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	<title><![CDATA[MSNI: Blog di 2012 ecchissenefrega !]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42484/il-polo-nord-si-muove</guid>
	<pubDate>Sun, 17 Apr 2016 08:54:14 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42484/il-polo-nord-si-muove</link>
	<title><![CDATA[Il polo Nord si muove]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il Polo Nord Geografico si sta spostando, e sta camminando verso Londra. <br>Non &egrave; una bufala e nemmeno cos&igrave; inusuale che l'asse di rotazione del nostro pianeta si sposti, soprattutto per il fatto che la Terra non &egrave; uno sferoide perfetto: La terra, come &egrave; normale, &nbsp;tende a oscillare un po' attorno al proprio asse. Ma questo movimento sembra essere destinato ad aumentare e ad assumere una direzione diversa da quella avuta fino nei precedenti 2000 anni.</p>
<p><img src="https://www.comunicarepensando.it/wp-content/uploads/2011/03/asse%20terrestre.png" alt="l'asse terrestre si sposta" width="380" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>E' quanto ha emerso uno studio pubblicato della rivista '<em>Science Advances</em>', che sottolinea che questo fatto &egrave; probabilmente causato dall'attivit&agrave; dell'uomo che ha <span style="text-decoration: underline;">modificato la massa terrestre</span>.</p>
<p>Com'&egrave; possibile che gli esseri umani abbiano cambiato la massa di un pianeta in un modo cos&igrave; significativo? <br>Spostando l'equilibrio di acqua e ghiaccio presente sulla Terra attraverso il riscaldamento globale.</p>
<p>Fino all'anno 2000 il Polo Nord si stava muovendo verso ovest, in direzione della <strong>Baia di Hudson</strong>, costa nord/est del Canada. Ma da 16 anni ha cambiato direzione, muovendosi verso est con un movimento due volte pi&ugrave; veloce del normale: e ora gli scienziati ritengono che responsabile di questo spostamento sia il cambiamento della distribuzione della massa sulla superficie della Terra, provocata dal surriscaldamento del pianeta e del conseguente scioglimento dei ghiacci.</p>
<p>"<em>I risultati ottenuti possono dirci qualcosa sul clima del passato: per esempio, se e come le intensit&agrave; di siccit&agrave; e umidit&agrave; siano cambiate e amplificate nel corso del tempo</em>" afferma uno scienziato della NASA, convinto che il collegamento scoperto avr&agrave; anche "<em>vaste implicazioni per lo studio del clima del futuro</em>".</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42445/trovata-una-mummia-di-1500-anni-fa-con-addosso-delle-adidas</guid>
	<pubDate>Wed, 13 Apr 2016 10:12:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42445/trovata-una-mummia-di-1500-anni-fa-con-addosso-delle-adidas</link>
	<title><![CDATA[Trovata una Mummia di 1500 anni fa, con addosso delle Adidas]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Alcuni accaniti utenti di Internet hanno scovato una foto decisamente originale, e l'hanno postata sul web, dichiarando che <strong>il viaggio nel tempo &egrave; possibile</strong>, a riprova del tutto, hanno messo online la foto di una mummia di 1.500 anni, immortalata con quelle che sembrano essere delle scarpe Adidas.</p>
<p><img src="https://img.thesun.co.uk/aidemitlum/archive/02793/shoes3_2793463a.jpg" alt="scarpe adidas trovate su una mummia di 1500 anni fa" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La mummia, indubbiamente di tendenza, &egrave; stato trovata a 10.000 piedi (c.ca 3.000 metri) di profondit&agrave;, nelle montagne del <span>Altai,&nbsp;</span>&nbsp;in &nbsp;Mongolia - e alla prova del carbonio 14 - sono state datate, pi&ugrave; di un millennio prima che il noto marchio di calzature tedesco, avesse raggiunto fama mondiale.</p>
<p>IL tutto &egrave; partito da un utente di Liveleak, che ha commentato a caldo: 'La mummia aveva addosso delle <strong>scarpe da ginnastica Adidas</strong> nella prima foto?'</p>
<p>Gli esperti ritengono che le calzature ai piedi della mummia, denotino la sepoltura di un personaggio di alto rango - piuttosto che la predilezio<span style="font-size: 12.8px;">ne, per il marchio preferito dai Run DMC, o di un viaggio nel tempo.</span></p>
<p>Ribattono gli esperti, nella persona di &nbsp;<span>B. Sukhbaatar, ricercatore presso Khovd Museum: "</span>&nbsp;Questa, probabilmente non era persona appartene ad un Elite, al contrario, crediamo inoltre che si trattasse con buona probabilit&agrave; di una donna, poich&egrave; non &egrave; stato trovato alcun arco all'interno della tomba."</p>
