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	<title><![CDATA[MSNI: Maggio 2012]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/7656/archive/1335823200/1338501600</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Tue, 29 May 2012 08:44:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16791/come-battere-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Come battere Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Concetta Nunnari</strong>, penalista e specializzata in diritto tributario &egrave; stata soprannominata&nbsp;&ldquo;<strong>Titti la passionaria</strong>&rdquo; per la tenacia che ha messo, nella difesa dei contribuenti contro il mostro Equitalia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.secoloditalia.it/files/2015/02/equitalia1.jpg" alt="Equitalia Battuta" width="500" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Una battaglia durata 10 anni, &nbsp;contro Equitalia, tra corsi, ricorsi e contestazioni, che non si &egrave; ancora conclusa: l&rsquo;ultima mossa dell&rsquo;avvocato &egrave; stata la <strong>denuncia</strong> alla questura di Catanzaro per <strong>stalking</strong>, <span style="text-decoration: underline;"><a rel="nofollow" href="https://connectu.it/groups/profile/7656/equitalia-class-action">estorsione e associazione a delinquere</a>.</span> E sembra determinata a proseguire per questa strada fino ad arrivare alla&nbsp;<strong>Corte internazionale di giustizia dell&rsquo;Aja</strong>.</p>
<p>Nell&rsquo;intervista rilasciata&nbsp;Lettera43.it, l&rsquo;avvocato ha raccontato la sua esperienza da addetta ai lavori, le notti in bianco trascorse a preparare ricorsi e a studiare i cavilli del diritto tributario.</p>
<p>Nonostante <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/16171/equitalia-condannata-per-comportamento-vessatorio">i numerosi ricorsi vinti</a>, le cartelle esattoriali contestate continuano ad esserle notificate con conseguenti more. <span style="text-decoration: underline;">Dopo aver scoperto un fermo amministrativo sulla sua automobile,</span> adesso &egrave; stata avvertita da Equitalia che la sua <strong>abitazione &egrave; stata ipotecata</strong> per una cartella esattoriale di 1.500 euro e che il 30 luglio sar&agrave; messa all&rsquo;asta per una cifra irrisoria. I debiti a cui si riferisce la cartella erano stati gi&agrave; annullati in sentenze precedenti; sottolineato questo piccolo particolare ai dirigenti hanno promesso di <strong>annullare l&rsquo;asta</strong>, ritrattando poi quando l&rsquo;avvocato ha dichiarato di avere intenzione di convocare una conferenza stampa.</p>
<p><img src="https://files.studiolegalenunnari.it/200000003-a655aa7497/Titti%20studio.jpg" alt="Concetta Nunnari" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Una battaglia infinita che <strong>Concetta Nunnari ha</strong> intenzione di vincere nella speranza che il suo esempio possa dare speranza a chi trova nel suicidio l&rsquo;unica soluzione a questi fatti di ordinaria illegalit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16212/anche-milano-contro-equitalia</guid>
	<pubDate>Mon, 07 May 2012 08:15:13 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16212/anche-milano-contro-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Anche Milano contro Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La crociata contro <strong>Equitalia</strong> fa proseliti. Prima i cittadini sorpresi dalle cartelle esattoriali, ora la sostengono anche gli enti locali in cerca di metodi di riscossione più “umani”. E la lista dei comuni che discutono soluzioni alternative si allunga. Ieri è toccato a <strong>Milano</strong>, dove la Lega ha presentato una mozione per chiedere al sindaco <strong>Giuliano Pisapia</strong> di non confermare il contratto con Equitalia in scadenza a fine anno. E di attivarsi per realizzare il recupero delle imposte non versate “<em>con modalità che vengano incontro alle difficoltà di aziende e famiglie</em>”.</p>
<p><img src="https://www.lindipendenza.com/wp-content/uploads/2012/05/EQUITALIA.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;" height="380" width="421"></p>
