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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di Catene di S. Antonio, non sarebbe ora di finirla?]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26642/la-fregatura-delle-lampadine-a-basso-consumo</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 07:17:55 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26642/la-fregatura-delle-lampadine-a-basso-consumo</link>
	<title><![CDATA[LA FREGATURA DELLE LAMPADINE A BASSO CONSUMO]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Continuiamo ad attribuir loro un ruolo salvifico nella lotta ai cambiamenti climatici, senza renderci conto delle innumerevoli problematiche sotto il profilo della salute e dello stesso ambiente.</p>
<p>Ci siamo gi&agrave; occupati del tema su Terra Nuova di gennaio, scatenando non poche perplessit&agrave;. Adesso l&rsquo;argomento viene affrontato anche da Aduc e riportato su Il Consapevole, attraverso la diffusione di ulteriori pubblicazioni scientifiche e di un appello lanciato da David Price, coordinatore della Spectrum Alliance, nell&rsquo;ambito della pi&ugrave; vasta campagna di sensibilizzazione in Europa sulle conseguenze sulla salute originate dall&rsquo;uso di questo genere di illuminazione.</p>
<p><strong>Ma a quale costo?</strong><br>Le lampadine fluorescenti compatte -LFC- (<em>note come lampadine a basso consumo energetico</em>) possono infatti provocare invece ulteriori gravi danni a fasce di popolazione affette da patologie quali il Lupus, forme di dermatite o eczema, elettrosensitivit&agrave;, autismo, epilessia, emicrania, alcuni tipi di porfiria, e molte altre ancora che possono soffrire gravi e dolorose reazioni all&rsquo;illuminazione a basso consumo.</p>
<p>Queste beneamate lampadine, distribuite a destra e manca da associazioni ambientaliste e da fornitori di energia elettrica (<em>gi&agrave; questo dovrebbe far pensare</em>), presentano purtroppo tre principali problemi: le radiazioni elettromagnetiche, il mercurio e le radiazioni UV. Riportiamo uno stralcio dell&rsquo;articolo pubblicato su Il consapevole e la rivista Icaro.</p>
<p><strong><img src="https://www.myfragranthome.com/wp-content/uploads/2015/08/pic.jpg" alt="lampade a basso consumo" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></strong></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.ilfattaccio.org/wp-content/uploads/2013/04/601396_4520736230502_190577381_n.jpg"></a>RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE</strong></p>
<p>Misurazioni eseguite dimostrano che le LFC generano potenti campi elettromagnetici a poca distanza dalla sorgente, fino ad un metro di distanza.</p>
<p>Il centro indipendente di ricerche francese CRIIREM (<em>Centre de recherche et d&acute;information sur les rayonnements e&rsquo;lectromagn&egrave;tiques</em>) sconsiglia pertanto di utilizzare lampadine a basso consumo energetico a brevi distanze, come ad esempio per illuminare i comodini delle camere da letto o le scrivanie. La messa al bando delle lampadine ad incandescenza porter&agrave; quindi ad un aumento delle persone sottoposte ad alti livelli di radiazioni elettromagnetiche.Esistono, inoltre, indicazioni che il campo elettromagnetico generato dalle LFC pu&ograve; viaggiare all&rsquo;interno dei cavi elettrici esponendo le persone alla cos&igrave; detta &ldquo;elettricit&agrave; sporca&rdquo; in tutta l&rsquo;abitazione.</p>
<p>Uno studio pubblicato nel giugno del 2008 dall&rsquo;American Journal of Industrial Medicine segnalava che questa elettricit&agrave; sporca aumenta di 5 volte il rischio di contrarre il cancro. L&rsquo;effetto dannoso dell&rsquo;elettricit&agrave; sporca e stato evidenziato anche dalle ricerche condotte dalla ricercatrice canadese Marta Havas.Le lampade alogene a basso voltaggio (12V) possono anch&rsquo;esse essere dannose a causa del campo elettromagnetico generato dal trasformatore.</p>
<p>Ci&ograve; succede in particolare con le radiazioni emesse dai &ldquo;trasformatori elettronici&rdquo; che possono contaminare anche le condutture generando elettricit&agrave; sporca. Le lampade alogene a 220 V non hanno invece questo effetto.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://image.ec21.com/image/ukrainechemexport/OF0019438893_1/Sell_Liquid_Silver_Mercury.jpg" alt="mercurio" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><strong>MERCURIO</strong></p>
