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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Equitalia class action]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/7656/all?offset=90</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/22689/equitalia-citata-alla-corte-europea-per-anticostituzionalit</guid>
	<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 10:32:03 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/22689/equitalia-citata-alla-corte-europea-per-anticostituzionalit</link>
	<title><![CDATA[Equitalia citata alla Corte Europea per anticostituzionalità]]></title>
	<description><![CDATA[<p>C'&egrave; finalmente qualcuno in Italia che ha deciso di combattere a viso aperto<strong> Equitalia </strong>e i poteri ad essa conferiti da uno Stato forte con i deboli cittadini e non altrettanto con la difesa dei loro diritti.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS8K78Vdj0M6F3xn-Woxcv1X0EgmkK8F1wwssFX3vnM4llb0qOP" alt="image" width="236" height="213" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Basti pensare che l'Europa per questo ha gi&agrave; comminato ben 120 milioni di euro di multe per i ritardi con i quali lo stato italico provvede ad eseguire le sentenze alle quali &egrave; stato condannato.</p>
<p>Equitalia dunque viene citata con un ricorso alla corte dell'<strong>Unione europea</strong> e a promuovere questa azione sar&agrave; l'associazione "<strong>Noi consumatori</strong> ", un movimento che addirittura presenta l'headline fin nel suo marchio di "anti-Equitalia".</p>
<p>L'animatore principale di questo progetto &egrave; l'avvocato<strong> Simone Forte</strong>, il quale ha dichiarato alla stampa: "C'&egrave; stata la <strong>volont&agrave; politica</strong> di creare una via pi&ugrave; rapida, per incassare cifre relative ai tributi. Questo si &egrave; tradotto in norme che <strong>calpestano</strong> i <strong>principi</strong> generali del <strong>diritto</strong>.</p>
<p>Tra l'altro tendono a giustificare la questione associando il debitore di Equitalia all'evasore mentre non &egrave; cos&igrave;, anzi: spesso si tratta di persone vorrebbero pagare le tasse ma per via della crisi o di altri problemi non se lo possono permettere, persone cui non viene data la possibilit&agrave; di saldare i propri debiti, costretti d'improvviso a difendersi da una macchina che una volta partita non arresti pi&ugrave;"</p>
<p>L'associazione, forte di una presenza di quasi <strong>venti sedi</strong> disseminate sul territorio nazionale, fornisce consulenza a titolo assolutamente gratuito e aiuta i cittadini a trovare il bandolo della matassa nelle soluzioni magari pi&ugrave; intricate</p>
<p>Per parlare di <strong>Milano</strong>, secondo il presidente Forte, Equitalia avrebbe fatto scattare quasi 200.000 ipoteche su immobili di gente che aveva problemi di pagamenti gettando nella disperazione i relativi proprietari.</p>
<p>"Stiamo tentando di aiutare un imprenditore che rischia di chiudere" - ha dichiarato Forte per citare un esempio comune a tanti altri &ndash; "sono partiti i pignoramenti e ora &egrave; dura. Bisogna denunciare, parlare, e soprattutto affrontare la cosa finch&eacute; si &egrave; in tempo, altrimenti diventa complicato persino per noi intervenire. E se ti <strong>bloccano</strong> il capannone, le propriet&agrave; e i <strong>conti bancari</strong>, considerando che le commissioni tributarie ci mettono un anno e mezzo a rispondere non se ne esce, perch&eacute; un anno e mezzo per un imprenditore &egrave; una vita"</p>
<p>L'obbiettivo di Forte e della sua associazione resta quello di "aggredire perch&eacute; si &egrave; costretti a difendersi". E in fondo <strong>opporsi</strong> &egrave; ancora un diritto possibile per i cittadini italiani!.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/21609/equitalia-le-ipoteca-la-casa-per-un-debito-di-7-euro</guid>
	<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 12:07:24 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/21609/equitalia-le-ipoteca-la-casa-per-un-debito-di-7-euro</link>
	<title><![CDATA[Equitalia le ipoteca la casa, per un debito di 7 Euro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Non &egrave; la prima volta che Equitalia finisce nell'occhio del ciclone per provvedimenti 'abnormi'. L'ultimo caso arriva da Ferrara, dove una casalinga si era vista ipotecare la casa per un debito risalente al 1996 di 14mila lire: sette euro.</p>
