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	<title><![CDATA[MSNI: Agosto 2013]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/7656/archive/1375308000/1377986400</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 29 Aug 2013 10:36:10 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Equitalia: pignoramento della casa nel fondo patrimoniale]]></title>
	<description><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Se non sono passati cinque anni dalla costituzione del fondo patrimoniale, esso pu&ograve; essere <strong>revocato </strong>(cosiddetta &ldquo;<em>Azione revocatoria</em>&rdquo;) da parte di qualsiasi creditore purch&eacute; dimostri che il fondo sia stato costituito in frode ai creditori e per sottrarre il bene alle loro garanzie.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.100news.it/site/wp-content/uploads/2012/01/100news-equitalia1-600x378.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Viceversa, <strong>anche dopo i cinque anni</strong> dalla costituzione del fondo, esso &egrave; aggredibile solo in caso di debiti contratti per bisogni della famiglia. O meglio, i beni inseriti nel fondo patrimoniale non possono essere aggrediti (solo) dai creditori per debiti &ldquo;<strong>che il creditore conosceva</strong>&rdquo; essere estranei ai bisogni della famiglia. La prova della &ldquo;conoscenza&rdquo; da parte del creditore spetta &ndash; peraltro &ndash; al debitore oggetto di esecuzione forzata: &egrave; il debitore, cio&egrave;, a dover provare che il creditore sapeva che il debito era contratto per esigenze estranee ai bisogni familiari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il debito verso <strong>Equitalia</strong> rientra in questa regola. Infatti, in caso di debiti verso l&rsquo;agente della riscossione, il debitore deve riuscire a provare che il debito &egrave; stato contratto per uno <strong>scopo estraneo</strong> <strong>ai bisogni</strong> della famiglia e che Equitalia era a conoscenza di ci&ograve; <strong>[1]</strong>. La Cassazione, in parole povere, esclude la pignorabilit&agrave; dei beni costituiti in fondo patrimoniale solo per debiti contratti &ldquo;per esigenze voluttuarie o caratterizzate da intenti meramente speculativi&rdquo; <strong>[2]</strong>: il che presuppone un&rsquo;<strong>obbligazione</strong> contratta &ldquo;volontariamente&rdquo; dalle parti. Ebbene, tale caratteristica non s&rsquo;addice alle obbligazioni tributarie, che non sorgono certo per volont&agrave; delle parti, ma scaturiscono dalla legge.</p>
<p>Il che significa che sar&agrave; molto difficile, per il contribuente, dimostrare che il debito con Equitalia era sorto per bisogni estranei alla famiglia e, pertanto, sar&agrave; altrettanto difficile escludere il pignoramento del Fondo patrimoniale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non resta che aggrapparsi alle nuove regole introdotte dal Decreto &ldquo;del Fare&rdquo; <strong>[3]</strong> ed entrate in vigore dal 22 giugno 2013: se la casa costituita in fondo patrimoniale &egrave; l&rsquo;abitazione principale, ed anche anagrafica, del proprietario e della sua famiglia, ed &egrave; anche l&rsquo;unico immobile posseduto, non &egrave; pignorabile da parte dell&rsquo;agente della riscossione.</p>
<p>Se, invece, non si tratta dell&rsquo;abitazione principale, Equitalia pu&ograve; procedere all&rsquo;espropriazione quando il debito supera <strong>120.000 euro</strong>, e l&rsquo;espropriazione &egrave; stata preceduta dall&rsquo;iscrizione di ipoteca anteriore di almeno <strong>sei mesi al pignoramento</strong>.</p>
</div>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/24451/equitalia-cestinare-i-solleciti</guid>
	<pubDate>Thu, 29 Aug 2013 10:26:16 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/24451/equitalia-cestinare-i-solleciti</link>
