<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Dicembre 2020]]></title>
	<link>https://msni.it/blog/group/7008/archive/1606777200/1609455600</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/13361/panettone-consigli-per-gli-acquisti</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 14:28:54 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/13361/panettone-consigli-per-gli-acquisti</link>
	<title><![CDATA[Panettone: consigli per gli acquisti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px; ">Anche quest'anno si avvicinano le vacanze di Natale e sulle nostre tavole ci sar&agrave; il panettone, dolce caratteristico, sempre presente sulle nostre tavole nei giorni di festa. <br>Ma come sceglierlo? <br>Meglio quello artigianale o industriale? </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px; ">Il nostro consiglio e' sempre lo stesso: leggere l'etichetta. E' l'unico modo per evitare le fregature che si nascondono anche dietro sfavillanti confezioni. La qualita' dei panettoni e il relativo costo dipende dalla qualita' degli elementi e dalla loro quantita'.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px; "><img src="https://www.hotelcavour.it/wp-content/uploads/2015/12/shutterstock_724682758-min.jpg" alt="panettone" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p>Sulle etichette gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente, purtroppo senza indicazioni di peso o percentuale per i singoli componenti. Nonostante cio' il consumatore puo' difendersi osservando l'ordine nel quale sono elencati gli ingredienti. Per legge il panettone deve avere: farina di frumento; zucchero; uova di gallina di categoria &ldquo;A&rdquo; (cioe' uova fresche) o tuorlo d&rsquo;uovo, o entrambi, in quantit&agrave; tali da garantire non meno del 4% in tuorlo; burro, in quantit&agrave; non inferiore al 16%; uvetta e scorze di agrumi canditi, in quantit&agrave; non inferiore al 20%; lievito naturale costituito da pasta acida; sale. Si possono aggiungere altri ingredienti quali miele, cioccolato, ecc., o toglierne alcuni, (es. uvetta) purche' indicati.</p>
<p><br>Nei supermercati si trovano panettoni a 2-3 euro mentre nei negozi artigianali si sale fino a 30 euro. La differenza e' dovuta, come detto, dalla qualita' e quantita' degli elementi e dai processi di lavorazione che, per quelli a pochi euro, sono industrializzati. Da aggiungere che quelli ad alto costo sono disponibili in negozi centrali dove gli affitti sono alle stelle.</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/7655/la-stella-di-natale-pu-essere-dannosa</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 14:19:56 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/7655/la-stella-di-natale-pu-essere-dannosa</link>
	<title><![CDATA[La Stella di natale può essere dannosa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px; ">La stella di Natale (Euforbia pulcherrima) puo' essere dannosa.</span></p>
<p style="text-align: center; "><span style="font-size: 12.8px; "><img src="https://www.laterradigaia.com/wp-content/uploads/2018/12/stella-di-natale-la-terra-di-gaia-1.jpg" alt="image" width="650" style="border: 0; border: 0px; "></span></p>
<p>Sembra incredibile ma e' proprio cosi' perche' le foglie e il fusto della pianta contengono sostanze ad azione nociva, sia per contatto che per ingestione.</p>
<p>Il lattice, proveniente dalla lacerazione delle foglie o dal taglio del fusto, a contatto con l'epidermide puo' provocare eritema, prurito, bruciore della congiuntiva e della mucosa orale e faringea; se ingerito da' luogo a nausea, vomito, diarrea e perdita di coscienza.</p>
<p>E' proprio la colorazione rossa delle foglie a sollecitare l'attenzione dei bambini e costituire un pericolo: rompere le foglie e metterle in bocca e' un tutt'uno che puo' avere gravi conseguenze. Anche gli animali domestici possono essere attratti dalla Stella di Natale e mordere sia le foglie che il fusto, con relative conseguenze.</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>