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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Equitalia class action]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Sun, 12 Oct 2014 09:05:47 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33687/equitalia-sfrattata-a-58-anni-con-un-figlio-malato</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: sfrattata a 58 anni con un figlio malato]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una signora,&nbsp;Grazia Bagno, di 58 anni, vive in una casa Aler in via Valcamonica insieme al figlio Stefano di 14 anni, affetto da una patologia che lo obbliga a cure assidue all'ospedale Del Ponte, oltre ad un cane e un gatto. La donna &egrave; ora disperata, minacciata da un&rsquo;ingiunzione di sfratto, che diventer&agrave; esecutivo venerd&igrave; <span>prossimo&nbsp;</span>, perch&eacute; non riesce a pagare l&rsquo;affitto . Questo &egrave; quanto racconta il quotidiano <a rel="nofollow" href="https://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/non-posso-pagare-laffitto-e-mi-sfrattano-che-ne-sara-di-me-e-di-mio-figlio-mal_1083177_11/" target="_blank">laprovinciadivarese</a></p>
<p>Una storia come tante ormai, di ordinaria povert&agrave;, di ordinaria follia da parte del governo, di disagio economico e sociale. &laquo;Sono disperata &ndash; racconta piangendo &ndash;<strong>Venerd&igrave; mi trover&ograve; in mezzo a una strada con mio figlio, il mio gatto e il mio cane</strong>. Qualcuno mi dia una mano: come posso continuare a curare mio figlio.&nbsp;<strong>Come faremo, dove andremo?</strong>&raquo;.</p>
<p><strong>La morosit&agrave; nei confronti di Aler di 8.500 euro</strong>. Dopo un primo sollecito di pagamento, a luglio la visita dell&rsquo;ufficiale giudiziario che, appurata la situazione, ha prorogato il saldo del debito a ottobre.</p>
<p><img src="https://i1.mirror.co.uk/incoming/article761567.ece/alternates/s615/Woman%20upset%20drinking%20wine" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&laquo;La situazione non &egrave; cambiata &ndash; dice la signora Grazia &ndash;&nbsp;<strong>Aler mi ha chiesto i giorni scorsi met&agrave; del saldo del debito: io quattromila euro non li ho</strong>. Lavoro tre mattine alla settimana per quattro ore al giorno e guadagno otto euro all&rsquo;ora. Questo significa che guadagno 110 euro alla settimana. Nonostante io risulti zero reddito, pago 260 euro di affitto mensile pi&ugrave; 20 euro di spese. A questo si aggiungono le spese legate alle cure di mio figlio. Spesso, per quanto riguarda la spesa alimentare, mi rivolgo alla Caritas. <strong>Devo andare a rubare per pagare?</strong>&raquo;.</p>
<p>La donna &egrave; sola: i genitori sono morti due anni fa e il padre di Stefano &egrave; assente ormai da anni. [...] &laquo;<em>Il ragazzo ha un equilibrio fragile dovuto alla sua patologia</em> &ndash; conferma il clinico &ndash; <em>Inoltre, &egrave; un adolescente che ha come unico punto di riferimento la mamma. In questi ultimi mesi abbiamo riscontrato un miglioramento in Stefano. Ma se lo sfratto si dovesse concretizzare potrebbe favorire una regressione importante nel giovane</em>&raquo;.</p>
<p><strong>Una situazione di gravit&agrave; sociale che non viene riconosciuta dalla legge</strong>&nbsp;perch&eacute; ad esempio ai fini della graduatoria per l&rsquo;assegnazione di alloggi popolari fa pi&ugrave; punteggio lo sfratto per finita locazione e non quello per morosit&agrave; incolpevole come in questi casi.</p>
<p>Ma come se ne esce da questo inferno che intreccia la precariet&agrave; del lavorare con la precariet&agrave; dell&rsquo;abitare? &laquo;Queste sono storie emblema del nostro tempo &ndash; commenta don Germano Anzani, parroco di San Fermo &ndash; quelli che ieri erano inquilini modello oggi sono il diffusissimo esercito di funamboli a rischio sfratto per morosit&agrave; incolpevoli&raquo;.</p>
<p><img src="https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpa1/v/t1.0-9/10624701_767578123314383_1556013488306995719_n.png?oh=586a2c7ed8e861d4fecb44d1148d0470&amp;oe=54F245E2&amp;__gda__=1421540954_57a4772e6a51c23bd8273b40145cfd23" alt="l'ebetino" width="296" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>RENZI VATTENE</strong> !<br>ma prima chiudi Equitalia !&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33544/la-cassazione-assolve-imprenditore-che-ha-evaso-iva</guid>
	<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 11:36:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33544/la-cassazione-assolve-imprenditore-che-ha-evaso-iva</link>
