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	<title><![CDATA[MSNI: Novembre 2011]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/7656/archive/1320102000/1322694000</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 16:11:59 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[MANAGER EQUITALIA: LA SUA SOCIETA’ COMPRA CASE IPOTECATE]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>IL CONFLITTO di interessi DELLA MANAGER EQUITALIA. <br>LA SUA SOCIETA&rsquo; COMPRA CASE IPOTECATE <br>UNA VERGOGNA DA FARE SAPERE A TUTTI</strong></p>
<p><strong>La  strana situazione di Torino. Ma nelle sedici societ&agrave; satellite  dell&rsquo;agenzia che curano le riscossioni in sede locale, ci sono diversi  ex politici. Anche il deputato pdl Marco Milanese, imputato nella storia  della P4, vi ha sistemato alcuni suoi amici</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come  racconta l&rsquo;avvocato Alberto Goffi (l&rsquo;udc piemontese che da tempo  denuncia gli abusi dell&rsquo;agenzia), l&rsquo;implacabile macchina da guerra  Equitalia porta dentro di s&eacute; diversi conflitti d&rsquo;interesse.<strong> La  presidente di Equitalia Nomos (la struttura sovrintende Torino e  provincia, in attesa di essere inglobata in Equitalia Nord) &egrave; Matilde  Carla Panzeri (in Serbelloni VienDalMare NDR). Gi&agrave; funzionario della Banca d&rsquo;Italia, oggi la Panzeri &egrave;  presidente di una societ&agrave; pubblica che cura il recupero dei crediti  dello Stato e degli enti locali. Ha quindi possibilit&agrave; di accesso alle  informazioni sullo stato patrimoniale dei torinesi, sulla solvibilit&agrave;  degli imprenditori della provincia e &ndash; tra l&rsquo;altro &ndash; negli ultimi  quattro anni la Panzeri attraverso i suoi dirigenti ha firmato 43mila  ipoteche sulle case di Torino e il suo hinterland. La manager, per&ograve;, dal  2008 &egrave; anche presidente di una societ&agrave; privata, la <a href="https://www.nplspa.it/index.php?id_menu=31">Npl </a>spa (sede a  Milano), che cura per statuto l&rsquo;acquisizione di immobili, la riscossione  di crediti in sofferenza, il finanziamento terzi, ed &egrave; leader nella  cartolarizzazione dei crediti bancari.</strong>&nbsp;Solo la disponibilit&agrave;  dei dati pubblici, si comprende, &egrave; un chiaro vantaggio per una <a href="https://www.nplspa.it/index.php?id_menu=25">societ&agrave;  privata</a>, in questo caso la sua Npl (<a href="https://www.nplspa.it/">Non Performing Loans</a>).</p>
<p><img src="https://lnx.alimentapress.it/wp-content/uploads/2011/06/panzeri-faggella-quatraro.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alcune  inchieste giornalistiche e di magistratura hanno gi&agrave; messo in evidenza  come spesso nei consigli di amministrazione delle sedici societ&agrave;  satellite di Equitalia (oggi in via di scioglimento) vi siano ex  politici che controllano come nel collegio di riferimento i controlli  fiscali non siano troppo serrati.</strong>&nbsp;L&rsquo;inchiesta della Procura di  Napoli sulla P4, poi, sta rivelando come il braccio destro di Giulio  Tremonti, il deputato pdl Marco Milanese (per il quale il pm John  Woodcock ha chiesto l&rsquo;arresto), ha usato anche la societ&agrave; pubblica di  riscossione per sistemare uomini a s&egrave; vicini. Tra questi, Guido  Marchese, commercialista del sindaco di Voghera Carlo Barbieri (Pdl).  Marchese &egrave; stato figura di riferimento in Equitalia Esatri (la struttura  che cura la riscossione a Milano e provincia). Entrambi, il sindaco di  Voghera e il suo commercialista Marchese, oggi sono agli arresti  domiciliari per corruzione (l&rsquo;inchiesta, appunto, su Milanese).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E  spulciando negli elenchi del personale di Equitalia, si scopre che dal  2008 vi lavora <strong>Flavio Pagnozzi</strong>, figlio del segretario generale del Coni,  Lello. Pi&ugrave; o meno nello stesso periodo, ai servizi legali del Comitato  Olimpico &egrave; stato contrattualizzato <a href="https://connectu.it/pg/groups/7656/equitalia-class-action/">Marco Befera</a>, figlio di Attilio.  Potrebbe sembrare un caso di &ldquo;assunzioni incrociate&rdquo;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 08:51:09 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/12675/bambini-di-chernobyl-multati-dalla-siae</link>