<p>Le LFC contengono da 3 a 5 mg di mercurio, una sostanza estremamente tossica per il cervello, il sistema nervoso, i reni ed il fegato. Sebbene si dica che le LFC hanno un basso contenuto di mercurio, questo quantitativo &egrave; pi&ugrave; che sufficiente a causare seri danni alla salute. In modo particolare sono a rischio le donne in stato di gravidanza ed i bambini piccoli, poich&eacute; il mercurio influisce sullo sviluppo del cervello e del sistema nervoso del feto e del neonato.</p>
<p>Valutazioni eseguite dimostrano che quando una lampadina a basso consumo si rompe i vapori di mercurio si diffondono e le emissioni superano di gran lunga i livelli di sicurezza per svariate settimane dalla rottura.</p>
<p>Le lampadine che non vengano smaltite correttamente potrebbero rompersi nei camion della spazzatura, diffondendo i vapori di mercurio sulla citt&agrave;, o finire nelle discariche dove il mercurio pu&ograve; contaminare aria, acqua e suolo. Di conseguenza, la messa al bando delle lampadine ad incandescenza ed il conseguente aumento dell&rsquo;utilizzo delle LFC porter&agrave; centinaia di chilogrammi di mercurio direttamente nelle nostre case e nelle nostre strade.</p>
<p><strong><img src="https://i2.wp.com/arkigo.com/wp-content/uploads/2016/05/spettro_della_luce_visibile_dallocchio_umano.jpg?resize=700%2C493" alt="spettro visivo" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></strong></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.ilfattaccio.org/wp-content/uploads/2013/04/uv3.png"></a>RADIAZIONI UV</strong></p>
<p>Le LFC senza il doppio guscio protettivo (ed anche alcuni tipi di lampade alogene) emettono radiazioni UV-B e tracce di UV-C. &Egrave; ben noto che questo tipo di radiazioni sono dannose per la pelle (i.e. tumore della pelle) e per gli occhi (i.e. cataratta).</p>
<p>Diversi studi, infatti, dimostrano che le lampade fluorescenti aumentano il rischio di contrarre tumori della pelle.</p>
<p>La British Association of Dermatologists sostiene che le persone che soffrono di alcune malattie della pelle o che sono sensibili alla luce accusano un aggravamento dei loro sintomi in conseguenza dell&rsquo;uso di lampadine a basso consumo energetico. Perfino individui senza problemi cutanei preesistenti possono sviluppare sul viso sintomi allergici e/o lesioni simili alle ustioni da sole.La protezione supplementare del doppio guscio sulle LFC pu&ograve; circoscrivere il problema delle radiazioni UV, ma fintantoch&eacute; saranno vendute LFC senza doppia protezione, le razioni UV continueranno ad essere un alto fattore di rischio.</p>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">ULTERIORI PROBLEMI</strong></p>
<p>Altri problemi correlati all&rsquo;uso delle LFC comprendono il tremolio della luce &mdash; che pu&ograve; provocare mal di testa, affaticamento della vista e problemi di concentrazione &mdash; e l&rsquo;alta percentuale della componente blu della luce che, come &egrave; risaputo, diminuisce la produzione di melatonina, che a sua volta pu&ograve; causare disturbi del sonno, tumori, attacchi di cuore.</p>
<p><strong><img src="https://i.ytimg.com/vi/vk_yirISflc/0.jpg" alt="led lights . lampadine led" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></strong></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.ilfattaccio.org/wp-content/uploads/2013/04/led-page.jpg"></a>COSA FARE?</strong></p>
<p>Ricordiamo altres&igrave; che si stanno diffondendo altre tecnologie, sicuramente pi&ugrave; efficienti, come l&rsquo;illuminazione a led, che risolvono in parte tutti questi problemi. Dobbiamo anche ricordare che la luce migliore rimane la luce naturale, che potremmo sfruttare al massimo anche all&rsquo;interno delle nostre abitazioni. Per il resto potremmo continuare ad usare le lampadine fluorescenti con maggiore coscienza e parsimonia, ricordandoci di smaltirle in modo corretto. Una vecchia lampada ad incandescenza se accesa con moderazione potr&agrave; darci sicuramente una luce pi&ugrave; calda e gradevole. <br>Se poi volete seriamente risparmiare energia cominciamo dall&rsquo;isolare bene le abitazioni, l&rsquo;illuminazione per le nostre case assorbe appena il 15 per cento dei consumi energetici. Per ridurre le emissioni &egrave; sicuramente prioritario risparmiare sull&rsquo;energia necessaria al riscaldamento e raffrescamento degli edifici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.ecplanet.com/" target="_blank">&gt;Fonte&lt;</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42248/corsi-di-esorcismo-contro-il-diavolo</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Mar 2016 09:55:01 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42248/corsi-di-esorcismo-contro-il-diavolo</link>