<p><img src="https://www.napolitoday.it/~media/base/45111955124190/pentole-e-cucchiai-contro-equitalia-2.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<div>
<p>Quell'anno la donna aveva presentato una dichiarazione dei redditi congiunta a quella del marito. Lei casalinga, lui titolare di un'attivit&agrave; economica con debiti per oltre un centinaio di miloni di lire.</p>
<p>Nel 2003 la donna decide di conferire il suo patrimonio immobiliare in un fondo. Equitalia le manda una cartella esattoriale in cui viene chiamata a rispondere del debito Irpef del marito. La societ&agrave; pubblica impone l'ipoteca esattoriale sull'immobile, minacciandone il pignoramento.</p>
<p>Il Tribunale di Ferrara ha accolto il ricorso presentato dai legali della donna che si rifaceva a recenti sentenze della Cassazione in base alle quali <strong>"il fondo patrimoniale non &egrave; aggredibile anche per i debiti gi&agrave; preesistenti"</strong> come ha spiegato uno degli avvocati della donna.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://it.ibtimes.com/articles/42463/20130205/equitalia-ipoteca-casa-debito-ferrara-ricorso.htm" target="_blank">fonte</a></p>
<div>&nbsp;</div>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/21177/equitalia-pignora-un-hotel-il-proprietario-la-denuncia</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 10:37:58 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/21177/equitalia-pignora-un-hotel-il-proprietario-la-denuncia</link>
	<title><![CDATA[Equitalia pignora un hotel, il proprietario la denuncia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Secondo quanto ha denunciato <strong>Parenti Roberto</strong>, residente a Pescia, e Amministratore della <em>Ditta Margi S.r.l.</em> che gestisce l&rsquo;hotel Dei Fiori a Pescia.</p>
<p>Equitalia, tramite l&rsquo;ufficiale della riscossione P.F. &ldquo;<em>con artifizi e raggiri</em>&rdquo; -&nbsp;come si legge nella <strong>denuncia/querela presentata ai Carabinieri di Pescia per&nbsp; abuso di ufficio</strong>, tentativo di illecito arricchimento, insolvenza fraudolenta, dichiarazione di falso&nbsp;-&nbsp;dopo &ldquo;<em>essersi introdotto il 16 dicembre 2010 presso l&rsquo;Hotel dei Fiori gestione Margi S.r.l.</em>&rdquo;&nbsp;ha eseguito &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">un illecito pignoramento mobiliare di beni in uso alla Margi S.r.l., e non appartenenti invece alla esecutata Hotel Dei Fiori S.r.l. titolare del decreto di pignoramento</span>&rdquo;. &nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Parenti ha anche denunciato<strong> R. R. rappresentante di Equitalia Cerit, di Firenze</strong>&nbsp;&ldquo;<span style="text-decoration: underline;">per aver proseguito, seppur a conoscenza di un illecito pignoramento, e dell&rsquo;intervenuto fallimento della ditta Hotel dei Fiori S.r.l., la causa di opposizione di terzo contro la Margi S.r.l</span>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://ilportaborse.com/wp-content/uploads/2012/10/attilio_befera.jpeg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Denunciato infine anche il <strong>Presidente di Equitalia, Attilio Befera</strong>&nbsp;&ldquo;per non aver vigilato sull&rsquo;operato dei suoi subalterni, permettendo cos&igrave; di effettuare pignoramenti, al solo fine di produrre illeciti arricchimenti in favore di Equitalia, nonch&eacute; di un tentativo di sottrarre beni alla Curatela fallimentare H.D.Fiori S.r.l. <strong>facendo indire per ben due volte aste di vendita sul posto, deserte</strong> -&nbsp; Maggio e giugno 2011 - <strong>ignorando</strong>, poi, le reiterate missive di richieste di asporto merce pignorata, con gravi danni di immagine, ed economici alla ditta scrivente, e <strong>per ultimo di essere,&rdquo;Equitalia&rdquo;, insolvente con i pagamenti</strong>; come da fatture emesse, e mai contestate <em>per avere occupato, nr. 30 stanze&rdquo;,&nbsp; lasciandovi la merce illegalmente pignorata alla Margi S.r.l.,.limitando cos&igrave; la ricettivit&agrave; dell&rsquo;Albergo</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.volamondo.it/images/29180_1_0.jpg" alt="image" width="430" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Per questo motivo Parenti ha chiesto all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria di <strong>voler procedere contro Equitalia anche con un sequestro preventivo penale di beni per 2 milioni di euro.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/21166/equitalia-pignora-pensione-minima-ad-anziana</guid>