	<title><![CDATA[La Cassazione assolve imprenditore che ha evaso Iva.]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>La Suprema Corte, accogliendo la tesi della difesa, ha riconosciuto la "causa di forza maggiore" e escluso la punibilit&agrave; per il mancato versamento: "E' dipeso da un evento estraneo alla sua sfera di controllo"</h2>
<p><img src="https://www.giustizia.it/resources/cms/images/AG2010_4_d0.jpg" alt="corte di cassazione" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>L&rsquo;unico cliente era fallito. La liquidit&agrave; per versare l&rsquo;<strong>Iva</strong>&nbsp;non c&rsquo;era. Cos&igrave; l&rsquo;imprenditore non ha pagato il dovuto al fisco. Tribunale e Corte d&rsquo;appello di Catania lo avevano condannato, ma ora la&nbsp;<strong>Cassazione</strong>lo&nbsp;<strong>assolve</strong>&nbsp;accogliendo la tesi della difesa: &ldquo;Causa di&nbsp;<strong>forza maggiore</strong>&ldquo;. Insomma: non c&rsquo;&egrave; stato<strong>dolo</strong>.&nbsp;La terza sezione penale, nella sentenza 40394 del 30 settembre,&nbsp;ha spiegato che &ldquo;per poter ravvisare la causa di giustificazione della forza maggiore &egrave; necessario aver acquisito la prova rigorosa che la violazione del precetto penale &egrave; dipesa da un evento del tutto estraneo alla sfera di controllo del soggetto agente&rdquo;. Cio&egrave;, in questo caso, il fallimento. Di qui la decisione della Suprema Corte,&nbsp;che ha escluso il dolo generico e quindi la punibilit&agrave; dell&rsquo;imprenditore per il reato di&nbsp;<strong>evasione</strong>.</p>
<p>Non solo: la Cassazione invita tutti i giudici a decidere, in casi simili, non secondo un principio generale ma in base alle &ldquo;peculiarit&agrave;&rdquo; della vicenda. Tradotto: non basta essere evasori di fatto per essere puniti come tali. Una tesi che riecheggia vecchie prese di posizione sull&rsquo;&rdquo;evasione di sopravvivenza&rdquo;, copyright<strong>&nbsp;Silvio Berlusconi</strong>,&nbsp;<strong>Stefano Fassina</strong>&nbsp;ma anche&nbsp;<strong>Attilio Befera</strong>. Ovvero l&rsquo;ex direttore dell&rsquo;Agenzia delle Entrate.&nbsp;<strong>Rossella Orlandi</strong>, che ha preso il suo posto in giugno, sembra non pensarla cos&igrave;. Almeno a giudicare dall&rsquo;incidente diplomatico che l&rsquo;ha vista protagonista in luglio, quando ha denunciato la tendenza &ldquo;di matrice cattolica&rdquo; a &ldquo;fare peccato e ottenere l&rsquo;assoluzione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/01/fisco-cassazione-assolve-imprenditore-che-ha-evaso-iva-niente-dolo-colpa-della-crisi/1139961/" target="_blank">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27101/azzerare-i-debiti-di-equitalia-caro-renzi-ecco-cosa-fare-</guid>
	<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 08:51:58 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27101/azzerare-i-debiti-di-equitalia-caro-renzi-ecco-cosa-fare-</link>
	<title><![CDATA[Azzerare i debiti di Equitalia! Caro Renzi, ecco cosa fare !]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Renzi</strong>, <br>ora che sei Presidente del Consiglio,&nbsp; tra le priorit&agrave; politiche del tuo mandato ti chiediamo la <strong>legge con cui Equitalia azzeri i debiti</strong>.</p>
<p><br>Gentilissimo Presidente del Consiglio Matteo&nbsp;Renzi,</p>
<p>Le chiedo, in veste di Presidente dell&rsquo;Associazione &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">Progetto di Vita</span>&rdquo;, impegnata nella lotta alla povert&agrave; in Italia e nel mondo, &nbsp;di volere annoverare , tra le Sue priorit&agrave; politiche, &nbsp;quella di porgere una mano a coloro che non riescono a far fronte al pagamento dei&nbsp; <strong>debiti, &nbsp;soprattutto di quelli della cui restituzione si occupa Equitalia, utilizzando modalit&agrave; mortificanti che possono indurre il debitore anche a gesti estremi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Si tratta di persone a cui &egrave; doveroso offrire un aiuto affinch&eacute; possano reintrodursi nel tessuto economico e portarvi il proprio indiscusso contributo di crescita e miglioramento , anzich&eacute; rimanerne ai margini .</strong></p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.affaritaliani.it/static/upload/renz/0003/renzi-2.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Essi rappresentano una larga parte della popolazione italiana e, pertanto, la vita economica ne risente l&rsquo;influsso negativo , in quanto&nbsp; non si crea quell&rsquo;interscambio produttivo tra cittadini e vita economica , giro del denaro e possibilit&agrave; di acquistare i prodotti che il mercato offre.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A causa dell&rsquo;allargarsi di tale fascia di cittadini , ossia degli indebitati,&nbsp; si &egrave; generata la grave crisi economica italiana &nbsp;, come Lei ben sa .</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pertanto, Le chiedo di voler avallare la nostra proposta relativamente ad un progetto di legge che si prefigga di risolvere &nbsp;le posizioni debitorie nei confronti di </strong>Equitalia antecedenti al 1&deg; dicembre &nbsp;2012.</p>