	<title><![CDATA[Bambini di Chernobyl multati dalla SIAE]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Stavano improvvisando canti popolari</strong></p>
<p>La Siae ha fatto una multa di 205 euro a 14 bambini di Chernobyl per  violazione del diritto d&acute;autore. I piccoli, di et&agrave; compresa tra i 7 e 12  anni, avevano preparato un piccolo spettacolo per dire grazie alle  famiglie da cui erano stati ospitati. Con una canzone in bielorusso. Le  piccole casse di un computer portatile diffondevano una canzone  popolare. E loro, sulla base musicale, avevano iniziato a cantare le  prime strofe per salutare le persone che si erano prese cura di loro per  quasi un mese.<br> I bambini per tutto agosto sono stati ospiti di 14 famiglie di Noci e  Martina Franca che hanno aderito al progetto di solidariet&agrave; di  Legambiente. Domenica 27 era il giorno dei saluti. La Societ&agrave; operaia ha  prestato gratuitamente il suo locale nel centro storico di Martina  Franca. E l&igrave; si sono trovati tutti insieme per l&acute;ultima volta i bambini  bielorussi, le loro &ldquo;famiglie&rdquo; italiane e tutti quelli a cui i bambini  volevano dire grazie. Una sessantina di persone in tutto quelli presenti  alla festicciola improvvisata. Del tipo: ognuno porta una cosa. Poi i  bambini, che da giorni si organizzavano con le due accompagnatrici,  hanno indossato abiti buffi fatti di carta igienica e piatti di plastica  e dalle casse del portatile era partita la musica.</p>
<p><img src="https://www.deadlinenews.co.uk/wp-content/uploads/2009/03/chernobill-kids7.jpg?w=300" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Mentre i bambini cantavano &ldquo;Viva la gente&rdquo; e un brano popolare  bielorusso, nel locale della Societ&agrave; operaia si &egrave; affacciato un estraneo  che poi si &egrave; presentato come <br><br>&laquo;dottor <strong>Francesco Disanto</strong>, titolare  dell&acute;ufficio <strong>SIAE </strong>di <em>Martina Franca</em>&raquo;.</p>
<p>E&rsquo; arrivato l&igrave;, di domenica sera,  perch&eacute; nessuno dei bambini bielorussi aveva chiesto l&acute;autorizzazione a  esibirsi alla Societ&agrave; italiana degli autori e editori. &laquo;<em>Abbiamo cercato  tranquillamente di spiegare che la festa era stata improvvisata alla  buona </em>&ndash; spiega Michele Massafra, referente territoriale dell&acute;iniziativa  benefica &ndash; <em>e soprattutto gli abbiamo fatto presente che quella era la  nostra serata dei saluti e i bambini avevano pensato di farci questa  sorpresa</em>&raquo;. Ma <strong>Disanto </strong>non ha ammesso ragioni. Nel verbale arrivato il  giorno dopo per raccomandata alla sede della societ&agrave; operaia per oggetto  c&acute;&egrave; scritto: &laquo;<em>Tutela del diritto d&acute;autore, manifestazione per bambini  &ldquo;Progetto accoglienza di Chernobyl&rdquo; con esecuzioni musicali</em>&raquo;.<br> Per il titolare dell&acute;ufficio Siae di Martina Franca i bambini bielorussi  avevano violato l&acute;<strong>articolo 17 della legge numero 633 del 1941</strong>. Il reato  che gli &egrave; stato contestato &egrave; quello di esecuzioni di opera di ingegno  senza preventiva autorizzazione dell&acute;autore. Bielorusso. &laquo;<em>Una decisione  sconcertante &ndash; denuncia Angela Lobefaro responsabile pugliese di  Legambiente Solidariet&agrave; &ndash; soprattutto a conclusione di una meravigliosa  esperienza . Vorr&agrave; dire che la Siae si terr&agrave; i soldi e noi, nella mente,  l&acute;indelebile ricordo dei sorrisi di quei bambini</em>&raquo;.</p>
<p><img src="https://www.britishblogs.co.uk/images/748689.jpg" alt="image" width="400" height="266" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Solo in ITAGLIA succedono queste cose !! </strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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