<p>'In questo momento stiamo accuratamente cercando di togliere le bende dal corpo e una volta che avremo completato il lavoro, solo allora saremo in grado di dare dati pi&ugrave; precisi riguardo il defunto, il suo status e le sue origini.'</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42333/minacce-dallo-spazio-profondo</guid>
	<pubDate>Tue, 05 Apr 2016 08:52:58 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42333/minacce-dallo-spazio-profondo</link>
	<title><![CDATA[Minacce dallo spazio profondo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Se ne parla da anni, del &nbsp;misterioso pianeta 9 che si nasconde ai margini del sistema solare, e a detta dei "soliti esperti" sembra essere la causa delle estinzioni di massa periodiche che si sono verificate sulla Terra, e sarebbe oltretutto in grado di creare una nuova pioggia di comete che verrebbeo a causare nuovi eventi catastrofici. <br>Questa &egrave; la tesi di un professore di astrofisica, tale&nbsp;<span>Daniel Whitmire,</span>&nbsp;che ha collegato i dati delle estinzioni di massa occorse sulla Terra, cui quella dei dinosauri al famigerato <strong>Pianeta 9 (ex pianeta X o 10 - ma il numero &egrave; stato dato a Pel&egrave; - NDR)</strong>, un ipotetico pianeta, che secondo alcuni astronomi americani avrebbe dimensioni pari a dieci volte la Terra e starebbe ad una distanza 1.000 volte pi&ugrave; lontanta dal Sole rispetto a lnostro pianeta.</p>
<p><img src="https://cdn.images.dailystar.co.uk/dynamic/33/photos/696000/620x/348696.jpg" alt="pianeta 9 ai confini del sistema solare" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Il mistero che avvolge le estinzioni che avvengono sul nostro pianeta, con cadenza quasi ciclica &egrave; un problema sul quale gli scienziati hanno indagato a lungo. Ad oggi a nessuno ha ancora chiarito per quale motivo le comete tendono ad giungere a noi con una regolarit&agrave; cos&igrave; unica, ma se la teoria sostenuta da Whitmire dovesse risultare anche solo parzialmente esatta, e fosse verificata l'esistenza del nono pianeta nel nostro sistema solare, le estinzioni di massa occorse nel corso di milioni di anni avrebbero una spiegazione pi&ugrave; chiara.</p>
<p>A detta dello scienziato, il pianeta oscuro, muovendosi attorno al sistema solare con un orbita di c.ca 27 milioni di anni, si troverebbe a passare in prossimit&agrave; della Fascia di Kuiper. <br>Si tratta di una regione ai confini del del sistema solare costituita da oggetti composti principalmente da sostanze volatili congelate, come <span>metano,&nbsp;</span>ammoniaca e acqua portando comete verso la Terra e all'interno del sistema solare. Questi rimasugli della creazione situati ai bordi del sistema solare, possono entrare in collisione con la Terra e ridurre la luce del sole che arriva fino a noi, causando potenziali estinzioni di massa.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/5610/gli-alieni-esistono-ma-sono-vulnerabili</guid>
	<pubDate>Wed, 23 Mar 2016 07:32:46 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/5610/gli-alieni-esistono-ma-sono-vulnerabili</link>
	<title><![CDATA[Gli alieni esistono ma sono vulnerabili]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.fabioruini.eu/blog/wp-content/uploads/2008/10/alien-555.jpg" alt="image" width="480" height="336" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Gli <strong>alieni</strong> esistono, ma per nostra fortuna hanno anche dei punti deboli.<br>&Egrave; quanto sostiene <strong>Sichao Wang</strong>, ricercatore e astronomo presso il <strong>Purple Hills Osservatory</strong> della Accademia cinese delle scienze.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Secondo lo studioso, gli extraterrestri non sono il frutto di invenzioni e di credenze popolari, anzi. Ci osservano da tempo dai loro <strong>UFO</strong>. Dall'alto dei suoi 39 anni di esperienza, Wang ritiene che nello <strong>spazio</strong> terrestre che va dai 130 km di altezza ai 1500 km, gli&nbsp;<strong>UFO</strong> sono apparsi parecchie volte.</p>