	<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 11:55:30 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/21166/equitalia-pignora-pensione-minima-ad-anziana</link>
	<title><![CDATA[Equitalia pignora pensione minima ad anziana]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>C'&egrave; ancora un'altra vittima dei meccanismi perversi con cui Equitalia riscuote i debiti. Una pensionata di Maracalagonis si &egrave; vista prosciugare il conto corrente per un debito di tremila euro contratto da sua figlia.</em></p>
<p>La storia &egrave; raccontata sull'Unione Sarda in edicola. <strong>Teresa Ledda, 74 anni</strong>, si &egrave; vista svuotare, per effetto di un atto di pignoramento firmato da Equitalia, il conto corrente. Le sono stati sottratti i soldi delle pensioni percepite da settembre a oggi. "<em>Ma io non ho contratto nessun debito</em>", ha obiettato la pensionato. La risposta &egrave; stata trovata solo in un cavilloso atto di rivalsa.</p>
<p><img src="https://www.unionesarda.it/foto/ArticoloSezione/354566.jpg" width="330" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Sua figlia, cointestaria del libretto su cui mensilmente viene accreditata la <strong>pensione minima della madre</strong> (<strong>470 euro</strong>), aveva contratto un <strong>debito di 3mila euro</strong>. Ha tre figli e vive un momento di difficolt&agrave; economica. "<em>Quei soldi sono l'unica fonte di sostentamento per mia madre, aiutano anche me e la mia famiglia a sopravvivere, perch&eacute; privarcene</em>?"</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/301787" target="_blank">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19593/equitalia-pensionati-ridotti-alla-fame</guid>
	<pubDate>Fri, 19 Oct 2012 10:26:25 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19593/equitalia-pensionati-ridotti-alla-fame</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: pensionati ridotti alla fame]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pensionati "<em>pignorati</em>" da Equitalia. Gente <em>che si &egrave; indebitata, spesso commercianti con attivit&agrave; fallite</em>, che si ritrova <strong>l'intero conto corrente sequestrato</strong> dalla concessionaria della riscossione dello Stato. Non un quinto della pensione, ma l'intero conto corrente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il che significa non avere, letteralmente, nessun tipo di entrata neanche per mangiare e pagare le bollette. O hai un parente e un amico che ti aiuta, o salti i pasti. Adiconsum Pesaro racconta la storia di uno di questi pensionati che si &egrave; ribellato e ha ottenuto una mezza vittoria: conto corrente di nuovo disponibile, ma nessun risarcimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://duemilaragioni.myblog.it/media/00/00/4205098341.jpg" alt="" width="400" height="305" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">"<em>Il signor Bruno</em> (nome di fantasia) - si legge nella ricostruzione fatta da Claudio Blasi, responsabile provinciale Adiconsum - <em>&egrave; un pensionato, ex rappresentante di commercio, che ha chiuso la sua attivit&agrave; accumulando debiti con Inps e lo Stato, debiti che ora Equitalia, vuole riscuotere. Ma Bruno non &egrave; in grado di pagare. Nello scorso novembre Equitalia, come un elefante in un negozio di cristallerie, chiede il pignoramento dell'unico conto corrente bancario di cui Bruno &egrave; titolare e in cui affluisce la pensione, complice anche la recente manovra "<strong>Salva Italia</strong>" che, per ragioni di tracciabilit&agrave;, costringe i pensionati a far transitare sul conto corrente l'intera pensione</em>".</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, Equitalia pignora l'intero conto, e non solo un quinto della pensione. La motivazione consiste nel fatto che nel caso in cui su quel conto siano affluiti anche redditi extra pensione, Equitalia risulta autorizzata a sequestrare l'intero conto. "La moglie di Bruno - prosegue Blasi - disperata ci contatta, non &egrave; pi&ugrave; in grado di pagare l'affitto, non ha pi&ugrave; soldi per la spesa e per mangiare sono aiutati dai parenti".</p>