<p>La proposta non avrà l’appoggio del centrosinistra, che per voce del capogruppo del Pd <strong>Carmela Rozza</strong> ha accusato il Carroccio di “fare campagna elettorale su quello che si è già deciso”. Una norma nazionale impone infatti ai comuni l’obbligo di bandire gare per la riscossione a partire dal 2013 (data fissata da un decreto legge del governo Monti). Ma i metodi di Equitalia fanno discutere, tanto che in mattina Pisapia aveva parlato della necessità di “trovare una soluzione per rimediare a delle ingiustizie di cui la società di riscossione è stata involontaria o volontaria protagonista. Con la scadenza dei contratti, quest’anno, bisogna trovare una soluzione più conveniente per i cittadini”. Ancora più dure le parole del leghista <strong>Alessandro Morelli</strong>, primo firmatario della mozione, che ha definito gli agenti di Equitalia “vampiri” e che ritiene indispensabile distinguere tra evasori incalliti e aziende in difficoltà temporanea o famiglie colpite dalla crisi. Sotto accusa le ipoteche e i fermi amministrativi, nonché gli elevati interessi di mora e aggio applicati da Equitalia, società pubblica in mano per il 51% all’Agenzia delle entrate e per il 49% all’Inps.</p>
<p>L’iniziativa lumbard di Milano arriva dopo che diversi comuni hanno già deciso di non affidarsi più a Equitalia. A <strong>Calolzo di Cadore</strong>, piccolo Comune di 2.200 abitanti in provincia di Belluno, il sindaco <strong>Luca De Carlo</strong>, eletto in una lista civica sostenuta dal centrodestra, ha deciso di dare la riscossione dei crediti insoluti in gestione alla comunità montana Valbelluna. Una scelta che ricalca quella fatta più di un anno fa, quando la riscossione di alcuni tributi come l’imposta sui rifiuti fu tolta a Equitalia, con un risparmio per le casse comunali che il primo cittadino stima in 13mila euro all’anno.</p>
<p>La scelta di Calalzo di Cadore, che ha ricevuto il plauso di <strong>Roberto Maroni</strong>, non è rimasta isolata. Iniziative analoghe sono state prese anche in diversi comuni a guida leghista, come di <strong>Morazzone</strong> (Varese), <strong>Thiene</strong> (Vicenza),<strong> San Donà di Piave</strong> (Venezia), <strong>Vigevano</strong> (Pavia), <strong>Zanica</strong> (Bergamo), <strong>Merate</strong> (Lecco) . Ma non solo, visto che Equitalia è stata ‘licenziata’ anche a <strong>Bologna</strong>, guidata dal sindaco Pd <strong>Virginio Merola</strong>, che ha affidato la riscossione di alcuni tributi a una società privata.</p>
<p>Ai comuni anti Equitalia si è aggiunta la <strong>Regione Piemonte</strong>, dove in Consiglio regionale è stato approvato un emendamento alla legge sul bilancio che prevede la costituzione di un ente di riscossione regionale per il recupero dei tributi locali. Sulla questione è intervenuto anche <strong>Beppe Grillo</strong>, secondo cui è necessario ‘disequitalizzare’ i comuni: “Ci deve essere un ente che garantisca che se la gente ritarda a pagare le tasse non gli portino via la casa”, ha detto due giorni fa in un comizio a Grugliasco (Torino) il leader del Movimento 5 stelle.</p>
<p>Prese di posizione a cui ieri Equitalia ha reagito con una precisazione: i sindaci non devono disdire alcun contratto, “perché è la legge a prevedere che i comuni gestiscano da soli l’attività di riscossione dall’1 gennaio 2013. Termine che è stato prorogato dal Parlamento di un anno (inizialmente era fissato per il primo gennaio 2012) per accogliere le richieste fatte proprio dai Comuni, anche tramite l’Anci, a più riprese”. Secondo la società di riscossione, sono quindi “pretestuosi” gli annunci di disdette che si sono moltiplicati in questi giorni di campagna elettorale. “Dal 1997 – conclude Equitalia – i comuni hanno la facoltà di disciplinare autonomamente le forme e le modalità della riscossione delle proprie entrate. Se fino a oggi non l’hanno fatto un motivo ci sarà”.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/metodi-riscossione-umani-crociata-contro-equitalia-arriva-fino-milano/218091/">Fonte</a><br></p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16171/equitalia-condannata-per-comportamento-vessatorio</guid>