<p>In definitiva, il Governo dovrebbe formulare &nbsp;una &nbsp;legge&nbsp;per <strong>il&nbsp; condono di tutti i debiti contratti con l&rsquo;agenzia delle entrate fino al 31 gennaio 2011. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Occorre favorire l&rsquo;azzeramento dei debiti dei cittadini e ripartire da capo: solo&nbsp;in questo modo l'economia reale potr&agrave; riprendere il suo corso .</strong></p>
<p><strong>Gli italiani sono poveri ed indebitati e questo non va dimenticato&nbsp;, se si vuole rendere vincente l&rsquo;azione di un governo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La politica ha bisogno di innovazione , certamente, ma essa non pu&ograve; fare a meno di &nbsp;salvaguardare i diritti umani , che Lei , in quanto premier, sono certo che vorr&agrave;&nbsp; garantire ai suoi cittadini.</p>
<p>L'economia ripartir&agrave; se i cittadini non saranno tanto indebitati da non poter acquistare i&nbsp; prodotti posti&nbsp; sul mercato.</p>
<p>Ci dia il <strong>Suo sostegno</strong> e vedr&agrave;&nbsp; <span style="text-decoration: underline;">come crescer&agrave; questa nostra meravigliosa nazione</span> !</p>
<p>Con immensa stima. Buon lavoro.</p>
<p>Biagio Maimone</p>
<p><strong>Fondatore Associazione Progetto di Vita</strong> - <em><strong>Azioni contro la povert&agrave; in Italia e nel Mondo</strong></em></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27012/50mila-denunce-contro-il-governo-per-istigazione-al-suicidio</guid>
	<pubDate>Sun, 28 Sep 2014 18:44:26 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27012/50mila-denunce-contro-il-governo-per-istigazione-al-suicidio</link>
	<title><![CDATA[50mila denunce contro il governo per istigazione al suicidio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.youthunitedpress.com/wp-content/uploads/2014/02/Governo-Renzi-620x300.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Piu&rsquo; di 50mila denunce contro il governo per &ldquo;istigazione al suicidio&rdquo; sono state presentate in tutte le procure d&rsquo;Italia dal Comitato art. 580 (<em>l&rsquo;articolo del codice penale che configura il reato</em>). L&rsquo;iniziativa e&rsquo; stata presentata oggi da un gruppo di imprenditori e di avvocati del comitato in una conferenza stampa al Senato, grazie all&rdquo;ospitalit&agrave; del <span style="text-decoration: underline;">Movimento 5 stelle.</span></p>
<p>&ldquo;In pochi giorni abbiamo ricevuto piu&rsquo; di 15mila adesioni sulla nostra pagina facebook &ndash; ha spiegato <strong>Antonio Corcione</strong>, promotore dell&rsquo;iniziativa &ndash; ma il nostro lavoro e&rsquo; nato con l&rsquo;emittente web che cerca ogni giorno di sostenere legalmente e psicologicamente tutte le persone in difficolta&rsquo;, attraverso questo mezzo abbiamo raccolto centinaia di storie&rdquo;. La via intrapresa e&rsquo; quella dell&rsquo;esposto-querela.</p>
<p>&ldquo;Le prove ci sono &ndash; spiega Corcione &ndash; abbiamo <strong>lettere di suicidi</strong> in cui spiegano di essersi tolti la vita perche&rsquo; non riuscivano a mantenere la famiglia, alcuni che si erano rivolti alle istituzioni e ai comuni per un sostegno si sono sentiti dire: <span style="text-decoration: underline;">e&rsquo; meglio che non venite altrimenti vi tolgono i bambini</span>&rdquo;.</p>
<p>Questa &egrave; la realt&agrave; !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/events/187052464835335/">Iscriviti su Facebook</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33304/il-preavviso-di-fermo-amministrativo-impugnabile</guid>
	<pubDate>Fri, 19 Sep 2014 11:56:41 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33304/il-preavviso-di-fermo-amministrativo-impugnabile</link>
	<title><![CDATA[Il preavviso di fermo amministrativo è impugnabile]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; color: #222222; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">Stop Equitalia. Il preavviso di fermo amministrativo &egrave; impugnabile. Il contribuente dev&rsquo;essere messo in grado di difendersi dall&rsquo;agente della riscossione</p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; color: #222222; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">Il preavviso di fermo amministrativo &egrave; regolarmente impugnabile di fronte alla giustizia tributaria poich&egrave; &egrave; il provvedimento con il quale si mette al corrente della procedura coattiva avviata dall&rsquo;agente della riscossione nei confronti del contribuente.