<p style="text-align: justify;">La coppia pensa a un ricorso, entra in campo la consulente legale di Adiconsum, avvocato Rossana Pacenti, rilevando che Equitalia, "ha illegittimamente trattenuto l'intera pensione di Bruno, non limitandosi appunto al quinto". Il legale fa opposizione e ottiene, dal giudice, l'annullamento dell'atto con cui si pignoravano le uniche risorse della famiglia. La quale respira. Chiede un risarcimento per il 'torto' sub&igrave;to: "Una cifra simbolica - dice il legale - visto che la coppia si &egrave; vista negare praticamente il diritto alla sussistenza, garantito dalla Costituzione".</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.julienews.it/upload/news/200000/80000/1000/800/281804_0_1.jpg" alt="" width="372" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante ci&ograve;, il giudice non concede risarcimento, evidenziando che Equitalia "non poteva sapere la provenienza delle somme accreditate nel conto corrente". Questo &egrave; il punto: se fossero state solo derivanti dalla pensione, Equitalia si sarebbe limitata al quinto della pensione, e non all'intero conto corrente. "A questo punto - dice Blasi - ci chiediamo: siamo proprio sicuri che, con tutte le possibilit&agrave; di accertamento che ha Equitalia presso banche, Enti, Istituti ecc... l'Amministrazione Finanziaria, veramente poteva non sapere?".</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19525/le-cartelle-si-possono-contestare-a-equitalia</guid>
	<pubDate>Tue, 16 Oct 2012 10:19:43 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19525/le-cartelle-si-possono-contestare-a-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Le cartelle si possono contestare a Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La corte di cassazione ha emesse una sentenza che si preannuncia molto importante per i futuri rapporti tra contribuenti ed Equitalia: in effetti, secondo la Corte di Cassazione, <strong>il cittadino pu&ograve; avere diritto a conoscere il&nbsp; contenuto esatto della cartella esattoriale&nbsp;invece che il semplice estratto</strong>. L&rsquo;associazione Noi Consumatori, da sempre avverso alla societ&agrave; di riscossione, ha provato a spiegare cosa &egrave; successo in questo caso.</p>
<p>Nel dettaglio, non si parla praticamente mai delle sentenze giuridiche che riguardano la societ&agrave; partecipata dall&rsquo;Agenzia delle Entrate e dall&rsquo;Inps, ma a fine settembre <strong>la condanna contro Equitalia meritava pi&ugrave; attenzione</strong>, dato che &egrave; stato previsto<strong> l&rsquo;annullamento di migliaia e migliaia di cartelle</strong>, per un importo totale di <strong>400mila euro</strong>. Il motivo consisteva nella poca chiarezza delle motivazioni del pagamento.</p>
<p>In effetti, la societ&agrave; di riscossione si era limitata a inviare il gi&agrave; citato estratto a ruolo. Di cosa si tratta esattamente? <br>Questo documento non &egrave; altro che l&rsquo;elenco di tutte le somme di denaro cui ha diritto l&rsquo;Erario: il ruolo &egrave; il tipico mezzo della riscossione coattiva, ma questo vuol dire che nessuno fino ad ora aveva controllato le cartelle complete e integrali. La stessa Noi Consumatori ha parlato di una sentenza &ldquo;<em>storica</em>&rdquo;, ma davvero la vita dei contribuenti diventer&agrave; pi&ugrave; semplice?</p>
<p><img src="https://pensareliberi.files.wordpress.com/2012/05/equi_card_3.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Equitalia ha avuto i suoi meriti, ma anche<strong> le sue pecche</strong>, dunque &egrave; giusto pagare in caso di errori, proprio come in questo caso: la speranza &egrave; che da oggi in poi vi possa essere pi&ugrave; trasparenza e chiarezza quando si richiedono delle somme cos&igrave; importanti, altrimenti si rischia di<span>&nbsp;</span>penalizzare ulteriormente i cittadini con una <span style="text-decoration: underline;">pressione fiscale esagerata</span>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/17691/equitalia-vizi-di-notifica</guid>
