuro all&rsquo;interno dell&rsquo;Agenzia delle entrate c&rsquo;&egrave; un problema di non poco conto. Cos&igrave; delicato che si &egrave; tentato di metterci una pezza, per ora senza successo, all&rsquo;interno del decreto legge sul rientro dei capitali detenuti all&rsquo;estero, predisposto dal ministro dell&rsquo;economia Fabrizio Saccomanni e pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale.</p>
<p>Il punto &egrave; che all&rsquo;interno della nostra macchina fiscale ci sono centinaia di funzionari che, sebbene <strong>non siano mai divenuti dirigenti a seguito di concorso</strong>, <span style="text-decoration: underline;">firmano atti di accertamento come se lo fossero</span>. Atti che, proprio in virt&ugrave; di tale vizio, sono da qualche anno entrati nel mirino delle commissioni tributarie, che spesso li annullano. Il tutto creando non pochi problemi alla tenuta delle entrate erariali.</p>
<p>Ebbene, in una delle prime versioni del decreto sul rientro dei capitali era spuntata una norma, per la precisione l&rsquo;ex art.3, intitolata &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">funzionari di fatto</span>&rdquo;. In essa si stabiliva che, proprio &ldquo;<em>ai fini del consolidamento e della salvaguardia delle entrate erariali, &egrave; fatta salva in ogni caso l&rsquo;efficacia della sottoscrizione degli atti di accertamento emessi dagli uffici dell&rsquo;amministrazione finanziaria</em>&rdquo;, purch&eacute; &ldquo;sottoscritti dai dipendenti che, per volont&agrave; comunque dell&rsquo;amministrazione, esercitino l&rsquo;attivit&agrave; di direzione dell&rsquo;ufficio&rdquo;.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://piovegovernoladro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2014/01/ar_image_2403_l.jpg"><img src="https://piovegovernoladro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2014/01/ar_image_2403_l.jpg" alt="ar_image_2403_l" width="550" height="280" style="border: 0px;"></a></p>
<p><strong>Cosa c&rsquo;&egrave; dietro</strong>.</p>
<p>Era poi la relazione tecnica a svelare nel dettaglio la ratio nella norma. L&rsquo;assunto &egrave; &ldquo;che vadano comunque mantenuti fermi gli effetti degli atti compiuti da funzionari la cui nomina, successivamente all&rsquo;adozione degli atti stessi, possa essere risultata viziata sotto il profilo procedurale&rdquo;. Ovvero esattamente quello che &egrave; accaduto ai funzionari di fatto delle Entrate.</p>
<p>Di pi&ugrave;, perch&eacute; la stessa relazione tecnica della prima versione del provvedimento ribadiva &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">la necessit&agrave; di salvaguardare le entrate erariali</span> a fronte di eventuali controversie di legittimit&agrave; formale della preposizione agli uffici dell&rsquo;amministrazione finanziaria dei relativi dipendenti&rdquo;. Alla fine, per&ograve;, nella versione definitiva del decreto legge 4 del 2014, pubblicato ieri in Gazzetta, questa norma &egrave; scomparsa.&nbsp;<strong>E quindi &egrave; venuta meno la sanatoria per gli atti di accertamento fiscale firmati da funzionari non direttori.</strong></p>
<p>Ma vista la posta in gioco, fanno notare gli osservatori pi&ugrave; attenti, la questione verr&agrave; riproposta appena possibile. Del resto la vicenda affonda le radici almeno al 2011. In quell&rsquo;anno il <strong>Tar del Lazio</strong> ha dato ragione a un ricorso della <strong>Dirpubblica</strong> (Federazione del pubblico impiego), che ha portato a individuare ben 767 dirigenti nominati senza concorso su 1.143 attivi alle Entrate. Una decisione che ha aperto una voragine all&rsquo;interno della quale si sono infilate le commissioni tributarie.</p>
<p>Anche il governo <strong>Monti</strong>, con il decreto legge 44 del 2012, ha cercato di sanare la situazione, salvaguardando in un passaggio la qualifica dirigenziale dei funzionari che di fatto non ne avevano il titolo. Norma che, dopo tutta una serie di ricorsi e controricorsi, adesso &egrave; addirittura finita all&rsquo;esame della Corte costituzionale. Insomma, un autentico ginepraio. Che risale almeno al 2000, anno di partenza delle Agenzie, quando molti &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">funzionari di fatto</span>&rdquo; venivano usati come dirigenti senza concorso.</p>
<p><strong>I timori del governo.</strong></p>
<p>Il problema, quindi, risale anche ad epoche in cui i vertici dell&rsquo;Agenzia delle entrate erano diversi, ma poi si &egrave; sviluppato e adesso la patata bollente &egrave; in mano ad Attilio Befera. Con un rischio che mette paura ai vertici del Fisco, ossia quello del danno erariale. Perch&eacute; un atto di accertamento illegittimo non solo mette a rischio le entrate, ma &egrave; illegittimo proprio per una disfunzione del vertice amministrativo che ha nominato dirigenti dei funzionari senza concorso.</p>
<p>&ldquo;<em>Il tentativo di sanare la situazione</em>&rdquo;, ha detto ieri a La Notizia Giancarlo Barra, segretario generale di Dirpubblica, &ldquo;<em>&egrave; una chiara ammissione di colpevolezza</em>&rdquo;.</p>
<p>(<a rel="nofollow" href="https://www.ilnord.it/c-2403_IL_GOVERNO_TENTA_DI_SANARE_GLI_ATTI_ILLEGITTIMI_DELLAGENZIA_DELLE_ENTRATE_MA_E_COSTRETTO_A_DESISTERE_RESTANO_NULLI">Fonte</a>)</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

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