<p>E ne ha addirittuta stimato la velocit&agrave; di volo, che, stando ai suoi calcoli, sarebbe pi&ugrave; lenta rispetto alla prima velocit&agrave; cosmica. Si parla di <strong>0,29 km al secondo</strong>, mentre possono volare in altezza a 1.460 km per pi&ugrave; di 25 minuti. Non molto, insomma.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Ma c'&egrave;&nbsp;un altro dato rilevante. Gli&nbsp;oggetti&nbsp;volanti non identificati, associabili a perlustrazioni aliene,&nbsp;avrebbero la capacit&agrave;&nbsp;di <strong>anti-gravit&agrave;</strong>. Wang &egrave;&nbsp;giunto a queste conclusioni sulla base dello <strong>'</strong><strong>spherical astronomy and physics method'</strong>, dopo gli anni di osservazione pasati al Purple Hills Observatory e in seguito all'analisi quantitativa di alcuni UFO.&nbsp;</p>
<p>Ma al di l&agrave;&nbsp;della speculazione scientifica, ci&ograve;&nbsp;che Wang sostiene da tempo &egrave; che gli alieni non sono cattivi e ostili, come molti pensano. Riguardo a tale questione, &egrave; in disaccordo con lo scienziato britannico <strong>Stephen Hawking</strong>, il quale sostiene che un incontro con gli alieni potrebbe essere "<em><strong>un vero e proprio disastro per gli esseri umani</strong></em>". &nbsp;</p>
<p>Ed ecco il parere di Wang: "<em>Se sono amichevoli con noi, siamo in grado di promuovere la civilt&agrave; degli esseri umani attraverso lo scambio e la cooperazione con loro. Se non lo sono, possiamo ricacciarli indietro sulla base delle loro debolezze</em>".&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19678/su-alpha-centauri-c-un-pianeta-grande-come-la-terra</guid>
	<pubDate>Sun, 20 Mar 2016 08:08:46 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19678/su-alpha-centauri-c-un-pianeta-grande-come-la-terra</link>
	<title><![CDATA[Su Alpha Centauri c'è un pianeta grande come la Terra.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">La notizia non &egrave; nuova, ma &egrave; stata ripresa in questi giorni.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://rddnickel.com/images/Solar%20Systems/The%20Alpha%20Centauri%20System%20POSTER.jpg" alt="Pianeti che ruotano attorno ad alpha centauri" width="600" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"></span><strong style="font-size: 12.8px;">Alpha Centauri B</strong><span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;si trova a circa 4,3 anni luce da noi, e se fosse abitato da esseri intelligenti, potremmo anche conversare via radio abbastanza con l'unica limitazione di dover attendere 8 anni fra una nostra domanda e la loro risposta. Ma, se state pensando che la relativa vicinanza potrebbe permetterci di mandare una sonda spaziale, scordatevelo: con le tecnologie attuali il viaggio richiederebbe circa 28.000 anni.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://www.hpcf.upr.edu/~abel/phl/Alpha_Centauri_Bb_Info.jpg" alt="alpha centauri b" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Per contro questo esopianeta &egrave; talmente vicino alla propria stella, ben pi&ugrave; di quanto Mercurio sia vicino al Sole, che &egrave; probabilmente un inferno roccioso e sterile.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/42078/nuove-ipotesi-sulle-sparizioni-nel-triangolo-delle-bermude</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 07:57:48 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/42078/nuove-ipotesi-sulle-sparizioni-nel-triangolo-delle-bermude</link>
	<title><![CDATA[Nuove ipotesi sulle sparizioni nel Triangolo delle Bermude]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E di qualche tempo fa una nuova ipotesi per &nbsp;cercare di svelare i misteri del triangolo delle Bermude (..<em> e non Bermuda che sono i bragoni estivi NDR</em>).</p>
<p>Sono stati scoperti degli enormi crateri sottomarini sul fondo del Mare di Barents (artico) che, secondo quanto riportato dal 'DailyMail', potrebbero fornire una spiegazione plausibile per la scomparsa di navi e aerei nel triangolo maledetto, che si trova in pieno oceano in uno spazio di forma triangolare che comprende le Bermude, Porto Rico e la Florida.</p>
<p><img src="https://oceanservice.noaa.gov/facts/bermuda-triangle.jpg" alt="triangolo delle bermude mistero svelato" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Gli scienziati hanno individuato una serie di crateri larghi fino a quasi un km di larghezza e 50 metri di profondit&agrave;.</p>
<p>Si ritiene che possano essere stati causati da degli accumuli di metano al largo della costa norvegese ricca di gas naturale. Il metano una volta fuoriuscito dai depositi di gas naturale, avrebbe creato queste cavit&agrave;.</p>