	<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 10:29:38 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/17691/equitalia-vizi-di-notifica</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: vizi di notifica]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si moltiplicano a valanga le sentenze dei giudici schierati contro Equitalia, che affermano la nullit&agrave; di tutte le cartelle esattoriali per&nbsp;<strong>vizio di notifica</strong>.</p>
<p>&ldquo;<strong>La Legge per Tutti</strong>&ldquo;, sensibile all&rsquo;argomento, sta svolgendo una ricognizione di tali precedenti, rendendoli noti, di volta in volta, ai propri lettori.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://altocasertano.files.wordpress.com/2012/01/equitalianotifiche-per-raccomandata-sono-nulle.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&Egrave; il turno della&nbsp;<strong>Commissione Provinciale di Vicenza</strong>, con la recentissima decisione del 13 aprile 2012<strong>&nbsp;[1]</strong>.</p>
<p>Secondo i giudici tributari, la notifica delle cartelle effettuata con&nbsp;<strong>raccomandata a.r.</strong>, cos&igrave; come &egrave; solito fare l&rsquo;ente di riscossione, &egrave; contraria alla legge. Le norme&nbsp;<strong>[2]</strong>&nbsp;stabiliscono infatti che la notifica degli atti di riscossione pu&ograve; avvenire soltanto a cura degli&nbsp;<strong>ufficiali della riscossione&nbsp;</strong>o degli altri soggetti abilitati dal concessionario, dei messi comunali o degli agenti della polizia municipale; tutti soggetti che sono anche gli unici autorizzati, a partire dal 1&deg; luglio 1999, a procedere alla notifica di tale atto mediante raccomandata con avviso di ricevimento&nbsp;<strong>[3]</strong>. Equitalia, invece, continua a servirsi dei normali &ldquo;<strong>postini</strong>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pertanto, le notifiche effettuate a mezzo di comuni raccomandate (le note&nbsp;<strong>buste bianche&nbsp;</strong>portate a casa dal postino o ritirate all&rsquo;ufficio postale) devono considerarsi come &ldquo;<strong>mai avvenute</strong>&rdquo; (si parla a riguardo di vizio di &ldquo;inesistenza&rdquo;: una sanzione ancora pi&ugrave; grave rispetto allo stesso vizio di nullit&agrave;).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Discorso diverso vale invece per la notifica della cartella di pagamento attraverso la&nbsp;<strong>PEC</strong>. Infatti, dal 2010&nbsp;<strong>[4]</strong>, Equitalia pu&ograve; anche provvedere a spedire le cartelle esattoriali con la&nbsp;<strong>posta elettronica certificata&nbsp;</strong>ai soggetti che ne siano provvisti (per esempio, imprese e professionisti).</p>
<p>Occhio pertanto ai vostri computer.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>[1]</strong>&nbsp;Comm. Trib. Prov. Vicenza, sent. n. 33/07/2012, del 13 aprile 2012.</p>
<p><strong>[2]&nbsp;</strong>L&rsquo;art. 26 del d.P.R. n. 602/1973, nel testo attualmente in vigore</p>
<p><strong>[3]&nbsp;</strong>&Egrave; stato osservato che l&rsquo;articolo 26 D.P.R. 602/73, norma specifica in materia di notifica della cartella di pagamento, nella sua attuale formulazione, presenta le seguenti connotazioni:</p>
<p>&ldquo;1) afferma, nel proprio primo comma, che la cartella di pagamento deve essere notificata dagli ufficiali della riscossione o dagli altri soggetti che a ci&ograve; sono abilitati dal concessionario od anche, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale (e non da altri soggetti, sicch&eacute; tale elencazione dei soggetti muniti del potere di notifica della cartella deve ritenersi tassativa);</p>
<p>2) dispone di seguito, nello stesso comma, che la suddetta notificazione pu&ograve; essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso la cartella &egrave; notificata in plico chiuso e si considera avvenuta nella data che &egrave; indicata nell&rsquo;avviso di ricevimento sottoscritto da uno dei soggetti legittimati alla ricezione;</p>
<p>3) prevede, nel secondo comma, che la possibilit&agrave; di notificare la cartella di pagamento a mezzo di posta elettronica certificata (cosiddetta P.E.C.) con le modalit&agrave; di cui al D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68 (nel quale non &egrave; specificato chi sia il soggetto munito del potere di notificazione con tale mezzo, in quanto, nell&rsquo;elencazione e qualificazione dei &lsquo;soggetti del servizio di posta elettronica certificata&rsquo;, si rinviene un mero riferimento al &lsquo;mittente, cio&egrave; l&rsquo;utente che si avvale del servizio di posta elettronica certificata per la trasmissione di documenti prodotti mediante strumenti informatici&rsquo;), ed esclude espressamente l&rsquo;applicabilit&agrave; dell&rsquo;art. 149 bis del codice di procedura civile (inserito dall&rsquo;art. 4, comma 8, D.L. 29.12.2009, n. 193 con decorrenza dal 31.12.2009) (&hellip;);</p>