</p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; color: #222222; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;"><img src="https://www.investireoggi.it/fisco/files/2012/10/Fermo-amministrativo-300x225.jpg" width="300" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; color: #222222; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">A stabilirlo con la <strong>sentenza n. 662 del 2 settembre 2014</strong>, la Commissione tributaria regionale di <strong>Catanzaro</strong> che nel rigettare il ricorso della societ&agrave; di riscossione che lamentava il difetto di legittimazione attiva della societ&agrave; ad agire contro la misura, ha confermato il verdetto della corte di primo grado evidenziando la non condivisibilit&agrave; della tesi sostenuta dal fisco riguardo la non impugnabilit&agrave; della comunicazione di avvio notificata al contribuente preliminare al fermo perch&eacute; il preavviso di fermo consiste nella comunicazione al debitore dell&rsquo;avvenuta adozione del provvedimento di fermo, i cui soli effetti (e cio&egrave; l&rsquo;iscrizione dello stesso nei pubblici registri) sono posticipati di 20 gg.</p>
<p style="margin: 0px; padding: 0px 0px 10px; border: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; color: #222222; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">Ma v&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;:<strong> l&rsquo;art. 86 distingue due fasi del procedimento relativo al fermo</strong>: fasi distinte e separate, logicamente e cronologicamente: la prima riguarda l&rsquo;adozione del provvedimento (art. 86, primo comma: decorso inutilmente il termine di cui all&rsquo;art. 50, comma 1 il concessionario pu&ograve; disporre il fermo&hellip;.). La seconda fase (che, riprendendo una vecchia distinzione delle vari fasi in cui si articola il procedimento amministrativo, potremmo chiamare integrativa dell&rsquo;efficacia del provvedimento) riguarda l&rsquo;esecuzione del provvedimento gi&agrave; emanato: art. 86 II&deg; comma : &ldquo;<em>Il fermo si esegue mediante iscrizione del provvedimento che lo dispone. Per il Collegio da tutto cio&rsquo; deriva che il preavviso, essendo comunicazione dell&rsquo;avvenuta adozione del fermo &egrave; immediatamente lesivo dei diritti e interessi dei debitore e, perci&ograve;, immediatamente impugnabile</em>&rdquo;.Un ulteriore chiarimento da parte della Giustizia Tributaria &ndash; rileva Giovanni D&rsquo;Agata, presidente dello &ldquo;Sportello dei Diritti&rdquo; &ndash; che pone le <strong>basi per maggiori garanzie</strong> per il contribuente nei confronti delle azioni di Equitalia.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33095/equitalia-800-milioni-allo-stato-da-sequestri-e-confische</guid>
	<pubDate>Thu, 11 Sep 2014 07:18:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33095/equitalia-800-milioni-allo-stato-da-sequestri-e-confische</link>
	<title><![CDATA[Equitalia,  800 milioni allo Stato, da sequestri e confische]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Dal 2009 a giugno 2014 Equitalia Giustizia (societ&agrave; che gestisce il fondo in cui confluiscono le risorse sequestrate nei procedimenti penali) ha versato allo Stato 800 milioni. Risorse andate a beneficio dei Ministeri dell'Interno e della Giustizia.</span></p>
<p><span><img src="https://connectu.it/groupicon/7656/large/1291715110.jpg" width="200" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>La legge prevede che possano essere utilizzate anche per forze dell'ordine e tribunali.<br></span><span>&nbsp;Degli </span><strong>800 milioni</strong><span>, comunica Equitalia in una nota, </span><strong>324</strong><span> sono stati versati a titolo di confische, </span><strong>415</strong><span> a titolo di "anticipazioni" e </span><strong>70</strong><span> a titolo di </span><strong>utile della gestione finanziaria</strong><span>.</span></p>
<p><span>Dopo aver eseguito i versamenti, Equitalia Giustizia <strong>esce di scena</strong> e la ripartizione delle somme a beneficio dei Ministeri dell'Interno e della Giustizia avviene secondo procedure regolate dalla contabilit&agrave; di Stato. <br>Ad oggi risultano depositati nel Fondo unico giustizia oltre 1 miliardo di euro di risorse liquide (al netto dei 415 milioni gi&agrave; anticipati allo Stato) e circa 2 miliardi di risorse non liquide (conti di deposito titoli, fondi comuni di investimento, polizze, ecc.). </span></p>
<p><span>La giacenza del Fondo &egrave; soggetta a continue variazioni in aumento o in diminuzione, a seconda dei diversi provvedimenti giudiziari di sequestro, dissequestro e confisca. Tali variazioni possono anche essere di entit&agrave; molto rilevante (<em>ad esempio oltre la met&agrave; delle attuali risorse non liquide del Fondo si riferisce ad un singolo sequestro)</em></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/31927/vince-in-tv-ma-lo-stato-prima-dimezza-il-premio-poi-scatta-equitalia</guid>