	<title><![CDATA[Equitalia : cestinare i solleciti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E&rsquo; una valanga, quella che da mesi sta inondando le case degli italiani, sotto forma di spedizioni di Equitalia che contengono lettere di sollecito di pagamento.<br> A parte la considerazione che questo era il momento meno indicato, vista la grave crisi economica di gran parte dei consumatori, il problema vero &egrave; che<strong> la gran parte di questi solleciti &egrave; da cestinare</strong>.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/-OJAqxeuRLk8/T65nNvFHsLI/AAAAAAAAB1s/NAaKQSO1sHk/s640/Equitalia+Sportello+amico.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br> Il primo motivo per cui queste lettere vanno messe da parte &egrave; che spesso<strong> non sono spedite per raccomandata</strong>, e pertanto <strong>non vi &egrave; alcuna prova dell&rsquo;avvenuta ricezione</strong>. Ricordatevi che la regola aurea &egrave; una sola: <span style="text-decoration: underline;">se il creditore &egrave; sicuro dei fatti suoi, non invia mai una lettera normale, che sa di essere giuridicamente non valida ai fini dell&rsquo;incasso</span>.</p>
<p><span>Il secondo motivo, ancora pi&ugrave; serio, &egrave; dato dal fatto che la gran parte di questi solleciti riguardano vecchie cartelle esattoriali cadute ormai in prescrizione. La cartella produce i suoi effetti per 10 anni e quindi, se prima non vi &egrave; stata una lettera raccomandata che interrotto il termine prescrizionale, l<strong>a cartella non &egrave; pi&ugrave; valida e il presunto credito va a farsi benedire</strong>!</span></p>
<p><span></span>Il problema vero &egrave; che gli italiani queste cose non le sanno, e dunque molti dei destinatari di questi indebiti solleciti sono stati colti dal panico.<br> Sta di fatto che Equitalia si &ldquo;<em>azzarda</em>&rdquo; ad inviare queste lettere indebitamente, provocando stati d&rsquo;animo che possono sfociare anche in malanni seri e i Cittadini per difendersi devono proporre ricorso con spese (bolli, avvocato) a loro carico e, senza che queste le siano rimborsate, dato che quasi sempre la Commissione Tributaria, quando vince il Cittadino le compensa.</p>
<p><span><span style="text-decoration: underline;">Equitalia sa perfettamente che i solleciti si riferiscono a tributi prescritti, ma spera sempre nella buona fede dei Cittadini che pagano senza fiatare</span>.</span><br> In uno Stato moderno gli agenti del fisco non dovrebbero essere considerati dai Cittadini come un nemico da temere alla stregua di un nemico, anzi di una moderna Gestapo che impone la propria volont&agrave; a dispetto dell&rsquo;evidenza, del buon senso, di argomentazioni fondate.</p>
<p><span>In uno Stato moderno il fisco dovrebbe sempre comportarsi come il <strong>Buon Padre di Famiglia</strong>.</span><br> In uno Stato moderno il fisco dovrebbe poter dialogare con i Cittadini ed essere cos&igrave; ben radicato nel territorio da non aver bisogno degli studi di settore per stimare se il reddito di un libero professionista &egrave; congruo, anche perch&eacute; le differenze tra nord e sud, tra le regioni e persino da una citt&agrave; all&rsquo;altra non sono omologabili.<br> In uno Stato moderno il fisco deve saper distinguere tra il <strong>Cittadino che evade e il Cittadino che ha difficolt&agrave; a pagare le tasse e quello che sta lottando per salvare il proprio business</strong> e adottare un atteggiamento differenziato, inflessibile con il primo, dialettico se non comprensivo con il secondo.</p>
<p><span>In uno Stato moderno la lotta alla criminalit&agrave; organizzata, che di fatto controlla almeno alcune regioni Italiane, dovrebbe essere la priorit&agrave; assoluta e gli imprenditori che qui generano lavoro e ricchezza dovrebbero essere trattati con riguardo in quanto fonte primaria del benessere collettivo.</span><br> In uno Stato moderno quando il fisco non si comporta correttamente il Governo dovrebbe prendere provvedimenti per tutelare tutti i Cittadini.</p>
<p><strong><span>Tutto questo dovrebbe essere ovvio, ma l&rsquo;Italia &egrave; uno Stato moderno?</span></strong></p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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