	<title><![CDATA[Corsi di esorcismo contro il Diavolo,]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Attenti all'occultismo. <br>l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, <span>organizzer&agrave;&nbsp;</span>dal 4 al 9 aprile prossimi, la XI edizione del corso di &nbsp;'Esorcismo e preghiera di liberazione', <span>per laici e clerici</span>.</p>
<p>Il corso per esorcisti &egrave; stato indetto all'Istituto Sacerdos in collaborazione con il gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa di Bologna  e l&rsquo;Associazione internazionale esorcisti (non pensavo nemmeno esistesse NDR).</p>
<p><em>Obiettivo dell&rsquo;iniziativa &egrave; fornire a sacerdoti e laici, degli strumenti idonei di formazione sulla pratica dell&rsquo;esorcismo e della preghiera di liberazione</em>.</p>
<p>"Vivendo in una societ&agrave; secolarizzata nella quale pi&ugrave; che in passato vi &egrave; la tendenza ad aprire le porte all&rsquo;occultismo e all&rsquo;esoterismo, l&rsquo;azione diabolica &egrave; favorita dalle pratiche magiche e dal ricorso agli indovini, che possono avere un <strong>influsso reale</strong> portando alla possessione. <em>Occorre poter discernere con prudenza i diversi casi che si presentano nella pastorale della Chiesa, in collaborazione, se necessario, con medici, psicologi e psichiatri</em>".</p>
<p><img src="https://i.huffpost.com/gen/1141560/images/o-ESORCISTI-facebook.jpg" alt="corso per esorcisti" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ad aprire il corso sar&agrave; nientemeno che il <strong>rettore dell&rsquo;ateneo padre Jesus Villagrasa</strong>. <br>Alla presentazione di Giuseppe Ferrari, segretario nazionale Gris, e il saluto di p. Francesco Bamonte, presidente Aie, seguir&agrave; la lectio magistralis del cardinale Mauro Piacenza, penitenziere maggiore della Penitenzieria apostolica, e la lezione di monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio.</p>
<p>Alle giornate interverranno anche monsignor Davide Salvatori, prelato uditore della Rota Romana; padre Cesare Truqui, scrittore e esorcista nella diocesi di Coira, in Svizzera; don Aldo Buonaiuto, responsabile del servizio anti-sette della Comunit&agrave; Papa Giovanni XXIII.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27132/enel-energia-e-le-telefonate-truffa</guid>
	<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 18:09:47 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27132/enel-energia-e-le-telefonate-truffa</link>
	<title><![CDATA[Enel Energia e le telefonate truffa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Squilla il telefono, quasi spessi il cellulare a volte il telefono di casa, per una chiamata in arrivo dal numero&nbsp;<strong>02 39652317</strong>. Si presentano come <strong>Enel Energia</strong>, chiedono dell&rsquo;intestatario delle utenze e propongono un&rsquo;offerta che appare davvero vantaggiosa.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://1.bp.blogspot.com/_FsY1Ftgyy_o/THBMo1nP61I/AAAAAAAAAOM/g5-Ad8ZLdGw/S269/Banner_enel+energy+underattack.GIF" alt="truffa enel energia" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Peccato il nostro lettore che ci ha segnalato l&rsquo;accaduto, E.A., non sia intestatario di nessuna utenza. Cos&igrave; E.A. ci ha segnalato il caso che abbiamo approfondito scoprendo una vera e propria<strong>&nbsp;truffa di Enel Energia</strong>&nbsp;(<em>non l&rsquo;Enel che tutti conosciamo</em>) a danno dei consumatori, che spesso, non curanti del pericolo, pagano centinaia di euro in pi&ugrave; sulla bolletta.</p>
<p>Cercando informazioni sul web, &egrave; emerso come questa truffa abbia proporzioni significative. Sono centinaia infatti gli utenti che su vari blog cercano informazioni dettagliate e raccontano la loro esperienza. &nbsp;Operatori scortesi che insistono perfarti accertare la loro offerta, richieste di informazioni personali su parenti e dati delle nostre utenze. &nbsp;Il tutto&nbsp;<strong>usando anche le strategie pi&ugrave; disparate</strong>, come allarmare il cliente per un presunto rincaro del petrolio a cui stare attenti.</p>