	<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 10:22:03 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/31927/vince-in-tv-ma-lo-stato-prima-dimezza-il-premio-poi-scatta-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Vince in TV ma lo stato prima dimezza il premio poi scatta Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ha vinto <strong>40mila euro</strong> alla trasmissione di Raiuno &ldquo;<strong>L&rsquo;eredit&agrave;</strong>&rdquo;, condotta da Carlo Conti. Ma dopo pi&ugrave; di un anno, non solo la cifra si &egrave; quasi dimezzata, il &ldquo;fortunato&rdquo; concorrente non ha visto <strong>neanche un euro</strong>. </span></p>
<p><span>Protagonista di questa vicenda &egrave; Luciano Silvestri, napoletano 60enne, da qualche anno residente in provincia di Udine. Luciano partecipa alla puntata del 21 novembre del 2012, risponde bene al quiz e si aggiudica il montepremi. Contento della vincita, organizza anche un viaggio in Australia per andare a trovare il fratello dopo tanti anni.</span></p>
<p><img src="https://cdn.cinetivu.com/wp-content/uploads/2010/09/Carlo-Conti-Leredit%C3%A0.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><span>Ma i problemi cominciano subito. Con una prima email la Zecca dello Stato gli comunica che la vincita ammonta, in realt&agrave;, a 32mila euro, perch&eacute; al montepremi bisogna togliere i soldi delle tasse. Poco male, &laquo;<em>&egrave; bello pagare le tasse</em>&raquo; diceva il compianto economista e ministro Tommaso Padoa Schioppa.</span></p>
<p><span></span><span>Poi arriva un&rsquo;altra comunicazione: il premio in gettoni corrisponde a 801 grammi, che rivenduti privatamente ad un buon prezzo avrebbero fruttato <strong>18-19mila euro</strong> (<em>meno della met&agrave; della vincita dichiarata in tv)</em>. Ma ecco che arriva un&rsquo;altra proposta che suona pi&ugrave; o meno cos&igrave;: &ldquo;Lei d&agrave; a noi mandato per rivendere l&rsquo;oro e noi le diamo la cifra corrispondente in contanti&rdquo;. Quella cifra corrispondeva a circa <strong>23mila euro</strong>, certamente meglio dei <strong>18mila</strong> che sarebbero stati ricavati da un &ldquo;compro oro&rdquo;. Luciano accetta. Bisogna premettere che, virtualmente, con tanto di bolla d&rsquo;accompagnamento, l&rsquo;oro &egrave; stato consegnato al concorrente, anche se fisicamente non &egrave; mai uscito dalla Zecca. Arriva, quindi, l&rsquo;annuncio tanto atteso: il 23 dicembre 2013 arriver&agrave; il bonifico.</span></p>
<p><span></span><span>Ma poche ore prima del pagamento arriva un&rsquo;altra comunicazione, un&rsquo;altra beffa: la cifra non pu&ograve; essere corrisposta perch&eacute; prima bisogna verificare se ci sono pendenze con <strong>Equitalia</strong>. Risultato? <br>Ad oggi quei soldi non sono arrivati e n&eacute; si sa se Luciano li ricever&agrave; mai.</span></p>
<p><span></span><br><span>&laquo;<em>&Egrave; tutto assurdo in questa vicenda. Dal fatto che la cifra dichiarata &egrave; diversa da quella che viene pagata, al fatto che il valore dei gettoni &egrave; ingiustificatamente pi&ugrave; basso anche della somma al netto delle tasse</em> - afferma il concorrente napoletano - <em>Ancora pi&ugrave; assurda &egrave; la questione di Equitalia. Avrei capito, se le verifiche fossero state fatte all&rsquo;origine. Ma in questa fase io risulto essere un cittadino che vende il suo oro alla Zecca e per questo deve essere pagato. &Egrave; come se lo Stato non pagasse i suoi fornitori perch&eacute; non hanno versato i soldi delle cartelle di Equitalia</em>. Ancora una volta i cittadini&nbsp;<span>&nbsp;vengono presi in giro. Ma se questa storia andr&agrave; avanti, sono pronto a denunciare&raquo;.</span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/31851/equitalia-in-stand-by-per-le-ferie</guid>
	<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 12:32:10 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/31851/equitalia-in-stand-by-per-le-ferie</link>
	<title><![CDATA[Equitalia in stand by per le ferie]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Anche nella meteorologicamente &ldquo;corta&rdquo; estate di quest&rsquo;anno, i tribunali chiudono i battenti. Per i termini processuali, infatti, scatta il consueto stop di met&agrave; estate, previsto dall&rsquo;articolo 1 della legge 742/1969: il conteggio dei giorni &ndash; per depositare atti e documenti &ndash; si interrompe alla fine di luglio, per ricominciare dal 16 settembre.</span></p>