<p>4) dispone, nel proprio comma 4, l&rsquo;obbligo, per il concessionario, di conservare per cinque anni, la matrice o la copia della cartella con la relazione dell&rsquo;avvenuta notificazione o l&rsquo;avviso del ricevimento, e di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell&rsquo;amministrazione;</p>
<p>5) dispone infine, nel comma 5, che &lsquo;per quanto non &egrave; regolato dal presente articolo si applicano le disposizioni dell&rsquo;art. 60 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.</p>
<p><strong>[4]&nbsp;</strong>A<strong>&nbsp;</strong>seguito dell&rsquo;entrata in vigore delle modifiche apportate al citato art. 26 dall&rsquo;art. 38, comma 4, D.L. 31 maggio 2010, n. 78, il concessionario per la riscossione pu&ograve; essere ricompreso tra i soggetti abilitati alla notifica diretta con le modalit&agrave; di cui al d.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16791/come-battere-equitalia</guid>
	<pubDate>Tue, 29 May 2012 08:44:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16791/come-battere-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Come battere Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Concetta Nunnari</strong>, penalista e specializzata in diritto tributario &egrave; stata soprannominata&nbsp;&ldquo;<strong>Titti la passionaria</strong>&rdquo; per la tenacia che ha messo, nella difesa dei contribuenti contro il mostro Equitalia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.secoloditalia.it/files/2015/02/equitalia1.jpg" alt="Equitalia Battuta" width="500" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Una battaglia durata 10 anni, &nbsp;contro Equitalia, tra corsi, ricorsi e contestazioni, che non si &egrave; ancora conclusa: l&rsquo;ultima mossa dell&rsquo;avvocato &egrave; stata la <strong>denuncia</strong> alla questura di Catanzaro per <strong>stalking</strong>, <span style="text-decoration: underline;"><a rel="nofollow" href="https://connectu.it/groups/profile/7656/equitalia-class-action">estorsione e associazione a delinquere</a>.</span> E sembra determinata a proseguire per questa strada fino ad arrivare alla&nbsp;<strong>Corte internazionale di giustizia dell&rsquo;Aja</strong>.</p>
<p>Nell&rsquo;intervista rilasciata&nbsp;Lettera43.it, l&rsquo;avvocato ha raccontato la sua esperienza da addetta ai lavori, le notti in bianco trascorse a preparare ricorsi e a studiare i cavilli del diritto tributario.</p>
<p>Nonostante <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/16171/equitalia-condannata-per-comportamento-vessatorio">i numerosi ricorsi vinti</a>, le cartelle esattoriali contestate continuano ad esserle notificate con conseguenti more. <span style="text-decoration: underline;">Dopo aver scoperto un fermo amministrativo sulla sua automobile,</span> adesso &egrave; stata avvertita da Equitalia che la sua <strong>abitazione &egrave; stata ipotecata</strong> per una cartella esattoriale di 1.500 euro e che il 30 luglio sar&agrave; messa all&rsquo;asta per una cifra irrisoria. I debiti a cui si riferisce la cartella erano stati gi&agrave; annullati in sentenze precedenti; sottolineato questo piccolo particolare ai dirigenti hanno promesso di <strong>annullare l&rsquo;asta</strong>, ritrattando poi quando l&rsquo;avvocato ha dichiarato di avere intenzione di convocare una conferenza stampa.</p>
<p><img src="https://files.studiolegalenunnari.it/200000003-a655aa7497/Titti%20studio.jpg" alt="Concetta Nunnari" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Una battaglia infinita che <strong>Concetta Nunnari ha</strong> intenzione di vincere nella speranza che il suo esempio possa dare speranza a chi trova nel suicidio l&rsquo;unica soluzione a questi fatti di ordinaria illegalit&agrave;.</p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 07 May 2012 08:15:13 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Anche Milano contro Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La crociata contro <strong>Equitalia</strong> fa proseliti. Prima i cittadini sorpresi dalle cartelle esattoriali, ora la sostengono anche gli enti locali in cerca di metodi di riscossione più “umani”. E la lista dei comuni che discutono soluzioni alternative si allunga. Ieri è toccato a <strong>Milano</strong>, dove la Lega ha presentato una mozione per chiedere al sindaco <strong>Giuliano Pisapia</strong> di non confermare il contratto con Equitalia in scadenza a fine anno. E di attivarsi per realizzare il recupero delle imposte non versate “<em>con modalità che vengano incontro alle difficoltà di aziende e famiglie</em>”.</p>
