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	<title><![CDATA[MSNI: Ottobre 2012]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/7656/archive/1349042400/1351724400</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Fri, 19 Oct 2012 10:26:25 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Equitalia: pensionati ridotti alla fame]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pensionati "<em>pignorati</em>" da Equitalia. Gente <em>che si &egrave; indebitata, spesso commercianti con attivit&agrave; fallite</em>, che si ritrova <strong>l'intero conto corrente sequestrato</strong> dalla concessionaria della riscossione dello Stato. Non un quinto della pensione, ma l'intero conto corrente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il che significa non avere, letteralmente, nessun tipo di entrata neanche per mangiare e pagare le bollette. O hai un parente e un amico che ti aiuta, o salti i pasti. Adiconsum Pesaro racconta la storia di uno di questi pensionati che si &egrave; ribellato e ha ottenuto una mezza vittoria: conto corrente di nuovo disponibile, ma nessun risarcimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://duemilaragioni.myblog.it/media/00/00/4205098341.jpg" alt="" width="400" height="305" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">"<em>Il signor Bruno</em> (nome di fantasia) - si legge nella ricostruzione fatta da Claudio Blasi, responsabile provinciale Adiconsum - <em>&egrave; un pensionato, ex rappresentante di commercio, che ha chiuso la sua attivit&agrave; accumulando debiti con Inps e lo Stato, debiti che ora Equitalia, vuole riscuotere. Ma Bruno non &egrave; in grado di pagare. Nello scorso novembre Equitalia, come un elefante in un negozio di cristallerie, chiede il pignoramento dell'unico conto corrente bancario di cui Bruno &egrave; titolare e in cui affluisce la pensione, complice anche la recente manovra "<strong>Salva Italia</strong>" che, per ragioni di tracciabilit&agrave;, costringe i pensionati a far transitare sul conto corrente l'intera pensione</em>".</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, Equitalia pignora l'intero conto, e non solo un quinto della pensione. La motivazione consiste nel fatto che nel caso in cui su quel conto siano affluiti anche redditi extra pensione, Equitalia risulta autorizzata a sequestrare l'intero conto. "La moglie di Bruno - prosegue Blasi - disperata ci contatta, non &egrave; pi&ugrave; in grado di pagare l'affitto, non ha pi&ugrave; soldi per la spesa e per mangiare sono aiutati dai parenti".</p>
<p style="text-align: justify;">La coppia pensa a un ricorso, entra in campo la consulente legale di Adiconsum, avvocato Rossana Pacenti, rilevando che Equitalia, "ha illegittimamente trattenuto l'intera pensione di Bruno, non limitandosi appunto al quinto". Il legale fa opposizione e ottiene, dal giudice, l'annullamento dell'atto con cui si pignoravano le uniche risorse della famiglia. La quale respira. Chiede un risarcimento per il 'torto' sub&igrave;to: "Una cifra simbolica - dice il legale - visto che la coppia si &egrave; vista negare praticamente il diritto alla sussistenza, garantito dalla Costituzione".</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.julienews.it/upload/news/200000/80000/1000/800/281804_0_1.jpg" alt="" width="372" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante ci&ograve;, il giudice non concede risarcimento, evidenziando che Equitalia "non poteva sapere la provenienza delle somme accreditate nel conto corrente". Questo &egrave; il punto: se fossero state solo derivanti dalla pensione, Equitalia si sarebbe limitata al quinto della pensione, e non all'intero conto corrente. "A questo punto - dice Blasi - ci chiediamo: siamo proprio sicuri che, con tutte le possibilit&agrave; di accertamento che ha Equitalia presso banche, Enti, Istituti ecc... l'Amministrazione Finanziaria, veramente poteva non sapere?".</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19525/le-cartelle-si-possono-contestare-a-equitalia</guid>
	<pubDate>Tue, 16 Oct 2012 10:19:43 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19525/le-cartelle-si-possono-contestare-a-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Le cartelle si possono contestare a Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La corte di cassazione ha emesse una sentenza che si preannuncia molto importante per i futuri rapporti tra contribuenti ed Equitalia: in effetti, secondo la Corte di Cassazione, <strong>il cittadino pu&ograve; avere diritto a conoscere il&nbsp; contenuto esatto della cartella esattoriale&nbsp;invece che il semplice estratto</strong>. L&rsquo;associazione Noi Consumatori, da sempre avverso alla societ&agrave; di riscossione, ha provato a spiegare cosa &egrave; successo in questo caso.</p>
<p>Nel dettaglio, non si parla praticamente mai delle sentenze giuridiche che riguardano la societ&agrave; partecipata dall&rsquo;Agenzia delle Entrate e dall&rsquo;Inps, ma a fine settembre <strong>la condanna contro Equitalia meritava pi&ugrave; attenzione</strong>, dato che &egrave; stato previsto<strong> l&rsquo;annullamento di migliaia e migliaia di cartelle</strong>, per un importo totale di <strong>400mila euro</strong>. Il motivo consisteva nella poca chiarezza delle motivazioni del pagamento.</p>
<p>In effetti, la societ&agrave; di riscossione si era limitata a inviare il gi&agrave; citato estratto a ruolo. Di cosa si tratta esattamente? <br>Questo documento non &egrave; altro che l&rsquo;elenco di tutte le somme di denaro cui ha diritto l&rsquo;Erario: il ruolo &egrave; il tipico mezzo della riscossione coattiva, ma questo vuol dire che nessuno fino ad ora aveva controllato le cartelle complete e integrali. La stessa Noi Consumatori ha parlato di una sentenza &ldquo;<em>storica</em>&rdquo;, ma davvero la vita dei contribuenti diventer&agrave; pi&ugrave; semplice?</p>
<p><img src="https://pensareliberi.files.wordpress.com/2012/05/equi_card_3.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Equitalia ha avuto i suoi meriti, ma anche<strong> le sue pecche</strong>, dunque &egrave; giusto pagare in caso di errori, proprio come in questo caso: la speranza &egrave; che da oggi in poi vi possa essere pi&ugrave; trasparenza e chiarezza quando si richiedono delle somme cos&igrave; importanti, altrimenti si rischia di<span>&nbsp;</span>penalizzare ulteriormente i cittadini con una <span style="text-decoration: underline;">pressione fiscale esagerata</span>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

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