<p>"<em>Esistono diversi crateri giganti sul fondo del mare in una zona nella parte centro-occidentale del Mare di Barents e, nel passato, &nbsp;sono stati probabilmente la causa di grandi scoppi subacquei di gas compresso</em>", ha dichiarato il 'Sunday Times'.</p>
<p>Questi scoppi potrebbe spiegare la scomparsa di aerei e navi nell'area del Triangolo delle Bermuda. I dettagli della scoperta saranno comunque pubblicati il prossimo aprile in occasione della riunione annuale della <strong>European Geosciences Union</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/15524/basi-aliene-sulla-luna-documentate-dai-cinesi</guid>
	<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 11:28:54 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/15524/basi-aliene-sulla-luna-documentate-dai-cinesi</link>
	<title><![CDATA[Basi Aliene sulla Luna - documentate dai cinesi]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>Basi Aliene bombardate sulla Luna per il cover-up</h3>
<div>&nbsp;</div>
<div><a rel="nofollow" href="https://5thworld.com/pix/Chang-e_2_lunar_structures.jpg"><img src="https://5thworld.com/pix/Chang-e_2_lunar_structures.jpg" alt="image" width="500" height="300" style="margin-top: 5px; border: 0px; border: 0px;"></a></div>
<div><br>&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il Dr. Michael Salla ha indicato che dalle foto trapelate attraverso i canali ufficiali del Centro Spaziale cinese, si osservano benissimo alcuni edifici facenti parte di una struttura o complesso militare-industriale extraterrestre, e che la Terra viene monitorata all'ordine del giorno dagli Alieni. Molti ricercatori affermano che le basi aliene sulla Luna potrebbero appartenere ad una razza ET chiamata Nefilim, che abiterebbero il pianeta Nibiru. Questi Nefilim utilizzerebbero le basi come stazione di lancio per la Terra o per Nibiru, attraverso delle porte o Stargate spazio-temporali. La foto sopra &egrave; simile a molte altre immagini che sono trapelate dalla NASA attraverso un insider.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>&nbsp;</div>
<div style="text-align: center;"><a rel="nofollow" href="https://www.universetoday.com/wp-content/uploads/2010/11/change-2-1.jpg"><img src="https://www.universetoday.com/wp-content/uploads/2010/11/change-2-1.jpg" alt="image" width="500" height="324" style="margin-top: 5px; border: 0px; border: 0px;"></a></div>
<div style="text-align: center;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Foto sopra: foto trapelate attraverso i canali ufficiali del Centro Spaziale cinese, dove si osservano alcuni edifici facenti parte di una struttura o complesso militare-industriale extraterrestre. Sotto un cratere da impatto nucleare fotografato dall'Orbiter Chang'e 2</div>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41966/luniverso-molto-pi-grande-del-previsto</guid>
	<pubDate>Mon, 07 Mar 2016 20:58:13 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41966/luniverso-molto-pi-grande-del-previsto</link>
	<title><![CDATA[L'universo è molto più grande del previsto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'universo &egrave; molto pi&ugrave; grande di quello che vediamo!</p>
<p>Ma com'&egrave; possibile? <br>Dopotutto, se ha <strong>13.8 miliardi di anni</strong>, come potrebbe essere pi&ugrave; grosso/vecchio/largto di 13.8 miliardi di anni luce?&nbsp;</p>
<p>La risposta &egrave; che la scienza &egrave; pi&ugrave; folle della fantasia!</p>
<p>Perch&eacute; le leggi di Einstein pongono limiti solo agli spostamenti fisici della materia, e non allo spaziotempo! Per capirlo viene spesso usata l'analogia del palloncino: immaginate che le galassie siano dei puntini disegnati sulla membrana di un palloncino (che rappresenta il nostro universo). Gonfiando il palloncino i puntini si allontaneranno, ma senza muoversi fisicamente rispetto alla membrana! Il palloncino pu&ograve; gonfiarsi alla velocit&agrave; che gli pare, mentre i puntini vengono trascinati e non si stanno veramente muovendo.</p>
<p>Il <strong>nostro universo si sta espandendo</strong> in questo modo: per ogni megaparsec di distanza, la velocit&agrave; aumenta di 67 km/s. Si chiama "<em>Legge di Hubble</em>", ed &egrave; una delle pi&ugrave; importanti scoperte dell'astrofisica moderna!</p>