<p><img src="https://www.lindipendenza.com/wp-content/uploads/2012/05/EQUITALIA.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;" height="380" width="421"></p>
<p>La proposta non avrà l’appoggio del centrosinistra, che per voce del capogruppo del Pd <strong>Carmela Rozza</strong> ha accusato il Carroccio di “fare campagna elettorale su quello che si è già deciso”. Una norma nazionale impone infatti ai comuni l’obbligo di bandire gare per la riscossione a partire dal 2013 (data fissata da un decreto legge del governo Monti). Ma i metodi di Equitalia fanno discutere, tanto che in mattina Pisapia aveva parlato della necessità di “trovare una soluzione per rimediare a delle ingiustizie di cui la società di riscossione è stata involontaria o volontaria protagonista. Con la scadenza dei contratti, quest’anno, bisogna trovare una soluzione più conveniente per i cittadini”. Ancora più dure le parole del leghista <strong>Alessandro Morelli</strong>, primo firmatario della mozione, che ha definito gli agenti di Equitalia “vampiri” e che ritiene indispensabile distinguere tra evasori incalliti e aziende in difficoltà temporanea o famiglie colpite dalla crisi. Sotto accusa le ipoteche e i fermi amministrativi, nonché gli elevati interessi di mora e aggio applicati da Equitalia, società pubblica in mano per il 51% all’Agenzia delle entrate e per il 49% all’Inps.</p>
<p>L’iniziativa lumbard di Milano arriva dopo che diversi comuni hanno già deciso di non affidarsi più a Equitalia. A <strong>Calolzo di Cadore</strong>, piccolo Comune di 2.200 abitanti in provincia di Belluno, il sindaco <strong>Luca De Carlo</strong>, eletto in una lista civica sostenuta dal centrodestra, ha deciso di dare la riscossione dei crediti insoluti in gestione alla comunità montana Valbelluna. Una scelta che ricalca quella fatta più di un anno fa, quando la riscossione di alcuni tributi come l’imposta sui rifiuti fu tolta a Equitalia, con un risparmio per le casse comunali che il primo cittadino stima in 13mila euro all’anno.</p>
<p>La scelta di Calalzo di Cadore, che ha ricevuto il plauso di <strong>Roberto Maroni</strong>, non è rimasta isolata. Iniziative analoghe sono state prese anche in diversi comuni a guida leghista, come di <strong>Morazzone</strong> (Varese), <strong>Thiene</strong> (Vicenza),<strong> San Donà di Piave</strong> (Venezia), <strong>Vigevano</strong> (Pavia), <strong>Zanica</strong> (Bergamo), <strong>Merate</strong> (Lecco) . Ma non solo, visto che Equitalia è stata ‘licenziata’ anche a <strong>Bologna</strong>, guidata dal sindaco Pd <strong>Virginio Merola</strong>, che ha affidato la riscossione di alcuni tributi a una società privata.</p>
<p>Ai comuni anti Equitalia si è aggiunta la <strong>Regione Piemonte</strong>, dove in Consiglio regionale è stato approvato un emendamento alla legge sul bilancio che prevede la costituzione di un ente di riscossione regionale per il recupero dei tributi locali. Sulla questione è intervenuto anche <strong>Beppe Grillo</strong>, secondo cui è necessario ‘disequitalizzare’ i comuni: “Ci deve essere un ente che garantisca che se la gente ritarda a pagare le tasse non gli portino via la casa”, ha detto due giorni fa in un comizio a Grugliasco (Torino) il leader del Movimento 5 stelle.</p>
