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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Trucchi e News sulla Tecnologia]]></title>
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	<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 10:34:49 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Il Dead drops sbarca in Italia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Condividere informazioni, musica, poesie, video, foto, libri, appunti o messaggi lasciando chiavette usb in giro per la citt&agrave;.</p>
<p><img src="https://blog.hi-novation.com/wp-content/uploads/2010/11/dead-drops2.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>E&rsquo; il <strong>Dead drops</strong>, il nuovo modo di fare rete uscendo dal web. Il peer to peer cittadino - nato nel 2010 dall&rsquo;estro dell&rsquo;artista tedesco Aram Bartholl che a New York present&ograve; il progetto-istallazione con l&rsquo;intento di riportare il digitale nella vita reale - sta prendendo piede anche in diverse citt&agrave; italiane.</p>
<p>Da Roma a Bologna, da Milano a Como passando per Torino, basta guardarsi bene intorno per scovare chiavette usb cementate nelle intercapedini dei muri, nelle cabine telefoniche o nei buchi fatti dalla pioggia su una panchina di marmo.</p>
<p>Condividere il materiale &egrave; semplicissimo: basta collegare alle chiavette &lsquo;abbandonate&rsquo; il proprio portatile, tablet o smartphone dotato di ingresso usb e prelevare o lasciare ci&ograve; che si vuole. Tutti possono creare nuovi punti di &lsquo;scambio&rsquo; murando una chiavetta non pi&ugrave; utilizzata nel proprio quartiere o luogo preferito.</p>
<p>E su Internet &egrave; disponibile, per gli interessati, il &lsquo;manifesto&rsquo; del Dead drops con consigli operativi su come posizionare le pen drive e a quali regole attenersi.</p>
<p>Visto infatti che fondamento del file sharing cittadino &egrave; l&rsquo;essere aperto a tutti senza alcun limite, si raccomanda di non condividere pornografia n&eacute; diffondere virus. Problema, quello dei virus, che comunque &ndash; sottolinea il sito italiano cui fanno capo i disseminatori di chiavette &ndash; facilmente aggirabile facendo un check con il proprio anti virus prima dell&rsquo;apertura dei contenuti.</p>
<p>Sullo stesso sito,&nbsp; &egrave; possibile poi, per chi volesse andare a colpo sicuro, trovare la mappa, citt&agrave; per citt&agrave;, delle pen drive gi&agrave; istallate nei muri con tanto di fotografie dei siti e l&rsquo;invito, ai nuovi adepti, di fare altrettanto per poter allargare sempre di pi&ugrave; questa rete tutta &lsquo;reale&rsquo; di scambio di informazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte: adnkronos.com</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 10:42:31 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/11507/i-possessori-di-iphone-hanno-piu-partner-di-chi-ha-blackberry-o-android</link>
	<title><![CDATA[I possessori di iPhone hanno piu' partner di chi ha BlackBerry o Android]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un sito di appuntamenti online, OkCupid, ha effettuato uno studio sull&rsquo;uso di smartphone e le esperienze sessuali dei proprietari. Ne &egrave; emerso che i possessori di iPhone hanno pi&ugrave; partner che i possessori di BlackBerry o telefoni basati su Android.</p>
<p><img src="https://cdn.techi.com/wp-content/uploads/2010/03/smartphonechoix.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>In particolare, in media a 30 anni gli uomini possessori di iPhone hanno &ldquo;collezionato&rdquo; 10,0 partner, contro gli 8,1 dei possessori di BlackBerry e gli appena 6 di Android. La differenza &egrave; ancora pi&ugrave; significativa per le donne: 12,1 per quelle che hanno l&rsquo;iPhone, 8,8 per quelle con BlackBerry e 6,1 quelle con un telefono basato su Android.</p>
<p>Gli smartphone vengono spesso associati alla &ldquo;socialit&agrave;&rdquo; e quindi all&rsquo;amore, con il 25% dei proprietari che, come avevamo raccontato qualche tempo fa, ne fa uso anche per fare sesso a distanza con il partner.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte notizie.delmondo.info</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
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