<p><span><img src="https://image.webmasterpoint.org/news/original/proroga-sanatoria-equitalia.jpg" width="440" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span></span><span>La sosta estiva vale anche per i tempi delle liti fiscali. Stessa sospensione dei termini (dall&rsquo;1 agosto al 15 settembre), quindi, anche per il <strong>contenzioso tributario</strong>.</span><br><span>Ferma restando, in ogni caso, la possibilit&agrave; per l&rsquo;Agenzia delle Entrate e per Equitalia di notificare avvisi di accertamento e cartelle di pagamento.</span><br><br><strong>Articolo 1, legge 742/1969</strong><br><span>&ldquo;</span><em>Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie e a quelle amministrative &egrave; sospeso di diritto dal 1&deg; agosto al 15 settembre di ciascun anno, e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l&rsquo;inizio stesso &egrave; differito alla fine di detto periodo. La stessa disposizione si applica per il termine stabilito dall&rsquo;articolo 201 del codice di procedura penale.</em><span>&rdquo;</span><br><span>Per&ograve;, bisogna ricordare che per alcune materie, indicate dall&rsquo;</span><a rel="nofollow" href="https://www.fiscooggi.it/files/u24/articoli/art_92.pdf" target="_blank">articolo 92</a><span>&nbsp;della legge sull&rsquo;ordinamento giudiziario (regio decreto n. 12/1941), la sospensione feriale dei termini processuali &egrave; espressamente esclusa.</span><br><br><strong>Processo tributario</strong><br><span>Sono sospesi tutti i termini entro i quali le parti possono procedere al deposito degli atti previsti nel contenzioso tributario in ogni grado di giudizio, a partire dalla Commissione tributaria provinciale fino alla Cassazione.</span><br><span>Anche per il deposito di documentazione o memorie illustrative, la tempistica rimane &ldquo;sospesa&rdquo; durante il periodo estivo, mentre nel caso di accertamento con adesione, ai 90 giorni di &ldquo;blocco&rdquo; previsti dal momento della presentazione dell&rsquo;istanza di impugnazione dell&rsquo;atto, si sommano quelli rientranti nel periodo di pausa estiva.</span><br><br><strong>Adempimenti fiscali</strong><br><span>Pi&ugrave; brevi le ferie per i termini di versamento e di presentazione delle dichiarazioni o denunce fiscali: le scadenze che cadono nel periodo compreso fra l&rsquo;1 e il 20 agosto sono state stabilmente differite all&rsquo;ultimo giorno di questo intervallo di tempo, il 20 appunto, senza che sia dovuta alcuna maggiorazione (</span><a rel="nofollow" href="https://def.finanze.it/DocTribFrontend/getArticoloDetailFromResultList.do?id={F2540ECF-4609-442A-85F5-A47BD9D3E9CD}&amp;FROM_SEARCH=true&amp;codiceOrdinamento=200000300000400&amp;numeroArticolo=Articolo%203%20quater&amp;idAttoNormativo={865ACC0A-A332-48A0-9FA4-123D0A24FCF6}" target="_blank">articolo 3-<em>quater</em></a><span>, Dl 16/2012).</span><br><br><strong>Mediazione tributaria</strong><br><span>Da quest&rsquo;anno (pi&ugrave; precisamente, per gli atti notificati a decorrere dal 2 marzo 2014), per effetto delle modifiche normative apportate dalla Stabilit&agrave; 2014 (articolo 1, comma 611, legge 147/2013) alla mediazione tributaria (articolo 17-</span><em>bis</em><span>&nbsp;del Dlgs 546/1992), la sospensione feriale dei termini processuali dall&rsquo;1 agosto al 15 settembre, diversamente da quanto previsto dalla previgente disciplina, trova applicazione &ndash; bench&eacute; si tratti di una fase amministrativa e non processuale &ndash; anche in riferimento al termine di 90 giorni entro il quale deve concludersi il procedimento di mediazione, il Fisco cio&egrave; deve decidere se accogliere o meno la richiesta.</span><br><span>Per questo tipo di procedimento, restano ovviamente &ldquo;congelati&rdquo; i termini processuali, quali quelli relativi alla proposizione dell&rsquo;istanza o il deposito del ricorso in commissione.</span><br><br><strong>Come opera la sospensione</strong><br><span>Nel caso in cui il termine di impugnazione di un atto o di una sentenza (che, a pena di inammissibilit&agrave;, deve avvenire entro 60 giorni dalla notifica) sia antecedente all&rsquo;inizio del periodo feriale, o scada durante tale periodo, si conteggiano i giorni fino al 31 luglio, sospendendo poi il conteggio dal 1&deg; agosto fino al 15 settembre, e si continua il calcolo dal 16 settembre in poi.</span><br><span>Se il termine iniziale &egrave; compreso all&rsquo;interno del periodo feriale, si comincia a contare i giorni a partire dal 16 settembre.</span><br><br><strong><em>Esempio</em></strong><br><span>Il contribuente, che riceve la notifica di un avviso di accertamento il 5 agosto, deve iniziare il conteggio dei 60 giorni per l&rsquo;impugnazione dell&rsquo;atto a partire dal 16 settembre, con scadenza quindi al 14 novembre.</span><br><span>Se, invece, la notifica dell&rsquo;avviso fosse arrivata lo scorso 19 luglio, i prescritti 60 giorni andrebbero calcolati nel seguente modo:</span></p>