<p>Prese di posizione a cui ieri Equitalia ha reagito con una precisazione: i sindaci non devono disdire alcun contratto, “perché è la legge a prevedere che i comuni gestiscano da soli l’attività di riscossione dall’1 gennaio 2013. Termine che è stato prorogato dal Parlamento di un anno (inizialmente era fissato per il primo gennaio 2012) per accogliere le richieste fatte proprio dai Comuni, anche tramite l’Anci, a più riprese”. Secondo la società di riscossione, sono quindi “pretestuosi” gli annunci di disdette che si sono moltiplicati in questi giorni di campagna elettorale. “Dal 1997 – conclude Equitalia – i comuni hanno la facoltà di disciplinare autonomamente le forme e le modalità della riscossione delle proprie entrate. Se fino a oggi non l’hanno fatto un motivo ci sarà”.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/metodi-riscossione-umani-crociata-contro-equitalia-arriva-fino-milano/218091/">Fonte</a><br></p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/16171/equitalia-condannata-per-comportamento-vessatorio</guid>
	<pubDate>Fri, 04 May 2012 13:27:33 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/16171/equitalia-condannata-per-comportamento-vessatorio</link>
	<title><![CDATA[Equitalia condannata per comportamento vessatorio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><img src="https://altocasertano.files.wordpress.com/2012/01/equitalianotifiche-per-raccomandata-sono-nulle.jpg" title="Equitalia1" width="450" style="border: 0; border: 0px;" alt="image"></strong></p>
<p><strong>Equitalia &egrave; stata condannata dal Giudice di pace di Roma per comportamento vessatorio, per aver ipotecato immobili ad un cittadino per un debito di soli 5.000 euro</strong>, quando la legge vieta di procedere all&rsquo;iscrizione ipotecaria se il debito &egrave; inferiore agli 8.000 euro.<span></span></p>
<p>Non basta la crisi economica che si &egrave; abbattuta sull&rsquo;Italia. A spaventare gli italiani c&rsquo;&egrave; anche Equitalia, la cui attivit&agrave;, in un contesto gi&agrave; molto provato dalla crisi, rischia di diventare impietosa. I casi disperati riportati dalla cronaca sono tanti, da Nord a Sud, ma<strong> c&rsquo;&egrave; anche qualche buona notizia</strong>: una recente sentenza del Giudice di Pace di Roma ha accolto l&rsquo;opposizione di un cittadino contro la vessazione subita dal colosso di riscossione dei tributi.</p>
<p>Il caso, seguito dall&rsquo;Associazione Codici (<em>Centro per i Diritti del Cittadino</em>), ha visto Equitalia ipotecare i beni immobili di un cittadino a garanzia di un pagamento di crediti scaduti. Il debito, per&ograve;, ammontava a poco pi&ugrave; di 5.000 euro.</p>
<p><em>&laquo;Un&rsquo;illegittimit&agrave; &ndash; </em>commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici<em> &ndash; Quello che ci ha fatto agire contro Equitalia &egrave; che <strong>il debito del cittadino era di poco superiore ai 5.000 euro e quindi inferiore agli 8.000 euro previsti come limite per poter procedere</strong> con l&rsquo;iscrizione ipotecaria sugli immobili. Equitalia non pu&ograve;, infatti, iscrivere ipoteca per debiti inferiori ad 8.000,00 euro in forza dell&rsquo;art. 76 del DPR 602/73&raquo;</em>.</p>
<p><strong>La sentenza ha dato ragione all&rsquo;Associazione e al suo assistito </strong>e il Giudice di Pace di Roma ha dichiarato l&rsquo;opposizione fondata e nulla l&rsquo;ipoteca sugli immobili, ordinando ad Equitalia di procedere alla cancellazione dell&rsquo;iscrizione ipotecaria e condannando l&rsquo;Agenzia al pagamento delle spese.</p>
<p><em>&laquo;Quanti errori come questi si verificano? &ndash; </em>prosegue Giacomelli<em> &ndash; Non sempre i cittadini hanno la possibilit&agrave; di rivolgersi ad un avvocato ed intentare una causa per<strong> opporsi ai comportamenti vessatori di Equitalia</strong>. In molti casi preferiscono pagare per evitare dissesti finanziari o vedere i propri immobili ipotecati&raquo;</em>. Purtroppo, questo tipo di comportamenti vessatori possono anche pregiudicare la vita dei cittadini.</p>
<p>Il Codici invita le vittime delle Agenzie di riscossione crediti a contattare l&rsquo;Associazione per <a rel="nofollow" href="https://www.buonenotizie.it/?rGshyWfa" target="_blank" title="Original Link: https://www.codici.org/component/content/article/299.html">aiuti legali e consulenze</a>. E&rsquo; attiva un&rsquo;e-mail per segnalare eventuali comportamenti vessatori di Equitalia ( <a rel="nofollow" href="https://www.buonenotizie.it/?hAzA4RtR" target="_blank" title="Original Link: mailto:ricorsiequitalia@codici.org">ricorsiequitalia@codici.org</a> ). I cittadini, inoltre, possono fissare un appuntamento chiamando il numero 06-5571996.</p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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