	<pubDate>Fri, 04 May 2012 13:27:33 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16171/equitalia-condannata-per-comportamento-vessatorio</link>
	<title><![CDATA[Equitalia condannata per comportamento vessatorio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><img src="https://altocasertano.files.wordpress.com/2012/01/equitalianotifiche-per-raccomandata-sono-nulle.jpg" title="Equitalia1" width="450" style="border: 0; border: 0px;" alt="image"></strong></p>
<p><strong>Equitalia &egrave; stata condannata dal Giudice di pace di Roma per comportamento vessatorio, per aver ipotecato immobili ad un cittadino per un debito di soli 5.000 euro</strong>, quando la legge vieta di procedere all&rsquo;iscrizione ipotecaria se il debito &egrave; inferiore agli 8.000 euro.<span></span></p>
<p>Non basta la crisi economica che si &egrave; abbattuta sull&rsquo;Italia. A spaventare gli italiani c&rsquo;&egrave; anche Equitalia, la cui attivit&agrave;, in un contesto gi&agrave; molto provato dalla crisi, rischia di diventare impietosa. I casi disperati riportati dalla cronaca sono tanti, da Nord a Sud, ma<strong> c&rsquo;&egrave; anche qualche buona notizia</strong>: una recente sentenza del Giudice di Pace di Roma ha accolto l&rsquo;opposizione di un cittadino contro la vessazione subita dal colosso di riscossione dei tributi.</p>
<p>Il caso, seguito dall&rsquo;Associazione Codici (<em>Centro per i Diritti del Cittadino</em>), ha visto Equitalia ipotecare i beni immobili di un cittadino a garanzia di un pagamento di crediti scaduti. Il debito, per&ograve;, ammontava a poco pi&ugrave; di 5.000 euro.</p>
<p><em>&laquo;Un&rsquo;illegittimit&agrave; &ndash; </em>commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici<em> &ndash; Quello che ci ha fatto agire contro Equitalia &egrave; che <strong>il debito del cittadino era di poco superiore ai 5.000 euro e quindi inferiore agli 8.000 euro previsti come limite per poter procedere</strong> con l&rsquo;iscrizione ipotecaria sugli immobili. Equitalia non pu&ograve;, infatti, iscrivere ipoteca per debiti inferiori ad 8.000,00 euro in forza dell&rsquo;art. 76 del DPR 602/73&raquo;</em>.</p>
<p><strong>La sentenza ha dato ragione all&rsquo;Associazione e al suo assistito </strong>e il Giudice di Pace di Roma ha dichiarato l&rsquo;opposizione fondata e nulla l&rsquo;ipoteca sugli immobili, ordinando ad Equitalia di procedere alla cancellazione dell&rsquo;iscrizione ipotecaria e condannando l&rsquo;Agenzia al pagamento delle spese.</p>
<p><em>&laquo;Quanti errori come questi si verificano? &ndash; </em>prosegue Giacomelli<em> &ndash; Non sempre i cittadini hanno la possibilit&agrave; di rivolgersi ad un avvocato ed intentare una causa per<strong> opporsi ai comportamenti vessatori di Equitalia</strong>. In molti casi preferiscono pagare per evitare dissesti finanziari o vedere i propri immobili ipotecati&raquo;</em>. Purtroppo, questo tipo di comportamenti vessatori possono anche pregiudicare la vita dei cittadini.</p>
<p>Il Codici invita le vittime delle Agenzie di riscossione crediti a contattare l&rsquo;Associazione per <a rel="nofollow" href="https://www.buonenotizie.it/?rGshyWfa" target="_blank" title="Original Link: https://www.codici.org/component/content/article/299.html">aiuti legali e consulenze</a>. E&rsquo; attiva un&rsquo;e-mail per segnalare eventuali comportamenti vessatori di Equitalia ( <a rel="nofollow" href="https://www.buonenotizie.it/?hAzA4RtR" target="_blank" title="Original Link: mailto:ricorsiequitalia@codici.org">ricorsiequitalia@codici.org</a> ). I cittadini, inoltre, possono fissare un appuntamento chiamando il numero 06-5571996.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16170/600mila-euro-di-multa-per-un-fornello</guid>
	<pubDate>Fri, 04 May 2012 13:18:20 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16170/600mila-euro-di-multa-per-un-fornello</link>