<p><img src="https://connectu.it/photos/thumbnail/41964/master/" alt="vera et&agrave; dell'universo" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Ok, tutto bello, per&ograve; come facciamo a dire che l'universo &egrave; pi&ugrave; grande di quello che vediamo? Partiamo da due affermazioni molto semplici, che tutti voi riconoscerete come vere:</p>
<p>1) <strong>Noi vediamo galassie in ogni direzione e distanza</strong>, per esempio: 13 miliardi di anni luce.<br>2) <strong>L'universo, ora, si sta espandendo, e lo ha fatto per tutta la sua storia</strong>.</p>
<p>La deduzione che l'universo &egrave; pi&ugrave; grande della sua et&agrave; in miliardi di anni luce (e che quindi l'espansione dello spaziotempo pu&ograve; essere superluminale) &egrave; immediata, e possiamo farla in due modi diversi, da ciascuna affermazione:</p>
<p>1) Se noi vediamo due galassie a 13 miliardi di anni luce in due direzioni opposte, significa che tra loro le galassie distano 26 miliardi di anni luce! <br>Troppo lontane per vedersi a vicenda, visto che il tempo che &egrave; stato disponibile alla luce per viaggiare &egrave; di soli 13.8 miliardi di anni! Anche se l'universo non si espandesse, questo significa per forza che esso &egrave; pi&ugrave; grande di 13.8 miliardi di anni luce. Questo inoltre ci dice che non esiste un centro dell'universo: qualunque galassia sar&agrave; sempre convinta di essere al centro!</p>
<p>2) Se noi vediamo galassie a 13 miliardi di anni luce di distanza, e sappiamo che l'universo si &egrave; espanso per tutto il tempo trascorso dalla sua nascita, significa che noi quelle galassie le vediamo... dove si trovavano 13 miliardi di anni fa! L'informazione sulla loro posizione ci giunge solo ora, mentre loro hanno passato gli ultimi 13 miliardi di anni a continuare ad allontanarsi, e saranno quindi molto pi&ugrave; lontane!</p>
<p>Questo principio &egrave; una delle radici della cosmologia moderna, fondata da Einstein e sviluppata da altre menti geniali come Friedman, Hoyle, Penrose, Fridman (senza e xD) e Gamow.</p>
<p>Questi scienziati hanno elaborato negli anni delle equazioni sublimi, e quando andiamo a vedere qualche numero... ecco che salta fuori che l'universo ha, in questo momento, un "diametro" di ben 93.2 miliardi di anni luce! Significa che il volume a noi visibile &egrave; appena un 38esimo delle dimensioni attuali!</p>
<p>In pratica noi possiamo vedere solo gli oggetti per i quali c'&egrave; stato abbastanza tempo dalla nascita dell'universo perch&eacute; la loro luce ci raggiungesse: questa distanza, che coincide con l'et&agrave; dell'universo, viene chiamata "Orizzonte Cosmico", perch&eacute; oltre non ci &egrave; dato di vedere: non c'&egrave; stato abbastanza tempo. Ma nel tempo che &egrave; passato da quando le galassie sull'Orizzonte ci hanno mandato la loro luce, queste hanno continuato ad allontanarsi, e si calcola che ora si trovino a 46.6 miliardi di anni luce: &egrave; il cosiddetto "universo osservabile", perch&eacute; sono le dimensioni ATTUALI di quello che noi vediamo sull'Orizzonte Cosmico.</p>
<p>Cosa c'&egrave; oltre? Nessuno lo sa. Per quello che ci &egrave; dato sapere, l'universo potrebbe essere infinito, e la frazione a noi nota una tasca minuscola in continua riduzione, a causa dell'espansione accelerata.<br>In "cosa" si espande l'universo? Nel Nulla! L'universo &Egrave; lo spaziotempo stesso, l'espansione dell'universo stessa sta creando nuovo spaziotempo! Oltre c'&egrave; il Nulla, con la N maiuscola!</p>
<p>"Il non essere non &egrave;, e non pu&ograve; in alcun modo essere"</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/41389/i-fantasmi-esistono-giudicate-voi-stessi</guid>
	<pubDate>Sun, 17 Jan 2016 15:53:33 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/41389/i-fantasmi-esistono-giudicate-voi-stessi</link>