<ul>
<li>12 giorni, dal 20 al 31 luglio</li>
<li>sospensione feriale dall&rsquo;1 agosto al 15 settembre</li>
<li>48 giorni, dal 16 settembre al 2 novembre.</li>
</ul>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/31814/prelievo-forzoso-a-chi-paga-in-ritardo</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Jul 2014 15:14:38 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/31814/prelievo-forzoso-a-chi-paga-in-ritardo</link>
	<title><![CDATA[Prelievo forzoso a chi paga in ritardo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Il&nbsp;</span><strong>Fisco</strong><span>&nbsp;non &egrave; riconoscente. </span></p>
<p><span>Se paghi una sola rata con in ritardo di tre giorni, Equitalia mette le mani nel tuo conto corrente. </span></p>
<p><span>L'ente di riscossione crediti infatti ha <strong>inasprito ancora di pi&ugrave; la sua strategia</strong>. Maniere forti contro chi non salda il conto. E cos&igrave; per i ritardatari arriva il prelievo coatto sul conto corrente per chi paga con soli 3 giorni di ritardo. L'incredibile storia la racconta Il Giornale. Equitalia ha bussato alle porte di un ingegnere, Giuseppe Lucarini, titolare di uno studio di ingegneria civile ad Ancona. "<em>Nel 2010 ho avuto difficolt&agrave; a pagare 10.212,15 euro di Iva. Il piano di rientro prevedeva 20 versamenti trimestrali in cinque anni di 556,89 euro ciascuno. Gli interessi complessivi ammontavano a 925,76 euro</em>". Fin qui il conto. La prima rata scadeva il 19 ottobre 2012 un venerd&igrave;. Il pagamento &egrave; avvenuto a luned&igrave; 22. Sono E da qui scatta l'aggressione fiscale. Nonostante le successive sette rate siano state pagate perfettamente in regola, per Equitalia bastano i tre giorni di ritardo per mettere le mani nel conto corrente.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><img src="https://1.bp.blogspot.com/-2va3NO_43BM/Ujr0XlT2jcI/AAAAAAAB8Cc/P9mhuLLFidY/s1600/QUESTA_RAPINA_EQUITALIA.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><strong>Il prelievo -</strong><span>&nbsp;"Il 25 luglio senza preavviso mi sono accorto - racconta Lucarini - che Equitalia con un Rav aveva prelevato direttamente dal mio conto fiscale la somma di&nbsp;</span><strong>10.245,87</strong><span>&nbsp;euro a saldo". Nel 2000 Lucarini aveva comunicato all'erario i dati del suo conto corrente per ottenere i rimborsi. Equitalia ha comunque precisato che la delega bancaria comprendeva anche il pagamento delle somme iscritte a ruolo. Per cui allo scadere dei 60 giorni della cartella, la banca ha versato i soldi all'ente di riscossione. Uno strano giro di parole che non cambia la sostanza dei fatti: <strong>il fisco ora mette le mani direttamente sul conto corrente</strong>.&nbsp;</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/31474/si-uccide-a-causa-dei-crediti-con-lo-stato</guid>
	<pubDate>Fri, 18 Jul 2014 08:54:32 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/31474/si-uccide-a-causa-dei-crediti-con-lo-stato</link>
	<title><![CDATA[Si uccide a causa dei CREDITI con lo stato]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Lo stato &egrave; sempre molto veloce e autocratico nel chiedere le tasse ai cittadini, non altrettanto quando si tratta di restituire i soldi versati.</span></p>
<p><span>Quest &egrave; la storia di Roberto Nirchi, imprenditore edile di Pofi (FR), che si &egrave; ucciso a causa dello stato ladrone. Accanto al corpo una cartella esattoriale di 50 mila come lui, prima di lui e dopo di lui, troppe decine di altri cittadini.</span></p>
<p><span><img src="https://www.konsumer-italia.it/nazionale/wp-content/uploads/2014/06/equitalia-manifesti-525x264.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p>Di contro, &egrave; morto come un barbone, ucciso da una <strong>burocrazia</strong> che lo ha ridotto a vivere in un&rsquo; auto per otto anni, aspettando di riavere dallo Stato 351 milioni di Iva versati a credito nel 1984. <strong>Due pesi e due misure</strong>, ma con lo stesso finale, il termine violento di una vita che si spegne nella disperazione e nella rassegnazione di chi si vede privato della propria dignit&agrave; di essere umano.</p>