<p>Attenzione dunque alle truffe di questi operatori che&nbsp;<strong>si spacciano per Enel ma che in realt&agrave; non lo sono</strong>. Si tratta di Enel Mercato Libero, societ&agrave; che utilizza call center abilmente addestrati disposti a fare di tutto per chiudere un contratto. E spesso ci riescono, giocando sull&rsquo;ingenuit&agrave; della gente.</p>
<p>Cos&igrave; &egrave; successo Flavio D.A., un utente truffato da <strong>Enel Energia</strong> ma che &egrave; riuscito ad ottenere il&nbsp;<strong>risarcimento dei danni</strong>. La sua storia, riportata in&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.infiltrato.it/notizie/italia/enel-energia-la-truffa-del-mercato-libero"><span>questo articolo</span></a>&nbsp;sul sito infiltrato.it, racconta di un contratto mai firmato ma per cui Flavio pagava bollette con cifre nettamente superiori alla norma.&nbsp; Grazie ad un avvocato di Altroconsumo, questo utente &egrave; riuscito ad avere indietro la cifra truffata, ma ci sono tanti altri utenti che, magari pi&ugrave; distratti, possono cadere nella trappola di Enel Energia senza accorgersene.</p>
<p>Occhio dunque ai&nbsp;<strong>segnali di pericolo</strong>: chiama il numero <strong>02 39652317</strong>, si presentano come <strong>Enel Energia</strong>, cercano di rubarvi dati sensibili, usano strane storie per portarvi a stipulare un accordo con loro e, se mostrate qualche dubbio, si rivolgeranno a voi in modo non carino o educato.</p>
<p>Leggi l'<a rel="nofollow" href="https://www.infiltrato.it/notizie/italia/enel-energia-la-truffa-del-mercato-libero">articolo</a>&nbsp;correlato</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/26400/la-bufala-sul-canone-rai-abolito</guid>
	<pubDate>Sun, 12 Jan 2014 08:47:56 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/26400/la-bufala-sul-canone-rai-abolito</link>
	<title><![CDATA[La bufala sul canone RAI abolito]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questi primi giorni di Gennaio '14 giorni st&agrave; circolando online e sui social network la notizia per cui una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell&rsquo;Uomo avrebbe portato&nbsp;all&rsquo;abolizione del canone RAI. La storia &egrave; stata ripresa da&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.investireoggi.it/economia/corte-europea-il-canone-rai-e-illegittimo/">diversi</a>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.blitzquotidiano.it/tv/canone-rai-illegittimo-parola-di-corte-ue-in-arrivo-pioggia-di-disdette-1759716/">quotidiani</a>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ladige.it/articoli/2014/01/04/sentenza-corte-europea-canone-rai-illegittimo">online</a>&nbsp;(e anche da qualche politico,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://twitter.com/LauraPuppato/status/419824917652049920">come Laura Puppato</a>, che poi<a rel="nofollow" href="https://twitter.com/LauraPuppato/status/420287068321771520">si &egrave; corretta</a>) ed &egrave; completamente inventata.</p>
<p><img src="https://www.obbligazionario.com/wp-content/uploads/2013/12/CANONE_RAI.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Gli articoli in questione contengono tutti ampi stralci di&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://corrieredelmattino.altervista.org/corte-europea-abolito-il-canone-rai/">un pezzo</a>&nbsp;pubblicato il 2 gennaio da un sito chiamato&nbsp;<em><a rel="nofollow" href="https://corrieredelmattino.altervista.org/">Giornale del Corriere</a></em>&nbsp;(oppure&nbsp;<em>Corriere del Mattino,</em>&nbsp;come appare nel nome del dominio);<em>&nbsp;</em>che a sua volta cita come fonte un articolo di&nbsp;<em>Libero,&nbsp;</em>il cui link per&ograve; rimanda a una pagina inesistente.&nbsp;Il&nbsp;<em>Giornale del Corriere</em>&nbsp;&egrave; una specie di quotidiano online che alterna la pubblicazione di articoli apparsi su altre testate online a notizie false e volutamente sensazionalistiche: in&nbsp;fondo a ogni pagina &egrave; riportata testualmente la frase &laquo;Giornale del Corriere &egrave; un sito satirico, e dunque alcuni gli articoli contenuti in esso&nbsp;sono da ritenere tali&raquo;. In questo momento nella homepage del&nbsp;<em>Giornale del Corriere</em>&nbsp;&egrave; presente un articolo su Papa Francesco a cui &egrave; attribuito il virgolettato &ldquo;da giovane ho fumato marijuana&rdquo;.</p>