	<title><![CDATA[600mila Euro di multa per un fornello]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Forl&igrave;, 4 maggio 2012 -&nbsp;Il <strong>fisco</strong> gli chiede di pagare 600 mila euro per colpa di un... <strong>fornello</strong>. Sembra un paradosso la vicenda di <strong>Ernesto Salmi</strong>, imprenditore forlivese, ennesimo caso di rapporto complicato fra l&rsquo;erario e il cittadino.</p>
<p><img src="https://www.romagnanoi.it/resizer.jsp?img=upload/cut1336116916011.jpg&amp;w=650&amp;h=330&amp;maximize=true" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Salmi &egrave; il titolare di un immobiliare, la Eurocom Italia srl, che nel 2004 acquista 35 appartamenti a Lido Adriano, in un complesso edilizio, il Residence Verde Mare, che ne comprende 120</strong>. Anni dopo, in seguito a una perizia su un alloggio &lsquo;gemello&rsquo;, dunque non di propriet&agrave; dell&rsquo;immobiliarista,<strong> l&rsquo;agenzia delle entrate ritiene che la mancanza di un fornello all&rsquo;interno delle singole abitazioni le faccia tutte diventare &lsquo;residence&rsquo;</strong>. Con la conseguenza che l&rsquo;Iva non &egrave; pi&ugrave; al 10% ma al 20%. Nel giro di breve tempo, nel corso del 2011, a Salmi giungono tre cartelle di Equitalia, per una somma complessiva vicina a 600 mila euro. Si sostiene che al momento dell&rsquo;acquisto avrebbe dovuto versare l&rsquo;Iva al 20% e non al 10%.</p>
<p><br> <strong>"Una tesi assurda, tanto per cominciare il fornello nei miei appartamenti c&rsquo;&egrave;</strong>. Inoltre il rogito &egrave; stato fatto dal notaio sulla base della classificazione catastale dell&rsquo;immobile, che era un appartamento A3 &mdash; sostiene l&rsquo;immobiliarista &mdash; . D&rsquo;altra parte non mi si contesta neppure che avrei evaso l&rsquo;imposta, perch&eacute; ho versato il 10% e la stessa percentuale l&rsquo;ho incassata al momento della vendita di alcuni degli alloggi".</p>
<p><br> Per avere un&rsquo;altra conferma, l&rsquo;uomo si reca anche al Comune di Ravenna. "<strong>E scopro che al momento in cui il complesso &egrave; stato costruito, non c&rsquo;era neppure un piano regolatore di Lido Adriano, ma solo un regolamento d&rsquo;igiene</strong>. Non capisco proprio in base a quale norma si possa dire che si tratta di residence, quando lo stesso catasto dimostra il contrario".</p>
<p><br> L&rsquo;imprenditore organizza la sua difesa. <strong>Fa ricorso alla commissione tributaria di Forl&igrave;, che per&ograve; lo respinge</strong>. Nel frattempo nota un&rsquo;altra cosa che non gli quadra: tutte le tre cartelle in cui gli si contesta l&rsquo;addebito, sono accompagnate da una relata di notifica in bianco. "Eppure una recente sentenza della Cassazione ha stabilito con chiarezza che tali atti sono nulli &mdash; continua l&rsquo;uomo &mdash; per un evidente vizio di forma. La documentazione deve essere compilata in ciascuna sua parte, invece &egrave; indicato solo l&rsquo;indirizzo della Eurocom Italia e tutto il resto &egrave; vuoto".</p>
<p><br> <strong>Scatta un secondo ricorso</strong>. <strong>Rigettato anche quello</strong>. Salmi prende carta e penna, scrive al ministero delle Finanze, persino ai ministri Angelino Alfano (prima) e pi&ugrave; recentemente a <strong>Paola Severino</strong>, titolare del dicastero della Giustizia. Vuole segnalare il suo caso, come emblema di una stortura.</p>
<p><br> <strong>"Sono stufo di queste vessazioni</strong>, da parte di chi &egrave; in torto, sia dal punto di vista giuridico che nei fatti &mdash; incalza l&rsquo;imprenditore &mdash; . Ma chi nomina i componenti della commissione tributaria? Sto valutando di lanciare una raccolta di firme per promuovere l&rsquo;elezione diretta di queste cariche".</p>
<p><br> La storia non &egrave; ancora finita.<strong> Per ora delle contravvenzioni Salmi non ha pagato un soldo, ma ha dovuto comunque sborsare fondi per avvocati e ricorsi</strong>. L&rsquo;ultimo, che verr&agrave; discusso probabilmente l&rsquo;anno prossimo, &egrave; stato inoltrato alla commissione tributaria regionale, contro il pronunciamento dell&rsquo;organo forlivese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilrestodelcarlino.it">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

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