<p>Il cittadino consumatore, mattonella fondante lo Stato, portato alla morte dall&rsquo;iniquit&agrave; di se stesso o comunque di ci&ograve; che se stesso rappresenta nella stessa misura di ogni altro cittadino. Tutto ci&ograve; deve terminare, crediamo che un <strong>fisco che esageri nei confronti dei deboli</strong> e diventi mite nei confronti dei potenti non rappresenti pi&ugrave; la societ&agrave; civile. Quante volte abbiamo sentito ed assistito a concordati con grandi evasori, in debito di milioni di euro che saldandone solo una minima parte siano riusciti a riconciliarsi con lo Stato, e quante le volte che abbiamo letto ed assistito alla fine di una vita che dallo Stato aveva ricevuto richieste esattoriali di poche migliaia di euro? Un sistema esattoriale che pu&ograve; chiedere agi, interessi correnti, sanzioni, more, e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta, un sistema esattoriale che scatta come d&rsquo;incanto appena prima dei termini di prescrizione quasi a voler raggiungere volontariamente il massimo lucro nella richiesta. Non siamo nel mondo dell&rsquo;informatizzazione? A senso dover aspettare il quinto anno per ricordare un debito al cittadino potendo cos&igrave; aumentare quel debito ai massimi livelli? Al contrario lo stesso<strong> Stato, se debitore, a suo comodo riconosce al cittadino un&rsquo;interesse legale che sfiora il ridicolo</strong>, nessuna sanzione, nessuna mora o aggio per il cittadino che deve preoccuparsi di rinnovare richieste su richieste, solo <strong>un misero 2,5%</strong> del proprio capitale neanche soggetto a capitalizzazione. Pu&ograve; l&rsquo;insieme dei cittadini di un&rsquo;intero paese essere cos&igrave; bieco da non considerare tutto ci&ograve; e rimanere immobile davanti un disagio sociale che colpisce milioni di cittadini. Non &egrave; equitalia il problema, il problema sono le norme fatte ad hoc per capitalizzare e foraggiare societ&agrave; nate dal clientelismo politico, il problema &egrave; la volont&agrave; nel cambiare la norma o la volont&agrave; dei cittadini nel cambiare chi deve cambiare norme ingiuste e socialmente dannose come il sistema di esazione.</p>
<p>Non basta disporre tempi di rateizzazione pi&ugrave; lunghi, non &egrave; sufficiente disporre l&rsquo;impignorabilit&agrave; della prima casa, quando spesso la casa &egrave; ormai gravata di ipoteche e i debiti sono ormai contratti, non basta girarsi dall&rsquo;altra parte confidando sul facile assenso di chi ha interesse a posizionarsi sul problema per visibilit&agrave; od ottenimento di una rendita di posizione, serve ascoltare i cittadini, il vero Stato, ed agire di conseguenza. Serve <strong>imporre regole e tempi che siano compatibili ai sistemi informatici di</strong> cui siamo in possesso, serve attuare l&rsquo;esazione differenziando chi evasore lo &egrave; per volont&agrave; e chi lo &egrave; per bisogno, serve considerare Stato il cittadino e conseguentemente stabilire reciprocit&agrave; di trattamento, serve finirla di ossequiare il calciatore, lo sportivo, l&rsquo;imprenditore che agisce con furbo calcolo e riportare al cittadino pretese ed esazioni compatibili al proprio reddito. E&rsquo; ora di finirla con condanne alla galera per chi ruba una mela. Chiedere 10.000 euro per un debito originario di 2.500 &egrave; semplicemente folle e paragonabile al reato dell&rsquo;usura soprattutto se accompagnato a metodi e sistematicit&agrave; della richiesta che pone in uno stato di prostrazione psicologica chi, soprattutto di questi tempi, la crisi la vive con maggiore difficolt&agrave;. Ha senso avere crediti per 20 miliardi quando se ne incassano 2 e se ne condonano 98 alle slot machine? Serve questo allo Stato, quindi alla collettivit&agrave;? Quanto costa incassare quei 2 miliardi? Pu&ograve; aver senso doverne avere 10 ed incassarne 10 dando ai cittadini una seconda possibilit&agrave;?</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.konsumer-italia.it/">Konsumer Italia</a> lancer&agrave; una raccolta di firme a sostegno di una propria proposta di legge che riconduca agli stessi diritti ed agli stessi doveri al cittadino e lo Stato, che finalmente ponga il soggetto collettivo sullo stesso livello del soggetto individuale che lo origina, l&rsquo;apertura degli sportelli di Konsumer Italia sar&agrave; concomitante alla presentazione della proposta di legge ai gruppi parlamentari ed all&rsquo;inizio della raccolta di firme per far si che la legge, se non sposata dai politici, sia sposata dal movimento popolare, con l&rsquo;aiuto di tutte quelle associazioni di Consumatori che di questa battaglia sociale vogliano esserne parte attiva e propositiva, perch&eacute; se si vuol rappresentare il cittadino &egrave; il cittadino che pone le questioni su cui lavora il suo rappresentante e non altre le priorit&agrave;. Un fisco giusto per un paese giusto uno degli obbiettivi di Konsumer Italia su cui siamo certi molte altre associazioni stanno lavorando seriamente e convergeranno nella battaglia per l&rsquo;equit&agrave; sociale che si aprir&agrave;.</p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>

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