	<title><![CDATA[I fantasmi esistono ? Giudicate voi stessi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Secondo voi I fantasmi non esistono?</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Molti potrebbero ricredersi, sp&egrave;rattutto tra i pi&ugrave; scettici, &nbsp;dopo aver visto quanto accade di notte in un ufficio di Manchester. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Si sentono Rumori sinistri in piena &nbsp;notte, mentre i locali degli uffici sono deserti.</span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=4WiJDBRwuWc" target="_blank" title="guarda il video"><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://img.thesun.co.uk/aidemitlum/archive/02640/Moment_chairs_fly__2640756n.jpg" alt="fenomeni paranormali ripresi dalle telecamere di sicurezza" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></span></a></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Per primo si sente uno strano suono poi le immagini mostrano porte che sbattono e si chiudono all'improvviso. <br>Misteriose presenze che camminano lungo un corridoio, alcuni monitor dei pc che si accendono, sedie che si muovono, cassettiere che si aprono e fogli che volano in aria, come in un film horror di seconda categoria. <br>Una serie di attivit&agrave; paranormali e di eventi inquietanti vengono riprese dalle telecamere a circuito chiuso di un ufficio su Liverpool Road, Manchester.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><br></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=4WiJDBRwuWc" target="_blank" title="eventi paranormali in ufficio"><strong><span style="font-size: 12.8px;">GUARDATE VOI STESSI il VIDEO</span></strong></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/19144/se-la-terra-evapora</guid>
	<pubDate>Thu, 14 Jan 2016 08:34:52 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/19144/se-la-terra-evapora</link>
	<title><![CDATA[Se la Terra evapora]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quando dobbiamo aspettarci la fine del mondo?<br>E come sar&agrave;?</p>
<p>Secondo gli scienziati &egrave; prevista tra <strong>cinque miliardi di anni</strong> circa e sar&agrave; peggiore del pi&ugrave; catastrofico film di fantascienza che si possa immaginare: la Terra <strong>verr&agrave; infatti vaporizzata</strong> dal calore del Sole che, alla fine della sua vita, evolver&agrave; in una <strong>Gigante Rossa</strong>.</p>
<p><img src="https://media.zenfs.com/it-IT/blogs/focus/611927main_Kepler20e_4x3_full_800-600.jpg" alt="evaporazione della terra" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>L'inquietante teoria <strong>&egrave; stata confermata</strong> da un team di astronomi di Tolosa e Montreal che hanno scoperto due pianeti giganti grandi come Giove, sopravvissuti all'espolosione di calore della loro stella morente solo grazie alle loro dimensioni.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.focus.it/scienza/spazio/12012010-1010-189-come-muore-una-stella_C9.aspx" target="_blank"></a>I due pianeti, <strong>KOI 55.01 e KOI 55.02</strong>, attualmente orbitano attorno a una nana rossa distante circa 4.000 anni luce da noi e sono stati scoperti quasi per caso grazie al telescopio spaziale Kepler.<br>&laquo;<em><a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/18375/la-siccit-diventer-un-fatto-normale-" target="_self" title="crescente aridit&agrave;">Quando il Sole si espander&agrave; fino a diventare una gigante rossa inglober&agrave; la Terra, </a>che in un miliardo di anni circa.... evaporer&agrave;</em>&raquo; spiega in un'intervista a Nature Elizabeth Green, scienziata dell'Arizona University.&nbsp;(<em>Milano dopo l'Apocalisse in alcune singolari tele di Tom Porta</em>)<br>&laquo;Solo pianeti molto grandi come Giove o Saturno riescono a sopravvivere&raquo;. Questi pianeti, a causa delle forze gravitazionali, mostrano alla loro stella sempre la stessa faccia cos&igrave; come fa la Luna con la Terra.</p>
<p>La parte esposta al Sole di Saturno &egrave; abbastanza calda da far sciogliere il piombo: le condizioni di un pianeta vicino a una stella cinque volte pi&ugrave; calda sono facili da immaginare.</p>
<p><br>&laquo;<em>Quando la stella morente si espande e ingloba il pianeta, ne strappa letteralmente via l'atmosfera e parte della componente liquida a causa dei grandi attriti che si creano. Ci&ograve; che resta &egrave; solo la parte solida</em>&raquo; prosegue la scienziata.</p>
<p><img src="https://i44.tinypic.com/10fukwp.jpg" alt="cambiamenti climatici" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Pochi giorni fa gli scienziati del team Kepler <strong>hanno scoperto il primo pianeta extrasolare veramente simile alla Terra</strong> anche se &egrave; troppo caldo per ospitare acqua allo stato liquido e quindi la vita.</p>
<p>Foto: NASA/Ames/JPL-Caltech</p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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