<p><span>La &ldquo;bufala&rdquo;, nel merito</span><br>Nei primi due paragrafi dell&rsquo;articolo satirico viene spiegato che:</p>
<blockquote>
<p><em><span>Il canone RAI non va pagato</span></em>. A sancire, da ultimo, la non obbligatoriet&agrave; della tanto vituperata imposta sull&rsquo;abbonamento alla tv di stato, &egrave; questa volta&nbsp;la Corte Europea dei Diritti dell&rsquo;Uomo la quale, nella sentenza del 30 Dicembre 2013, ha affermato il principio, che non mancher&agrave; di far discutere, per cui il canone RAI &egrave;&nbsp;<span>illegittimo</span>&nbsp;in quanto non attiene alla &ldquo;<em>materia fiscale, nocciolo duro della supremazia del potere pubblico, essendo dominante il carattere pubblico tra il contribuente e il resto della comunit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;Alta Corte si &egrave; pronunciata in questo modo, dichiarando<span>&nbsp;inammissibile e manifestamente infondato</span>&nbsp;il ricorso presentato dal Governo Italiano che ha imposto di pagare il canone Rai ad un cittadino, A.D, di Maglie (LE).</p>
</blockquote>
<p>Il sito ufficiale della Corte dei Diritti dell&rsquo;Uomo&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://hudoc.echr.coe.int/sites/eng/Pages/search.aspx#{">riporta</a>&nbsp;che non sono state depositate sentenze fra il 17 dicembre 2013 e il 7 gennaio 2014. N&eacute; esiste una sentenza recente che riguardi la questione del canone RAI: l&rsquo;ultima che interessi un caso italiano&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/corte_europea_strasburgo_condanna_italia_famiglia_cognome_madre_figli/notizie/429646.shtml">&egrave; stata depositata marted&igrave; 7 gennaio</a>&nbsp;e riguarda il diritto di poter trasmettere il cognome della madre al figlio naturale, che secondo la Corte non &egrave; garantito dalle leggi italiane.</p>
<p>Il cosiddetto&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canone_televisivo_in_Italia">&ldquo;canone RAI&rdquo;</a>&nbsp;&egrave; una tassa sul possesso di apparecchi &laquo;atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive&raquo;, si paga annualmente ed &egrave; in vigore dal 1938. Per capirci meglio: &egrave; una tassa sul possesso, e non sull&rsquo;uso, di qualsiasi mezzo in grado di ricevere il segnale radiotelevisivo (ma non smartphone o computer, a meno che non abbiano un sintonizzatore:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.abbonamenti.rai.it/doc/nota-Agenzia-Entrate-canone-rai-22-02-2012.pdf">i criteri sono spiegati meglio qui</a>). La notizia della sua abolizione non ha alcun fondamento, sebbene da anni circolino periodicamente&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/video/video.php?v=2104767986638">richieste</a>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.blitzquotidiano.it/tv/canone-rai-belpietro-referendum-legge-televisione-1064201/">per abolirlo</a>&nbsp;(nel 1995&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1995_in_Italia#Privatizzazione_RAI">fu anche approvato</a>&nbsp;un referendum per avviare il processo di privatizzazione della RAI, mai attuato).</p>
<p>La Corte in passato si &egrave; occupata del canone RAI, ma per dire che va pagato: nel 2009 dichiar&ograve; &ldquo;palesemente infondato&rdquo; il ricorso presentato da un cittadino italiano contro le misure prese nei suoi confronti dalla Guardia di Finanza per il mancato pagamento del canone (coprire il televisore con un telo di nylon affinch&eacute; non potesse utilizzarlo). L&rsquo;uomo si rivolse alla Corte,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/04/sigillo-televisore-strasburgo-canone-rai.shtml">spieg&ograve;</a>&nbsp;il&nbsp;<em>Sole 24 Ore</em>, &laquo;sostenendo che la misura adottata dalle forze dell&rsquo;ordine era una violazione del suo diritto a ricevere informazioni attraverso altri canali televisivi, ma anche del suo diritto al rispetto della vita privata e alla protezione della propriet&agrave; privata&raquo;. La Corte decise che nonostante i modi utilizzati dalla Guardia di Finanza fossero&nbsp;&rdquo;un&rsquo;ingerenza nei diritti del ricorrente&rdquo;, lo Stato aveva perseguito &ldquo;un obiettivo legittimo: persuadere gli individui a pagare una tassa&rdquo;, relativa al solo possesso di un televisore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilpost.it/2014/01/08/bufala-canone-rai-abolito/">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>

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